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  • Disfatta Samp, vince il Metalist  2-1. [ commento e pagelle].

    Disfatta Samp, vince il Metalist 2-1. [ commento e pagelle].

    Sconfitta per la Sampdoria, in Ucraina contro il metalist, in una partita che ha visto gli uomini di Di Carlo anche in superiorità numerica, ma incapaci di portare a casa la vittoria contro la modesta squadra Ucraina.

    Eppure il primo tempo della Sampdoria non è niente male, la squadra entra in campo compatta nei reparti e subito pronta a ripartire. Al 4′ prima occasione gol: corner di Cassano, Disljenkovic esce male dai pali, Dessena colpisce di testa e Bordiyan, appostato sulla linea, salva il Metalist. Sulla ribattuta scatta rapidissimo il contropiede degli ucraini: Taison s’invola tutto solo e arriva fino al limite, Curci è bravo a restare in piedi fino all’ultimo e a respingere la conclusione da distanza ravvicinata dell’attaccante. La partita è vibrante con i blucerchiati che sembrano prendere il gioco in mano ed infatti, al 31′ con un’azione tutta di prima Marilungo-Cassano-Pozzi, che porta  Koman davanti a Disljenkovic, che viene scavalcato dal pallonetto dell’ungherese che porta in vantaggio la Samp. Il Metalist è in difficoltà e la squadra di Di Carlo sembra in grado di colpire da un momento all’altro. Ma un banale errore difensivo dei blucerchiati rovina tutto: Taison prende palla sulla trequarti sinistra, Volta e Cacciatore non si capiscono su chi deve andare a chiudere, l’attaccante arriva indisturbato fino al limite dell’area e con un bel destro batte Curci.

    Secondo tempo che si apre subito con una buona occasione per la Samp, bella giocata di Cassano sulla destra, cross rasoterra al centro, Pozzi anticipa il compagno di squadra Marilungo, piazzato meglio, e manda a lato. Dopo dieci minuti, la possibile svolta per la squadra di Mimmo Di Carlo, complice una svista dell’ arbitro che espelle Taison per un presunto e discutibile fallo di reazione. Sembrerebbe tutto facile per la Sampdoria, con un uomo in più, ma Il Metalist cresce, attacca a testa bassa con grande coraggio, la Samp va nel pallone e al 28′ subisce il gol del 2-1: cross da destra di Edmar e splendida rovesciata di Cleyton Xavier che batte Curci. La Samp si butta in avanti ma non ottiene i frutti sperati uscendo clamorosamente sconfitta.

    Tabellino e pagelle

    METALIST-SAMPDORIA 2-1
    Metalist (4-2-3-1): Disljenkovic 6, Bordian 6,5, Gueye 6, Psenychnykh 5,5, Obradovic 6; Valyayev 6, Edmar 6,5; Fininho 6,5(17′ st Oliinyk 6), Cleiton Xavier 7 (42′ st Vorobey sv), Taison 6,5; Devic 6,5 (40′ st Shelayev sv). A disp.: Startsev, Romanchuk, Berezovchuk, Kaita. All.: Markevych 6,5
    Sampdoria (4-3-2-1): Curci 6,5; Cacciatore 5, Volta 5,5, Gastaldello 6, Ziegler 5,5; Dessena 6 (37′ st Guberti sv), Poli 6(20′ st Mannini 5,5), Koman 6,5 (28′ st Tissone 5,5); Cassano 5,5, Marilungo 5,5; Pozzi 6. A disp.: Da Costa, Accardi, Zauri, Padalino. All.: Di Carlo 5,5
    Arbitro: Meyer
    Marcatori: 32′ Koman (S); 38′ Taison (M), 27′ st Cleiton Xavier (M)
    Ammoniti: Cacciatore, Gastaldello, Volta (S); Devic, Fininho (M)
    Espulsi: Taison (M) per fallo di reazione e proteste

  • La Juventus non molla la Champions, 3-0 al Bari. Doppietta di Iaquinta

    La Juventus non molla la Champions, 3-0 al Bari. Doppietta di Iaquinta

    Una buona Juve porta a casa un prezioso successo che al momento non la esclude dalla corsa al quarto posto che vale la qualificazione in Champions League. All’Olimpico di Torino i bianconeri battono 3-0 il Bari con reti arrivate tutte nella ripresa e con l’ingresso di Iaquinta, autore di una doppietta, nella ripresa che ha dato lo scossone definitivo al match. L’altra marcatura bianconera è firmata
    Alessandro Del Piero direttamente su calcio di rigore.

