Tag: Serie B

  • Livorno Ascoli al Picchi per la svolta

    Livorno Ascoli al Picchi per la svolta

    Livorno Ascoli apre la 16esima giornata di serie B nell’anticipo della serie cadetta, tornato al venerdi sera dopo aver conquistato per una settimana la vetrina domenicale degli italiani per gli impegni della Nazionale. Il match può servire alle due squadre per dar una svolta sostanziale alla nuova stagione rilanciandosi in classifica ma dando anche entusiasmo all’intero ambiente.

    Walter Novellino | ©Gabriele Maltinti/Getty Images

    I bookmakers danno favoriti i padroni di casa ma Livorno Ascoli non sarà una partita semplice e da darne conforto sono anche le statistiche delle due squadre. L’undici di Novellino in questa prima parte di stagione trova difficoltà ad esprimersi al meglio tra le mura amiche mentre l’undici marchigiano di Silva si esprime decisamente in trasferta avendo segnato 9 delle 12 reti stagionali con le quali ha conseguito ben 3 vittorie l’ultima delle quali proprio domenica scorsa al Rigamonti di Brescia.

    Livorno Ascoli: le indiscrezioni
    Novellino questa sera al Picchi dovrebbe affidarsi in porta al rientrante Francesco Bardi impegnato nel doppio impegno con la Nazionale Under 21 ed autore di una prestazione maiuscola in Turchia. In difesa rientrerà l’ex bianconero Knezevic che farà coppia con Perticone in mezzo, a centrocampo con Lambrughi e Flikor spazio a Genevier. L’attacco vedrà Paulinho, in stato di grazia, vertice alto con Schiattarella e Dionisi, in campo anche se non al meglio, a supporto.

    SIlva schiera il suo Ascoli con il 5-3-2 ma dovrà rinunciare a Sbaffo, Andelkovic e Giovannini. Difesa in emergenza con la presenza in panchina del giovane in Primavera Scognamiglio. In avanti Falconieri e Soncin dovrebbero esser preferiti a Papa Waigo e Romeo comunque pronti in panchina. Novellino chiede ai suoi una prestazione importante e i tre punti da dedicare ad Aldo Agroppi ricoverato in ospedale dopo un malore.

    Livorno Ascoli ultime e probabili formazioni

    Livorno (4-3-3): Bardi; Salviato, Perticone, Knezevic, Lambrughi; Flikor, Genevier, Luci; Schiattarella, Paulinho, Dionisi. A disposizione: Mazzoni, Bernardini, Remedi, Bigazzi, Barone, Belingheri, Russotto. All. Novellino.

    Ascoli (5-3-2): Guarna; Gazzola, Ciofani, Peccarisi, Faisca, Pasqualini; Di Donato, Pederzoli, Parfait; Falconieri, Soncin. A disposizione: Maurantonio, Scognamillo, Tamburini, Vitiello, Ilari, Romeo, Papa Waigo. All. Silva.

  • Pescara calcio, bufera in società

    Pescara calcio, bufera in società

    All’inizio erano state le indiscrezioni del Corriere dello Sport e di ForzaPescara.TV a riportare la crisi in atto, poi c’era stata il lancio dell’Ansa a metà pomeriggio ed infine il comunicato stampa del sodalizio adriatico a fare chiarezza: è crisi in società a Pescara.
    “Mentre la squadra allenata da Zdenek Zeman vola in classifica, e’ bufera in società”, si leggeva nel comunicato Ansa “Dopo un infuocata assemblea dei soci, la notte scorsa il presidente Giuseppe De Cecco ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili:

    Pescara calcio | © Getty Images

    “Lascio la società. Mi presentero’ nel prossimo Consiglio Direttivo dimissionario e andro’ via. Sono stanco e deluso da tante promesse mancate”. Motivo del contendere la mancata acquisizione da parte dellan Pescara Calcio della proprietà del Poggio degli Ulivi, il centro sportivo di Citta’ Sant’Angelo (Pescara) di proprieta’ proprio di De Cecco. I dirigenti avevano piu’ volte ripetuto negli ultimi tempi che in questo momento la priorità era quella della ricapitalizzazione, ma non dell’acquisto del Poggio degli Ulivi, per il cui utilizzo la societa’ paga un affitto mensile.

