Tag: massimo moratti

  • Palazzi, disparità di trattamento tra Conte e Moratti?

    Palazzi, disparità di trattamento tra Conte e Moratti?

    Che sia una calda estate per il calcio italiano, l’ennesima della propria storia, lo si sapeva da un po’, ma come se non bastassero le notizie di mercato, con le grandi fughe dei top player dal nostro campionato (vedi Ibra e Thiago Silva), ci si mette anche il fenomeno tutto nostrano dello scandalo calcioscommesse, che ormai da mesi intasa ogni mezzo di comunicazione sportivo. Il grande accusatore, del filone romano dell’inchiesta, Carobbio ha tirato in ballo un nome pesante quello del tecnico juventino Antonio Conte, non appena il nome dell’allenatore campione d’Italia è stato tirato in ballo il tam tam mediatico si è scatenato e ovviamente, come tradizione vuole, i diversi filoni hanno cominciato la loro personale crociata, colpevolisti che vorrebbero la radiazione del salentino e gli innocentisti, quasi tutti di fede bianconera che gridano al complotto anti-Vecchia Signora e non perdono occasione per rinfrescare la memoria dei loro avversari con rimandi alla madre di tutti gli scandali sportivi italiani, Calciopoli.

    Stefano Palazzi| © Marco Luzzani/Getty Images

    Come in ogni scandalo che si rispetti il grande inquisitore è Stefano Palazzi, l’uomo che potrebbe decidere le fortune o le sfortune del tecnico bianconero, l’uomo che per i redattori del sito ju29ro.com, godrebbe di scarsa memoria nel caso decidesse di deferire Conte. Perchè vi chiederete? Semplice perchè “Conte non è chiamato in causa in prima persona, perché il pentito Carobbio chiama in causa solo Cristian Stellini, il vice di Conte;” e già in passato nello specifico durante il ciclone Calciopoli, il teorema del “Non poteva, non sapere” fu chiamato in causa, ma subito accantonato, quando numerose carte avrebbero potuto cambiare le sorti del processo, ma che non si sa come non furono prese in considerazione.

    Il sito bianconero ricorda ponendosi delle domande, come mai, se pure “il 4 ottobre 2006 Borrelli interroga Moratti che attribuisce a Facchetti il ruolo di protagonista”, non fu contestato nulla a Moratti perché, all’epoca, pensarono che “poteva non sapere”?

    Nonostante tutto, ricorda ancora ju29vero.com, Palazzi il 22 giugno 2007 archiviava il caso con un comunicato criptico per la gran massa dei tifosi: “…dispone l’archiviazione del procedimento, non essendo emerse fattispecie di rilievo disciplinari procedibili, ovvero non prescritte”. Un comunicato strano che sempre citando fonti autrevoli, quali la Gazzetta, non giustificano la scelta di Palazzi, allora, infatti, quei fatti non erano prescritti, anche per il Codice di giustizia sportiva allora in vigore (4 anni per la prescrizione dei singoli tesserati; Nucini dice che andò dalla Boccassini nei primi mesi del 2004), ma Palazzi archiviò.

    Perché Palazzi dovrebbe usare un diverso metro di valutazione per Conte, rispetto a Moratti?
    E quanti giornali e giornalisti ricordate aver martellato il SuperProcuratore per mesi fornendogli suggerimenti per evitare quell’archiviazione, come avviene con Conte?

    Queste le domande pesanti che il sito si pone e che attendono risposta non appena il Procuratore emetterà le prima sentenze.

  • Dopo Mudingayi l’Inter punta Afellay

    Dopo Mudingayi l’Inter punta Afellay

    Messa definitivamente da parte la possibilità di riscattare Poli dalla Sampdoria, l’Inter mette finalmente a segno il quarto acquisto del calciomercato estivo per la prossima stagione: dopo Palacio, Silvestre e Handanovic ad arrivare in casa neroazzurra è infatti Gaby Mudingayi, giocatore della Repubblica Democratica del Congo però naturalizzato belga. Massimo Moratti ha voluto chiudere velocemente la trattativa con il Bologna, squadra dove Mudingayi ha giocato nella scorsa stagione, mettendo in atto un prestito con diritto di riscatto pari a 750 mila euro.

