Ormai l’affare sembra ad un passo. Con l’ok di Thiago Silva, arrivato in verità qualche settimana fa quando i francesi portarono il primo assalto al giocatore brasiliano, sembra che anche Zlatan Ibrahimovic si sia convinto a lasciare il Milan per approdare al Paris Saint Germain. E proprio in tal senso il procuratore del giocatore svedese, Mino Raiola, è sbarcato poco prima delle 15:30 di oggi a Parigi proveniente da Stoccolma, dove in mattinata aveva incontrato, insieme al direttore generali dei francesi Leonardo, il suo assistito, sottoponendogli l’offerta dei transalpini e la replica del Milan.
Accompagnato dall’avvocato Vittorio Rigo, Raiola ha lasciato subito l’aeroporto della capitale francese giungendo cosi intorno alle 16 al Parco dei Principi dove ha avuto inizio un lungo vertice, ancora in corso, con Leonardo. Presente, fra l’altro, anche l’avvocato Rafaela Pimenta, che già si interessò alla cessione del gigante svedese dal Barcellona al Milan. Un precedente da non sottovalutare dunque. Nell’incontro tenutosi stamani in Svezia invece Ibrahimovic avrebbe dato il suo assenso al trasferimento in Francia, e adesso Raiola a Parigi sta discutendo di un aumento dell’ingaggio del suo assistito.
Lo svedese al Milan percepisce 12 milioni di euro, e proprio partendo da tale cifra ha chiesto ai transalpini un ritocco, ovviamente in alto. Vista l’importanza dell’operazione però è facile che Ibra venga accontentato anche in questo senso. Intanto sul web ed in particolare sui social network impazzano gli sfottò all’indirizzo del giocatore svedese. “Ho sempre tifato Paris Saint Germain” e “Sarà la mia ultima destinazione”, queste le frasi più in auge che i tifosi rossoneri hanno, ironicamente, affibbiato al giocatore. Lui che in passato, ogni qualvolta ha cambiato squadra, si è lasciato andare in frasi del genere che spesso hanno infastidito i suoi ex tifosi e hanno entusiasmato quelli nuovi.
Poche ore dunque e potrebbero aversi ulteriori sviluppi. La sensazione, comunque, è che la conclusione dell’affare sia ad un passo. E la presenza di Raiola a Parigi è tutto dire.
Poco meno di un mese fa, quando Adriano Galliani raggiunse Parigi per un primo contatto con il PSG in merito alla vendita del difensore brasiliano Thiago Silva, il club guidato da Carlo Ancelotti aveva messo ben 77 milioni di euro nella valigetta, pronto a portare nella propria società non solo il talentuoso verdeoro, ma anche Ibrahimovic. Quella fu infatti la prima vera grossa proposta che il Paris Saint Germain fece al Milan per acquistare i due rossoneri: 47 milioni sarebbero stati spesi per Thiago Silva ed i restanti 30 per lo svedese Ibrahimovic. Ma alla fine le due parti non sono riuscite a trovare un incontro ed il club rossonero si è così lasciato sfuggire la vera occasione di fare cassa.
Insistenti però, Leonardo ed il suo staff, hanno continuato la caccia a Thiago Silva, facendo intervenire per ben due volte il presidenteSilvio Berlusconi che ha dovuto alzare lo stipendio al giocatore per fare in modo che restasse anche nella prossima stagione a Milano per vestire la magliar rossonera. Nonostante tutto in questi giorni a riaprire i giochi è stato proprio Adriano Galliani che, in una intervista, ha dichiarato che nessuno è incedibile e che il mercato appare lungo e fatto di colpi di scena. Una tattica per rimettere in gioco sia Thiago Silva che Ibrahimovic quella di Galliani o forse solamente un modo per mettere benzina sul fuoco e riaprire le porte al PSG. In Francia le voci sono infatti arrivate in un batter d’occhio e stamattina l’offerta è arrivata bella pronta alle porte del Milan.
