Tag: Serie B

  • Caos a Pescara: si dimette tutta la società

    Caos a Pescara: si dimette tutta la società

    Un fulmine a ciel sereno è caduto su Pescara: l’intero CDA si è dimesso lasciando il Delfino senza società. Una situazione inaspettata giunta poche ore dopo la contestazione dei tifosi presenti a Cittadella nei confronti del D.S. Delli Carri e dopo un comunicato della tifoseria organizzata biancazzurra che aveva interrotto la ‘luna di miele’ con i vertici abruzzesi che hanno rilevato il sodalizio dopo il fallimento di due anni orsono. Questo il testo integrale del comunicato

    “Il presidente Giuseppe Adolfo De Cecco e tutto il CdA, nelle persone di Daniele Sebastiani, Alessandro Acciavatti, Amerigo Pellegrini, Giacinto D’Onofrio e Gianni Pagliarone, con rammarico, rassegnano le dimissioni dai vertici della Delfino Pescara 1936 Srl.

    Ringraziamo le istituzioni, il sindaco avv. Luigi Albore Mascia e l’amministrazione comunale, il presidente della Provincia Guerino Testa per il loro puntuale sostegno, il Questore Paolo Passamonti e il Prefetto Vincenzo D’Antuono e le Forze dell’Ordine tutte, la stampa e la nostra tifoseria che ci è stata vicino sin dall’inizio cullando con noi il sogno di riportare il Pescara nel calcio che conta.

    Tutto quello che abbiamo fatto, lo sapete, l’abbiamo fatto con il cuore: certo, chi non fa, non può sbagliare. E credo che noi per il nostro Pescara abbiamo fatto tanto. Tantissimo. Qualora avessimo commesso degli errori, riteniamo che siano stati commessi in buona fede, convinti di operare sempre per il bene dei nostri colori.

    In un anno abbiamo riportato la squadra in serie B, i nostri giovani non hanno sfigurato nelle rispettive categorie come qualcuno ama raccontare, ma hanno riportato ben tre qualificazioni e passaggi alla fase successiva con i Giovanissimi e gli Allievi Nazionali e la squadra Berretti. Il nostro tecnico Eusebio Di Francesco ha fatto esordire ben 6 giovani di belle speranze che ci invidiano tutti; tanti ragazzi sono nelle nazionali di categoria: ultimo solo in ordine di convocazione Marco Capuano che proprio in questi giorni è con l’under 21 di Ferrara, la nazionale più importante di settore; un giocatore, Capuano, che se non fosse stato per questa società, sarebbe finito a giocare in chissà quale categoria perché valutato erroneamente in passato.

    Alla luce di questo, forse, non abbiamo sbagliato così tanto. Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto con coscienza e con passione. Ma oggi forse è arrivato il momento di farsi da parte: abbiamo compiuto quello che la città ci aveva chiesto, ovvero riportare il Pescara allo splendore di una volta. Missione compiuta, dunque. Ora la palla deve passare a qualcun altro, magari a qualcuno che non commetterà i nostri errori e che sarà bravo più di noi.

    Attendiamo degli imprenditori che rilevino la società che con onore e dignità abbiamo rappresentato: la consegneremo loro pulitissima, senza alcun debito e pronta a disputare un altro campionato di serie B dopo la splendida salvezza raggiunta quest’anno.
    Non vogliamo lucrare in alcun modo: siamo pronti a cederla a costo zero, non chiediamo nulla di quello che abbiamo investito in questi tre anni.
    Chiediamo solo a chi vuole farsi avanti, di farlo in fretta per non compromettere e vanificare le operazioni di mercato che avevamo intrapreso: infatti in questo momento anche le operazioni in entrata e in uscita sono state bloccate.

    Restituiamo una società sana: ma la restituiamo nella sua sede, nella giusta sede, non in Tribunale.

