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  • Doppio Lavezzi, Napoli corsaro al San Nicola

    Doppio Lavezzi, Napoli corsaro al San Nicola

    Il Napoli è vivo e vuol dire la sua fino alla fine nella rincorsa ad un posto in Europa. Al San Nicola, senza gli squalificati Quagliarella, Cannavaro e Aronica, il Napoli ritrova Santacroce in difesa. Pugliesi con Castillo al fianco di Barreto e Parisi sull’out sinistro.

    Partita monotona e senza nessun acuto nel primo tempo se non per la perla di Lavezzi al 28′ che fredda Gillet con un bolide dalla distanza. I pugliesi non hanno reazione se non con il sempre positivo Alvarez, l’unico a crederci per l’intero arco della partita.

    Il Napoli, sornione, con un gol di vantaggio non si scopre cercando di pungere in contropiede e all’56’ provano a chiudere la partita: tocco all’ indietro di Gazzi che mette in difficoltà il fin lì ottimo Bonucci che, andando a vuoto, consegna sui piedi di Lavezzi la palla dello 0-2 e della personale doppietta. Ventura non ci sta e toglie un irriconoscibile Castillo e Gazzi per Almiron e Sfrozini.

    Il Bari cambia e il centrocampista ex Juventus riapre la partita con un bel colpo di testa su assist dell’ottimo Alvarez. l Napoli resiste e porta via i tre punti che consentono il sorpasso sulla Juventus e l’avvicinamento al Palermo in classifica generale. Champions a -5 e sogno ancora vivo.

    IL TABELLINO
    BARI-NAPOLI 1-2

    Bari (4-4-2): Gillet 5,5; Belmonte 6, A. Masiello 6, Bonucci 5,5, Parisi 6; Alvarez 7, Gazzi 5, De Vezze 6 (12′ st Almiron 7), Allegretti 6 (24′ st S. Masiello sv); Castillo 4 (12′ st Sforzini 5,5), Barreto 5,5. A disp.: Padelli, Stellini, Koman, Gosztonyi. All.: Ventura
    Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6; Satacroce 6, Rinaudo 6, Grava 6; Zuniga 6, Pazienza 6 (33′ st Bogliacino sv), Gargano 6, Campagnaro 6,5; Hamsik 5, Lavezzi 7; Denis 5,5 (38′ st Dossena sv). A disp.: Iezzo, Rullo, Maiello, Cigarini, Hoffer. All.: Mazzarri.
    Arbitro: Bergonzi
    Marcatori: 28′ e 11’st Lavezzi (N); 30′ st Almiron (B)
    Ammoniti: Santacroce, Grava, Zuniga (N); A. Masiello, Gazzi, Belmonte (B)
    Espulsi: nessuno

  • Calciomercato Napoli: Ederson regalo europeo

    Il Napoli dopo il passo falso casalingo contro il Parma si rituffa nel campionato con l’intento di non lasciar più nulla di intentato nella rincorsa di un posto in Europa. Riuscire a conquistare un posto in Europa League cambierebbe oltremodo le strategie di mercato del club caro al presidente De Laurentis.

    Giocare le Coppe aumenterebbe gli introiti del club partenopeo e la società potrebbe sfruttarli per regalare qualche altro colpo di spessore ai suoi tifosi. E’ il centrocampo il reparto dove la società interverrà maggiormente e il nome nuovo e suggestivo è quello del brasiliano Ederson.

    Il fantasista, punto di forza del Lione, aumenterebbe di molto il tasso tecnico della squadra e darebbe a Mazzarri l’opportunità di aver un giocatore che da del tu al pallone in mezzo al campo potendo cosi variare il gioco alternando i virtuosismi del brasiliano agli ormai oliati movimenti sulle fasce.