    Il presidente dimissionario De Cecco nella tarda serata di ieri non aveva ottemperato al versamento trimestrale, onorato poi dagli altri soci, per coprire gli stipendi di luglio, agosto e settembre e le altre scadenze esattoriali. Se la societa’ non avesse coperto con un cospicuo versamento le spettanze degli ultimi tre mesi, avrebbe rischiato il deferimento e la conseguente penalizzazione. Entro otto giorni verra’ convocato un nuovo Consiglio di Amministrazione in cui tutti i soci potrebbero presentarsi dimissionari.

    In serata, il comunicato del sodalizio adriatico che chiarisce la situazione: “Nella giornata di ieri, così come previsto dalle normative vigenti, la società Delfino Pescara 1936 Srl ha provveduto a ottemperare al pagamento degli emolumenti, delle ritenute e dei contributi relativi al trimestre luglio/agosto/settembre del campionato 2011/2012.
    A seguito del CdA, tenutosi in serata, presenti il presidente Giuseppe De Cecco e gli altri Consiglieri, questi ultimi, preso atto di quanto dichiarato dal presidente stesso, in ordine alla propria momentanea impossibilità di far fronte al versamento della propria quota parte in conto futuro aumento capitale sociale e in considerazione dell’impegno da lui fin qui profuso, ritirano le proprie dimissioni e rinnovano il proprio impegno a sostegno della società, confidando che in futuro, e risolta la propria momentanea difficoltà, Giuseppe De Cecco possa tornare protagonista.
    I Consiglieri
    Daniele Sebastiani, Danilo Iannascoli, Antonio Martino, Renato Fezia, Gianni Pagliarone”

  • Samp, Donadoni dice no. Iachini è il nuovo tecnico

    Samp, Donadoni dice no. Iachini è il nuovo tecnico

    E’ Giuseppe Iachini il nuovo allenatore della Sampdoria, ad ufficializzarlo lo stesso club blucerchiato tramite una nota apparsa sul sito ufficiale della società. L’ex tecnico di Chievo e Brescia prende il posto di Gianluca Atzori esonerato ieri dopo il ko interno con il Vicenza.

    Giuseppe Iachini | © Massimo Paolone / Iguana Press/Getty Images

    Incassato il no di Roberto Donadoni a sedersi sulla panchina blucerchiata dopo una notte di riflessione, il ds doriano Pasquale Sensibile ha così trovato oggi l’accordo con Iachini per un contratto fino a fine stagione con opzione per il prossimo anno in caso di promozione in Serie A della Samp. La presentazione avverrà domani in mattinata, poi il tecnico nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento a Bogliasco.
    La dirigenza doriana ha voluto così affidarsi ad un “esperto” del campionato cadetto visto quanto di buono fatto nelle precedenti annate a Piacenza, dal 2004 al 2007, e con Chievo e Brescia che ha riportato nella massima serie clivensi e Rondinelle nelle stagioni 2007-2008 e 2009-2010. Per lui invece poca fortuna in Serie A alla guida delle neopromosse Chievo e Brescia venendo sempre esonerato, nel caso di Brescia poi era stato richiamato al posto di colui che gli era subentrato un mese prima, Mario Beretta, non riuscendo però a portare alla salvezza la squadra bresciana.

    Atzori paga gli scarsi risultati conseguiti in stagione, la Sampdoria infatti, costruita in estate per stravincere il campionato con gli arrivi dei vari Bertani, Piovaccari, quest’ultimo capocannoniere della passata stagione in cadetteria, Foggia, Romero e trovando la disponibilità a rimanere in Serie B di capitan Palombo, Semioli, Maccarone e Gastaldello si trova attualmente al settimo posto in classifica a 12 punti dalla vetta. Troppi e non giustificabili. Emblematico è il cammino in casa della Samp che a Marassi ha confezionato solo 2 vittorie e 4 pareggi su 8 gare.

    Alla squadra serviva una scossa, chissà che Iachini non sia l’uomo giusto per cominciare la scalata verso la vetta.

