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  • Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo D. Russia e Slovenia favorite

    Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo D. Russia e Slovenia favorite

    In ultimo analizziamo il Girone D, il più “facile” dell’intero torneo dove 2 squadre (Russia e Slovenia) hanno già già in tasca il pass per la seconda fase (a meno di clamorosi suicidi) e le altre 4 squadre si daranno battaglia per l’ultimo posto disponibile: in leggero vantaggio la Bulgaria ma Georgia ed Ucraina non staranno a guardare. Belgio nettamente dietro e con pochissime possibilità di inserimento nella lotta.

    GRUPPO D:

    © Kevin C. Cox/Getty Images

    RUSSIA: Sergey Bykov, Andrey Vorontsevich, Viktor Khryapa, Andrei Kirilenko, Timofey Mozgov, Sergey Monya, Anton Ponkrashov, Vitaly Fridzon, Alexey Shved, Semen Antonov, Nikita Shabalkin, Dmitry Khvostov.

    La favorita al primo posto del girone D, anche per via del coach (David Blatt è un’assoluta garanzia) e Kirilenko dovrà dimostrare di non essere sulla via del declino. Se AK 47 sta bene è in grado di ricoprire ogni zona del campo, un giocatore totale che nessuna squadra può annoverare, capace di gestirsi in 4 ruoli diversi (escluso quello di playmaker anche se le abilità di passatore non gli mancano di certo). Le speranze russe di fare strada nel torneo passano soprattutto dalle sue lune.

    SLOVENIA: Uros Slokar, Jaka Lakovic, Luka Rupnik, Saso Ozbolt, Matjaz Smodis, Samo Udrih, Dino Muric, Goran Dragic, Goran Jagodnik, Zoran Dragic, Mirza Begic, Erazem Lorbek.

    Sfiderà i russi per il predominio in questo raggruppamento: il team è di sicuro livello ed affidamento, giusto mix tra giovani e “vecchi”. L’assenza dell’ex NBA Bostjan Nachbar darà modo a Goran Dragic di caricarsi la squadra sulle spalle, attenzione inoltre ai sempre pericolosi Matjaz Smodis ed Erazem Lorbek.

    BULGARIA: Filip Videnov, Deyan Ivanov, E.J. Rowland, Nikolay Varbanov, Aleksandar Yanev, Kaloyan Ivanov, Pavel Marinov, Chavdar Kostov, Bozhidar Avramov, Zlatin Georgiev, Tencho Banev, Asen Velikov.

    Il destino della Bulgaria è praticamente in mano ai fratelli Ivanov, a Rowland ed al micidiale tiratore Videnov. Con loro 4 in forma, il terzo posto è a portata di mano.

    UCRAINA: Sergiy Gladyr, Oleksiy Pecherov, Dmytro Zabirchenko, Denys Lukashov, Serhiy Lishchuk, Oleksandr Kolchenko, Oleg Saltovets, Andriy Agafonov, Vyacheslav Kravtsov, Oleksandr Lypovyy, Maxym Pustozvonov, Kyrylo Fesenko.

    Squadra fisicamente di livello superiore, ma tecnicamente un pò limitata: darà filo da torcere alla Bulgaria per il terzo posto che permette l’accesso alla seconda fase: Pecherov e Fesenko sono 2 certezze, anche Vyacheslav Kravtsov è ormai un punto fermo, Gladyr l’eventuale sorpresa della squadra. In più c’è in panchina coach Mike Fratello che con la sua esperienza NBA potrebbe giocare un brutto scherzo alle altre nazionali del girone.

    GEORGIA: Giorgi Gamqrelidze, Anatoli Boisa, Tornike Shengelia, Vladimir Boisa, Giorgi Tsintsadze, Konstantine Tugushi, Manuchar Markoishvili, Viktor Sanikidze, Nika Metreveli, Giorgi Shermadini, Taurean Green, Nikoloz Tskitishvili, Zaza Pachulia.