    Domani in occasione del “rompete le righe” della squadra al quadrangolare che abbiamo organizzato all’Adriatico, anche noi, presidente e amministratori, saluteremo e ringrazieremo il pubblico e i tifosi che ci hanno sostenuto in questi anni e ci congederemo attendendo imprenditori seri che vogliano portare avanti il nome del Delfino.
    DELFINO PESCARA 1936 Srl
    Il Presidente
    Giuseppe Adolfo De Cecco”

  • Bari rivoluzione per la serie B

    Bari rivoluzione per la serie B

    Il Bari viene da una stagione fallimentare e per ripartire dalla serie cadetta il Presidente Matarrese ha in mente una vera e propria rivoluzione. Già annunciata la separazione con Bortolo Mutti, traghettatore verso la retrocessione. Per la nuova guida tecnica il ds dei pugliesi, Guido Angelozzi, sta pensando ad alcuni nomi tra i quali Giuseppe Iachini che l’anno scorso è retrocesso col suo Brescia e Marco Giampaolo che nella stagione appena conclusa si staccò a sorpresa dal Catania a metà campionato, dopo che le prestazioni della squadra non erano state così negative da giustificare una rottura.

    Se il nome di Giampaolo è quello con maggiore appeal per la sua esperienza nella serie maggiore e la qualità del gioco delle squadre che ha allenato, l’allenatore che più verosimilmente il Bari sta cercando è Leonardo Menichini, classe ’53, secondo di Carlo Mazzone dal 1993 al 2003. L’allenatore toscano nella scorsa stagione ha portato il Crotone alla salvezza in serie B, dopo essere stato esonerato e aver ripreso la panchina calabrese.

    Sul fronte del calciomercato, invece, il nome caldo per la campagna cessioni del Bari è quello dell’attaccante norvegese Erik Huseklepp, una delle poche note liete del finale di stagione barese. Il giocatore è richiesto in primis dagli scozzesi del Celtic. La dirigenza barese è già volata a Londra per intavolare la trattiva: richiesti 4 milioni di euro per il suo cartellino. Si aspetta la controproposta della squadra di Glasgow che comunque gode di buoni rapporti col Bari (l’ex ds Perinetti riportò in Puglia Massimo Donati proprio dal Celtic). Altre squadre britanniche come il Fulham e i Queens Park Rangers sono interessate alla punta scandinava oltre ai tedeschi del Colonia. Unico intoppo alla cessione potrebbe essere la denuncia del Brann, ex squadra di Huseklepp, che ha dichiarato di non avere ricevuto il pagamento del cartellino del giocatore da parte del Bari.

    Altro pezzo pregiato dei biancorossi è Jean Francois Gillet che  ha dimostrato di essere un portiere di grande livello e vorrebbe un palcoscenico idoneo. Il capitano e simbolo del Bari, dopo 11 anni di permanenza, lascerà la società di Materrese. Richieste sono pervenute dal Belgio, dove il Gent preme per riportare a casa il connazionale. Ma Gillet avrebbe espresso il desiderio di restare in Italia e alla finestra c’è il Catania. Pronto già il sostituto estremo difensore: Zeljko Brkic, 24enne portiere della nazionale serba già passato dal Vojvodina all’Udinese. I friulani molto probabilmente gireranno il giocatore almeno un anno in prestito e la pista Bari è molto concreta. Capitolo Paulo Vitor Barreto: attaccante protagonista della promozione e dello splendido primo anno in A. L’attaccante è in comproprietà con l’Udinese e la Fiorentina sembra intenzionata a rilevare la metà del cartellino in possesso del Bari per 3,5 milioni di euro. La trattativa dovrebbe chiudersi dato che Barreto è il secondo obiettivo di mercato di Pantaleo Corvino dopo Mirko Vucinic. Per quanto riguarda Emanuel Rivas, invece, c’è l’interessamento del Napoli. Il procuratore dell’esterno sinistro, Flavio Bilardo, lo avrebbe infatti offerto a Riccardo Bigon per rinfoltire la panchina in vista dei numerosi impegni che i partenopei dovranno affrontare l’anno venturo. Altra partenza sarà quella di Massimo Donati a secco di motivazioni in serie B. Il centrocampista cresciuto nel vivaio dell’Atalanta potrebbe, infatti, fare ritorno a Bergamo per continuare a giocare nella massima serie.

    Per quanto riguarda la campagna acquisti è ancora tutto fermo. Angelozzi aspetta un incontro con Matarrese per capire l’entità del progetto e il budget per il calciomercato. Il punto di partenza è comunque una piccola flotta di giovani interessantissimi che il Bari ha cresciuto in casa: primo su tutti Francesco Grandolfo, il ’92 che ha esordito in A nell’ultima di campionato mettendo a segno una tripletta da record. Poi altri ragazzi come il portiere Simone Colombi e soprattutto Nicola Bellomo, attaccante dalle grandi prospettive e di cui Carlo Regalia ha tessuto le lodi paragonandolo ad Antonio Cassano.

