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  • Niente Dzeko? La Juve vira su Adebayor

    Le difficoltà per arrivare a Dzeko (il Wolfsburg lo tiene prigioniero) potrebbero indurre i dirigenti della Juventus a cambiare strategie di mercato.
    Il nuovo obiettivo per l’attacco bianconero sembra essere diventato Adebayor, l’attaccante togolese del Manchester City e prelevato solo lo scorso anno dall’Arsenal ma che potrebbe partire in questa finestra di mercato considerato il rapporto non idilliaco con il tecnico Roberto Mancini.

    L’ipotesi che si profila è quella di un prestito secco con ingaggio, non proprio leggero, di 5.5. milioni di euro che la Juventus dovrebbe accollarsi per intero. Ma per aprire qualsiasi discorso il City prima deve prendere Mario Balotelli dall’Inter. Poi la trattativa potrebbe decollare seriamente e, secondo alcune indiscrezioni, Mancini vorrebbe strappare alla Juventus un opzione per acquistare Sissoko a partire dalla prossima stagione.

  • La Juve esce allo scoperto per Dzeko: ecco l’offerta al Wolfsburg

    La Juve esce allo scoperto per Dzeko: ecco l’offerta al Wolfsburg

    Questa appena iniziata potrebbe essere la settimana decisiva per il futuro di Edin Dzeko, l’attaccante bosniaco del Wolfsburg conteso da Juventus e Manchester City. Marotta proprio nei giorni scorsi aveva dichiarato di aver riservato l’unico posto da extracomunitario disponibile, per via della nuova norma varata dalla Figc, a Dzeko scartando di fatto il laterale serbo del Cska Mosca Milos Krasic.

    Detto, fatto. La trattativa tra Juventus e Wolfsburg è appena entrata nel vivo: dalla Germania infatti scrivono che il club bianconero ha formulato la propria offerta ufficiale per portare Dzeko a Torino che prevede 30 milioni di euro cash e una contropartita tecnica a scelta tra Poulsen e Sissoko. Non più Diego quindi come merce di scambio visto che Del Neri ha bloccato al momento ogni trattativa che lo riguarda perchè il brasiliano ha mostrato, in questa prima parte di ritiro, tanta voglia di riscatto dopo la stagione appena trascorsa più che deludente ed è apparso come uno dei più in forma del gruppo, forse galvanizzato dal suo nuovo ruolo di seconda punta.

    Al Wolfsburg piace l’offerta perchè bisognoso di un centrocampista che spezzi il gioco e pare che il giocatore che interessi maggiormente sia Poulsen perchè buon conoscitore delle dinamiche del campionato tedesco avendo già giocato in Bundesliga per 4 anni nelle fila dello Schalke.
    La Juventus può godere della volontà di Dzeko di preferire il trasferimento a Torino anche se il Manchester City continua a non mollare la presa: Mancini avrebbe già pronta la controfferta da recapitare ai dirigenti del Wolfsburg nei prossimi giorni. Si parla addirittura di 40 milioni di euro più il cartellino di Santa Cruz, offerta che sarebbe davvero invitante per il Wolfsburg che ha tutta l’intenzione di aspettare prima di cedere Dzeko nella speranza che per lui Juventus e City scatenino un’asta.

  • Calciomercato Juventus: Offerta per Aquilani. Palombo più lontano

    Con il cda straordinario conclusosi ieri, è ufficialmente partito il nuovo corso Bianconero con molti, anzi moltissimi dubbi ed un unica certezza, Beppe Marotta. vi è la certezza che il nuovo Direttore sportivo bianconero ruscirà a fare bene sul mercato, il punto però è un’ altro: farà sognare i tanti tifosi juventini delusi, oppure li riporterà ad una cruda realtà fatta di un ridimensionamento ormai consolidato in campo internazionale è sempre più vicino in ambito italiano?

    la risposta a questo quesito verrà data nei prossimi giorni, ma le voci di mercato sembrano orientare la vecchia signora, ad un nuovo periodo di transizione. Tuttavia, anche se ridimensionata la squadra ha pur sempre bisogno di un volto nuovo, magari più giovane e che abbia voglia di riscatto.

