Tag: milan

  • La Sampdoria sogna di ricomporre la coppia Cassano Pazzini

    La Sampdoria sogna di ricomporre la coppia Cassano Pazzini

    L’ultima volta fu il 9 febbraio dello scorso anno: amichevole Germania Italia a Dortmund. Partirono da titolari anche se non trovano la via del gol. A distanza di oltre un anno la coppia che ha fatto le fortune della Sampdoria sino all’inizio della stagione 2010/2011 potrebbe ricomporsi, proprio in blucerchiato: parliamo di Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. I due, trasferitisi a Milano nel gennaio del 2011, arrivano da una stagione tribolata per diversi motivi: il pugliese per via dei motivi di salute poi fortunatamente risolti che gli hanno permesso di rientrare in campo prima della fine del campionato con la maglia del Milan e di giocarsi attualmente l’Europeo con la maglia della Nazionale, Pazzini invece a causa di un’annata in chiaroscuro con la casacca dell’Inter che gli è costata cara visto che ha perso la Nazionale.

    Gli indizi che farebbero presagire una ricomposizione della coppia sono tanti, alcuni dei quali addirittura precedenti alla promozione in Serie A della Sampdoria avvenuta appena pochi giorni fa. Quando ancora erano in corso i play off di Serie B infatti Cassano si è recato al campo degli allenamenti della Sampdoria, previo permesso chiesto, e accordato, da Garrone. Si è così ricomposta quella frattura nata alla fine del 2010 e che causò l’allontanamento di Fantantonio.

    Giampaolo Pazzini e Antonio Cassano © Massimo Cebrelli/Getty Images

    Un segno di apertura colto come un assist dal barese che proprio nella tanto discussa conferenza stampa di due giorni fa, complice anche la possibile cessione di Thiago Silva al Paris Saint Germain, ha dichiarato di non escludere la sua partenza da Milano, aggiungendo che la Sampdoria gli è rimasta nel cuore. E dall’altra parte la risposta non si è fatta attendere, con Iachini che si è detto pronto, qualora venisse riconfermato, ad accogliere a braccia aperte il numero 10 della Nazionale.

    Di Pazzini invece si era già detto qualche giorno fa: ha voglia di riscattarsi e riprendersi anche lui la maglia Azzurra, e un suo ritorno alla Sampdoria appare ancora più vicino rispetto a quello di Cassano, visto che anche lui è rimasto nel cuore di tifosi e società. Insomma, la coppia Cassano Pazzini che ha portato i doriani ai preliminari di Champions potrebbe clamorosamente ricomporsi in blucerchiato. Regalo più bello per la promozione in Serie A, forse, non ci poteva essere.

  • Psg, anche Ibrahimovic. Appello dei tifosi contro cessione Thiago

    Psg, anche Ibrahimovic. Appello dei tifosi contro cessione Thiago

    Psg all’assalto del Milan. Oltre a Thiago Silva infatti, Leonardo ha preso di mira anche Zlatan Ibrahimovic. Di ieri notte la notizia di una super offerta da 77 milioni di euro per entrambi i giocatori. L’annuncio è stato dato dai francesi di Rmc Sport. Di questi 77 milioni, 47 verrebbero versati per l’acquisto di Thiago, i restanti 30 per lo svedese. Un’operazione finanziaria monstre, fattibile soltanto per pochi club in Europa. Qualora Galliani accettasse l’offerta, il Milan si ritroverebbe ulteriormente ridimensionato in vista della prossima stagione, come già dichiarato ieri pomeriggio dallo stesso Cassano. I tifosi sperano ancora nel miracolo, in un gesto dall’alto, di nome Silvio e di cognome Berlusconi. In fondo non sono trascorsi molti mesi da gennaio.

    PROTAGONISTI – I diretti protagonisti della vicenda, Leonardo da una parte e Galliani dall’altra, fino ad ora non commentano un eventuale inserimento di Ibrahimovic nella trattativa che porterà Thiago Silva a Parigi. Lo stesso agente dello svedese, Mino Raiola, ha riferito che il proprio assistito stia pensando in questo momento soltanto agli Europei, e di non avere alcuna dichiarazione da fare circa le strategie del mercato rossonero, avendo fiducia però nel fatto che Galliani renderà la squadra competitiva su tutti i fronti anche per il 2013. Rimanendo nell’orbita Raiola, non ci sono voci che confermerebbero una sua presenza in territorio francese. Sul fronte Ibratutto tace quindi.

    thiago silva zlatan ibrahimovic | © Giuseppe Bellini/Getty Images

    DIASPORA – Nonostante l’apparente quiete sul fronte del bomber svedese, bisogna ricordare quanto detto dallo stesso rossonero qualche settimana fa, quando si lamentava del fatto che il Milan non avesse la potenza economica necessaria per rinforzare la rosa. Come la prenderà quindi ora, una volta che la cessione di Thiago Silva sarà ufficializzata? Come dice il suo amico Cassano sicuramente si arrabbierà, che tradotto potrebbe significare anche voglia di trasferirsi in un club più competitivo. Ma anche Fantantonio ieri non ha lanciato segnali d’amore verso la società rossonera, affermando in più di un’occasione che rimanderà ogni sua decisione dopo gli Europei, e di avere già in mente una sua idea. Ritorno alla Samp?

