Lo scorso anno è esploso in Lega Pro con la maglia del Foggia quest’anno sta confermando quanto di buono si diceva sul suo conto con la maglia del Pescara. Il comun denominatore è ovviamente la figura di Zeman da sempre maestro nel valorizzare i giovani e sopratutto con Insigne dandogli la giusta tranquillità per trascinare il Pescara e conquistare la prestigiosa maglia dell’Under 21. L’azzurro gli ha dato nuova popolarità facendo parlare di lui anche in ottica mercato con indiscrezioni che lo vogliono di ritorno al Napoli nel prestigioso ruolo di vice Lavezzi. Insigne però dice di aver i piedi ben piantati per terra e nonostante i tantissimi complimenti e attestati di stima confessa ai microfoni di ForzaPescara.tv la sua volontà di restare almeno fino a giugno.
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Video intevista a Lorenzo Insigne “resto a Pescara fino a giugno”
Di Insigne presto però impareremo a conoscerne un altro, Roberto, fratello di Lorenzo, e punto di forza della Primavera del Napoli di Sormani. Di seguito vi riportiamo la video intervista realizzata da Luciano Rapa per Forzapescara.tv e gentilmente concessaci. [jwplayer config=”240s” mediaid=”100221″]Lorenzo Insigne -
Ronaldinho trascina il Brasile, Messico ko 2-1
Nell’amichevole disputata a Torreleon in Messico, Ronaldinho guida il Brasile alla vittoria. L’ex attaccante di Barcellona e Milan, tornato di recente nel giro delle nazionale guidata da Menezes e con la fascia di capitano al braccio, è autore di una splendida prestazione decorata con un gol stupendo: punizione dal limite dell’area calciata magistralmente e palla all’incrocio dei pali, un tiro di rara precisione che ha portato il risultato sul punteggio di parità (1-1). Per il Gaucho si tratta del 35esimo gol in nazionale, non segnava dal lontano 2007.
La partita per la Selecao si era messa davvero male perchè il Messico era passato subito in vantaggio grazie ad una sciagurata autorete di David Luiz che, nell’intento di intercettare un cross dalla destra di Barrera, aveva infilato alle spalle del portiere Jefferson che più tardi non fa ha fatto rimpiangere l’infortunato Julio Cesar parando un calcio di rigore a Guardado che avrebbe mandato ko il Brasile anche perchè sull’azione del penalty il direttore di gara aveva estratto il giallo a Dani Alves, già ammonito, lasciando i verdeoro in inferiorità numerica. Nella ripresa il Messico ha controllato la gara, forte dell’uomo in più, fino a 10 minuti dal termine del match quando Neymar si è procurato il calcio di punizione, concesso abbastanza generosamente, che Ronaldinho ha trasformato in oro e dopo appena 180 secondi Marcelo sulla corsia di sinistra ha trovato il varco giusto penetrando in area di rigore e battendo di potenza l’estremo difensore messicano che condanna il ct de La Torre alla sua prima sconfitta sulla panchina delle Aquile dopo un’imbattibilità durata 15 gare. Il video [jwplayer config=”120s” mediaid=”99936″]Ronaldinho | © Clive Rose/Getty Images -
Pajtim Kasami, l’ex Palermo sbaglia il rigore e viene multato
Prima la Lazio e poi il Palermo hanno cercato di far esplodere il talento di Pajtim Kasami jolly di centrocampo classe ’92 che da molti viene considerato un potenziale fuoriclasse. Nonostante la predilezione di Delio Rossi a lavorare con i giovani Kasami non è riuscito a sfondare e questa estate è volato in Inghilterra per provare l’avventura nel Fulham.
