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  • Un Padova senza vertigini. Bari ancora rimandato. Video

    Un Padova senza vertigini. Bari ancora rimandato. Video

    In presentazione di partita lo avevamo detto: Padova-Bari pur alla quarta giornata poteva consegnare un piccolo verdetto al campionato cadetto. Il messaggio lo lancia il Padova a tutte le contendenti al salto diretto in serie A, l’undici di Dal Canto non ha nessuna paura di far da lepre e dimostra la freddezza e la sagacia tattica delle grandi squadre.

    Dal Canto ©Dino Panato/Getty Images
    Il Bari dopo il ko interno contro l’Albinoleffe rimedia un altro ceffone denotando ancora una volta limiti nella costruzione del gioco e una immensa difficoltà nel crearsi palle gol. Il primo tempo è di netta marca veneta che trova il gol con una capocciata di Trevisan ed ammistra con grande traquillità. La ripresa vede un pari più propositivo ma pericoloso in una sola occasionale occasione con Marotta. Il Padova scappa in vetta e lancia la sfida a Brescia e Torino, per il Bari 4 punti in quattro partite iniziano ad esser un campanello dall’allarme. [jwplayer config=”60s” mediaid=”95487″]

  • Di Toni il primo gol al Juventus Stadium. Le immagini di partita e cerimonia

    Di Toni il primo gol al Juventus Stadium. Le immagini di partita e cerimonia

    Un organizzazione unica per un evento destinato a rimanere negli annali del nostro paese. La Juventus torna dopo tanti anni ad esser pioniera di innovazione e progresso presentando all’Italia intera uno stadio concepito a misura di tifoso facendo emergere ulteriormente lo stato di arretratezza struttura le in cui versa il nostro calcio.

    Toni primo gol al Juventus Stadium ©Getty Images
    Da Conte a Del Piero, da Andrea Agnelli a Boniperti tutti a rimarcare la storia passata bianconera e l’obbligo di tornare a vincere e dar nuove gioie e motivi di vanto ai suoi tifosi. La cerimonia curata in ogni dettaglio è stata per lunghi tratti commovente lasciando gli spettatori senza parole. La partita contro il Notts County è servita poi a far prender confidenza con il campo i giocatori impegnati domenica nel primo impegno ufficiale contro il Parma. E’ di Luca Toni la prima rete nello Juventus Stadium, l’attaccante campione del Mondo è il più lesto a ribadire in rete una respinta del portiere inglese sul calcio di rigore di Quagliarella. Di seguito le immagini della cerimonia e gli highlights della partita tratti da Youtube. (TUTTE LE FOTO DELLA CERIMONIA IN ALTA QUALITA’) [jwplayer config=”240s” mediaid=”95311″] [jwplayer config=”120s” mediaid=”95313″]

  • Juventus Stadium, aspettando la presentazione. Video

    Juventus Stadium, aspettando la presentazione. Video

    Sale l’attesa per il mega evento organizzato dalla Juventus questa sera per l’inagurazione dello Juventus Stadium ribattezzato subito dal presidente Agnelli come la nuova casa della Juve e dei suoi tifosi.

    Un evento in grande stile, curato nei minimi dettagli e al quale prenderanno parte tutte le grandi glorie della lunghissima storia bianconera. Mentre a Torino è caccia agli ultimi biglietti dentro lo stadio si lavora alacremente agli ultimi dettagli per un colpo d’occhio che farà il giro del mondo.

    L’evento trasmesso in diretta da Sky e in differita da Cielo potrà esser visto anche in streaming a partire dalle ore 22. Nell’attesa vi proponiamo un video del dietro le quinte dove compare anche Cristina Chiabotto, madrina della serata e juventina doc.

