Tag: pastor maldonado

  • Hamilton penalizzato a Barcellona partirà ultimo. Maldonado in pole

    Hamilton penalizzato a Barcellona partirà ultimo. Maldonado in pole

    Non sarà più Lewis Hamilton a partire dalla pole position domani nel Gran Premio di Spagna, prima gara europea della stagione 2012 di Formula 1. Il pilota anglocaraibico è stato infatti squalificato dai commissari di gara al termine delle verifiche tecniche sulla McLaren a causa di un’irregolarità con il carico di carburante utilizzato per l’ultimo stint in Q3.

    La Mp4-27 era rimasta ferma in pista dopo aver tagliato la bandiera a scacchi e aver conquistato la pole position con il giro migliore in assoluto, lasciando appiedato il pilota inglese che era rientrato nella pit-lane in scooter grazie all’aiuto dei commissari. Da un primo momento era emerso che il problema alla vettura era stato causato da un guasto tecnico ma la direzione di gara ha poi appurato che sulla McLaren non era presente un quantitativo di benzina sufficiente a prelevare il campione di un litro richiesto dal regolamento, violando cosi l’articolo 6.6.2 dello stesso, il quale prevede che la vettura deve essere portata nel parco chiuso autonomamente e non spinta.

    Lewis Hamilton © Paul Gilham/Getty Images

    Già in passato il team di Woking era stato protagonista dello stesso episodio sempre con Lewis Hamilton, rimasto privo di carburante dopo aver conquistato la pole position del Gran Premio del Canada del 2010 (anno del famigerato F-duct). In quella situazione la direzione di gara si trovò spiazzata a cospetto di una situazione mai verificatasi in precedenza e il campione del mondo 2008 la passò liscia, la conseguente modifica dell’articolo in questione ha invece portato oggi alla squalifica del pilota che sarà retrocesso in ultima fila, costretto a rimontare dall’ultima posizione.

    La retrocessione di Hamilton, che cancella cosi la 150esima pole della storia della Freccia d’Argento, fa gioire un’altra gloriosa scuderia; la Williams infatti ritrova la pole con Pastor Maldonado che domani partirà davanti al gruppo per la prima volta i carriera. Nel box di Groove la gioia della prima posizione mancava dal Gp del Brasile del 2010, dove allora venne conquistata da Nico Hulkenberg. Piccola soddisfazione anche per Fernando Alonso, che scala in prima fila con la grande occasione di ripetere il colpaccio della Malesia, aiutato dal supporto del pubblico che domani sarà sicuramente tutto dalla sua parte.

    Riammesso anche Narain Karthikeyan con la HRT, che nonostante non avesse superato il 107% del tempo migliore nella prima qualifica domani prenderà ugualmente parte alla gara.

     

  • F1, test Barcellona: Maldonado il più veloce nel day 3

    F1, test Barcellona: Maldonado il più veloce nel day 3

    Pastor Maldonado ha chiuso al comando la terza giornata di test pre-stagionali sul circuito di Barcellona. Il pilota venezuelano ha confezionato il giro migliore di giornata a mezz’ora dal termine della sessione mattutina in uno stint veloce di tre giri e realizzato con gomme super-soft. Il suo crono di 1:22.391 è poi rimasto imbattuto al pomeriggio in cui il team di Grove ha preferito concentrarsi sulla distanza di gara e realizzando in totale ben 104 giri, proseguendo il programma cominciato nei giorni scorsi da Bruno Senna e Valterri Bottas.

    La Williams FW34 di Maldonado precede di quasi un secondo il sette volte campione del mondo Michael Schumacher che ha anche lui centrato il suo miglior tempo nella mattinata fermando il crono sull’1:23.384 girando però con gomme a mescola media. Il tedesco si è poi concentrato sul passo gara nel pomeriggio totalizzando in totale ben 127 tornate e risultando il pilota più attivo in pista di giornata. Al terzo posto il giapponese Kamui Kobayashi che ha girato sul passo di Schumacher in mattinata ma ha poi dovuto parcheggiare anzitempo la sua Sauber per essere rimasto a corto di carburante. Questo intoppo non gli ha impedito naturalmente di proseguire il suo lavoro dopo la pausa pranzo ma il samurai giapponese non è più riuscito a migliorarsi.