    MILAN CHANNEL – Nel frattempo su Milan Channel, i tifosi hanno apertamente manifestato la propria opinione riguardo la trattativa che vede coinvolto Thiago Silva, pregando il presidente Silvio Berlusconi di non cedere il brasiliano, ritenuto il giocatore più importante per la squadra di Massimiliano Allegri. Come risponderà il patron rossonero? Non sempre è giorno di miracoli.

  • Milan, Dedè erede di Thiago Silva

    Milan, Dedè erede di Thiago Silva

    La scioccante notizia circolata ieri sul web in merito al trasferimento di Thiago Silva al Paris Saint Germain, ha gettato nell’incredulità e nello sconforto i tifosi rossoneri. Nonostante le smentite delle ultime ore da parte di Ariedo Braida che ha definito il difensore “incedibile”, Adriano Galliani in queste ore si trova a Parigi per definire i termini della cessione e sembra ormai breve il passo dall’annuncio da parte di Ancelotti e Leonardo, ex rossoneri, dell’acquisto del centrale brasiliano. Milan e Paris Saint Germain si sarebbero accordati per 40 milioni di euro più bonus per 10 milioni circa, per un totale che sfiora i 50 milioni. L’affare sarebbe il più costoso della storia della Ligue 1 superando il record registrato lo scorso anno con il trasferimento dal Palermo di Javier Pastore per la modica cifra di 42 milioni.

    Il Milan avrebbe già individuato il sostituto di Thiago Silva con il connazionale Anderson Vital Da Silva, detto semplicemente Dedé, 24 anni, giocatore alto 1,93, che gode di ottimi giudizi tecnici. Il difensore, attualmente in forza al Vasco Da Gama e nella Nazionale Brasiliana, è soprannominato “Dedeckembauer”. Nei mesi scorsi molto forte era anche l’interesse della Juventus verso il giocatore il quale avrebbe una valutazione che si aggira intorno ai 15 milioni di euro.

    Dede © ANTONIO SCORZA/AFP/Getty Images

    Secondo Sky Sport, Galliani avrebbe proposto un’offerta da 12 milioni di euro più bonus per acquistare il centrale del Vasco Da Gama, e, stando ad alcune indiscrezioni trapelate in rete, il Milan potrebbe anche chiedere ad Alessandro Nesta di rinnovare ancora per un anno il suo contratto nonostante il difensore abbia annunciato l’addio alla maglia rossonera.

    Dopo un inizio non propriamente brillante, soprattutto nelle stagioni 2010 e 2011, Dedè è stato eletto nel 2012 come miglior difensore del Brasileirao. Al momento è infortunato a causa di una frattura da stress alla tibia della gamba destra, ma la sua entità non preoccupa l’entourage rossonero che sembra intenzionato a portare avanti la trattativa appena avviata per l’acquisto dell’eventuale erede di Thiago Silva.

  • Giallo Thiago Silva: Braida smentisce ma Galliani vola a Parigi

    Giallo Thiago Silva: Braida smentisce ma Galliani vola a Parigi

    Come preannunciato ieri, Thiago Silva è ormai ad un passo dal dire oui al Psg. Leonardo può già rilassarsi, mentre Ancelotti dovrà mettersi presto al lavoro per modellare una squadra che si preannuncia ricca di stelle. Il club parigino sta ripercorrendo le tappe del Manchester City, con cui ha in comune i petroldollari. Primo anno senza colpi di scena, mentre dal secondo in poi liberi tutti, i soldi ovviamente. Il difensore brasiliano è nella capitale francese già da ieri, dove ha avuto modo di incontrarsi con la dirigenza del Paris Saint Germain intorno alle 18, mentre la Francia sfidava i Leoni d’Inghilterra. Galliani arriverà invece oggi, pronto per chiudere l’affare. Bene, tutti d’accordo quindi, tranne uno. Braida infatti ha voluto smentire la cessione di Thiago. L’ultimo profeta?