    L’ identikt in questione è quello di Alberto Aquilani, il romano non ha passato una grande stagione in Inghilterra e la Juve tenterà in tutti i modi di poterselo accaparrare. La prima offerta è già arrivata a Rafa Benitez, 11 Milioni cash, ma il manager spagnolo l’ ha respinta. Tuttavia i margini per chiudere la trattativa in maniera positiva ci sono e qui starà a Marotta fare la nuova mossa per chiuderla.

    Intanto, si raffredda la pista Palombo. L’ alta valutazione data dalla famiglia Garrone (18/20 Milioni), la non più giovane età (28 anni) e la presenza nella rosa bianconera di Momo Sissoko e Felipe Melo, hanno fatto dirottare l’ attenzione del nuovo entourage bianconero verso altri lidi.

  • Juventus: Zac tentato dalla difesa a 3, out Sissoko

    Zaccheroni è fortemente tentato di schierare la difesa a tre. Vista l’assenza di Jonathan Zebina e il rientro di Martin Caceres, il tecnico bianconero potrebbe schierare Fabio Cannavaro, Nicola Legrottaglie e Giorgio Chiellini davanti a Gigi Buffon. A centrocampo proprio Caceres prenderà posto sulla fascia destra, Felipe Melo e Claudio Marchisio al centro e Grosso (o De Ceglie) sulla fascia sinistra. Davanti Diego a sostegno di Vincenzino Iaquinta e del capitano Alessandro Del Piero. David Trezeguet dovrebbe recuperare per la panchina. Ancora out Sissoko, Giovinco e Grygera.

    A proposito del maliano bisognerà valutare attentamente le sue condizioni, il rischio di aver terminato la stagione in anticipo è forte ma si vuole evitare in casa bianconera, il riproporsi degli stessi eventi dello scorso anno, quando per un guaio al piede Sissoko saltò tutta la preparazione estiva e tutta la prima parte del campionato, non riuscendo mai ad entrare in condizione una volta ritornato a calcare i campi. Molta prudenza e tanta scrupolosità sono la parola d’ordine in casa Juve, visto che il giocatore africano sarà uno dei punti fermi della nuova squadra del prossimo anno.

  • Rifondazione Juve, nuove conferme sull’arrivo di Benitez e Marotta

    Rifondazione Juve, nuove conferme sull’arrivo di Benitez e Marotta

    Fonti vicine alla società Juventus F.C. confermano le indiscrezioni che circolano già da alcuni giorni: la rifondazione bianconera partirà dall’asse Benitez-Marotta ed innescherà una vera e propria rivoluzione sul parco giocatori. La scelta del club bianconero circa la guida tecnica per la stagione 2010/11 è caduta dunque su Rafa Benitez, già accostato a gennaio al sodalizio torinese: per l’ufficialità si dovrà attendere ancora qualche settimana ma l’attuale allenatore del Liverpool si legherà alla Juventus per 4 anni con un ingaggio di 4,5 mln di euro a stagione.

    A fine campionato, inoltre, Giuseppe Marotta lascerà la Sampdoria per iniziare la sua nuova avventura piemontese con conseguente ridimensionamento di Blanc cui verranno revocate le deleghe sportive. Sul fronte calciatori, Benitez considera incedibili Marchisio, Chiellini, Diego e Sissoko; Amauri potrebbe avere una nuova chance in maglia bianconera e si punta al rinnovo del prestito di Caceres. Dei pretoriani del trainer spagnolo, Kuyt dovrebbe seguire il medesimo percorso del suo mentore e costituire con Afellay del Psv la coppia di esterni offensivi di centrocampo; accantonato il sogno Torres (troppo caro), un tentativo verrà fatto per Mascherano ma sul buon esito dell’operazione si nutrono parecchi dubbi.