    Pastor Maldonado © Mark Thompson/Getty Images

    Quarto tempo per la McLaren MP4-27 di Jenson Button con il miglior crono di 1:23.918. L’inglese ha realizzato solo 39 giri nella mattinata realizzando la sua miglior prestazione con gomme soft, concentrandosi sui long-run nel pomeriggio coprendo una grande distanza. In totale 114 giri e un buon passo. Al quinto e sesto posto la Toro Rosso di Vergne e la sorella Red Bull con Mark Webber. Per la vettura campione del mondo non è una sorpresa l’ottimo passo gara mentre fa notizia il problema tecnico a trenta minuti sulla sua RB8 che ha costretto l’australiano a chiudere prima la sesione.

    Identico tempo per Felipe Massa, 1:24.771. A differenza di Webber il ferrarista ha ottenuto il tempo con gomme dure mentre il rivale con gomme medie, anche se non sono noti i carichi di carburante. La giornata di Massa e Webber viene accomunata dal fatto che anche il brasiliano ha chiuso anzitempo la sessione causando la fine del turno a pochi minuti dal termine. Chiudono la top-ten dei piloti presenti in pista oggi Di Resta, Glock e Petrov. Proprio il russo è stato l’unico in grado di migliorare il proprio tempo nella sessione pomeridiana senza tuttavia riuscire a schiodarsi dall’ultima posizione.

  • F1, ecco la nuova Williams FW34 di Senna e Maldonado

    F1, ecco la nuova Williams FW34 di Senna e Maldonado

    E’ stata la Williams l’ultima monoposto di Formula 1 ad essere stata svelata prima dei test di Jerez de la Frontera, che si terranno da oggi fino a giovedi sul circuito spagnolo. All’appello ora mancano solo la Marussia, ex Virgin, la HRT e la attesissima Mercedes di Michael Schumacher e Nico Rosberg che presenteranno la loro livrea definitiva soltanto dopo il 21 febbraio.

    La nuova vettura, progettata dal nuovo staff tecnico composto da Mark Gillan e Mike Coughlan, l’ex ingegnere McLaren protagonista della spy story insieme al ferrarista Nigel Stepney, dopo l’addio di Patrick Head e Sam Michael, quest’ultimo accasatosi alla Mclaren dopo tanti anni di collaborazione con il patron Frank Williams, è stata svelata sulla pit-lane di Jerez pochi minuti prima dell’inizio della prima sessione di test-prestagionali dai due piloti ufficiali Bruno Senna, che ripercorre le orme dello zio Ayrton approdando alla corte di Frank Williams,  e Pastor Maldonado. La nuova creatura si chiamerà Williams FW34, e riprende una tradizione storica che in passato l’ha vista macchina vincente e campione del mondo con Jacques Villeneuve e Damon Hill. Stiamo parlando del ritorno del motore Reanault che sostituisce la Cosworth nella fornitura dei motori V8. Sicuramente un sacrificio in più in termini di costi considerando l’addio di molti sponsor, sopra tutti quello dell’ AT&T, sponsor ufficiale da molti anni, ma un passo in avanti in termini di prestazioni che nel team si augurano possa portare la vettura a lottare per le prime posizioni, cosa che in una scuderia vincente come la Williams manca da molti anni.

    Dalle primisime immagini non sembrano esserci molte novità con l’auto che l’ha preceduta, la FW33, a parte l’ormai noto scalino sul muso adottato da tutti i team ad eccezione della sola McLaren, e le pance, che per effetto del nuovo regolamento sugli impatti laterali, sono state ristrette e di molto accorciate. Molto accentuata anche la pinna sul cofano motore, che non presenta la famosa “tromba” stile Red Bull, mentre gli scarichi per il momento sono stati nascosti.

