Tag: Serie A

  • Infortunio a Trezeguet. Fuori dalla Juventus per un mese

    Brutta tegola per la Juventus che dovrà fare a meno di David Trezeguet per almeno un mese: l’attaccante franco-argentino durante l’allenamento ha riportato un trauma distorsivo al polpaccio sinistro.

    Questo il comunicato della società bianconera:

    Questa mattina l’attaccante francese ha effettuato un’ecografia e una risonanza magnetica per il trauma distrattivo al polpaccio sinistro procuratosi durante l’allenamento di ieri. La diagnosi è di lesione di primo grado del muscolo soleo di sinistra per il quale è previsto uno stop di circa 30 giorni. David non potrà quindi essere in campo domenica contro l’Udinese. Una gara speciale per lui che verrà premiato per il primato di gol raggiunto contro l’Atalanta“.

    Emergenza in attacco per Ciro Ferrara per la sfida di domenica contro l’Udinese: infatti Trezeguet va a fare compagnia a Iaquinta in infermeria mentre Del Piero non è ancora al massimo della condizione e a questo punto proverà a forzare per essere al fianco di Amauri.

  • Champions League sotto inchiesta. Scoppia una Calciopoli Europea

    Il calcio europeo trema. La procura di Bochum, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato che tre partite di Champions League sono sotto inchiesta per possibili combine. L’inchiesta, svolta con la collaborazione della Uefa, dovrebbe riguardare soprattutto squadre dell’est europeo. Il responsabile dell’inchiesta per l’Uefa, Karl Dhont tempo fa aveva annunciato: “A novembre sveleremo il maggiore sistema di corruzione di tutti i tempi”.

    Puntuale come un orologio svizzero è arrivata la resa dei conti. La polizia tedesca ha infatti sgominato un’organizzazione criminale internazionale che agiva nel mondo delle scommesse clandestine. A sentire i dettagli dell’operazione Dhont non aveva tutti i torti: 17 persone arrestate, 15 in Germania e 2 in Svizzera, 200 partite finite sotto inchiesta tra cui 3 gare di Champions League e alcune di Coppa Uefa. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i massimi campionati di Austria, Bosnia, Ungheria, Slovenia, Croazia e Turchia e le serie inferiori di Germania, Svizzera e Belgio. Nel dettaglio, in Germania a finire sotto inchiesta sono 4 gare di Zweite Bundesliga (la serie B tedesca) e 3 di di 3.Liga (equivalente della nostra Lega Pro-Prima Divisione).
    [via sportmediaset]

  • Serie A 13 Giornata: Bologna – Inter. Live streaming e probabili formazioni

    • BOLOGNA – INTER (ore 18:00)

    BOLOGNA (4-3-1-2): Viviano; Raggi, Britos, Portanova, Lanna; Valiani, Guana, Mingazzini; Adailton; Zalayeta, Di Vaio.
    A disposizione: Colombo, Moras, Tedesco, Zenoni, Vigiani, Mudingayi, Osvaldo.
    Allenatore: Colomba.
    Indisponibili: Mutarelli, Santos
    Squalificati: nessuno
    INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Samuel, Cordoba, Chivu; Zanetti J., Cambiasso, T. Motta; Stankovic; Eto’o, Milito.
    A disposizione: Toldo, Lucio, Materazzi, Muntari, Vieira, Sneijder, Balotelli.
    Allenatore: Mourinho
    Indisponibili: Santon
    Squalificati: nessuno

    Potrai assistere alla partita direttamente dal tuo pc cliccando sul link che ti collegherà al canale: CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

  • Serie A 13 Giornata: Fiorentina – Parma. Live streaming e probabili formazioni

    • FIORENTINA – PARMA (ore 20:45)

    FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; Comotto, Dainelli, Kroldrup, Pasqual; Zanetti C., Donadel; Marchionni, Santana, Vargas; Gilardino.
    A disposizione: Avramov, Natali, Gobbi, Jorgensen, Agiey, De Silvestri, Castillo.
    Allenatore: Prandelli
    Indisponibili: Savio, Gamberini, Mutu, Jovetic
    Squalificati: Montolivo
    PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Panucci, A.Lucarelli; Zenoni, Dzemaili, Morrone, Galloppa, Castellini; Amoruso, Bojinov.
    A disposizione: Pavarini, Dellafiore, Paci, Lunardini, Mariga, Lanzafame, Biabiany. Allenatore: Guidolin
    Indisponibili: Paloschi, Manzoni, Pisanu, Antonelli, Russo
    Squalificati: nessuno

