Tag: roberto donadoni

  • Genoa-Parma 1-1, Borriello su rigore risponde a Lucarelli

    Genoa-Parma 1-1, Borriello su rigore risponde a Lucarelli

    Genoa-Parma allo stadio Marassi si presenta come un match importante per testare le reali potenzialità del club rossoblu, alla ricerca del primo successo casalingo dopo l’importante vittoria contro la Lazio all’Olimpico di domenica scorsa. Il Parma di Roberto Donadoni, invece, cerca punti in trasferta dopo il rocambolesco pari interno contro la Fiorentina. La gara inizia, così, con la sorpresa Amauri schierato dal primo minuto fra i gialloblu, che al 4′ prova la conclusione che viene, però, facilmente neutralizzata da Sebastian Frey.

    Al 12′, invece, è il Genoa a rendersi pericolosissimo, con Ciro Immobile lanciato verso la porta degli emiliani che, però, colpisce clamorosamente il palo; un minuto dopo ancora una grande occasione per il giovane attaccante campano, che si fa, però, neutralizzare la palla gol dal portiere Mirante. Al 27′ giunge l’occasione che sblocca il match, con la rete realizzata da Lucarelli con un tiro da fuori al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Valdes, che porta in vantaggio il Parma a Genova: 0-1. 

    Immagine di Genoa-Parma, fase di gioco fra Antonelli e Acquah | © Marco Luzzani/Getty Images

    Il secondo tempo del match si apre con i padroni di casa ancora in attacco al 3′ con Immobile, e la conseguente parata dell’attento Mirante. Al 9′ Antonelli prova a rendersi pericoloso, ma il suo tiro non sortisce effetti: il Genoa prova a stanziare in zona d’attacco, ma il Parma riesce a difendersi con ordine, almeno fino all’episodio che giunge al 20′ del secondo tempo e che potrebbe sbloccare la gara per i padroni di casa, con l’inserimento del neo entrato Jorkera in area di rigore ed il fallo di mano di Galloppa, che provoca l’ assegnazione del calcio di rigore da parte del direttore di gara Guida: Marco Borriello si incarica del tiro dagli undici metri, con un colpo forte e secco che, però, si stampa sul palo alla destra di Mirante. Due minuti dopo, al 24′, altra grande occasione per Immobile, che dopo un ottimo taglio si ritrova nuovamente a tu per tu con Mirante, ma l’attaccante campano tira alto nonostante fosse in posizione ottimale per battere a rete, dando l’impressione di essere troppo frettoloso e di avvertire il peso delle occasioni sfumate in precedenza.

    Al 41′ del secondo tempo, ulteriore occasione per il Genoa, con il secondo calcio di rigore concesso ai rossoblu dall’arbitro Guida per fallo di Lucarelli su Borriello, di cui si incarica nuovamente lo stesso Marco Borriello: questa volta, però, il centravanti non sbaglia e spiazza Mirante, realizzando il pareggio per 1-1. 

    La gara si conclude, così, con il risultato di parità acciuffato in extremis dalla squadra di De Canio che, comunque, ha legittimato il punto conquistato costruendo diverse palle gol e conducendo la gara soprattutto nella ripresa: i rossoblu devono, però, rimandare ancora l’appuntamento con la prima vittoria fra le mura amiche, mentre il Parma ottiene un prezioso punto su un campo difficile pur recriminando duramente per i due rigori concessi al Genoa, al punto da promuovere un silenzio stampa di protesta.

    Le Pagelle di Genoa-Parma:

    Immobile 5.5 Lo scorso anno ha stupito tutti in serie B laureandosi capocannoniere del torneo, quest’anno è già benvoluto dai tifosi del grifone ma questa sera spreca troppe ghiotte occasioni a tu per tu con Mirante

    Borriello 6.5 Generoso e grintoso, oltre che coraggioso nel prendersi la responsabilità di calciare il secondo rigore (dopo aver stampato il primo sul palo) che lui stesso si è procurato: realizza il definitivo pareggio

    Lucarelli 6 Realizza un gran gol con un tiro a volo di sinistro con cui il Parma passa in vantaggio; a due minuti dalla fine è suo il fallo che determina il rigore del pari genoano

    Amauri 5 Donadoni gli concede fiducia schierandolo a sorpresa dal primo minuto, lui non riesce a ricambiarla con una prestazione positiva, al punto che viene sostituito dopo dieci minuti del secondo tempo

    Tabellino Genoa-Parma:

    Genoa (3-4-1-2): Frey 6; Canini 6, Bovo 6, Granqvist 6; Sampirisi 5.5 (dal 72′ Piscitella), Kucka 6, Tozser 6, Antonelli 6 (dal 77′ Anselmo); Bertolacci 5.5 (dal 53′ Jorquera); Borriello 6.5, Immobile 5.5.

    Parma (3-5-2): Mirante 6.5; Zaccardo 6, Paletta 6, Lucarelli 6; Acquah 6, Parolo 5.5 (dall’80’ Sansone), Valdes 6, Galloppa 5.5, Goggi 6; Amauri 5 (dal 56′ Biabiany), Belfodil 5 (dal 38’ Pabon)

    VIDEO GENOA-PARMA 1-1

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  • Genoa-Parma, Immobile con Borriello per la prima a Marassi

    Genoa-Parma, Immobile con Borriello per la prima a Marassi

    Genoa-Parma, in programma questa sera alle 20.45, valida per il turno infrasettimanale della quinta giornata di serie A, si preannuncia come un match interessante, tra due formazioni che esprimono un bel gioco, fluido e divertente, e che in questo avvio di campionato hanno ben impressionato anche in termini di risultati: in particolare, il Genoa nel precedente turno è riuscito a fermare la lanciatissima Lazio di Petkovic all’Olimpico, grazie alla rete del “rinato” Marco Borriello che in maglia rossoblu sembra davvero a proprio agio. Il Parma di Donadoni, invece, nel precedente turno aveva fermato al Tardini la brillante Fiorentina di Vincenzo Montella sul pareggio, in una rocambolesca partita “condita” da due errori su calcio di rigore, uno per parte. Le due squadre si presentano al match distanziate di due punti in classifica: sei per il Genoa, quattro per il Parma.

