Tag: Serie B

  • Insigne show, il Pescara adesso fa paura. Video

    Insigne show, il Pescara adesso fa paura. Video

    Doveva esser un nuovo esame di prova per il Pescara di Zeman, la partita verità per aiutare a capire il reale valore degli abbruzzesi. La trasferta di Bari rappresentava infatti grosse insidie per una squadra che solitamente subusce tante reti e oltretutto deve far a meno del suo bomber principe Ciro Immobile. L’undici di Torrente era considerata una formazione ostica, forte in difesa e pericolosissima in avanti grazie alla solidità di Marotta e alla fantasia di Forestieri e Rivas. In assenza di Immobile però a rubare la scena è talento di Insigne, lo scugnizzo partenopeo continua ad impressionare per numeri e qualità regalando una prestigiosa vittoria che lancia il Pescara al secondo posto ad un solo punto dal rullo compressore Torino. Il talentino scuola Napoli, lo scorso anno con Zeman a Foggia, evidenzia tutti i limiti di una difesa giovane e insperta beffando Kopunek in occasione della prima rete (bellissima) e approfittando di una colossale dormita generale per segnare il gol del raddoppio. Il Bari non si vede praticamente per tutto il primo tempo dando però un doppio squillo proprio sul gong della prima frazione ma Forestieri e Rivas sbagliano incredibilmente.

    Lorenzo Insigne
    I galletti nella ripresa più per orgoglio che per qualità spingono e grazie ad un Pinsoglio non in giornata rischiano in più occasioni di pareggiare. Il gol non arriva e al 20′ arriva il sigillo di Insigne che nel finale poi avrebbe modo di realizzare la tripletta. Il Pescara continua a vincere e lo fa senza subire reti dando segnali di crescita importanti, per il Bari ancora un passo indietro. Nell’altro anticipo il Modena espugna Ascoli al fotofinish decretando forse l’addio di Castori. Video highlights Youtube Bari-Pescara 0-2 [jwplayer config=”240s” mediaid=”102403″]

  • Bari-Pescara anticipo di lusso al San Nicola. Immobile ko, tocca a Maniero

    Bari-Pescara anticipo di lusso al San Nicola. Immobile ko, tocca a Maniero

    Verratti torna disponibile | ©Getty Images
    Il migliore attacco della serie cadetta contro una delle migliori difese, questa sera al San Nicola il bari di Torrente saggerà la forza del Pescara targato Zeman che per l’occasione però dovrà fare a meno del suo bomber principe Ciro Immobile fermo ai box per una lesione muscolare che lo costringerà fuori dai campi per i prossimi quattro turni. Con Insigne e Sansovini in attacco allora ci sarà Maniero attaccante scuola Juve come Immobile che cercherà di sfruttare l’occasione per mettersi in mostra. Buone notizie per il tecnico boemo arrivano però dal centrocampo dove si rivedranno Cascione che giocherà titolare e il gioiello Verratti che dovrebbe partire dalla panchina. Tra i galletti Torrente può contare sui rientri di Claiton e De Falco ma dovrà fare a meno degli acciaccati Bogliacino e Garofalo e dello squalificato Donati. Nel consueto 4-2-3-1 il Bari dovrebbe schierare Ceppitelli, Borghese, Claiton e Crescenzi davanti a Lamanna, De Falco e Hopuknek in mediana mentre nel tridente alla spalle di Marotta dovrebbero esserci Rivas, Forestieri e uno tra Stoian e De Paula con il primo favorito. PROBABILI FORMAZIONI BARI (4-2-3-1) – Lamanna; Ceppitelli, Borghese, Claiton, Crescenzi; De Falco, Kopunek; Rivas, Forestieri, Stoian; Marotta. Allenatore: Vincenzo Torrente PESCARA (4-3-3) – Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Togni, Gessa, Cascione; Maniero, Sansovini, Insigne. Allenatore: Zdenek Zeman

