Tag: Serie B

  • Lorenzo Insigne, il nuovo volto del calcio italiano parla partenopeo

    Lorenzo Insigne, il nuovo volto del calcio italiano parla partenopeo

    A Napoli avevano intuito le sue potenzialità quando era ancora un soldo di cacio e tra non molto lo riaccoglieranno dalla porta principale, essendo il ‘Ciuccio Partenopeo’ il proprietario del suo cartellino. A Foggia ha confermato doti importanti non solo sull’aspetto squisitamente tecnico ma anche in fase realizzativa toccando cifre inaspettate. A Pescara lo hanno accolto con grandi aspettative che lui ha ampiamente ripagato con 2 reti e 7 assist in cinque gare disputate. Il suo mentore è Zdenek Zeman, che da trequartista seconda punta lo ha trasformato in esterno d’attacco a Foggia e ne sta curando la crescita anche in Abruzzo. Ora anche con la maglia dell’Under 21 sta incantando e si candida al ruolo di ‘uomo nuovo del calcio nostrano’. Per chi non lo avesse ancora capito stiamo parlando di Lorenzo Insigne, talento puto classe 1991. C’è chi lo chiama ‘Il Nuovo Lavezzi’, chi vede in lui il novello Di Natale e chi dice che dovrebbe essere appellato “Baby Messi” o “Maradonino”. Paragoni impegnativi e prematuri, per carità, ma di sicuro lusinghieri nel sottolineare le grandissime potenzialità, alcune delle quali inespresse, di questo campioncino tascabile. In rete in ogni partita, dai test con i dilettanti all’impegno di Coppa Italia con la Triestina passando per la sfida alla Real Sociedad, ha fatto esaltare il popolo pescarese a suon di magie prima dell’avvio del torneo cadetto 2011/12 tanto che gli utenti di forzaPescara.TV lo hanno eletto in un sondaggio prossima rivelazione biancazzurra con un autentico plebiscito.

    Lorenzo Insigne nello sfortunato match del Granillo | ©Getty Images
    Contro gli alabardati, nel primo match ufficiale in stagione, con due autentiche prodezze ha raddrizzato una partita che a dieci minuti dalla fine sembrava essersi incanalata in una sconfitta (poi comunque arrivata nella lotteria dei calci di rigore). Finte, dribbling, capacità di saltare l’uomo e cercare la conclusione, cambi di gioco repentini, tagli e senso del gol fuori del comune: lo scugnizzo scuola Napoli ha già dato un saggio completo del suo repertorio e per fermarlo i difensori avversari dovranno ricorrere alle maniere forti. Le prime gare del campionato hanno confermato alla grande le sue qualità nonostante abbia saltato due gare, una per la convocazione nell’Under 20 ed una per la convocazione recente in Under 21 (che gli farà saltare anche la nona giornata di campionato). Con gli azzurrini di Ciro Ferrara ha incantato ma Lorenzo un esordio così forse lo aveva solo sognato. Nella straripante vittoria degli azzurrini in casa del Liechtenstein per 7-2, infatti, il ‘Nuovo Lavezzi’ parte dal primo minuto con la maglia numero 10 e regala magie e numeri di alta scuola calcistica. Due le reti griffate dall’attaccante partenopeo, entrambe nella ripresa, inizialmente schierato da esterno di centrocampo ‘alla Signori’ quando Peppegol ricopriva tale ruolo nella Nazionale di Sacchi, e poi a supporto di Gabbaidini (tris per lui) con l’espulsione in avvio partita di Borini: al 33′ devia in rete una palla messa in area da Paloschi, subentrato da poco a Gabbiadini; al 44′ altro gol stupendo, quando il portiere Caluori esce ai limiti dell’area per anticipare Paloschi, la palla cade sui piedi di Insigne che da 20 metri circa colpisce con un lungo pallonetto. Con questa prestazione super, l’attaccante partenopeo ha legittimanto le parole pronunciate alla vigilia dal Commissario Tecnico Ciro Ferrara: “Insigne gioca titolare. Ha dimostrato di meritare questa maglia ed era una mia idea già da tempo. Farà l’esterno sinistro alto nel 4-4-2. Gli ho già detto che non deve snaturarsi. Deve sfruttare la velocità e le qualità che ha. E’ uno che stringe, converge, taglia e ha i tempi giusti”. Nel post partita, l’ex difensore di Juve e Napoli si è invece espresso così: “Seguivo Lorenzo già dall’anno scorso e la cosa che mi ha impressionato di lui è stata questa grande personalità poichè ha dimostrato di saper entrare in un gruppo, quale l’Under 21, già coeso. Lorenzo si è inserito nel gruppo senza problemi, è come se fosse stato con noi dall’inizio della nuova avventura, e invece ieri era la sua prima presenza nella Nazionale. Questo dimostra che Lorenzo è un ragazzo semplice, che sta facendo delle ottime cose, senza montarsi la testa”. Una vera investitura, insomma, in attesa di nuove magie made by Insigne.. Questi i voti dei due principali quotidiani sportivi italiani sul suo esordio in Under 21: LA GAZZETTA DELLO SPORT VOTO – 7 : GLI PIACE LA GIOCATA,IL TACCO,L’AVVERSARIO LO PERMETTE,MA SI INTEGRA BENE E SEGNA DUE GOAL E FA 2 ASSIST. IL PALLONETTO E’ UN CAPOLAVORO. CORRIERE DELLO SPORT)VOTO – 7 : E’ SEMBRATO UN VETERANO. DUE GOAL E DUE ASSIST,ASSOMIGLIA MOLTO A GIOVINCO.”RACCOMANDATO” DA ZEMAN.PROMOSSO CON LODE.