    CONTRATTO DA ROI – Nella giornata di ieri, durante l’incontro con gli uomini di Nasser Al-Khelaïfi, Thiago Silva ha ricevuto un’offerta da Roi di Parigi, 10 milioni di euro, più del doppio di quanto guadagni ora a Milano, cose che soltanto Messi e altri pochi eletti possono capire. Ed evidentemente nella casta dei top-player rientra di diritto anche il difensore del Milan, dopo tre stagioni “discrete” in Italia e con la Nazionale verdeoro.

    thiago silva | ©Claudio Villa/Image Sport

    VOLO GALLIANI – Alla seconda offerta proveniente direttamente dalla Torre Eiffel Galliani non c’ha più visto e si è diretto in fretta e furia a Parigi per concludere l’affare. Non capita tutti i giorni, sopratutto di questi tempi, che un club bussi alla tua porta con un assegno da 40 milioni di euro (+ altri 10 in bonus) per un tuo difensore, sia esso il più forte del mondo. Cifra che se paragonata con gli altri trasferimenti nel reparto difensivo non trova eguali. Un’offerta irrinunciabile anche per una società come il Milan, la quale aveva più volte dichiarato in passato che nessun calciatore sarebbe stato venduto per questioni economiche. Un altro mito dei rossoneri è così crollato.

    FUORI TEMPO – In tutto questo è quasi paradossale la posizione di Ariedo Braida, che stamattina ha ribadito l’incedibilità di Thiago Silva, sebbene in contemporanea il numero due di Via Turati prendeva a Linate l’aereo con cui avrebbe raggiunto neanche un’ora dopo la capitale francese, e stavolta non per assistere al Roland Garros. Il tempo delle pallate è finito, il tifoso rossonero non vuole più riceverle, ha bisogno di altro. Altro che corrisponda alla voce rinforzi, e non l’ennesimo gioco del mago Houdini, con l’assegno degli sceicchi fatto scomparire misteriosamente così come accadde per Kaka, quando gli oltre 60 milioni di euro incassati vennero utilizzati per ripianare il debito.

    PSICOLOGIA – Tornando a Thiago Silva, perché ha accettato l’offerta del Psg? Perché quello che è considerato universalmente uno dei più forti difensori centrali al mondo accetta di andare in Ligue One, campionato discreto ma non eccelso? Solo per soldi? Difficile, anche perché il Barcellona volendo avrebbe potuto avvicinare, e di molto, la proposta parigina. E allora, c’è dell’altro? Oui. Non è la bellezza della città, chiariamo subito. E’ una scelta dettata da quella che rappresenta forse la scommessa più affascinante dell’intero continente europeo. Il Barcellona ha perso l’appeal che fino a qualche tempo fa lo rendeva unico dopo i successi dell’era Guardiola. In Inghilterra il City non è più una scommessa da vincere. Resta il Psg, con Carlo Ancelotti in panchina e Leonardo nei piani alti della Torre Eiffel. Per una sfida internazionale alle super-potenze del calcio. Oggi Thiago Silva, domani Lavezzi, e poi potrebbe arrivare anche il turno di Dani Alves. C’è dell’altro?

  • Addio Milan, Thiago Silva al Psg questione di ore

    Addio Milan, Thiago Silva al Psg questione di ore

    Anche le belle favole finiscono, e quella di Thiago Silva al Milan sembra proprio recitare il bad-end. Dalla Francia sono pronti infatti a strappare il brasiliano alla società rossonera. Sarà vero, o sarà una bufala estiva? La fonte è sempre quella, Le Parisien, ripreso poi a ruota da tutti gli altri quotidiani transalpini e non, compreso l’Equipe. Il Paris Saint Germain sarebbe a un passo dall’acquisto del difensore centrale per la modica cifra di 40 milioni di euro, sebbene non sia da escludere anche un eventuale rialzo delle ultime ore. A firmare l’operazione il duo Leonardo-Ancelotti, che non meno di un lustro fa aveva saputo conquistare l’ultimo grande successo a livello internazionale per il Diavolo. Galliani cederà di fronte ai petroldollari coniati vicino la Torre Eiffel?