  • Il Torino non sfonda, Ventura bloccato dal suo Bari

    Il Torino non sfonda, Ventura bloccato dal suo Bari

    Il Torino non va oltre il pari nel match valido per il posticipo della 15° giornata del campionato cadetto. La capolista riceveva all’Olimpico il Bari, ex squadra di mister Ventura, con la convinzione di poter rispondere alla vittoria del Sassuolo nel pomeriggio confermando il vantaggio in classifica ma nonostante una evidente superiorità di palleggio è stata costretta al pari dai pugliesi.

    La partita in alcuni frangenti cattiva e spigolosa ha dimostrato ancora una volta la capacità del Bari di esser più competitiva lontano dal San Nicola grazie alla possibilità di giocar di rimessa asfissiando cosi gli spazi davanti a Lamanna. Il Torino però, questa sera, non ha dato sfogo alla sua forza dirompente in attacco rendendosi pericoloso solo su palle da fermo e calci d’angolo grazie agli spunti dei difensori. I galletti per lunghi tratti incapaci di replicare trovano il vantaggio allo scadere del primo tempo De Paula bravo e fortunato a farsi trovare completamente solo in area di rigore del Torino su un cross di Ceppitelli deviato.

    Giampiero Ventura | ©Getty Images

    Il vantaggio all’intervallo per i galletti non scoraggia il Torino che catechizzato a dovere da Ventura nello spogliatoio entra in campo con la voglia di recuperare l’incontro. Il pari arriva grazie ad una dormita colossale del giovane Polenta che permette ad Antenucci di ricevere palla da Iori e superare facilmente Lamanna. Il gol galvanizza gli amaranto che pressano il Bari alla ricerca della rete del vantaggio, la svolta pare arrivare dall’espulsione di Polenta per doppio giallo ma nonostante un gran possesso palla il Toro non sfonda. Un ingenuo Bianchi poi rovina l’assalto finale facendosi espellere per una manata a Borghese e l’unica vera occasione è sulla testa di De Cesare in pieno recupero ma il difensore sbaglia.

    Il Torino resta comunque al comando della classifica dando la solita impressione di forza anche se questa volta è stata meno lucida del solito, per il Bari un punto d’oro ma anche la consapevolezza che si deve far qualcosa in più se si vuol pensare davvero a qualcosa di importante.

    Torino-Bari 1-1 video hightlights Youtube
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  • Volano Sassuolo, Reggina e Verona. Samp ko in casa, è crisi

    Volano Sassuolo, Reggina e Verona. Samp ko in casa, è crisi

    In attesa del posticipo di stasera delle 20:45 tra la capolista Torino e il Bari, il Sassuolo si gode la seconda posizione in classifica staccando, con la vittoria di oggi a Gubbio, il Pescara e il Padova che ieri nell’anticipo si erano annullati pareggiando per 1-1. L’allievo, Pea, che batte il maestro, Simoni. I modenesi, grazie al gol vittoria di Sansone, si portano a -2 dalla vetta occupata dai granata di mister Ventura.

    Emiliano Bonazzoli | © Maurizio Lagana/Getty Images

    Bonazzoli si sblocca e regala tre punti pesanti alla Reggina nell’anticipo dell’ora di pranzo contro la Nocerina. Il bomber amaranto firma all’87’ il gol vittoria che mantiene i reggini a contatto con le prime della classe; i calabresi avevano chiuso il primo tempo in vantaggio (gol di Emerson), poi al 67′ Farias aveva ristabilito il momentaneo equilibrio su calcio di rigore.
    Vola anche il Verona che agguanta la zona playoff vincendo contro un Crotone mai domo: gli scaligeri passano con Pichlmann, i rossoblu calabresi trovano il meritato pareggio con Calil a 3 minuti dal termine ma al 93′ a condannare il Crotone è Maietta che realizza il classico gol dell’ex.