    Ecco, dunque, che allo stadio Marassi di Genova non dovrebbero mancare le emozioni ed i padroni di casa faranno di tutto per confermare l’exploit dell’Olimpico anche fra le mura amiche, ricercando la prima vittoria allo stadio Ferraris dopo l’ottimo primo tempo disputato nella gara contro la Juventus poi persa per 1-3. In tal senso, il tecnico Gigi De Canio dovrebbe lanciare da titolare Antonelli, assist-man contro la Lazio, al posto di Moretti, mentre è ancora in dubbio la presenza dal primo minuto di Jankovic, che non è al meglio perchè uscito malconcio dalla gara contro la Lazio: tuttavia, potrebbe stringere i denti ed essere schierato anche titolare, altrimenti sarebbe pronto Tozser. Quasi certo, invece, che Merkel andrà in panchina ma, nel suo caso, si tratta di scelta tecnica dopo la più che deludente prova di domenica scorsa: al suo posto è pronto Bertolacci. In attacco, invece, nessuna novità: confermatissimo il duo campano Marco Borriello-Ciro Immobile che, finora, ha dimostrato un’ottima intesa ed una grande vena realizzativa.

    Marco Borriello guiderà l’attacco rossoblu in Genoa-Parma | © ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages

    In casa gialloblu, invece, Roberto Donadoni riproporrà il modulo 3-5-2 ma dovrà valutare chi schierare sugli esterni, ed in particolare sulla fascia destra, dovendo fare i conti con la squalifica di Rosi e l’acciacco di Biabiany che, comunque, è stato convocato anche se probabilmente partirà dalla panchina: il favorito dovrebbe essere, quindi, Acquah già testato in quel ruolo durante il precampionato. In avanti i favoriti per la maglia da titolare sono Belfodil e Pabon – come contro la Fiorentina – con Amauri con che dovrebbe partire dalla panchina nonostante nel precedente match nella mezz’ora in cui è sceso in campo, abbia mostrato di essere in buona condizione o, perlomeno, in fase di crescita.

    Le probabili formazioni di Genoa-Parma:

    Genoa (4-3-1-2): Frey; Sampirisi, Canini, Granqvist, Antonelli; Jankovic, Kucka, Seymour; Merkel; Immobile, Borriello
    A disposizione: Tzorvas, Moretti, Bovo, Ferronetti, Tozser, Bertolacci, Stillo, Piscitella, Anselmo, Jorquera, Melazzi. Allenatore: Gigi De Canio

    Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli; Zaccardo, Parolo, Valdes, Galloppa, Gobbi; Pabon, Belfodil
    A disposizione: Pavarini, Bajza, Maceachen, Fideleff, Morrone, Musacci, Arteaga, Marchionni, Ninis, Acquah, Amauri, Sansone. Allenatore: Roberto Donadoni

    Il direttore di gara allo stadio Marassi di Genova sarà il signor Guida di Torre Annunziata, coadiuvato dai guardalinee Manganelli e Maggiani, dagli arbitri di porta Velotto e Fabbri e dal quarto uomo Stefani.

  • Napoli-Parma 3-1, prima gioia per Insigne

    Napoli-Parma 3-1, prima gioia per Insigne

    Il Napoli centra il tris e soprattutto riesce a sfatare il tabù targato Parma: nella terza giornata di campionato Walter Mazzarri schiera in campo un 3-5-1-1 che mette in totale crisi gli emiliani. Già al 2′ di gioco infatti i partenopei si portano in vantaggio grazie alla rete di Cavani che non sbaglia dal dischetto: il rigore viene però procurato dall’ottima giocata tra Hamsik e Pandev, in quanto il primo mette su un piatto d’argento un assist in profondità al macedone che viene messo a terra in piena area da Mirante, il quale viene anche ammonito. Le occasioni per raddoppiare sono parecchie ma bisogna aspettare il 39′ di gioco per vedere la palla finire in rete per la seconda volta dal fischio d’inizio: questa volta a far partire l’azione è Cavani che lancia Hamsik il quale sfodera un fantastico assist per Pandev che supera Mirante.

    Il Parma però non ci sta e, seppur in maniera non troppo esuberante cerca di reagire e di mettere il bastone tra le ruote agli azzurri: Donadoni cerca di spronare i suoi e, appena dopo il palo di Dzemaili, arriva la rete della speranza per gli emiliani grazie al colpo di testa di Parolo, lanciato da Ninis.

    Il primo tempo si chiude dunque con un 2-1 per i padroni di casa, con gli ospiti che sperano di poter rientrare completamente in partita nella ripresa, purtroppo per i ragazzi di Donadoni c’è però poco da fare: la seconda frazione di gioco si rivela infatti essere una partita a senso unico. Il Napoli si lancia in una serie di contropiedi infiniti che mettono i brividi a Mirante ma, spesso sbaglia la soluzione finale: Pandev, Cavani e Inler sciupano infatti varie ottime occasioni e alla fine Mazzarri opta per inserire Insigne al posto dell’uruguaiano.