  • Serie Bwin, il Toro prova la fuga, furto alla Reggina. Tutto sull’8^ giornata

    Serie Bwin, il Toro prova la fuga, furto alla Reggina. Tutto sull’8^ giornata

    Non mancano le sorprese e l’emozioni nel campionato di serie B che mai come quest’anno si annuncia imprevedibile e spettacolare sia in testa che in coda. Il Torino seppur faticando e non esprimendosi come nella altre partite ha battuto il coriaceo Grosseto mantenendo la testa della classifica solitaria. Cade il Padova, solo pari per Brescia e Samp, recrimina a ragione la Reggina. Vediamo le partite nel dettaglio.

    AlbinoLeffe-Padova 1-0
    (Marcatore Cocco)
    Cade l’ex capolista Padova a Bergamo sul campo dell’AlbinoLeffe ma il ko è solo un incidente di percorso. L’undici di Dal Canto meritava almeno il pareggio per la gran mole di gioco ed occasioni create trascinata da un Cutolo ispiratissimo. I bergamaschi vincono e muovono la classifica ma dovrà fare ancora progessi sul piano dle gioco.

    Ascoli-Reggina 1-1 (aut Peccarisi, Papa Waigo)
    Il match tra Ascoli e Reggina al Del Duca è destinato sempre a regalare polemiche. Lo scorso anno Pillon fu crocifisso per aver fatto pareggiare i calabresi con un nobile gesto di fair play. In questa stagione a recriminare sono i calabresi per un rigore e la conseguente espulsione decretati al 94′. Pesa sul pari infatti un’assurda decisione dell’arbitro che vede un inesistente fallo di mano di Barillà.

    Brescia-Gubbio 2-2 (Cottafava, Scaglia, Bazzoffia, Salomon)
    Pecchia rischia la panchina ma il suo Gubbio gioca bene a calcio, crea tantissimo e mette paura alle big del campionato. Il Brescia infatti nonostante un mini turnover è senza ombra di dubbio una delle squadre più temibili della serie cadetta. Il Gubbio due volte in vantaggio con il “vecchio” Cottafava e Bazzoffia viene ripreso da una magistrale punizione di Svaglia prima e una capocciata di Salomon nel finale.

    Cittadella-Modena 2-0 (Maah, Vitofrancesco)
    Non una bella partita al Tombolato decisa dalla maggiore voglia di vincere dei padroni di casa. Il match si sblocca nella ripresa con Maah che sfrutta una assist al bacio da calcio d’angolo per il vantaggio. Nel recupero poi il sigillo di Vitofrancesco. Risale il Cittadella.

    Crotone-Bari 0-1 (Claiton)
    In un imbarazzante Ezio Scida il Bari si dimostra più determinato del Crotone portando a casa un prezioso successo grazie ad una capocciata di Claiton che si insacca con la complicità di un distratto Belec.

