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  • Inter: per la panchina Guus Hiddink è ad un passo.

    Guus Hiddink, olandese di Varsseveld, è ad un passo dal vestire l’abito ufficiale della società nerazzurra. Perso Mourinho, che allenerà il Real Madrid, l’Inter pare abbia deciso di investire sull’olandese. L’ex PSV, con la squadra olandese fece anche lui “triplete” nel 1987/88, è nettamente in vantaggio su Capello e Benitez. Mihajlovic e Guardiola sono, al momento, solo idee, ma gli obiettivi sono altri e l’olandese è in pole position.

    Hiddink dal primo agosto dovrebbe sedere sulla panchina della nazionale turca, ma potrebbe, con il benestare della federazione, sciogliere il contratto. L’allenatore piace alla famiglia Moratti, ed è considerato uno dei più forti, esperti e carismatici allenatori del Mondo. Il dopo Mou è già cominciato…

  • Calciomercato: è ufficiale Villa al Barcellona. Ibrahimovic verso la Premier League

    Calciomercato: è ufficiale Villa al Barcellona. Ibrahimovic verso la Premier League

    Nonostante la stagione si sia appena conclusa con il trionfo nella Liga, il Barcellona non ha perso tempo ed ha già messo a segno il primo colpo di mercato. E che colpo: come si legge sul sito ufficiale della società, il club blaugrana ha acquistato l’attaccante David Villa dal Valencia per la cifra di 40 milioni di euro mentre il giocatore, che verrà presentato alla stampa dopo le visite mediche di rito venerdì alle 13:30 nella “Stanza Paris” del Camp Nou, firmerà un contratto quadriennale più opzione per il quinto.

    A questo punto si fa sempre più probabile l’ipotesi di una cessione di Ibrahimovic in Inghilterra. Ci sono infatti molti club di Premier League interessati ai suoi servigi (Chelsea, Manchester City e Manchester United su tutti). L’attaccante svedese, arrivato in Catalogna soltanto la scorsa estate nell’operazione che ha portato Eto’o più un forte conguaglio a Milano sponda Inter e che ha vissuto una stagione tra alti e bassi, non ha convinto il tecnico Guardiola che punterà così su un attacco basso e agile (Messi, Pedro, Bojan e appunto Villa non sono affatto giganti).

  • Inter: ecco il nuovo allenatore

    Inter: ecco il nuovo allenatore

    Josè Mourinho e l’Inter formano una coppia perfetta che molto probabilmente andrà avanti fino a Sabato, fino alla finale di Champions League che vorrà dire molto (o poco?) per il prosieguo in panchina del tecnico di Setubal.  Mourinho ha già fatto sapere che dopo la finale vorrà prendersi dei giorni di riposo per riflettere sul suo futuro e considerare la scelta migliore da fare. Inter o Real Madrid, è questo il dilemma: da una parte l’amore dei tifosi interisti, della società, di tutto l’ambiente che ha trovato in lui una sorta di condottiero dell’armata nerazzurra, un allenatore che rispecchia in tutto e per tutto l’essere, le idee e lo stato d’animo dei tifosi interisti; dall’altra parte la voglia di provare un esperienza nuova, di conquistare altri “tituli” e altre tifoserie.