Questa volta il club degli ex rossoneri Carlo Ancelotti e Leonardo ha abbassato la cifra a 60 milioni di euro: un’offerta per mettere a segno un colpo doppio e provare a portarsi a casa nuovamente Ibrahimovic e Thiago Silva. Una somma sicuramente inferiore ai 77 milioni iniziali ma che permetterebbe comunque al club di Berlusconi di partire con gli acquisti e metterli a disposizione di Allegri e compagni che hanno già cominciato la preparazione estiva. L’allenatore del Milan oltre ad aspettare i giocatori che rientreranno più tardi causa la partecipazione agli Europei 2012, spera di poter aver presto sul campo anche i vari calciatori che il club rossonero vuole acquistare: tra tutti dovrebbe esserci l’attaccante Andy Carroll ed il famoso “Mister X” che sembra provenire sempre più dalla Spagna: gli occhi del Milan sono infatti puntati su Xabi Alonso e Lassana Diarra. Per quanto riguarda invece i possibile sostituti di Thiago Silva e Ibrahimovic, il ds rossonero ha voluto maggiori informazioni sul difensore della Nazionale azzurra Angelo Ogbonna, ora in forza al Torino, mentre per gli attaccanti mirino spostato tra Matri e Carlos Tevez.
Dall’altra parte il PSG è alla ricerca continua di talenti e di giocatori che siano in grado di portare la squadra ad alti livelli e quindi, nonostante le continue risposte negative ottenute dal Milan alla richiesta dell’acquisto di Thiago Silva, ci riprova, sperando che questa volta il tutto vada a buon fine; se così fosse Ancelotti potrebbe cominciare a pensare a qualcosa di grande per la stagione 2012/2013, contando anche che nei prossimi giorni potrebbe esserci la conferma dell’arrivo del giovane talento italiano Marco Verratti.
Dove eravamo rimasti? Ah sì, alla notte degli Oscar. Thiago Silva al Psg, contratto da sogno, volo di GallianiMalpensa-Parigi per certificare l’inizio della trattativa, sorrisi e abbracci tra Leonardo e l’ad rossonero, la finestra dal Brasile, ecc. E poi, dulcis in fundo, il deus ex machina: Silvio Berlusconi. Mancava soltanto lui d’altronde per completare un quadro perfetto di burlesque. Affiancata alla burla in salsa milanese (con tipici accenti transalpini) arriva l’immagine sacra della preghiera. Sacro e profano si unirono per partorire quello che può considerarsi uno dei capolavori cinematografici del nuovo millennio, capace di far venire la pelle d’oca anche ad un certo Aurelio De Laurentiis, che di film e oscar non è proprio l’ultimo arrivato. Dopo un mese di applausi il Milan torna al cinema d’autore, ancora con Thiago Silva.
Si sa, l’opera prima è sempre la migliore. Un po’ come la risposta che si da, è la prima quella che conta. Non dovrebbe fare eccezione nemmeno stavolta il sequel preannunciato da Galliani ieri in anteprima mondiale, che difficilmente accosterà lungo l’autostrada della California il colossal Thiago Silva Primus. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo film, Galliani è stato piuttosto sibillino, difronte a pochi intimi. Tutto aperto, così il factotum del Diavolo ha lanciato la pellicola da lui diretta insieme al regista occulto Silvio Berlusconi (la cui assenza ieri sera non è passata di certo inosservata). Una frase che può significare tutto e il contrario di tutto.
Tutto aperto nel senso che fino al 31 agosto il pubblico potrà entrare gratis al cinema. Tutto aperto potrebbe però fare il verso ad un più volgare fatevi sotto, siamo aperti, frase decisamente abusata da scostumati venditori ambulanti, in cerca di offerte migliori per i loro non sempre pregevoli prodotti e utensili. La questione rimane aperta, e crediamo che il dibattito non potrà esaurirsi nello spazio di poche righe.
Fatto sta che quel Tutto aperto pronunciato ieri continua a suonare sinistramente nelle menti diaboliche dei tifosi del Milan. Quest’ultimi sono ridotti a semplice palline impazzite, prigioniere di un flipper senza fine, cavalcato con estrema maestria dai padroni di casa Galliani e Berlusconi. Perché da ieri è Tutto aperto se fino al giorno prima era Tutto chiuso? Perché un incipit come quello di ieri, quale motivo c’era di ricordare che negli ultimi 26 anni il Milan ha vinto più trofei di qualunque altro club italiano? Non è che Galliani in realtà è il Petruccio di Shakespeare il cui compito è quello di domare tutti i bisbetici rossoneri che urlano e strepitano se ricordano alla dirigenza la caduta verticale della società in questi ultimi anni?