    La sconfitta interna con il Vicenza costa cara a Gianluca Atzori, esonerato dalla panchina della Sampdoria dopo lo 0-1 rimediato a Marassi. Inevitabile la decisione del patron Garrone, i doriani in casa hanno raccolto la miseria di 10 punti frutto di 2 vittorie e 4 pareggi, un ruolino di marcia che ha attardato pesantemente la Samp, favorita ad inizio anno per la vittoria del campionato cadetto, dalla vetta della classifica e ad oggi fuori anche dai playoff. Il gol vittoria della squadra guidata da Gigi Cagni è di Martinelli che porta i veneti fuori dalla zona calda della classifica dopo un avvio di stagione disastroso sotto la gestione Silvio Baldini.

    Un altro allenatore che in queste ore rischia il licenziamento è Beppe Scienza. Il suo Brescia infatti è stato battuto al Rigamonti da un Ascoli che interrompe una striscia di 4 sconfitte consecutive e riporta il segno più in classifica dopo i 10 punti di penalità inflitti finora alla squadra marchigiana. Le Rondinelle precipitano al 13esimo posto a soli 2 punti dalla zona retrocessione.
    Valanga di gol del Varese che si impone a Grosseto con il punteggio tennistico di 5-1: i lombardi chiudono già la contesa dopo la prima mezz’ora di gioco quando vanno in gol a ripetizione con Martinetti, Carrozza, Cellini (doppietta) e Zecchin, inutile il gol della bandiera per i toscani di Sforzini al 78′.

    Finiscono per 2-2, ma con dinamiche diverse, Cittadella – Livorno e Juve Stabia – Albinoleffe: nella prima gara i veneti vanno avanti per due volte e per due volte gli uomini di Novellino riescono a ristabilire la paritò, nella seconda invece i campani si fanno rimontare dai seriani le due reti di vantaggio. Infine l’Empoli espugna Modena 2-0 (Tavano e Buscè) e si tira fuori dalla zona retrocessione.

    Risultati e marcatori 15 Giornata Serie B 2011-2012

    BRESCIA – ASCOLI 0-1
    34′ Falconieri
    CITTADELLA – LIVORNO 2-2
    32′ Martinelli (C), 55′ Schiattarella (L), 77′ Schiavon (C), 92′ Paulinho (L)
    GROSSETO – VARESE 1-5
    5′ Martinetti (V), 7′ Carrozza (V), 18′ Cellini (V), 32′ Zecchin (V), 33′ Cellini (V), 78′ Sforzini (G)
    GUBBIO – SASSUOLO 0-1
    14′ Sansone
    JUVE STABIA – ALBINOLEFFE 2-2
    17′ Erpen (J), 45′ Cazzola (J), 52′ Germinale (A), 91′ Lebran (A)
    MODENA – EMPOLI 0-2
    56′ Tavano, 79′ Buscè
    PESCARA – PADOVA 1-1
    62′ Insigne (P), 93′ Trevisan (P)
    REGGINA – NOCERINA 2-1
    26′ Emerson (R), 67′ rig Farias (N), 87′ Bonazzoli (R)
    SAMPDORIA – VICENZA 0-1
    56′ Martinelli
    VERONA – CROTONE 2-1
    17′ Pichlmann (V), 87′ Calil (C), 93′ Maietta (V)

    stasera ore 20:45
    TORINO – BARI

    CLASSIFICA

    Pos. Squadra Pt G
    1. TORINO
    33 14
    2. SASSUOLO 31 15
    3. PESCARA 29 15
    4. PADOVA 28 15
    5. REGGINA 27 15
    6. VERONA 25 15
    7. SAMPDORIA 22 15
    8. VARESE 22 15
    9. LIVORNO 20 15
    10. GROSSETO 20 15
    11. BARI 20 14
    12. CITTADELLA 18 15
    13. BRESCIA 17 15
    14. CROTONE [-1] 16 15
    15. VICENZA 16 15
    16. JUVE STABIA [-6] 15 15
    17. EMPOLI 15 15
    18. ALBINOLEFFE 15 15
    19. MODENA 14 15
    20. GUBBIO 14 15
    21. NOCERINA 13 15
    22. ASCOLI [-10] 2 15
  • Reggina Nocerina 2-1, Bonazzoli fa esplodere il Granillo

    Reggina Nocerina 2-1, Bonazzoli fa esplodere il Granillo

    Tre punti a pranzo per la Reggina di Roberto Breda che supera al Granillo la Nocerina di Auteri consolidando il quinto posto in classifica portandosi a ridosso delle posizioni di testa. Senza Campagnacci e Ragusa l’allenatore amaranto si affida al tandem Ceravolo Bonazzoli in attacco con Missiroli a supporto. I campani invece scendono in campo con il solito tridente Catania, Farias e Castaldo.

