Cosa abbia fatto Dal Canto al Padova è un mistero quel che è invece sotto gli occhi di tutti la caparbietà dei veneti di inseguire un sogno chiamato serie A. I veneti forti della vittoria dell’andata si presentavano al “Franco Ossola” di Varese con la possibilità di giocare su due risultati su tre mentre l’undici di Sannino era costretto ad attaccare a testa bassa. ilsole24ore.com Il Padova prova ad aver un atteggiamento più accorto modificando però quelle che sono le sue caratteristiche migliori. Il Varese infatti gioca meglio e in appena 15 minuti si porta sul doppio vantaggio. Il protagonista è Nadarevic autore degli assist per Pisano all’11’ e per Neto Pereira al 15′. I veneti però riescono a rientrare in partita grazie ad una spledida rete di El Shaarawi, il faraone scaglia un gran destro dal limite che non da scampo a Zappino. Ad inizio ripresa Legati approfitta di una difesa ballerina per siglare di destro la rete del pari su assist di Renzetti. Partita finita? Nemmeno per sogno. Sannino si gioca la carta De Luca e la “zanzara” approfitta al meglio di un errore di Legati per riportare il Varese in vantaggio facendo esplodere i supporter biancorossi. Il Varese però non ha fatto i conti con El Shaarawi, l’azzurro sfrutta l’errore di Pesoli per la doppietta personale che lancia i veneti in finale play-off
Nonostante lo scandalo calcio scommesse stia sconvolgendo tutto l’ambiente pallonaro del nostro paese e in attesa che siano decise le sorti dell’Atalanta e di qualche altra squadra coinvolta, stasera scenderanno regolarmente in campo Novara e Reggina, per la semifinale di ritorno dei Play-off di serie B. foto rtv.it Dopo il pareggio a reti bianche dell’andata, i calabresi sono chiamati ad una mezza impresa in terra piemontese. Il tecnico Atzori dovrebbe cambiare qualcosa rispetto alla formazione andata in campo al Granillo. Il modulo dovrebbe il solito 3-5-2, con Adejo, Costa e Acerbi, terzetto difensivo a fare da scudo a Puggioni; a centrocampo come detto possibili novità con l’inserimento di Barillà, a formare il quintetto base dovrebbero però essere, almeno al fischio d’inizio, Colombo, Rizzo, Tedesco, Campagnacci e Rizzato. In attacco occhio al bomber Bonazzoli che potrebbe dar forfait, sostituito da Alessio Viola e in coppia con Danti.Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa, Acerbi; Colombo, Rizzo, Tedesco, Campagnacci, Rizzato; Danti, Bonazzoli. Il Novara dovrebbe riproporre l’undici di Reggio, con l’eccezione del portiere Ujkani che, impegnato con la propria Nazionale, verrà sostituito da Fontana. Solito 4-3-1-2 quindi, con Morganella, Ludi, Lisuzzo e Gigliotti, quartetto difensivo, in mediana, invece, solito trio formato da Marianini, Porcari e Rigoni a protezione di Motta, che agirà da trequartista alle spalle di Bertani e Gonzalez, duo d’attacco. Novara (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Ludi, Lisuzzo, Gigliotti; Marianini, Porcari, Rigoni; Motta; Bertani, Gonzalez.
Alle 18.30 allo stadio Ossola di Varese, Varese e Padova scenderanno in campo per la semifinale di ritorno dei playoff, validi per la promozione in serie A.
Il risultato dell’andata è favorevole al Padova, che ha vinto in casa per 1 a 0, con rigore realizzato da Italiano. Ai lombardi, dunque, per restare in corsa per la promozione occorre una vittoria con punteggio superiore.
