Tag: milan

  • Ibrahimovic, addio Milan? Raiola “Forse va via”

    Ibrahimovic, addio Milan? Raiola “Forse va via”

    Dopo due stagioni Ibrahimovic potrebbe lasciare il Milan. A lanciare la bomba di calciomercato direttamente l’agente del calciatore, Mino Raiola. Durante un’intervista per Sky Sport 24, il famoso procuratore ha dichiarato la propria perplessità sulla permanenza di Ibra anche il prossimo anno. Nonostante le frasi di circostanza dello svedese all’indomani dell’eliminazione dagli Europei, nelle quali diceva apertamente di voler restare in rossonero, la sua avventura a Milanello sarebbe ormai agli sgoccioli. Non sarà quindi Thiago Silva la vittima designata per rimpinguare le casse della società di Via Turati, ma Zlatan Ibrahimovic, il cui contratto scade a giugno del 2015 (fonte Transfermarkt ndr). La futura destinazione? Real Madrid.

    Non erano parole al vento quelle di Mino Raiola, quando soltanto 3 giorni fa invitava a chiedere al patron Silvio Berlusconi riguardo il futuro del proprio assistito. La politica economica del Milan non prevede più ormai ingaggifolli come quello di Ibra (20 milioni di euro lordi a stagione), e sopratutto il numero uno rossonero non ha ancora digerito le dichiarazioni del suo giocatore all’inizio degli Europei, quando il numero 11 del Diavolo attaccò frontalmente la società facendo riferimento alla mancanza di denaro in Via Turati, senza i quali la squadra non può essere competitiva.

    zlatan ibrahimovic | ©DAMIEN MEYER/AFP/GettyImages

    L’addio di Ibrahimovic al Milan verrebbe salutato come un sospiro di sollievo sia da Barbara Berlusconi (miss austerity di casa rossonera), sia dalla maggior parte dei tifosi, i quali faticano a digerire i ripetuti mal di pancia dello svedese. Una cessione che porterebbe beneficio anche all’interno dello spogliatoio, con Ibrahimovic che più di una volta in passato era stato protagonista in negativo di accesi diverbi con il tecnico Massimiliano Allegri e alcuni suoi compagni di squadra.

    La destinazione più probabile per il bomber di Malmoe è la Spagna, sponda Real Madrid. Nella capitale iberica Ibra riabbraccerebbe Mourinho, ovvero il tecnico che più ha apprezzato Zlatan durante la sua carriera professionistica, con il quale continua a sentirsi quasi quotidianamente attraverso lo scambio di brevi sms. Lo svedese andrebbe a sostituire con ogni probabilità Higuain (che continua ad interessare al Psg), scalzando di fatto anche Benzema.

  • Seedorf Botafogo, ufficiale. L’ex Milan firma per 2 anni

    Seedorf Botafogo, ufficiale. L’ex Milan firma per 2 anni

    Clarence Seedorf al Botafogo. E’ ufficiale ormai il trasferimento dell’ex giocatore del Milan al club di Rio de Janeiro. L’olandese ha firmato un contratto di due anni, fino a giugno del 2014 (quando in Brasile prenderà il via la Coppa del Mondo). Termina così la carriera europea di Willy Wonka, come era stato affettuosamente ribattezzato dal telecronista-tifoso rossonero Carlo Pellegatti. Per 20 anni ha giocato e offerto spettacolo a tutti i tifosi del Vecchio Continente (e non solo). Difficilmente dimenticherà le 4 Champions League vinte con le maglie di Ajax, Real Madrid e Milan, nemmeno il calore di milioni di fan ai quali ha regalato poesia pura in campo e giocate da autentico fuoriclasse. Chi meglio di lui poteva onorare la maglia numero 10 del Diavolo? Forse nessuno.