    In mezzo a tutto questo c’è l’Italia, che Mourinho ha più volte dichiarato di non amare. Resterà Josè Mourinho alla giuda dell’Inter? Difficile, se non impossibile, mai come in questo periodo le strade del tecnico lusitano e dell’Inter sono state così separate. Tanti i nomi per una panchina naturalmente ambita, ma proviamo a stringere il cerchio e a considerare quelli che saranno i probabili sostituti di Mourinho all’Inter: Fabio Capello e Rafa Benitez. Il favorito attualmente sembra quest’ultimo, a rafforzare le nostre considerazioni, i rapporti instabili che ormai il tecnico spagnolo ha con i giocatori e la voglia di far cassa della dirigenza del Liverpool. Fabio Capello è il secondo candidato, dotato di grande esperienza e ampia bacheca. Il tecnico di Pieris è stato già contattato in passato dal patron nerazzurro Massimo Moratti durante l’ultima stagione di Roberto Mancini, ma l’idillio tra il tecnico friulano e il numero uno di corso Vittorio Emanuele non scoppiò mai per via delle famose dichiarazioni che rilasciò Fabio Capello sulle vicende di Calciopoli: “Altro che scudetto degli onesti, il titolo alla Roma? Sarebbe troppo bello…” affermazione che il patron nerazzurro, persona che non dimentica, non mandò affatto giù. Mihajlovic, Guardiola, Hiddink, Allegri e Prandelli sono solo voci infondate o meglio chiacchiere da bar. I nomi attualmente in corsa per la panchina solo solo due, anzi forse tre con un ripensamento di Mou.

  • Colpaccio Barça: Laporta annuncia Villa

    Le elezioni del nuovo presidente impongono al presidente Laporta la necessità di anticipare le strategie di mercato in modo da convincere gli elettori indecisi sulla bontà del suo progetto. Detto fatto, i colpi per la prossima stagione sono usciti allo scoperto annunciando la loro volontà di di trasferirsi alla corte di Pep Guardiola e ritentare la scalata al triplete.

    E’ lo stesso presidente a confermare il buon esito della trattativa con il Valencia per il bomber David Villa che intercettato da una emittente spagnola si fa sfuggire “Mancano solo alcuni dettagli”. Insieme a David Villa sembra imminente l’ingaggio di Cesc Fabregas anch’esso smanioso di ritornare in patria. Per coprire gil investimenti sarà ceduto al miglior offerente Zlatan Ibrahimovic che in questa stagione in blaugrana ha dimostrato tantissime difficoltà di adattamento.

  • Liga: vincono Barcellona e Real. Il titolo al fotofinish

    Continua l’entusiasmante duello al vertice tra Barcellona e Real Madrid per la conquista della Liga. La penultima giornata poteva riservare qualche sorpresa ma gli uomini di Guardiola dopo aver perso la finale di Champions League non si concedono altre distrazioni e superano un combattivo Siviglia.

    I blaugrana ancora una volta si presentano con i tre “piccoli” davanti e per Ibrahimovic ed Henry sembra ormai chiusa la porta del Barcellona. I campioni in carica partono forte e per tutto il primo tempo seminano il terrore tra gli andalusi ma in vantaggio per 3-0 (in gol Messi, Bojan e Pedro), gli uomini di Pep Guardiola subiscono la parziale rimonta del Siviglia con Kanouté e Luis Fabiano. E’ comunque vittoria che sa di titolo.

    Soffre e poi dilaga il Real Madrid al Bernabeu, all’intervallo a Madrid il risultato è di 1-1, con rigore di Cristiano Ronaldo e rete di Yeste. Dilagano le Merengues nella ripresa, grazie a Higuaìn, Sergio Ramos, Benzema e Marcelo. Tra sette giorni al Camp Nou il Barça ospiterà il Valladolid, mentre il Real Madrid sarà a Malaga.

    Risultati 37a giornata
    Getafe – Malaga                   2 – 1
    Sporting Gijon – Atletico Madrid  1 – 1
    Valladolid – Racing Santander     2 – 1
    Siviglia – Barcellona         2 – 3
    Tenerife – Almeria                2 – 2
    Villarreal – Valencia              2 – 0
    Xerez – Saragozza                 3 – 2
    Espanyol – Osasuna      2 – 1
    Deportivo La Coruna – Mallorca   1 – 0
    Real Madrid – Athletic Bilbao     5 – 1

    Classifica:
    Barcellona 96, Real Madrid 95, Valencia 68, Siviglia 60, Mallorca 59, Getafe e Villarreal 55, Athletic Bilbao 51, Atletico Madrid e Deportivo La Coruna 47, Espanyol 44, Osasuna e Almeria 42, Sporting Gijon e Saragozza 40, Malaga, Santander, Valladolid e Tenerife 36, Xerez 33.

