Dopo due sconfitte e un pareggio, il Torino torna alla vittoria e riscavalca in vetta alla classifica il Sassuolo che ieri nell’anticipo del venerdì aveva espugnato il San Francesco di Nocera Inferiore per 1-0 grazie alla rete ad un quarto d’ora dal termine di Sansone al suo 12esimo centro in campionato. I granata di mister Ventura battono all’Olimpico l’Ascoli per 2-1 con due reti dell’ex Antenucci tornando a guardare tutti dall’alto verso il basso salendo a quota 45 punti in classifica e precedendo gli emiliani di due lunghezze.
In attesa del big match nel posticipo di lunedì sera dell’Adriatico tra il Pescara di Zeman e il Verona di Mandorlini, il Padova cade in casa all’Euganeo per mano della Sampdoria. I blucerchiati fanno registrare la prima vittoria della gestione Iachini (4 pareggi e 2 sconfitte prima di oggi) intascando 3 punti importanti per rientrare nella lotta playoff firmati Pozzi e Bertani. Continua a sorprendere la Juve Stabia che si sbarazza anche dell’Empoli (3-1) con la doppietta di Sau (12 gol in campionato) arrivando a -1 dalla Reggina che occupa l’ultimo posto disponibile per i playoff e che sono protagonisti di un rocambolesco 3-3 a Modena. Gli amaranto, sotto per 3 reti a 2 e in doppia superiorità numerica per le espulsione nelle fila dei canarini di Perna e Signori, trovano la rete del pari al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara regalando un pari sofferto all’esordio al neo tecnico Gregucci.
Belle vittorie esterne per Bari e Brescia, i Galletti passano sul difficilissimo campo del Varese battendo i padroni di casa 2-0 (Caputo e Stoian) mentre le Rondinelle centrano a Vicenza il loro terzo successo di fila, senza subire reti, in campionato da quando sulla panchina siede Calori tirandosi fuori dalla zona calda della classifica. Gol decisivo di El Kaddouri.
Infine chiudono la giornata la vittoria del Livorno (2-1 al Crotone), quella del Gubbio al Grosseto (4-0) e il pari per 1-1 tra Albinoleffe e Cittadella.
RISULTATI E MARCATORI 22 GIORNATA SERIE B 2011-2012
Comincia male l’avventura di Campilongo sulla panchina della Nocerina. La squadra campana infatti cade in casa contro il Sassuolo, capolista per una notte in attese che le altre squadre scendano in campo nel pomeriggio di sabato. Decisivo, ancora una volta, Sansone, autentico trascinatore dei neroverdi in questa stagione.
Campilongo si affida al tridente formato da Farias, Bolzan e Plasmati. Dall’altra parte Pea stravolge il proprio Sassuolo non dando così punti di riferimento al nuovo tecnico campano. In avanti c’è la coppia Missiroli-Bruno, mentre finiscono in panchina Sansone, Boakye e uno degli ultimi arrivati, Troianiello.
Ospiti che partono più determinati ma è la Nocerina ad avere la prima palla gol dopo 17’: sugli sviluppi di un corner Di Maio colpisce di testa ma sulla linea Magnanelli salva. Sassuolo che reagisce e al 24’ ecco che Valeri ci prova su assist di Bruno ma la palla lambisce il palo. Gli ospiti continuano a macinare gioco ed occasioni, e dopo due buone chance capitate a Bruno ecco che in chiusura ci prova di testa Missiroli, ma Concetti sventa il pericolo con una grande parata.
Nella ripresa le due compagini non riescono a ripetere il bello spettacolo lasciato intravedere nella prima parte di gara. Il Sassuolo ci prova di più ma senza la giusta precisione sotto porta. I due tecnici provano anche a variare il reparto offensivo: tra gli emiliani Boakye rileva Bruno mentre dall’altra parte Castaldo subentra a Plasmati. Pea però capisce che può fare propria l’intera posta in palio e getta così nella mischia il talentuoso Sansone. E mossa non poteva rivelarsi più azzeccata visto che ad un quarto d’ora dalla fine grazie ad uno splendido calcio di punizione lo stesso Sansone supera Concetti. De Franco rileva Rea tra i locali i cui tentativi negli istanti finali non hanno gli esiti sperati. Al San Francesco infatti gioisce solo il Sassuolo. La Nocerina addirittura rischia di trovarsi tra qualche ora all’ultimo posto in classifica.