    Emiliano Bonazzoli torna al gol |©Maurizio Lagana/Getty Images

    La partita sin dall’avvio regala emozioni con le due squadre che abbandonano ogni tatticismo affrontandosi a viso aperto. La Reggina cerca di far la partita mentre la Nocerina sorniona riparte con il guizzante Farias in contropiede. Dopo una conclusione di Ceravolo è Castaldo a rendersi pericoloso dal limite, gli amaranto conquistano il centrocampo costringendo la difesa campana al fallo sistematico sui dinamici Ceravolo e Missiroli. Proprio da calcio piazzato è il brasiliano Emerson a trovare il vantaggio. La Nocerina accusa il colpo ed è Missiroli a salire in cattedra regalando numeri d’alta scuola e assist che un incerto Bonazzoli e Ceravolo sprecano incredibilmente.

    All’intervallo Auteri catechizza i suoi che entrano in campo con una diversa determinazione costringendo gli amaranto spesso sulla difensiva. Il cambio di Catania con un più dinamico Negro cambia del tutto la partita con la Nocerina che si fa sempre più minacciosa fino a trovare il meritato pari con Farias su calcio di rigore. La Reggina sembra crollare ma Breda nonostante qualche mugugno dagli spalti indovina i cambi con Sarno e Alessio Viola che danno nuova vivacità. A tre dal termine è Bonazzoli con un terzo tempo a superare l’ottimo Gori facendo esplodere il Granillo. Per la Nocerina la terza sconfitta consecutiva e una classifica che inizia a farsi preoccupante.

  • Serie B, Reggina-Nocerina probabili formazioni e ultime dal Granillo

    Serie B, Reggina-Nocerina probabili formazioni e ultime dal Granillo

    Con il riposo per il massimo campionato imposto dagli impegni Nazionali è la serie cadetta ad acquistare visibilità occupando i posti lasciati vuoti nei palinsesti televisivi. Dopo il pari di ieri tra Pescara e Padova all’Adriatico la serie B continua oggi con il match al Granillo tra la Reggina di Breda e Nocerina di Auteri. A guardar la classifica il match sembra esser scontato ma sia gli amaranto che i campani hanno dimostrato di esser ancora altalenanti e capaci di dar fastidio a qualsiasi squadra. Le due squadre arrivano allo scontro diretto dopo due partite tutt’altro che esaltanti, Reggina sconfitta al Granillo dal Toro due giornate fa e un pari nel derby con il Crotone. I campani ancor peggio hanno collezionato due sconfitte e l’ultima in casa contro il Grosseto sembra aver lasciato qualche strascico sull’umore della squadra.

    Roberto Breda | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

    Al Granillo si affronteranno due squadre quasi speculari che fanno delle ripartenze i propri punti di forza e che spesso lasciano troppo sguarnita la fase difensiva. Nel 3-5-2 di Breda mancherà il “fenomeno” Ragusa convocato da Ciro Ferrara per gli impegni dell’Under 21, assente anche l’infortunato Campagnacci. Le formazione dovrebbe vedere Adejo, Emerson e Marino davanti a Kovacsik. Esterni con D’Alessandro o COlombo a destra e Rizzato sull’out sinistro. Nicolas Viola play di centrocampo con Rizzo a supporto e Missiroli a far da elastico, capitan Bonazzoli e Ceravolo in attacco.

    I rossoneri, nonostante Auteri abbia provato altre soluzioni in settimana, dovrebbe scender in campo con il solito 3-4-3 con Gori in porta, Pomante, De Franco e Di Maio in difesa. Bruno e De Liguori centrali di centrocampo e Scalise e Donnarumma esterni a sostituire i titolari Del Prete e Bolzan. In avanti il trio Catania, Castaldo, Farias.

