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  • Serie A 8 Giornata: risultati, marcatori e classifica

    Serie A 8 Giornata: risultati, marcatori e classifica

    Dopo la sosta per le nazionali, la Serie A è ripresa ieri con i primi due anticipi dell’ottava giornata che ha visto la vittoria della Juventus sul Napoli e l’ennesimo tonfo del Milan, nonchè la conferma della Lazio, all’Olimpico. Nel pomeriggio allo Stadium i campioni d’Italia in carica nello scontro al vertice hanno battuto la comitiva azzurra con due reti giunte nell’arco di 120 secondi firmate da due neo entrati Caceres (80′), di testa, e Pogba con un pregevole tiro al volo di sinistro dal limite dell’area che hanno consentito alla squadra di Antonio Conte (ieri in panchina sedeva il rientrante Alessio) di portarsi a +3 sui partenopei di Mazzarri e di allungare la striscia di imbattibilità in campionato a 47 partite; in serata le Aquile di Petkovic hanno inflitto la quinta sconfitta in campionato alla squadra di Allegri battendoli per 3-2: apre le danze Hernanes a cui segue la magia di Candreva con Amelia non esente da colpe; in apertura di ripresa Klose cala il tris per la Lazio che poi subisce il ritorno dei rossoneri che vanno in gol con de Jong e il solito El Shaarawy al quinto centro stagionale in Serie A. Continua così la crisi del Milan, in ritiro fino a sabato.

    Cassano trascina l’Inter alla vittoria con il Catania, con il 2-0 odierno i nerazzurri si confermano terza forza del campionato (insieme alla Lazio). Il talento di Bari Vecchia, al suo quinto sigillo in campionato (mai partenza fu migliore nella sua carriera) sblocca il risultato beffando Andujar di testa, poi è Palacio a chiudere la pratica etnea a 5 minuti dal termine. Il Catania però recrimina per un calcio di rigore non concesso per fallo di Juan Jesus su Gomez con le squadre sull’ 1-0.

    Si ferma la Fiorentina a Verona contro un buon Chievo rigenerato dalla cura Corini. I clivensi si portano avanti con Thereau bravo a scattare sul filo del fuorigioco e battere Viviano, il pari arriva pochi secondi dopo con Gonzalo Rodriguez. Nella ripresa rigore per i viola non dato dall’arbitro. Riprende la marcia dell’Udinese, dopo il ko con il Napoli i friulani di Guidolin, seppur in inferiorità numerica per l’espulsione di Danilo, battono un ottimo Pescara che non avrebbe meritato la sconfitta grazie alla rete di Maicosuel.

    Vittorie per 2-1 per Parma e Atalanta: i ducali battono la Sampdoria, alla terza sconfitta consecutiva, grazie alla doppietta di Amauri, inutile il gol di Eder su penalty; gli orobici superano in rimonta il Siena con Cigarini e Bonaventura festeggiando nel migliore dei modi i 105 anni della fondazione del club. Pari a reti inviolate tra Palermo e Torino mentre nel lunch match il Cagliari ha battuto il Bologna 1-0 (gol vittoria di Nainggolan). Stasera il posticipo Genoa – Roma.

    Risultati, marcatori e classifica 8 Giornata Serie A

    ATALANTA – SIENA 2-1
    60′ Reginaldo (S), 62′ Cigarini (A), 82′ Bonaventura (A)
    CAGLIARI – BOLOGNA 1-0
    61′ Nainggolan
    CHIEVO – FIORENTINA 1-1
    17′ Thereau (C), 18′ Rodriguez (F)
    INTER – CATANIA 2-0
    28′ Cassano, 85′ Palacio
    JUVENTUS – NAPOLI 2-0
    80′ Caceres, 82′ Pogba
    LAZIO – MILAN 3-2
    25′ Hernanes (L), 41′ Candreva (L), 49′ Klose (L), 61′ de Jong (M), 79′ El Shaarawy (M)
    PALERMO – TORINO 0-0
    PARMA – SAMPDORIA 2-1
    36′ rig Amauri (P), 53′ Amauri (P), 83′ rig Eder (S)
    UDINESE – PESCARA 1-0
    53′ Armero

    stasera ore 20:45
    GENOA – ROMA 

    CLASSIFICA SERIE A

    Pos Squadra Pt G
    1. JUVENTUS 22 8
    2. NAPOLI 19 8
    3. LAZIO 18 8
    4. INTER 18 8
    5. FIORENTINA 12 8
    6. ROMA 11 7
    7. CATANIA 11 8
    8. SAMPDORIA (-1) 10 8
    9. GENOA 9 7
    10. TORINO (-1) 9 8
    11. UDINESE 9 8
    12. PARMA 9 8
    13. ATALANTA (-2) 8 8
    14. CAGLIARI 8 8
    15. MILAN 7 8
    16. CHIEVO 7 8
    17. BOLOGNA 7 8
    18. PESCARA 7 8
    19. PALERMO 6 8
    20. SIENA (-6) 2 8