Roberto Breda non è più l’allenatore della Reggina. A comunicarlo pochi minuti fa sul proprio sito ufficiale è stata la società amaranto che ha sollevato dall’incarico il giovane trainer dopo il pareggio, tutt’altro che esaltante, ottenuto venerdì pomeriggio a Vicenza contro una squadra alla portata dei calabresi. Al suo posto è stato chiamato Angelo Gregucci, 47 anni, lo scorso anno alla guida del Sassuolo e nei giorni scorsi finito nel mirino della Nocerina dopo l’esonero di Auteri.
Una notizia che era nell’aria da stamattina e che si è concretizzata in serata con una brevissima nota apparsa sul portale amaranto. Il tutto dopo un confronto di ben tre ore tra il presidente amaranto Lillo Foti e il direttore sportivo Simone Giacchetta. Quest’ultimo, che sembrava essere in discussione insieme all’ormai ex allenatore amaranto, è stato invece riconfermato al proprio posto.
Da parecchio tempo ormai Breda era nel mirino della tifoseria, complice alcune scelte tecniche abbastanza discutibili ma anche per via del gioco che spesso è mancato negli amaranto. I 31 punti e il momentaneo sesto posto che vale i playoff non sono bastati a Breda dunque, anche perché l’organico a disposizione sembra valere qualcosina in più rispetto all’attuale posizione di classifica. Adesso toccherà a Gregucci prendere in mano una squadra che, nonostante la partenza di Missiroli, rimane competitiva. E chissà che nel corso di questa sessione di mercato non arrivino altri elementi in grado di rafforzare ulteriormente l’organico, a fronte anche di altre partenze, inevitabili, visto l’organico al momento composto da ben ventisei elementi. E il primo impegno del neo tecnico amaranto non sarà facile: sabato prossimo infatti si andrà a fare visita al Modena, formazione a caccia di punti salvezza. Ci sarà il classico scossone che si verifica quasi ogni volta che c’è il cambio della guida tecnica? Staremo a vedere.
Costa cara a Gaetano Auteri la sconfitta interna della Nocerina per 4-2 contro il Pescara arrivata nel turno dell’Epifania. Nella serata di ieri infatti il presidente Giovanni Citarella ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico che lo scorso anno aveva portato gli stessi campani in Serie B a distanza di tantissimi anni.
Auteri paga dunque a caro prezzo un girone di andata disastroso, con appena 16 punti all’attivo che relegano attualmente la Nocerina al penultimo posto, davanti solo all’Ascoli che però ha sul groppone numerosi punti di penalizzazione. La decisione della società arriva tra l’altro ad una settimana dallo sfogo del 50enne allenatore che dopo un’amichevole contro il Sorrento aveva attaccato una frangia di tifosi che contestavano la squadra, suscitando così l’interesse di tutta Italia attorno a questa vicenda.
Al suo posto il patron Citarella ha ingaggiato Sasà Campilongo, ex tecnico di Frosinone ed Empoli, il quale ha battuto la concorrenza di Moriero, Gregucci, Somma e Di Costanzo. Con lui rivoluzione anche per ciò che riguarda lo staff tecnico. Vice allenatore sarà Alessandro Tatomir, preparatore atletico Nicola Albarella (ex campione di judo) mentre il ruolo di preparatore dei portieri sarà ricoperto da Franco Cotugno.
La nuova scelta sembra, tuttavia, non aver entusiasmato più di tanto i tifosi molossi sia per i precedenti che il nuovo allenatore vanta contro la Nocerina da giocatore sia per le recenti retrocessioni maturate da Campilongo alla guida di Avellino e Frosinone. Di certo c’è che ci sarà tanto da lavorare in difesa, visto che al momento i campani vantano una media, tutt’altro che invidiabile, di due gol subiti a partita. E in ogni caso si dovrà intervenire pesantemente sul mercato per sistemare una rosa che sino al momento ha dimostrato di avere parecchie lacune. Intanto oggi alle 15, allo stadio San Francesco, parte il nuovo corso Campilongo: primo allenamento e a seguire conferenza stampa del nuovo allenatore rossonero.
Crisi e contestazione. Comincia peggio di com’era finito quello precedente l’anno della Sampdoria. Il ko in casa contro il Varese ha fatto esplodere la contestazione dei tifosi che hanno assediato il Ferraris subito dopo la fine delle incontro facendo uscire i blucerchiati dall’impianto solo dopo due ore dalla fine della partita.