    Sullo stesso livello degli ucraini troviamo i georgiani a cui però manca un pò di esperienza internazionale vista la giovane età di gran parte (quasi tutti in verità) del gruppo. Se questi elementi “cresceranno” in fretta, i pericoli per Ucraina e soprattutto Bulgaria aumenteranno esponenzialmente. Team da non sottovalutare.

    BELGIO: Jonathan Tabu, Jorn Steinbach, Guy Muya, Dimitri Lauwers, Roel Moors, Marcus Faison, Maxime De Zeeuw, Randy Oveneke, DJ Mbenga, Christophe Beghin, Thomas Van Den Spiegel, Sam Van Rossom.

    Con l’infortunio di Axel Hervelle (ex Real Madrid, ora a Bilbao) le possibilità per il Belgio di passare il turno si riducono drastica

    Europei Lituania 2011: il Calendario

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  • Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo C. Per la Grecia insidie slave

    Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo C. Per la Grecia insidie slave

    Nel Gruppo C la Grecia, favorita al primo posto, dovrà stare attenta alle insidie che verranno dalle 4 formazioni slave inserite assieme a lei in questo girone: innanzitutto occhio alla Croazia, ma anche Montenegro e Bosnia Erzegovina meritano considerazione, un pò più staccata invece la Macedonia. Finlandia destinata sicuramente a chiudere il raggruppamento all’ultimo posto. GRUPPO C:

    © ARIS MESSINIS/AFP/Getty Images
    GRECIA: Ioannis Bourousis, Michael Bramos, Nick Calathes, Antonis Fotsis, Kostas Kaimakoglou, Kostas Koufos, Dimitrios Mavroeidis, Kostas Papanikolaou, Konstantinos Sloukas, Kostas Vasileiadis, Vasilis Xanthopoulos, Nikolaos Zisis. La Grecia deve affrontare pesanti defezioni (Schortsanitis, Spanoulis, Diamantidis, Papaloukas e Mavrokefalides) ma resta pur sempre una squadra di livello. Con i giocatori citati prima gli ellenici avrebbero potuto veramente fare bene e magari tentare di sorprendere la Spagna per la vittoria finale, senza questo tipo di atleti ovviamente tutto è più difficile ma non impossibile perchè il talento è sempre considerevole e Bourousis (neo acquisto di Milano) un giocatore che può completamente spaccare in 2 una partita giocata sul filo dell’equilibrio. CROAZIA: Ante Tomic, Damjan Rudez, Marko Popovic, Bojan Bogdanovic, Rok Stipcevic, Marko Tomas, Dontaye Draper, Damir Markota, Krunoslav Simon, Luka Zoric, Luksa Andric, Stanko Barac. Subito dietro la Grecia merita un posto di rilievo la Croazia, guidata da Ante Tomic, la nazionale a scacchi biancorossi potrebbe essere la mina vagante del torneo. Senza Roko Ukic ci sarà molto meno “cervello” e raziocinio in campo, ma tutto questo verrà compensato in altri settori del campo. MONTENEGRO: Goran Jeretin, Vladimir Mihailovic, Omar-Sharif Cook, Boris Bakic, Vlado Scepanovic, Vladimir Dasic, Milos Borisov, Milko Bjelica, Vladimir Dragicevic, Nikola Vucevic, Nikola Pekovic, Slavko Vranes. Il terzo posto nel girone C se lo contendono Montenegro e Bosnia. Ma i montenegrini hanno un’arma che gli altri faranno fatica a contrastare: Nikola Pekovic, una forza della natura che in area pitturata non teme nè rivali, nè confronti tecnici e fisici. Il centro dei Minnesota Timberwolves potrebbe risultare decisivo anche contro avversari più quotati ed illustri. C’è da fare molta attenzione con questa nazionale che se assistita da un pò di buona sorte potrebbe imporsi all’attenzione mondiale come squadra emergente del panorama cestistico. BOSNIA-ERZEGOVINA:  Mirza Teletovic, Kenan Bajramovic, Nihad Dedovic, Elmedin Kikanovic, Sasa Vasiljevic, Ermin Jazvin, Milan Milosevic, Edin Bavcic, Henry Domercant, Goran Ikonic, Nemanja Gordic, Aleksej Nesovic. Buona squadra, quella bosniaca, che in partita, a tratti, diventa anche irresistibile. Peccato che questi picchi non trovino poi costanza nell’arco dell’intero match, ma se si trova la quadratura del cerchio ci sarà da soffrire per tutti. MACEDONIA: Lester McCalebb, Vlado Ilievski, Dimitar Mirakovski, Marko Simonovski, Darko Sokolov, Vojdan Stojanovski, Damjan Stojanovski, Gjorgi Cekovski, Pero Antic, Todor Gecevski, Predrag Samardziski, Kiril Nikolovski. Tutto dipenderà da Bo McCalebb. Il play della Montepaschi Siena sarà chiamato a trascinare un gruppo che non offre molto a livello di talento e di qualità. Missione difficile, probabile che i macedoni escano dal torneo già in questa prima fase. FINLANDIA: Mikko Koivisto, Antti Nikkila, Kimmo Muurinen, Shawn Huff, Gerald Lee Jr, Vesa Makalainen, Tuukka Kotti, Petteri Koponen, Sasu Salin, Hanno Mottola, Petri Virtanen, Teemu Rannikko. Assieme al Portogallo è stata l’ultima nazionale a qualificarsi. Possibilità ridotte a 0 di passare il turno, troppo inconsistente il roster finnico! Europei Lituania 2011: il Calendario ANALISI E ROSTER GRUPPO A ANALISI E ROSTER GRUPPO B   ANALISI E ROSTER GRUPPO D  

  • Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo B. Italia nel girone di ferro

    Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo B. Italia nel girone di ferro

    Dopo aver esaminato il Gruppo A, che ha nella Spagna la super favorita, passiamo al girone B, il più difficile della competizione, nel quale, purtroppo, è stata inserita anche l’Italia. Gli avversari (Serbia, Israele, Francia e Germania) sono ostacoli di non poco conto e per acciuffare uno dei primi 3 posti utili alla qualificazione alla seconda fase non bisognerà risparmiarsi, mettendo in campo tutto il cuore e tutte le armi a nostra disposizione. GRUPPO B: SERBIA: Nemanja Bjelica, Marko Keselj, Nenad Krstic, Milan Macvan, Boban Marjanovic, Stefan Markovic, Ivan Paunic, Kosta Perovic, Aleksandar Rasic, Dusko Savanovic, Milos Teodosic, Milenko Tepic. Con la Francia la compagine serba si giocherà il primo posto nel girone, non mancano nè qualità nè mezzi atletici, e proprio per questo è probabile che la Serbia faccia molta strada nella manifestazione continentale. Forse è l’unica squadra in grado di poter opporre una valida resistenza alla Spagna che resta la principale candidata al titolo, l’esordio sarà proprio contro l’Italia e qui si vedrà di che pasta sono fatte le 2 nazionali. FRANCIA: Nicolas Batum, Nando De Colo, Boris Diaw, Andrew Albicy, Charles Lombahe-Kahudi, Mickael Gelabale, Joakim Noah, Tony Parker, Florent Pietrus, Kévin Seraphin, Steed Tchicamboud, Ali Traore. Il quintetto dei transalpini è formato quasi tutto da giocatori NBA, Tony Parker, Nicolas Batum, Boris Diaw e Joakim Noah. In pratica una garanzia di successo, anche se mancherà Turiaf che era l’anima dello spogliatoio. Punto forte della squadra sarà l’incredibile atletismo, arma che potrebbe diventare anche devastante per gli avversari. In parole povere un team da tenere d’occhio e da non sottovalutare. ITALIA: Andrea Bargnani, Marco Belinelli, Marco Carraretto, Andrea Cinciarini, Marco Cusin, Luigi Datome, Danilo Gallinari, Daniel Hackett, Antonio Maestranzi, Stefano Mancinelli, Marco Mordente, Andrea Renzi. Gli Azzurri proveranno a giocarsi l’ultimo posto disponibile, che fa accedere alla seconda fase, contro la Germania dato che Francia e Serbia sembrano un gradino sopra le altre. Finalmente potremo contare sui 3 giocatori NBA (Gallinari, Bargnani e Belinelli) più Hackett (che in America ha fatto l’Università) e Mancinelli (che potrebbe benissimo giocarsi le sue chance nel massimo campionato americano). In pratica anche qui un quintetto da NBA (anche se atipico che proverà a farsi largo con la tattica dello” small-ball”) che non dovrà sprecare nessuna occasione e dovrà sfruttare amnesie e momenti difficili degli avversari. Solo così potremo fare più strada possibile e tentare l’assalto alla Finale che regala la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Londra.