    Criscito e Palladino potrebbero essere riscattati entrambi, contrariamente a quanto sostenuto da settimane, per una cifra vicina agli 11 milioni; quasi definito l’arrivo del centrale del Palermo Simon Kjaer. Per la prima punta, detto di Torres, si punta su Dzeko (difficile) o Pazzini (probabile).

  • Liscio & Sbalascio: Vucinic in stato di grazia, la Fiorentina sprofonda

    Se n’è andata anche la 34esima giornata di Serie A e come ogni volta ci soffermiamo ad analizzare i migliori e i peggiori del turno andato oramai in archivio.

    In questo turno non possiamo esimerci dall’indicare Mirko Vucinic come il migliore in assoluto: da premettere che tutta la Roma (forse ad eccezione dei suoi uomini simbolo ovvero Francesco Totti e Daniele De Rossi, troppo in tensione per la stracittadina) meriterebbe un voto altissimo, dal mister “meraviglia” Claudio Ranieri per finire al portierone brasiliano Julio Sergio protagonista di un rigore parato che ha salvato il  risultato, passando per Rodrigo Taddei, uomo svolta del Derby. Ma il palcoscenico principale lo ha catturato il Montenegrino che con la sua doppietta ha steso la Lazio e ridato ai giallorossi il primo posto in classifica dopo il sorpasso del venerdì effettuato dall’Inter grazie alla vittoria sulla disgraziata Juventus. In questo momento ci sembra l’uomo simbolo dei capitolini, grazie ad una crescita tecnica e mentale esponenziale che ne faranno sicuramente un pregiato uomo mercato la prossima Estate. I tifosi giallorossi sperano che la proprietà possa respingere con decisione qualsiasi offerta che perverrà per l’asso slavo. Se continua così sarà difficile anche per lsquadrone nerazzurro riappropiarsi del primo posto in Serie A.

    Un gradino più in basso troviamo la “locomotiva” della fascia destra ovvero il brasiliano Maicon: da spellarsi le mani dagli applausi il suo gol contro gli acerrimi rivali di sempre della Juventus. Sblocca con un capolavoro una partita molto difficile che illude per quasi 48 ore i tifosi interisti di restare di nuovo da soli in testa alla classifica. Ma evidentemente il signor Vucinic non era poi così tanto d’accordo sulla questione.

    Terzo posto tra i migliori e gradino più basso del podio per la super Sampdoria che stende il Milan e si prende il quarto posto in solitario visto lo stop del Palermo a Cagliari. Il progetto doriano è uno dei migliori in Italia, la squadra ha i campioni al posto giusto e altri gregari che corrono e si battono per loro per metterli in condizione di esprimersi al meglio. I gioiellini in attacco, Cassano e Pazzini, ricordano ai tifosi blucerchiati gli indimenticati Vialli e Mancini. Come dargli torto, forse una delle coppie gol meglio assortite in Italia. Sognare i preliminari di Champions non costa nulla, i tifosi dell’Inter chiedono a gran voce di bloccare la Roma nel prossimo turno. L’impresa potrebbe essere anche reale.

    Tra i peggiori di giornata ci permettiamo di segnalare il maliano Momo Sissoko. La Juventus scesa in campo a San Siro non è stata una squadra disposta male (come al solito in questo orrendo campionato) sul terreno di gioco, anzi ha dato molto filo da torcere ai nerazzurri anche dopo l’espulsione del centrocampista: infatti solo una prodezza di Maicon ha dato il via alla tranquillità dell’Inter che poi ha legittimato il successo con il gol di Eto’o. Sissoko ha in parte rovinato la gara della squadra bianconera che si difendeva con ordine e ripartiva senza la solita confusione, spinta e motivata, forse, dalla grande rivalità coi milanesi. Forse la prima ammonizione ci pare  un pò avventata visto che è Thiago Motta a litigare con il maliano e non il contrario, ma in questi casi, se si devono sedare gli animi, si sa che gli arbitri ammoniscono tutti coloro che sono coinvolti in momenti di tensione. Ma sapendo di essere già ammonito il centrocampista juventino compie un’entrataccia su capitan Zanetti che, vista rallentata, non pare neanche tanto grave ma è così plateale e scomposta che induce il direttore di gara a sanzionare nuovamente il giocatore di colore. La sua uscita condanna la Juve alla sconfitta visto il divario tra le 2 squadre.