  • Il paradosso Pinna: da miglior giocatore del Pescara a disoccupato

    Il paradosso Pinna: da miglior giocatore del Pescara a disoccupato

    Il record di imbattibilità casalinga, parate d’autore in serie ma niente rinnovo di contratto: Salvatore Pinna è uno dei paradossi del calcio moderno, da miglior giocatore del Pescara a disoccupato (per poco si presume) di lusso. Per il secondo anno consecutivo è Tore Pinna ad aggiudicarsi il sondaggio della testata giornalistica e webtv ForzaPescara.TV ed essere eletto miglior calciatore del Pescara della stagione appena conclusasi. Con il 39.3% delle preferenze, l’estremo sardo ha preceduto Marco Verratti (32.7%), già uomo mercato (duello Napoli-Roma con la Samp pronta ad inserirsi al pari di Siena, Bologna, Fiorentina, Udinese ed Atallanta); al terzo posto staccato si è posizionato Marco Sansovini con il 9.8% nonostante sia stato il capocannoniere biancazzurro del torneo con 11 realizzazioni.
    Una stagione super per il portiere originario di Sorso che gli è valso l’ennesimo riconoscimento da parte dei tifosi biancazzurri, ma un’amara soddisfazione dato che gli attestati di stima dei supporters del Delfino non sono mai mancati a differenza di quelli della vertici societari intenzionati a non rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

    Il portiere infatti non rientra più nei programmi nonostante sia stato spessissimo il valore aggiunto della squadra e gli è stato comunicato di trovarsi una nuova sistemazione. La sua avventura in riva all’Adriatico ha riservato momenti bui (l’avvio stentato in Prima Divisione, la telenovela di mercato nella scorsa stagione, la topica con il Livorno sino alla svista di Candussio a Vicenza passando per la squalifica per bestemmia) ma soprattutto momenti esaltanti. Come dimenticare, infatti, che fu il valore aggiunto non solo nella cavalcata promozione ma anche in questa stagione? Il record di imbattibilità interna fissato a 747 minuti, i miracoli in serie, le doti caratteriali da leader e l’affetto praticamente incondizionato della tifoseria non gli sono valsi il prolungamento della sua avventura in biancazzurro. Siamo ai saluti nonostante Pinna abbia sempre manifestato la sua volontà di rimanere a Pescara, città che ama e squadra alla quale si sente ormai legatissimo. I matrimoni, tuttavia, si celebrano in due e la società dannunziana pare voglia battere altre strade rinunciando all’usato garantito, anche se Pinna non ha mai fatto mistero di non pretendere un posto da titolare e di esser disponibile a fare da chioccia alle nuove leve, sperando oltretutto in futuro di poter entrare nei quadri tecnici una volta appesi i proverbiali scarpini al chiodo.

    Le ottime performance di Pinna non sono comunque passate inosservate e sulle sue tracce, ingolositi dalla possibilità di accaparrarsi a costo zero un elemento affidabile ed esperto, si sono già lanciati numerosi club. Circa gli altri candidati in nomination, l’allenatore Di Francesco, che resterà in Abruzzo nonostante le lusinghe di Lecce e soprattutto Cesena, ha raccolto il 6.7% dei consensi seguito dal migliore del girone d’andata secondo gli ‘elettori’ di FP.TV Emmanuel Cascione (4.6% dei votanti).

  • Torino, l’incubo continua. Un anno ancora in Serie B

    Torino, l’incubo continua. Un anno ancora in Serie B

    Per l’ennesima volta il Torino abbandona i sogni di gloria, di rinascita, di ritorno nella realtà che conta. Con la sconfitta interna contro il Padova, infatti, fallisce l’agganccio alla zona play off, e si condanna ad un altro anno di purgatorio in serie B, per il terzo anno consecutivo. Una delusione cocente, anche perchè legata ad una resa imbarazzante che peggiora anche il risultato dello scorso anno, quando almeno i granata giocarono i play off, pur perdendo in finale con il Brescia.

    La rabbia, l’amarezza e la delusione sono stati i sentimenti prevalenti nel pomeriggio Torinese ed al fischio finale alcuni tifosi hanno scavalcato le recinzioni per provare ad invadere il campo, anche se sono stati prontamente fermati dal servizio d’ordine: nel mirino della contestazione sia la squadra che il presidente Urbano Cairo, che aveva abbandonato lo stadio dopo il 2-0 segnato dal Padova, e poi nello specifico l’attaccante e capitano Rolando Bianchi, che era uscito sul terreno di gioco per salutare i tifosi e per scusarsi con loro, nonostante la cocente delusione.