    Livorno-Empoli 0-0
    I padroni di casa per tutta la partita hanno il controllo del gioco ma non riescono a creare occasioni pericolosissime. Per il neo tecnico dell’Empoli, Pillon, è importante muovere la classifica e ci riescono grazie ad una buona tenuta difensiva e nel finale con il fischiatissimo ex Tavano potrebbero far il colpaccio.

    Nocerina-Juvestabia 2-3
    Il derby campano ancora una volta arride alle vespe della Juve Stabia che inanellano la terza vittoria consecutiva. Bella e vibrante la partita a Nocera Inferiore con gli ospiti in vantaggio grazie a Danilevicus alla prima occasione. Pari di De Maio ma poi le vespe scappano grazie ad un super ed inedito Zito prima goleador e poi in versione assistman per Mbakogu. Nel finale gol di Catania per il 2-3 finale.

    Sassuolo-Pescara 1-1

    Nessuno si aspettava il pari, tutti si aspettavano tanti gol è invece uscito un 1-1 che scontenta di più i padroni di casa che per gioco ed occasioni avrebbero meritato l’intera posta.
    Il Pescara torna a fare punti in trasferta dopo tre ko di fila e sale a 13 punti. Il Sassuolo sala a quota 16.

    Torino-Grosseto 1-0
    VInce il Toro e prova la fuga in testa alla classifica ma la partita contro il Grosseto è stato tutt’altro che agevole e decisa soltanto da una autorete.

    Verona-Sampdoria 1-1
    Atzori dimostra coraggio cambiando ben sei uomini rispetto all’undici di sabato scorso. Blucerchiati in vantaggio con un generoso rigore realizzato da Pozzi vengono raggiunti da un prezioso colpo di testa di Juanito Gomez con la complicità di Da Costa. Il portiere però nella ripresa si supera regalando il pari ai suoi.

    Classifica
    Torino 20, Padova 17, Brescia 16, Sassuolo 16, Bari 14, Sampdoria 13, Grosseto 13, Pescara 13, Livorno 12, Verona 12, Reggina 11, AlbinoLeffe 10, Cittadella 10, Varese 9, Juve Stabia 9, Nocerina 8
    Empoli 7, Crotone 5, Modena 5, Gubbio 4, Vicenza 3, Ascoli 2

  • Serie B, Toro e Padova tentano la fuga. Spettacolo tra Sassuolo e Pescara

    Serie B, Toro e Padova tentano la fuga. Spettacolo tra Sassuolo e Pescara

    Il match di ieri sera tra Vicenza e Varese ha dato il via all’ottavo turno di serie B che questa sera vedrà scendere in campo le altre squadre in un turno insolito giocato di mercoledi. Le partite di questa sera diranno se Padova e Torino possono far la parte della lepre, per i veneti partita difficile a Bergamo in casa di un Albinoleffe voglioso di invertire la rotta dopo i pesanti ko contro Sampdoria e Pescara. I granata sfidano tra le mura amiche il coriaceo Grosseto ancora senza sconfitte durante la stagione e voglioso di vender cara la pelle. Ventura farà affidamento sull’entusiamso generato dall’importante vittoria di Marassi contro la Samp ma predicherà a suoi calma e la consapevolezza di poter vincere il match nell’arco dei novanta minuti.

    Trasferta piena di difficoltà per la Samp di Atzori obligata al riscatto dopo il capitombolo con i granata, la panchina dell’ex tecnico reggino non sembra in discussione ma allo stesso tempo è meglio non far passi falsi. Mandorlini, tecnico del Verona proverà a fermare la corsa dei blucerchiati. Il Livorno di Novellino terrà a battesimo il primo Empoli di Pillon nel derby toscano, partita sulla carta spettacolare e sicuramente ricca di gol quella tra Sassuolo e Pescara. Le squadre di Pea e Zeman fin’ora altelanti con un successo potrebbero rilanciarsi nelle posizioni che contano.

