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  • Serie A 12 Giornata: Bari – Livorno. Live streaming e probabili formazioni

    • BARI – LIVORNO (ore 15:00)

    BARI (4-4-2): Gillet; A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Almiron, Donati, Allegretti; Meggiorini, Barreto.
    A disposizione: Padelli, Stellini, Diamoutene, Antonelli, Gazzi, Koman, Greco.
    Allenatore: Ventura.
    Squalificati: Langella
    Indisponibili: Donda, Paro, Sforzini, Rivas, Kutuzov, Parisi, De Vezze
    LIVORNO (3-5-2): Benussi; Diniz, Miglionico, Galante; Raimondi, Candreva, Moro, Vitale, Pieri; Pulzetti; Tavano.
    A disposizione: Bardi, Knezevic, Marchini, Bergvold, Cellerino, Danilevicius, Lucarelli.
    Allenatore: Cosmi
    Squalificati: nessuno
    Indisponibili: Rivas, Filippini, Perticone, De Lucia

    Potrai assistere alla partita direttamente dal tuo pc cliccando sul link che ti collegherà al canale: CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

  • Serie A 12 Giornata: Risultati Live

    Negli anticipi di ieri goleada della Juventus che espugna Bergamo per 5-2 con la doppietta di Camoranesi e i gol di Felipe Melo, Diego e Trezeguet (raggiunto Sivori a quota 167); l’Atalanta aveva accorciato per due volte il risultato prima con Valdes e poi con Ceravolo.
    Pari a reti inviolate nell’anticipo delle 18 tra Catania e Napoli: gli etnei avrebbero meritato sicuramente la vittoria per le tante occasioni da gol sprecate, soprattutto con Morimoto.
    In attesa del big match di stasera tra Inter e Roma, il Milan va visita alla Lazio in crisi (ultima chance per Ballardini), l’Udinese riceve una Fiorentina falcidiata dagli infortuni e la Samp è impegnata nella trasferta di Cagliari.

    Di seguito tutte le partite della giornata, seguite il nostro Live Blogging a partire dalle ore 15.

    Risultati e marcatori in tempo reale della 12 giornata di Serie A

    (Finale)

    • Atalanta – Juventus 2-5 (giocata ieri)
      36′ Camoranesi (J), 37′ Camoranesi (J), 51′ Valdes (A), 55′ Felipe Melo (J), 71′ Ceravolo (A), 84′ Diego (J), 87′ Trezeguet (J)
    • Bari – Livorno 1-0

    6′ Allegretti

    • Bologna – Palermo 3-1
    • 42′, 49′ Zalayeta (B), 45′ Kjaer (P), 93′ Di Vaio

    • Cagliari – Sampdoria 1-0
    • 81′ Conti, 89′ Matri

    • Catania – Napoli 0-0 (giocata ieri)
    • Genoa – Siena 4-2
      2′ Crespo, 18′ Crespo, 35′ Palladino, 80′ Paolucci (S), 82′ Maccarone (S)
    • 90′ Floccari

    • Inter – Roma (stasera ore 20:45)
    • Lazio – Milan 1-2
    • 21′ Thiago Silva, 35′ Pato, 63′ Thiago Silva (aut.)

    • Parma – Chievo 2-0
    • 41′ Zaccardo, 72′ Lanzafame

    • Udinese – Fiorentina 0-1
    • 83′ Vargas

  • Serie A 12 Giornata: Atalanta – Juventus 2-5. Super Camoranesi, Trezeguet nella storia

    Serie A 12 Giornata: Atalanta – Juventus 2-5. Super Camoranesi, Trezeguet nella storia

    Mauro CamoranesiLa Juventus si riprende dallo shock subito domenica scorsa nella partita persa contro il Napoli e vince a Bergamo contro l’Atalanta con una goleada: 5-2 il risultato finale per gli uomini di Ferrara, che fa suo il confronto con il suo grande amico Conte, in cui sono andati a segno Camoranesi, che firma una doppietta a coronamento di una grandissima prestazione, Felipe Melo, Diego e Trezeguet che raggiunge a quota 167 reti un mostro sacro della storia del club bianconero, Omar Sivori.
    Il risultato, forse troppo pesante per i padroni di casa, è comunque rimasto in bilico fino a 5 minuti dal termine quando poi Diego e Trezeguet hanno chiuso definitivamente la partita. Ciò non toglie che la Juventus, si è rialzata dal tappeto e ha ripreso a “menare pugni”, per usare un gergo pugilistico, portandosi a -4 dall’Inter capolista in classifica in attesa del posticipo di domani sera contro la Roma.