Le formazioni sono ormai pressocchè definite. Nel Varese di Sannino, schierato con il 4-4-2, vi saranno: Zappino; Pisano, Dos Santos, Pesoli, Pugliese; Concas, Osuji, Frara, Nadarevic, Ebagua, Neto Pereira. A disposizione: Moreau, Camisa, Corti, Tripoli, Correa, De Luca, Zecchi. Unico ballottaggio tra il rientrante Corti ed Osuji.
Nel Padova di Dal Canto il modulo sarà un 4-3-3 con unico dubbio fra El Shaarawy e Vantaggiato in attacco, ma con il primo favorito sul secondo: Cano; Crespo, Cesar, Legati, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa; De Paula, Ardemagni, El Shaarawy. A disposizione: Agliardi, Trevisan, Portin, Vicente, Drame, Vantaggiato, Di Nardo.
Torna il sereno a Pescara dopo le dimissioni dell’intero CDA, dal Presidente De Cecco all’Amministratore Delegato Sebastiani, rassegnate nella serata del 31 Maggio. L’assemblea fiume dei soci nel pomeriggio del 3 Giugno ha respinto in toto le dimissioni. Questo il comunicato ufficiale in versione integrale:
“I Soci della Delfino Pescara 1936 Srl, riunitisi oggi, 3 giugno 2011, hanno all’unanimità respinto le dimissioni dei Consiglieri d’Amministrazione. I Soci hanno ringraziato l’attuale Consiglio d’Amministrazione per i risultati gestionali e sportivi conseguiti fin ora e hanno chiesto all’attuale CdA di rimanere in carica fino alla naturale scadenza del mandato (30 giugno 2011).
Verrà convocata a breve un’Assemblea dei Soci per il rinnovo delle cariche sociali per l’esercizio 2011/2012”.
In riva allo Stretto si sente profumo di Serie A e il Granillo torna a colorarsi di amaranto come ai tempi, nemmeno cosi lontani, delle imprese targate De Canio o Mazzarri. L’ottimo lavoro svolto da Atzori, la caparbietà e le motivazioni di un manipolo di ragazzi pronto a mettersi in mostra, ma anche lo scandalo calcioscommesse che può aprire nuovi scenari aumenta l’entusiasmo di Reggina e Novara.
Gli amaranto, in virtù della classifica peggiore, sono costretti a far la partita alla ricerca di un gol che cambierebbe le carte in tavola in vista del match di ritorno in programma domenica prossima. Atzori catechizza i suoi che partono a spron battuto costringendo gli ospiti alla difensiva ma Ujkani è in vena di miracoli e Bonazzoli ha stranamente le polveri bagnate.
La Reggina non trova l’acuto e il tempo passa inesorabile, prima dello scadere della prima frazione è Puggioni a sventare l’occasione più ghiotta della partita respingendo un bolde di Gonzalez. La ripresa non cambia i dettami della partita anche se la Reggina arriva con più difficoltà dalle parti di Ujkani, anzi nel finale è ancora il Novara a recriminare per un errore sotto porta di Rubino.
Lo 0-0 avvicina il Novara alla finalissima, per la Reggina invece saranno altri 90 minuti di speranza e passione.
Il sogno del Padova grazie alla carica agonistica data alla squadra da Del Canto e dall’entusiasmo contaggioso dell’Euganeo commovente nel trascinare i proprio beniamini alla vittoria. La differenze in calssifica imponeva ai padroni di casa di dover fare la partita, mentre per il Varese di Sannino non perdere era un risultato più che soddisfacentee.
Con queste premesse è facile capire quale sia stato l’andamento della partita, il Padova spinge e costringe il Novara nella propria area di rigore per lunghi tratti della partita, ma il trio meraviglia composto da El Sharaawy, De Paula e Ardemagni non riesce a trovare il pertugio giusto.
Zappino tiene in partita gli ospiti e vicino allo scadere del primo tempo è fortunatissimo su una bella conclusione di Ardemagni che si va a stampare sulla traversa. Si chiude il primo tempo con il Padova che ai punti avrebbe meritato il vantaggio mentre negli ospiti Sannino è visibilmente scuro in volto.