    Pandev, Insigne e Hamsik © ROBERTO SALOMONE/AFP/GettyImages

    Il giovane talento, partito dalla panchina per lasciare il posto ad un rientrato Pandev, è entrato in campo con le idee molto chiare: neanche il tempo di scaldarsi che il macedone gli ha messo tra i piedi un pallone d’oro, trasformato in una prima magnifica rete in Serie A che chiude il match con un 3-1 finale. Grandi festeggiamenti dunque in casa di De Laurentiis dove il Napoli è riuscito a conquistare la terza vittoria consecutiva e soprattutto ad esprimere un buon gioco nonostante i numerosi errori davanti alla porta.

    LE PAGELLE:

    NAPOLI-PARMA 3-1
    Reti: 3′ Cavani (N), 39′ Pandev (N), 44′ Parolo (P), 32′ st Insigne (N)
    Napoli (3-5-1-1): De Sanctis 6; Campagnaro 6, Cannavaro 6, Aronica 6,5 (1′ st Gamberini 6); Maggio 6, Inler 6,5 (19′ st Behrami 6), Dzemaili 6, Hamsik 8, Zuniga 6,5; Pandev 7,5, Cavani 7 (31′ st Insigne 7). A disposizione: Rosati, Colombo, Fernandez, Grava, Mesto, Donadel, Dossena, El Kaddouri, Vargas. All. Mazzarri
    Parma (3-5-2): Mirante 5,5; Zaccardo 5, Paletta 5,5, Lucarelli 5; Rosi 5 (34′ st Palladino), Galloppa 5,5, Valdes 5, Parolo 6 (23′ st Acquah), Gobbi 6; Belfodil 5, Ninis 5 (13′ st Pabon 5,5). A disposizione: Pavarini, Fideleff, Benalouane, Morrone, Musacci. All. Donadoni.
    Arbitro: Gervasoni
    Ammoniti: Mirante, Galloppa, Rosi, Valdes (P), Inler (N)

    IL MIGLIORE:

    HAMSIK 8: Senza dubbio la chiave del gioco del Napoli: sfodera assist magnifici e porta continuamente idee all’attacco e alle ripartenze degli azzurri. Oggi ha aperto il match con un passaggio in profondità per Pandev per poi lanciare lo stesso macedone alla rete del 2-0. Sicuramente saprà migliorare ancora durante tutto il campionato e saprà rendersi sempre più protagonista di questa annata che vede il Napoli vera spina nella schiena per tutte le big.

    IL PEGGIORE:

    ZACCARDO 5: Già dal fischio d’inizio si fa trovare impreparato facendosi superare da Pandev e costringendo Mirante ad intervenire rischiando anche l’espulsione. Per tutto il resto della partita soffre le mosse del macedone e si trova in difficoltà più di una volta complice anche l’ottima prova dell’azzurro.

    IL VIDEO DEGLI HIGHLIGHTS DEL MATCH FINITO 3-1

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  • Napoli-Parma, Mazzarri sceglie Pandev per Insigne

    Napoli-Parma, Mazzarri sceglie Pandev per Insigne

    Il Napoli cerca la terza vittoria consecutiva nel match di oggi contro il Parma: il tutto sarà però impresa non da poco in quanto gli emiliani sono sempre riusciti a mettere il bastone tra le ruote ai campani nelle precedenti sfide che li ha visti a confronto. Nella 300esima presenza come allenatore in Serie A per Walter Mazzarri arriva infatti la squadra di Roberto Donadoni a cercare di fermare la corazzata che in questi giorni è stata etichettata come una delle papabili vincitrici dello scudetto: da una parte il Napoli non è riuscito a preparare al meglio la partita visti gli impegni delle varie Nazionali, dall’altra il Parma non ha avuto alcun tipo di problema dato che praticamente nessuno era convocato per le Qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2014.

    Nonostante un po’ di nervosismo per questo, Mazzarri può considerarsi un po’ più sicuro in quanto può contare sul ritorno in campo di Goran Pandev e Andrea Dossena, rientrati dalla squalifica, ma dall’altra parte dovrà essere in grado di sopperire alla mancanza di Miguel Angel Britos, fuori per infortunio, il quale è stato di certo uno dei migliori in questo avvio di campionato.

    Goran Pandev al posto di Insigne GOH CHAI HIN/AFP/GettyImages

    A far da supporto ad un sempre presente Cavani questa volta ci sarà dunque Pandev il quale ha sfilato dai piedi il posto da titolare a Insigne, che questa volta partirà dalla panchina. Tutto confermato invece il trio difensivo composto da Campagnaro, Cannavaro ed Aronica, i quali dovranno occuparsi tenere alla larga Ninis e compagni dalla porta di De Sanctis.

    Per quanto riguarda invece il Parma, Roberto Donadoni ha scelto di non convocare Amauri e Biabiany: l’ex ct azzurro ha infatti deciso di scendere in campo con un 3-5-2 che andrà a contrastare il 3-5-1-1 del Napoli cercando di rendere difficile il gioco ad Hamsik e compagni.

    LE PROBABILI FORMAZIONI DI NAPOLI-PARMA

    NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Dzemaili, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Gamberini, Fernandez, Grava, Mesto, Donadel, Behrami, Dossena, El Kaddouri, Insigne, Vargas. All. Mazzarri

    PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Galloppa, Valdes, Parolo, Gobbi; Belfodil, Ninis. A disposizione: Pavarini, Fideleff, Benalouane, Morrone, Musacci, Acquah, Pabon, Palladino. All. Donadoni.

  • Juventus-Parma 2-0, bastano Lichtsteiner e Pirlo

    Juventus-Parma 2-0, bastano Lichtsteiner e Pirlo

    La Juventus riparte in campionato da dove aveva lasciato lo scorso 13 Maggio: con una vittoria. Nel secondo anticipo della nuova stagione del Campionato di Serie A 2012/2013 i bianconeri Campioni d’Italia superano il Parma per 2-0 grazie alle reti di Lichtsteiner e Pirlo.