    THIAGO SILVA A PARIGI – Se fosse vero Le Parisien ha fatto davvero il botto stavolta. L’offerta è quella ventilata da una settimana ormai, assegno da 40 milioni di euro, chiavi in mano. L’ad del Milan, tra un rovescio di Nadal e un dritto di Djokovic, vacilla sempre di più, tanto da ricevere in pieno lo smash del vecchio amico Leonardo, 40 milioni freschi freschi serviti con la racchetta dalle corde rosso-blu parigine. Non sarà il Roland Garros, non sarà Wimbledon, ma si tratta pur sempre di calciomercato. E Thiago Silva dov’è? Secondo i tabloid francesi proprio lì, sotto la Torre Eiffel, e non per fare una foto ricordo insieme al suo procuratore. Il brasiliano è sbarcato questa mattina sul suolo d’oltralpe, di rientro dalla sfortunata amichevole persa dal suo Brasile contro l’Argentina.

    thiago silva | © MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images

    MILAN, CHE FAI? – Quello che doveva essere un assedio strenuo, fino alla morte, paragonabile soltanto alla Maginot, è verosimilmente crollato. Destino ha voluto che sia stato proprio il territorio francese a raccogliere le macerie del muro eretto a Milanello. E a dire che riecheggiano ancora forti le parole di Adriano Galliani, pronunciate non meno di 10 giorni fa ai microfoni di mezza stampa italiana. Quel “faremo il possibile e l’impossibile” si è trasformato in breve tempo in si salvi chi può. Evidentemente in Via Turati non c’era tutta questa volontà espressa a voce nei giorni scorsi dal numero due del Milan. Anche la Linea Maginot prima di cadere aveva resistito per più di due settimane. Certe volte la storia si ripete d’accordo, ma con sfumature diverse.

    CONCORRENZA BARCELLONA – Non ci resta ora che aspettare l’ultima controffensiva del Barcellona, interessata già da oltre un anno a Thiago Silva. Si dirà, una rondine non fa primavera, però l’arrivo di Rosell a Milano potrebbe scompigliare i piani del Paris Saint Germain, con i vari Equipe e Le Parisien  che dovrebbero reimpostare nuovamente da capo le loro prime pagine. Anche se un eventuale offerta del Barca spingerebbe il Psg ad alzare ulteriormente la posta in palio, scatenando così una vera e propria asta tra due super potenze economiche del calcio mondiale. Galliani sorride, i tifosi un po’ meno. E dopo Thiago Silva toccherà ad Ibrahimovic? L’allarme dei 10 milioni di fan rossoneri su Facebook è già scattato.

  • Milan, niente sceicco. Via Ibra o Thiago?

    Milan, niente sceicco. Via Ibra o Thiago?

    I milanisti che speravano in un possibile ingresso in società dello sciecco Mohammed bin Rashid al Maktoum dovranno abdicare le loro speranze visto che l’emiro arabo al momento non ha nessuna intenzione di entrare a far parte né del Milan né del mondo del calcio. Ha riferito questo Gianluca Laliscia, referente del primo ministro arabo: “Non ci sarà nessun incontro con chicchessia in merito a un improbabile coinvolgimento o interesse nel calcio a qualsiasi livello. Gli unici appuntamenti presenti nell’agenda italiana di Sheikh Mohammed la prossima settimana sono quelli legati a Marche Endurance Lifestyle, tanto più in considerazione del fatto che né in passato, né attualmente egli ha manifestato alcun interesse personale per questo sport. Nessun altro incontro in Italia è stato preso in considerazione nella maniera più assoluta”.

    Rivelazione che non lascia scampo alle fantasie che già albergavano nelle mente di tutti i milanisti. Niente petrodollari per ora ed un mercato che stenta a decollare dopo i primi due colpi a parametro zero: Bakary Traorè e Riccardo Montolivo. Il mercato del Milan è in stand-by e la smentita di un presunto ingresso di Al Maktoum in società potrebbe costringere la società rossonera a cedere uno dei due pezzi pregiati del suo scacchiere. Stiamo parlando di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, il primo è impegnato ad Euro 2012 con la sua Svezia mentre il secondo è già in vacanza in attesa che il Barcellona si decida a fare sul serio.

    Zlatan Ibrahimovic © Claudio Villa/Getty Images

    VIA IBRA O THIAGO? – In questo momento sembra molto probabile una partenza di uno dei due e la domanda che i più si faranno è: Meglio perdere Ibra o Thiago? Analizzando un pò di aspetti vendere Ibra sarebbe si una grave perdita (colmabile però) ma consentirebbe al Milan di risparmiare una valanga di milioni di ingaggio  facendo rifiatare il bilancio societario. Perdere Thiago Silva sarebbe molto più doloroso anche perchè stiamo parlando del miglior difensore del mondo per di più molto più giovane dello svedese. Inoltre trovare un sostituto all’altezza del brasiliano appare impresa ardua. Mi viene in mente ad esempio Mats Hummels, centrale del Borussia Dortmund, che ieri è stato sontuoso da titolare nel match Germania-Portogallo. Ma il Milan lo sostituirà con lui? Non mi risulta. Infine è vero che Ibra è maledettamente decisivo ma la sua storia insegna che tutte le squadre in cui ha giocato non avevano un’idea di gioco ben definita se non lo schema palla a Ibra e pensaci tu. E voi che ne pensate?