    Ferrara ripropone il 4-2-3-1 e manda in campo Trezeguet, unica punta rimasta disponibile, e Diego, Giovinco e Camoranesi ad inventare alle sue spalle; Conte deve fare ancora a meno di Acquafresca e si affida alla fantasia di Doni per mettere in difficoltà la retroguardia bianconera.
    La prima occasione da gol è per la Juve e capita sulla testa del centravanti franco-argentino che mette alle spalle di Consigli ma la sua posizione, al momento del cross, è irregolare: l’arbitro così annulla giustamente il primo dei 3 gol non convalidati ai bianconeri.
    Poco dopo però arriva il vantaggio su azione fotocopia: cross di Grosso e Camoranesi in movimento stacca di testa solo in area firmando l’1-0. Passano pochi secondi e l’italo-argentino raddoppia con una conclusione precisa dal limite dell’area.
    L’Atalanta subisce il colpo e bisognerà attendere l’inizio del secondo tempo per vederla nuovamente aggressiva, quando accorcia le distanze con Valdes che, approfittando dell’ennesima dormita della difesa juventina, trafigge Buffon.
    Ferrara vede di nuovo gli spettri di una domenica, anche perchè nell’arco di pochi minuti ai bianconeri vengono annullati altri due reti: la prima a Felipe Melo (forse il gol era regolare), la seconda a Poulsen ancora per fuorigioco. La terza conclusione però è regolarissima e giunge da una fiondata di Felipe Melo dalla distanza, imparabile per Consigli.
    La partita non è ancora finita perchè c’è ancora il tempo del gol atalantino del 3-2 di Ceravolo, che beffa Buffon sul palo più lontano con un tiro a giro.
    Alla fine arrivano le “mazzate” di Diego, che torna al gol con una bella percussione in area e tocco magistrale di sinistro, e di Trezeguet che fissa il risultato finale sul 5-2.

    Il tabellino
    ATALANTA – JUVENTUS 2-5
    36′ Camoranesi (J), 37′ Camoranesi (J), 51′ Valdes (A), 55′ Felipe Melo (J), 71′ Ceravolo (A), 84′ Diego (J), 87′ Trezeguet (J)
    ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Talamonti, Peluso, Bellini; Ceravolo, Padoin, Guarente, Valdes; Doni, Tiribocchi (88′ Madonna).
    A disposizione: Coppola, Bianco, Pellegrino, Radovanovic, Caserta, Tiboni.
    Allenatore: Conte
    JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Felipe Melo, Poulsen; Camoranesi, Diego (89′ Immobile), Giovinco (73′ De Ceglie); Trezeguet.
    A disposizione: Manninger, Grygera, Molinaro, Legrottaglie, Tiago.
    Allenatore: Ferrara
    Ammoniti: 16′ Padoin (A), 18′ Grosso (J), 43′ Doni (A), 51′ Guarente (A), 58′ Poulsen (J), 77′ Cannavaro (J), 79′ Bellini (A), 88′ Trezeguet (J)

  • Trezeguet nella leggenda: 167 reti come El Cabezón Omar Sivori

    Trezeguet nella leggenda: 167 reti come El Cabezón Omar Sivori

    trezeguetDavid Trezeguet è ormai una pietra miliare della storia juventina, il bomber francese con la rete del 5 a 2 segnata questa sera all’Atalanta raggiunge il prestigioso traguardo di 167 reti in carriera raggiungendo una leggenda del calcio juventino come Omar Sivori.
    Trezeguet che a fine stagione lascerà la Juventus è l’attaccante straniero più prolifico della lunga storia bianconera e in questa stagione è il capocannoniere della rosa prendendosi l’ennesima rivincita su chi nella passata stagione lo definiva finito. ecco le parole del bomber francese: Questa sera è stata la partita perfetta“E’ qualcosa che non mi aspettavo quando sono arrivato alla Juve – ammette Trezeguet davanti alle telecamere di Sky – Adesso mi manca un gol per superare Sivori. E questo è un traguardo molto importante per me”

  • Serie A: le interviste di Atalanta – Juventus

    David Trezeguet: “Sono contentissimo, sono arrivato a un traguardo personale molto importante, raggiungere Omar Sivori è qualcosa che non mi aspettavo quando sono arrivato alla Juve, però la cosa più importante per quel che riguarda stasera è che abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo dimostrato che abbiamo ritrovato la voglia, che la squadra è molto tosta. Siamo contenti, molto stanchi perché il campo era un po’ pesante, però alla fine siamo riusciti a vincere una partita molto importante”.