    Clarence Seedorf da oggi inizia una nuova avventura. Due settimane fa dava il suo saluto al Milan e all’Italia, durante la conferenza in Via Turati al fianco dell’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani. Quella del Botafogo era la pista più calda, segnalata già da un mese a questa parte. Stanotte l’annuncio ufficiale, riportato sullo stesso sito della squadra verdeoro, che celebra l’arrivo del fuoriclasse olandese come il più importante trasferimento di un giocatore straniero da parte di una società carioca. Come dargli torto.

    clarence seedorf | ©Claudio Villa/Getty Images

    Seedorf al Botafogo non è più fantacalcio. La scelta del calciatore è stata dettata principalmente dal cuore. Infatti la moglie di mister Champions è brasiliana, ed è stata proprio lei a spingere per un ritorno nella sua patria natale. Inoltre proprio a Rio de Janeiro Clarence Seedorf ha una villa enorme, e sempre in Brasile potrà proseguire la promozione della sua associazione benefica Champions for children.

    Accettando il trasferimento al Botafogo, Seedorf ha rinunciato alle offerte milionarie provenienti da Dubai, Cina e Premier (nei giorni scorsi si era parlato di un interessamento del Tottenham). Buona fortuna Clarence!

  • Destro Milan, Galliani in pressing sul Genoa di Preziosi

    Destro Milan, Galliani in pressing sul Genoa di Preziosi

    Con giugno che sta per concludersi ribolle il calciomercato. Nei fornelli di Via Turati il cuoco di casa Adriano Galliani sta preparando una pietanza succulenta, fino a ieri difficile da immaginare: Mattia Destro al Milan. La telenovela dell’ex giovane nerazzurro si aggiorna con una nuova puntata. Dopo che il Siena era riuscito a riscattare la metà del cartellino 7 giorni fa dal Genoa (come prevedeva l’accordo tra Genoa e toscani raggiunto l’estate scorsa, quando i Grifoni girarono in prestito al club di Mezzaroma il calciatore), con grande sorpresa dello stesso Preziosi, sembrava che la Juventus fosse ad un passo dal calciatore, poiché ritenuta la regista occulta dell’offerta del Siena. Ieri pomeriggio però le parole di Galliani ribaltano completamente la scena.

    GALLIANI POSSIBILISTADestro al Milan non è fantamercato. Nella giornata appena trascorsa i rossoneri hanno fatto un deciso passo in avanti rispetto a tutte le altre pretendenti (Juve, Inter e Roma ndr). Quando Adriano Galliani ed Enrico Preziosi si incontrano non è mai per motivi banali. Sebbene la location fosse Forte dei Marmi, i due non si sono sono soffermati a disquisire circa l’allineamento degli ombrelloni o se l’acqua fosse pulita o meno. Il discorso era incentrato sul possibile trasferimento di Mattia Destro al Milan.

    mattia destro | ©Gabriele Maltinti/Getty Images

    L’esito positivo del faccia a faccia tra i due è testimoniato dalle parole spese al termine della giornata dallo stesso Adriano Galliani, che si è detto possibilista di un eventuale arrivo dell’attaccante senese in comproprietà col Genoa, spingendosi addirittura ad un forse l’anno prossimo giocherà con noi. 

    CONFERME DA SIENA – Riguardo al trasferimento di Destro al Milan arrivano conferme anche da Siena. Il ds dei bianconeri Stefano Antonelli ha infatti aperto le porte a quella che si preannuncia un’operazione clamorosa, affermando come i rossoneri siano una grande società e lo stesso Destro è destinato a giocare per un top club già a partire dalla nuova stagione 2012-2013. Antonelli ha anche parlato di cifre, ipotizzando una cessione di Destro per una cifra vicina ai 13-14 milioni di euro. Ricordiamo che il Siena soltanto venerdì scorso ha acquistato la metà del cartellino di Mattia Destro per 1,3 milioni di euro. Ciò significa che il club toscano porterà a termine una plus-valenza importante, intorno ai 5-6 milioni.