In realtà a Galliani manca la verve e la compulsiva ricerca lessicale che caratterizzava il protagonista della commedia del sommo Shakespeare. C’è però da sottolineare come in realtà al rossonero non sia privo di astuzia, che si traduce in un piano da ennesimo premio Oscar. E se in realtà il rinnovo contrattuale stipulato non meno di 7 giorni fa avesse soltanto fatto lievitare il prezzo del giocatore, il quale è atteso da una ricca Olimpiade, torneo dove è destinato ad emergere in tutta la sua magnificenza, con l’effetto collaterale piuttosto positivo di una nuova asta, vera stavolta, tra Psg e Barcellona, con gli infiniti francesi capaci di alzare ulteriormente l’offerta precedente di oltre 40 milioni di euro.
Stai a vedere che Galliani ha in mente di ripetere il colpo Nocerino delle ore 18 ancora in data 31 agosto? Sì, stavolta però a parti invertite.
Il Milan vira deciso su Kolarov. Nel primo giorno della nuova stagione rossonera, esce la notizia di un forte interessamento del club di Via Turati nei confronti del terzino sinistro di proprietà del Manchester City. Non è la prima volta che il nome del calciatore serbo viene accostato al Milan. Già al termine del campionato infatti si era parlato di un eventuale arrivo in prestito del giocatore. Per la fascia sinistra, i rossoneri sono stati più volte vicini a Balzaretti, salvo poi compiere una brusca retromarcia dopo le parole del calciatore rosanero rilasciate non meno di una settimana fa (“Palermo o Psg”). In ogni caso non ci sentiamo ancora di escludere totalmente la pista che porta al difensore nato a Torino 31 anni fa, dal momento che sembra scemato l’interesse da parte dei francesi.
A primo impatto l’operazione Kolarov non è delle più semplici. Il discorso, quando si parla di Milan, sopratutto in questi ultimi anni, non può non ricadere sul fattore economico. Difficilmente infatti crediamo che il manager dei Citizen si vorrà privare del serbo a costo zero, dopo averlo acquistato nell’estate del 2010 dalla Lazio per 19 milioni di euro. Ciò vuol dire che Galliani per acquistarlo dovrà sborsare non meno di 10 milioni di euro (volendo essere ottimisti), cifra che al momento appare per certi versi impossibile per le casse rossonere.
In più, fattore non secondario, c’è da valutare anche l’aspetto dell’ingaggio percepito annualmente dal calciatore: 6 milioni di euro netti, ovvero 12 milioni lordi a stagione. E anche in questo caso scatterebbe l’allarme rosso per la società di Via Turati, impegnata da tempo sulla battaglia della riduzione del monte ingaggi (non senza qualche sacrificio).
Ricordiamo infine che su Kolarov non c’è soltanto il Milan. Infatti anche la Juventus è fortemente interessata al giocatore del City, tanto che tra gli addetti al calciomercato si vocifera da tempo di un pre-accordo tra i bianconeri e il club inglese, per il trasferimento a Torino dell’ex Lazio.
Chi la spunterà in questo primo derby tra Milan e Juve?
Inizia ufficialmente oggi la stagione 2012-2013 del Milan. I rossoneri si ritroveranno a Milanello a mezzogiorno in punto. Rispetto agli anni precedenti, il Diavolo sarà un po’ più solo, dal momento che il supporto dei tifosi si preannuncia meno caloroso di tante altre volte. Sono tanti i motivi per cui la squadra di Allegri non verrà salutata dal solito bagno di folla che l’accompagna. Da una parte l’assenza di quasi tutti i big (chi reduce dagli Europei, chi convocato alle Olimpiadi), dall’altra una campagna acquisti fin qui avvilente, in grado di raffreddare anche il più eccitato dei fan milanisti. Evidentemente non è sufficiente sbandierare sul sito ufficiale gli 11 milioni di like provenienti da Facebook, e nemmeno i Social moments della passata stagione. Il tifoso vuole qualcosa di più.