  • Brescia piove sul bagnato, la prova tv incastra Jonathas

    Brescia piove sul bagnato, la prova tv incastra Jonathas

    Logo Brescia Calcio
    Il Brescia nonostante i tantissimi talentini in organico che hanno dirottato le attenzioni delle big d’Italia e d’Europa sul Rigamonti vive un momento di difficoltà con la vittoria che manca da tanto tempo e le sconfitte, adesso tre consecutive, la trascinano verso il basso in classifica della serie cadetta. L’ultima sconfitta contro il Grosseto poi ha lasciato strascichi ancora peggiori che rischiano di pregiudicare anche il proseguo del campionato e in particolare la sfida contro la Reggina di sabato prossimo. Oltre a De Maio espulso in campo per le eccessive proteste dovute pare alle ingiurie razziste lanciategli nel corso della partita dall’attaccante del Grosseto Sforzini dovrà fare a meno anche di Jonathas appiedato dal giudice sportivo con l’ausilio della prova tv per aver rifilato un calcio da terra a Ronaldo nel seconda parte della partita. Queste le motivazioni del giudice sportivo “Al 24° del secondo tempo De Jesus Cristian Jonathas – scrive il giudice sportivo – e avanzava in possesso della palla nella zona centrale del campo, veniva contrastato nell’azione dal calciatore Ronaldo: entrambi cadevano al suolo. In tale frangente, a terra, il calciatore bresciano sferrava con la gamba sinistra un calcio alla schiena dell’antagonista, che ne era attinto all’altezza della scapola sinistra, con palesi conseguenze dolorose. Il giuoco riprendeva con l’effettuazione di un calcio di punizione a favore della squadra ospitante per la condotta fallosa del De Jesus, poichè il Direttore di gara – come dichiarato telefonicamente su richiesta di questo Ufficio – «non aveva visto» il successivo e deplorevole gesto compiuto al suolo dal calciatore De Jesus Cristian Jonathas. Gesto intenzionale e potenzialmente lesivo per l’energia impressa e per la zona del corpo attinta, integrante quindi gli estremi di quella “condotta violenta” che, rende ammissibile la “prova televisiva” Contro i calabresi Scienza oltre a De Maio e Jonathas potrebbe dover rinunciare a Berardi, Juan Antonio e Dallamano.

  • Scacco Toro, il Gubbio di Simoni sveglia la capolista. Video

    Scacco Toro, il Gubbio di Simoni sveglia la capolista. Video

    Ventura aveva messo in guardia i suoi conscio di una eccessiva euforia nell’ambiente ma il resto lo ha fatto Gigi Simoni a dimostrazione che il calcio non ha età. Il neo tecnico del Gubbio mata il Toro rivoluzionando l’atteggiamento dei suoi giocatori evidenziando che con determinazione e raziocinio nessuna impresa è preclusa.

    I tifosi del Gubbio in estasi per Simoni
    I granata belli e rivoluzionari in questo inizio stagione hanno beccato ieri la giornata no, sbagliando tantissimo in difesa e in avanti con il solito Bianchi a scalpitare alla ricerca del gol. L’avvio di partita è però di marca Toro pericolosissimo sulle palle inattive con Bianchi e Glik che sbagliano due facili occasioni, poi il Gubbio prende campo, conquista la mediana e cerca di farsi minaccioso dalle parti di un incerto Coppola. le avvisaglie di una giornata no si intuite nel primo tempo si materializzano nella ripresa con l’ingresso di Mario Rui per Buchel Simoni muove il tassello decisivo mandando in frantumi il quadro tattico granata. Al 12′ arriva poi il gol di Ciofani bravo a sfruttare un errore di Vives e le indecisioni di Ogbonna e Coppola. Bianchi scuote i suoi cogliendo la traversa ma è solo un fulmine a ciel sereno è ancora il Gubbio infatti ad andare vicinissimo al raddoppio con Mario Rui che becca il palo. Il Toro dei record torna sulla terra. [jwplayer config=”180s” mediaid=”101899″]