Sampdoria | foto Sky
Una contestazione pacifica e senza grosse tensioni, almeno fuori dallo stadio. Visto che al triplice fischio del match perso contro i lombardi il direttore sportivo dei doriani, Pasquale Sensibile, è stato aspramente contestato in tribuna. Già prima dell’inizio del match i supporters liguri avevano protestato nei confronti della dirigenza facendo ingresso in gradinata sud dopo un paio di minuti dall’inizio dell’incontro. La squadra però sembra non avere minimamente reagito come dimostra il ko patito successivamente contro il Varese.
Tifosi che dunque chiedono la testa di Sensibile e soprattutto interventi in questo mercato di gennaio che in qualche modo diano una svolta, magari permettendo alla squadra di risalire in zona play off, obiettivo minimo alla luce di quelle che erano le premesse della vigilia. A fine gara ieri il tecnico Giuseppe Iachini ha chiesto pubblicamente scusa ai tifosi. Il suo score, da quando siede sulla panchina dei genovesi, è tutt’altro che esaltante: in sette partite ha raccolto la miseria di quattro punti, frutto di altrettanti pareggi. Poi tre sconfitte, l’ultima delle quali ieri nello scontro diretto con il Varese. E se si sommano le ultime due gare nelle quali la squadra era guidata da Atzori, ecco che l’astinenza dai tre punti tocca quota dieci gare. L’ultima gioia infatti risale al match vinto con il Crotone. Un’eternità insomma.
Adesso in molti attendono la reazione di Garrone: solleverà dall’incarico Sensibile? Andrà avanti con lo stesso ed interverrà in maniera forte sul mercato? Staremo a vedere, ma intanto i tifosi pretendono non solo spiegazioni ma anche e soprattutto fatti dopo un 2011 da incubo.
Buon punto per il neo tecnico del Livorno Madonna che riesce ad impattare 1-1 sul difficile campo di Grosseto nell’ultimo match del turno di B dell’Epifania. Un derby, quello toscano, che inizialmente non ha offerto grosse emozioni, con il Livorno che nella prima parte di gara mantiene il pallino del gioco ma senza creare grossi pericoli alla porta dei padroni di casa.
La prima occasione pertanto giunge al minuto 29 con un bel colpo di testa di Dionisi sul quale Narciso non si fa sorprendere. La replica del Grosseto sta tutta in un altro colpo di testa, a dire la verità debole, di Antei. Nel finale i locali recriminano per un fallo di mano in area avversaria ma l’arbitro, Tommasi di Bassano Del Grappa, li lascia giocare.
Nella ripresa sembra che il match debba continuare sulla stessa falsariga del primo tempo. Ma al 13’ sono i locali a portarsi avanti con Caridi che raccoglie un pallone respinto non in modo perfetto dalla difesa ospite e supera Bardi con un tiro potente e preciso indirizzato sotto la traversa. Grosseto che sfiora il bis poco dopo sempre con Caridi, ma il portiere livornese gli sbarra la strada con un intervento di piedi. Al 26’ però ecco il pari degli uomini di Madonna: tiro di Dionisi, corta respinta di Narciso sulla quale si avventa Belingheri che insacca. Il Livorno non è sazio ed ancora Dionisi fa tremare il portiere avversario grazie ad un colpo di testa. Finale di marca Grosseto: due volte Gerardi e una Sforzini ci provano, ma Bardi è sempre attento.
Finisce con un 1-1 sostanzialmente giusto per i valori espressi dalle due squadre. Punto forse più importante per il Livorno che dopo il divorzio con Novellino aveva necessità di ricominciare nel migliore dei modi. Per il Grosseto il rammarico di non essere riuscito a conservare il vantaggio.
Non sono mancate le sorprese nel turno dell’Epifania in Serie B. La capolista Torino viene fermata in casa dall’Albinoleffe, ne approfittano Verona, Padova, Sassuolo e Pescara che vincono e si avvicinano alla vetta. Crolla la Sampdoria, mentre la Reggina non va oltre il pari a Vicenza. Andiamo a vedere gara per gara cosa è accaduto.