Per dirla alla Thomas More, sarebbe utopia pensare ad un Berlusconi ringiovanito di 25 anni, voglioso di dominare il panorama calcistico, la stessa voglia che lo portò a stupire il mondo del pallone (e non) con il suo ingresso trionfale in elicottero. Ora sì, le pale di quell’elicottero continuano ancora a girare, ma a vuoto. I rubinetti in Via Turati sono chiusi da tempo. La desertificazione del denaro sonanterischia di travolgere anche le ultime stanze dorate di quel tempio che solo 5 anni fa metteva paura a tutta l’Europa.
Oggi nessuno chiede a Berlusconi di atterrare nuovamente con quell’elicottero che ha ormai compiuto un quarto di secolo. Il tifoso del Milan si accontenterebbe di rivedere la propria squadra del cuore lottare per qualcosa di importante, competere nuovamente con le Big d’Europa, senza più subire il 120% di possesso palla dal Barcellona e poi ascoltare a fine partita come sia stata una gara fantastica, nella quale è emerso un sostanziale equilibrio tra le due squadre.
L’anno scorso il Milan si radunava a Milanello con tante certezze: lo scudetto sul petto, Zlatan Ibrahimovic, la vecchia guarda ed uno spogliatoio di ferro. Dodici mesi dopo lo scenario che si presenta davanti agli occhi del supporter rossonero è completamente diverso. Il tricolore c’è ma è finto, con la bacheca di Via Turati rimasta a secco (eccetto la Supercoppa Italiana), la permanenza di Zlatan Ibrahimovic è circondata da un grande punto interrogativo al quale Mino Raiola continua a dare risposte piuttosto evasive, e infine le lacrime dei vari GattusoNesta e Inzaghi continuano a rimanere impresse nell’immaginario collettivo di ogni tifoso, compreso il film cinematografico arrivato direttamente dal Brasile la scorsa notte relativo alla presentazione di Seedorf al Botafogo.
E’ chiaro, è evidente a tutti che Francesco Acerbi, lo sconosciuto Traorè, e lo stesso vice campione d’Europa Montolivo, non possano far scattare al tifoso quella scintilla capace di bruciare (d’ardore si intende) i campi di Milanello. Tantomeno è invogliato a privarsi di alcune centinaia di euro per sottoscrivere un abbonamento per quella che può considerarsi a tutti gli effetti come una stagione sul chi va là.
D’accordo, forse la non-cessione di Thiago Silva ha evitato scene apocalittiche (sebbene i giornali nella serata di ieri abbiano riportato in auge la telenovela relativa al brasiliano, con il Psg che sarebbe ancora interessato al suo acquisto), ma in ogni caso il tifoso si domanda quanti calciatori siano arrivati al Milan da giugno ad oggi, e sapere che nel prossimo album Panini sarà costretto ad incollare le figurine di Acerbi e Traorè (con tutto il rispetto, ben contento di toppare clamorosamente, oggi 9 luglio 2012) non è sicuramente un bel punto di partenza. A dir la verità è piuttosto inquietante.
Anche perché mancano ancora 50 giorni al termine della sessione estiva di calciomercato, e non è affatto detto che il buon Galliani possa esimersi dal cedere un big della rosa rossonera. I maggiori indiziati sono Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva (oltrepassando metafisicamente parlando qualsiasi miracolo terreno), ovvero le due colonne portanti dell’impalcatura messa in piedi da conte Max. Se uno dei due va via, facile immaginarne il crollo nel più breve tempo possibile.
Con un’atmosfera del genere è abbastanza comprensibile che lo stesso Silvio Berlusconi non sia stimolato nel dare il meglio di sé. Vuoi perché non c’è nessun big da presentare, vuoi perché quei pochi tifosi presenti a Milanello potrebbero pure fischiarlo, vuoi perché la cena, si sa, è decisamente più attraente di un lunch. Di sicuro sarà assente la figlia, Barbara, come annunciato dalla stessa società rossonera nella giornata di ieri. La dolce coppia Barbara-Papero quindi marcherà visita, in attesa di tempi migliori.