L’avvio di stagione è però stato altalente e forse per l’eccessiva voglia di mettersi in mostra Kasami adesso si troverà a pagare una multa di 500 sterline per aver deciso senza autorizzazione di calciare un rigore sbagliandolo nel match di Carling Cup contro il Chelsea. L’episodio avvenuto lo scorso 21 settembre è uscita fuori soltanto oggi attraverso le pagine del The Sun. Il tabloid d’Oltremanica ha infatti svelato che il giocatore designato era Orlando Sa. Di seguito l’errore dal dischetto su video Youtube [jwplayer config=”15s” mediaid=”99026″]Pajtim Kasami ©Ian Kington/Getty Images -
Juventus-Milan 2-0, le immagini dal Juventus Stadium
I tifosi della Juventus sognavano oramai da tantissimo tempo una notte cosi, il Milan viene annicchilito e sconfitto nel Juventus Stadium il nuovo tempio della Vecchia Signora.
Una serata perfetta iniziata con una maestosa coreografia che ha contribuito a caricare l’undici bianconero e incutere timore ai campioni d’Italia in carica. Di seguito vi proponiamo la gallery fotografica e i video della partita.
Imponente ceoreografia dei supporter bianconeri Abbaiti si supera su Bonucci Delusione Ibra, Gioia Marchisio Marchisio esulta con Pepe Marchisio eroe della serata La delusione di Abbiati L’abbraccio ai tifosi Corsa verso i tiofis Marchisio beffa Abbiati Il rosso a Boateng Delusione Ibra La gioia di Buffon La gioia di COnte Pirlo, Chiellini e Buffon | © Marco Luzzani/Getty Images Gioia Juve Conte e Barzagli Ibra sottotono Allegri deluso Nesta ko
Gli highlights
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Juventus Milan 2-0, le pagelle
Lite Allegri Mauro su Sky, video -
Juventus-Milan 2-0 video
Una Juventus più grintosa e più combattiva vince meritatamente il posticipo della sesta giornata di Serie A battendo nella nuova casa, lo Juventus Stadium, i campioni d’Italia in carica del Milan per 2-0 con la doppietta di Marchisio. Grande prova di carattere per i bianconeri di Conte che accumulano occasioni su occasioni riuscendo a trovare la via del gol soltanto nel finale e con le due palle gol più rocambolesche: sul primo Bonera rinvia in scivolata mandando la palla sui piedi di Marchisio al termine di un’azione iniziata da lui e con tocchi tutti di prima in stile Barcellona, sul secondo incide la papera di Abbiati che si fa sfuggire la sfera dalle mani sotto le gambe dalla conclusione centrale e innocua da fuori del centrocampista. La Juve si riporta in testa alla classifica, primato da dividere con l’Udinese a quota 11 punti mentre il Milan resta ancorata nei bassifondi con soli 5 punti conquistati in altrettante gare disputate. Il campionato però è ancora lungo. [jwplayer config=”120s” mediaid=”98794″]© ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images -
Allegri nervoso litiga con Mauro a Sky. Video
Dopo il ko contro il Napoli Massimo Mauro aveva messo in dubbio la posizione stabile di Allegri sulla panchina del Milan domandando provocatoriamente allo stesso tecnico se si sentisse in discussione. Questa sera, dopo il pesante ko contro la Juventus, i due si son trovati ancora a confronto regalando scintille.
Mauro nelle veste di guastafeste provoca Allegri che reagisce per la prima volta nella sua carriera rossonera alzando la voce e minacciando di abbandonare l’intervista. Piccolo inconveniente ovviamente che però denota qualche problema in casa Milan. [jwplayer config=”60s” mediaid=”98752″]Massimiliano Allegri ©Alberto Pizzoli/Getty Images -
Napoli in delirio, l’Inter crolla a San Siro. Nerazzurri furiosi con Rocchi
Dopo 17 anni il Napoli torna a violare il San Siro nerazzurro battendo l’Inter nell’anticipo serale della sesta giornata di Serie A. Gli azzurri di Mazzarri, che stanno sfatando tutti i tabù, hanno travolto la Beneamata per 3-0 con le reti di Campagnaro, nel primo tempo, e di Maggio e Hamsik nella ripresa, risultato questo che proietta i partenopei in vetta alla classifica del campionato in solitaria con 10 punti in attesa delle altre gare in particolare di quella di domani sera allo Juventus Stadium tra bianconeri e Milan. Una sconfitta bruciante per la squadra di Ranieri che possono recriminare per un pessimo arbitraggio del direttore di gara Rocchi il quale, con alcune decisioni completamente errate, ha condizionato, senza nulla togliere alla gara del Napoli, l’esito della gara.