  • Stasera si decide la Liga: ultima chance per il Real Madrid di superare il Barcellona

    Stasera si decide la Liga: ultima chance per il Real Madrid di superare il Barcellona

    Un finale appassionante quello che ci regala la Liga. Mancano solo poche ore all’inizio della 37esima giornata, la penultima di questa stagione (con tutte le gare che verranno giocate in contemporanea alle ore 21) e continua a salire l’adrenalina soprattutto nei tifosi di Barcellona e Real Madrid che stasera si giocheranno un’importantissima fetta di campionato.
    I catalani rischiano e non poco nell’insidiosissima trasferta di Siviglia mentre le merengues ospiteranno l’Athletic Bilbao al Santiago Bernabeu. Guardiola dovrà fare attenzione agli andalusi che chiedono strada per mantenere il quarto posto in classifica e conquistare i preliminari di Champions League. Questo dovrebbe essere l’ultimo ostacolo per Messi e compagni perchè superato indenne lo scoglio Siviglia giocheranno l’ultima di campionato al Camp Nou davanti al proprio pubblico contro il Valladolid che già oggi potrebbe essere già retrocesso nella seconda divisione spagnola.

    Per il Real Madrid questa è l’ultima opportunità di prendersi il primo posto: Pellegrini, che a fine stagione gli sarà dato il benservito, ha l’occasione di riscattarsi riportando a Madrid il titolo di campione di Spagna dopo il mezzo flop della passata stagione. Si punterà soprattutto su Cristiano Ronaldo, 25 reti segnate per lui in 27 partite e reduce dalla tripletta rifilata al Maiorca ma siamo sicuri che Messi, capocannoniere della Liga con 31 reti, non sarà da meno e farà di tutto per respingere gli assalti al primato dei madrileni.
    Tutto questo nella stagione dei grandi numeri: il Barcellona infatti ha superato di un punto (93) il record di 92 conquistati dal Real di Capello nella stagione ’96-’97 (ma la Liga allora era composta da 22 squadre e non dalle 20 attuali) mentre il Real, che segue ad un solo punto di distacco, lo ha eguagliato.

  • Il sogno è realtà. L’Inter eroica al Camp Nou, è finale

    Il sogno è realtà. L’Inter eroica al Camp Nou, è finale

    L’Inter in finale 38 anni dopo Rotterdam ’72. E’ Josè Mourinho lo scrittore di una nuova e gloriosa pagina della favole nerazzurra che adesso si deve colorire con prestigioso finale. I nerazzurri mostrando un carattere camaleontico hanno avuto la meglio sul Barcellona stellare e campione del Mondo in carica.

    Dopo la lezione offensiva nella partita di San Siro gli uomini di Mourinho fanno conoscere la propria solidità con una partita asfissiante per gli avversari che seppur in superiorità numerica hanno tirato solo in tre occasioni verso la porta difesa da Julio Cesar.

    Variazione a sorpresa negli undici iniziali nerazzurri, Pandev da forfait e Mou è costretto a buttare nella mischia Chivu sulla linea dei centrocampisti. Il Camp Nou è una bolgia ma i nerazzurri in campo sembrano non sentir nessun a parte le urla e i consigli di Josè Mourinho, il Barcellona ci prova ma sbatte sul muro eretto da Cambiasso, Samuel e Lucio a protezione di Julio Cesar.

    Al 28′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita, Thiago Motta già ammonito alza troppo il braccio colpendo al mento Busquets, lo spagnolo cade a terra e per il belga De Bleecker è rosso diretto. Mou cambia tutto, Milito ed Eto’o a far legna sugli esterni e Sneijder in condizioni fisiche precarie uomo più avanzato. Del Barcellona non vi è traccia, Messi si vede per la prima volta al 77′ ma Julio Cesar si supera, poi è Bojan a sprecare sotto porta e infine Piquè segna gol che da qualche speranza.