In ogni caso vale sempre la pena di ricordare il celebre detto “attenti a quei due”, nella fattispecie Galliani e Berlusconi. Ribattezzati in tempi non sospetti il gatto e la volpe, possono da un momento all’altro cambiare le carte in tavola e far saltare il banco, anche se di fronte a loro c’è Daniel Negreanu (star canadese del poker ndr). Non ci resta che augurare al Milan un buon 2013, augurio che estendiamo anche agli 11 milioni di fan facebook rossoneri.
Milan Carroll. L’idea è di Piersilvio Berlusconi, figlio del presidente milanista, che si è innamorato calcisticamente dell’attaccante inglese in occasione dell’ultimo Europeo in Polonia e Ucraina. Una trattativa che non è ancora iniziata, anche a causa dei limiti economici imposti dalla dirigenza rossonera nei confronti dell’amministratore delegato Adriano Galliani.
Il Liverpool acquistò Carroll dal Newcastle il 31 gennaio 2011, staccando un assegno da 41 milioni di euro (superando Rio Ferdinand tra i trasferimenti più costosi per un giocatore inglese). Il 23 enne attaccante inglese ha deluso ad Anfield Road, avendo realizzando solamente 6 reti in 42 partite disputate in un anno e mezzo. Per questo motivo la società inglese è disposta a trattare ad una cifra inferiore rispetto ai milioni spesi per l’acquisto del giocatore pur di liberarsi del giocatore che non rientra nei piani tattici del nuovo manager del Liverpool Brendan Rodgers.
Per far spazio al gigante inglese, il Milan si ritroverebbe costretta a cedere un giocatore del reparto offensivo per finanziare questa trattativa di mercato.
Ibrahimovic e Pato, per motivi diversi, hanno poco mercato. Il primo a causa del lauto ingaggio, il secondo per la sua fragilità fisica. El Sharaawy è il nuovo che avanza e dopo aver terminato la sua prima stagione a Milano con buone prestazioni, ci si aspetta la definitiva consacrazione del giocatore. Cassano ha dimostrato di poter fare la differenza e la società lo reputa incedibile, nonostante un leggero mal di pancia mostrato durante gli Europei, dove ha messo in dubbio la sua permanenza a Milanello.
Il giocatore sacrificabile potrebbe essere Robinho, croce e delizia del Milan. Grande lavoro di sacrificio e poca lucidità sotto porta. Il brasiliano ha mercato ed ha attirato l’interesse di Malaga e Santos.
Carroll per il Milan rappresenterebbe per il presente l’alternativa a Ibrahimovic ed in futuro potrebbe raccogliere l’eredità dello svedese. Giocatori simili sotto l’aspetto fisico, molto diversi sotto l’aspetto tecnico. La società rossonera tenterà un primo approccio con il classico prestito con diritto di riscatto, tanto amato negli ambienti milanisti (e non solo), ma il Liverpool preferirebbe vendere a titolo definitivo il giovane attaccante inglese.
Tramonta invece sul nascere l’ipotesi Keita che si trasferirà in Cina, dove lo attende un ricco contratto biennale da 14 milioni totali.
Alessandro Nesta ha deciso: giocherà in Canada nel Montreal Impact. L’ex difensore del Milan si è convinto ad accettare la proposta del club canadese, nel quale giocano già 3 calciatori italiani ovvero Bernardo Corradi, Matteo Ferrari e Marco Di Vaio. Proprio l’intervento dell’ex attaccante del Bologna ha convinto definitivamente il 36enne difensore italiano. I due si conoscono bene in quanto hanno giocato insieme nella primavera della Lazio; poi i loro destini si sono separati per oltre un decennio ma presto torneranno a giocare per la stessa maglia, quella del Montreal Impact club militante nella Major League Soccer. L’ex difensore di Milan e Lazio è pronto a firmare un contratto annuale con il club di Montreal che si tinge sempre più di azzurro.