    A confermare la trattativa è direttamente il suo procuratore Antonio Caliendo “Il giocatore interessa ad alcune squadre tra cui anche al Napoli. Nelle prossime settimane incontrerò i dirigenti azzurri, per vedere se ci sono i presupposti per poter intavolare una trattativa. Ederson è un centrocampista capace di ricoprire diversi ruoli, può giocare sia al centro che sulla fascia. Se De Laurentiis dovesse prelevarlo dal Lione, farebbe un affare”.

  • Juventus ancora ko, il Napoli vince in rimonta 3-1

    Juventus ancora ko, il Napoli vince in rimonta 3-1

    Una crisi senza fine. La Juventus, come un pugile suonato, va ancora al tappeto nel posticipo della 30esima giornata al cospetto di un Napoli a cui mancava la vittoria da due mesi esatti. I partenopei vincono 3-1 riuscendo a rimontare il gol di Chiellini con le reti in sequenza nella ripresa di Hamsik, Quagliarella e Lavezzi che permettono l’aggancio in sesta posizione in classifica ai danni proprio dei bianconeri che vedono così il quarto posto utile alla qualificazione alla prossima Champions League allontanarsi sempre di più.

    Con una formazione abbastanza rimaneggiata e con l’insolito 4-4-2 mai varato da Zaccheroni in questa stagione e con Diego inizialmente in panchina, la Juventus passa subito avanti grazie a Chiellini, abile a sfruttare un assist di Del Piero che prolunga per la testa del difensore centrale sbloccando il risultato dopo solo 7 minuti.
    Il gol da coraggio ai bianconeri che nel primo tempo controllano abbastanza bene il match costringendo gli uomini di Mazzarri a conclusioni, innocue, da fuori area. Da segnalare il 66esimo infortunio di questa travagliata stagione questa volta occorso a Poulsen che deve abbandonare il terreno di gioco dopo soli 9 minuti.

    Nella ripresa l’undici bianconero rimane, per usare un eufemismo, negli spogliatoi lasciando al Napoli il pallino del gioco. Lavezzi e compagni schiacciano nella propria metà campo la Juventus con la prima grande occasione per agguantare il pari che arriva dopo 40 secondi dall’inizo delle seconda frazione di gioco quando Zebina, atterrando in area di rigore Quagliarella, costringe Rizzoli a decretare il penalty che Hamsik spara alto sulla traversa. Anzichè deprimersi, il Napoli trova sempre più coraggio e 5 minuti dopo pareggia con lo stesso slovacco sfruttando un cross tagliato di Quagliarella e insaccando in rete di testa.
    La Juventus è sulle gambe, non accenna nemmeno ad un minimo di reazione e rimane in balia dell’avversario fino a quando Hamsik ricambia il favore di Quagliarella servendo il cross per il colpo di testa vincente dell’attaccante al 72′ per poi chiudere il match al 88′ con un rasoterra indirizzato all’angolino di Lavezzi dopo un’azione di contropiede per la gioia del San Paolo. Per la Juve encefalogramma piatto.

    Il tabellino
    NAPOLI – JUVENTUS 3-1
    7′ Chiellini (J), 50′ Hamisk (N), 72′ Quagliarella (N), 88′ Lavezzi (N)
    NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, P. Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Zuniga (90′ Rinaudo); Hamsik (83′ Cigarini), Quagliarella; Lavezzi (92′ Denis).
    A disposizione: Iezzo, Rullo, Aronica, Bogliacino.
    Allenatore: Mazzarri
    JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi (62′ Diego), Poulsen (9′ Candreva), Felipe Melo, Marchisio; Amauri, Del Piero (66′ Grygera).
    A disposizione: Pinsoglio, Marrone, Giovinco, Trezeguet.
    Allenatore: Zaccheroni
    Arbitro: Rizzoli
    Ammoniti: Grava (N), Lavezzi (N), Del Piero (J), Camoranesi (J), Zebina (J)