    Si saprà e si vedrà di più durante l’inizio dei test, ai quali prenderà parte per primo Pastor Maldonado che lascerà spazio nei giorni successivi a Bruno Senna. L’obiettivo è migliorare il deludente risultato della scora stagione, il team si aspetta molto dai due piloti ufficilai che oltretutto avranno il difficile compito di non far rimpiangere l’addio di Rubens Barrichello passato alla Indy Car.

  • F1, la lista provvisoria degli iscritti per il 2012

    F1, la lista provvisoria degli iscritti per il 2012

    Calato il sipario sulla stagione 2011 che ha visto il trionfo di Sebastian Vettel e della Red Bull laureatisi campioni del mondo per la seconda volta consecutiva, la F1 e i suoi attori sono proiettati già al Mondiale che verrà, quello 2012.

    F1 GP Brasile | © Mark Thompson/Getty Images

    Con il mercato piloti che è partito con il botto “riconsegnando” alla Formula 1 un pilota del calibro di Kimi Raikkonen, campione nel 2007, che dopo i due anni lontano dalle piste del Grande Circus per dedicarsi al Rally sulle strade sterrate e ghiacciate del World Rally Championship si è accordato con la Lotus Renault per un biennale lasciando in sospeso la posizione di Robert Kubica – ancora impegnato nella fase di riabilitazione post incidente e il cui rapporto con la scuderia di Enstone potrebbe terminare prima del previsto con la possibilità reale che il polacco possa approdare in un altro team a stagione in corso per inseguire il sogno Ferrari nel 2013 – tanti sono ancora i sedili da assegnare per la prossima stagione come si evince dalla Entry List, la lista degli iscritti ancora non definitiva, diramata oggi dalla FIA.

    Con i 4 top team – Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes – al completo e con gli stessi piloti degli ultimi anni (Vettel, Webber, Button, Hamilton, Alonso, Massa, Rosberg e Schumacher), le situazioni da definire e più intricate riguardano la stessa Lotus, la Toro Rosso, la Williams e la Hispania.
    La scuderia anglo-francese non ha ancora sciolto le riserve su chi affiancare a Raikkonen l’anno prossimo, se riconfermare il russo Vitaly Petrov o Bruno Senna, che a metà stagione è stato promosso da collaudatore del team a pilota titolare al posto di Nick Heidfeld che a sua volta sostituiva Kubica, oppure puntare sul terzo pilota della scuderia, lo svizzero Romain Grosjean, che quest’anno ha vinto il titolo Mondiale in GP2.

    La Force India, nonostante non abbia ancora riempito le due caselle, al 90% presenterà ai nastri di partenza lo scozzese Paul di Resta che ha esordito quest’anno in F1 e promuoverà a titolare il collaudatore ed ex Williams Nico Hulkenberg silurando di fatto Adrian Sutil. E’ proprio quest’ultimo che al momento è diventato l’uomo mercato, il tedesco non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione rischiando anche il licenziamento per aver aggredito e ferito alla gola in un locale di Shanghai durante il party post Gran Premio della Cina Eric Lux, amministratore delegato della Genii Capital, la società d’investimento proprietaria della Lotus Renault, ma poi si è ripreso alla grande terminando in costante crescendo la stagione chiudendola con un ottimo nono posto, il primo pilota dei “normal team”, nella classifica iridata davanti ai piloti Renault. La decisione della scuderia indiana di non riconfermarlo ha destato incredulità considerando il potenziale di Sutil che, secondo gli ultimi rumors di mercato, dovrebbe approdare proprio nella scuderia di Frank Williams. Se al posto di Pastor Maldonado o di Rubens Barrichello lo sapremo quando si sbloccherà la situazione del contratto dello sponsor del pilota venezuelano, la compagnia petrolifera PDVSA attualmente al centro di una controversia con il governo del Venezuela, che “paga” la Williams per far correre Pastor in F1. In caso di esito negativo verrebbe riconfermato Rubinho con la scuderia di Grove che perderebbe capitali importanti necessari allo sviluppo delle proprie vetture.