  • Pippo Inzaghi all’Atalanta, il ritorno è vicino

    Pippo Inzaghi all’Atalanta, il ritorno è vicino

    Dopo aver detto addio alla maglia rossonera, lasciando in lacrime i suoi tifosi di sempre che sono cresciuti seguendo il Milan di Pippo e compagni, Inzaghi è in cerca di una squadra che lo accolga per poter affrontare un’ultima stagione prima di chiudere la carriera.

    La volontà di rimanere sui campi di gioco ha avvicinato sempre di più il centravanti rossonero all’Atalanta: un ritorno di fiamma dunque in quanto Inzaghi ha già militato tra le fila della squadra neroazzurra tra il 1996 ed il 1997 mettendo a segno 24 reti in 33 presenze, guadagnandosi così la stima della Juventus. Ma la società di Bergamo non è convintissima della trattativa in corso: Inzaghi è sì un campione, ma i quasi 40 anni del calciatore fanno salire alcuni dubbi all’Atalanta che vorrebbe puntare su un attaccante in grado di fare la differenza per tutto il campionato.

    Pippo Inzaghi © Claudio Villa/Getty Images

    Non bastasse, Pippo Inzaghi è reduce dall’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a rimanere fermo spesso durante la stagione 2010-2011 e ha condizionato anche la possibilità di scendere in campo nell’arco della stagione appena passata.

    La soluzione per entrambi sembra essere quella di abbassare l’ingaggio, permettendo all’ex campione rossonero di rimanere a giocare in Serie A dopo le undici stagioni disputate con la maglia del Milan e ritornando a vestire quella dell’Atalanta, mentre alla squadra neroazzurra di avere l’attaccante senza dover spendere troppo.

    Per lui sembra essere infatti pronto un contratto simile a quello che era stato fatto a Bobo Vieri proprio a Bergamo negli ultimi anni della sua carriera. Pippo Inzaghi nonostante l’offerta ribassata, sembra essere felice di poter ritornare alla Dea e quindi la firma potrebbe arrivare già la prossima settimana, rifiutando altre proposte allettanti come quella degli svizzeri del Sion o dello Shenhua, stessi cinesi che hanno acquistato Drogba.

    VIDEO INZAGHI ALL’ATALANTA STAGIONE ’96-’97

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  • Hachim Mastour, il Milan acquista il crack del futuro

    Hachim Mastour, il Milan acquista il crack del futuro

    Io ho un sogno: diventare il calciatore più forte del mondo. Si presenta così Hachim Mastour sul suo profilo di Facebook. Niente male per un ragazzo di 14 anni considerato dagli addetti ai lavori il futuro crack del calcio italiano. E’ forse presto per dire se riuscirà a coronare o meno il suo sogno (la fila di calciatori è imponente), possiamo però affermare che il giovanissimo italo-marocchino ha dalla sua numeri importanti. Negli ultimi giorni si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono il Milan vicinissimo al suo acquisto. La società rossonera ha bruciato la concorrenza di Barcellona, Manchester City, e sopratutto dell’Inter. Il Diavolo può giustamente fare i salti di gioia per aver soffiato il giovane talento dalle mani dei cugini, per una cifra vicina al milione di euro.

    Hakim Mastour foto dal web

    Hachim Mastour è un trequartista. Dribbling e progressione palla al piede lo rendono un giocatore speciale, diverso dai suoi coetanei. Già quattro anni fa l’Inter era stata brava a “scovarlo” tra le fila della Reggiana. Nonostante l’accordo raggiunto tra le due società, i nerazzurri dovettero rinunciare al suo acquisto dal momento che il regolamento non consente il trasferimento di un calciatore dalla propria regione prima che abbia compiuto i 14 anni di età.

    In ogni caso l’Inter ha potuto trarre beneficio del talento di Mastour durante i tornei nazionali e internazionali. L’italo-marocchino è salito alla ribalta delle cronache dopo la finale del Memorial Ielasi di quest’anno (giunto alla sua seconda edizione). Nella finalissima contro la Roma, vinta dai nerazzurri 5-0, Hachim Mastour si è reso protagonista di una prestazione eccellente, coronata da un gol di rara bellezza.