    © DON EMMERT/AFP/Getty Images
    GERMANIA: Robin Benzing, Chris Kaman, Steffen Hamann, Johannes Herber, Jan-Hendrik Jagla, Dirk Nowitzki, Tim Ohlbrecht, Tibor Pleiß, Heiko Schaffartzik, Sven Schultze, Philipp Schwethelm, Lucca Staiger. I teutonici saranno l’avversario diretto dell’Italia nella caccia al terzo posto, rispetto ai nostri giocatori i tedeschi sono fortissimi sotto canestro potendo disporre di atleti molto alti e grossi. I punti fermi sono Dirk Nowitzki, neo campione NBA con i Dallas Mavericks (votato anche M.V.P. delle Finals) e Chris Kaman, centro di livello dei Clippers. Da tenere d’occhio anche il giovane Tibor Pleiss di cui si dice un gran bene, che sotto i tabelloni non teme nessun confronto. ISRAELE:  David Blu, Tal Burstein, Lior Eliyahu, Yaniv Green, Yotam Halperin, Elishay Kadir, Uri Kokia, Gal Mekel, Yuval Naimy, Afik Nissim, Yogev Ohayon, Guy Pnini. Ci fosse stato Omri Casspi, giocatore in rampa di lancio in NBA, forse le insidie israeliane sarebbero state difficili da schivare per tutti. Senza di lui Israele perde tanto e probabilmente si dovrà accontentare del penultimo posto nel gruppo B. LETTONIA: Andrejs Selakovs, Martins Meiers, Mareks Jurevicus, Rihards Kuksiks, Davis Bertans, Mareks Mejeris, Arturs Berzins, Rolands Freimanis, Janis Blums, Janis Strelnieks, Dairis Bertans, Edgars Jeromanovs. Anche qui vale lo stesso discorso fatto prima per Israele: con Andris Biedrins i lettoni avrebbero potuto dire la loro, ma senza il centrone dei Golden State Warriors, le speranze di raggiungere la seconda fase restano davvero minime. Europei Lituania 2011: il Calendario ANALISI E ROSTER GRUPPO A  ANALISI E ROSTER GRUPPO C  ANALISI E ROSTER GRUPPO D

  • Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo A. Spagna favorita

    Europei Lituania 2011: Roster e analisi del Gruppo A. Spagna favorita

    Analizziamo i 4 gironi e pubblichiamo i roster ufficiali della 24 squadre che prenderanno parte all’Europeo di basket che si aprirà domani pomeriggio (ore 15.30 circa) in Lituania. Partiamo dal gruppo A, quello dei favoriti spagnoli, e nelle prossime ore passeremo in rassegna anche gli altri 3 gironi.