    Partita verità per la Reggina sul campo dell’Ascoli, Breda non rischia ma la terza sconfitta in due settimane confermerebbe i segnali di crisi, sopratutto del reparto difensivo. Entusismante il derby campano tra Juve Stabia e Nocerina. Queste tutte le partite in programma questa sera alle 20:45

    Albinoleffe-Padova
    Ascoli-Reggina
    Brescia-Gubbio
    Cittadella-Modena
    Crotone-Bari
    Livorno-Empoli
    Nocerina-Juve Stabia
    Sassuolo-Pescara
    Torino-Grosseto
    Verona-Sampdoria

  • La vendetta di Maran, il Varese risorge a Vicenza. Baldini esonerato

    La vendetta di Maran, il Varese risorge a Vicenza. Baldini esonerato

    Uno strano scherzo del destino porta il primo Varese di Rolando Maran nella sua Vicenza per una sfida dai mille significati. Maran che in settimana aveva sostituito Benny Carbone sulla panchina della squadra che fu la rivelazione della scorsa stagione ha subito modo di togliersi un sassolino dalla scarpe tramutando gli iniziali fischi del Menti nella delusione finale che costa la panchina a Silvio Baldini.

    Rolando Maran ©Dino Panato/Getty Images
    La partita è stato il chiaro specchio della situazione attuale delle due squadre. Gli ospiti galvanizzati dallo scossone dato dalla società con il cambio di guida tecnica ha voglia di mettersi in mostra, giocando una partita gagliarda e triplicando gli sforzi in ogni zona del campo. Il Vicenza è figlia della confusione del tecnico con continui stravolgimenti di modulo e scelte fin poco chiare. La partita per lunghi tratti è un monologo di marca Varese con Maran bravo a far sfruttare i suoi le fasce con Nadarevic e Carrozza bravi ad alzarsi a livello delle punte mettendo a disagio la difesa a tre schierata da Baldini. L’ormai ex tecnico vicentino cambia ritornando alla difesa a 4 ma non ottenendo effetti importanti tanto da ricevere i primi fischi dai suoi tifosi e la possibilità di restare in partita grazie ad un Frison in stato di grazia. La ripresa è però un suicidio la squadra già poco equilibrata viene stravolta ancora con l’inserimento di Paolucci e Soligo per un modulo super spregiudicato che mostra subito il fianco agli ospiti. Dopo appena due minuti Carrozza trova la rete del meritato vantaggio sfruttando un fortunato rimpallo e battendo l’incolpevole Frison. L’orgoglio vicentino porta a qualche conclusione senza troppa convinzione di Alemao ma sono ancora gli ospiti a legittimare la vittoria con la rete del neo entrato Pucino e nel finale De Luca va vicinissimo al tris. Baldini paga una gestione poco equilibrata e i soli tre punti in classifica, al suo posto si fanno i nomi di Cagni, Cosmi, Madonna, Calori, Acori, Lerda e Apolloni. Il gol di Pucino che ha chiuso la partita [jwplayer config=”60s” mediaid=”99098″]

  • Pescara-Albinoleffe esempio di come si debba giocare per 90 minuti senza soste

    Pescara-Albinoleffe esempio di come si debba giocare per 90 minuti senza soste

    Un luogo comune del calcio recita che “bisogna lottare sino al novantesimo più recupero”, un altro che “la palla è rotonda” e dunque che può succedere di tutto, anche di recuperare partite con svantaggio di molte reti in pochi minuti e che Davide possa battere Golia: in Pescara-Albinoleffe valida per il settimo turno di serie b 2011/12 si è avuto un piccolo saggio di come una partita che sembra ‘segnata’ possa riaprirsi anche se poi l’esito finale ha sorriso a chi si era portato avanti nello score. Piccolo riassunto: un Delfino versione Squalo, il Pescara, strapazza l’avversario per 50’ portandosi sul 5-0 senza subire reti nonostante un paio di buone occasioni seriane, poi calano i ritmi e l’Albinoleffe accorcia di tre reti dando l’impressione che se la partita fosse durata di più sarebbe successo di tutto. In casa Pescara si imputa la ‘distrazione’ degli ultimi trenta minuti ad un appagamento inconscio di un gruppo giovane che ha smesso di giocare dopo il poverissimo, in casa Albinoleffe le valutazioni sono diverse.