    VIA FLAMINI, DENTRO DOSSENA – Intanto Mathieu Flamini e il Milan sono vicini all’addio. Infatti la società rossonera ha proposto al centrocampista francese un rinnovo biennale da 1,8 milioni annui (la metà di quanto percepito ora). Ma il giocatore transalpino non ha nessuna intenzione di accettare tale proposta e sta vagliando eventuali destinazioni future tra le quali spunta nelle ultime ore la Roma di Zdenek Zeman. In entrata invece il Milan è pronto a rilevare il cartellino di Andrea Dossena, esterno sinistro del Napoli. L’ex Liverpool è pronto a sbarcare a Milanello visto che a Napoli il prossimo arrivo di Cissokho gli preclude un posto da titolare nella prossima stagione.

  • Milan, 200 milioni dallo sceicco per il sogno Ronaldo

    Milan, 200 milioni dallo sceicco per il sogno Ronaldo

    Ve ne abbiamo parlato ieri,  il Milan potrebbe risolvere parte dei suoi problemi grazie all’entrata in società di un ricco sceicco. Stiamo parlando di Mohammed bin Rashid Al Maktum, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti. Il presidente onorario Silvio Berlusconi è pronto a ricevere la visita dello sceicco, tuttavia l’incontro previsto per settimana prossima è stato annullato ma verrà comunque realizzato al più presto. Sono sempre più le indiscrezioni che vedono il presidente rossonero cedere delle quote della sua società (si parla del 20-25% per 200 milioni di euro) allo sceicco Al Maktum per ritornare protagonisti nel mercato e assicurare alla società rossonera un futuro roseo e pieno di soddisfazioni.

    Si tratterebbe di un sacrificio piacevole che potrebbe rivitalizzare i sogni di gloria rossoneri senza dover vedere partire campioni del calibro di Ibrahimovic e Thiago Silva.

    Cristiano Ronaldo © JAIME REINA/AFP/GettyImages

    Per di più l’eventuale tesoretto di 200 milioni di euro potrebbe dar linfa al sogno dichiarato del presidente Berlusconi: portare al Milan Cristiano Ronaldo. Il fenomeno portoghese è da sempre un pallino del patron rossonero e strapparlo al Real Madrid risulta molto difficile per non dire impossibile. Per attuare questo sogno serve innanzitutto la materia prima e i petrodollari di Al Maktum rappresenterebbero davvero un’ottima base per convincere il secondo giocatore più forte al mondo a svestirsi dalla maglia Real per indossare quella rossonera.

    Non solo calciatori, nei progetti ambiziosi di Silvio Berlusconi ci sarebbe anche l’idea di dare al Milan una casa tutta sua. Come ben saprete l’Inter di Massimo Moratti ha posto già le basi per un progetto nuovo stadio. I cugini nerazzurri dovrebbero lasciare San Siro nel 2016 per trasferirsi nel nuovo stadio stile Emirates in zona Expo. L’idea di Berlusconi è quella di acquisire lo storico stadio Meazza grazie anche all’appoggio della Fly Emirates, main sponsor della società di Via Turati che vede a capo guarda caso il noto sceicco sopra citato. Le prossime settimane potrebbero fare chiarezza circa i piani della squadra vice-campione d’Italia e potrebbero mettere la parola fine al mercato low cost rossonero.

  • Milan, arriva lo sceicco. Berlusconi incontrerà Al Maktum

    Milan, arriva lo sceicco. Berlusconi incontrerà Al Maktum

    Non sarà un’estate facile in casa Milan. Le continue voci che vorrebbero i due top player milanisti (Ibrahimovic e Thiago Silva) lontano da Milanello e la pochezza di un mercato che si preannuncia votato alla politica low cost stanno facendo preoccupare i tifosi rossoneri. La realtà economica del club di Silvio Berlusconi non permette ad Adriano Galliani di poter fare un mercato all’altezza di un grande club e costringe lo stesso Galliani a prendere in considerazione le eventuali offerte circolanti intorno a Ibra e Thiago Silva. Al momento l’ad rossonero resiste bene agli affondi di Psg e Barcellona e potrebbe continuare a farlo anche in futuro. Perchè? La prossima settimana è previsto un summit tra il presidente rossonero Berlusconi e lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti. Lo sceicco arabo possiede un patrimonio grandioso che ammonta a 16 miliardi di dollari e il suo arrivo a Milano prevede una visita di cortesia con Berlusconi e Galliani, visto anche che Al Maktum rappresenta Emirates, main sponsor della società rossonera.