    CLASSIFICA MARCATORI SERIE A

    6 – Cavani (Napoli), Klose (Lazio)
    5 – Gilardino (Bologna), Jovetic (Fiorentina), Cassano (Inter), El Shaarawy (Milan), Hernanes (Lazio)
    4 – Bianchi (Torino)
    3 – Bergessio (Catania), Borriello (Genoa), Calaiò (Siena), Giovinco (Juventus), Maxi Lopez (Sampdoria), Pazzini (Milan), Miccoli (Palermo), Milito (Inter), Osvaldo (Roma), Pirlo (Juventus), Hamsik (Napoli)

  • Milan in ritiro, Galliani marca stretto Allegri

    Milan in ritiro, Galliani marca stretto Allegri

    La sconfitta di ieri del Diavolo all’Olimpico spinge Galliani a spedire il Milan in ritiro per fino alla prossima sfida casalinga contro il Genoa. Soluzione drastica, difficile da ricordare nella storia recente del Milan, anche perché un avvio shock come quello di quest’anno non si registrava da 71 anni. Cinque sconfitte nelle prime otto partite, dodicesimo posto provvisorio in classifica (pochi minuti fa anche il Cagliari ha superato i rossoneri, quel Cagliari che prima di oggi era in terzultima posizione). Manca la tranquillità, manca la fiducia, mancano forse idee chiare da parte dell’allenatore Massimiliano Allegri, anche ieri messosi in mostra con un cambio di modulo che ha sancito un ritorno al passato quanto anacronistico quanto nefasto. Mercoledì il Malaga, sabato il Genoa. Sette giorni decisivi.

    Le parole di Galliani devono far riflettere. Dopo la sconfitta del derby l’ad rossonero sembra essersi irrimediabilmente dal tecnico livornese. L’affermare “non c’è la volontà di cambiare guida tecnica ma Allegri deve trovare delle soluzioni” lascia in sospeso l’intera questione. Porte aperte quindi, non più una chiusura netta. In panchina iniziano così ad individuarsi delle falle pericolose, dove il rischio di allagamento e naufragio esiste e pare sempre più incombente.

    Allegri avrà ancora voglia di ridere fra 7 giorni? | ©Claudio Villa/Getty Images

    L’ottimismo di Allegri della vigilia strida con la prestazione del primo tempo di ieri. A preoccupare maggiormente i tifosi rossoneri sono però le parole del post-partita di ieri, parole che esprimono ancora attestati di stima nei confronti della squadra, nonostante il campo abbia detto e sentenziato l’opposto. Dichiarazioni divenute ormai note a tutti i fan del Diavolo. C’è forse il tentativo di rendere una situazione anomala come normale? Perché ci si deve abituare alla sconfitta? Perché continuare a dire che va tutto bene quando la zona retrocessione è a soli due punti, e non dopo 2 giornate ma quando ormai si sta arrivando a novembre? Tali dichiarazioni non minano ulteriormente la pische già ai minimi termini dei calciatori?

  • Klose e Hernanes schiantano il Milan. La Lazio vola

    Klose e Hernanes schiantano il Milan. La Lazio vola

    Com’è piccolo il Milan (cit. Luca Serafini). La Lazio batte i rossoneri 3-2 e si porta a meno uno dal Napoli, sconfitto nel pomeriggio allo Stadium. Il successo dei biancocelesti porta la firma di Hernanes e Klose, più la partecipazione decisiva di Candreva. Non è bastato al Milan svegliarsi dopo il 3-0 del tedesco, quando con l’ingresso di Pato la squadra ha preso più coraggio e segnato due reti che sembravano il preludio all’ennesima rimonta targata 21 ottobre (lo scorso anno Lecce-Milan 3-4 ndr). Da sottolineare la quinta rete in campionato di El Shaarawy, sempre più leader del Milan, e il terzo gol di squadra che ha il nome di Nigel De Jong, autore del momentaneo 3-1. Nonostante il quinto ko di quest’anno, a fine partita Galliani conferma Allegri. Più che altro per mancanza di soluzioni.

    EPISODI– Ad essere onesti il Milan non demeritava. E’ significativo però come il Diavolo subisca con troppa facilità gol in questa stagione. A questo punto l’assenza di Thiago non può più essere un alibi. Sul banco degli imputati sale la psiche, che nell’arco dei 90′ minuti sa essere letale. Il tiro deviato (ma vincente) di Hernanes, il salvataggio miracoloso di Dias sulla conclusione di El Shaarawy, e il capolavoro di Candreva con Amelia fuori posizione fotografano un primo tempo dove il Milan è stato punito oltremisura nel risultato, che vede i padroni di casa avanti 2-o.