    © Jorge Guerrero/AFP/Getty Images
    GRUPPO A: SPAGNA: Jose Manuel Calderon, Ricky Rubio, Victor Sada, Sergio Llull, Juan Carlos Navarro, Rudy Fernandez, Fernando San Emeterio, Victor Claver, Felipe Reyes, Serge Ibaka, Marc Gasol, Pau Gasol. Una vera e propria corazzata, basta scorrere l’elenco dei nomi per avere paura. La maggior parte dei giocatori sono atleti che giocano in NBA e ciò rende la squadra di Sergio Scariolo la vera favorita al titolo. Pau Gasol è il giocatore più dominante in ambito europeo, difficilmente contrastabile per chiunque. Ovviamente le altre squadre metteranno in campo tutto il loro potenziale per mettere in difficoltà la Spagna ma la missione pare veramente proibitiva, solo una debacle potrebbe impedire al team iberico di non arrivare quantomeno alla Finalissima. TURCHIA: Oguz Savas, Enes Kanter, Ersan Ilyasova, Hidayet Turkoglu, Cenk Akyol, Emir Preldzic, Ender Arslan, Kerem Tunceri, Omer Onan, Omer Asik, Izzet Turkyilmaz, Sinan Guler. La probabile seconda classificata nel girone A, negli ultimi anni il vivaio turco ha sfornato talenti di prim’ordine e con un gruppo del genere si punta decisi alla zona medaglie. LITUANIA: Tomas Delininkaitis, Paulius Jankunas, Simas Jasaitis, Sarunas Jasikevicius, Robertas Javtokas, Mantas Kalnietis, Rimantas Kaukenas, Ksistof Lavrinovic, Marijonas Petravicius, Martynas Pocius, Darius Songaila, Jonas Valanciunas. I padroni di casa si giocheranno il terzo posto con la Gran Bretagna, dato che rispetto all’ultima edizione del Mondiale la formazione baltica ha perso qualcosa in qualità. Il fatto di giocare in casa potrebbe dare la spinta a dare più del 100% anche perchè di solito il pubblico lituano nelle manifestazioni sportive diventa molto “caldo”. GRAN BRETAGNA: Ogo Adegboye, Robert Archibald, Andrew Lawrence, Kyle Johnson, Devon van Oostrum, Joel Freeland, Eric Boateng, Andrew Sullivan, Dan Clark, Luol Deng, Mike Lenzly, Nate Reinking, Ryan Richards. E’ probabile che la nazionale britannica si qualifichi per il girone successivo, e per farlo dovrà vedersela con la Lituania per l’ultimo posto a disposizione, visto che Polonia e Portogallo non sembrano essere alla sua altezza. L’assenza di Ben Gordon è pesante, ma Luol Deng può vincere una partita da solo a questi livelli, visto che risulta molto spesso decisivo anche in NBA. POLONIA: Robert Skibniewski, Tomasz Snieg, Piotr Pamula, Lukasz Koszarek, Dardan Berisha, Lukasz Wisniewski, Adam Waczynski, Thomas Kelati, Damian Kulig, Piotr Szczotka, Pawel Leonczyk, Adam Lapeta, Szymon Szewczyk, Adam Hrycaniuk. Ci proverà la Polonia ad impensierire chi commetterà un passo falso nel girone ma le speranze di passare il turno sono ridotte al lumicino. Ci fosse stato marcin Gortat, centro di notevole talento dei Phoenix Suns, saremmo qui a parlare di tutt’altre cose, ma la sua indisponibilità relega i polacchi ad un ruolo veramente marginale. PORTOGALLO: António Tavares, Jose Costa, Filipe da Silva, Miguel Minhava, Paulo Cunha, Fernando Sousa, Cláudio Fonseca, Carlos Andrade, Marco Goncalves, Elvis Evora, Miguel Miranda, Joao Santos. La vittima sacrificale del gruppo, ultima a qualificarsi, assieme alla Finlandia, all’Europeo. Senza giri di parole, non ci sono possibilità che questo gruppo superi la prima fase, troppo ampio il divario dalle altre, si punta magari ad ottenere una vittoria (che sarebbe già un bel successo) e per qualche giucatore di mettersi in luce e salire alla ribalta. Europei Lituania 2011: il Calendario    ANALISI E ROSTER GRUPPO B  ANALISI E ROSTER GRUPPO C  ANALISI E ROSTER GRUPPO D

  • Europeo Under 21, pari tra Spagna e Inghilterra. Vince la Rep. Ceca

    Europeo Under 21, pari tra Spagna e Inghilterra. Vince la Rep. Ceca

    Dopo le vittorie di Svizzera e Bielorussia su Danimarca e Islanda nella partite d’esordio ieri scendevano in campo la Spagna e l’Inghilterra in uno dei match considerato tra i più interessanti visto il blasone e l’organico a disposizione delle due squadre. Le piccole furie rosse, passati in vantaggio dopo appena 12′ con Herrera hanno subito il pari degli inglesi a 2′ dalla fine grazie a Wellbeck.