  • Napoli – Juventus 3-1, le interviste

    De Laurentis: “Quagliarella in queste due ultime settimane ha ritrovato la forma migliore. Sono contento che si sia sbloccato Hamsik, in precedenza si era sbloccato anche Lavezzi. Mi dispiace per la Juventus che è una squadra di grande valore, non si devono demoralizzare. Mi dispiace vedere i volti tristi di Del Piero e altri campioni anche quando sono usciti ed erano in panchina. Avversari? Sì, sono avversari ma sono momenti che abbiamo passato anche noi quando non riuscivamo a segnare. Adesso dobbiamo concentrarci sul Catania che è una squadra che esprime un grande calcio con tanti talenti. Non dobbiamo festeggiare o abbassare la guardia. Troppe volte si passa dall’euforia alla depressione, dobbiamo onorare questo stadio strepitoso che ha dato dimostrazione di educazione e rispetto nonostante l’episodio del laser. Queste novità tecnologiche sono frutto di ragazzini che non capiscono i danni che portano alla società. Il pubblico però sta maturando, abbiamo fatto passi da gigante rispetto a quando sono arrivato sei anni fa. Quagliarella? Gli acquisti quando arrivano con grandi aspettative possono incontrare delle difficoltà. Il giocatore ha fatto come un ritiro in questi giorni allenandosi tutti i giorni e ha ritrovato la forma oltre allo spirito per fare bene. La forza del Napoli? La squadra.”

    Quagliarella: “Io mi prendo sempre le mie responsabilità, a volte la gente parla anche troppo. Io e i miei compagni abbiamo risposto con i fatti meritando ampiamente questa vittoria. I tifosi sono straordinari, ci hanno sempre appoggiato. Champions League? Mancano otto partite, oggi era importante vincere contro una diretta concorrente. Noi ci crediamo, andiamo avanti così. Domenica ci aspetta un’altra gara dura. Mondiali? Deciderà mister Lippi”.

    Mazzarri: “Senza giacca? Io soffro il caldo, in certi momenti mi trovo meglio senza giacca perchè mi agito sempre molto. Non è un gesto nei confronti della squadra. Non è importante. La squadra ha fatto una grande partita, questi ragazzi stanno giocando benissimo. Oggi si sono superati sotto il punto di vista dell’intensità. Tante partite dominate, stavolta incisivi sotto porta? Fabio e il pocho hanno ritrovato la brillantezza che serviva per poter trovare il gol. Le altre squadre alla prima occasione ci fanno gol, noi ci mettiamo sempre più tempo ma alla fine è andata bene. Fabio sta facendo allenamenti specifici mentre Lavezzi da prima punta fa meno fatica girovagando per il campo e quindi può incidere più in zona gol saltando l’uomo o tentando il tiro come ha fatto nel primo tempo perchè lui ce l’ha. Può diventare davvero un campione a livello internazionale. Quarto posto? Noi guardiamo solo noi stessi, sono tutte finali per noi. In questo momento sono preoccupato solo del Catania perchè abbiamo due giorni per prepararla e di solito dopo grandi prestazioni si va in campo demotivati e questo non deve succedere. Juventus? Una squadra di questo livello è venuta al San Paolo adattandosi a noi passando al 4-4-2 bloccandoci gli esterni dove di solito troviamo campo e dilaghiamo. Nonostante tutto abbiamo fatto bene non perdendo mai la pazienza, senza nervosismo dopo aver preso un gol sull’unico tiro in porta. Esultanza? Sì, farsi scivolare sfortuna e critiche forse. Chi ha visto le nostre partite lo sa bene, come ad esempio con la Fiorentina dove gli episodi ci vanno contro e poi dopo averci detto che abbiamo dominato dal lunedì si critica”.

    Blanc: E’ stata una partita giocata male, senza il giusto livello di concentrazione. Nel calcio questo non paga. Abbiamo perso una grande occasione a livello di classifica. I giocatori devono metterci più grinta, nelle ultime otto partite non si può più giocare. Non diamo la colpa soltanto a loro, se la stagione va così tutto il gruppo deve fare uscire qualcosa in più. La nostra strategia non cambia. Abbiamo una guida forte e la qualità della gestione di Zaccheroni fa sperare perché l’obiettivo minimo è ancora raggiungibile. Per riallacciare i rapporti con i tifosi l’unico modo è quello di vincere delle partite. Conta solo il risultato ed è quella l’unica risposta da dare. Serve un’attenzione diversa rispetto a stasera.