    Secondo posto per Sergio Floccari: i tifosi dell’Inter avranno sicuramente il dente avvelenato con lui così come i tifosi laziali visto che sbagliando il rigore del posibile 2-0 dà la spinta necessaria alla Roma per ribaltare l’incontro. Risultato: gli odiati rivali giallorossi si riprendono la leadership in campionato a discapito dei nerazzurri e la Lazio trema in zona retrocessione visto che ormai il distacco si è ridotto ad una manciata di punti dall’Atalanta terz’ultima. Spento per tutta la partita non incide mai. Da rivedere.

    Chiudiamo dicendo che ci sembra lapalissiano che peggiore di giornata è la Fiorentina: la squadra viola è allo sbando, colleziona risultati negativi su risultati negativi. Fuori dalla Champions League (anche per demeriti non suoi), fuori dalla Coppa Italia e molto probabilmente anche dal giro della qualificazione dall’Europa League del prossimo anno. Brutta annata, cominciata in modo buono ma che sta finendo nel peggiore dei modi. Urgono seri provvedimenti.

  • Inter – Juventus 2-0. Maicon ed Eto’o riportano in vetta i nerazzurri

    Inter – Juventus 2-0. Maicon ed Eto’o riportano in vetta i nerazzurri

    L’Inter si aggiudica il derby d’Italia numero 155 battendo a San Siro la Juventus 2-0 riprendendosi la vetta della classifica, in attesa del derby della capitale di domenica. Una gara che si mette subito in discesa per i nerazzurri favoriti dall’espulsione di Sissoko per doppia ammonizione che ha lasciato con un uomo in meno i bianconeri per oltre un tempo. Decisiva le rete spettacolare di Maicon che precede il bis di Eto’o a tempo scaduto. Non ci poteva essere festeggiamento migliore per Zanetti, 500 gettoni con la maglia nerazzurra in campionato, e Mourinho alla sua 100esima presenza sulla panchina dell’Inter.

    La Juventus incassa un’altra sconfitta, la 13esima in campionato quest’anno, giocando comunque una buona gara difensiva, forse una delle migliore della stagione: Cannavaro e Chiellini tengono a bada il trio d’attacco Eto’o, Milito, Pandev fino a quando poi sono costretti ad arrendersi sul tiro da fuori area di Maicon. Impalpabile ancora una volta Diego, recuperato in extremis e gettato nella mischia da Zaccheroni dal primo minuto mentre Del Piero riesce a fare ben poco fino a quando il tecnico non decide di sostituirlo con Poulsen per sopperire all’espulsione di Sissoko e tappare il buco in mezzo al campo lasciato vuoto dal maliano.

    L’inizio di gara è della Juventus che è più determinata dell’avversario e si fa pericolosa con Iaquinta e Del Piero, in entrambe le occasioni è bravo Julio Cesar ad opporsi. Il primo tiro dell’Inter verso la porta bianconera avviene al 16′ con Thiago Motta, Buffon si distende e sventa il pericolo. Il centrocampo nerazzurro cresce pian pianino come il nervosismo, soprattutto quello juventino che prima vede i gialli di Felipe Melo e Sissoko e poi il rosso a quest’ultimo che ne condizionerà il prosieguo della gara.