    Adriano Galliani e Silvio Berlusconi © ALBERTO LINGRIA/AFP/Getty Images

    Non è da escludere però che l’incontro con Al Maktum possa porre le basi per una entrata in società dello sceicco arabo anche perchè non è la prima volta che il nome di Al Maktum viene accostato al club di Via Turati, due anni fa si parlò infatti di un’offerta di 500 milioni di euro da parte del primo ministro arabo per acquistare il 35% del Milan. La notizia fu prontamente smentita da entrambe le parti ma in questo momento potrebbe tornare di moda questa ipotesi ricca di milioni. All’incontro tra Berlusconi e Al Maktum parteciperà anche Adriano Galliani, che vedrebbe di buon occhio l’eventuale entrata in società di un potente sceicco in grado di finanziare le manovre rossonere e porre fine ai tormentoni Ibra e Thiago Silva. Comunque sia il destino estivo del Milan è strettamente legato ad uno sceicco. Dopo quelli di Manchester City e Paris Saint-Germain, ecco che spunta Al Maktum.

  • Samuele Longo scatenato Inter finale Campionato Primavera. Video

    Samuele Longo scatenato Inter finale Campionato Primavera. Video

    Non sarà stata una partita da ricordare sotto il profilo tecnico, ma le emozioni non sono mancate di certo nella semifinale di ieri sera a Gubbio tra Inter Milan. I nerazzurri hanno battuto la squadra di Dolcetti 4-3, dopo 120′ minuti di gioco. Protagonista assoluto dell’incontro Samuele Longo, autore di una tripletta. L’undici di Bernazzani affronterà ora nella finale del 9 giugno la Lazio, che ha sconfitto a sorpresa la Roma di De Rossi nell’altra semifinale. In casa Milan è cocente la delusione, sopratutto perché  fino a pochi secondi dal termine il risultato era fermo sul 3-3, con il quale i rossoneri sarebbero andati ai penalty. L’allenatore della Primavera milanista non è esente da critiche, dopo alcune scelte piuttosto discutibili, fra qui quella di fare a meno del bomber Comi al termine dei 90′ minuti regolamentari per l’inserimento del trequartista Lora, facendo a meno dell’attaccante austriaco Prosenik, giovane promessa proveniente dalle giovanili del Chelsea.

    A rompere per primo l’equilibrio del match c’ha pensato Gianmario Comi, realizzando un penalty decretato dal direttore di gara per fallo su Hottor, bravo ad entrare in area con un’azione personale sulla destra per poi essere atterrato dal difensore Kysela. Neanche il tempo però di esultare che i ragazzi di Dolcetti vengono raggiunti poco dopo (24′) dal primo gol della serata di Samuele Longo, bravo a superare la marcatura di Baldan e trafiggere di destro Piscittelli. Con il risultato momentaneamente fermo sull’1-1 le squadre rientrano negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

    samuele longo | ©Christopher Lee/Getty Images

    Nella ripresa parte bene il Milan, sebbene l’Inter non corra grossi pericoli, ed è proprio la Beneamata a ribaltare il risultato con un bel colpo di testa di Romanò, che anticipa lo stesso Longo sul cross dalla sinistra di Alborno per segnare il 2-1. Pochi minuti dopo il match vive un momento drammatico, con il portiere Di Gennaro che ricadendo male dopo una coraggiosa uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La prima diagnosi parla di una probabile lussazione all’anca per l’estremo difensore interista. Trascorrono soli quattro minuti all’entrata in campo di Andrea Sala (il secondo portiere dell’Inter) ed il Milan trova l’insperato pareggio grazie ad una bella incornata di Comi, che in elevazione va valere tutta la propria superiorità fisica. Nell’ultimo quarto d’ora non succede più nulla e i tempi supplementari diventano il naturale proseguimento del match.

    Il Milan comincia l’extra-time con la coppia d’attacco Roggia-Speziale, con Filippo Lora alle loro spalle. Bernazzani invece sceglie di mantenere in campo tutte le stelle della sua squadra. Nei primi minuti sembra pagare la mossa di Dolcetti, con il Milan più in palla dal punto di vista fisico, predominio che viene premiato al 94′. E’ infatti un eurogol di Innocenti da 30 metri a consentire ai rossoneri il sorpasso nei confronti dei più quotati nerazzurri. L’Inter però dimostra ancora una volta di avere sette vite, e di dare il meglio quando si trova in vantaggio. E’ Longo a trascinare i propri compagni di squadra al successo, pareggiando i conti due minuti dopo l’inizio del secondo tempo supplementare, per poi siglare il 4-3 definitivo a pochi secondi dal termine, smaterializzando di fatto la lotteria dei rigori.