    Probabili formazioni:
    REGGINA (3-5-2):
    Kovacsik; Adejo, Emerson, A.Marino; D’Alessandro, Rizzo, N.Viola, Missiroli, Rizzato; Bonazzoli,Ceravolo. All.Breda
    NOCERINA(3-4-3): Gori; Pomante, Di Maio, De Franco; Scalise, Bruno, De Liguori, Donnarumma; Catania, Castaldo, Farias. All.Auteri
    ARBITRO: Ostinelli

  • Pescara beffa finale, Trevisan risponde ad Insigne

    Pescara beffa finale, Trevisan risponde ad Insigne

    Il Pescara non riesce a metter in cantiere la settima vittoria consecutiva venendo fermato dall’ostico Padova tra le mura amiche subendo un gol ingenuo e beffardo nei minuti di recupero. Già in presentazione di partita avevamo definito come il match con un succulento antipasto di serie A e vedendo l’Adriatico gremito e festoso ne abbiamo avuto conferma.

    Lorenzo Insigne
    Zeman senza PInsoglio e Capuano si affida ad Anania in porta rilanciando il giovane Romagnoli in difesa. In avanti, complice la squalifica in Under, c’è Insigne con Immobile e Sansovini. Nel Padova Dal Canto spiazza un pò tutti mandando in panchina Osuji insieme al claudicante Trevisan irrobustendo ancor di più la difesa con Legati terzino destro e Franco in mezzo con Schiavi.

    Il primo tempo è sostanzialmente equilibrato anche se l’impatto iniziale è a favore del Padova con Cacia già pericoloso dopo poco minuti e con uno sgusciante Cutolo che partendo dalla destra mette in crisi la retroguardia. Gli abbruzzesi rispondono con qualche incursione di Insigne. L’occasione più pericolosa è però per gli ospiti con Cutolo, tiro cross che trova la complice deviazione di Zanon costringendo Anania ad un miracolo. La partita si accente e Immobile replica subito trovando però la pronta risposta di Perin. Prima del riposo, il Pescara ha una ghiottisima occasione con Insigne smarcato al meglio dall’ottimo Cascione.

    Nella ripresa i padroni di casa iniziano a spingere sull’acceleratore, Immobile è prima impreciso su un bel cross di Sansovini e poi sfortunato vedendo finire la sua conclusione sul palo. Perin fa un miracolo su Gessa ma non può nulla su Insigne lesto a catapultarsi su bel cross di Gessa. Il Pescara dopo il gol arretra colpevolmente dando però l’impressione di controllare, Dal Canto mischia le carte alla ricerca di una reazione ma a dire il vero senza grande successo. Il gol arriva in maniera fortunosa al 92° con Trevisan bravo e fortunato a calciare verso la porta un pallone vagante al limite dell’area pescarese.

    Punizione forse troppo severa per il Pescara che sopratutto nel secondo tempo ha fatto la partita sbagliando però troppo sotto porta.

    Pescara-Padova 1-1 video highlights Youtube
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  • Pescara Padova, l’apoteosi del 4-3-3 in una notte da serie A

    Pescara Padova, l’apoteosi del 4-3-3 in una notte da serie A

    La sosta della serie A per gli impegni della Nazionale ha permesso di ritagliare uno spazio prestigioso al big match della quindicesima giornata in programma questa sera all’Adriatico. Una cornice di serie A per due squadre che aspirano ad andarci attraverso un modulo speculare anche se con qualche differenza di concezione.

    Pescara-Padova può anche esser letta Zeman-Dal Canto due tecnici che fanno del 4-3-3 il punto di partenza del proprio lavoro e il dogma tattico da cui non si può transigere. La differenza sostanziale tra gli abbruzzesi e i veneti come abbiamo già avuto modo di dire è l’interpretazione. Il Pescara, come tutte le squadra di Zeman, non è capace di ragionare e cerca quindi di difendersi attaccando, utilizzando la tattica del fuorigico e portando più giocatori possibili nella metà campo avversaria. Nella concezione di Zeman sono sempre 7 i giocatori che devono attaccare con i soli centrali difensivi e il play di centrocampo più schiacciati ma solo per impostare da dietro l’azione.