Torino-Albinoleffe 0-0: Finisce senza reti con l’Albinoleffe che incassa un punto pesante e il Torino che invece vede avvicinarsi le rivali in classifica. Match spigoloso tra granata e bergamaschi con ben tre espulsi, due tra i padroni di casa, ossia Iori ed Ebagua, e uno tra gli ospiti, Girasole. Il primo tempo è alla camomilla, almeno per mezz’ora, fin quando Cocco davanti a Morello non fallisce la palla dell’1-0. Prima della chiusura del primo tempo gli ospiti restano in dieci per il rosso rifilato da Nasca a Girasole. Nella ripresa locali subito vicini al gol con Antenucci che colpisce il palo, ma poco dopo si ristabilisce la parità numerica per via del rosso inflitto a Lori per fallo da ultimo uomo. Antenucci va ancora una volta vicino al gol ma per due volte non riesce a superare Offredi. Negli istanti finali di gara rosso anche per Ebagua, ma la cornice la meritano gli spettatori delle due squadre che tributano un lungo applauso ad Emiliano Mondonico.
Ascoli-Padova 0-2: Negli ultimi dieci minuti il Padova espugna Ascoli conquistando tre punti d’oro per la classifica. Un ko forse eccessivo per i padroni di casa che non hanno demeritato lungo l’arco della partita. Pederzoli e Cutolo sono i primi a creare affanni verso le porte avversarie, ma senza fortuna. Prima della chiusura del primo tempo però la partita decolla e al 38’ Di Donato gira di poco alto dopo una bella azione corale dei suoi. Poco dopo Cutolo sfiora il palo ma l’occasione più ghiotta lo stesso la colleziona al 46’ quando non riesce a sfruttare al meglio uno svarione di Faisca e Guarna calciando fuori da ottima posizione. Nella ripresa non ci sono grosse occasioni, ed è solo un episodio fortunato a sbloccare il match in favore dei padovani: è il 34’ infatti quando il tiro di Lazarevic colpisce Peccarisi, la palla prende una strana traiettoiria e si insacca. Al 37’ è Soncin a divorarsi una ghiotta occasione calciando altissimo, e poco dopo Ciofani spreca malamente la palla dell’1-1. In contropiede Cutolo chiude i conti permettendo ai suoi di portare a casa tre punti importanti.
Brescia-Crotone 3-0: Dopo un lungo digiuno il Brescia torna al successo al “Rigamonti” superando per 3-0 il Crotone. Match che si sblocca già al quarto d’ora: su cross di Zambelli c’è l’inserimento di El Kaddouri che al volo fulmina il portiere avversario. Al 26’ i calabresi hanno la palla del pari ma Arcari è bravo a chiudere lo specchio della porta a Djuric. Sul finire di tempo ci prova Calil, ma il portiere delle Rondinelle risponde presente. Nella ripresa è monologo Brescia, ed è il tandem tutto ungherese Vass-Feczesin a sigillare il risultato permettendo ai lombardi di superare in classifica proprio i pitagorici.
Cittadella-Empoli 2-1: Vittoria meritata per il Cittadella che batte un Empoli che non si è arreso sino al triplice fischio finale. Cittadella che potrebbe andare avanti già dopo un quarto d’ora ma Di Carmine non è lesto a sfruttare lo svarione della difesa toscana. L’Empoli tuttavia sale costantemente di ritmo sfiorando il pari con Brugman, ma dall’altra parte il pericolo numero uno è sempre Di Carmine che si fa vedere anche in vesti di assist man per Di Roberto che però non inquadra la porta al 39’. Il gol è nell’aria e arriva nel recupero: è ancora Di Carmine a fornire l’assist e stavolta Vitofrancesco lo sfrutta appieno con un bel destro che termina la propria corsa sotto l’incrocio. Ad inizio ripresa è Mchedlidze ad andare vicino all’1-1 che arriva comunque al 9’ con Mori sugli sviluppi di un corner. Di Carmine potrebbe riportare i suoi avanti ma sbaglia appena dopo il gol subito, ma trova comunque il gol al 27’ in rovesciata. Pelagotti gli nega la gioia del 3-1, ed anche Vitofrancesco manca il match ball. In pieno recupero gran tiro di Coralli, ma Cordaz gli dice di non con un grande intervento. La spunta il Cittadella.
Nocerina-Pescara 2-4: Quaterna pesante per il Pescara che supera la Nocerina e guadagna terreno nei confronti della capolista Torino. Campani avanti dopo appena 7’ con Gherardi, abile a sfruttare un assist di Farias. Non passano nemmeno 2’ che Cascione buca la difesa molossa e sigla l’1-1. Il team di casa accusa il colpo ed Immobile, con un uno-due micidiale lo manda al tappetto quando non è arrivata nemmeno la mezz’ora. Nella ripresa Farias sembra riaprire i conti ma nel finale Maniero fissa il punteggio sul definitivo 4-2.