  • Gubbio-Torino, sfida tra maestri. Le probabili formazioni

    Gubbio-Torino, sfida tra maestri. Le probabili formazioni

    Giampiero Ventura | ©Valerio Pennicino/Getty Images
    L’undicesima giornata del campionato ha nel Monday Night un suggestivo epilogo nello scontro tra il Gubbio e Torino non tanto per il pronostico per i bookmakers tutto spostato verso i granata ma per il confronto in panchina tra due saggi del calcio italiano. Giampiero Ventura dalla panchina del Toro darà infatti il ben tornato al vecchio cuore granta Gigi Simoni chiamato dagli eventi a risollevare il suo Gubbio. Gl umbri con una classifica deficitaria non possono guardare l’avversario di turno ma spingere sull’acceleratore alla ricerca di punti importanti per allontanarsi dalle sabbie mobili della classifica. Il primo undici di Simoni dovrebbe prevedere l’utilizzo di un coperto 4-2-3-1 per respingere gli attacchi granata sugli esterni e quando possibile ripartire dando supporto all’attacco formato da Ciofani con Mnedicino e Bazzoffia a supporto. A centrocampo Boisfer sostituirà Lunardini, raggio Garibaldi invece giostrerà da guastatore. Solito modulo tra granata con l’ormai certezza Antenucci nel ruolo di esterno sinistro mentre a destra giostrerà Surraco, in avanti coppia Bianchi Ebagua. Davanti a Coppola in difesa ci saranno Darmian e Parisi come esterni mentre Ogbonna e Di Cesare agiranno da centrali, la mediana vivrà della vivacità di Basha e Iori. Per Ventura il pericolo più importante è di tipo mentale dove la differenza di classifica potrebbe bollare nella testa dei suoi a sottovalutare la aprtita. Probabili formazioni: GUBBIO (4-2-3-1): Donnarumma; Caracciolo, Briganti, Cottafava, Bartolucci; Sandreani, Boisfer; Bazzoffia, Raggio Garibaldi, Mendicino; Ciofani. A disposizione: Farabbi, Mario Rui, Farina, Almici, Buchel, Giannetti, Ragatzu. Allenatore: Simoni TORINO (4-4-2): Coppola; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Surraco, Iori, Basha, Antenucci; Ebagua, Bianchi. A disposizione: Morello, Glik, Zavagno, Verdi, D’Ambrosio, Stavanovic, Vives, Sgrigna. Allenatore: Ventura

  • Super Sansovini, il Pescara schianta l’Ascoli 4-1. Video

    Super Sansovini, il Pescara schianta l’Ascoli 4-1. Video

    Divertimento, gol, spettacolo e punti: Pescara sogna e certifica il suo nuovo staus di ‘Zemanlandia’ anche nel Derby dell’Adriatico battendo 4-1 l’Ascoli di Castori e volando al terzo posto in graduatoria. Una grande prestazione della Zeman’s Band che mortifica un ‘Picchio’ la cui strada verso la salvezza, già resa difficile dalla pesante penalizzazione di 7 punti, si complica ulteriormente.

    Marco Sansovini | ©Giuseppe Bellini/Getty Images
    Contrariamente alle attese della vigilia, Castori opta per una squadra a trazione anteriore con quattro interpreti offensivi (Sbaffo, Papa Waigo, Soncin e Romeo) ma nulla può al cospetto dello strapotere tecnico e di approccio mentale del Delfino che ha dimostrato di aver imparato la lezione di Castellammare di Stabia quando, contro una squadra dalle caratteristiche agonistiche e dalla situazione di classifica paragonabile a quella dei piceni, un’interpretazione completamente errata del match aveva consegnato i 3 punti ai campani nonostante gli abruzzesi fossero passati addirittura in vantaggio, avessero riequilibrato il match dopo il ribaltamento del risultato, ed avessero issato bandiera bianca solo al fotofinish per un penalty inesistente realizzato dagli stabiesi. Castori e soci recriminano per un sospetto fuorigioco di Sansovini in occasione del primo gol pescarese e per la precedente espulsione di Romeo che ha lasciato i bianconeri in 10 uomini per oltre 3/4 di gara ma, pur avendo tali episodi sicuramente inciso ed indirizzato l’inerzia del match in favore dei padroni di casa, la sensazione, a cui manca ovviamente la riprova, è che Insigne e compagni potessero in qualsiasi momento fare propria la gara ed addirittura dilagare. Tanto da lavorare in casa ascolana, dunque, anche se sono da considerare le numerose e pesanti defezioni nella circostanza. Quinto successo in altrettante gare interne, 13 punti nelle ultime 5 partite disputate invece per i biancazzurri che iniziano a pensare in grande. Mattatore di giornata Marco Sansovini (26’, 36’, 54’) che esalta un collettivo premiato infine anche dalla rete al 93’ di Insigne mentre la rete ascolana di Tamburini al 74’, che fissa il parziale momentaneo sul 3-1, serve solo a fini statistici per fermare l’inviolabilità della porta pescarese a 343’. [jwplayer config=”120s” mediaid=”101499″]