    Ciro Ferrara: “Riprendere l’Inter? Calma, calma, calma, perché noi sappiamo che l’Inter è campione d’Italia e tutte le squadre quest’anno fanno la lotta contro l’Inter per cercare di strappargli lo scudetto. La Juve deve pensare al proprio campionato e a continuare a migliorarsi». Predica calma, Ciro Ferrara, dopo il rotondo successo per 5-2 sull’Atalanta che ha portato la Juve momentaneamente a quattro punti dall’Inter. «Credo che le gare come quella di stasera ti diano convinzione, forza e ti facciano capire che noi, con questo spirito, possiamo giocarcela fino in fondo -dice Ferrata a Sky-. Non sarà facile, non è facile recuperare il distacco, ma siamo tenuti a provarci, non è ammissibile rilassarci, siamo a novembre, il campionato è ancora lungo” – continua Ferrara – “Dobbiamo avere questo tipo di mentalità, sempre propositiva, che ci spinge a tenere lontano dalla nostra area gli avversari. Devo essere sincero, secondo me, a parte la gara contro il Napoli in cui ci siamo fatti recuperare, la Juventus viene da una striscia positiva di risultati e migliora anche nel gioco. Stasera sono molto soddisfatto di come la squadra, con personalità, ha gestito anche momenti difficili, perché nel momento in cui per due volte accorciano le distanze un po’ di timore ci può essere, invece i ragazzi hanno continuato con la stessa mentalità, sono stati bravi nel possesso palla, si sono fatti trovare spesso liberi dalla marcatura”.

    Diego: “Sono molto felice per il gol ritrovato, per me è molto importante. Stasera ho provato sempre a farmi trovare smarcato vicino all’area e ho subito anche meno falli. Sono molto contento per il risultato ottenuto, così ritroviamo fiducia ma adesso dobbiamo trovare continuità. Stasera è stata la notte perfetta, ho segnato e abbiamo vinto. Il gol ti dà allegria e voglia di lavorare in serenità”

    Cannavaro: “Do un voto alto alla Juve, abbiamo imposto il nostro gioco dall’inizio alla fine anche se c’è stato qualche momento di tensione. Comunque anche dopo il gol dell’Atalanta c’è stata subito la nostra reazione in due occasioni». «Lo spirito in campo era giusto e non c’è stato mai l’incubo Napoli -conclude-. Giochiamo meglio fuori casa? Forse sì, infatti abbiamo ancora grandi margini di miglioramento”

    Conte: “Questa sera sono molto più sereno rispetto ai post-partita di Livorno e Cagliari. Credo che la gara, almeno sino al micidiale uno-due bianconero, sia stata bene interpretata dalla mia squadra che nella circostanza ha mostrato una notevole capacità di reazione riuscendo a tenere aperto il confronto sino a cinque minuti dal termine. Se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla. Dobbiamo sicuramente lavorare sulle situazioni difensive. Tramite il lavoro miglioreremo e riusciremo a centrare quello che è il nostro obiettivo: la salvezza”.

  • Serie A: highlights Atalanta – Juventus 2-5. I bianconeri tremano ma poi dilagano [video]

    Festival del gol all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo che questa sera vedeva contrapposti l’Atalanta di Antonio Conte alla Juventus di Ferrara. Nella prima mezzora gioca meglio l’Atalanta ma su un invenzione di Grosso è Camoranesi a segnare il gol del vantaggio e pochi minuti dopo a regalare il raddoppio. Ma la partita non perde di intensità e nella ripresa Valdes accorcia le distanze ma è Felipe Melo a riportare sul doppio vantaggio i bianconeri. Ceravolo riporta a galla i bergamaschi ma Diego e Trezeguet chiudono definitivamente la parita