    Ma il finale è vicino, l’Inter compie l’impresa e per il Barcellona restano solo tante, tantissime recriminazioni non solo per la partita persa sul campo ma sopratutto per aver colorito oltremodo la lunga vigilia della partita.

    IL TABELLINO
    BARCELLONA-INTER 1-0 (1-3)

    Barcellona (4-3-2-1): Valdes; Dani Alves, Piquè, Touré, G. Milito (1′ st Maxwell); Xavi, Busquets (18′ st Jeffrén), Keita, Pedro, Messi; Ibrahimovic (17′ st Bojan). A disp.: José Pinto, Marquez, Henry, Thiago. All.: Guardiola
    Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta; Eto’o (41′ st Mariga), Sneijder (21′ st Muntari), Chivu; D. Milito (36′ st Cordoba). A disp.: Toldo, Materazzi, Arnautovic, Balotelli. All.: Mourinho
    Arbitro: De Bleeckere (BEL)
    Marcatori: 38′ Piqué
    Ammoniti: Julio Cesar, Chivu, Muntari (I), Pedro (B)
    Espulsi: 28′ T. Motta (I), per gioco violento

  • Champions: Barcellona – Inter, le probabili formazioni [live]

    E’ il giorno del giudizio. L’Inter cerca l’ultimo pass per una finale storica nell’infiammato Camp Nou contro i campioni in carica del Barcellona. Dopo le polemiche della vigilia gli uomini di Mourinho dovranno star attenti a non cadere nella trappola organizzata dai catalani pronti a tutto pur di ribaltare il risultato.

    Le formazioni sembrano abbastanza annunciate anche se conoscendo il modus operandi di Guardiola e Mourinho non è escluso qualche colpo a sorpresa. Con il recupero di Sneijder i nerazzurri dovrebbero schierarsi con gli stessi uomini dell’andata con Thiago Motta al fianco di Cambiasso e Zanetti sull’out sinistro.

    Il Barcellona dovrà far a meno di Puyol squalificato e Guardiola potrebbe optare per Milito dando vita cosi ad una sfida nella sfida con i due fratelli a confronto. A sinistra Maxwell dovrebbe esser ancora preferito ad Abidal in avanti conferma per Ibrahimovic.


    PROBABILI FORMAZIONI
    BARCELLONA (4-3-3):
    Valdes, Dani Alves, Piquè, G.Milito, Maxwell, Busquets, Xavi, Keita, Ibrahimovic, Pedro, Messi. All. Guardiola A disposizione: Pinto, Marquez, Adibal,Tourè, Jeffen, Bojan, Henry

    INTER (4-2-3-1): J.Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta, Pandev, Sneijder, Milito, Eto’o. All. Mourinho A disposizione: Toldo, Cordoba, Materazzi, Chivu, Muntari, Quaresma, Balotelli
    Arbitro: De Bleeckere

  • Super Inter, il Barcellona si sgretola a San Siro

    Super Inter, il Barcellona si sgretola a San Siro

    Super Inter a San Siro. I nerazzurri riescono nell’impresa di annichilire il Barcellona e di metter una serie ipoteca sul passaggio del turno conservando alla fine due gol di vantaggio. Mourinho stupisce tutti e schiera la “solita” Inter super offensiva e spavalda senza nessun timore reverenziale al cospetto del Barcellona.

    L’avvio dell’Inter è superlativo ma Milito dimostra non esser più il cecchino di inizio stagione e sbaglia clamorosamente un gol, non da lui. Al 19′ l’ex Maxwell beffa Maicon sulla destra e mette una palla al bacio per il giovane Pedro che non sbaglia. Il gol galvanizza ancora l’Inter che prima spreca ancora con Milito prima che lo stesso argentino servi l’assist a Sneijder per il pari.