    Basta solo un tempo, il secondo, alla Vecchia Signora per dominare un Parma voglioso soprattutto a centrocampo. L’avvio per i bianconeri infatti non è brillante e lo dimostrano i numerosi colpi alle vetrate oscurate che ospitano lo squalificato Antonio Conte in tribuna. Il 3-5-2 è il modulo scelto da entrambi i tecnici ma mentre la Juventus fatica a fare la partita il Parma si dimostra molto attento nel reparto difensivo chiudendo gli spazi agli avversari e cercando di sfruttare le accelerazioni di Biabiany. Il primo guizzo è per i ducali che al 25′ sfruttano un calcio d’angolo con Parolo che di testa spara alto sulla porta difesa da Storari. Al 33′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita, Lichtsteiner viene atterrato in area da Mirante, bravo il quinto uomo a segnalare il calcio di rigore, meno bravo l’assistente a non segnalare poco prima la posizione di off-side dello svizzero. Sul dischetto si porta Vidal che conferma di non essere nella sua serata migliore facendosi parare il tiro dal portiere. Tutto invariato, si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

    Nella ripresa non ci sono cambi per le due formazioni a parte il cambio di passo dei padroni di casa. I bianconeri si fanno subito aggressivi e in meno di 15 minuti chiudono la partita. Prima Vidal sfiora il gol su un invito di Asamoah, poi Vucinic decide di sciupare un’occasione ghiotta tirando in porta anzichè servire Marchisio libero al centro infine è ancora Asamoah, l’uomo in più di questa Juventus, che mette al centro un cross rasoterra per Lichtsteiner al quale va l’onore di inaugurare la stagione con il primo gol bianconero esattamente come accadde lo scorso anno.

    Ormai in vantaggio i bianconeri possono dominare il campo e già al 59′, esattamente 5 minuti dopo la prima rete, arriva il raddoppio con una punizione non impeccabile di Pirlo che però non è trattenuta da Mirante entro la linea di porta. Ancora una volta è il quinto uomo a farsi carico della responsabilità di decretare la seconda rete dei bianconeri, le immagini non sembrano chiarire perfattamente il dubbio ma la sensazione è che Mirante abbia effettivamente lasciato che il pallone oltrepassasse la linea di porta.

    Juventus-Parma | © Marco Luzzani / Getty Images

    Il Parma prova debolmente a riaprire la partita, prima con Biabiany che costringe Storari a mettere in corner, poi con Belfodil lanciato a rete da Bonucci ma fermato da un attento Barzagli e poi da Valdes il cui contropiede viene smontato da un intervento di Bonucci. Troppo poco per questo Parma che nel primo tempo non ha saputo approfittare della condizione poco brillante dei padroni di casa.

    La Juventus continua quindi la serie positiva di imbattibilità in campionato senza incassare gol, finisce così, con 2 reti e con i cori della curva per il grande assente dello Juventus Stadium, Alessandro Del Piero.

    Le pagelle di Juventus-Parma

    Asamoah 7,5: E’ l’uomo in più di questa Juventus: corre, difende e propone in avanti, non a caso è suo l’assist che sblocca la gara. Confermate le lodi che su di lui erano piovute all’indomani della SuperCoppa Italiana.

    Marrone 6,5: Inventato da Conte nel ruolo di difensore centrale, il giovane non delude le aspettative del mister nel ruolo di libero che va ad occupare.

    Lichtsteiner 7: Il cambio di passo nel secondo tempo lo porta a cambiare le sorti della gara, dopo aver conquistato il rigore sul finire della prima frazione di gioco, è suo il tocco che sblocca la partita esattamente come l’anno prima.

    Vidal 5: Che questa satasera non sarebbe stata la partita di Vidal si era capito dai primi passaggi sbagliati ad avvio gara. Al 33′ ha l’occasione di sbloccare il risultato calciando il rigore procuratosi da Lichtsteiner ma la sciupa malamente.

    Mirante 6: Ha l’onore di aver salvato il risultato sul finire del primo tempo incantando Vidal dal dischetto ma pasticcia sulla punizione di Pirlo che di fatto chiude anticipatamente il match.

    Acquah 5: Non una bella prestazione quella dell’ex centrocampista del Palermo che si è messo in mostra stasera più per i falli inutili commessi che per le belle giocate.

    Valdes 5,5: Soffre molto la presenza di Marchisio e Asamoah, dovrebbe illuminare la squadra con le sue giocate ma soprattutto nel secondo tempo i suoi compagni lo aiutano poco nell’impresa.

    Biabiany 6: La Juventus temeva le sue accelerazioni ma complice la poca collaborazione dei suoi compagni anche lui è costretto ad arrangiarsi per come può.

    Juventus (3-5-2): Storari 6,5; Bonucci 5,5, Marrone 6,5, Barzagli 6,5; Lichtsteiner 7 (33′ st Padoin sv), Vidal 5,5, Pirlo 6,5, Marchisio 7, Asamoah 7,5; Vucinic 6,5 (34′ st Matri sv), Giovinco 5,5 (41′ st De Ceglie sv). A disp.: Leali, Branescu, Chiellini, Masi, Pogba, Boakye, Giaccherini, Quagliarella. All.: Carrera 6.

    Parma (3-5-1-1): Mirante 6; Zaccardo 5,5, Paletta 6, Lucarelli 5,5; Rosi 5 (36′ st Pellé sv), Valdes 5,5, Acquah 5 (12′ st Ninis 6), Parolo 6, Gobbi 5,5; Biabiany 6; Pabon 5 (12′ st Belfodil 6,5). A disp.: Pavarini, Bajza, Morrone, Musacci, Modesto, Benalouane, Fideleff. All.: Donadoni 6.