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    SPECIALE INAUGURAZIONE JUVENTUS STADIUM

  • La Wozniacki imita i malori di Nadal. Video

    La Wozniacki imita i malori di Nadal. Video

    In molti hanno spesso accusato i protagonisti del nuovo tennis di prendersi troppo sul serio, di esser rigidi di controllare e placare sempre la propria personalità per il rischio di esser inghiottiti dalla stampa. Da qualche tempo però sopratutto grazie a Djokovic le conferenze stampa non sono più cosi banali.

    Caroline Wozniacki ©Getty Images
    Quest’oggi poi la danese Wozniacki attendendo le domande dei giornalisti ha simulato un malore imitando Rafa Nadal che solo due giorni fa era svenuto in sala stampa. Ecco il video tratto da Youtube [jwplayer config=”15s” mediaid=”95100″]

  • Inter, Pazzini segna sempre. Sneijder illumina l’Olanda

    Inter, Pazzini segna sempre. Sneijder illumina l’Olanda

    Dopo lo sciopero e gli impegni delle nazionali la serie A è pronta a partire, l’attesa logorante per i tifosi è finita e da questo week-end dopo tante indiscrezioni, presunti malcontenti sarà il campo il vero giudice per le nostre squadre. Il debutto è atteso con impazienza in casa Inter travolta dal caso Forlan e dai tanti dubbi legati all’adattabilità dei suoi uomini al 3-4-3 caro a Gasperini. Ma a tranquillizzare in parte il popolo nerazzurro è Pazzini che continua a segnare con una entusiasmante regolarità facendosi trovare pronto in ogni occasione, pur partendo dalla panchina.

    Sneijder © Robert Vos/Getty Images
    Proprio per l’utilizzo del Pazzo pare sia avvenuto il primo alterco tra il presidente Moratti e Gasperini. L’ex tecnico genoano almeno in partenza sembra preferire infatti Milito come centravanti boa nel suo modulo ma con Pazzini in queste condizioni sarà difficile da tenere fuori. Il doppio impegno in Nazionale ha fatto bene anche Wesley Sneijder con la valigia in mano per tutto il calciomercato ma costretto in nerazzurro dalla mancanza di offerte importanti. L’olandese negli ultimi giorni ha rivisto le sue dichiarazioni dicendosi contento di esser rimasto all’Inter con cui vorrà vincere ancora nuovi trofei. In molti pensano alle difficoltà di adattabilità del giocatore ai dettami tattici di Gasperini ma molto dipenderà dalla voglia del ragazzo di calarsi nella nuova realtà. L’impegno con gli Orange ha mostrato uno Sneijder lucido, tonico e illuminante. Se nel match di martedi la doppietta e un paio di assist contro il modesto San Marino non hanno esaltato i media, l’assist per il baby Strootman di ieri sera in Finlandia ha fatto ricordare che è assurdo metter in discussione il suo talento. Le immagini di Finlandia-Olanda [jwplayer config=”180s” mediaid=”95010″]

  • Fortunato al gioco e in amore… Piqué sbanca al casino

    Fortunato al gioco e in amore… Piqué sbanca al casino

    Sfortunato al gioco, fortunato in amore. Il detto di solito serve per autoconvincersi che perder al tavolo da gioco o alle scommesse è il giusto compromesso in cambio di un grande amore.

    ©Valerio Pennicino/Getty Images

    Gerard Piqué

    In cuor nostro però sappiamo che non è cosi e la conferma arriva dal casinò di Barcellona dove il difensore del dream team di Guardiola Gerard Piqué si è “dilettato” ad un tavolo di poker vincendo più 40 mila euro con una partenza iniziale di 5 mila. Piqué, oramai famosissimo per il suo Piqueton, è oltretutto invidiatissimo dai giocatori del Real per l’incetta di trofei fatta con il club catalano ma anche da tanti maschietti invidiosi per la sua liason con la prorompente Shakira. Di seguito il video della vincita al casino. [jwplayer config=”30s” mediaid=”94808″]

  • Golazo di Rivaldo, il Sud America fa bene ai “vecchietti”

    Golazo di Rivaldo, il Sud America fa bene ai “vecchietti”

    Ronaldinho è rinato in Brasile con la maglia del Flamengo tanto da riconquistare i suoi tifosi, la nazionale ed esser prepotemente in corsa per la classifica di capocannoniere. Insieme al gaucho in queste settimane abbiamo riportato le imprese del Chino Recoba che con la maglia del Danubio ha ritrovato nuove emozioni e sopratutto la chance per esplodere il suo potentissimo sinistro.

