Delude nella partita inaugurale della Coppa Marica l’Argentina padrone di casa che non va oltre l’1-1 a La Plata contro una Bolivia che ha sfiorato il colpaccio andando in rete ad inizio ripresa con una magia di tacco di Edivaldo sul quale l’intervento di Banega appostato sul primo palo è goffo. L’Albiceleste trova il pari grazie alla rete di Sergio Aguero con una bella girata volante che evita alla Seleccion una sconfitta clamorosa.
Prossimo impegno per gli uomini di Batista il 6 luglio contro la in una gara già da dentro o fuori.
L’invito della società ai tifosi di monitorare la vita privata di Ronaldinho e avvisare la dirigenza in caso di qualche scappatella è servita, il gaucho infatti dopo il gol della scorsa partita è ancora protagonista con una doppietta e tantissime giocate di qualità che hanno permesso al Flamengo di espugnare il campo dell’America Mineiro e portarsi a tre punti del Corinthians nuova capolista del Brasilerao.
Prima rete con una fantastica punizione che ha spiazzato il portiere della squadra di casa e seconda rete da attaccante di razza dopo aver eluso la tattica del fuorigico. Il rapporto adesso sembra esser ritornato idilliaco come al suo arrivo e per le strade e allo stadio si tornano a sentire cori e applausi per l’ex rossonero.
Chi fermerà lo strapotere spagnolo? Chi pensa che il ciclo delle Furie Rosse si sia interrotto con la vittoria del Mondiale in Sudafrica fa un enorme errore di valutazione. La Spagna ha infatti seminato benissimo negli ultimi anni esportando un nuovo modo di concepire il calcio, basato sul possesso palla, su manovre asfissianti in grado di stordire gli avversari per poi punirli grazie alle immense qualità dei suoi interpreti.
A vedere giocare l’Under 21 di Milla già si intravedono gli eredi di Xavi, Villa e Sergio Ramors. Un undici perfetto dove anche il milanista Didac Vilà riesce ad esaltare le sue qualità mai espresse in rossonero.
La finale contro la comunqe ottima Svizzera è stato un concentrato di superiorità cosi netto da far venir i brividi, il maestro d’orchestra è sicuramente Thiago Alcantara, il nuovo Xavi che Guardiola ha ormai messo in pianta stabile nell’organico del Barcellona. Ma trovare un solo punto debole a questa squadra è davvero difficile, basti pensare che il quasi giallorosso Bojan non riesce a trovare spazio chiuso in avanti da giocatori come Muniain, Mata e Adrian.
Il paragone con i nostri azzurri è veramente improbo, Ciro Ferrara per prepare il gruppo infatti è dovuto ricorrere alla Primavera o in serie B per trovare giocatori utili al progetto mentre molte delle piccole Furie Rosse giocano titolari e i restanti sono comunque prime alternative.
La partita contro la Svizzera è stata decisa da Herrera e Thiago Alcantara con un gol per tempo. Il fantasista dell’Athletic Bilbao a 4′ dal termine del primo tempo va ad impattare un cross di Didac per il vantaggio. Il raddoppio è invece un’astuzia del playmaker catalano bravo a sorpredere Sommer con una punizione diretta da 40 metri. La Spagna è campione d’Europa, la Svizzera è campione tra le squadre “normali” ed entrambe si misureranno alle Olimpiadi di Londra 2012.