    Highlights Juventus-Parma 2-0

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  • Juventus-Parma, la prima senza Conte e Del Piero in campionato

    Juventus-Parma, la prima senza Conte e Del Piero in campionato

    Tra processi mediatici e non, tra botte e risposte roventi inizia oggi il Campionato di Serie A per la stagione 2012/2013. A dare ufficialmente il via alla stagione alle h 18 sarà la partitissima Fiorentina-Udinese mentre stasera il debutto dei Campioni d’Italia di scena allo Juventus Stadium contro il Parma di Roberto Donadoni. A guidare la compagine bianconera Massimo Carrera, sostituto di Mister Conte relegato in tribuna per effetto della sentenza del processo sul calcioscommesse. Quello di Carrera è il debutto in campionato ma il secondo appuntamento ufficiale da allenatore dopo il debutto in Supercoppa italiana a Pechino. Non ci sarà per la prima volta dopo 20 anni Alessandro Del Piero che negli ultimi 11 anni ha guidato la squadra con esemplare dedizione da Capitano.

    La Juventus cercherà di difendere lo scudetto conquistato nella stagione passata e il record di imbattibilità in campionato Carrera si affiderà al collaudato 3-5-2 con Storari in porta a sostituzione dell’infortunato Buffon, in difesa Bonucci e Barzagli mentre Chiellini, nonostante la convocazione dovrebbe accomodarsi in panchina. Al suo posto sembra certa la presenza di Marrone. Ai lati spazio per Lichtsteiner e il neo acquisto Asamoah mentre nessuna sorpresa si prospetta a centrocampo visto che è confermato il trio delle meraviglie Vidal-Pirlo-Marchisio. In avanti spazio per Mirko Vucinic al cui fianco opererà l’ex dei ducali Sebastian Giovinco.

    Conte e Del Piero © Claudio Villa/Getty Images

    Anche Donadoni si affida al 3-5-2 per il debutto in campionato con Mirante tra i pali e reparto difensivo affidato a Zaccardo, Paletta e Lucarelli. Sulla destra dovrebbe esserci spazio per Rosi mentre Gobbi dovrebbe piazzarsi sulla sinistra. Morrone, Parolo e Valdes completeranno il centrocampo mentre alla coppia Biabiany-Pabon viene affidato il reparto offensivo.

    PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-PARMA

    JUVENTUS (3-5-2): Storari; Bonucci, Marrone, Barzagli; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco. All.: Carrera.
    A disp.: Leali, Masi, Chiellini, De Ceglie, Ziegler, Pogba, Pazienza, Padoin, Giaccherini, Matri, Quagliarella, Boakye.
    Squalificati: nessuno.
    Indisponibili: Buffon, Lucio, Caceres, Isla, Pepe.

    PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Morrone, Valdes, Parolo, Gobbi; Pabon, Biabiany. All.: Donadoni.
    A disp.: Pavarini, Fideleff, Benalouane, Acquah, Modesto, Musacci, Ninis, Belfodil, Pellè.
    Squalificati: Galloppa (1).
    Indisponibili: Sansone, Palladino, Amauri, Santacroce.

    Arbitro: Romeo di Verona.

  • Parma – Inter 3-1. I nerazzurri dicono addio alla Champions

    Parma – Inter 3-1. I nerazzurri dicono addio alla Champions

    Un Parma formato super spegne le speranze di qualificazione Champions dell’Inter centrando il quinto successo di fila. Il gol di Sneijder nel primo tempo aveva illuso i lombardi ma nella ripresa Marques, Giovinco e Biabiany capovolgono il risultato e mettono la parola fine ad una gara intensa e ricca di occasioni da rete da ambedue le parti. Il Parma comincia subito bene, ma l’Inter chiude ogni varco e in contropiede è micidiale come al 13’ quando Stankovic in area di rigore pesca Snejider il quale tutto solo non sbaglia insaccando alle spalle di Pavarini.

    Il gol però non cambia di moto la partita con i gialloblù che continuano a spingere, specie con l’ex di turno Biabiany e con Giovinco, ma non riescono mai a bucare la difesa nerazzurra che però sul finire di frazione perde Nagatomo per una ginocchiatao al volto, involontaria, subita da Jonathan. In campo Faraoni al suo posto. Nella ripresa il Parma è letteralmente scatenato. Merito, soprattutto, di un Giovinco già in formato Europeo. L’Inter comincia a traballare e dopo 8’ crolla: Lucio, pressato dalla formica atomica, perde palla e per Marques è un gioco da ragazzi siglare la rete del pareggio.

    Disperazione Milito © FILIPPO MONTEFORTE/AFP/GettyImages

    Ma non è finita qui: l’impeto degli emiliani sfocia in gol appena un minuto dopo con Galloppa che pesca il solito Giovinco il quale sul filo del fuorigioco taglia in due la difesa ospite e nonostante si decentri al momento del controllo palla riesce comunque a siglare il 2 a 1. Stramaccioni cosi le tenta tutte: dentro due punte, Zarate e Pazzini, fuori Stankovic ed Alvarez. E capita proprio all’ex attaccante della Sampdoria la palla del possibile pareggio ma da posizione leggermente decentrata, al limite dell’area piccola, spara altissimo sopra la traversa.

    In proiezione offensiva la formazione nerazzurra le tenta tutte, ma Zarate, Sneijder e Lucio difettano di mira. Cosa che non fa Biabiany quando parte in contropiede, salta prima Julio Cesar e poi Samuel insaccando a porta vuota. Un’occasione per parte negli istanti finali: prima Valdes manca il poker poi Milito viene fermato sulla linea da Lucarelli. Al Tardini dunque si spengono i sogni di gloria interisti.