    Pescara ©Claudio Villa/Getty Images
    “Mi trovo nella situazione spiacevole di dover commentare una gara terminata con 5 reti al passivo e ovviamente non è cosa facile”, commenta Daniele Fortunato, tecnico lombardo, sul sito ufficiale del club bergamasco. ”Ma non vorrei che si valutassero per questo motivo situazioni che lasciano un po’ il tempo che trovano: la partita è stata apertissima sul campo. Nel primo tempo le nostre conclusioni a rete sono state praticamente un numero pari a quelle del Pescara e a fine gara la le statistiche recitano 8 conclusioni in porta a testa, 3 reti per noi, 5 per il Pescara. Credo che sia una delle volte in cui l’AlbinoLeffe ha creato maggiormente in trasferta nella sua storia recente. E pensare che la gara ha assunto questa piega per colpa della sfortuna mi rammarica molto: è un momento in cui la fortuna non ci aiuta. Abbiamo avuto una grossa occasione subito per poter andare in vantaggio con Cisse. Ma un minuto dopo ci siamo segnati da soli, con una deviazione di Previtali in situazione a difesa schierata. Dispiace perché questo episodio ha segnato la gara: abbiamo dovuto concedere spazi ad una squadra di Zeman, ci siamo trovati nella necessità di dover attaccare per recuperare e concedere così le ripartenze ad una squadra molto veloce e che negli spazi ci va a nozze. Abbiamo continuato a giocare, ad avere occasioni da rete: prima Cisse, poi Cocco, ma Anania si è superato in entrambe le occasioni. La differenza di passo poi ha scavato il solco che ci ha poi impedito che la nostra rimonta valesse qualcosa. Avevo detto che le partite con le squadre di Zeman non finisco se non al 90’: la dimostrazione sta nel fatto che nell’ultima mezz’ora abbiamo segnato tre reti e potevamo anche segnarne una quarta, ben ricordando che abbiamo colto una traversa all’inizio della seconda frazione e che con D’Aiello abbiamo sfiorato un’altra rete. Abbiamo una buona occasione per assorbire la botta giocando già domani sera. Abbiamo il Padova, la prima in classifica. La squadra ha così la possibilità di ritrovare velocemente le motivazioni, vista la caratura dell’impegno e dell’avversario”. Le differenze dell’ottica pescarese da quelle dell’ottica seriana? Come dire, ‘vedere lo stesso panorama con occhi diversi e descriverlo ognuno per come lo vede senza che nessuno dipinga verbalmente, forse, la realtà oggettiva’.

  • Uragano Padova, Reggina ko in casa

    Uragano Padova, Reggina ko in casa

    Sono 40 le reti messe a segno nella settima giornata di Serie B, turno proficuo per il Padova di Dal Canto che coglie in trasferta ad Empoli una fondamentale vittoria che proietta i veneti in vetta alla classifica del campionato cadetto raggiungendo il Torino che ieri nell’anticipo serale aveva espugnato Marassi nel big match battendo la Samp 2-1.

    © Dino Panato/Getty Images
    Biancoscudati che recuperano il gol dello svantaggio siglato dal solito Tavano (settima rete in campionato per il bomber dell’Empoli) con le reti di Portin, Cacia, Milanetto e Cutolo per un 4-2 finale esaltante per la squadra di Dal Canto. Goleada anche all’Adriatico di Pescara dove i padroni di casa del tecnico boemo Zeman ne fanno 5 all’Albinoleffe (4-0 già al riposo) ma nella ripresa i biancoazzurri concedono troppo ai seriani che riescono a risalire fino al 5-3 finale. Vince di misura il Sassuolo a Varese, sconfitta che costa l’esonero a Benny Carbone, che riscatta il ko interno subìto sette giorni fa dal Bari (rete vincente di Sansone) mentre proprio i pugliesi di mister Torrente ottengono la loro seconda vittoria consecutiva battendo a domicilio il Livorno di Novellino 1-0 (gol vittoria del difensore Borghese). Brutto ko per la Reggina di Breda, al Granillo gli amaranto, passati in vantaggio con Missiroli, si fanno beffare nel finale dalla Juve Stabia che ribalta il risultato negli ultimi 20 minuti di gioco (Sau al 70′ e Raimondi all’88’). La Nocerina sbanca Cittadella 3-1 vincendo un’importante sfida salvezza mentre chiudono la giornata i pareggi di Grosseto – Ascoli 3-3 (doppietta dell’ex Lupoli nelle fila dei toscani), Modena – Brescia 1-1 e Gubbio – Verona 1-1. Risultati e marcatori 7 Giornata Serie B 2011-2012 BARI – LIVORNO 1-0 7′ Borghese CITTADELLA – NOCERINA 1-3 2′ Catania (N), 37′ rig Bellazzini (C), 45′ Di Maio (N), 94′ rig Castaldo (N) CROTONE – VICENZA 2-2 6′ Pettinari (C), 29′ Paro (V), 78′ Misuraca (V), 83′ Sansone (C) EMPOLI – PADOVA 2-4 9′ Tavano (E), 12′ Portin (P), 24′ Cacia (P), 69′ Milanetto (P), 72′ Cutolo (P), 82′ Ficagna (E) GROSSETO – ASCOLI 3-3 20′ rig Papa Waigo (A), 30′ Lupoli (G), 41′ rig Caridi (G), 43′ Vitiello (A), 56′ Lupoli (G), 94′ Giovannini (A) GUBBIO – VERONA 1-1 22′ Bjelanovic (V), 54′ rig Ciofani (G) MODENA – BRESCIA 1-1 26′ rig Greco (M), 29′ Feczesin (B) PESCARA – ALBINOLEFFE 5-3 7′ aut Previtali (P), 27′ Sansovini (P), 43′ Insigne (P), 44′ Gessa (P), 52′ Immobile (P), 70′ Cristiano (A), 85′ rig Cocco (A), 89′ Girasole (A) REGGINA – JUVE STABIA 1-2 47′ Missiroli (R), 70′ Sau (J), 88′ Raimondi (J) SAMPDORIA – TORINO 1-2 20′ Costa (S), 41′ Suciu (T), 77′ Bianchi (T) VARESE – SASSUOLO 0-1 67′ Sansone