    Incertezza anche in casa Toro Rosso, dove il team “madre” Red Bull per il 2012 vuole parcheggiare il promettente Daniel Ricciardo che si è fatto già le ossa quest’anno alla Hispania. La scuderia con sede a Faenza dovrà così scegliere di riconfermare solo uno tra Sebastian Buemi e Jaime Alguersuari con quest’ultimo favorito sul primo per la permanenza nel team. Infine sedili vacanti anche per la Hispania: nonostante il team spagnolo abbia annunciato pochi giorni fa l’ingaggio del 40enne Pedro De La Rosa, ancora non si hanno certezze su chi guiderà le due vetture il prossimo anno nè tantomeno a quale fornitore motoristico affidarsi, se continuare con i motori economici Cosworth o provare una soluzione alternativa.

    Per quanto riguarda gli altri team, l’ex Lotus malese, oggi Caterham, ha riconfermato i suoi due piloti Jarno Trulli e Heikki Kovalainen, così come la Sauber che potrà contare ancora su Kamui Kobayashi e Sergio Perez. La Marussia, l’ex Virgin, di piloti ne ha riconfermato solo uno, il tedesco Timo Glock, dando il benservito al belga Jerome D’Ambrosio sostituito dal francese Charles Pic proveniente dalla GP2.

    La lista provvisoria degli iscritti al Mondiale 2012

    RED BULL RENAULT

    1 Sebastian Vettel
    2 Mark Webber

    McLAREN MERCEDES

    3 Jenson Button
    4 Lewis Hamilton

    FERRARI

    5 Fernando Alonso
    6 Felipe Massa

    MERCEDES

    7 Michael Schumacher
    8 Nico Rosberg

    LOTUS RENAULT

    9 Kimi Raikkonen
    10 ?

    FORCE INDIA MERCEDES

    11 ?
    12 ?

    SAUBER FERRARI

    14 Kamui Kobayashi
    15 Sergio Perez

    TORO ROSSO FERRARI

    16 ?
    17 ?

    WILLIAMS RENAULT

    18 ?
    19 ?

    CATERHAM RENAULT

    20 Heikki Kovalainen
    21 Jarno Trulli

    HISPANIA ?

    22 ?
    23 ?

    MARUSSIA COSWORTH

    24 Timo Glock
    25 Charles Pic

  • La Williams tratta Raikkonen. Kimi pronto a tornare in F1?

    La Williams tratta Raikkonen. Kimi pronto a tornare in F1?

    Le prime indiscrezioni circolate nei giorni scorsi hanno trovato subito riscontro nelle parole di Christian Wolff: il maggiore azionista della Williams ha infatti confermato in una intervista rilasciata al maggiore quotidiano austriaco, Kronen Zeitung, di aver aperto le trattative per l’ingaggio, a partire dalla prossima stagione, di Kimi Raikkonen.