    S.S. Lazio v AC Milan - Serie A
    Klose condanna il Milan | ©Paolo Bruno/Getty Images

    LA BESTIA E IL PAPERO – Ad inizio ripresa arriva il sigillo della Bestia. Klose, il tedesco, segna il 3-0 dopo soli cinque minuti. Troppo cinica la Lazio per questo Milan così piccolo, ancora in cerca della sua identità violentata durante una notte d’estate. Fa persino tenerezza l’entrata di Pato. Tutti a chiedersi se si romperà un’altra volta, il motivo per il quale Allegri ha voluto rischiarlo essendo il punteggio irrecuperabile. Poi è andata come è andata. I rossoneri segnano il primo gol della serata, dove per poco il Papero non ci mette il suo zampino, poi ancora la seconda rete. Infine vedi un Pato integro, sicuro, che forse dentro di sé non ha più paura di rompersi. Il Milan lo ha aspettato, ora è lui a dover fare di tutto per diventare insieme ad El Shaarawy l’uomo della svolta. Perché stavolta a chiederlo non è soltanto il tifoso, è anche la storia.

    LE PAGELLE DI LAZIO-MILAN 3-2 (20-10-2012)
    Klose 7,5: dieci gol stagionali, sei in campionato. A 34 anni suonati il tedesco non ha intenzione di smettere. E’ uno dei pochi top-player rimasti in Serie A.
    Hernanes 7,5: otto partite in campionato, cinque gol. Con Klose ha segnato in tutto 11 reti delle 15 totale segnate dai biancocelesti. Petkovic sa di avere due fuoriclasse assoluti.
    Candreva 7: porta la firma dell’ex Udinese il gol più bello della serata. Con Petkovic ha trovato la sua dimensione perfetta. Dopo i due extra-terresti c’è lui nella scala dei valori assoluti a Formello.
    El Shaarawy 7: si sbatte lotta, per poco non firma una doppietta come contro il Cagliari. Ambrosini gli ha promesso che pagherà le sue vacanze qualora riesca a raggiungere i 7 gol prima di natale. Adesso il capitano deve sperare che il Faraone non decida di farsi un viaggio nello spazio da turista.
    Emanuelson 6,5: purtroppo i rossoneri l’hanno capito da un po’, il jolly olandese è diventato determinante per la squadra. Con il suo ingresso la squadra ha cambiato faccia. Che Emanuelson diventasse determinante nel Milan forse non l’avrebbe mai detto nessuno. Com’è piccolo il Milan.
    Boateng 2:  non sappiamo se sia l’ansia da prestazione, il peso della maglia, le voci che lo danno cornuto. A dir la verità non sappiamo neanche se ieri sia sceso in campo. Per la fiducia gli diamo 2.

    VIDEO HIGHLIGHTS LAZIO-MILAN 3-2

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  • Allegri sceglie Pazzini, Petkovic non si nasconde

    Allegri sceglie Pazzini, Petkovic non si nasconde

    All’Olimpico si affrontano Lazio-Milan per l’ottava giornata del campionato di Serie A. Aquile contro Diavoli, sorprese double-face a confronto. Lazio-Milan non sarà un match che potrà mettere a rischio la panchina di Allegri, potrà però indirizzarla pesantemente nel corso delle prossime settimane. Lazio-Milan vedrà anche il ritorno di Alexandre Pato. I tifosi rossoneri si augurano sia quello definitivo. Alla vigilia i due tecnici si sono mostrati particolarmente fiduciosi. Da una parte Petkovic e il concetto chiave di autostima, dall’altra l’ottimismo di Allegri, la cui provenienza e il motivo rimangono tuttora sconosciuti. Ne sapremo di più oggi, quando il campo dirà chi tra Lazio e Milan conquisterà i tre punti.

    I BOMBER– Fin qui la squadra biancoceleste ha segnato 12 gol. Di questi 9 portano la firma di Klose e Hernanes. Il tedesco guida la speciale classifica capocannonieri con 5 reti, seguito a ruota dall’ex San Paolo a quota 4. Qualora volessimo paragonare i numeri con quelli del Milan potremmo accorgerci che la situazione non è poi così diversa. L’unica differenza è che Pazzini i tre gol li ha segnati in un unico incontro, lasciando poi ad El Shaarawy il compito di mandare avanti la baracca, con il Faraone capace di realizzare gli altri 4 gol stagionali del Milan, fermo a 7 reti in campionato. Questione di karma.