    CLASSIFICA

    Pos Squadra Pt G
    1. PADOVA 17 7
    2. TORINO 17 7
    3. BRESCIA 15 7
    4. SASSUOLO 15 7
    5. GROSSETO 13 7
    6. SAMPDORIA 12 7
    7. PESCARA 12 7
    8. LIVORNO 11 7
    9. VERONA 11 7
    10. BARI 11 7
    11. REGGINA 10 7
    12. NOCERINA 8 7
    13. ALBINOLEFFE 7 7
    14. CITTADELLA 7 7
    15. JUVE STABIA (-1) 6 7
    16. VARESE 6 7
    17. EMPOLI 6 7
    18. CROTONE (-1) 5 7
    19. MODENA 5 7
    20. VICENZA 3 7
    21. GUBBIO 3 7
    22. ASCOLI (-7) 1 7
  • Festival del gol a Zemanlandia, Pescara-Albinoleffe 5-3

    Festival del gol a Zemanlandia, Pescara-Albinoleffe 5-3

    Festival del gol allo stadio Adriatico di Pescara con i locali di Zdenek Zeman che regolano l’Albinoleffe più agevolmente di quanto il 5-3 finale lascerebbe supporre. Più forte della sfortuna e di qualche critica di troppo piovuta dopo le due sconfitte esterne consecutive, il team abruzzese si porta sul 5-0 dopo appena 49 minuti disputati (7’ aut. Bergamelli, 26’ Sansovini , 43’ Insigne, 44’ Gessa, 49’ Immobile) e poi tira un po’ troppo i remi in barca consentendo ai lombardi di accorciare le distanze nel finale con il tris griffato al 64’ da Cristiano, all’ 83’ da Cocco su rigore e all’87’ Girasole. Un Delfino versione Squalo, insomma, trascinato da un Super Insigne che legittima con una prestazione ai limiti dell’eccellenza la prima convocazione in Under 21, e troppo brutto per essere vero l’Albinoleffe che ha recitato il ruolo di inerme vittima sacrificale sull’altare della voglia di riscatto biancazzurro dopo gli stop di Reggio Calabria e Castellammare di Stabia.