    Kimi Raikkonen | © Streeter Lecka/Getty Images
    Il campione del mondo 2007 con la Ferrari, che aveva deciso di lasciare la Formula 1 nel 2009 una volta scaduto il contratto con la scuderia di Maranello non trovando posto in un top team, si è poi dedicato negli ultimi due anni ai Rally, partecipando al World Rally Championship al volante di una Citroen però con scarsi risultati, piazzandosi sempre decimo, sia nel 2010 che in questa stagione (manca ancora però ancora l’appuntamento con il Rally di Gran Bretagna che si svolgerà in Galles a Cardiff). Una notizia quella del probabile rientro in Formula 1 di Raikkonen da prendere comunque con le pinze. Sì, perchè anche lo scorso anno il pilota finlandese fu protagonista di una trattativa con la Renault che poi portò a reciproche accuse con il capo della scuderia francese Eric Boullier che sosteneva di essere stato contattato dal manager del pilota per offrire la candidatura del proprio assistito al volante della Renault mentre a sua volta Kimi accusava il team transalpino di aver utilizzato il suo nome solo per farsi pubblicità. Raikkonen, se dovesse dire di sì al team di Grove, dovrebbe andare a prendere il posto dell’esperto Rubens Barrichello dal momento che l’altro driver, il venezuelano Pastor Maldonado, porta in dote con sè sponsor milionari necessari per la sopravvivenza della Williams in Formula 1 in questo periodo buio che il team fondato da Frank Williams sta attraversando da ormai diversi anni dopo aver dominato negli anni ’80 e ’90 raccogliendo 9 titoli costruttori, seconda solo alla Ferrari, e 7 piloti, dietro solo a Ferrari e McLaren. Ma il progetto di rilancio della scuderia inglese, nonostante il Mondiale 2011 sia stato a dir poco disastroso con un pessimo nono posto in classifica costruttori davanti solo alle cenerentole Lotus malese, Virgin e Hispania, visto che sarà impossibile migliorare la posizione negli ultimi due Gran Premi ad Abu Dhabi e Brasile, potrebbe affascinare l’ex pilota di McLaren e Ferrari. La Williams infatti dall’anno prossimo e per le prossime due stagioni, con opzione anche per il terzo, si doterà della fornitura dei motori Renault ricomponendo quel binomio vincente che dal 1989 al 1997 ha segnato un’epoca della Formula 1.

  • F1, Hamilton si scusa con Massa e Maldonado

    F1, Hamilton si scusa con Massa e Maldonado

    A mente fredda si ragiona meglio. Lewis Hamilton si è scusato con Felipe Massa e Pastor Maldonado per averli offesi nel dopo gara del Gran Premio di Monaco eticattandoli come “piloti ridicoli”: “Mi scuso se li ho offesi. Entrambi sono piloti fantastici, che io considero molto veloci e in gamba“. L’inglese iridato nel 2008 era stato accusato dal brasiliano e dal venezuelano per aver provocato gli incidenti che li avevano messi fuori gioco invocando ed auspicando in una pena pesante da parte dei commissari da scontare nel prossimo GP del Canada.

    Secondo alcuni gli incidenti in questione lasciano ancora qualche perplessità sulla condotta antisportiva di Hamilton che è stato penalizzato con un drive-through in occasione del tentativo di sorpasso su Massa alla Loews, e con 20 secondi da aggiungere al tempo totale di gara che non gli hanno fatto perdere comunque la sesta posizione per il contatto alla Saint Devote con Maldonado. Penalità che risultano assolutamente legittime per la linea adottata dai commissari che hanno inflitto la stessa pena qualche giro prima in circostanze simili al pilota della Force India Paul Di Resta.

    Molti giudicano la guida di Hamilton troppo aggressiva, ma allo stesso tempo spettacolare, e al limite della correttezza e ci si chiede se l’anglo-caraibico abbia fatto bene ad osare su un circuito angusto e tortuoso come quello di Montecarlo, sulla pista tanto cara ad Ayrton Senna, dove le possibilità di sorpasso sono prossime allo zero oppure avrebbe dovuto condurre una gara meno aggressiva.
    E voi come la pensate? Giusto punire e criticare Hamilton? Esprimete la vostra opinione in merito lasciando un commento e date il vostro giudizio rispondendo al nostro sondaggio qui sotto.

    Giusto penalizzare Hamilton a Montecarlo?