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    Il tedesco Klose è la bestia nera del Milan | ©ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages

    SVOLTA NELLA TRADIZIONE – Allegri arriva a Roma pensando al 4-2-3-1, modulo proposto a partire dalla trasferta di Udine e mai più abbandonato. In attacco il tecnico livornese concede nuovamente fiducia a Pazzini, dirottando Bojan in panca. Sugli esterni El Shaarawy ed Emanuelson agiranno accanto a Boateng, confermato per l’ennesima volta nel ruolo di trequartista. A centrocampo gioca la coppia De Jong-Montolivo, entrambi rivitalizzati dalle proprie Nazionali ma che a Milanello faticano ad imporsi. In difesa Bonera torna al centro con Yepes, mentre Abate e Antonini copriranno il ruolo di terzini. A difendere la porta rossonera ci sarà il romano Amelia, che prende il posto di Abbiati, quest’ultimo rimasto a casa per via di un’infiammazione alle vie respiratorie.

    STRISCIA – I padroni di casa della Lazio hanno vinto gli ultimi tre incontri (compreso il match di Europa League contro il Maribor), realizzando sei reti e subendone una. In classifica le aquile sono al terzo posto, a quattro lunghezze da Juventus e Napoli. In casa Milan la situazione è leggermente diversa. Otto i punti che separano i rossoneri dai biancocelesti. Dopo la vittoria di Bologna, il Milan ha vinto in Italia soltanto una partita in un mese e mezzo (Milan-Cagliari 2-0). Reduci dalla sfortunata sconfitta nel derby contro l’Inter, i rossoneri sono chiamati ad una prova importante. Lo chiedono i tifosi, lo esige la società.

    PRECEDENTI – Nei suoi primi due anni al Milan, Allegri non ha mai battuto la Lazio (se si esclude il match di Coppa Italia dello scorso anno, 3-1 a San Siro). Tre pareggi e una sconfitta, questo il ruolino di marcia del tecnico livornese contro i biancocelesti. L’ultima vittoria all’Olimpico del Milan è datata 9 novembre 2011, quando con Leonardo in panchina i rossoneri espugnarono lo stadio della Lazio di Ballardini per 2-1 con le reti di Thiago Silva e Pato.

    Le probabili formazioni di Lazio-Milan (20-10-2012)
    Lazio (4-5-1): Marchetti, Konko, Biava, Dias, Lulic, Candreva, Gonzales, Ledesma, Hernanes, Mauri, Klose.
    A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Brocchi, Cana, Zauri, Cavanda, Rocchi, Kozak, Floccari, Zarate. Allenatore: Petkovic.
    Milan (4-2-3-1): Amelia, Abate, Bonera, Yepes, Antonini, De Jong, Montolivo, El Shaarawy, Boateng, Emanuelson, Pazzini.
    A disposizione: Gabriel, Petkovic, De Sciglio, Mexes, Acerbi, Nocerino, Constant, Flamini, Bojan, Pato. Allenatore: Allegri.

  • Pronostici Serie A e Calcio Estero 20-21 ottobre

    Pronostici Serie A e Calcio Estero 20-21 ottobre

    Pronostici Serie A. Amici scommettitori, eccoci tornati con delle nuove proposte riguardanti le partite da giocare. Dopo la sosta per le Nazionali, si torna in campo con i club. Un fine settimana ricco di partite difficili, come il derby di Londra (uno dei tanti della Premier) tra Tottenham e Chelsea. In Serie A invece due big match di sabato. Prima Juventus-Napoli e successivamente Lazio-Milan! Anche la Serie B ha la sua partita di punta e si tratta di Livorno-Verona, scontro al vertice tra due squadre che lottano per la promozione. In Spagna impegni sulla carte facili per Barcellona e Real Madrid che sfideranno rispettivamente Celta Vigo e Deportivo la Coruna. In Bundesliga invece da segnalare lo scontro nelle zone alte della classifica tra Borussia Dortmund e Schalke 04.

    Ecco i Pronostici

    Borussia Dortmund
    Dopo la sosta, riprendono i campionati © Odd Andersen/Getty Images

    Schedina numero 1 (facile)

    Cagliari – Bologna: sfida tra rossoblu! Da una parte, i sardi in netta ripresa dopo il cambio in panchina e la vittoria a Torino contro i granata, dall’altra gli emiliani che arrivano da una sconfitta a Firenze e affrontano la seconda partita consecutiva in trasferta. I padroni di casa con ogni probabilità riavranno il calore del proprio pubblico, con le aperture di entrambe le curve dello stadio Is Arenas. Si attende solo la vittoria nel nuovo impianto. Pronostico: 1. (2.05)

    Udinese – Pescara: i friulani stanno avendo un cammino difficoltoso in campionato e questa sosta sarà servita agli uomini di Guidolin per ricaricarsi. Dall’altra gli abruzzesi, dopo la doppia vittoria consecutiva contro Palermo e Cagliari sono caduti in casa contro la Lazio. Al Friuli potranno sfruttare il contropiede, ma il tecnico bianconero caricherà a dovere i propri ragazzi. Pronostico: 1. (1.55)