    Le pagelle di Parma Inter:
    Giovinco 8: Se nel primo tempo non convince molto, nella ripresa è una furia. Gol, assist e giocate di alta classe. Per la gioia di Donadoni. E di Prandelli.
    Biabiany 7: Non solo realizza il classico gol dell’ex, ma disputa anche un match generoso senza risparmiarsi.
    Marques 7: Bravo a sbloccare il punteggio, ma è sempre tra i più attivi della sua squadra.
    Sneijder 6,5: Uno dei pochi a salvarsi nel naufragio dei suoi. Il gol di inizio gara da speranza, ma durerà meno di un’ora.
    Samuel 4,5: Inguardabile nella ripresa. Si addormenta sul 2 a 1 di Giovinco, fa peggio sul 3 a 1 di Biabiany.
    Lucio 4,5: Dal suo errore comincia la rimonta del Parma. Ancora una volta dimostra troppa leggerezza.

    Il tabellino di Parma Inter:
    PARMA (3-5-2): Pavarini 6,5; Zaccardo 6, Paletta 6,5, Lucarelli 6,5; Jonathan 6,5, Valiani 6 (32′ st Santacroce sv), Valdes 7, Galloppa 6,5, Biabiany 7; Marques 7 (19′ st Okaka 5,5), Giovinco 8. In panchina: Gallinetta, Modesto, Musacci, Morrone, Palladino. Allenatore: Donadoni 7
    INTER (4-3-2-1): Julio Cesar 5,5; Maicon 5,5, Lucio 4,5, Samuel 4,5, Nagatomo 6 (1′ st Faraoni 5,5); Cambiasso 5, Stankovic 5,5 (14’st Zarate 5,5), Obi 5,5; Alvarez 5,5 (27′ st Pazzini 5), Sneijder 6,5; Milito 5,5. In panchina: Castellazzi, Ranocchia, Poli, Duncan. Allenatore: Stramaccioni 5,5

    Il video di Parma Inter:
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  • Lecce Parma 1-2, Giovinco inguaia i salentini

    Lecce Parma 1-2, Giovinco inguaia i salentini

    Nell’anticipo delle 12.30 il Genoa, diretto avversario del Lecce in zona retrocessione, aveva dato un assist importantissimo agli uomini di Serse Cosmi, rimediando una pesante sconfitta contro il Bologna che avrebbe potuto consentire al Lecce di metter la freccia in corsia di sorpasso, con la chance di potersi tirar fuori dalla zona caldissima della classifica.

    Invece, al Via del Mare, i salentini non sono riusciti a sfruttare la grandissima occasione ed, anzi, hanno subito una pesante sconfitta, contro un Parma che si è rivelato superiore proprio nella testa e nella concentrazione. Ecco, dunque, che la tensione ha giocato un brutto scherzo ai giallorossi, che pur avevano iniziato con un buon piglio la gara, con alcuni pericoli creati dagli uomini d’attacco, come il palo colpito al 7′ da Di Michele su calcio di punizione. Sfortunati i padroni di casa, che nella prima fase risultano essere più propositivi e decisi, e si rendono pericolosi anche sul finire della prima frazione di gioco con assist di Muriel per Giacomazzi che, però, non riesce a calciare in porta. Nel secondo tempo, però, il Parma trova al 65′ il gol che sblocca la partita con una grandiosa punizione del suo uomo più talentuoso, Sebastian Giovinco, che vale l’1 a 0; il gol gialloblu tramortisce le velleità salentine e, al 71′, i ducali trovano anche il raddoppio con Paletta, su assist ancora di Giovinco, che supera il portiere Benassi in uscita: 2 a 0.

    Nel finale il Lecce prova a scuotersi ed, all’ 82′ accorcia le distanze con Tomovic che capitalizza l’assist di Di Michele sugli sviluppi di un corner: l’ 1 a 2 riaccende le speranze per gli uomini di Cosmi che, però, danno l’impressione di essersi “svegliati troppo tardi”. Infatti, il Parma continua a giocare in contropiede, costringendo il leccese Esposito al secondo giallo per fallo su Biabiany: l’espulsione del difensore è l’elemento che chiude definitivamente la gara, ancor di più dopo l’occasione fallita nel recupero da Di Michele che non inquadra la porta.

    Il Lecce perde, così, la partita e l’occasione di superare il Genoa, restando al terz’ultimo posto in classifica con tre giornate dal termine del campionato e con l’insidia della prossima trasferta di mercoledì a Torino contro la Juventus capolista.

    Le Pagelle di Lecce Parma:

    Lecce:

    Benassi 6 Partita sufficiente, forse leggermente incerto in occasione del gol di Paletta
    Miglionico 5.5 Sembra meno brillante del solito
    Tomovic 6 Autore del gol che illude i salentini, in difesa comunque se la cava
    Esposito 5 Uno dei peggiori dei suoi, è dal suo lato che il Parma attacca di più; rimedia l’espulsione
    Blasi 5.5 Partita mediocre, soffre molto lo spostamento sulla destra
    Delvecchio 5 Non mette in campo la sua solita sostanza e la sua grinta
    Giacomazzi 5 Appare stanco ed appannato: non sfrutta l’occasione gol che gli capita e non incide
    Bertolacci 5 Inadatto sulla corsia, viene sostituito da Oddo
    Di Matteo 5.5 Generoso ma incide molto poco
    Di Michele 6 Mostra voglia di “portarsi la squadra in spalla”: un assist per Tomovic, una partita di grande anima
    Muriel 4 In fase totalmente calante, lo stadio lo fischia e Cosmi lo sostituisce meritatamente

    Esultanza del Parma dopo il gol di Giovinco | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

    Parma:

    Mirante 6.5 Finchè resta in campo è attentissimo, dal 17′ del secondo tempo è costretto a lasciare i pali a Pavarini che comunque se la cava bene

    Feltscher 6 Gara sufficientemente attenta
    Paletta 6.5 Buona prova in difesa, si avventura anche in zona gol e riesce a segnare su assist di Giovinco il gol del raddoppio
    Lucarelli 6 Buona prestazione, senza troppi affanni
    Jonathan 6 Donadoni gli dà spazio dal primo minuto ma non incide a dovere: sostituito da Babiany che ha qualche guizzo in più
    Valiani 6.5 Partita di ottima sostanza
    Valdes 6.5 Riesce ad interpretare la gara in maniera giusta, annoverandosi fra i migliori
    Galloppa 6 Buona partita, di generosità ed applicazione
    Gobbi 6 Anche per lui una buona prestazione
    Giovinco 7 Il migliore in campo; magistrale la punizione che vale l’ 1 a 0 per il Parma, e l’assist per Paletta
    Floccari 6 Partita di grande lavoro e generosità

    Lecce Parma 1-2 video highlights
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  • Lecce – Parma, Cosmi senza Cuadrado

    Lecce – Parma, Cosmi senza Cuadrado

    La trentacinquesima giornata di serie A propone il confronto fra il Lecce di Serse Cosmi ed il Parma di Roberto Donadoni, allo stadio Via del Mare del capoluogo salentino. Un match essenziale per alimentare le speranze di salvezza dei giallorossi, che viaggiano sul binario parallelo Lecce-Genova. Nel caso in cui gli uomini di Cosmi dovessero conquistare i tre punti con il Parma, ed il Genoa non riuscisse a vincere contro il Bologna, il Lecce avrebbe la possibilità di emergere dalle sabbie mobili della zona retrocessione  con tre giornate da disputare fino al termine del campionato.

    Il risultato di Genova, poi, verrà conosciuto dai salentini già prima del fischio d’inizio, considerando che la gara di Bologna si disputerà alle 12.30, ed un eventuale risultato negativo del grifone potrebbe essere uno stimolo in più per il Lecce nell’ affrontare la gara contro gli emiliani. Risultato della diretta concorrente a parte, l’importanza della gara di domani è fotografata perfettamente dal tecnico Cosmi, che punta l’attenzione sull’aspetto nervoso, considerando che i suoi uomini dovranno affrontare il match al meglio “in tutti i momenti, anche quelli di sofferenza”. Sofferenza che, contro una squadra dal buon collettivo e dalle individualità di spessore come Sebastian Giovinco, deve essere messa in conto, considerando soprattutto i pericoli che un giocatore come “la formica atonica” può creare, in ogni momento dell’incontro, anche perchè il tecnico Donadoni ha caricato a dovere i suoi alla vigilia, incitandoli a non farsi distrarre dall’ambiente caldo e “carico” del Via del Mare, rimanendo concentrati ed affrontando la gara con il giusto approccio, così come quello mostrato nel secondo tempo della partita contro il Palermo.

    Per quanto riguarda le scelte dei giocatori in campo, Serse Cosmi sarà costretto a rinunciare ad uno degli uomini più pericolosi e più in forma del suo Lecce, ossia Cuadrado, che dovrà scontare un turno di squalifica e, con tutta probabilità, verrà sostituito da Bertolacci, mentre in attacco si punterà ancora sulla consolidata coppia Muriel-Di Michele, mentre si preannuncia un ballottaggio per la maglia da esterno nel centrocampo a cinque fra Di Matteo e Brivio.

    Serse Cosmi | © Getty Images

    La formazione salentina, dunque, dovrebbe scendere in campo con modulo 3-5-2, con Benassi in porta, la linea difensiva a tre composta da Oddo, Esposito e Tomovic; la mediana composta da cinque  uomini, Bertolacci, Delvecchio, Giacomazzi, Blasi, Di Matteo, e la coppia gol con Muriel e David Di Michele.

    Il Parma, invece, sembra avere qualche dubbio per gli uomini da schierare a centrocampo, con i ballottaggi tra Valiani e Morrone e fra Jonathan e Biabiany, con Valiani e Jonathan in vantaggio: in attacco confermata la coppia Giovinco-Floccari, mentre in difesa vi sarà spazio per  Santacroce che sostituirà l’infortunato Zaccardo. Mister Donadoni, dunque, dovrebbe schierare i suoi con modulo  speculare al Lecce, ossia il 3-5-2, con Mirante fra i pali, in difesa Santacroce, Paletta e Alessandro Lucarelli; a centrocampo  Jonathan, Valiani, Valdes, Galloppa, Gobbi; ed in avanti Sergio Floccari e Sebastian Giovinco.

    Probabili formazioni Lecce Parma:

    LECCE (3-5-2): Benassi; Oddo, Esposito, Tomovic; Bertolacci, Delvecchio, Giacomazzi, Blasi, Di Matteo; Muriel, Di Michele. A disposizione: Petrachi, Brivio, Carrozzieri, Obodo, Miglionico, Bojinov, Corvia. Allenatore: Cosmi.

    PARMA (3-5-2): Mirante; Santacroce, Paletta, Lucarelli; Jonathan, Valiani, Valdes, Galloppa, Gobbi; Floccari, Giovinco. A disposizione: Pavarini, Feltscher, Modesto, Morrone, Marques, Biabiany, Okaka. Allenatore: Donadoni

    Direttore di gara al Via del Mare di Lecce sarà il signor Mazzoleni, coadiuvato dagli assistenti Ghiandai e Rosi ed il quarto uomo Calvarese.