    Il sorpasso si consuma ad inizio del secondo tempo con una azione magistrale: Pandev recupera palla nella propria metà campo e serve Milito sulla corsa, ancora un assist per Maicon questa volta ed è sorpasso. Il Barcellona si trova sotto e senza idee e l’Inter è padrona del campo e ancora in ripartenza trova la terza rete con Milito, anche se questa volta aleggia un fuorigioco.

    Il finale è un assedio del Barcellona ma l’unica occasione sui piedi di Pique viene murata da Lucio. Due episodi sospetti in area nerazzurra ma il risultato dà ragione a Mourinho.

    IL TABELLINO
    INTER-BARCELLONA 3-1
    Inter (4-2-3-1):
    Julio Cesar; Maicon (27′ st Chivu), Lucio, Samuel, J.Zanetti; Cambiasso, T.Motta; Eto’o, Sneijder, Pandev (11′ st Stankovic); D.Milito (30′ st Balotelli). A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Muntari. All.: Mourinho
    Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Pique, Puyol, Maxwell; Xavi, Busquets, Keita; Pedro, Ibrahimovic (17′ st Abidal), Messi. A disposizione: Pinto, G.Milito, Jeffren, Y.Touré, Bojan, Henry. All.: Guardiola
    Arbitro: Benquerença (Portogallo)
    Marcatori: 19′ Pedro (B); 30′ Sneijder (I); 3′ st Maicon (I); 16′ st Milito (I)
    Ammoniti: Eto’o (I), Busquets (B), Puyol (B), Pique (B), Keita (B), Stankovic (I), Dani Alves (B)

  • Guardiola: “Inter forte, dovremo essere bravi a controllare il gioco”

    Mancano circa dodici ore alla sfida tra Inter e Barcellona. Pep Guardiola nella conferenza stampa del giorno prima, mette in guardia i suoi ragazzi:

    Ho visto le ultime partite dell’Inter e ho scoperto che gioca in diverse maniere ed è sempre pericolosa. E’ una squadra molto duttile, sa adattarsi a quello che chiede il suo allenatore. Ha giocatori di esperienza e forti fisicamente. Noi dobbiamo essere bravi a comandare il gioco e fare in modo che l’Inter si adatti a noi. Dovremo fare due gare importanti, cercheremo come sempre di segnare più gol possibili“.

    E a chi chiede se i suoi risentiranno il lungo viaggio in pullman, l’allenatore blaugrana risponde secco:

    Lasciateci godere il fatto di essere in semifinale per la terza volta di fila, dopo avere vinto la Champions l’anno scorso. Per noi essere arrivati qui è già uno straordinario risultato“.

    Sabato scorso il mezzo passo falso e il pari contro l’Espanyol ha ridato speranza al Real Madrid. Ma Pep non vuole pensarci adesso:

    Al Real penseremo da mercoledì. Noi non giochiamo da soli, a volte sono bravi anche i nostri avversari. E domani non giocheremo contro nessuno, ma con una squadra come l’Inter che fa paura perché ha giocatori straordinari. A volte riusciamo a esprimerci bene, altre volte no“.

    Poi ritorna sul viaggio Barcellona – Milano in autobus:

    Non è la situazione ideale fare 14 ore di pullman dopo una partita come quella con l’Espanyol. Ma il problema è dovuto a un vulcano, non possiamo farci niente. Siamo solo alcuni tra i tanti che hanno avuto disagi nel muoversi in tutta Europa. Vogliamo giocarci la partita e l’unica soluzione, per non rischiare di non arrivare e di perdere 3-0 a tavolino, era prendere il pullman e ne abbiamo presi due per far stare un po’ più comodi i nostri giocatori“.

    Senza scordarsi l’ironia:

    Per fortuna l’Inter ha eliminato il Cska, altrimenti chissà come sarebbe stato il viaggio fino a Mosca…“.