    Zeman ©Claudio Villa/Getty Images
    LE RETI: Al 7’ Pescara in vantaggio con il provvidenziale aiuto della Dea Bendata: è Bergamelli lo sfortunato autore della deviazione che spiazza il proprio portiere Offredi su cross di Petterini. Al 26’ i biancazzurri raddoppiano con Sansovini ma il merito della rete è tutto di Insigne: il ‘Nuovo Lavezzi’ regala un pallone delizioso al Capitano con un assist a tagliare la difesa che l’ex Grosseto non può non tramutare in oro. Al 42’, progressione di Immobile che sfrutta fisico e potenza per superare il diretto avversario e costringere alla deviazione in corner Offredi. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Insigne triplica le marcature deviando dopo taglio centrale senza palla un cross di Gessa. Nemmeno il tempo di festeggiare la terza rete dannunziana che lo stesso Gessa sigla il poker con una conclusione dalla lunetta dell’area di rigore che non lascia scampo al portiere lombardo dopo aver riconquistato palla ed essersi liberato del diretto avversario. Riparte subito forte l’insaziabile Delfino che porta a cinque le reti siglate con Immobile che a porta vuota non ha difficoltà a siglare la sua sesta rete in campionato su assist, nemmeno a dirlo, di un imprendibile Insigne. Cristiano accorcia tuttavia le distanze un minuto dopo griffando il cosiddetto ‘gol della bandiera’ con una conclusione balisticamente apprezzabile. Al minuto 83’ penalty decretato dal signor Baratta in favore dei seriani per fallo netto di Balzano su Cristiano: dal dischetto Cocco trafigge Pinsoglio che aveva comunque intuito la traiettoria. Al minuto 87’ Girasole accorcia ulteriormente le distanze battendo da distanza ravvicinatissima l’azzurrino Pinsoglio. Pescara – Albinoleffe 5-3 Marcatori: 7’ aut. Bergamelli, 26’ Sansovini (P), 43’ Insigne (P), 44’ Gessa (P), 49’ Immobile, 66’ Cristiano (A), 83’ rig Cocco (A), 87’ Girasole (A) Pescara: Anania (46’ Pinsoglio), Zanon, Bacchetti, Brosco, Petterini (23’ pt Balzano), Gessa, Togni, Cascione, Sansovini (64’ Soddimo), Immobile, Insigne. All. Zeman. A disp. Nicco, Maniero, Giacomelli, Kone. Albinoleffe: Offredi, Piccinni, D’Aiello, Bergamelli (77’ Daffara), Regonesi, Laner, Previtali, Hatemaj (46’ Foglio), Cisse (55’ Cristiano), Girasole, Cocco. All. Fortunato. A disp. Chimini, Malomo, Pacilli, Torri. Arbitro: Sig. Baratta di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Bernardoni di Modena e Ranghetti di Chiari (IV Uomo De Benedictis) Ammaniti: Gessa, Insigne , Togni (P), D’Aiello, Bergamelli, Hatemaj, Cocco (A) Note: spettatori totali 8358 (2882 abbonati più 5476 tagliandi singoli) per un incasso complessivo di 59839,41 euro.

  • Sampdoria-Torino 1-2, le pagelle. Top Ogbonna, flop Maccarone

    Sampdoria-Torino 1-2, le pagelle. Top Ogbonna, flop Maccarone

    Il Torino vince il big match della settima giornata di serie B lanciando un messaggio chiaro a tutte le contendenti alla promozione diretta. I granata hanno finalmente un anima e riescono a rialzarsi quasi sempre grazie ad un organico superlativo e ad un tecnico navigato e avvezzo a leggere le partite.

    La Samp gioca un tempo schiacciando i granata nella propria metà campo e non concedendo praticamente nulla, il difetto però è quello di non chiudere la partita dopo il vantaggio con Costa subendo poi la rimonta del Toro. Analizziamo la partita attraverso le pagelle.

    Costa: 6,5 Il suo primo gol con la maglia blucerchiata purtroppo vale una sconfitta. Buona comunque la sua prova.

    Palombo: 5 Il capitano si porta dentro gli spettri della scorsa stagione. Manca la sua grinta e temperamento in mezzo al campo.

    Obiang: 7 E’ onnipresente, il primo tempo è da urlo. Nella ripresa è uno dei pochi che continua a lottare.

    Semioli: 7 Ancora un assist. La categoria gli sta stretta

    Bertani: 6,5 E’ sempre pericoloso anche se forse troppo solo in attacco.

    Maccarone: 5
    Un fantasma, irriconoscibile.

    Coppola: 6,5 Insuperabile tra i pali si prende qualche licenza di troppo nel disimpegno.

    Ogbonna: 8 In assoluto il migliore in campo. Tranquillità e sicurezza dimostra ancora una volta di meritare la nazionale.