    Nella ripresa, dopo una decina di minuti di assestamento, Eto’o ha sul piede giusto l’occasione del vantaggio ma arrivato nei pressi di Buffon calcia alto sulla traversa. La pressione dell’Inter si fa maggiore e Milito si mangia clamorosamente un gol già fatto a due passi dal numero uno bianconero mandando di poco a lato la sfera di testa, ci prova anche Stankovic dalla distanza ma Buffon è attento e smanaccia in calcio d’angolo. E’ il preludio al gol che arriva grazie alla magia di Maicon ad un quarto d’ora dal termine che raccoglie la sfera al limite dell’area e con un bel palleggio come solo i brasiliani sanno fare scaglia il destro imparabile per Buffon. San Siro si alza in piedi ad applaudire il gesto tecnico di Maicon.
    La Juventus è alle corde e, prima del raddoppio di Eto’o al 92′, coglie una traversa su punizione calciato da Balotelli.

    Il tabellino
    INTER – JUVENTUS 2-0
    75′ Maicon, 92′ Eto’o
    INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, J. Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta (46′ Stankovic); Eto’o, Sneijder (89′ Muntari), Pandev (55′ Balotelli); Milito.
    A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Arnautovic.
    Allenatore: Mourinho
    JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Melo, Marchisio (77′ Salihamidzic); Diego; Iaquinta (72′ Amauri), Del Piero (42′ Poulsen).
    A disposizione: Manninger, Legrottaglie, De Ceglie, Camoranesi.
    Allenatore: Zaccheroni.
    Arbitro: Damato
    Ammoniti: Samuel (I), Iaquinta (J), Melo (J), Thiago Motta (I), Chiellini (J), Balotelli (I)
    Espulso: Sissoko (J)

  • Europa League, sedicesimi: Juve agli ottavi, basta lo 0-0 contro l’Ajax

    Europa League, sedicesimi: Juve agli ottavi, basta lo 0-0 contro l’Ajax

    Missione compiuta per la Juventus che centra la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League impattando all’Olimpico contro l’Ajax per 0-0 in virtù del risultato dell’andata all’Amsterdam Arena di 2-1 in favore dei bianconeri.
    Partita scialba e giocata a ritmi blandi da entrambe le formazioni con la Juventus che nel primo tempo va vicina al gol sempre in occasione di calci da fermo prima con Sissoko che di testa colpisce il palo, poi gli olandesi salvano due volte sulla linea su Chiellini e Legrottaglie. Buona prima frazione di gioco dei bianconeri che vanno al riposo però senza ottenere il gol cercato. Unica nota stonata l’infortunio ad Amauri che al 15′ è costretto ad uscire dal campo.

    Nella ripresa la squadra di Zaccheroni tira i remi in barca lasciando ai Lancieri l’iniziativa della manovra senza comunque creare particolari insidie a Manninger, che stasera sostituiva l’infortunato Buffon, con Legrottaglie e Chiellini a fare buona guardia davanti al portiere austriaco. La gara scivola via senza particolari sussulti con le varie girandole di sostituzioni sia da una parte che dall’altra: in campo anche Camoranesi, appena recuperato dall’infortunio alla coscia nella partita di campionato con il Bari che lo ha costretto a stare fuori per 2 mesi.
    La Juventus ora dovrà vedersela contro il Fulham allenato da una vecchia conoscenza italiana, l’ex tecnico dell’Inter e Udinese Hodgson, che ha eliminato i campioni uscenti dello Shakhtar Donetsk. Partita d’andata l’11 marzo.

    Il tabellino
    JUVENTUS – AJAX 0-0
    JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Marchisio, Felipe Melo, Sissoko; Diego (70′ Camoranesi); Amauri (15′ Trezeguet), Del Piero (87′ Candreva).
    A disposizione: Pinsoglio, F.Cannavaro, Zebina, Paolucci.
    Allenatore: Zaccheroni
    AJAX (4-3-1-2): Stekelenburg; Van der Wiel, Oleguer, Alderweild, Vertonghen; De Zeeuw, Enoh (77′ Rommedahl), Eriksen; De Jong; Pantelic (75′ Emanuelsson), Sulejmani (55′ Suk).
    A disposizione: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri.
    Allenatorte: Jol.
    Arbitro: Duhamel
    Ammoniti: Melo (J), Enoh (A), Vertonghen (A)

    SPECIALE EUROPA LEAGUE

  • Juventus: Zac recupera cinque uomini ma perde Felipe Melo

    Alberto Zaccheroni ha scelto la via del lavoro per far uscire la Juventus dalla crisi e adempiere all’incarico affidatogli dalla dirigenza 15 giorni fa. La Juventus vista all’opera in queste due partita ha dimostrato di aver tanta volontà ma nello stesso tempo di aver tantissimi problemi da risolvere anche se quello principale appare quello psicologico.