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    Nell’altro incontro del girone la Rep. Ceca ha battuto l’Ucraina per 2-1 grazie alla doppietta di capitan Dokcal. I gialloblu soffrono tanto e rischiano in più occasioni la terza rete, nel finale però prima accorciano con Billy e poi vanno in più occasioni vicini al pari.

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    La classifica:
    Rep Ceca 3, Spagna e Inghilterra 1, Ucraina 0

  • Europeo Under 21: di Shaqiri la prima perla. Vittoria all’esordio per Svizzera e Bielorussia

    Europeo Under 21: di Shaqiri la prima perla. Vittoria all’esordio per Svizzera e Bielorussia

    Concluso il torneo di Tolone con gli azzurri giunti terzi al traguardo è partito ieri sera l’Under 21 di categoria con le prime due partite, nel pomeriggio la Bielorussia ha battuto l’Islanda con un netto e convincente 2-0 anche se le reti sono arrivate solo nel finale. A stravolgere le sorti dell’incontro è Stanislav Dragun, il centrocampista della Dinamo Minsk con uno slalom personale costringe Gunnarsson al fallo da rigore che gli costa l’espulsione. Dal dischetto realizza Voronkov, poi raddoppia con un bel pallonetto Skavysh.

    ticinolibero
    Nell’altro match di giornata la Svizzera supera i padroni di casa della Danimarca grazie ad una rete della stellina Xherdan Shaqiri, bravo a superare in slalom tutta la difesa danese e depositare in rete di detsro il gol vittoria. La reazione della Danimarca è stata rabiosa ma è andata a sbattere su Sommer, il portiere elvetico in vena di miracoli e nel finale da una topica dle guardalinee che ha annullato la rete del pari per un fuorigioco inesistente. Bielorussia e Svizzera guidano adesso il girone con tre punti e già martedi prossimo potrebbero staccare il biglietto qualificazione dovendo affrontare rispettivamente danimarca e Islanda. Oggi in campo Rep Ceca Ucraina alle 18 e Spagna Inghilterra alle 20:30 [jwplayer config=”15s” mediaid=”80540″]

  • Sheva: lascio il calcio nel 2012

    Sheva: lascio il calcio nel 2012

    “Ho deciso: continuerò col calcio fino ad Euro 2012 – ha detto in conferenza stampa il giocatore in forza alla Dinamo Kiev . La mia mente è già proiettata a quell’appuntamento. Sono certo che, anche con un pizzico di fortuna, l’Ucraina possa vincere il titolo”.

    Con queste parole l’ex pallone d’oro, Andriy Shevchenko, annuncia il suo ritiro dal calcio giocato per la prossima estate. Avrà  35 anni, dunque, quando lascerà il calcio giocato l’attaccante che ha deliziato i tifosi del Milan soprattutto e quelli di tutto il mondo. Dopo 11 anni di una carriera straordinaria la decisione più amara per chi avuto il merito e la fortuna di trasformare la passione del calcio nel mestiere della propria vita.