    Zeman ©Claudio Villa/Getty Images

    Dal Canto ha studiato per il suo Padova invece una strategia più accorta bloccando almeno tre elementi in difesa e prediligendo a centrocampo giocatori più portati alla costruzione che agli inserimenti. Anche gli attacchi, entrambi prolifici e ben amalgamati, hanno qualche sostanziale differenza. Insigne, Sansovini e Immobile svariano per tutto il fronte cercando d non dare punti di riferimento agli avversari e creando spazio agli inserimenti dal centrocampo. Il Padova basa il suo gioco intorno a Cacia perno centrale con Cutolo e Dramè ai lati.

    Zeman dovrà fare a meno di Capuano convocato da Ciro Ferrara per il doppio impegno nelle qualidicazione all’Europeo Under 21 e dovrebbe quindi schierare davanti ad Anania, Zanon e Balzano esterni con Brosco e Romagnoli centrali. A centrocampo l’unico dubbio, Verratti non ancora al meglio dovrebbe partire dalla panchina lasciando a Zeman il ballottaggio tra Togni e Kone per una maglia al fianco di Cascione e Gessa. In avanti tridente delle meraviglie con Insigne e Sansovini ai lati di Immobile.

    Alessandro Dal Canto | © Dino Panato/Getty Images

    Problemi in difesa per Dal Canto che dovrà fare a meno di Donati convocato anche lui da Ferrara e Portin e deciderà solo all’ultimo se rischiare Trevisan in non perfette condizione. Davanti a Perin dovrebero giocare dunque Schiavi e Legati con Osuji e Renzetti esterni. Centrocampo con Bovo e Marcolini ai lati di Italiano attacco con Cacia, anche lui non al meglio, a far da boa a Cutolo e Dramè

    PROBABILI FORMAZIONI
    PESCARA (4-3-3):
    Anania; Zanon, Brosco, Petterini, Balzano; Kone, Gessa, Cascione; Sansovini, Immobile, Insigne. A disposizione: Cattenari, Romagnoli, Togni, Verratti, Maniero, Giacomelli, Soddimo. All. Zeman

    PADOVA (4-3-3): Perin; Osuji, Schiavi, Legati, Renzetti, Bovo, Italiano, Marcolini; Cutolo, Cacia, Drame. A disposizione: Cano, Trevisan, Franco, Cuffa, Jidayi, Ruopolo, Hallenius. All. Dal Canto.

  • Zeman, condanna Moggi “ha dimostrato che il calcio non era sano”

    Zeman, condanna Moggi “ha dimostrato che il calcio non era sano”

    A margine della conferenza stampa di vigilia campionato (il suo Pescara affronta tra le mura amiche il Padova nel big match di giornata in Serie B), incalzato dai giornalisti Zdenek Zeman ha detto la sua sulla notizia della settimana, la condanna in primo grado di Luciano Moggi nel processo di Napoli.

    Znedek Zeman |© Getty Images

    “Se ci è stata una sentenza si è basata su qualche fatto che ha condizionato i campionati scorsi”, ha detto il boemo. “Nella prima sentenza si è dimostrato che il calcio non era sano. Io non mi sono mai sentito un Don Chisciotte, io faccio l’allenatore che cerca di far migliorare i calciatori e cerca di dare qualcosa ai tifosi: è la mia posizione da 40 anni ed anche oggi è così. Io non ho picconato, ho detto solo quello che non andava bene”.

    In conclusione dedica un pensiero a Delio Rossi, suo allievo, tornato in sella in Serie A dopo qualche mese di inattività: “Delio è bravo, ha passione, cultura del lavoro ed idee. E’ cambiato dagli esordi, è normale, ognuno ha la sua personalità e le sue idee. Ha iniziato sulla scia di come giocavo a Foggia, è stato mio giocatore e poi allenatore della Primavera, dopo ha portato i suoi correttivi ed ha fatto bene”.