    Il paradiso dei vecchietti del Sudamerica ha però rigenerato anche Rivaldo tornato al San Paolo dopo aver girovagato in cerca di nuove fortune. L’ex rossonero è entrato a partita in corso ed ha regalato una vittoria ai suoi che potrà esser decisiva per la conquista del titolo. Il gol con una finta “alla Rivaldo” poi è sicuramente un bel vedere. Guarda il video tratto da Youtube.

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  • Il Toro agguanta la vetta. Tutti i gol della 3 giornata. Video

    Il Toro agguanta la vetta. Tutti i gol della 3 giornata. Video

    Sono passate solo tre giornate ma la vittoria del Torino sul Varese ha un doppio significato importante, il primo per la suggestiva prima posizione in classifica in compagnia di Padova e Brescia, il secondo, sicuramente più importante per il ritrovato feeling tra la squadra e i tifosi.

    Il match di questa sera contro il Varese aveva un altro punto toccante per il sentimentale pubblico granta, a guidare i lombardi infatti vi era Benny Carbone bandiera e simbolo del Toro di un decennio fa. L’undici di Ventura ha dimostrato tutta la sua forza giocando una buona partita e vincendo con un netto due zero che non ammette repliche. I gol portano la firma di Stefanovic e del sempre positivo Sgrigna.

    Nelle altre partite da segnalare le positve e convincenti vittorie di Brescia a e Padova che condividono con il Toro la prima posizione. Cade, denotando anche l’aspetto negativo del modello zemaniano, il Pescara non facendo tesoro dei gol di Immobile e Insigne. Goleada per la Samp brutti capitomboli interni per Livorno e Bari. DI seguito gli highlights di Toro Varese e tu tutti i gol di giornata

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  • Acosty beffa la Roma, alla Fiorentina la Supercoppa Primavera. Video

    Acosty beffa la Roma, alla Fiorentina la Supercoppa Primavera. Video

    La Fiorentina Primavera vìola (il gioco di parole è decisamente voluto) ancora una volta l’Olimpico di Roma conquistando la Supercoppa Primavera al termine di una gara combatutta e piena di capovolgimenti di fronte.

    Inizia bene l’era Semplici sulla panchina gigliata e continua l’incetta di trofei per Corvino (12° da quando è responsabile del settore giovanile) ma è sopratutto la dimostrazione che il vivaio della Fiorentina è uno dei migliori serbatoi di talenti di tutta Italia.

    La partita come dicevamo, è stata un vortice di emozioni con le due squadre che fanno ampio uso dei “big” a disposizione. De Rossi infatti prende in prestito da Luis Enrique Verre, Viviani e Caprari mentre Semplici utilizza Camporese e sopratutto Babacar decisamente di altre categorie. Il neo tecnico viola lancia subito nella mischia gli ultimi arrivati Ashong e Campanharo mentre in porta il giovanissimo Lezzerini non fa rimpiangere Seculin.

    Dopo i primi minuti di studio la Roma sembra poter prender in mano il centrocampo gestendo il ritmo della partita e facendosi pericolosa con le conclusioni dalla distanza di Viviani e Ciciretti. In contropiede però la Fiorentina mostra tutto il suo potenziale offensivo, ripartenza bruciante e capitan Acosty che serve un pallone d’oro per Campanharo, il brasiliano appena arrivato bagna l’esordio con un gran gol. Babacar fa ammattire la difesa giallorossa ma la Fiorentina non trova il raddoppio e la Roma si rifà sotto e al 34′ trova il pari dagli undici metri con capitan Viviani.