    Proprio il Memorial Ielasi è stato per lui uno splendido trampolino di lancio. Mentre il Manchester City cercava invano di convincere la famiglia a trasferirsi in Inghilterra, Mauro Bianchessi (responsabile dell’attività di base del settore giovanile rossonero) caldeggiava il nome di Hachim negli uffici di Via Turati. Alla fine il pressing del Milan si è rivelato vincente e presto il nuovo crack italiano varcherà i cancelli di Milanello. La speranza dei tifosi rossoneri è che fra un paio di anni l’investimento importante (800 mila euro ndr) del Milan venga ripagato dal calciatore a suon di gol.

    Hachim Mastour, video del nuovo talento rossonero
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  • Rinnovo Thiago Silva, Milan richiama il Psg. E Berlusconi?

    Rinnovo Thiago Silva, Milan richiama il Psg. E Berlusconi?

    Alle volte ritornano. Per alcuni era inevitabile, per i romantici invece qualsiasi questione legata al Dio denaro rimane ad oggi incomprensibile. Thiago Silva, per chi ancora non l’avesse capito, è un professionista come il 90% dei calciatori che scendono in campo. L’offerta del Psg era irrinunciabile (7,5 milioni di euro a stagione ndr), impensabile per un difensore. Non sono ancora trascorsi 10 giorni dal rifiuto del Milan che l’agente del brasiliano si è già presentato a battere cassa. La grana del rinnovo di Thiago Silva potrebbe riaprire scenari fino a 2 settimane fa considerati privi di logica. Le parole di Berlusconi durante la trasmissione di Speciale Calciomercato condotta da Criscitiello erano chiare, nette, non lasciavano alcuno spazio ad un futuro diverso. E invece…

    Rinnovo Thiago Silva, allarme Milan

    Quando giovedì scorso i legali di Thiago Silva si sono precipitati in Via Turati c’era già il sentore che qualcosa stesse cambiando rapidamente in casa Milan. Se la mossa del giocatore era prevedibile, è stata spiazzante la proporzione della richiesta, sia per i tifosi che (sopratutto) per Galliani. Attualmente Thiago Silva percepisce al Milan un ingaggio di 4 milioni all’anno. Di fronte alla proposta contrattuale del Psg, l’ad rossonero aveva confermato di voler ritoccare l’ingaggio del difensore brasiliano. Sì d’accordo, un aumento però che rientrasse nei parametri della politica economica varata dalla società. Galliani aveva già pronta una bozza di rinnovo da 5/5,5 milioni a stagione, ma non poteva di certo pensare che Thiago Silva si presentasse con una richiesta pari a quella del Psg (consapevole lui stesso dell’austerity che vige a Milanello e dintorni).

    Rinnovo Thiago Silva, torna in scena Leonardo

    thiago silva | © Claudio Villa/Getty Images

    Dopo aver subito il colpo, Galliani ha frettolosamente riallacciato i rapporti con Leonardo e l’entourage del Paris Saint Germain. A distanza di 10 giorni però lo scenario è completamente diverso. Perché se è vero che il Psg fino a una settimana e mezzo fa era disposto ad offrire 42 milioni di euro per Thiago Silva, ora è lecito immaginare come i francesi non siano più disposti a sottostare alle richieste del Milan, sapendo che il manico del coltello è completamente dalla loro parte. E questo Galliani lo sa.

    Rinnovo Thiago Silva, decide Berlusconi

    La palla ripassa ora al presidente Berlusconi. E’ infatti soltanto il numero uno del Milan, come già successo in altre occasioni, a poter risolvere una situazione che man mano passano i giorni diventa più difficile. Al momento è chiaro come Adriano Galliani non abbia alcuna intenzione di cedere alle richieste avanzate dai legali di Thiago Silva, come è evidente che il calciatore non sia disposto a rinunciare ad uno stipendio come quello propostogli dal Psg. Spetterà quindi a Berlusconi convincere in qualche modo il brasiliano a limare la propria richiesta. Qualora riceva un secco no dal giocatore, sarebbero due le strade da scegliere. La prima porta ad uno sforzo economico neanche poi così oneroso, l’altra invece va in direzione Parigi, destinazione Parco dei Principi (un viaggio per cui il Psg sarebbe disposto ad offrire al Milan oltre 35 milioni di euro).