Gubbio-Bari 2-2: Succede veramente di tutto nella sfida tra Gubbio e Bari. Ospiti che sprecano una vittoria che sembrava ormai in tasca, locali che invece ci credono sino alla fine strappando un punto che non sconvolgerà la classifica ma che potrebbe far bene dal punto di vista del morale. La doppietta di Caputo sembra indirizzare il match in maniera decisiva in favore dei pugliesi, ma negli ultimi 20’ ecco uscire fuori il Gubbio, prima con un rigore messo a segno da Graffiedi e che ha provocato anche il rosso di Polenta e poi con la rete di Buchel. Da segnalare i tanti striscioni e i numerosi cori in favore di Simone Farina, il giocatore che denunciò un tentativo di combine.
Sampdoria-Varese 0-1: I blucerchiati non riescono ad uscire fuori dal momento di crisi e perdono in casa anche contro il Varese. Successo meritato per i lombardi che hanno disputato anche una porzione di gara in superiorità numerica per via del rosso subito da Koman. Il gol è arrivato nel finale di gara ad opera di Dalmonte, ma tra i migliori a fine gara c’è anche il rapido Kurtic. Male la Sampdoria che nel primo tempo non ha nemmeno visto la porta avversaria e nella ripresa ha fatto veramente poco. Opaco l’esordiente Juan Antonio. A fine gara forte contestazione dei tifosi di casa, in particolare contro la dirigenza. Iachini ha chiesto scusa ai supporter doriani.
Sassuolo-Juve Stabia 2-1: E’ ancora super Sansone a trascinare il Sassuolo che supera di misura la Juve Stabia nei minuti finali di gara. Dopo un primo tempo piuttosto scialbo ad inizio ripresa sono i locali a trovare la via della rete con una bella punizione del fantasista ex Frosinone. Al 20’ il pareggio campano firmato da Sau ma dopo tanti tentativi al 3’ di recupero è ancora Sansone, stavolta dal dischetto del rigore a seguito di un fallo di Molinari su Bruno, a portare avanti i suoi. Tra i neroverdi da segnalare l’esordio dell’ultimo arrivato Missiroli.
Vicenza-Reggina 0-0: Gara scialba di emozioni al “Menti”. Al 4’ locali pericolosi con Bariti che però non sfrutta al meglio un rimpallo a lui favorevole. Bonazzoli e Castiglia si fanno vedere dal lato opposto, e nel finale cresce ancora la squadra calabrese che si fa pericolosa con Bonazzoli prima e Viola poi. Nella ripresa bello spunto di Campagnacci che non ha fortuna, mentre Emerson mette i brividi a Frison sugli sviluppi di un calcio piazzato. Finisce così a reti inviolate.
Verona-Modena 2-1: Con due gol nei minuti finali di gara il Verona batte il Modena e continua a volare in classifica. Un match forse più duro del previsto per gli uomini di Mandorlini che al 35’ vanno sotto a causa di un rigore di Greco assegnato dall’arbitro per un fallo di Scaglia su Signori. Verona che tuttavia aveva cominciato bene colpendo una traversa con D’Alessandro dopo nemmeno 1’. Nella ripresa Greco due volte cerca il raddoppio, ma è Pichlmann a sfiorare di più il gol sprecando malamente due volte. Nel finale però ecco l’imponderabile: Lepiller a 4’ dalla fine trova il pari con un gran destro, due minuti dopo Ignacio Gomez a centro area trova il gol del sorpasso. Perna, per poco, non rovina la festa del Bentegodi in pieno recupero.
Si tratta del terzo colpo messo a segno da Pasquale Sensibile dopo quelli concernenti i due bresciani Berardi e Juan Antonio. Ma non è finita qui. La rivoluzione della Sampdoria proseguirà ancora e la priorità adesso sembra essere l’attacco. E sono diversi i nomi che circolano. In primis quello di Eder, attaccante del Cesena. Ma anche quello di Cacia del Padova. Per cercare di arrivare al brasiliano ex Empoli i genovesi avrebbero messo sul piatto Semioli, ma i bianconeri preferirebbero Pozzi. Per Cacia invece c’è un discorso aperto con il Padova per uno scambio con Piovaccari, indubbiamente tra i più deludenti sin qui. In uscita invece molto delicate le questioni riguardanti i due big: Palombo e Maccarone. Sul primo pare ci siano numerose società di A, comprese alcune molto prestigiose quali Juventus e Roma. Ma al momento nessuna offerta sembra aver convinto la dirigenza ligure. Sul secondo invece ci sarebbe qualche sondaggio, ma nulla di più. La sensazione però è che alla fine partiranno entrambi.