    Nella ripresa l’undici di De Rossi entra in campo con maggiore grinta e sale finalmente in cattedra Caprari. Il funambolo giallorosso fa ammattire la difesa viola e supera Lezzerini per il vantaggio. La Roma sembra poter dilagare ma Lezzerini si supera tenendo in partita i suoi. La nuova svolta alla partita la da Acosty, con fiammata in velocità che costringe al fallo da cartellino rosso Barba.

    Roma in dieci e Babacar in cattedra. Il senegalese dimostra di non aver niente a che fare con il campionato Primavera segnando un gol bellissimo dopo aver dribblato l’intera difesa giallorossa. Quando tutto lasciava presagire l’utilizzo dei supplementari Acosty con uno stacco imperioso regala il trofeo ai viola.

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  • Reggina-Grosseto 1-1, Sforzini risponde a Ceravolo. Video

    Reggina-Grosseto 1-1, Sforzini risponde a Ceravolo. Video

    Finisce in parità l’anticipo della terza giornata del campionato cadetto tra la Reggina di Breda e il Grosseto di Ugolotti nell’afa e il caldo del Granillo. L’ex tecnico della Salernitava dopo lo sfortunato ko di Padova si affida agli stessi uomini con l’eccezione di capitan Bonazzoli, squalificato e sostituito egregiamente da Ceravolo.

    ©Maurizio Lagana/Getty Images
    Ugolotti dimostra carattere arrivando in Calabria con il suo 4-3-3 dinamico e incisivo basato sulla vivacità di Alfageme e Caridi e il peso specifico di Sforzini. Le due squadre si dividono praticamente i tempi, il primo è di netta marca amaranto spettacolare in alcune giocate del trio Missiroli, Ceravolo, Campagnacci. Dopo qualche ghiotta occasione arriva il vantaggio dei padroni di casa con Ceravolo, al suo primo gol in campionato, bravo a realizzare il calcio di rigore per un fallo di Olivi su De Rose. Il Grosseto sembra stordito ma ha la capacità di chiudersi cercando di limitare il passivo facendo sfuriare la Reggina. Nella ripresa infatti i maremmani entrano con un altro spirito dando nuova intensità alla partita e costringendo ai falli ripetuti alla difesa calabrese. Il pari arriva su un perfetto cross di Zanetti per Sforzini che incorna sovrastando lo spaesato Emerson. Reggina in confusione e Grosseto che prova a vincere la partita, Breda va nel panico sostituendo Adejo con D’Alessandro prima e poi il positivo Campagnacci con Barillà beccandosi i fischi del Granillo. Campagnacci e Barillà rianimano però la Reggina che prova qualche ultimo sussulto e nel finale protesta per un contatto più che dubbio in area di rigore. TABELLINO REGGINA: Kovacsik, Cosenza, Emerson, A. Marino; Adejo (dal 13? s.t. D’Alessandro) , De Rose, Castiglia (dal 35? s.t. A.Viola), Rizzato, Missiroli, Campagnacci, Ceravolo (dal 20? s.t. Barillà) . A disposizione: P. Marino, Colombo, Rizzo, Bombagi. Allenatore: Breda. GROSSETO: Narciso, Formiconi, Padella, Olivi, Bianco, Crimi (dal 1? s.t. Gerardi), Zanetti, Asante (dal 30? s.t. Consonni), Alfageme (dal 13? s.t. Mancino), Sforzini, Caridi. A disposizione: Lanni, Petras, Giallombardo, Lupoli.Allenatore: Ugolotti. Arbitro: Sig. Nasca di Bari Ammoniti: 9? Emerson (R), 15? Olivi (G), 21? s.t. Cosenza (R), 29? s.t. D’Alessandro (R), 46? s.t. Gerardi (G) Marcatori: 16? Ceravolo su rig., 10? s.t. Sforzini (G) [jwplayer config=”60s” mediaid=”94577″]