  • Milan, Thiago Silva batte cassa. Flamini rinnova

    Milan, Thiago Silva batte cassa. Flamini rinnova

    Riecco Thiago Silva. Dopo le lunghe settimane che lo hanno visto al centro degli affari di Via Turati fino a due settimane fa, il centrale più forte al mondo torna forte alla carica sia sul web che sulle pagine dei giornali. Quando il presidente rossonero annunciò che Thiago Silva sarebbe rimasto sapeva benissimo che sarebbe andato incontro ad una chiamata dello stesso giocatore con causale aumento dell’ingaggio. Ma forse neanche Berlusconi e Galliani potevano immaginare la portata della richiesta. Infatti il difensore della nazionale brasiliana chiede al Milan che venga avvicinato l’ingaggio offerto dai parigini ovvero 7,5 milioni di euro annui. Una richiesta folle se si pensa alle difficoltà economiche che attraversa la famiglia Berlusconi e lo stesso presidente lo ha confermato nell’intervista dove annunciò il grosso sacrificio del Milan nel tenere il brasiliano.

    Non è un mistero neanche il mercato rossonero fatto di acquisti a parametro zero o poco più. Adesso quindi l’amministratore delegato rossonero dovrà concentrarsi sulla patata bollente Thiago Silva. Non venderlo a quelle cifre al Paris Saint-Germain è stata una decisione coraggiosa e dettata dal cuore che adesso provocherà un braccio di ferro tra i dirigenti rossoneri e il procuratore del brasiliano Paulo Tonietto, il quale pare essere già stato in Via Turati di recente proprio per battere cassa. La richiesta del difensore rossonero è inadatta per il momento economico particolare del Milan ma sembra più che comprensibile se rapportata alla qualità del giocatore in questione. Il Milan sa bene anche questo altrimenti quale matto avrebbe rifiutato ben 46 milioni per un difensore? La rinuncia ai soldi dello sceicco di Parigi è stata una dimostrazione d’amore del Milan per Thiago Silva ma non può bastare al forte centrale brasiliano che adesso desidera un quasi raddoppio dell’ingaggio attuale (4 milioni).

    Thiago Silva © Claudio Villa/Getty Images
    Non è da escludere l’ennesimo colpo di scena nel caso il Milan decida di non acconsentire alla richiesta di Thiago Silva. E chi meglio del Psg potrebbe approfittare della situazione per regalarsi finalmente il giocatore tanto desiderato. E’ vero che i parigini sono rimasti bruciati due volte negli ultimi sei mesi (Pato e Thiago) in trattative con il Milan, ma è anche vero che se il rapporto tra il brasiliano e i rossoneri dovesse incrinarsi proprio loro potrebbero risolvere la questione dettando però stavolta tempi e cifre della trattativa. Siamo nel campo delle ipotesi ma nel calciomercato non dobbiamo mai escludere neanche gli scenari più improbabili.

    Intanto a Milanello c’è da segnalare la conclusione del lungo tira e molla tra Mathieu Flamini e la società rossonera. Il centrocampista francese sembrava prossimo all’addio ed era ricercato da molte società, invece ha deciso di continuare la sua avventura rossonera iniziata 4 anni fa accettando il rinnovo contrattuale per un altro anno con opzione per il secondo. L’ingaggio di Flamini è stato più che dimezzato visto che il giocatore transalpino guadagnerà 1,8 milioni per la prossima stagione rispetto al precedente ingaggio che si attestava sui 4,5 milioni annui. Buona operazione quindi da parte di Adriano Galliani che ha ridotto sensibilmente l’ingaggio del giocatore e ha assicurato al Milan le prestazioni di un giocatore comunque di tutto rispetto.