Era nell’aria da qualche giorno, ma oggi c’è stata la conferma: Simone Missiroli è ormai un giocatore del Sassuolo. Manca solo l’ufficialità, ma si tratta solo di una semplice formalità. Nelle scorse ore infatti l’ormai ex giocatore della Reggina non ha preso parte all’allenamento degli amaranto, recandosi al centro sportivo Sant’Agata solo per ritirare il biglietto aereo che lo ha portato verso l’Emilia. Una cessione, vista la cifra, davvero importante dal punto di vista economico per la Serie B: i neroverdi infatti spenderanno tre milioni e mezzo, di cui due immediatamente, per rilevare il cartellino del giocatore, sul quale vi erano anche alcune formazioni di A come Cagliari e Udinese. Missiroli invece passerà dagli attuali 90 mila a 300 mila euro annui di ingaggio.
Trequartista dotato di un grande fisico, 191 centimetri per 74 kg, Missiroli può comunque ricoprire diverse posizioni in mezzo al campo. Inoltre ha un certo feeling con il gol, come dimostrato in questa stagione. Ad appena 26 anni inoltre ha da poco superato le duecento presenze tra i professionisti, vestendo le maglie di Reggina, Treviso e Cagliari. Nella sua carriera anche due presenze con la maglia della Nazionale Under 20.
Tra le formazioni di testa, rispetto alle previsioni della vigilia, è quella che probabilmente ha sorpreso di più. E’ il Sassuolo, squadra in estate affidata all’ex allenatore dell’Inter Primavera Fulvio Pea e che si trova ad appena quattro lunghezze dal secondo posto che vale il salto diretto in Serie A. Non ci sono tantissimi nomi di spicco ma c’è un gruppo solido e coeso formato da tanti giovani. In estate ecco arrivare il promettente Boakye, unitamente a Cofie, Sansone, Bianchi, Laribi, Marzoratti, Potenza e Laverone. Diverse le conferme rispetto alla stagione precedente, su tutti gli attaccanti Masucci e Noselli. Una squadra che dunque si presenta ai nastri di partenza con il ruolo di outsider.
LA STAGIONE – Dopo la parentesi di Coppa Italia, durata due turni, ecco che prende il via il campionato, con i neroverdi che partono discretamente conquistando tre vittorie e due sconfitte nelle prime cinque gare. Un cammino altalenante, con la sconfitta in casa contro il Bari che rappresenta l’unico stop inatteso. Nel mese di ottobre invece non si perde, ma si comincia a pareggiare qualche partita e i punti conquistati sono quelli del mese precedente, ma può bastare viste le previsioni della vigilia. La serie utili di risultati positivi arriva a dieci gare nel mese di novembre, e su tutte spicca la sonante vittoria per 5-2 nel’atteso derby contro il Modena. Contro Pescara, Sampdoria ed Empoli i ragazzi di Pea fanno bella figura, risalendo così posizioni su posizioni. Negli scontri diretti però non si riesce mai a fare bottino pieno, e la dimostrazione arriva dalla sconfitta interna contro il Padova. Due pareggi in Calabria con Crotone e Reggina e una vittoria casalinga contro il Livorno però fanno chiudere l’anno con il sorriso a questa squadra che quasi a fari spenti resta attaccata alla zona promozione. Ciò grazie anche alle reti di Sansone, giocatore rivelazione in quest’avvio di stagione con ben 9 centri messi a segno. Boakye ha confermato quelle che erano le aspettative della vigilia mentre Marchi si è rivelato giocatore fondamentale in più frangenti. E con Masucci che non fa mai mancare il proprio contributo, i tifosi neroverdi possono continuare a sognare.
IL MERCATO – La società, trovandosi in zona Serie A, vuole provarci a coronare il sogno. Ed è intenzionata ad intervenire in maniera importante sul mercato. Già preso l’esterno Troianiello dal Siena, è pronto un altro grande colpo. Tra i nomi in cima alla lista figura quello di Simone Missiroli. Per lui alla Reggina sarebbero stati offerti 3 milioni, ma ci sarebbe da battere la concorrenza di altre squadre quali Padova, Cagliari e Udinese. In uscita invece il giovane Falcinelli piace molto a Juve Stabia, Ascoli e ad una formazione di Lega Pro, il Lanciano.