    Un’annata da cancellare, fra problemi interni, rivoluzioni annunciate e non compiute, fra cambi repentini di allenatori, con il tecnico Lerda esonerato e poi richiamato dopo le sconfitte della gestione Papadopulo, fra screzi societari e tantissima confusione ed approssimazione gestionale.

    Il direttore sportivo Petrachi ha voluto analizzare così la stagione ed il match di ieri: ” Una partita che è stata la fotografia del nostro campionato,  dove abbiamo giocato un buon calcio commettendo però molti errori, che alla fine ci sono costati carissimo. Io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità ma occorrerà che ciascuno di noi si faccia un bell’esame di coscienza “.
    Fuori il Toro, dunque, ai play off andranno: Novara, Varese, Reggina e Padova. Le prime gare sono in programma il 2 giugno, il ritorno il 5 giugno.

  • Serie B, i risultati della 42 Giornata. La classifica finale

    Serie B, i risultati della 42 Giornata. La classifica finale

    Con la 42esima giornata disputata oggi e suddivisa in due blocchi, termina anche il campionato di Serie B stagione 2010-2011 nella quale si consuma il dramma sportivo del Torino che in casa all’Olimpico perde lo scontro diretto per acchiappare l’ultimo posto playoff contro il Padova: 2-0 per i biancoscudati che fa esplodere la rabbia dei tifosi granata, costretti ad un altro anno di cadetteria. Di Cuffa e De Paula le reti dell’impresa della squadra veneta.
    Con tutti gli altri verdetti già assegnati (Atalanta e Siena in Serie A, Novara, Varese, Reggina ai playoff, Frosinone, Portogruaro e Triestina in Prima Divisione) l’ultimo è lo spareggio playout Albinoleffe – Piacenza.

    Risultati e marcatori 42 Giornata

    ALBINOLEFFE – SIENA 1-0
    85′ Grossi
    ASCOLI – TRIESTINA 3-0
    23′ Feczesin, 36′ Moretti, 50′ Feczesin
    CITTADELLA – PESCARA 3-2
    24 rig Piovaccari (C), 26′ Giacomelli (P), 29′ Piovaccari (C), 34′ Di Roberto (C), 92′ Verratti (P)
    GROSSETO – ATALANTA 1-1
    44′ Tiribocchi (A), 84′ Caridi (G)
    LIVORNO – FROSINONE 2-1
    61′ rig Danilevicius (L), 70′ Cellerino (L), 88′ Di Tacchio (F)
    PORTOGRUARO – CROTONE 2-3
    11′ Gerardi (P), 16′ Matute (C), 61′ Altinier (P), 65′ Cutolo (C), 92′ Cutolo (I)
    NOVARA – MODENA 2-3
    3′ Mazzarani (M), 31′ Pinardi (N), 75′ Coubronne (N), 77′ Mazzarani (M), 85′ Greco (M)
    SASSUOLO – REGGINA 3-2
    20′ Montiel (R), 38′ Consolini (S), 47′ Martinetti (S), 67′ Martinetti (S), 83′ Viola (R)
    TORINO – PADOVA 0-2
    43′ Cuffa, 81′ De Paula
    VARESE – PIACENZA 1-0
    92′ Nadarevic
    VICENZA – EMPOLI 1-1
    29′ Abbruscato (V), 45′ Brugman (E)

    Classifica

    Pos Squadra Pt G
    1. ATALANTA 79 42
    2. SIENA 77 42
    3. NOVARA 70 42
    4. VARESE 68 42
    5. PADOVA 62 42
    6. REGGINA 61 42
    7. LIVORNO 59 42
    8. TORINO 58 42
    9. EMPOLI 57 42
    10. MODENA 55 42
    11. CROTONE 54 42
    12. VICENZA 54 42
    13. PESCARA 53 42
    14. CITTADELLA 51 42
    15. SASSUOLO 51 42
    16. GROSSETO 51 42
    17. ASCOLI (-6) 50 42
    18. ALBINOLEFFE 49 42
    19. PIACENZA 46 42
    20. TRIESTINA 40 42
    21. PORTOGRUARO 40 42
    22. FROSINONE 38 42
  • Atzori nuovo tecnico della Sampdoria