    Alberto Zaccheroni: Della ripresa c’è poco da salvare. Con gli uomini che avevamo in campo c’era meno interdizione, quindi ho pensato di mettere un terzino in più come Grygera, facendo diventare la difesa a cinque in fase di copertura. Però ci siamo fatti sorprendere comunque. Credo che vada riconosciuta al Napoli una grande partita di determinazione e agonismo. L’avevamo messo in preventivo, ma nel primo tempo Manninger non ha mai dovuto intervenire. In questo momento non abbiamo la brillantezza per reggere molti minuti a certi ritmi. Abbiamo perso Poulsen dopo pochi minuti e ho dovuto modificare l’assetto. Ultimamente partiamo sempre male nella ripresa, giocando con poca determinazione. La Juve ha un progetto legato a Diego? No, ha un progetto pensato per i tre punti. Con Camoranesi mi pareva più opportuno fare il 4-4-2. Il mio futuro non esiste. Ho un impegno che finisce il trenta di giugno e un impegno da centrare. Penso solo a questo. Il resto non riesco a calcolarlo.

  • Napoli – Juventus, sfida d’altri tempi al San Paolo. Panchina per Diego, dubbio Quagliarella

    La Juventus proverà, questa sera nel posticipo del turno infrasettimanale contro il Napoli al San Paolo, a riagganciare il quarto posto utile per la qualificazione in Champions. Infatti, visti i contemporanei risultati favorevoli di ieri, con la sconfitta della Sampdoria a Bari e del pareggio in extremis del Palermo contro il Genoa, i tre punti risultano di vitale importanza per la compagine bianconera. Tuttavia, vi sarà un Napoli agguerrito ed in buona forma, galvanizzato dall’ ottima prova di San Siro contro il Milan di domenica scorsa e sospinto dal solito pubblico accorso in massa al San Paolo dove si prevede il tutto esaurito.

    Assenze importanti in casa Juve, Momo Sissoko non è stato convocato causa grave lutto familiare che ha colpito la moglie nei giorni scorsi, Nicola Legrottaglie dovrà scontare un turno di squalifica, mentre sono ancora fuori per infortunio i vari Buffon, Salihamidzic, Iaquinta e Caceres. Manninger sostituirà in porta Chimenti a destra agirà Zebina con Grosso a sinistra, coppia centrale formata da Cannavaro e dal rientrante Chiellini. A centrocampo ritorna titolare, dopo la panchina punitiva di domenica, Felipe Melo che sarà affiancato con ogni probabilità da Marchisio e Poulsen. Possibile prima panchina per Diego con Candreva preferito da trequartista alle spalle della coppia Trezeguet – Del Piero, con il capitano non al meglio.

    Solito schema (3-4-1-2) per Mazzarri, difesa a tre con Campagnaro e Grava ai lati di Cannavaro. A centrocampo i mediani saranno Gargano e Pazienza, con Maggio a destra; sulla corsia sinistra Aronica è stato convocato ma dovrebbe partire dalla panchina, spazio quindi a Zuniga. In attacco Quagliarella non è al meglio a causa di una sublussazione alla spalla ma dovrebbe comunque essere regolarmente in campo al fianco di Hamsik, a supporto di Lavezzi. Almeno 2 settimane di stop per Dossena, vittima di uno stiramento al bicipite femorale della coscia destra.