    • Si, la responsabilità è completamente sua (71%, 65 Voti)
    • No, le colpe sono anche di chi lo precedeva (29%, 27 Voti)

    Totale Votanti: 92

  • F1: in Spagna Webber in pole davanti a Vettel. Alonso 4°

    F1: in Spagna Webber in pole davanti a Vettel. Alonso 4°

    Mark Webber interrompe il dominio in qualifica di Sebastian Vettel e sul circuito del Montmelò conquista la sua prima pole position stagionale firmando il tempo di 1:20.981, due decimi meglio di quello del compagno di squadra, che partirà appaiato a lui domani sulla griglia di partenza. Questa volta il campione del mondo ha dovuto fare a meno in Q2 e in Q3 dell’aiuto del Kers, e forse questo gli ha impedito di conquistare la sua quinta pole su cinque Gran premi disputati.
    C’è da dire che in più Webber e Vettel avranno a disposizione un treno di gomme morbide praticamente nuovo domani in gara poichè nella Q3 è bastato un solo tentativo ai due piloti per conquistare le prime due piazze.

    Troppo forti queste Red Bull, che dopo la pausa di due settimane sembrano aver aumentato il gap con i principali rivali. Lewis Hamilton infatti è terzo, ma accusa un ritardo di quasi un secondo sul duo della casa austriaca, e domani in gara le cose non sembrano destinate a cambiare in meglio.
    Quarto tempo per la Ferrari di Fernando Alonso, che con un giro strepitoso, riesce a mantenersi a 3 millesimi da Hamilton, rischiando di soffiargli addirittura la terza posizione.
    Lo spagnolo riesce ad inserirsi tra le due McLaren, poichè in quinta posizione troviamo Button. Il terzetto è comunque vicinissimo ed è diviso soltanto da 35 millesimi. Ma entrambe le McLaren avranno un vantaggio sul resto degli “inseguitori”, in quanto potranno sfruttare al meglio un set di gomme morbide nuovo, non utilizzato nella Q3.

    Sesta posizione per la Renault di Vitaliy Petrov, che è riuscito a piazzarsi davanti alla Mercedes di Rosberg e alla Ferrari di Felipe Massa.
    Nono posto per un ottimo Pastor Maldonado, che con la Williams riesce ad acciuffare la prima top-ten in stagione. Chiude Michael Schumacher, che decide di non far segnare un tempo di qualifica ma preferisce risparmiare il treno di gomme morbide in vista della gara.

    In fondo al gruppo troviamo a sorpresa la Renault di Nick Heidfeld, che non è riuscito a scendere in pista a causa del principio d’incendio sulla vettura in mattinata provocato dal malfunzionamento del Kers, e che i meccanici non sono riusciti a riparare.

    Griglia di partenza

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. WEBBER RED BULL RENAULT 1:20.981
    2. VETTEL RED BULL RENAULT 1:21.181 +0.200
    3. HAMILTON McLAREN MERCEDES 1:21.961 +0.980
    4. ALONSO FERRARI 1:21.964 +0.983
    5. BUTTON McLAREN MERCEDES 1:21.996 +1.015
    6. PETROV RENAULT 1:22.471 +1.490
    7. ROSBERG MERCEDES 1:22.599 +1.618
    8. MASSA FERRARI 1:22.888 +1.907
    9. MALDONADO WILLIAMS COSWORTH 1:22.952 +1.971
    10. SCHUMACHER MERCEDES NO TIME
    11. BUEMI TORO ROSSO FERRARI Q2
    12. PEREZ SAUBER FERRARI Q2
    13. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI Q2
    14. KOBAYASHI
    SAUBER FERRARI Q2
    15. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT Q2
    16. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES Q2
    17. SUTIL
    FORCE INDIA MERCEDES Q2
    18. TRULLI LOTUS RENAULT Q1
    19. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH Q1
    20. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH Q1
    21. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH Q1
    22. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH Q1
    23. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH Q1
    24. HEIDFELD
    RENAULT NO TIME