    Atzori nuovo tecnico della Sampdoria

    La Sampdoria avrebbe scelto Gianluca Atzori come nuovo allenatore. Il tecnico ciociaro entro la prossima settimana dovrebbe firmare un contratto biennale con la società blucerchiata. Atzori viene da una stagione brillante nella serie cadetta durante la quale ha portato la Reggina alla conquista dei play off per accedere alla serie A. Dunque, dopo l’occasione fallita a Catania nel 2009, il 40enne di Collepardo avrà l’occasione di sperimentare le emozioni di una grande piazza e di una città importante che ha fame di rivincita dopo la clamorosa retrocessione di quest’anno.

    La parola d’ordine per la famiglia Garrone sarà rifondazione, anche se non è prevista la svendita di tutti i pezzi pregiati della rosa. Il nuovo ds Pasquale Sensibile, nel pieno dei play off col suo Novara, non nasconde la sua nuova avventura doriana e anzi rilancia: “voglio precisare una cosa: se qualcuno pensa che la Samp si possa saccheggiare perché è retrocessa in B si sbaglia di grosso. La nostra società ha valori importanti, per cui chi vuole fare affari vada da altre parti”. Nonostante le dichiarazioni di Sensibile il super big della Samp, Angelo Palombo, andrà quasi sicuramente ad accasarsi in un club fuori da Genova. Il centrocampista gravita nel giro della Nazionale e il suo ingaggio è fuori dalla portata di una Samp di serie B. Molte squadre stanno seguendo le sue tracce e la Fiorentina sembra essere in pole position.

    Dopo la cessione di Reto Ziegler alla Juventus, invece, il nome per la fascia sinistra è Luigi Vitale, difensore attualmente in forza al Napoli. Vitale andrebbe ad affiancare Laczko appena riconfermato dopo il buon finale di stagione, ma il partenopeo ha bisogno di capire le ambizioni di risalita in A del club per poter affrontare un anno di purgatorio in serie B. Da definire il futuro di Massimo Maccarone che dopo una stagione anonima potrebbe fare ritorno al Siena neopromosso dove ha fatto vedere il meglio di se. La situazione di Stefano Guberti, poi, dipenderà dalla volontà o meno della Roma di riscattarlo. Nel caso in cui la Roma non fosse interessata a reinserirlo nella propria rosa, cosa abbastanza plausibile, l’ex Bari rimarebbe volentieri a Genova.

  • Serie B i verdetti finali. Padova ai play-off, crolla il Toro

    Serie B i verdetti finali. Padova ai play-off, crolla il Toro

    Perde l’ultima chance di sognare un ritorno in serie A il Torino di Lerda uscendo sconfitta e con le ossa rotte dallo sparaggio play-off dell’Olimpico contro il sorprendente Padova di Dal Canto. I veneti confermano il grande stato di forma superando il Toro con un gol per tempo dando vita all’ennesima contestazione dei tifosi granata il cui futuro adesso è un autentico rebus.

    Il Padova complice il crollo della Reggina a Sassuolo conquista anche la quinta piazza andando a giocare i play-off contro il Varese vittorioso sul Piacenza. Il Cittadella conquista la salvezza superando il Pescara tra le mura amiche il play-out metterà di fronte Albinoleffe e Piacenza.
    foto: sportmediaset

    Classifica

    Pos Squadra Pt G
    1. ATALANTA 79 42
    2. SIENA 77 42
    3. NOVARA 70 41
    4. VARESE 68 42
    5. PADOVA 62 42
    6. REGGINA 61 42
    7. TORINO 58 42
    8. EMPOLI 56 41
    9. LIVORNO 56 41
    10. PESCARA 53 42
    11. VICENZA 53 41
    12. MODENA 52 41
    13. CITTADELLA 51 42
    14. SASSUOLO 51 42
    15. CROTONE 51 41
    16. GROSSETO 51 42
    17. ASCOLI (-6) 50 42
    18. ALBINOLEFFE 49 42
    19. PIACENZA 46 42
    20. TRIESTINA 40 42
    21. PORTOGRUARO 40 41
    22. FROSINONE 38 41
  • Torino-Padova ultime e probabili formazioni

    Torino-Padova ultime e probabili formazioni

    Ancora poche ore e l’Olimpico di Torino ospiterà l’ultimo atto del campionato cadetto. I Granata di Lerda, per la prima volta in uno stadio completamente esaurito, cercheranno i tre punti per conquistare i play-off alimentando ancora il sogno di un ritorno in serie A.