La ripresa però non cambia le carte in tavola, il Carese perde Carrozza per infortunio e qualche minuto dopo va sotto per l’ingenua trattenuta di Clayton su De Paula che costringe l’arbitro a fischiare il rigore. Dagli undici metri va lo specialista Italiano per il gol del vantaggio. Sotto di un gol si sveglia il Varese e sopratutto Neto Pereira ed Ebagua, proprio quest’ultimo centra la traversa da posizione favorevole.
E’ il Padova però ad avere l’occasione più ghiotta con De Paula in contropiede ma la conclusione a botta sicura termina sul palo. FInisce 1-0 e adesso toccherà a Sannino trovar forza e motivazioni per riprendersi la qualificazione alla finale che con lo scandalo scommesse potrebbe valere la serie A.
Dopo la gioia della promozione il ciclone calcio scommesse ha portato il panico a Bergamo per il presunto coinvolgimento di Cristiano Doni. Il faro della Dea, secondo gli inquirenti, avrebbe alterato i risultati di alcune partite per agevolare l’organizzazione criminale che grazie alle combine ricavava grossi guadagni dalle scommesse.
Doni però oggi ha voluto esprimere la sua incredulità sulla vicenda con una nota sull’Ansa“Alla luce delle notizie di stampa relative ad un suo coinvolgimento nelle indagini di Cremona. Cristiano Doni, nella certezza di aver sempre agito nel rispetto delle regole, ripone la massima fiducia negli organi di giustizia ordinaria e sportiva che è certo appureranno la sua assoluta estraneità a ogni fatto in contestazione”.
Per il Siena, anch’esso toccato dallo scandalo, ha parlato invece il ds Perinetti ai microfoni di Radio Crc “Il Siena è estraneo a qualsiasi attività illecita. Tirare le conclusioni, come si sta già facendo, mi sembra affrettato. Bisogna usare cautela ed evitare di dare giudizi sommari. Per quanto riguarda la situazione del Siena fa male perchè nella società non c’è nessuna persona indagata. E’ ovvio che ci possano essere delle indagini, ma la società è tranquilla perchè mai abbiamo partecipato ad attività illecite. E’ giusto che la giustizia ordinaria e sportiva facciano il loro corso ed è giusto che si tiri fuori tutto il marcio che ci può essere. Il calcio ha bisogno di ricordare a qualcuno che ci vuole pulizia, attaccamento alla professione, al proprio dovere, quindi non bisogna partecipare ad attività di squadra e poi dimenticarsi che si è chiamati non solo ai propri diritti ma anche al dovere professionale. Il calcio è uno sport e lo sport richiama valori morali”.
La serie B rischia di esser travolta dallo scandalo calcio scommesse con Atalanta e Siena, reggine del torneo, che vivono attimi di ansia in attesa degli sviluppi dell’indagini. Questa sera però si gioca il primu turno play-off e lo stadio Euganeo metterà il vestito migliore per incitare i suoi beniamini verso un traguardo insperato solo un mese fa.
Il Padova di Dal Canto arriva ai play-off nel migliore dei modi con un lunghissimo filotto di risultati utili e il morale alle stelle dopo il roboante successo a Torino nell’ultima della regular season. I veneti ritrovano il faraone El Shaarawi dopo l’impegno con in Polonia con l’Under 19. Il Varese di Sannino ha costruito le sue fortune tra le mura amiche e questa sera cercherà di agire di rimessa lanciando negli spazi Neto Pereira ed Ebagua. Si gioca alle 21 e le premesse dicono che sarà un grande match.
Le probabili formazioni
Padova (4-3-3): Cano; Crespo, Cesar, Legati, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa; De Paula, Ardemagni, El Shaarawy. A disposizione: Agliardi, Portin, Vicente, Gallozzi, Drame, Di Nardo, Vantaggiato. All. Dal Canto.