    SEMIFINALE CAMPIONATO PRIMAVERA 2012, INTER MILAN 4-3 d.t.s. VIDEO
    [jwplayer config=”240s” mediaid=”141972″]

  • Inter Milan diretta live Semifinale Campionato Primavera

    Inter Milan diretta live Semifinale Campionato Primavera

    Questa sera la seconda semifinale di Final Eight del Campionato Primavera edizione 2012. Sarà il derby Inter Milan a decidere chi incontrerà nella finalissima del 9 giugno a Gubbio la Lazio di Alberto Bollini, che a sorpresa ieri ha sconfitto i campioni uscenti della Roma per 3-1. I rossoneri vogliono continuare a stupire dopo il clamoroso successo ai danni della più quotata Juventus durante i quarti di finale. L’attacco della squadra di Dolcetti sarà guidato anche stasera dalla coppia Gianmario Comi e Simone Andrea Ganz, una delle più affiatate di tutto il torneo. Di contro invece la corazzata guidata da Bernazzani opporrà uno speculare 4-3-1-2 impreziosito dai vari Longo, Bessa e Crisetig, the big three della rosa interista, protagonisti della cavalcata europea nerazzurra nelle Next Generation Series di quest’anno. Diretta live a partire dalle 21 qui sul Pallonaro.  (Il calendario della Fase finale del Campionato Primavera 2012)

    TABELLINO:
    Milan: Piscitelli, De Sciglio, Ely, Baldan, De Sole, Innocenti, Cristante, Hottor, Valoti (67′ Lucas Roggia), Ganz (83′ Speziale), Comi (91′ Filippo Lora).
    A disposizione: Narduzzo, Speziale, Speranza, Ramos Roggia, Lora, Prosenik, Piccinocchi. Allenatore: Dolcetti.
    Inter: Di Gennaro (68′ Andrea Sala), Alborno (95′ Forte), Spendlhofer, Kysela, Mbaye, Duncan, Crisetig, Romanò, Bessa, Garritano (74′ Terrani), Longo.
    A disposizione: Sala, Pasa, Bandini, Benassi, Pasa, Candido, Forte, Terrani. Allenatore: Bernazzani.

    INTER MILAN 2-2 (4-3 d.t.s.)
    18′ Gianmario Comi rig.(Milan), 24′ Samuele Longo (Inter), 62′ Romanò (Inter), 73′ Gianmario Comi (Milan), 94′ Innocenti (Milan), 107′ Samuele Longo (Inter), 121′ Samuele Longo (Inter)