    Un ragazzo nato in un piccolo villaggio nella provincia di Kiev che ha saputo tirar fuori il talento e la determinazione del campione assoluto partendo da una situazione scomoda. Quando nell’Aprile del 1986 la famiglia dovette abbandonare la propria casa per sfuggire al disastro nucleare di Cernobyl non lontana dal suo villaggio, Sheva aveva nove anni. Ma il destino ha voluto che nello stesso anno fosse notato da un talent-scout della Dinamo Kiev nel corso di un torneo giovanile. Una volta approdato alla squadra più blasonata del suo paese il piccolo calciatore ha cominciato a tramutarsi nella leggenda che oggi conosciamo. Nel 1990 lontano dall’Ucraina, in Galles, raccoglieva dalle mani del mito Ian Rush il premio per il capocannoniere della Coppa Ian Rush under 14: le scarpette indossate dal gallese, stella del Liverpool: uno scambio tra predestinati.

    E dopo l’esplosione con la prima squadra, e la vittoria di due scudetti e di una coppa nazionale in Ucraina, arriva nella stagione ’97-’98 la leggendaria tripletta nello spazio di un tempo al Camp Nou contro il Barcellona in una notte magica di Champions League. Quella stagione, a solo 21 anni, porterà la Dinamo alla semifinale di Champions e all’ennesimo scudetto.

    Una classe cristallina. Il Milan lo punta e lo acquista nel maggio 1999 per 25 milioni di dollari. Soldi ben spesi considerando che nella sua esperienza rossonera realizzerà in totale 175 reti in 322 presenze che contribuiranno a conquistare 1 Champions Leauge, 1 Supercoppa Uefa, 1 Scudetto, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa italiana. Il due volte capocannoniere della Serie A e della Champions vince il pallone d’oro nello strepitoso 2004, anno della sua definitiva acclamazione mondiale.

    La rapidità di esecuzione, la velocità nel pensare sempre la giocata vincente, la fiducia nel cercare il colpo impossibile, la fisicità e la tecnica unite in una testa da professionista. Queste alcune delle qualità  che hanno permesso a Shevchenko di siglare una rete che rimarrà nelle pagine di storia del calcio: quella contro la Juventus nella gara di campionato del 9 dicembre 2001.

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    Il giocatore che occupa il terzo posto nella classifica dei marcatori della Champions League di tutti i tempi con 67 reti nella maggiore competizione del vecchio continente. Cento presenze in Nazionale con 45 marcature e il merito di esserne simbolo e leader. E da capitano e bandiera finirà con l’Europeo 2012.

    Un giocatore di livello sopraffino che ha insegnato a godere delle prodezze del calcio e che qualche volta ci ha fatto incautamente pensare che lo sport in certe occasioni possa diventare arte.

  • Europeo Under 19, Beretta firma la prima

    Europeo Under 19, Beretta firma la prima

    Inizia bene l’avventura in Polonia dell’Under 19 di Zoratto, gli azzurri questo pomeriggio hanno battuto i pari età dell’Ucraina grazie ad una rete in rovesciata del neo genoano Giacomo Beretta. Dopo un avvio migliore dei gialloblu fermati dal sempre positivo Bardi, gli azzurrini hanno preso in mano il controllo della partita impegnando l’estremo difensore Maxym Koval in più occasioni.

    Buona la prova del faraone El Shaarawi, ma l’Italia ha ben impressionato facendo sperare per il proseguo del torneo che adesso vedrà gli azzurrini sfidare i padroni di casa della Polonia battuti oggi dall’Irlanda.

    Curiosità: come dicevamo in precedenza il rossonero Giacomo Beretta acquistato due stagioni fa dall’Albinoleffe nella prossima stagione giocherà nel Genoa essendo rientrato nella trattativa per portare Boateng, Amelia e Paloschi a Milanello.

    Tabellino
    ITALIA-UCRAINA 1-0
    67′ Beretta
    ITALIA U19 (4-3-3) :
    Bardi; Piccini, Benedetti (C), Rozzio, Biraghi; Minotti, Viviani, Romanò; Sampirisi, Beretta (88′ Carraro), El Shaarawy (63′ Iemmello).A disp.: Leali, Rozzio, Sini, Ardizzone, Crisetig, Camporese.All.: Zoratto.