    Antenucci: 7 Vive un primo tempo da quasi spettatore, nella ripresa sulla sinistra diventa imprendibile e crea l’azione per il gol vittoria.

    Bianchi: 7 Se viene servito a dovere non è un problema per lui trovare il gol.

    Sampdoria Torino 1 – 2

    Sampdoria (4-4-2) Da Costa 6; Padalino 6, Costa 6,5, Accardi 6, Castellini 6; Foggia 6,5 (17′ st Koman 3), Palombo 5, Obiang 6,5 (37′ st Bentivoglio sv), Semioli 6,5; Bertani 6,5, Maccarone 5 (28′ st Piovaccari 4). A disposizione: Fiorillo, Rispoli, Dessena, Piovaccari, Fornaroli. Allenatore: Atzori

    Torino (4-2-4) Coppola 6,5; Darmian 6,5, Di Cesare 5, Ogbonna 8, Parisi 6,5; Vives 6 (23′ st Basha 6,5), Iori 6; Suciu 6,5 (6′st Ebagua 6), Bianchi 7, Antenucci 7, Stevanovic 7 (28′ st Surraco 6,5). A disposizione: Morello, D’Ambrosio, Glik, De Feudis, Pagano, Sgrigna. Allenatore: Ventura

    Sampdoria – Torino 1-2 commento e highlights

  • Sassuolo corsaro a Varese, decide Sansone. Video

    Sassuolo corsaro a Varese, decide Sansone. Video

    Il Sassuolo con un solo tiro in porta riesce ad espugnare il Franco Ossola di Varese piazzandosi momemtaneamente al secondo posto in classifica. Non è stata una bella partita quella tra Varese e Sassuolo con gli ospiti più intenti a non prenderle che a scoprirsi e i padroni di casa molto diversi dalla macchina perfetta che ha entusiasmato nella scorsa stagione.

    Sassulo ©Claudio Villa/Getty Images
    Nel primo tempo l’unico ad esser pericoloso è Neto Pereira con alcune conclusioni dalla distanza che però non trovano lo specchio della porta. Nella ripresa il Varese becca un palo con De Luca e poi va sotto su un ingenuità difensiva: Boyake attira a se tutti i difensori servendo poi il libero Sansone che con un bel pallonetto supera Bressan per il gol vittoria. [jwplayer config=”240s” mediaid=”98443″]

  • La Samp dura un tempo. Il Toro espugna Marassi. Video

    La Samp dura un tempo. Il Toro espugna Marassi. Video

    Bianchi Antenucci ©Getty Images
    Obiettivamente il match visto questa sera a Marassi tra Sampdoria e Torino ha poco a che fare con la serie B. Due nobili decadute, due organici superlativi e un obiettivo scritto già dalla scorsa estate: il ritorno in serie A. La battaglia la vince il Toro grazie alla sapienza tattica di Ventura e un secondo tempo giocato con il coltello tra i denti ad indicare che forse questa è l’annata giusta per la conquista del palcoscenico maggiore. La Samp dopo la goleada contro il Gubbio all’esordio palesa una difficoltà a far risultato tra le mura amiche subendo forse l’ancora intatta delusione per la retrocessione del pubblico. I blucerchiati però se deludono per il punteggio non lo fanno sul piano del gioco facendo apprezzare un gioco corale ed organizzato per almeno 50 minuti. La partita. L’avvio è tutto di marca blucerchiata con l’avvoltoio Bertani spesso pericoloso al tiro e Foggia e Semioli a far la differenza sugli esterni. Proprio Semioli al 19′ trova l’ennesimo assist stagionale per il primo gol in blucerchiato dell’ex reggino Costa. Il Toro accusa il colpo ma resta in partita grazie a Coppola autore di almeno due interventi determinanti. Nel finale del primo tempo Suciu trova un insperato pari promuovendo la scelta di Ventura di dar fiducia per la prima volta in questa stagione. Ventura ad inizio ripresa compie il secondo capolavoro sostituendo Suciu con Ebagua spostando Antenucci sulla sinistra. Il Toro si fa minaccioso e proprio Antenucci al termine di una fulminea ripartenza serve a Bianchi l’assist della vittoria. Il Toro sogna e per almeno una notte vive l’ebrezza della vetta della classifica, la Samp si lecca le ferite. [jwplayer config=”120s” mediaid=”98430″]