    Foto credits F1GRANDPRIX

  • F1: Rosberg chiude al top sotto la pioggia

    F1: Rosberg chiude al top sotto la pioggia

    L’ultima giornata di test al Montmelò, che ha visto protagonisti solo quattro team sui dodici che prenderanno parte al mondiale, è andata alla Mercedes di Nico Rosberg, che sotto una pioggia incessante, ha fatto registrare il miglior tempo in 1.43.814. Il tedesco della Mercedes ha preceduto il venezuelano della Williams Pastor Maldonado di circa mezzo secondo (1.44.333), e l’inglese della McLaren Lewis Hamilton di sette decimi (1.44.560).
    Le brutte condizioni della pista al mattino hanno frenato i piloti, che hanno preferito scendere in pista soltanto il pomeriggio. Soltanto Lewis Hamilton ha fatto segnare qualche tempo cronometrato nella mattinata, girando però sull 1.48 alto. Fernando Alonso invece ha preferito tornare a casa dopo soltanto cinque tornate, e nessun tempo cronometrato.

    Rosberg ha realizzato, dunque, il miglior tempo di giornata al pomeriggio, nell’ultimo quarto d’ora delle prove quando l’asfalto era un pò meno bagnato, anche in virtù del fatto che il suo compagno di team Michael Schumacher ha preferito non scendere in pista a causa delle condizioni avverse del tracciato, considerando che sulla pista, oggi, sono caduti quasi 50mm d’acqua.

    Ancora assente la HRT, questa volta a causa di problemi alla dogana che hanno impedito il passaggio degli ammortizzatori. La squadra spagnola è la prima e unica squadra che inizierà il mondiale senza aver effettuato neanche un chilometro.

    I tempi dell’ultima giornata:

    1. Nico Rosberg Mercedes 1.43.814s 35
    2. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1.44.333s + 0.519s 23
    3. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1.44.560s + 0.746s 33
    4. Michael Schumacher Mercedes 5
    5. Fernando Alonso Ferrari 5

  • F1, test Pirelli: Massa mette dietro Vettel

    F1, test Pirelli: Massa mette dietro Vettel

    Nella prima giornata di test ad Abu Dhabi il più veloce, con le nuove coperture firmate Pirelli è il brasiliano della Ferrari Felipe Massa, che ha chiuso la sessione fermando il cronometro sull’ 1.40.170. Dietro di lui troviamo la Red Bull del neo campione del mondo Sebastian Vettel (1.40.500), staccato di circa 4 decimi. Il pilota tedesco era stato il più veloce nella mattinata, prima della pausa pranzo, precedendo proprio la Ferrari de Massa. Chiude al terzo posto la McLaren del collaudatore Gary Puffet, staccato di quasi 7 decimi. I tre top team chiudono dunque nelle prime tre posizioni.

    Al quarto posto troviamo la Sauber del giapponese Kamui Kobayashi (1.40.950), che precede la Renault del polacco Robert Kubica (1.41.032 ), che ha girato per sole 39 tornate a causa di problemi meccanici, ma che sarà di nuovo in pista domani per completare il lavoro di sviluppo delle nuove gomme.
    Sesto posto per Rubens Barrichello, che precede la sorpresa di giornata Paul Di Resta, settimo con il tempo di 1.41.615 sulla Force India di Adrian Sutil, che ha girato solo per metà sessione a causa di problemi sulla sua vettura.
    Soltanto ottavo Nico Rosberg con la Mercedes, pessimista sul fatto che le nuove gomme Pirelli possano migliorare le prestazioni della monoposto.
    Seguono Alguersuari, Sutil, Glock, Kovalainen e l’esordiente Pastor Maldonado, campione in carica della GP2, che ha effettuato 83 tornate sulla Hispania Racing, il migliore in 1.45.728.

    La pista era stata bagnata in mattinata per permettere ai piloti di provare l’aderenza dei nuovi pneumatici con asfalto che offriva poco grip. Massa e Puffet hanno effettuato più tornate di tutti compiendo 94 giri; poi troviamo Barrichello con 91. Sebastian Vettel invece ne ha portati a termine soltano 77 a causa del cedimento, a due minuti dalla fine della sessione, della gomma posteriore sinistra sul quale i tecnici Pirelli stanno indagando.