    Potrai assistere alla partita direttamente dal tuo pc cliccando sul link che ti collegherà al canale: CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

  • Moggi attacca Blanc “non fece nulla per difendere l’onore della Juve”

    Luciano Moggi torna a colpire Jean Claude Blanc dalle colonne di Libero. L’ex direttore generale della Juventus attacca il neo presidente bianconero sempre nello stesso punto, riaprendo la stessa vecchia ferita: “Blanc insiste sui 29 scudetti, e ho già detto che l’asserzione, in sè meritevole, pecca molto quanto a tempistica. Avrebbe dovuto ricordarsene quando nulla si fece per difendere l’onore e la storia della Juve – ribadisce Moggi -. Vedo che nessuno ci casca, né il tifoso, né un commentatore illustre come Beccantini che a proposito della spiegazione fornita dal presidente bianconero (“per rispetto dei nostri supporter”) lancia un aggettivo lapidario “ruffianone”, sicuramente poco gradito dal massimo dirigente della Juve”.

    L’ex dg bianconero infierisce: “In verità non capisco (o la capisco troppo) tutta questa voglia di ricrearsi d’improvviso una verginità, quando ormai l’onore e la storia della Juve è stato sacrificato e dato in pasto a tutti. Blanc dovrebbe capire che il popolo juventino ha memoria lunga, sa quanto quella storia, carica di gloria, sia stata vilipesa dalla stessa società, non potendo avere altro significato quel volersi astenere da ogni difesa nei modi e nei tempi giusti in cui doveva essere portata avanti, ma al contrario, suggerendo anche la condanna, salvo poi fingere di scoprire (così il defenestrato Cobolli Gigli) che nessun illecito era stato accertato (e Zaccone, invece, fingendosi oppresso da troppe carte, nessuna delle quali forse era stata letta, parlò di un timore di serie C)”.

    Moggi passa poi dalla “questione morale” a quella processuale: “Molti lettori avranno seguito il resoconto dei giornali sulla vicenda dei sorteggi arbitrali nel processo di Napoli, e siccome spesso ci si ferma ai titoli, del tutto inesatti e incompleti, ne avranno percepito un significato molto lontano dal reale. Ho visto che anche una mia osservazione data in udienza, circa il ruolo dei giornalisti nei sorteggi, non è stata bene intesa. Avevo detto a proposito del “colpo di tosse strano” così ritenuto dal teste Manfredi Martino, che se lo stesso doveva aver un significato per l’accoppiamento partita-arbitro, allora dovevano essere interrogati al riguardo anche i giornalisti, perché l’irregolarità avrebbe dovuto coinvolgerli. Bene, un cronista attento è andato a chiedere al giornalista protagonista di quel sorteggio, Franco Morabito, se avesse notato qualcosa di irregolare e la risposta è stata netta, ‘non ricordo nessun colpo di tosse e niente di anormale’. Il sorteggio abbinò il nome di Collina alla gara Milan-Juve. Sulla vicenda, Beccantini, oggi da me supercitato, scrive che ‘Manfredi Martino non si è limitato a sdottorare di urne e palline. Ha pure confessato che appena poteva, telefonava a Leonardo Meani, il “preservativo” milanista di Adriano Galliani; i designatori, inoltre, gli avevano confessato che il presidente federale, l’imparzialissimo Franco Carrararo, smaniava dalla voglia di salvare Fiorentina e Lazio (e retrocessero Bologna e Brescia); per concludere Andrea Della Valle, presidente della Fiorentina frequentava spesso i raduni arbitrali di Coverciano. Capito, il devoto funzionario? Altro che colpi di tosse’”.