  • Padova e Pescara non mollano il Toro. Samp, altra delusione in casa

    Padova e Pescara non mollano il Toro. Samp, altra delusione in casa

    In attesa del posticipo di lunedì sera che vedrà impegnata la capolista Torino a Gubbio, le più immediate inseguitrici Padova e Pescara fanno bottino pieno nell’undicesima giornata di Serie B e avvicinano la squadra allenata da Ventura.

    Alessandro Dal Canto | © Dino Panato/Getty Images
    I biancoscudati, ora a -3 dai granata, riescono ad avere la meglio su un buon Vicenza ottenendo i 3 punti nel derby veneto solo negli ultimi minuti di recupero grazie al regalo della retroguardia della squadra di Gigi Cagni che si fa trovare impreparata su un contropiede fulminante degli uomini di Dal Canto finalizzato dal bomber Cacia proprio un minuto dopo aver trovato il meritato pareggi su calcio di rigore trasformato da Abbruscato. Nel primo tempo il Padova era passato in vantaggio con Legati. Festa anche a Pescara dove la squadra di Zeman seppellisce sotto una valanga di reti l’Ascoli: con bomber Immobile, capocannoniere del campionato cadetto con 8 reti, che resta a secco, ci pensa capitan Sansovini, salito a quota 7 marcature, con una tripletta ad affondare la compagine allenata da Castori che poi cola a picco quando il baby talento dei Delfini e della nazionale Under 21 di Ciro Ferrara Insigne mette il suo sigillo alla gara calando il poker (per i marchigiana rete inutile di Tamburini). Il Pescara, alla terza vittoria consecutiva, sale in classifica a quota 22 punti in terza posizione. Terza vittoria consecutiva anche per la Reggina di Breda che al Granillo supera il Varese per 3-2 attestandosi nei piani alti della classifica in piena zona playoff: Ragusa e Missiroli (su rigore) portano gli amaranto sul 2-0, poi è Figliomeni ad accorciare le distanze per i lombardi che subiscono il 3-1 da Colombo una bella conclusione a giro; nel finale il baby De Luca trova il gol del definitivo 3-2 che non basta ad evitare la prima sconfitta sulla panchina dei varesini di Rolando Maran. Il Sassuolo rischia ad Empoli ma riesce comunque ad uscire imbattuto dal Castellani scucendo un punto in una gara che si era messa in salita per il gol dei toscani di Dumitru che sfrutta un pasticcio in area del portiere Pomini e del difensore Terranova (forse c’è una spinta dell’attaccante azzurro ai danni del difensore neroverde). Il pari è opera di Masucci. Stecca ancora la Sampdoria che in casa non riesce proprio a vincere: 0-0 con il Cittadella nonostante l’assedio doriano alla porta difesa di Cordaz. La squadra di Atzori, che occupa attualmente il sesto posto in classifica con 18 punti, in casa ha vinto solo con il Gubbio alla seconda giornata, poi solo 3 pareggi e il ko nel big match con il Torino. Dopo un mese esatto torna alla vittoria il Grosseto di Ugolotti, a condannare il Brescia le rete dei soliti Sforzini e di Caridi. Cade il Bari a Castellammare dove i padroni di casa della Juve Stabia vincono di rigore (Sau), stessa sorte tocca al Livorno a Modena (1-0 per i canarini firmato Stanco) mentre il Crotone sbanca l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo battendo l’Albinoleffe per 3-1 con i padroni di casa che terminano la gara in 8 uomini per le espulsioni di D’Aiello, Daffara e dell’autore del momentaneo pareggio Foglio. Risultati e marcatori 11 Giornata Serie B 2011-2012 ALBINOLEFFE – CROTONE 1-3 45′ Djuric (C), 50′ Foglio (A), 53′ rig Loviso (C), 87′ Ciano (C) EMPOLI – SASSUOLO 1-1 33′ Dumitru (E), 49′ Masucci (S) GROSSETO – BRESCIA 2-0 20′ Sforzini, 59′ Caridi JUVE STABIA – BARI 1-0 42′ rig Sau MODENA – LIVORNO 1-0 9′ Stanco PADOVA – VICENZA 2-1 33′ Legati (P), 92′ Abbruscato (V), 93′ Cacia (P) PESCARA – ASCOLI 4-1 26′ Sansovini (P), 36′ Sansovini (P), 54′ Sansovini (P), 73′ Tamburini (A), 90′ Insigne (P) REGGINA – VARESE 3-2 30′ Ragusa (R), 48′ rig Missiroli (R), 59′ Figliomeni (V), 86′ Colombo (R), 93′ De Luca (V) SAMPDORIA – CITTADELLA 0-0 VERONA – NOCERINA 1-1 50′ rig Castaldo (N), 77′ Hallfredsson (V) lunedì ore 20:45 GUBBIO – TORINO