    Valencia – Athetico Bilbao: le due squadre viaggiano allo stesso ritmo con 8 punti conquistati in 7 gare, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Stazionano nella parte bassa della classifica e avranno le motivazioni giuste per vincere la partita entrambe. I padroni di casa hanno i favori del pronostico per la spinta del pubblico di casa. Pronostico: 1. (1.72)

    Manchester United – Stoke City: impegno casalingo abbastanza facile per i Red Devils che giocheranno subito dopo il derby di Londra (Tottenham-Chelsea) e sperano di poter affrontare il match con la possibilità di accorciare la distanza in classifica con i blues. Pronostico: 1. (1.30)

    Schedina numero 2 (media)

    Borussia Dortmund – Schalke 04: scontro al vertice (non per il primo posto) tra le due squadre tedesche. I gialloneri saranno trascinati dal pubblico di casa che come per ogni gara casalinga riempirà lo Signal Iduna Park (per i tradizionalisti lo Westfalenstadion) in ogni ordine di posto. Pronostico: 1. (1.72)

    Atalanta – Siena: periodo non brillantissimo per i bergamaschi che avranno sfruttato al meglio la sosta per recuperare energie mentali e un po di tranquillità. Al contrario il Siena, avrebbe preferito evitare la sosta. I padroni di casa dovranno pur tornare a vincere e convincere e devono rifarsi dall’ultima gara casalinga persa 5-1 contro il Toro. Pronostico: 1. (2.00)

    Norwich – Arsenal: i gunners sono lontani dalla vetta e hanno bisogno di una vittoria importante per tornare in scia per una qualificazione alla prossima Champions League. Andranno a sfidare il modesto Norwich che naviga tristemente nei bassifondi della classifica con soli 3 punti in classifica. Pronostico: 2. (1.57)

    Parma – Sampdoria: si prospetta una sfida affascinante tra le due squadre gemellate da tempo. Il Parma non vince dalla seconda di campionato, conquistando successivamente solamente tre punti (frutto di tre pareggi), mentre i blucerchiati dopo un inizio strepitoso hanno subito due sconfitte consecutive che hanno minato le sicurezze nello spogliatoio. Donadoni in procinto di firmare il rinnovo del contratto non vorrà sbagliare partita. Pronostico: 1. (2.10)

    Schedina numero 3 (difficile)

    Juventus – Napoli: primo anticipo dell’ottava giornata di serie A e scontro diretto al vertice. I bianconeri saranno senza Buffon e Vucinic (il primo infortunato, il secondo influenzato) e avranno un Marchisio a mezzo servizio. I partenopei invece saranno al gran completo e sono stati caricati dalla città per 10 giorni. Resta da vedere se il popolo bianconero interromperà lo sciopero del tifo. In ogni caso, gli azzurri potrebbero strappare un buon pareggio a Torino. Pronostico: x. (3.25)

    Lazio – Milan: i biancocelesti confermano di anno in anno la loro capacità. Lottano sempre per un posto in Europa e quest’anno hanno un Petkovic in più. I rossoneri a due passi dalla zona retrocessione hanno bisogno di ossigeno e di una vittoria per tenere legato Allegri alla panchina milanista. Potrebbe esserci il colpaccio. Pronostico: 2. (3.40)

    West Bromwich Albion – Manchester City: la squadra di Mancini quest’anno sta avendo grosse difficoltà in trasferta e fino ad oggi (comprese le coppe) ha vinto solo l’ultima sfida contro il Fulham, trovando il gol vittoria nei minuti finali. Al contrario, padroni di casa hanno sempre vinto tra le mura amiche (da sottolineare le vittorie contro Liverpool ed Everton). Non escludiamo l’ennesimo passo falso dei Citizens. Pronostico: x. (3.40)

    Riepilogo Pronostici week end (le quote sono state prese da William Hill)

    SCHEDINA 1 (FACILE)

    Cagliari – Bologna — 1
    Udinese – Pescara — 1
    Valencia – Ath. Bilbao — 1
    Man. United – Stoke — 1

    Puntando 10 euro, se ne possono vincere 70. 

    SCHEDINA 2 (MEDIA)

    Dortmund – Schalke — 1
    Atalanta – Siena — 1
    Norwich – Arsenal — 2
    Parma – Sampdoria — 1

    Puntando 10 euro se ne vincono circa 115.

    SCHEDINA 3 (DIFFICILE)

    Juventus – Napoli — x
    Lazio – Milan — 2
    West Bromwich – Manchester City — x

    Puntando 10 euro se ne potrebbero vincere 375.