    Primo tempo piuttosto confusionario con la Juve che cerca di spingere e di tenere schiacciati i pugliesi nella propria metà campo, ma con quest’ultimi che ripartono velocemente creando nei primi 45′ due occasioni pericolose e sempre con l’ungherese Koman che di testa e di piede impegna Buffon. I bianconeri sono troppo impacciati negli ultimi 20 metri e non crea particolari pericoli alla porta difesa da Gillet. Il nervosismo rischia di prendere il sopravvento tra gli uomini di Zaccheroni con Camoranesi che rischia il cartellino rosso per aver dato una spallata al guardalinee e che avrebbe complicato e non poco l’andamento della gara.

    Nella ripresa, con l’ingresso in campo di Iaquinta per lo spento Amauri, si vede un’altra Juve: l’attaccante calabrese porta subito in vantaggio i bianconeri dribblando Gillet e depositando in rete di sinistro, poco prima del gol Del Piero aveva preso da due passi la traversa di testa, poi Diego si vede annullare, giustamente, un gol per fuorigioco. Si arriva al minuto 69′ quando su azione di contropiede Iaquinta, che poteva servire Del Piero da solo in mezzo all’area, sceglie l’opzione Diego che viene atterrato in area: calcio di rigore e il capitano bianconero che fa 2-0 e ottavo gol in stagione. La partita è chiusa anche per l’atteggiamento rinunciatario del Bari che subisce la terza rete ancora per mano di Iaquinta su assist di Candreva. Prima del fischio finale c’è il tempo per Zebina di esaltare le doti di Buffon con un tentativo, involontario, di autorete.

    La Juventus così rimane in corsa per il quarto posto a -4 dal Palermo e -3 dalla Sampdoria che stasera, nel posticipo contro la Roma, può però allungare. Ai bianconeri non resta che tifare Ranieri per avere qualche speranza in più di agguantare la qualificazione, comunque difficile, in Champions.

    Il tabellino
    JUVENTUS – BARI 3-0
    53′ Iaquinta, 69′ rig Del Piero, 86′ Iaquinta
    JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (46′ Candreva), Poulsen, Marchisio (78′ Salihamidzic); Diego; Del Piero, Amauri (46′ Iaquinta).
    A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grosso, Marrone.
    Allenatore: Zaccheroni
    BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, Stellini, Bonucci, Masiello; Alvarez (71′ Gosztonyi), Almiron, Donati, Koman (63′ Rivas); Barreto, Castillo (55′ Meggiorini).
    A disposizione: Padelli, Diamoutene, Parisi, De Vezze.
    Allenatore: Ventura
    Arbitro: Gervasoni
    Ammoniti: Almiron, Meggiorini, Gillet (B), Camoranesi (J)
    Espulsi: –

  • Serie A: Bari – Palermo 4-2. I pugliesi tornano alla vittoria trascinati da Barreto

    Nel primo dei due anticipi del sabato della 22esima giornata il Bari torna alla vittoria in campionato battendo un buon Palermo 4-2 dopo una partita tirata ed emozionante.
    I pugliesi partono a mille impiegando solo 7 minuti per andare per ben due volte in rete: al 5′ Bonucci raccoglie il cross sporcato di Allegretti mettendo la sfera alle spalle di Sirigu in girata di sinistro; il gol taglia le gambe ai siciliani che subiscono il raddoppio da Alvarez ricevendo palla da Nocerino e, tutto solo con un tocco morbido, buca nuovamente il portiere ospite.
    L’esterno honduregno è costantemente una spina nel fianco per la squadra di Delio Rossi che rischia il collasso in varie occasioni non concretizzate al meglio da Barreto e Castillo. La riscossa del Palermo la guida Cavani che accorcia le distanze alla mezz’ora con un tap-in vincente su cross rasoterra di Balzaretti che poco più tardi è costretto ad uscire per infortunio lasciando il posto a Melinte che si renderà protagonista in negativo nel secondo tempo. Poco prima Miccoli, deludente la sua partita, aveva preso una traversa con una bomba su calcio di punizione.