    CLASSIFICA

    Pos. Squadra Pt G
    1. TORINO 26 10
    2. PADOVA 23 11
    3. PESCARA 22 11
    4. SASSUOLO 21 11
    5. REGGINA 20 11
    6. SAMPDORIA 18 11
    7. GROSSETO 17 11
    8. BARI 17 11
    9. BRESCIA 16 11
    10. LIVORNO 15 11
    11. VARESE 15 11
    12. CITTADELLA 14 11
    13. VERONA 13 11
    14. CROTONE [-1] 12 11
    15. NOCERINA 10 11
    16. JUVE STABIA [-6] 10 11
    17. MODENA 10 11
    18. ALBINOLEFFE 10 11
    19. EMPOLI 8 11
    20. VICENZA 7 11
    21. GUBBIO 7 10
    22. ASCOLI [-7] 2 11
  • Hellas Verona-Nocerina 1-1, Hallfredsson regala il pari. Video

    Hellas Verona-Nocerina 1-1, Hallfredsson regala il pari. Video

    Mandorlini | ©Getty Images
    Nella vigilia la partita tra Hellas Verona e Nocerina veniva vista come l’occasione giusta di riscatto e di rilancio per una delle due squadre, i padroni di casa forse hanno sottovalutato la forza dell’avversario entrando in campo molli e dando ancora una volta la sensazione di involuzione rispetto alla bella realtà di inizio stagione. Mandorlini senza Bjelanovic cambia qualcosa dando due maglie da titolare a Pugliese ed Esposito con Scaglia Tachtsidis a fargli posto, in avanti invece con Ferrari ci sono D’Alessandro e Gomez. Dopo pochi giri di orologio si intuisce però che all’Hellas manca di filtro a centrocampo e i molossi muovono palla con facilità innescando l’indemoniato Farias. L’occasione migliore del primo tempo capita sui piedi di Catania che ispirato da Farias da ottima posizione calcia alto. Nella ripresa tutti si aspettano la reazione dei padroni di casa ma è Mareco a stravolgere la partita causando un calcio di rigore sul solito Farias. Dal dischetto Castaldo trafigge Rafael. Sotto di un gol e con i primi mugugni del pubblico l’undici di Mandorlini inizia a carburare anche se l’unico pericolo per Gori arriva su un bel tiro da fuori di Russo. A quindici dalla fine arriva però il pareggio con Ferrari che serve Hallfredsson e il centrocampista non sbaglia. L’assalto finale degli scaligeri non porta al vantaggio anzi l’occasione più pericolosa è per Marsili ma Rafael sventa il pericolo. Un pari smuove la classifica ma scontenta tutti. [jwplayer config=”60s” mediaid=”101354″]