  • Galliani fuorioso ” tutta colpa del ginocchio di Muntari”

    Galliani fuorioso ” tutta colpa del ginocchio di Muntari”

    Nella stagione appena conclusa il suo nome è stato, suo malgrado, al centro di diatribe tra Juventus e Milan, per via del gol fantasma che avrebbe potuto, forse, scrivere un finale diverso ai fini della conquista dello scudetto. Questa volta Sulley Muntari si trova al centro di polemiche e risentimenti per un eccesso di leggerezza. Il centrocampista rossonero infatti ha aggravato l’entità del suo infortunio in maniera sconsiderata. Infortunatosi durante una gara con la nazionale Ghanese, il giocatore, in vacanza ha aggravato l’entità del danno subito in Nazionale durante una partita con amici sulla spiaggia.

    Una volta rientrato a Milano, sottopostosi alle visite di controllo non ha potuto celare il “fattaccio”: rottura del legamento crociato; l’equipe medica non ha potuto far altro che disporre per lui un intervento chirugico, subito effettuato presso la clinica La Madonnina di Milano dal professor Schonhuber assistito dal medico sociale rossonero Stefano Mazzoni. L’intervento è perfettamente riuscito ma il centrocampista sarà costretto a stare fuori dal campo per 5-6 mesi, saltando metà campionato e la prima parte della Champions Legue.

    Sulley Muntari © OLIVIER MORIN/AFP/GettyImages
    L’avvenimento ha destabilizzato i piani di mercato della società rossonera che è dovuta correre ai ripari per sostituire il ruolo di Muntari. Il Milan ha così ingaggiato dal Genoa il centrocampista Kevin Constant, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

    La leggerezza del ghanese ha mandato su tutte le furie i dirigenti del club milanese, soprattutto Adriano Galliani, che ha dichiarato: “Questo è un record incredibile, non era mai capitato fra tanti infortuni che se ne verificasse uno durante le vacanze estive“. L’Amministratore delegato rossonero sembra intenzionato a punire severamente l’ex giocatore dell’Inter decurtando del 50% il suo stipendio, quindi per Muntari oltre il danno ci sarebbe anche la beffa rischiando di vedersi abbassare pesantemente il proprio stipendio dai 3 milioni netti a stagione da contratto a 1,5 milioni.

  • Milan Kakà è mister X. Galliani incontra Bosco Leite

    Milan Kakà è mister X. Galliani incontra Bosco Leite

    Continuano a rincorrersi le voci che vogliono Kaka vestire nuovamente la maglia del Milan. Secondo quanto riportato da As stamani, il padre del fuoriclasse brasiliano sarebbe a Milano per incontrare l’amministratore delegato dei rossoneri Adriano Galliani. I due starebbero mettendo a punto le prossime mosse per convincere il Real Madrid a cedere in prestito l’ex numero 22 del Diavolo. Galliani ha più volte dichiarato l’impossibilità da parte della società rossonera di accontentare le richieste economiche di Kaka, il cui stipendio annuale è pari a 9 milioni di euro (18 milioni lordi), cifra monstre per le casse di Via Turati. Spiragli decisivi ancora non se ne vedono. In ogni caso l’operazione Kaka continua ad essere tra le più affascinanti di questa estate 2012.

    Dalla Spagna sono sicuri, Kaka non sarà un giocatore del Real Madrid anche nella prossima stagione, ormai alle porte. Il brasiliano non rientra più nei piani di Mourinho, stanco di aspettare un giocatore rimasto negli ultimi 3 anni più a curare i malanni fisici che altro. I Blancos poi non sono più disposti a tenere un calciatore che guadagna quasi 10 milioni all’anno senza mai essere stato protagonista in Liga e Champions League.