  • Parma – Cagliari 3-0, ducali quasi salvi

    Parma – Cagliari 3-0, ducali quasi salvi

    Nel primo anticipo della 34^ giornata, l’incontro tra Parma Cagliari termina con il risultato finale di 3-0 a favore dei padroni di casa gialloblu. E’ Giovinco direttamente da calcio di punizione a sbloccare il match a metà del primo tempo, complice anche una deviazione di Pisano. Nella ripresa ci pensano prima Floccari e poi il neo entrato Okaka (entrambi su penalty) a regalare il 2-0 ai propri compagni di squadra, che con questa vittoria salgono a quota 41 punti in classifica, issandosi momentaneamente al decimo posto. Si fa preoccupante invece la situazione in casa rossoblu, che hanno mostrato un calcio a tratti imbarazzante. Se domani il Lecce dovesse ottenere i 3 punti in casa della Lazio, il vantaggio sulla zona retrocessione sarebbe di un solo punto.

    NEL RICORDO DEL MORO – Confermate le previsioni della vigilia, con Thiago Ribeiro che vince il ballottaggio con il colombiano Ibarbo, mentre nel Parma c’è Valiani titolari, preferito a Morrone dal tecnico Donadoni. Solo panchina per Biabiany. Prima del fischio d’inizio i giocatori osservano un minuto di silenzio per la scomparsa dello sfortunato Morosini.

    INCONTRO NOIOSO – Primo quarto d’ora di partita abbastanza noioso, con nessuna delle due squadre capace di creare pericoli alla difesa avversaria. Il match inizia ufficialmente poco dopo, quando un errore di Astori in piena area di rigore permette regala a Giovinco il pallone del possibile vantaggio ducale, ma la Formica Atomica spreca in malo modo calciando alto di sinistro. Risponde il Cagliari al 19′ con Pinilla, pescato ottimamente da Cossu, la risposta di Mirante è da campione.

    VANTAGGIO PARMA – Al 23′ l’episodio che sblocca l’incontro. L’arbitro Rizzoli fischia un calcio di punizione dal limite a favore dei padroni di casa, sulla battuta si presenza lo stesso Giovinco che di destro infila il portiere Agazzi per il momentaneo 1-0 (da segnalare la netta deviazione del difensore rossoblu Pisano). I rossoblu stentano a trovare una reazione e il risultato al termine del prima frazione di gara rimane invariato.

    sergio floccari | © Claudio Villa/Getty Images

    BRUTTO CAGLIARI – Al rientro dagli spogliatoi il match prosegue sulla falsa riga del primo tempo, con gli uomini di Ficcadenti che appaiono molto meno brillanti rispetto alle ultime uscite. I padroni di casa non fanno molto di più per farsi preferire ma almeno trovano la porta con maggiore frequenza, come nell’occasione di Floccari al 54′ minuto, il cui tiro viene sventato da Agazzi.

    FLOCCARI SU RIGORE – La partita si trascina stanca fino a metà ripresa, quando il Parma trova il raddoppio sfruttando un altro episodio chiave. Rizzoli comanda un calcio di rigore in favore dei ducali per l’atterramento del brasiliano Jonathan ad opera del centrocampista rossoblu Nainggolan. Dal dischetto si presenta Floccari che non fallisce, 2-0 per la squadra di Donadoni e gara sempre più in discesa.

    COMPLETA OKAKA – La festa del Tardini è completata da Okaka, entrato da 7′ minuti al posto di Floccari, che si procura e realizza un calcio di rigore al 90′ dopo esser stato atterrato in area dall’uscita di Agazzi. Può sorridere il Parma, che può dirsi praticamente salvo. In Sardegna invece non si sorride affatto, e adesso la classifica fa paura.

    Parma Cagliari 3-0, le pagelle

    Mirante 6,5: salva il risultato nel corso del primo tempo sulla conclusione ravvicinata del cileno Pinilla, con il risultato fermo ancora sullo 0-0. Per il resto dell’incontro non vede volare nemmeno una mosca.
    Valiani 6,5: uno dei migliori in campo questo pomeriggio al Tardini. Se il pressing del Parma costringe i rossoblu a sbagliare una quantità infinita di pallone è sopratutto merito suo. Propositivo anche in fase offensiva. E’ il jolly di Donadoni.
    Giovinco 6,5: la Formica Atomica ha il merito di sbloccare l’incontro nella prima frazione di gioco, in una partita dove era chiaro fin da subito che sarebbe vissuta su episodi. Si fa perdonare del grave errore fatto in precedenza, quando a tu per tu con Agazzi aveva sparato sopra la traversa.
    Floccari 7: un altro gol pesantissimo per la salvezza del Parma. Arrivato in estate dopo una sfortunata esperienza con la maglia della Lazio, l’ex bergamasco sta finalmente dimostrando tutto il proprio valore.

    Agazzi 5: meno lucido rispetto al passato, affonda insieme ai propri compagni di squadra. Giustamente punita con un penalty a favore dei ducali un’uscita avventata su Okaka. Pomeriggio da dimenticare.
    Astori 5: fino ad oggi uno dei migliori centrali difensivi in Italia, fino ad oggi appunto. Che sia una giornata no lo dimostra dopo pochi minuti la papera di cui si rende protagonista nei primi minuti di gara, errore che consegna a Giovinco una palla d’oro che però la Formica Atomica non sfrutta a dovere.
    Nainggolan 4,5: sbaglia tanto in fase di costruzione, incapace di reggere il confronto fisico con il centrocampo gialloblu. Autore del fallo in area di rigore che consente a Floccari di chiudere virtualmente la partita. Basta?
    Pinilla 5,5: stavolta non ce la fa a mettere la sua zampata. Il cileno però a poche colpe, anche perché non riceve quasi nessun pallone giocabile dalla sua squadra. Soltanto una prodezza di Mirante gli nega la gioia dell’ottavo gol in campionato.