    UCRAINA U19 : M. Koval; Ordets, Bratkov, Babenko, Noyok (C), V. Koval (71′ Ivanko), Ozarkiv, Budkivsiy, Chornomorets, Kalitvintsev, Tashchy (65′ Buyalskyy).A disp.: Denchuk, Ryzhuk, Karavayev, Nasonov, Podrigulia.All.: Golovko.

    Ammoniti: Viviani, Romanò, Kalitvintsev, Ardizzone, Minotti;
    Espulsi:
    Arbitro: Pavle Radovanović (Montenegro);Assistente 1: Dragan Vujović (MNE);Assistente 2: Maciej Wierzbowski (POL);Quarto uomo: Dawid Piasecki (POL);

  • Ucraina – Italia 0-2, le pagelle. Conferma Rossi, Giovinco da applausi

    Ucraina – Italia 0-2, le pagelle. Conferma Rossi, Giovinco da applausi

    Viviano: 5 E’ incerto nelle uscite e sembra sorpreso sul tiro in avvio di Rakytskiy. Merita comunque altre occasioni.

    Maggio: 6 E’ meno esplosivo rispetto alla Slovenia. Ha comunque il merito di bloccare Yarmolenko, sulla carta uno degli ucraini più pericolosi.
    1′ st Santon: 5 Prandelli lo premia convocandolo ma è il lontano parente di quel giovane ragazzo che due anni fa conquistò tutti.

    Gastaldello: 6 L’avvio è un pò stentato forse a causa dell’emozione, poi però si comporta da veterano. Non è giovanissimo ma può esser ancora utile.

    Chiellini: sv
    17′ pt: Astori: 5 Non è bruttissima la sua partita, ma la secondo ammonizione è una ingenuità colossale

    Criscito: 5,5 Svolge il compitino in maniera svogliata.

    Montolivo: 6,5 E’ quella la sua posizione. Gestisce bene il pallone e si smarca sempre in aiuto del compagno.
    43′ st Parolo giusto il tempo per il debutto
    Marchisio: 7 Il rigore tattico di Del Neri lo limita parecchio, in azzurro ritrova brillantezza e smalto.

    Nocerino: 6 Potrebbe esser il nuovo Gattuso ma deve ancora crescere.

    Aquilani: 6 ci impiega un pò a calarsi nel ruolo di trequartista poi si rende utile, può e deve far di più.
    1′ st Giovinco: 7 Siamo sicuri non valga un Martinez? La Formica Atomica sfrutta al massimo l’opprtunità dimostrando di saper esser decisivo anche a partita in corso.

    Rossi: 7
    Che deve dimostrare ancora? E’ il miglior attaccante italiano e merita la Nazionale.
    17′ st Matri: 6,5 Ha un buon feeling con il gol, tornerà utile agli azzurri.

    Gilardino: 6
    Vuol segnare a tutti i costi ma la porta per lui adesso è stregata.
    21′ st Bonucci: sv

    Prandelli: 7
    Cambiano gli interpreti ma non l’interpretazione. E’ la strada giusta

    Ucraina (4-5-1):
    Shovkovskiy 6,5; Fedetskiy 6, Tiymoschuk 5,5, Rakytskiy 6, Oshipko 6; Gusiev 5, Rotan 5,5, Aliev 5 (9′ st Dedic 6,5), Stepanenko 5,5, Yarmolenko 6,5; Selezniov 6. A disp.: Pyatov, Mandziuk, Khudobiak, Kravets, Romanchuk, Oliynyk. All.: Kalytvyntsev 6

  • Chiellini salta la Roma. Tegola Juventus

    Chiellini salta la Roma. Tegola Juventus

    Nella bella vittoria dell‘Italia a Kiev c’è purtroppo una nota stonata. A pagar dazio e Giorgio Chiellini e la Juventus che domenica prossima non potrà schierare il giocatore nel difficile match contro la Roma.

    Il difensore uscito dopo appena 17′ per una contrattura al retto femorale della coscia destra dalla prima diagnosi dovrà star fermo almeno dieci giorni. E’ una tegola per Del Neri costretto adesso a reinventarsi la difesa perdendo il suo uomo migliore.