    Probabili formazioni NAPOLI – JUVENTUS (ore 20:45)

    NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis, Grava, Campagnaro, Cannavaro P., Pazienza, Gargano, Maggio, Zuniga, Hamsik, Guagliarella, Lavezzi.
    A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Aronica, Cigarini, Bogliacino, Denis.
    Allenatore: Mazzarri
    Squalificati:  –
    Indisponibili: Santacroce, Hoffer, Dossena
    JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger, Zebina, Cannavaro F., Chiellini, Grosso, Poulsen, Felipe Melo, Marchisio, Candreva, Del Piero, Trezeguet.
    A disposizione: Pinsoglio, Grygera, De Ceglie, Marrone, Camoranesi, Diego, Amauri.
    Allenatore: Zaccheroni
    Squalificati: Legrottaglie
    Indisponibili: Buffon, Chimenti, Salihamidzic, Caceres, Sissoko, Iaquinta.

  • Napoli: Allenamenti blindati e massima concentrazione

    Walter Mazzarri blinda gli allenamenti a due giorni dalla sfida con la Juventus, in programma giovedì al San Paolo: porte chiuse oggi e domani. Assenza annunciata quella di Dossena, vittima di uno stiramento alla coscia destra, mentre sono ridottissime le chance di recuperare Aronica: entrambi hanno svolto differenziato.
    La sfida coi bianconeri sarà determinante per testare le ambizioni di questa squadra che ha tutte le carte in regola per giocarsi la qualificazione in Champions League e anche per questo Mazzarri ha voluto isolare la squadra da facili entusiasmi e da ogni sorta di distrazione per avere la massima concentrazione nel posticipo di giovedì.

  • Milan, Galliani bacchetta l’Inter e Oriali: “sono poco garbati”

    Adriano Galliani pur mantenendo il controllo dopo il deludente pari contro il Napoli che non permette al Milan di conquistare la vetta bacchetta, dai microfoni di Rai Due l’Inter ed Oriali:

    Adriano Galliani: “Non sono deluso. Abbiamo giocato bene, abbiamo fatto la nostra partita, ci sono state occasioni da entrambe le parti. E’ una campionato molto equilibrato, capita anche di pareggiare in casa: daremo il massimo, ma non è semplice per nessuno. Speravamo il sorpasso, ma siamo comunque ad un punto dalla vetta. I ripetuti infortuni di Pato sono preoccupanti, vedremo cosa fare. Le parole di Oriali? Non commento le dichiarazioni di nessuno interista, in assoluto, perché noi ci asteniamo invece di parlare di rigori, altri non lo fanno, continuino a farlo… Oriali dica quello che vuole, i miei giocatori e il mio allenatore non possono parlare di loro, non commentiamo le loro cose. Non parliamo di nessuno? No, con altri parliamo, perché sono più garbati ed educati dell’Inter. Roma-Inter? Non dico per chi tifo, indovinate…”.

    Ronaldinho: “Nessun amaro in bocca per la mancata vittoria, abbiamo ancora tante partite davanti, e dobbiamo semplicemente continuare a lavorare sodo come abbiamo fatto finora, oltre a continuare a crederci. Oggi quel che è mancato è stata la possibilità di giocare bene palla a terra, però è stata una bella partita. Abbiamo incontrato una avversario che ci ha messo in grande difficoltà. Giocare contro il Napoli non è mai facile. Nella ripresa abbiamo attaccato, ma ci è mancato il gol. Scudetto? Mancano ancora tante partite, dobbiamo continuare così. Auguri di compleanno? Tutti belli, da quelli giunti dai presidenti di vari paesi fino a chi mi è voluto essere vicino tra la gente della mia favela”

    Mazzarri: “Io alleno questi giocatori e ne sono innamorato. E’ ovvio che in questo momento facciamo pochi gol per quello che produciamo. L’importante per quest’anno è crescere e impostare un gioco. Cercheremo di arrivare più in alto possibile e poi in estate potremo ragionare sulla squadra perchè noi siamo arrivati in corsa. Quarto posto? Noi ci crediamo sempre. Sono tutte finali. Giovedì abbiamo la Juventus e speriamo ci possa girare qualcosa per il verso giusto perchè ultimamente ci sta andando sempre male. Le ultime due sconfitte, ad esempio, chi le ha viste può dire che non meritavamo assolutamente la sconfitta. Lavezzi? Ora sta giocando più avanti, torna meno indietro. Anche con la Fiorentina ha giocato così e ha segnato, ha ampi margini di miglioramento e può fare il salto di qualità”.