Senza il Matador Cavani, infortunatosi alla caviglia nella gara di Champions con il Villarreal nonostante abbia provato a stringere i denti fino all’ultimo, il Napoli si presenta con l’ex Pandev di punta con a supporto i soliti Lavezzi e Hamsik pronti a creare scompiglio nella retroguardia avversaria mentre tra le fila dei nerazzurri Pazzini recupera e va a prendersi le chiavi dell’attacco davanti a Forlan e Alvarez pronti a svariare su tutto il fronte offensivo. L’Inter è più carica e grintosa e interpreta meglio degli avversari la prima mezz’ora di gioco caratterizzata da ritmi altissimi che porta spesso le due squadre a spezzarsi in due: Pazzini è un cliente scomodo per Cannavaro e compagni mentre Maicon, al suo esordio stagionale, sembra essere tornato quello di un tempo proponendosi spesso e volentieri in avanti tenendo sotto pressione Zuniga e Aronica che stazionano da quelle parti. L’attaccante ex Sampdoria è l’uomo più pericoloso dei nerazzurri e dopo un paio di buone occasioni potrebbe festeggiare anche il suo secondo centro stagionale se non fosse che al momento del tiro dalla distanza di Zanetti, che De Sanctis non trattiene, non si trovasse al di là della linea difensiva napoletana. La svolta del match però arriva nei minuti seguenti quando Rocchi prima ammonisce per un fallo inesistente a centrocampo Obi e poi toglie il secondo giallo allo stesso, con conseguente cartellino rosso, per un fallo, questa volta sì evidente, ma fuori l’area di rigore che l’arbitro Rocchi invece giudica dentro: doppia beffa, penalty e Inter in dieci uomini a 5 minuti dal termine del primo tempo. Dagli undici metri va Hamsik che però si fa ipnotizzare da Julio Cesar ma sulla respinta Campagnaro è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il vantaggio partenopeo. Nella ripresa in panchina non si vede più un inviperito Claudio Ranieri, espulso per eccessive proteste nei confronti del direttore di gara mentre le squadre stavano rientrando negli spogliatoi tra i fischi di tutto San Siro. Con un uomo in meno e con un Alvarez che gira a vuoto, il Napoli ha vita facile e trova il raddoppio al 55′ con l’immenso Maggio che brucia un fulmine come Nagatomo anticipando sia il nipponico che Julio Cesar in uscita: 2-0 e partita che viene messa definitivamente in ghiacciaia da Hamsik che, partito sul filo del fuorigioco e smarcato da un assist di Lavezzi, mette dentro la palla del 3-0 che chiude definitivamente la contesa. L’Inter subisce la prima sconfitta stagionale della gestione Ranieri dopo le due vittorie consecutive ottenute con Bologna e Cska Mosca che avevavo allontanato un pò la crisi di inizio stagione. La classifica dei nerazzurri si fa così critica con solo 4 punti all’attivo conquistati in cinque gare giocate che equivalgono il quint’ultimo posto, ma questa volta l’alibi c’è e si chiama Rocchi. Tutt’altro l’umore in casa Napoli che, dopo aver battuto il Milan, vince stasera la sua seconda sfida scudetto dell’anno davanti a 6 mila supporters in trasferta. Mazzarri, che oggi festeggiava i 50 anni, sa di avere per le mani la squadra giusta quest’anno, a tratti devastante, per tentare di arrivare a quel sogno che si chiama scudetto. L’euforia è al massimo storico, alle pendici del Vesuvio non si respirava quest’aria dai mitici tempi di Diego Armando Maradona. E, si sa, chi ben incomincia è già a metà dell’opera…. LE PAGELLE Video Inter – Napoli 0-3 [jwplayer config=”240s” mediaid=”98607″]© OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images -
Sassuolo corsaro a Varese, decide Sansone. Video
Il Sassuolo con un solo tiro in porta riesce ad espugnare il Franco Ossola di Varese piazzandosi momemtaneamente al secondo posto in classifica. Non è stata una bella partita quella tra Varese e Sassuolo con gli ospiti più intenti a non prenderle che a scoprirsi e i padroni di casa molto diversi dalla macchina perfetta che ha entusiasmato nella scorsa stagione.