    E’ comunque iniziata nel migliore dei modi la settimana bianconera con i recuperi di diversi elementi importanti: Sissoko e Grygera hanno scontato il turno di squalifica, mentre sono finalmente arruolabili Marchisio, Camoranesi e Salihamidzic. Fondamentali per esprimere il gioco di Zac appaiono i recuperi di Marchisio e Camoranesi, il giovane è uno dei pochi giocatori in organico capace di sfruttare gli spazi e l’inserimento, mentre il Campione del Mondo potrebbe permettere di schierar la Juve con un tridente puro.

    Nella difficile gara contro il Genoa dell’ex Gasperini mancherà Felipe Melo, appiedato dal giudice sportivo per una giornata.

  • Serie A: le pagelle di Juventus – Roma

    Juventus

    Sissoko 6.5: Il maliano appena rientrato dall’avventura in Coppa D’Africa dimostra di essere indispensabile per il centrocampo bianconero. Corre, anticipa l’avversario ma la stanchezza piano piano si fa sentire, dimostrata anche dal confronto perso in velocità con Cassetti.

    Del Piero 6: Il capitano cerca di dare la svolta con un goal ma è ancora lontano dalla forma migliore.

    Diego 6: Generoso, sempre molto cercato da suoi compagni ma è uno schema questo molto prevedibile. Tanta corsa e spostamenti di campo, ma nulla più

    Amauri 4: Giocatore non pervenuto, sbaglia anche i goal che per lui erano un tempo un gioco da ragazzi.

    Grosso 4.5: Anche su di lui la Juventus aveva puntato tanto, considerato uno degli acquisti illustri della campagna acquisti, ma l’ex giocatore del Lione anche stasera si fa notare solo in negativo.

    Roma

    Juan 7: Sarebbe un otto senza l’assist involontario a Del Piero dal quale scaturisce il goal del vantaggio bianconero. Perfetto su Amauri al quale non ha fatto quasi mai toccare un pallone.

    Riise 8: Il norvergese è l’uomo in più di Ranieri, a parte il goal vittoria, ha indotto Buffon all’espulsione. Tanta quantità e qualità oggi in campo.

    Pizarro 6.5: Non spreca un pallone difende e imposta con una facilità disarmante.

    De Rossi 6: Questa volta il capitano pro tempore si limita solo alla fase di non possesso. Da lui ci si aspetta sempre di più.

    Totti 6.5: La stella della Roma entra senza neanche il tempo di riscaldarsi e saggiamente non rischia infurtuni. Ma anche a mezzo servizio è sempre utile alla sua squadra.

    Juventus-Roma 1-2 (0-0)
    Juventus (4-3-1-2): Buffon 5.5; Grygera 6 (31’st Candreva sv), Legrottaglie 5.5, Chiellini 5, Grosso 4.5; Salihamidzic 6, Sissoko 6.5, Marchisio 5.5; Diego 6; Del Piero 6 (38’st Manninger), Amauri 4 (46’st Paolucci sv). A disposizione: Cannavaro, Zebina, De Ceglie, Yago. All.: Ferrara
    Roma (4-2-3-1): Julio Sergio 6; Cassetti 6.5, Burdisso 6, Juan 7, Riise 8; De Rossi 6, Pizarro 6.5; Taddei 6.5, Perrotta 6, Vucinic 6; Toni sv (7′ Totti 6.5).
    A disposizione:
    Doni, Motta, Mexes, Brighi, Cerci, Menez. All.: Ranieri