  • Il Milan fallisce l’operazione sorpasso. Il Napoli impone il pari a San Siro

    Il Milan fallisce l’operazione sorpasso. Il Napoli impone il pari a San Siro

    Il Napoli di Mazzarri mostra i denti a San Siro impedendo al Milan l’operazione sorpasso. Partita vissuta con una intensità surreale e tantissime emozioni. I rossoneri si presentano con i veterani Seedorf e Inzaghi dal primo minuto, in campo anche Pato e Oddo, Mazzarri schiera i suoi con un insolita difesa a quattro con Campagnaro dirottato sulla sinistra a contrastare Pato.

    La prima parte di gara è tutta ad appannaggio degli uomini di Mazzarri che con la solita veemenza conquistano il centrocampo rendendosi spesso pericolosi dalle parti di Abbiati. Al tredicesimo il Napoli va in vantaggio con Campagnaro abile a sfruttare una topica della goffa difesa milanista e a metter dentro a porta vuota. I rossoneri si ritrovano sotto e senza Pato bloccato ancora una volta da un problema muscolare. Il Milan è stordito e non accenna una reazione, è allora che Ronaldinho decide ancora una volta di esser protagonista, numero su Grava e assist per Pippo Inzaghi per l’esplosione di San Siro.

    Nella ripresa il Milan ha almeno tre ghiotte occasioni, ma Inzaghi e sopratutto Mancini sprecano tutto. E’ comunque meno intensa la partita e forse il Milan paga la troppa foga di vittoria. L’Inter conserva un punto di vantaggio sui rossoneri e questa volta sembra un successo, i nerazzurri infatti sembrano in recupero fisico e difficilmente continueranno nella serie senza vittoria.

    Dopo il pari il Milan cerca di

    IL TABELLINO
    MILAN-NAPOLI
    1-1 13′ pt Campagnaro (N); 26′ pt Inzaghi (M)
    Milan (4-2-1-3): Abbiati; Oddo (14′ st Antonini), Thiago Silva, Favalli, Zambrotta; Flamini, Pirlo; Seedorf (35′ st Huntelaar); Pato sv (14′ pt Mancini), F.Inzaghi, Ronaldinho. A disposizione: Dida, Kaladze, Abate, Gattuso. All.: Leonardo
    Napoli (4-4-2): De Sanctis; Grava, P.Cannavaro, Rinaudo, Campagnaro; Maggio (39′ st Dossena), Gargano, Pazienza, Hamsik (42′ st Denis); Quagliarella (31′ st Cigarini), Lavezzi. A disposizione: Iezzo, Rullo, Zuniga, Bogliacino. All.: Mazzarri.
    Arbitro: Bergonzi

  • Napoli, la protesta di De Laurentis: “questo è il sistema, o si accetta o ritiro la squadra”

    Pesa come un macigno l’errore di Banti nella sconfitta del Napoli al San Paolo contro la Fiorentina. Gli errori arbitrali continua ad esser tanti nei confronti della società del presidente De Laurentis e il contraccolpo oltre che psicologico inizia ad aver impatto sulla classifica. Il patron del Napoli è comunque lucido nella disamina della partita, anche se ancora una volta attacca il sistema.