  • Hellas Verona-Nocerina ultime e probabili formazioni

    Hellas Verona-Nocerina ultime e probabili formazioni

    L’anticipo della serie cadetta mette di fronte due neopromosse che vivono un momento di difficoltà con un cammino pressoché identico nelle ultime tre giornate costellate da due sconfitte e di un solo punto all’attivo. L’Hellas Verona di Mandorlini aspirava a capire le sue potenzialità nel doppio confronto con Torino e Vicenza e la doppia deblacle ha invitato tutto l’entourage scaligero ad abbassare le pretese e giocare per raggiungere il prima possibile la difesa.

    Nicola Ferrari | © Getty Images
    Mandorlini non dovrebbe stravolgere tantissimo il suo consueto 4-3-3 schierando Abbate e Maietta esterni e la coppia Maietta Mareco davanti a Rafael, centrocampo con Hallfredsson, Russo e Tachsidis qualche novità in avanti dove con Ferrari giocheranno Gomez e D’Alessandro. Chiede una prova di forza Auteri ai suoi confessando che il suo organico non ha espresso ancora tutte le sue possibilità e confidando quindi in un reazione già a partire da questa sera. L’unico dubbio nell’undici iniziale sembra esser in difesa tra Nigro e Alcibiade con il secondo apparentemente favorito. Novità in attacco dove con Castaldo dovrebbero esserci Plasmati e Farias. Le probabili formazioni di Verona-Nocerina: VERONA 4-3-3: Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia; Russo, Tachsidis, Halfredsson; D’Alessandro, Bjelanovic, Gomez. All. Mandorlini NOCERINA 3-4-3: Gori; Nigro, Di Maio, Alcibiade; Del Prete, De Liguori, Bruno, Scalise; Farias, Castaldo, Plasmati. All. Auter

  • Simoni allenatore del Gubbio. Torna in panchina a 72 anni

    Simoni allenatore del Gubbio. Torna in panchina a 72 anni

    A 72 anni è ancora possibile mettersi in gioco, assumersi responsabilità importanti, essere protagonisti diretti di sfide tanto difficili quanto stimolanti come allenare una squadra di calcio.

    Gigi Simoni | © Ben Radford /Allsport
    Ecco perchè Gigi Simoni, ex tecnico dell’Inter (solo per ricordare la sua esperienza più importante in panchina) un decano del nostro calcio, ha scelto di rituffarsi nel mondo del calcio allenando il Gubbio, la squadra di cui è direttore tecnico. Una soluzione interna per la squadra Umbra, in vista del posticipo di lunedì sera contro il Torino dopo l’esonero di Fabio Pecchia, per non creare eccessivi squlibri alla squadra in un momento tanto delicato. Un incarico che Simoni ha accettato per “senso di dovere, per coordinare i lavori di squadra e preparare la prossima partita al meglio” nonostante sia lontano dalle panchine dal 2009, quando allenava in C2 proprio il Gubbio. Ieri mister Simoni ha già diretto il primo allenamento della squadra, mostrandosi concentrato e determinato come sempre, nonostante gli anni trascorsi lontano dai campi. Ma le vecchie abitudini non si dimenticano mai e la sfida al Toro è uno stimolo enorme per un ritorno in panchina nonostante la delicata situazione in classifica della squadra Umbra, penultima in classifica con soli sette punti, al pari di Modena, Empoli, Vicenze e Juve Stabia. Dopo la gara contro i granata, la società Umbra deciderà cosa fare nell’immediato futuro, anche se pare probabile che nel proseguio del campionato venga affiancato a Simoni un collaboratore di fiducia per il lavoro sul campo, in modo che Simoni possa tornare a ricoprire il ruolo dirigenziale, con un occhio da supervisore sulle questioni di campo. Il presente, però, si chiama allenamenti e preparazione della gara contro il Torino: il resto verrà in seguito.