    Buone scommesse a tutti.

  • Niang, il nuovo Balotelli… in discoteca

    Niang, il nuovo Balotelli… in discoteca

    Un minuto in Serie A, sessantuno quelli nella Primavera, due i casi spinosi. Questi sono i numeri di M’Baye Niang al Milan. Acquistato a titolo definitivo il 28 agosto di quest’estate dal Caen, con il pesante accostamento con il connazionale Thierry Henry. E mentre sul campo deve dimostrare ancora tutto, fuori dal terreno di gioco dimostra di essere più vicino al bad boy, Mario Balotelli, da cui “copia” anche il taglio di capelli. Appena arrivato a Milano, venne bloccato dalla polizia alla guida di un auto, senza patente (è ancora minorenne) e si finse Traorè, suo compagno di club, constatando di aver dimenticato il documento a casa. Ora una nuova grana per il giovane francese classe ’94, stavolta con la Francia Under 21.

    In ritiro con i galletti per giocarsi la qualificazione all’Europeo 2013 di categoria, subito dopo la vittoria casalinga a Le Havre di venerdì notte contro la Norvegia (1-0), cinque giovani francesi, compreso l’attaccante del Milan, decidono di farsi la nottata in discoteca a Parigi, tornando in ritiro direttamente al sorgere del sole. Il tecnico Mombaerts, decise di chiudere un occhio non punendo i giocatori, sperando di portare a casa almeno un pareggio nella gara di ritorno in Norvegia martedì sera, che sarebbe valso il pass per Israele (sede di Euro 2013 Under 21), in modo tale da “sotterrare” la bravata. La partita in terra norvegese si rivela pessima, con i francesi completamente in balia degli attacchi avversari, che chiudono la pratica nella prima mezzora. Il risultato finale di 5-3 elimina per la quinta volta consecutiva la Franciadalla fase finale di un Europeo di categoria.

    M'Baye Niang
    Niang, notte brava in discoteca a Parigi © Kenzo Tribouillard/Getty Images

    Dopo questa brutta eliminazione, la voce sulla notte brava dei cinque nazionali diventa di dominio pubblico, anche grazie a delle foto pubblicate sul sociale network Facebook. La Federazione francese, licenzia subito il commissario tecnico Mombaerts, reo di non aver punito i ragazzini dopo la bravata e ha deciso di aprire un’inchiesta interna per valutare eventuali multe e/o sospensioni dalla Nazionale per i calciatori coinvolti.

    E chissà che il Milan non approfitti della situazione per “allenarsi” in attesa dell’arrivo di Mario Balotelli (sogno non troppo segreto di Adriano Galliani). Insieme potrebbero creare una copia esplosiva, sarà da stabile se all’interno del campo da gioco o nell’ambito extracalcistico.

  • Lazio-Milan, il ritorno di Pato e la conferma di Allegri

    Lazio-Milan, il ritorno di Pato e la conferma di Allegri

    Sabato sera il Milan scende in campo all’Olimpico contro la Lazio. Partita chiave per i rossoneri di Allegri, al quale è stata di recente confermata la fiducia anche in caso di sconfitta a Roma. Le aspettative sulla prestazione della squadra sono alte. Inutile ricordare come il Diavolo attraversi uno dei periodi più neri della sua storia. Numeri e giocatori certificano una sentenza esente da margini di errore. Sette punti in altrettante giornate, due punti di vantaggio sulla terzultima, la coppia centrale di difesa che vede alternarsi ogni settimana uno tra Bonera, Acerbi, Yepes, Mexes e Zapata, un portiere (Abbiati) che si è guadagnato lo stipendio soltanto nella felice trasferta di Pietroburgo. I tifosi del Milan si aggrappano ora all’ultima speranza, che ha il nome e cognome di Alexandre Pato.

    Il brasiliano arriva alla trasferta romana con un’amichevolee una partitella in famiglia nelle gambe. Due partite nelle quali il Papero è andato a segno in tre occasioni. Il secondo appuntamento decisamente migliore del primo, dove Pato era apparso quasi impaurito a voler dare un minimo di gas. Alexandre dovrà risolvere parecchi problemi ad Allegri, iniziando dalle reti in attacco. Segnare sette gol in sette partite è sinonimo di piccola squadra. Da Milanello fanno notare che se i ragazi di Allegri avessero avuto una media di due reti a incontro, adesso la classifica vedrebbe il Milan al primo posto. E chi meglio di Pato conosce la parola rete? In 143 gare disputate, il Papero ha segnato 61 gol, mantenendo così una media impressionante (per la sua età di un gol ogni due partite). Nell’editoriale di oggi Carlo Pellegatti scrive “Destinazione Nordhal”, dove Nordhal sta per miglior goleador di sempre della storia rossonera, augurando a Pato e al Milan che sia proprio lui a raggiungere e superare un giorno il mitico calciatore svedese.