Nel primo tempo l’unico ad esser pericoloso è Neto Pereira con alcune conclusioni dalla distanza che però non trovano lo specchio della porta. Nella ripresa il Varese becca un palo con De Luca e poi va sotto su un ingenuità difensiva: Boyake attira a se tutti i difensori servendo poi il libero Sansone che con un bel pallonetto supera Bressan per il gol vittoria. [jwplayer config=”240s” mediaid=”98443″]Sassulo ©Claudio Villa/Getty Images -
La Samp dura un tempo. Il Toro espugna Marassi. Video
Obiettivamente il match visto questa sera a Marassi tra Sampdoria e Torino ha poco a che fare con la serie B. Due nobili decadute, due organici superlativi e un obiettivo scritto già dalla scorsa estate: il ritorno in serie A. La battaglia la vince il Toro grazie alla sapienza tattica di Ventura e un secondo tempo giocato con il coltello tra i denti ad indicare che forse questa è l’annata giusta per la conquista del palcoscenico maggiore. La Samp dopo la goleada contro il Gubbio all’esordio palesa una difficoltà a far risultato tra le mura amiche subendo forse l’ancora intatta delusione per la retrocessione del pubblico. I blucerchiati però se deludono per il punteggio non lo fanno sul piano del gioco facendo apprezzare un gioco corale ed organizzato per almeno 50 minuti. La partita. L’avvio è tutto di marca blucerchiata con l’avvoltoio Bertani spesso pericoloso al tiro e Foggia e Semioli a far la differenza sugli esterni. Proprio Semioli al 19′ trova l’ennesimo assist stagionale per il primo gol in blucerchiato dell’ex reggino Costa. Il Toro accusa il colpo ma resta in partita grazie a Coppola autore di almeno due interventi determinanti. Nel finale del primo tempo Suciu trova un insperato pari promuovendo la scelta di Ventura di dar fiducia per la prima volta in questa stagione. Ventura ad inizio ripresa compie il secondo capolavoro sostituendo Suciu con Ebagua spostando Antenucci sulla sinistra. Il Toro si fa minaccioso e proprio Antenucci al termine di una fulminea ripartenza serve a Bianchi l’assist della vittoria. Il Toro sogna e per almeno una notte vive l’ebrezza della vetta della classifica, la Samp si lecca le ferite. [jwplayer config=”120s” mediaid=”98430″]Bianchi Antenucci ©Getty Images -
Sporting Lisbona-Lazio 2-1 video. Perla di tacco di Van Wolfswinkel
Missione fallita per la Lazio che doveva tornare a casa dalla trasferta a Lisbona con almeno un pari e invece si è arresa, ma non senza combattere, allo Sporting. La squadra biancoceleste perde 2-1, vantaggio lusitano firmato Van Wolfswinkel (tacco al volo che batte Marchetti), poi il gol di bomber Klose, recuperato e in dubbio fino all’ultimo, riporta la situazione in parità ma sul finire del primo tempo è Insua a battere per la seconda volta il portiere biancoceleste con una “bomba” dalla distanza. Nella ripresa, nonostante lo Sporting Lisbona resti in dieci per l’espulsione dello stesso Insua, la Lazio assalta la porta dei padroni di casa senza fortuna, traversa di Konko e gol fallito clamorosamente da Rocchi. [jwplayer config=”240s” mediaid=”98284″]© PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP/Getty Images