    Da domani scenderanno in pista gli altri piloti con Alonso che sostituirà Massa; il lavoro dello spagnolo sarà importante per portare dati da confrontare con quelli del brasiliano al fine di sviluppare le nuove gomme in vista dell’inizio del campionato 2011.

    I tempi della prima giornata

    1. Felipe Massa Ferrari 1m40.170s 94
    2. Sebastian Vettel Red Bull 1m40.500s 77
    3. Gary Paffett McLaren 1m40.874s 94
    4. Kamui Kobayashi Sauber 1m40.950s 83
    5. Robert Kubica Renault 1m41.032s 39
    6. Rubens Barrichello Williams 1m41.425s 91
    7. Paul di Resta Force India 1m41.615s 20
    8. Nico Rosberg Mercedes 1m41.778s 81
    9. Jaime Alguersuari Toro Rosso 1m42.019s 71
    10. Adrian Sutil Force India 1m42.859s 20
    11. Timo Glock Virgin 1m44.124s 78
    12. Heikki Kovalainen Lotus 1m44.686s 88
    13. Pastor Maldonado Hispania 1m45.728s 83

  • La Ferrari si sfrega le mani, il baby Bianchi sfreccia ad Abu Dhabi

    La Ferrari si sfrega le mani, il baby Bianchi sfreccia ad Abu Dhabi

    Calato il sipario sulla stagione 2010 di Formula 1 con il trionfo di Vettel e della Red Bull, tutte le scuderie sono ancora al lavoro in ottica 2011. Il Grande Circus si è trattenuto ad Abu Dhabi, teatro finale per la lotta al titolo Mondiale, per affrontare gli ultimi test previsti con il fornitore unico di pneumatici, la Bridgestone, che verrà sostituita dalla Pirelli a partire dalla prossima stagione. Occasione questa per i giovani collaudatori per mettersi in luce e mostrare tutto il proprio potenziale e talento.

    Nella seconda giornata di test è stato ancora una volta il collaudatore della Red Bull Daniel Ricciardo a segnare il miglior tempo: 1’39”548 il giro più veloce del 21enne australiano che si avvicinato tantissimo alla pole di Vettel di sabato scorso (1’39”394). Dietro di lui il nuovo astro nascente di casa Ferrari, il francese Jules Bianchi, che è ad oltre un secondo dalla prestazione migliore di Ricciardo ma che ha svolto un lavoro diverso basato più sulla durata che sul giro secco. Il pilota nizzardo scenderà nuovamente in pista nel pomeriggio per tentare qualche giro al limite.

    Da segnalare anche l’esordio sulla Williams di Pastor Maldonado, il campione della GP2 che, a meno di clamorosi sviluppi, guiderà la scuderia di Grove nella prossima stagione prendendo il posto dell’appiedato Nico Hulkenberg; nono tempo questa mattina per il venezuelano.
    Infine ottavo tempo per il messicano Sergio Perez sulla Sauber, già promosso dalla scuderia elvetica come secondo pilota per il 2011, e quarto per il collaudatore McLaren Gary Paffett.

    I tempi

    1. Daniel Ricciardo – Red Bull Renault – 1:39.548
    2. Jules Bianchi – Ferrari – 1:40.635
    3. Jerome D’Ambrosio – Renault – 1:40.863
    4. Gary Paffett – McLaren Mercedes – 1:40.879
    5. Paul Di Resta – Force India Mercedes – 1:40.901
    6. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso Ferrari – 1:40.974
    7. Sam Bird – Mercedes – 1:41.084
    8. Sergio Perez – Sauber Ferrari – 1:41.894
    9. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – 1:42.850
    10. Luiz Razia – Virgin Cosworth – 1:43.950