    Nella ripresa Pastore ristabilisce la parità realizzando un grande gol con un tiro a giro di sinistro, genialata degna di un fuoriclasse. L’inerzia della gara a favore del Palermo viene vanificata dall’espulsione di Liverani pochi minuti più tardi che lascia i suoi compagni in inferiorità numerica condannandoli a subire prima il nuovo vantaggio pugliese su calcio di rigore di Barreto, ancora decisivo e al suo nono centro in 8 gare consecutive, per atterramento di Melinte su Masiello e poi con il gol del definitivo 4-2 realizzato da Koman a 5 minuti dal termine su assist delizioso di Barreto di tacco.
    La squadra di Ventura vola portandosi a -1 dalla Juventus in classifica e in piena zona Champions League mentre per il Palermo una battuta d’arresto dopo 7 risultati utili consecutivi.

    Il tabellino
    BARI – PALERMO 4-2
    5′ Bonucci (B), 7′ Alvarez (B), 28′ Cavani (P), 54′ Pastore (P), 62′ rig Barreto (B), 84′ Koman (B)
    BARI (4-4-2): Gillet; A.Masiello, Diamoutene, Bonucci, S.Masiello; Alvarez, Gazzi, Almiron (29′ Donati), Allegretti (66′ Koman); Barreto, Castillo (57′ Sforzini).
    A disposizione: Padelli, Belmonte, Kamata, Rivas.
    Allenatore: Ventura.
    PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti (34′ Melinte); Migliaccio (84′ Simplicio), Liverani, Nocerino; Pastore; Cavani, Miccoli (66′ Hernandez).
    A disposizione: Brichetto, Goian, Bertolo, Budan.
    Allenatore: Rossi.
    Arbitro: De Marco
    Ammoniti: Almiron (B), Cassani (P), Allegretti (B), Bovo (P)
    Espulsi: Liverani (P)

  • Under 21: Casiraghi paga oltre i propri demeriti. Abete pensa a Peruzzi o Rocca per il futuro

    Under 21: Casiraghi paga oltre i propri demeriti. Abete pensa a Peruzzi o Rocca per il futuro

    pierluigi casiraghiDopo la sconfitta contro l’Ungheria in Italia si è alzato il solito polverone sulle qualità dei giovani azzurri, sull’eccessivo numero di stranieri nel campionato e in prospettiva l’assenza di alternative alla Nazionale maggiore.

    La matematica ancora non condanna gli azzurri di Pierluigi Casiraghi, ma la qualificazione non dipende più solo dagli azzurri bensì dai risultati di Galles e Ungheria che ci precedono in classifica. La partita con il Lussemburgo è fondamentale per esser pronti ad approfittare di possibili passi falsi. Gli azzurrini di questa generazione a detta di molti formano l’Italia meno competitiva di tutti i tempi, molti non giocano nel proprio club tanto che Casiraghi è stato costretto a ricorrere alla B per le convocazioni.

    La giustificazione di non aver il posto assicurato però è vera sola in parte, nell’Ungheria ha fatto un figurone il barese Koman che Ventura ancora non vede pronto per la serie A ma che ha nel suo dna la capacità di esser leader. E’ proprio questo che manca all’Italia, la figura di un leader, le assenze di Paloschi e Ranocchia si sono fatte sentire più di ogni altra e le responsabilità addossate a Balotelli e Santon sono state disattese.

    Casiraghi adesso si trova a rispondere di colpe, se l’ex bomber juventino può sbagliare qualche scelta di tipo tattico è altrettanto vero che in campo contro l’Ungheria c’era la migliore formazione possibile e se Balotelli avesse messo in rete quelle due facili occasioni staremmo qui a parlare di un immenso SuperMario e non del tecnico. Balotelli invece ha pensato bene a beccarsi l’ennesima ammonizione dovendo cosi saltare la partita del Lussemburgo perdendo un ulteriore occasione di esser utile e finalmente decisivo. Per quanto riguarda Casiraghi sembra già segnato il suo destino, il vice di Lippi Angelo Peruzzi e l’esperto del settore giovanile azzurro Francesco Rocca sono i papabili

  • Under 21: Ungheria – Italia 2-0. Addio europeo, deludono Santon e Balotelli

    Under 21: Ungheria – Italia 2-0. Addio europeo, deludono Santon e Balotelli

    pierluigi casiraghiAltra sconfitta dell’Under 21 di Pierluigi Casiraghi e la qualificazione agli Europei sempre più difficile. 9 punti di distacco dalla capolista Galles, 5 in meno dell’Ungheria e la consapevolezza che il dominio azzurro nelle competizioni dell’Under 21 è ormai un miraggio.
    Casiraghi si affida agli interisti Santon e Balotelli per cercare la vittoria del rilancio in terra magiara, ma l’Ungheria si dimostra una buona squadra trascinata da un Koman in grande condizione.