    Da qui l’accostamento di Kaka al Milan, il grande amore del brasiliano, con cui ha trionfato in Europa nel 2007 e vinto il Pallone d’oro. L’unico problema è che i rossoneri non sono disposti a pagare i 25 milioni di euro chiesti dal Real per la cessione, tanto meno pagare per intero il contratto al calciatore. Due falle non di poco conto che rendono la trattativa impraticabile. Ma allora perché si continua a parlare di Kaka al Milan?

    kaka | ©GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images
    A dir la verità qualche carta in mano Galliani ce l’ha. Innanzitutto la volontà del Real di cedere il giocatore, il cui ingaggio è diventato insostenibile anche per i Blancos. Dalla sua l’ad rossonero può contare anche sulle ottime relazioni con il presidente madrileno, Florentino Perez. Ci sono poi due calciatori del Milan su cui il Real Madrid non ha nascosto il proprio interesse, ovvero Boateng e Zlatan Ibrahimovic, che potrebbero entrare come pedine di scambio nell’affare Kaka (sopratutto il Prince).

    Oltre a ciò ricordiamo che c’è sempre la possibilità della rescissione consensuale del contratto, con Kaka che sarebbe libero di scegliersi una nuova squadra e il Real Madrid non sarebbe costretto a pagare i 3 anni di contratto (27 milioni di euro) che ancora legano il brasiliano alla società spagnola. Spetterebbe poi allo stesso Kaka prendere la decisione di ridursi notevolmente l’ingaggio rispetto ai 9 milioni che percepisce attualmente.

    Infine c’è un altro motivo non secondario che spinge Kaka a lasciare il Real Madrid. Fra due anni infatti si gioca il Mondiale 2014, e sarà lo stesso Brasile a ospitare la manifestazione iridata. L’ex Pallone d’oro ha bisogno di giocare con continuità se vuole rientrare nelle grazie del ct Menezes, altrimenti rischia seriamente di assistere sul divano di casa a quelli che con ogni probabilità saranno gli ultimi Mondiali per lui ad alto livello. Anche perché nel 2014 Kaka compirà 32 anni.

  • Milan, è di nuovo caccia al “Mister X”

    Milan, è di nuovo caccia al “Mister X”

    Si ripropone anche quest’anno il tormentone del “Mister X” che nella passata stagione durò per tutta l’estate da quando Galliani affermò di essere alla ricerca di un gran calciatore, in grado di soddisfare le esigenze di Allegri per inserire nella rosa un giocatore in grado di sostenere il centrocampo dopo la partenza di Pirlo.

    Alla fine dell’estate il nome che risultò essere la risposta al Mister X fu quello di Aquilani e quest’anno, apertosi il calciomercato, la domanda sembra ripresentarsi in quanto Galliani ha dichiarato che la squadra rossonera è alla ricerca di un centrocampista che sia uno in grado di trascinare la squadra e di essere decisivo anche in fase difensiva.

    Insomma il Milan vorrebbe trovare uno che sia un po’ il De Rossi del momento, capace di ambientarsi anche come difensore in un momento delicato come gli Europei. E allora cominci la ricerca a questo “Mister X 2012/2013” il quale dovrà essere un grandissimo centrocampista.

    Silvio Berlusconi e Adriano Galliani | © GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

    Molti sono già i nomi che viaggiano tra il web come il probabile Mister X: il ben noto centrocampista del Real Madrid Lassana Diarra è il più gettonato ma anche Gago, altro giocatore del Real Madrid ma che ha vestito la maglia della Roma in questa stagione appena passata, sembra essere un papabile per Galliani. Il primo è in scadenza di contratto ed il secondo sembra non voler rinnovare con la Roma e non essere interessato al Real Madrid. L’altro nome che va girando è quello di Cigarini, calciatore dalle buone doti che ha trascorso questa annata nell’Atalanta, nonostante fosse del Napoli.

    Di certo sarebbe una grande cosa per il Milan se Galliani riuscisse a trovare giocatori del calibro di Pirlo, Ambrosini e Seedorf, che hanno saputo dire la loro in più occasioni, formando una delle squadre più forti mai viste. La ricerca è quindi aperta, sperando che il colpo della squadra rossonera arrivi presto, non facendo diventare nuovamente il Mister X il tormentone dell’estate 2012.