Dopo 10 stagioni al Milan uno dei più forti difensori degli ultimi 20 anni di calcio italiano è pronto ad emigrare in Canada. La trattativa che lo porterà a raggiungere il suo vecchio compagno Di Vaio è in fase di definizione e a breve ci sarà l’ufficialità dell’accordo. Nesta aveva già maturato l’idea di concludere la sua carriera andando a giocare in America, soprattutto avrebbe preferito giocare a New York, sua città preferita. Tuttavia la trattativa con il New York, che sembrava cosa fatta un mese fa, non è andata in porto e adesso il Montreal Impact grazie soprattutto alla complicità dell’ultimo acquisto Di Vaio è riuscito a convincere il difensore campione del mondo nel 2006 ad accettare il contratto annuale.
Il Milan aveva provato a convincere Alessandro Nesta a giocare un altro anno a Milano, ma il forte centrale italiano ha preferito declinare l’offerta di Adriano Galliani e non tornare indietro sui suoi passi. In Italia Nesta ha vinto tutto con le maglie di Lazio e Milan. Con i biancocelesti ha cominciato a giocare dalle giovanili fino ad arrivare in prima squadra dove ha vinto negli anni gloriosi dell’era Cragnotti anche uno scudetto (stagione 1999/2000). Poi i problemi finanziari del club laziale dovuti al crac della Cirio lo hanno condotto al Milan, dove in 10 stagioni ha continuato a vincere tanto e in particolar modo ricordiamo 2 Champions League, 2 scudetti e 1 Mondiale per Club.
Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, Mesbah sarebbe vicino al Torino. Il trasferimento del difensore rossonero ai granata avrebbe la benedizione del tecnico Ventura, al quale piace molto. Arrivato al Milan soltanto 6 mesi fa a parametro zero dal Lecce, l’algerino non ha convinto Massimiliano Allegri, nonostante si fosse reso protagonista di un buon avvio, salvo poi calare vistosamente nel finale di stagione, finendo ai margini della squadra. Mesbah andrà ad occupare il ruolo di terzino sinistro, dove il Torino rischia di trovarsi scoperto qualora Salvatore Masiello venisse squalificato per le note vicende del calcio-scommesse. Per l’algerino la stagione 2012-2013 sarà la terza consecutiva in Serie A, dopo i due anni al Lecce e la sfortunata esperienza in rossonero.
L’affare Mesbah è soltanto l’ultimo di una serie di operazioni che hanno visto Torino e Milan alleate. Quest’anno tre rossoneri hanno disputato il campionato di Serie B con il club di Cairo: Simone Verdi, Oduamadi e Ferdinando Coppola. Tutti e tre hanno ricoperto un ruolo di primo piano nella cavalcata del Torino targato Ventura, conclusasi con la promozione diretta in Serie A. Per Simone Verdi è stata rinnovata la comproprietà di un altro anno. Su Oduamadi invece i granata non hanno voluto esercitare il diritto all’acquisizione della metà del suo cartellino, con il nigeriano quindi che è tornato a Milanello. Insieme a lui anche il portiere Ferdinando Coppola, dal momento che Ventura ha scelto di puntare forte su Gillet (l’anno passato al Bologna).
E’ importante sottolineare come Galliani sia riuscito ad instaurare nello spazio di 18 mesi un asse decisamente interessante con il Torino (ricordiamo anche l’esperienza del giovane Darmian in maglia granata sempre nello scorso anno, con il giocatore in comproprietà tra Milan e Palermo). Facile ipotizzare il fine dell’ad rossonero: costruire una corsia preferenziale con i granata per l’ingaggio dei giocatori di maggiore talento del Toro.
Tutti gli indizi portano ad Angelo Ogbonna. Il 24 enne, che ha partecipato alla spedizione di Euro 2012 con la Nazionale italiana, è uno degli obiettivi “sensibili” del Milan per il dopo Nesta. Non è follia ritenere possibile un’eventuale accordo tra Milan e Torino per la comproprietà del talentuoso Ogbonna.