    Azzurrini assenti nel primo tempo, molli e non in partita e Ungheria che trova subito il gol di vantaggio grazie ad un azione stupenda con Simon abile a lanciare in verticale Nemeth che davanti a Mannone non sbaglia, ci si aspetta la reazione azzurra ma la prima occasione arriva sul finale del primo tempo con Santon entra bene in area da destra, palla al centro per Poli che non riesce a indirizzare il pallone verso la porta. Il portiere Gulasci blocca a terra, portiere magiaro decisivo invece sull’incornata di Balotelli nel tempo di recupero.

    Nella ripresa è un altra Italia, gli ingressi di Mustacchio e Borini danno più vivacità alla squadra ma serve il miglior Mannone per tenere in partita gli azzurri nei primi minuti. Tra il 10′ e il 13′ Balotelli servito magistralmente dai nuovi entrati Mustacchio e Borini si divora due gol praticamente davanti al portiere. L’Italia continua il forcing ma difficilmente arriva al tiro e nelle poche occasioni Gulasci si disimpegna nel migliore dei modi. L’UNgheria dopo aver ammortizzato la reazione azzurra si rituffa in avanti e prima sfiora il gol ancora con Nemeth e sul finale è il barese Koman a suggellare con il gol una straordinaria prestazione.

    Per alimentare le flebili speranze di qualificazione servono i tre punti martedi contro il Lussemburgo dove mancherà oltre all’infortunato Paloschi anche Balotelli per squalifica.

    Tabellino

    UNGHERIA – ITALIA 2-0 14′ pt Nemeth, 44′ st Koman
    UNGHERIA (4-4-2): Gulasci, Lazar, Elek, Kadar, Szabo, Koman, Korcsmar, J.Varga, Gosztonyi, Nemeth (21′ Lencse), Simon (20′ st Szakali). A disposizione: Kovacsik, Vadnal, Margitis, Gyomber, R. Varga, Simon. All.: Egervari

    ITALIA (4-4-2): Mannone, De Silvestri, Angella, Ogbonna, Brivio (1′ st Mustacchio), Schelotto (23′ st Barillà), Poli Marrone, Santon, Marilungo (1′ st Borini), Balotelli. A disposizione: Fiorillo, Cremonesi, Ariaudo, Barillà, Bolzoni, Mustacchio, Borini. All.: Casiraghi

    ARBITRO: Clattenburg (Ing)
    AMMONITI: 26′ pt Angella (I). 47′ pt Brivio (I), 20’st Balotelli (I)

    Classifica: Galles 13 (5), Ungheria 11 (4), Italia 4 (4), Lussemburgo 4 (6), Bosnia 1 (3)

  • Mondiali U20 Egitto 2009: sarà l’Ungheria l’avversaria degli azzurrini nei quarti

    Mondiali U20 Egitto 2009: sarà l’Ungheria l’avversaria degli azzurrini nei quarti

    egitto 2009Dopo l’impresa costruita dall’Italia di Francesco Rocca contro la temibile Spagna nella prima partita degli ottavi di finale del mondiale Under 20 in corso in Egitto questa in poltrona gli azzurrini hanno conosciuto la sfidante dei quarti. L’Ungheria ha avuto la meglio sulla quotata Repubblica Ceca soltanto ai calci di rigore dopo un partita intensa e ricca di colpi di scena.

    L’Ungheria è andata in vantaggio al 14′ con Kiss, al 25′ arriva il pari di Vosahlik. La ripresa seppur intensa non sortisce colpi di scena, il risultato non cambia e si va ai supplementari. I cechi si portano sul 2-1 al 92′ con Rabusic, ma gli ungheresi trovano il pareggio al 99′ con “l’italiano” Vladimir Koman, centrocampista del Bari di Ventura di proprietà della Sampdoria. Il risultato non cambia e si va ai calci di rigore.

    Peter Gulasci, giovane portiere dell’Ungheria diventa il protagonista assoluto dell’incontro parando tre rigore ai cechi, è Balajti a segnar il rigore decisivo che regala i quarti agli ungheresi.
    La sfida tra l’Italia di Francesco Rocca e gli ungheresi si giocherà venerdì alle 20 a Suez.