    Di contro però ci sarà un Padova caricato a pallettoni pronto a sfruttare le ripartenze pur senza il funambolico faraone El Shaarawy, bloccato in Nazionale Under 19 per la fase elite del Europei in Polonia.

    TORINO (4-4-2): Rubinho; Rivalta, Di Cesare, Ogbonna, Zavagno; Pagano, De Feudis, De Vezze, Gabionetta (Gasbarroni); Bianchi, Antenucci.
    PADOVA (4-3-3): Agliardi; Crespo, Cesar, Legati, Renzetti; Cuffa, Italiano, Bovo; De Paula, Ardemagni, Di Nardo.

  • Serie B: Torino-Padova, spareggio play-off. Gli ultimi verdetti

    Oggi il campionato di serie B emetterà i suoi ultimi verdetti per poi dar spazio all’appendice di play-off e play-out. Sicuramente il campo principale sarà l’Olimpico di Torino, dove i granata di Cairo per una volta con tutto lo stadio a sostegno cercheranno di battere il Padova soffiandogli il posto play-off.

    L’undici di Lerda questa volta non può fare molti calcoli, solo con la vittoria infatti avranno un ulteriore possibilità di salvare l’ennesima stagione in chiaro scuro. Di contro però i veneti di Dal Canto sono dati in salute e venderenno cara la pelle per centrare il traguardo insperato solo qualche mese fa.

    Con Siena ed Atalanta già in A e Novara, Varese e Reggina sicure dei play-off dopo la partita dei granata il focus di giornata sarà incentrato sulla zona salvezza dove sono in lotta cinque squadre per evitare i play-out.

    A rischiare più di tutte sono Albinoleffe e Piacenza impegnate rispettivamente con il Siena e Varese. Impegni secondo i bookie pià facili per Cittadella, Sassuolo e Ascoli.

  • Samp, via alla rifondazione. Si parte dalla cessione di Palombo

    Samp, via alla rifondazione. Si parte dalla cessione di Palombo

    La rifondazione della Sampdoria appena retrocessa in Serie B inizia da una cessione eccellente, il club blucerchiato infatti ha deciso di lasciare andare via il capitano Angelo Palombo considerato un lusso per la categoria.
    Il vicepresidente Garrone junior nei giorni scosri aveva assicurato i tifosi che la famiglia non avrebbe abbandonato la barca e sarebbe rimasta al timone della società per lavorare ad una pronta risalita nella massima serie ma che la stessa avrebbe avuto bisogno di un restyling completo.

    Scelto il nuovo ds che sarà Pasquale Sensibile, uno degli artefici del miracolo Novara, che assumerà il nuovo incarico a campionato cadetto concluso, il prossimo passo è quello di sfoltire la rosa cedendo i calciatori con gli ingaggi più alti, e il capitano rientra in questo gruppo. Palombo, nonostante abbia dimostrato un grande attaccamento alla maglia testimoniato dalla scelta della scorsa estate di rimanere a Genova anzichè cedere alle lusinghe della nuova Juventus targata Marotta – Del Neri con i quali aveva centrato una miracolosa qualificazione in Champions League e dalle lacrime versate al termine della gara con il Palermo che ha sancito la retrocessione in Serie B della Samp chiedendo scusa a mani giunte al popolo blucerchiato, lascerà così la Liguria dopo 9 anni. Arrivato sotto la Lanterna nel 2002 dopo il fallimento della Fiorentina contribuì alla promozione in A della Samp per poi guadagnarsi, anni dopo, la fascia di capitano.

    Palombo è seguito da mezza Serie A essendo uno dei pezzi pregiati di questo mercato, in particolare è forte l’interesse di due squadre, il Napoli e la Fiorentina. I partenopei potrebbero virare decisamente sul centrocampista doriano se Inler dovesse finire alla Juventus, mentre in viola, si tratterebbe di un ritorno, potrebbe raccogliere l’eredità di Montolivo che sembra sempre più vicino ad accasarsi all’Inter.

    Per quanto riguarda gli altri giocatori in uscita, Maccarone è corteggiato dalla sua ex squadra, il Siena, Biabiany dal Bologna, partirà anche Mannini mentre Poli, uno dei giovani più promettenti del nostro calcio, ha più di una richiesta da club importanti.