  • Serie A: Catania – Napoli 0-0. Le voci dei protagonisti

    Il Presidente Pulvirenti: “Andiamo avanti con Atzori perchè crediamo in lui e nella squadra che è stata allestita. Oggi abbiamo giocato bene, contro una squadra che era considerata una delle più in forma del momento. Abbiamo creato tanto, prestazione positiva di tutti. Llama? Puntiamo su di lui, è giovane ma sta crescendo partita dopo partita e credo che possa fare molto di più di quanto visto fino ad ora”

    Atzori: Per l’ennesima volta c’è rammarico per aver disputato una buona partita ma non aver concretizzato le occasioni che ci sono capitate. Ai ragazzi no potevo chiedere più di quanto hanno fatto. Non ho nulla da rimproverargli – ha detto Atzori – Siamo stati sfortunati anche oggi anche se continuo a sostenere che la fortuna te la crei con il lavoro settimanale. Abbiamo cambiato gli interpreti rispetto alla partita di Firenze ma la squadra ha lo stesso giocato una buonissima partita. Se manca un attaccante di peso? Abbiamo Plasmati. Oggi Gianvito si è impegnato tanto ma non è riuscito ad essere pericoloso come altre volte. Se mi sento in bilico? Un allenatore che colleziona una vittoria, cinque pareggi e poi tutte sconfitte, non può che sentirsi in discussione. Non ho mollato mai nella mia vita e continuerò a lavorare come ho sempre fatto. La sosta ci aiuterà? Cercheremo di recuperare gli infortunati anche se dovremo fare a meno dei quattro nazionali. La sostituzione di Llama? Si è fatto male e ho deciso di sostituirlo. Il cambio l’avevo già in mente perché volevo dare peso in avanti con Plasmati. I fischi dei tifosi a fine partita?Non aiutano a crescere ma loro hanno tutto il diritto di farlo. Cosa penso di Stellone? Roberto l’ho visto crescere. Ci ho giocato insieme e contro. Se farebbe comodo? Farebbe comodo non solo al Catania”.

    Morgan De Sanctis: “Noi potevamo fare qualcosa in più, ma il Catania ha fatto una grande gara, aggredendoci dal primo all’ultimo minuto ed impedendoci di giocare come ci piace. Dicevano che il Catania non stesse raccogliendo quanto seminava e vedendoli dal vivo posso dire che è vero. La parata su Morimoto? E’ un errore suo, io son stato bravo a rimanere in piedi. Quagliarella? E’ napoletano, quindi vuole dare sempre di più e vedrete che ci riuscirà”

    Walter Mazzarri:
    “Il Catania gioca un buon calcio, hanno dei calciatori di valore, poi dal punto di vista fisico e mentale mi sembravano un po’ più avanti di noi. Probabilmente abbiamo pagato anche queste tre grandi gare che abbiamo fatto. Stiamo diventando squadra, perche’ pur giocando male non abbiamo perso e siamo riusciti a portare a casa il risultato. Caso Quagliarella? Il giocatore ha detto solo che per trovare la condizione voleva restare in campo, ma gli ho spiegato che mancavano solo sei minuti. L’ho visto bene in settimana, il ragazzo va recuperato sia fisicamente che dal punto di vista psicologico. Tutti i giocatori quando vengono sostituiti non sono contenti, ma non sono contenti nemmeno gli altri quando si sceglie di dare fiducia a chi gioca, e quindi bisogna stare nelle regole. Nella ripresa potevamo anche vincere, Lavezzi ha avuto l’opportunità di segnare, ma puo’ capitare l’errore sotto porta”

    Il Presidente Aurelio De Laurentis: “Peccato? Assolutamente no, ci è andata di extra lusso. Era difficile guidare il proprio corpo, dopo aver smaltito le tensioni. Peccato per l’infortunio di Gargano, che ha condizionato la partita. Nel primo tempo non ci siamo stati, meglio invece nella ripresa. De Sanctis ha fatto delle parate sensazionali. E’ un punto che dà continuità al nostro campionato iniziato col Bologna. Per me è una vittoria, perchè abbiamo sfatato un tabù: a Catania di solito abbiamo sempre perso. Ora con la sosta possiamo analizzare meglio le cose che vanno migliorate. Cigarini e Pazienza non erano mai stati provati insieme. Mazzarri ci ha messo del suo, era molto nervoso: diceva che avremmo perso. Ed io gli ho detto che ci serviva un punto scippato come poi è arrivato. Quagliarella arrabbiato? E’ normale. Fabio e’ arrabbiato con se stesso, perche’ vorrebbe segnare tanti gol. Anche lui ha contribuito a stancare la difesa avversaria. Tifosi del Napoli delusi? Ma no, li voglio eccitati ed arrapati altrimenti non sono veri napoletani”.