    AC Milan's coach Massimiliani Allegri (L
    Contro la Lazio torna Pato e Allegri mantiene la panchina | ©OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images

    All’inizio dicevamo come Allegri non sia a rischio esonero per la partita di sabato, qualunque sarà il risultato al triplice fischio finale. A confermarlo per l’ennesima volta in questo avvio di campionato è stato Adriano Galliani, che ieri sera si è incontrato con il tecnico livornese. Durante il vertice fra i due è plausibile che si sia parlato del match contro la Lazio, riguardo il quale l’ad rossonero ha voluto ribadire l’assoluta importanza. Avanti così quindi, avanti con Allegri. Mancano le alternative d’altronde, perché Tassotti pare abbia definitivamente sposato la scelta di mantenere il profilo degli ultimi 10 anni, perché licenziare un allenatore non rientra nello stile del Milan berlusconiano (a memoria sono tre gli esonerati, Tabarez, Zaccheroni e Terim), perché Allegri in tutto questo non ha grandi colpe, perché l’esonero del livornese comporterebbe un ulteriore sacrifico in termini economici per le casse di Via Turati, perché i giocatori (vedi le ultime dichiarazioni di Robinho e compagnia cantante) remano ancora per Allegri, aspetto quest’ultimo fondamentale e determinante per la conferma del tecnico, aspetto che viene monitorato costantemente da Galliani attraverso le sue sempre più frequenti visite al centro di Milanello per le sedute di allenamento . Sabato si avvicina, il Milan “ritrova” due certezze: Alexandre Pato e Massimiliano Allegri.

  • Ibrahimovic Golden Foot 2012, premio alla carriera per lo svedese

    Ibrahimovic Golden Foot 2012, premio alla carriera per lo svedese

    Di questo pomeriggio la notizia della vittoria di Ibrahimovic del Golden Foot 2012, prestigioso riconoscimento che vanta fra gli altri vincitori quali Franco Baresi, Roberto Baggio, Francesco Totti e lo stesso Alessandro Del Piero. Il premio arriva dopo due stagioni da incorniciare dal punto di vista professionale, e quest’ultima appena iniziata che promette altrettanto (se non di più) bene. Una vita calcistica da Leone in campo nazionale, ovunque è andato. Scudetti a raffica, titoli capocannonieri pure, ma sempre e solo farfalla quando la luce diventava più scura e la musica della Champions iniziava a risuonare negli stadi europei. Per essere davvero paragonato ai due calciatori simbolo della nuova generazione, ovvero Messi e Ronaldo, Ibracadabra risulta mancante nella Coppa dalle grandi orecchie.

    Va da sé che quest’ultima ti consegna la fama eterna, il massimo per un giocatore di calcio, forse più anche di un Mondiale o di un Campionato Europeo. Perché Messi e Ronaldo non hanno mai alzato al cielo una Coppa del Mondo o trionfato nella rassegna continentale (vedi CR7), e poco importa (leggi Uefa), perché il Pallone d’Oro è affare loro da un lustro ormai.

    Golden Foot Award 2012
    Ibrahimovic Golden Foot 2012 | © Tullio. M. Puglia/Getty Images

    Ibrahimovic Golden Foot 2012, questo il premio per il bomber di Malmoe. Ci verrebbe da dire un riconoscimento alla carriera di Ibra, perché bisogna pur sempre aver compiuto 29 anni per riceverlo, quindi non deve sembrare un’eresia se Messi ancora non l’ha vinto (potremmo già scommettere che allo scoccare dei 29 anni come regalo di compleanno la Uefa gli recapiti sotto casa un Piede d’Oro, da aggiungere ai vari palloni dello stesso metallo che l’argentino ha ricevuto e riceverà nei prossimi anni).

    Lo svedese può invece consolarsi perché almeno un Golden Foot l’ha vinto, che se vogliamo catapultarlo nel mondo dello spettacolo è un po’ come il Telegatto che un tempo Gerry Scotti ti consegnava tra le mani. L’Oscar rimane lontano, quello è per gente che ha davvero scritto pagine importanti della storia calcistica.

  • Milan, Strootman a gennaio con Boateng al Bayern Monaco

    Milan, Strootman a gennaio con Boateng al Bayern Monaco

    Kevin Strootman in, Boateng out: è questo il titolo messo in evidenza dai più importanti siti sportivi italiani, ma allo stesso tempo rappresenta forse l’idea logicamente più giusta e neanche troppo raffinata che la testa di Galliani (in collaborazione con le sinapsi di Braida) possa pensare. Le due trattative dovrebbero decollare prima del mercato di gennaio, perché in questi casi la fretta è buona consigliera. Sì, perché le altre società non sono cieche, ed è difficile pensare che nessuno si sia accorto del giovane talento olandese che risponde al nome di Kevin Strootman. Già lo scorso anno, sempre con la maglia del Psv, il tulipano era sbocciato nelle fredde ma spettacoli terre dell’Eredivisie. Poi è arrivato il gelo polacco a far appassire il calciatore durante la gestione europea di Van Marwijk, salvo tornare in orbita con l’arrivo di Dick Advocaat sulla panchina del Psv.