    Nel suo editoriale, Moggi, parla anche dei “fischi preventivi” a Marcello Lippi, schierandosi al fianco del ct azzurro: “Sarebbe opportuno non parlare dei fischiatori di Cesena, sparuti al punto tale che la maggior parte degli spettatori non li ha neppure sentiti. Siccome però c’è anche chi vi ha riservato un titolo, debbo tornare a stigmatizzare l’andazzo, che nulla c’entra con il celebre assunto che il pubblico ha il diritto di fare quello che vuole – sostiene Big Luciano -. Vogliamo confondere il dissenso relativo all’eventuale gioco della squadra con quello preventivo sul lavoro del ct e sulle sue scelte? Cancello l’idea che tutto sia stato organizzato, ma scopiazzato sicuramente: “l’imitatore” di turno in definitiva non riesce a sottrarsi alla voglia di seguire il gregge (delle contestazioni) sul leit motiv dell’anno, Cassano sì, Cassano no, come se la storia del calcio non ci avesse già dato precedenti di grandi esclusi, sacrificati per garantire compattezza al gruppo o alle idee del ct. Le stesse del resto vanno rispettate a prescindere: non sto neanche a sottolineare che, nel caso, stiamo parlando del commissario tecnico campione del mondo”, spiega l’ex dg juventino.
    via: Juvemania

  • Atalanta: è fatta per Chevanton

    Atalanta: è fatta per Chevanton

    Ernesto Javier chevanton
    Colpaccio dell’Atalanta è fatta per per Chevanton. A dicembre arriverà in prestito con diritto di riscatto dal Siviglia l’ex bomber del Lecce grazie ad un improvviso blitz in Spagna del presidente Alessandro Ruggeri e del ds Osti che è riuscito a soffiarlo al forte interesse di Bologna e Livorno.

    L’intento della società è quello di dare ad Antonio Conte i mezzi sufficienti per raggiungere la salvezza e in quest’ottica l’ex tecnico del Bari potrà contare su un trio d’attacco di sicuro affidamento, Tiribocchi sta tirando la carretta con l’aiuto di Doni ma il recupero di Acquafresca che resterà in Lombardia fino a fine stagione e l’arrivo di Chevanton potrà aver valide alternative di uomini e di modulo in attacco.

    Il sogno del Sudamericano è di collezionare più presenze possibili in modo da ritrovare lo smalto dei giorni migliori e strappare cosi la convocazione per il Sud Africa da parte del suo Uruguay

  • Savicevic “La Fiorentina deve scegliere! Jovetic o Mutu”

    Il genio del Milan Dejan Savicevic tolta la casacca di gioco si è prefissato l’obiettivo di portare in alto il nome del suo Montenegro divenendo presidente della Federcalcio del suo paese. In Nazionale il suo ruolo è stato preso in tutto  e per tutto dal fiorentino Stefan Jovetic, è per questo che Savicevic consiglia il suo giovane connazionale di valutare bene il suo futuro per continuare bene il suo processo di crescita.

    L’ex rossonero ai microfoni di Radio Toscana dice che la Fiorentina per l’immediato futuro dovrà prender una decisione difficile ma necessaria, la coesistenza tra Jovetic e Mutu non è sostenibile, secondo Savicevic i due hanno caratteristiche simili e difficilmente potranno dare il massimo giocando insieme.

    “Non penso che i due possano giocare insieme. Non discuto le scelte di Prandelli ma prima o poi la Fiorentina dovrà scegliere fra uno dei due perché nessuno dei due può stare in panchina. Restare a Firenze un’altra stagione per stare in panchina sarebbe sbagliato. Jovetic deve pensare al suo futuro e per crescere deve giocare, non stare in panchina. A me interessa che il giocatore trovi una sistemazione che gli permetta di giocare con continuità perché puntiamo su di lui per le prossime qualificazioni agli Europei. Ripeto non discuto le scelte di Prandelli ma tento molto al futuro di Jovetic. A fine anno Stevan, assieme ai suoi procuratori e alla Fiorentina troveranno una soluzione. La Fiorentina? Sta giocando bene e penso che lotterà fino alla fine per i primi quattro posti della classifica. Prandelli ha trovato il modulo giusto e poi ha scoperto Vargas. Un elemento che crossa bene e segna. Con questi elementi la Fiorentina può fare bene (via Fiorentina.it)”

  • Mourinho: “Se Balotelli tifa Milan allora Pato tifa Inter…”