  • Serie A: Catania – Napoli 0-0. Un buon Catania si ferma su De Sanctis

    Continua la striscia positiva del Napoli di Walter Mazzarri che riesce a portare via un buon punto dalla Sicilia continuando a rimpinguare la classifica verso le posizioni che contano. Oggi però il Napoli battagliero e aggressivo visto nelle precendenti apparizioni non si è visto sopratutto per merito di ottimo Catania superiore questa sera in ogni parte del campo ai partenopei. I siciliani di Atzori pagano la scarsa vena in zona gol di Morimoto e Mascara, clamorosa l’occasione sprecata dal giapponese sul finire del primo tempo da solo davanti a De Sanctis va a sbattere sul portiere.

    IL TABELLINO
    Catania (3-5-2) :
    Andujar, Potenza, Terlizzi, Bellusci (40′ Augustyn), Izco, Biagianti (42′ Pesce), Carboni, Llama (21′ Plasmati), Alvarez, Mascara, Morimoto. A disposizione: Kosicky, Spolli, Ledesma, Pesce, Ricchiuti. All.: Atzori

    Napoli (3-4-2-1):
    De Sanctis, Grava, Cannavaro, Contini, Maggio, Cigarini (27′ st Datolo), Gargano (31′ Pazienza), Aronica, Hamsik, Lavezzi, Quagliarella (41′ st Denis). A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Zuniga, Pià, Denis. All.: Mazzarri
    Aribitro: Rosetti di Torino
    Ammoniti: 7′ pt Bellusci (C), 22′ pt Terlizzi (C), 5′ st Contini (N), 19′ st’ Augustyn (C), 23′ st Aronica (N)

  • Inter: Mourinho teme la Roma e boccia ancora Santon

    Inter: Mourinho teme la Roma e boccia ancora Santon

    Jose MourinhoLa notizia in casa Inter è la seconda esclusione consecutiva dell’ormai ex “baby” prodigio Davide Santon, il giovane difensore prodotto del vivaio nerazzurro vive da separato in casa questo momento della stagione con la maglia interista. Santon è passato dalla Nazionale e da titolare fisso della scorsa stagione alla convocazione nell’Under 21 e alla tribuna nella stagione attuale.

    Mourinho in conferenza stampa cerca di minimizzare il caso ma è indubbio che la flessione del giocatore lascia perplessi e non ci stupirebbe se nella sessione di mercato invernale il giocatore potrebbe rientrare in qualche trattativa o esser girato in prestito a qualche club con pressioni minori della serie A. Lo Special One dopo aver glissato sull’argomento Santon predica umiltà sopratutto dopo l’entusiasmante vittoria di Kiev a suo dire è importante pensare di partita in partita “La vittoria di Kiev non ha lasciato niente di speciale – spiega Mourinho -. La squadra lavora sempre bene, con lo spirito positivo. Prepariamo la partita in tranquillità, niente di speciale. Non abbiamo fatto niente di particolare, abbiamo vinto una partita storica, epica, con una rimonta negli ultimi cinque minuti. Ma sono solo tre punti, non siamo neanche qualificati. Possiamo vincere il girone, andare in Europa League o andare a casa. Non capisco questo stato euforico. La corsa verso Julio Cesar? L’ho fatto anche l’anno scorso a Siena, ma quando la partita finisce finisce”

    Il passaggio successivo è per la Roma avversaria del posticipo di domenica sera “la Roma è una squadra “qualitativamente da scudetto”. “Non c’è verità in questa classifica, non ci sono 14 punti di differenza tra Inter e Roma. Noi abbiamo fatto sempre molto bene, loro hanno avuto qualche problema e hanno perso qualche punto che non dovevano perdere. Vedo questa partita come una partita tra due squadre che si giocano lo scudetto.

    Per quanto riguarda la formazione dovrebbe esser riconfermata per 10/11 quella vittoriosa di Kiev con Motta al posto di Chivu e il conseguente spostamento sull’out di sinistra per capitan Zanetti.