Indisponibili: Hochstrasser, Succi, Di Gennaro, Jidayi
Varese (4-4-2): Zappino; Pisano, Dos Santos, Pesoli, Pugliese; Zecchin, Osuji, Frara, Carrozza; Ebagua, Neto Pereira. A disposizione: Moreau, Camisa, Concas, Nadarevic, Tripoli, De Luca, Armenise. All. Sannino
Squalificati: Corti
Indisponibili Pinto
Arbitro: Massa di Imperia
Reggina-Novara Prima semifinale dei play-off della serie cadetta, al Granillo di Reggio Calabria se la giocheranno gli amaranto padroni di casa e la sorpresa Novara. Recuperato Gonzalez in extremis, Mister Tesser che alla vigilia aveva dichiarato: “In campo a viso aperto. Non possiamo pensare di giocare per difenderci, vorrebbe dire snaturare il nostro Dna. I ragazzi sono motivatissimi e non vedono l’ora di iniziare questa avventura. Abbiamo il dovere e l’intenzione di provarci fino in fondo”, avrà tutti a disposizione. Solito modulo quindi, con una linea a 4 davanti al portiere Ujkani, formata da Morganella e Gigliotti sugli esterni e Lisuzzo e Ludi coppia centrale. Marianini, Porcari e Rigoni a formare il terzetto di centrocampo e Motta ad agire da trequartista dietro il duo d’attacco Gonzalez-Bertani.Novara(4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi, Gigliotti; Marianini, Porcari, Rigoni; Motta; Bertani, Gonzalez. In casa amaranto tutti disponibili per il tecnico Atzori, il cui unico dubbio sarà rappresentato dal modulo da adottare, un 3-5-2 o un 3-4-3 più sbilanciato. Come al solito dovranno scendere in campo Puggioni in porta e Adejo, Costa e il neogenoano Acerbi nel reparto difensivo. Il folto centrocampo dovrebbe essere composto da Colombo e Rizzato sugli esterni, mentre Rizzo-De Rose- Tedesco sarà verosimilmente il terzetto centrale, in attacco solita coppia formata da Campagnacci e il bomber Bonazzoli.Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa, Acerbi; Colombo, Rizzo, Tedesco, De Rose, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli.
L’inchiesta sul calcio scommesse ritorna ad incombere sul nostro campionato, coinvolgendo nomi illustri e squadre di Serie A e non solo. Sono stati 16 gli arresti, tra cui quello di Beppe Signori, e fra i 28 indagati a piede libero compare anche il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura ed oggi commentatore televisivo, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva.
L’operazione, che coinvolge le questure delle principali città italiane, potrebbe avere dei risvolti molto pesanti, anche stravolgendo i verdetti del campo e alla luce del fatto che alcune delle squadre coinvoltre – come l’Atalanta di Doni – sono state promosse in Serie A.
Tra gli altri indagati anche Mauro Bressan, 40enne ex della Fiorentina ed ora residente in Svizzera, i calciatori dell’Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese, Gianfranco Parlato, e l’ex del Bari Antonio Bellavista: per tutti loro l’accusa è di aver scommesso tramite i circuiti di scommesse legali cospicue somme su partite truccate.
Fra le partite dagli esiti manipolati, figurano soprattutto alcuni incontri di serie B e Lega pro, individuate da un indagine partita proprio dalla Questura di Cremona, scattata dopo la denuncia della Cremonese che al termine del campionato scorso avrebbe riscontrato un comportamento ad dir poco riprovevole di un calciatore della squadra avversaria, finito poi fra gli indagati: avrebbe, infatti, versato nelle bevande energetiche della Cremonese un calmante per addormentare i calciatori e peggiorarne il rendimento in campo.
Oltre ai calciatori, fra gli arrestati vi sono alcuni titolari di agenzie di scommesse e tabaccherie, oltre che commercialisti, a Pescara così come in provincia di Chieti.