    Pochi giorni fa Mario Balotelli, in visita all’istituto di Don Gnocchi, alla domanda di uno dei ragazzi per quale squadra tifasse l’attaccante aveva risposto di tifare per il Milan. Subito si è scatenato un caso, con tifosi e presidente Moratti infastiditi dalla confessione, la sorella di SuperMario pronta a smentire il nerazzurro spiegando che si trattava solo di una battuta. A spegnere le polemiche una volta per tutte è Mourinho che caccia dal cilindro una battuta delle sue:
    Se Balotelli tifa Milan, Pato allora è interista… scherzi a parte, credo che Mario non sia responsabile per questo tipo di cose che io definisco naif…
    Dopo la simpatica battuta lo Special One parla dei prossimi impegni cruciali dell’Inter, prima fra tutti la sfida di Champions contro il Barcellona.
    per vincere campionato, Champions League e Coppa Italia bisogna avere fortuna, ma anche essere una squadra assolutamente fantastica e disputare una stagione assolutamente perfetta. La Champions è una competizione talmente difficile, nella quale si affrontano squadre con così tanta qualità, che non riesco a dire se sia meglio chiudere il girone al primo o al secondo posto
    Poi però ritorna alle battute e dice: “Se l’Inter è pazza anche l’interista lo è. Io, ad esempio, ho una passione pazzesca per quello che faccio e forse l’Inter ha un allenatore adatto proprio alle caratteristiche della squadra e dell’interista

  • Cragnotti: “la Lazio potrebbe interessarmi, Zarate non è uomo squadra”

    L’ex presidente della Lazio dello scudetto Sergio Cragnotti torna a parlare di calcio e delle aquile romani a diversi anni di distanza dello scandalo Cirio che costò un quasi fallimento. A microfoni di Radio KissKiss analizza il momento attuale della Lazio del presidente Lotito non risparmiando critiche sul mercato e ipotizzando anche se in maniera remota in questo momento un suo possibile ritorno al timone dei bianco celesti.

    “La Lazio sta pagando una preparazione atletica incentrata sull’appuntamento della Supercoppa Italiana. Credo che la squadra si riprenderà presto.”
    I cronisti della Radio incalzano con altre domante e lui non si sottrae e risponde su un suo possibile ritorno alla Lazio “Ho altri problemi, quando avrò riacquistato il pieno possesso della mia strategia imprenditoriale, la Lazio potrebbe rientrare nei miei pensieri anche se ci sono, a dire la verità, scarse possibilità”. Su Calciopoli, Cragnotti risponde “Il calcio ha sempre avuto un condizionamento psicologico nei confronti delle più grandi, finché la lotta sarà ristretta a poche squadre, ci sarà sempre sudditanza”.

    Cragnotti elogia poi il presidente De Laurentis “Aurelio ha lavorato benissimo, ha capito le difficoltà che la società attraversava e ci ha messo la faccia in prima persona. Aurelio ha fatto un grande lavoro ed il Napoli è un’ottima squadra. L’Italia comunque risente sempre della superpotenza delle squadre del Nord, al Centro Sud non è semplice fare calcio.” Ultima domanda sul mercato della Lazio “Avrei speso i soldi per rinforzare la squadra in altro modo: Zarate non è un uomo squadra”.

  • Berlusconi Jr. “Mio padre non vende il Milan, il mio sogno è Totti”

    Berlusconi Jr. “Mio padre non vende il Milan, il mio sogno è Totti”

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    Questa volta a placare le voci di un possibile disimpegno nel Milan da parte della famiglia Berlusconi è Piersilvio, il presidente di Mediaset da sempre secondo la stampa il principale sostenitore della cessione del club, pur ribadendo la decisione di non entrare a far parte della dirigenza del Milan, conferma la presenza di suo padre Silvio al vertice ancora per molto tempo.

    Piersilvio comunque si mostra preparato in materia calcistica sognando l’ingaggio di Totti e pronosticando un futuro roseo per “il tifoso milanista” Mario Balotelli.

    “Un campione che ho sempre sognato di avere è Totti perché è un campione straordinario e adoro come gioca ma come fai a prelevare un simbolo di una città? Per questo rimarrà solo un desiderio
    “- dice Piersilvio da Montecarlo e continua- “Finché mio padre ha voglia si occuperà lui del Milan e sono sicuro che lui non ha intenzione di vendere”. Sul momento del Milan “Mi pare che adesso Leonardo stia ingranando e stia dando forma alla squadra – e su Balotelli milanista – Balotelli milanista? Non so cosa ha detto e quindi non intendo commentare ma certamente si tratta di un giocatore che ha un futuro importante”.