    • 121′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 4-3 INTER, Samuele Longo al volo trova il terzo gol della serata che consente ai nerazzurri di approdare alla finalissima del 9 giugno a Gubbio. Grande amarezza nel Milan, che ormai si aspettava di giocarsi il pass per la finale ai calci di rigore. L’Inter affronterà in finale la Lazio di Bollini, che ieri ha battuto a sorpresa la Roma per 3-1. Grazie per averci seguito e appuntamento fra 3 giorni, ancora qui da Gubbio. Buonanotte dal Pallonaro!
    • 107′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLL 3-3 INTER, Romanò si invola sulla fascia destra superando De Sole e crossando al centro per Longo che non manca l’appuntamento al gol. Nell’occasione male Rodrigo Ely.
    • iniziano gli ultimi 15′ di questo derby ad altissima tensione.
    • 105′ + 1′: fine primo tempo supplementare, fin qui decide l’eurogol di Innocenti
    • 103′: Milan pericoloso in contropiede con Roggia, spazza Kysela.
    • 102′: prima discesa sulla destra dopo quasi 2 ore di gioco da parte di De Sciglio.
    • 100′: si fa dura per l’Inter, i rossoneri appaiono più in palla fisicamente.
    • 97′: Longo manca l’aggancio che avrebbe consentito all’Inter di tornare in partita.
    • 95′: Terzo e ultimo cambio per l’Inter. Dentro l’attaccante Forte per l’esterno sinistro Alborno.
    • 94′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLL, 2-3 MILAN, rimonta folle rossonera grazie all’eurogol di Innocenti da 25 metri.
    • 91′: inizia il primo tempo supplementare. Nel Milan dentro il centrocampista offensivo Lora per il bomber Comi.
    • 90′ + 5′: finiscono qui i 90′ minuti regolamentari. La sfida continua ai tempi supplementari.
    • 90′: saranno cinque i minuti di recupero. I supplementari sono ormai pure realtà.
    • 83′: Dolcetti sostituisce Ganz con Speziale. Discreta la prova del numero 11 rossonero.
    • 81′: trascorrono inesorabili i minuti, si avvicinano i tempi supplementari per Milan e Inter.
    • 75′: spavento per retroguardia del Milan, Daniel Bessa autore di un pregevole tentativo dall’interno dell’area, pallone che finisce alto di poco.
    • 74′: Bernazzani sostituisce Garritano per l’attaccante Terrani.
    • 73′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL 2-2 MILAN, Comi insacca di testa sovrastando l’intera difesa dell’Inter. Partita nuovamente in parità.
    • 69′: Di Gennaro portato via in ambulanza. Innaturale torsione della gamba, probabile un interessamento al crociato del ginocchio.
    • 68′: bruttissimo infortunio per il portiere Di Gennaro, in seguito ad un’uscita coraggiosa sul calcio di punizione avversario. Al suo posto il secondo portiere Andrea Sala.
    • 65′: Dolcetti corre ai ripari, dentro Lucas Roggia per lo spento Valoti.
    • 62′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLL 1-2 INTER, Alborno crossa dalla sinistra, sul pallone si avventa di testa il centrocampista Romanò che firma il vantaggio dei suoi compagni.
    • 57′: ora sono i nerazzurri a conquistare nuovamente il vantaggio territoriale, rifiata il Milan.
    • 55′: improvvisa accelerazione dell’Inter, Piscitelli salva il risultato sulla conclusione ravvicinata di Longo.
    • 54′: predominio rossonero in questi primi minuti del secondo tempo.
    • 46′: e’ iniziata la ripresa del derby Milan Inter.
    • 45′ + 1′: l’arbitro manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Punteggio fermo in parità sull’1-1.
    • 44′: primo tempo che scivola lentamente verso il recupero senza alcun sussulto. Ci aspettiamo più spettacolo nella ripresa.
    • 38′: più intraprendente l’Inter, sopratutto grazie alla fantasia del brasiliano Bessa.
    • 31′: pericolosa azione dell’Inter, con Mbaye che scende fino in fondo prima di crossare verso il centro per Garritano che per poco non trova la deviazione vincente.
    • 30′: dopo il pareggio la squadra di Bernazzani è cresciuta in maniera sensibile. Il Milan subisce sopratutto la fisicità dei nerazzurri.
    • 24′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLL, 1-1 INTER, Samuele Longo elude agevolmente la marcatura di Baldan, trovandosi così a tu per tu contro Piscitelli. L’ariete nerazzurro non sbaglia, risultato di nuovo in parità.
    • 22′: fatica l’Inter a trovare azioni valide per mettere in difficoltà la retroguardia rossonera.
    • 18′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLL, 1-0 MILAN, Gianmario Comi non fallisce il penalty come in occasione dei quarti contro la Juve. Spiazzato Di Gennaro, i rossoneri in vantaggio.
    • 17′: CALCIO DI RIGORE PER IL MILAN, bellissima azione di Hottor sulla destra, che ne salta due sulla fascia prima di entrare in area ed essere sgambettato dal difensore ceco Kysela. Sulla battuta Comi.
    • 13′: Simone Andrea Ganz va vicino al vantaggio per i suoi compagni di squadra con una conclusione di prima da 20 metri. Palla che finisce fuori di poco.
    • 11′: predominio Inter in questi minuti. Sembra ormai chiaro il canovaccio del match, con i nerazzurri che fanno la partita ed il Milan che prova a sorprendere gli avversari con veloci ripartenze.
    • 8′: primo tiro in porta dell’incontro realizzato dal nerazzurro Longo, che dal limite non impensierisce il portiere Piscitelli.
    • 5′: primi cinque minuti di studio fra le due formazioni. Confermata la posizione di Garritano al fianco del trequartista Bessa con Longo unica punta.
    • 1′: via, il Milan ha dato il calcio d’inizio alla partita. Buon derby a tutti!
    • Ci siamo, i ragazzi di Milan e Inter hanno abbandonato il tunnel degli spogliatoi entrando sul terreno di gioco.
    • Le squadre attendono l’ok dal parte dell’arbitro per fare il loro ingresso in campo.
    • Buonasera dal Pallonaro. Fra meno di un quarto d’ora inizierà il derby tra Milan Inter. Poche le variazioni nell’undici titolare delle due squadre. Nel Milan c’è Cristante al posto dello squalificato Bertoni, con De Sciglio che ritorna sulla corsia di destra. Nell’Inter invece Bernazzani scegli Garritano per sostituire l’attaccante Livaja, espulso ai quarti.