    “Ho visto un Lavezzi tonico – dice -, peccato per Quagliarella che è entrato a gara in corso. Vorrà dire che sarà più riposato per il Milan. Mazzarri? Non discuto le sue scelte”. Sul il rigore negato a Lavezzi: “Questo è il sistema, o si accetta o no, altrimenti torno a fare cinema e ritiro la squadra”. “Si potrà discutere di errori arbitrali in altra sede, anche se so già che sarebbe un tavolo di sordi. L’Europa è lontana anni luce dagli Stati Uniti e non solo sul tema tecnologia: questo è mondo vecchio in mano a dei vecchi”. Quindi ancora su Mazzarri: “E’ l’unico allenatore che ho avuto fino ad ora che ha la mia totale fiducia, perché siamo sintonizzati sul piano umano e mi sta insegnando molte cose sul piano tecnico. Non dirò mai nulla contro di lui”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mazzarri “Il Napoli ha fatto una grande gara, ha condotto la partita sempre ad eccezione dei primi 10 minuti abbastanza equilibrati, dove ci siamo studiati. Se non esistesse il risultato, per il gioco, per la produzione di palle pericolose, il Napoli avrebbe vinto, purtroppo ci sono degli episodi che in questo sport condizionano. E’ un po’ anche colpa nosta che creiamo tanto e facciamo pochi gol. Da domani visto il 3-1 si dirà che il Napoli è in crisi perche mancano i punti ma io non ho visto una squadra in crisi. La Fiorentina ha creato quasi niente e si è trovata sul 2-1. Il Napoli sull’1-0 stava giocando bene e meritava di chiudere la partita ed invece si è trovato sotto. Al di là della generosità di De Sanctis, domani commenteremo un 3-1 incredibile”.

    Sulla decisione di fare giocare Denis dal primo minuto al posto di Quagliarella, Mazzarri spiega. “German stava bene invece Fabio aveva perso un po’ la condizione e la decisione di lasciarlo fuori è stato un modo di preservarlo ed infatti in quello spezzone di partita che ha fatto l’abbiamo visto molto bene. Ho cercato di far giocare i giocatori più in forma, aspettandolo perché ci aiuti a fare un grande finale di campionato”.

  • Napoli – Fiorentina, le probabili formazioni. Mazzarri rilancia Cigarini, viola in emergenza

    Napoli – Fiorentina, le probabili formazioni. Mazzarri rilancia Cigarini, viola in emergenza

    Il San Paolo si riaccende in notturna per il match tra il Napoli e Fiorentina. le due squadre per motivi diversi si trovano in un periodo opaco ed hanno bisogno di una vittoria per rilanciarsi e tener la corsa delle battistrada impegnate per l’Europa. Mazzarri nonostante la difficoltà ad andare in rete non si gioca il tridente, Denis partirà ancora un volta dalla panchina ma aumenta la qualità del centrocampo con l’inserimento nell’undici titolare di Cigarini e Zuniga.

    La Fiorentina è in piena emergenza, Natali, Vargas e Marchionni sono costretti al forfait e per Prandelli è davvero dura mandar in campo un undici competitivo. C’è Santana dopo il lungo periodo di stop, Montolivo dovrebbe salire sulla trequarti lasciando la mediana e Donadel e Bolatti. Nell’ambiente viola si spera ancora nel tandem d’attacco Gilardino Jovetic.

    Napoli-Fiorentina sabato ore 20:45
    Napoli (3-4-2-1):
    De Sanctis; Campagnaro, Rinaudo, Aronica; Maggio, Gargano, Cigarini, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Quagliarella.
    A disposizione: Iezzo, Rullo, Maiello, Bogliacino, Pazienza, Hoffer, Denis. All.: Mazzarri
    Squalificati: P. Cannavaro (1)
    Indisponibili: Santacroce, Grava, Dossena

    Fiorentina (4-2-3-1):
    Frey; De Silvestri, Felipe, Kroldrup, Gobbi; Montolivo, Bolatti, Donadel; Jovetic, Santana; Gilardino. A disposizione: Avramov, Comotto, Pasqual, Zanetti C., Babacar, Ljajic, Keirrison. All.: Prandelli
    Squalificati: Mutu
    Indisponibili: Gamberini, Vargas, Marchionni, Natali