    Il calcio non è come la Formula 1, dove guida chi ha buoni sponsor alle spalle (ovviamente anche lì c’è l’eccezione che conferma la regola, vedi Alonso), ma non deve essere sottovalutata l’importante proclamazione dell’ex generale rossonero Van Bommel, che vede in Strootman un fuoriclasse assoluto. La quotazione di Strootman fin qui non è di quelle impossibili, perché di questi tempi anche 13-15 milioni di euro per il Milannon dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile, specialmente se Galliani decidesse di aprire i cordoni di Milanello e salutare la compagnia cantante (leggi Robinho e Boateng).

    PSV Eindhoven v SSC Napoli - UEFA Europa League
    Kevin Strootman a gennaio, nuovo volto Milan | ©Dean/Getty Images

    E’ sopratutto il ghanese l’uomo sul quale l’ad del Milan potrebbe “puntare” per avere una discreta liquidità che gli consenta di bussare alle porte della società olandese e trovare nel giro di 5 minuti un accordo che soddisfi entrambi le parti in causa. Boateng, nonostante le ultime prestazioni piuttosto discutibili, ha ancora importanti estimatori in Europa. Pur di strapparlo al Milan il Bayern Monaco pare intenzionato ad offrire sul piatto della bilancia circa 20 milioni di euro, una cifra che per l’attuale Boateng sarebbe vera manna dal cielo per la dirigenza rossonera. La cessione del numero 10 rossonero garantirebbe i soldi per acquistare Strootman e nuova linfa vitale per le nuove idee tattiche (4-2-3-1) di Allegri.

  • Difesa Milan, Braida torna su Nkoulou per gennaio

    Difesa Milan, Braida torna su Nkoulou per gennaio

    Il Milan, sotto la figura di Ariedo Braida, esce allo scoperto per il prossimo obiettivo di mercato, un difensore centrale di prima fascia. Le strade fin qui tracciate portano a tre calciatori. Il primo è il tormentone estivo Yanga-Mbiwa, il secondo è Benatia dell’Udinese, mentre il terzo è Nkoulou. Proprio per quest’ultimo le quotazioni sembrano essersi decisamente sollevate dopo la recente intervista che Braida ha rilasciato al quotidiano francese La Provence. Il ds del Milan ha rivelato come Nkoulou sia un giocatore tenuto sotto osservazione già dai suoi esordi con la maglia del Monaco nella stagione 2008-2009, anno in cui i monegaschi terminarono all’undicesimo posto. L’allora 17 enne si affacciava per la prima volta nel calcio professionistico e il suo fu un debutto straripante perché collezionò da subito 22 presenze da titolare in un campionato importante come la Ligue 1.

    Nkoulouimpressionò sopratutto per la sua personalità nello stare al centro della difesa e imporsi nel giro di poche partite come titolare inamovibile. Durante la stagione successiva il difensore camerunense consolida le proprie prestazione e partecipa da protagonista alla Coppa d’Africa 2010, raggiungendo i quarti di finale. La terza stagione al Monaco non è delle più esaltanti, con il club del Principato che retrocede in Ligue 2.

    Marseille's Cameroonian defender Nicolas
    Nkoulou il prescelto di Braida per la difesa del Milan | ©KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images

    Il valore di Nkoulou però rimane inalterato e il suo futuro sarà ancora in Ligue 1, stavolta con il Marsiglia di Didier Deschamps. L’attuale ct della Nazionale francese non ha esitazione nell’affidargli la difesa della squadra. Nkoulou continua a raccogliere consensi da più parti, anche vista la positiva esperienza (la prima) del ragazzo in Champions League, dove disputa tutte e dieci le partite compresa la doppia sfida con il Bayern Monaco ai quarti di finale, che sancisce l’eliminazione della squadra. Un Marsiglia completamente rinvigorito dalla cura Baup, ora leader in Ligue davanti al Paris Saint Germain, ha fatto schizzare la quotazione di Nkoulou, che adesso vale 8 milioni di euro. Qualora il Milan volesse acquistarlo dovrà sborsare una cifra non inferiore ai 10 milioni, prezzo che supera di gran lunga l’eventuale spesa per l’acquisto di Yanga-Mbiwa (che la prossima stagione si libera a costo zero).