A poco più di un mese dalla presentazione della prima maglia rossonera, che come tradizione recente vuole viene indossata e utilizzata per gli ultimi tre impegni di campionato, con il ritorno alle bande verticali più larghe Milan e Adidas, la cui partnership dura ormai dal 1998 ed è stata estesa fino al 2017, hanno svelato anche la seconda e terza divisa con le quali i calciatori rossoneri scenderanno in campo per la nuova stagione 2012/2013.
La divisa da trasferta sarà interamente bianca, come da tradizione, con la novità di una banda orizzontale rossa (nella parte inferiore) e nera (parte superiore) sul petto che richiama quelle utilizzate negli anni ’50. Un richiamo al tricolore è posto sul retro del colletto. Divisa completamente nera con richiami rossi ai lati invece per la terza divisa che avrà una forte componente lifestyle come il colletto a polo, il taschino sulla maglia sulla parte superiore destra in corrispondenza del logo Adidas e sui pantaloncini e il riferimento all’Italia con il tricolore posizionato sui taschini e sui bordi inferiori di entrambi i capi. Il tessuto della maglia, con tecnologia climacool, è stato trattato per risultare più simile al cotone.
Nella prossima stagione i calciatori del Milan avranno una sola tipologia di maglia che comprende sia la tecnologia TECHFIT™ che quella FORMOTION™. La nuova maglia non avrà più le fasce in TPU, ma garantirà comunque i vantaggi della compressione muscolare grazie a tessuti elasticizzati incorporati nella maglia ed una perfetta vestibilità grazie alla tecnologia ForMotion™.
A prestarsi da modelli per le nuove casacche il capitano Massimo Ambrosini e Antonio Nocerino, uno dei maggiori protagonisti della stagione rossonera con i suoi 1o gol in campionato al primo anno di Milan eguagliando il record fatto registrare da un suo illustre predecessore, Kakà. A seguire le immagini della divisa da trasferta e della terza maglia Milan 2013.
Sospiro di sollievo per i tifosi rossoneri, Thiago Silvaha rinnovato il contratto con il Milan ponendo fine così alla lunga telenovela che da più di un mese teneva con il fiato sospeso i supporters della società di via Turati. Il difensore brasiliano vestirà ancora la maglia rossonera fino al 30 giugno 2017. Ad annunciare l’accordo raggiunto è una nota pubblicata sul sito ufficiale della società: “L’AC Milan comunica di avere prolungato al 30/06/2017 il contratto economico del calciatore Thiago Silva“.
Il procuratore del calciatore è riuscito ad ottenere un aumento dell’ingaggio che già era stato ritoccato dodici mesi fa (scadeva nel giugno 2016) ottenendola firma per circa 6 milioni di euro con possibilità di aumento nel quinquennio, una cifra inferiore a quella che il giocatore avrebbe ricevuto al PSG (circa 9 milioni di euro) ma una cifra che sembra la giusta via di mezzo tra la richiesta dell’agente e le possibilità economiche del Milan.
Agli inizi di Giugno Thiago Silva era dato in partenza alla volta del Paris Saint Germain, con gli sceicchi pronti a sborsare una somma vicino ai 50 milioni di euro pur di accontentare le richieste di Carlo Ancelotti e Leonardo. Fu il perentorio no di Silvio Berlusconi a fermare qualsiasi trattativa ridando la speranza ai milioni di tifosi del Diavolo che male avevano appreso la notizia. Tuttavia sembrava che il capitolo Silva/PSG potesse riservare qualche altra sgradita sorpresa, ma nelle prime ore del pomeriggio di oggi, si è definitivamente conclusa la trattativa. Thiago Silva rimane a Milano. E allora chi partirà per consentire alla società di via Turati di far cassa? Un nuovo allarme potrebbe scattare ma questa volta nel reparto offensivo. Sembra infatti che Zlatan Ibrahimovic possa prendere una strada diversa da Milano. Nelle ultime ore infatti le parole di Mino Raiola, procuratore dello svedese, evidenziavano dubbi sulla permanenza di Ibra anche il prossimo anno. Il giocatore vorrebbe tornare in Spagna, questa volta però, a vestire la maglia del Real Madrid dove Mourinho sarebbe felice di accoglierlo in squadra.