    L’arrivo del giocatore belga aiuterà sicuramente il centrocampo a tre della squadra di Stramaccioni per il quale il calciatore ha detto di essere prontissimo e di puntare in alto. In queste ore, dopo la presentazione ufficiale, Mudingayi si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni sull’Inter spiegando di essere davvero felice di essere approdato nel club di Milano. L’ex calciatore di Torino, Lazio e Bologna è conosciuto per la sua grande umiltà e voglia di fare e anche in questa piccola intervista Gaby ha voluto sottolineare il fatto che darà il massimo per onorare la maglia che indosserà in ogni singolo minuto che potrà scendere in campo.

    Mudingayi © Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images

    Per poter approdare in casa neroazzurra Mudingayi ha infatti messo da parte le proposte del Napoli e del Milan: entrambi i club avevano richiesto il giocatore al Bologna, ma è stato proprio lui stesso a scegliere di indossare la maglia dell’Inter dove ha già dichiarato di voler competere per lo scudetto e sicuramente per la Champions della prossima stagione.

    Ma il mercato neroazzurro non si ferma qui: in questi giorni la voce di un possibile arrivo di Afellay all’Inter si fa sempre più insistente. Il giocatore del Barcellona è stato chiaramente messo alle strette dal nuovo tecnico Tito Villanova il quale non l’ha inserito nel suo progetto per la prossima stagione; ora quindi Afellay dovrà decidere se rimanere al Barcellona e trascorrere una stagione in tribuna o se accettare di mettersi sul mercato e concedersi ad una squadra tra Arsenal, Inter e Juventus, le quali hanno dichiarato di essere interessate all’olandese.

    L’Inter, per portarsi avanti sulle altre, ha già fatto avere a Rob Jensen, agente di Ibrahim Afellay, la propria offerta pari a 6 milioni di euro, il quale è rimasto contento dalla proposta di Moratti. Ora la decisione spetta al centrocampista stesso: un probabile contatto con Sneijder potrebbe però convincere del tutto Afellay a lasciare il Barcellona e dirigersi verso Milano.

  • Moratti non molla Lucas, e l’Inter chiede Sahin per Maicon

    Moratti non molla Lucas, e l’Inter chiede Sahin per Maicon

    La deadline dell’Inter è fissata per il 27 luglio, termine ultimo per la consegna della lista dei giocatori utilizzabili in Europa League. Motivo per cui tutto il mercato nerazzurro subirà per causa di forza maggiore, una notevole accelerazione entro questi ultimi dieci giorni che separano la squadra di Moratti dal preliminare europeo in programma già il prossimo 2 agosto. I nodi da risolvere alla svelta sono i soliti, con le cessioni degli ‘esodati’ Julio Cesar, Pazzini, Maicon e Stankovic ormai fuori dal progetto della nuova Inter, e dalle gerarchie dello stesso Stramaccioni che seguendo il nuovo corso morattiano sta inserendo nuove pedine pescando anche nella primavera nerazzurra, in attesa del colpaccio di mercato.

    SACRIFICI PER LUCAS- È chiaro che vendendo queste quattro pedine, risparmiando al lordo dei loro ingaggi pesantissimi, l’Inter potrebbe realmente reinvestire il denaro cash su un grande colpo, con il sogno Lucas sempre acceso nella mente e nel cuore di Moratti. Lo stesso presidente intercettato dai microfoni di Sky Sport, ieri aveva dichiarato come l’Inter, stando attenta ad evitare aste inavvicinabili, fosse comunque presente sul ragazzo, e stesse cercando di chiudere l’affare se si presentasse un’occasione valida, soprattutto dal punto divista economico.

    Lucas Moura © PABLO PORCIUNCULA/AFP/Getty Images
    In attesa del tesoretto relativo alle cessioni dei big su citati, il mercato è di fatto bloccato. L’analisi della situazione vede Julio Cesar allenarsi da separato in casa, aspettando l’offerta del Tottenham di Andrè Villas Boas, (sulle tracce anche di Lloris) o di una più praticabile pista brasiliana, con in pole il Palmerais. Per Pazzini la storia è diversa, poiché dopo le fastidiose dichiarazioni dal ritiro di Pinzolo, il calciatore ha indispettito la società, continuando a rifiutare ogni offerta pervenuta dall’estero, con tre no secchi prima al Werder, poi al Wolfsburg e anche alla Lokomotiv Mosca, in attesa di un’offerta made in Italy, cercando magari di emulare il suo ex compagno Lucio in casa Juventus. Basteranno questi sacrifici per arrivare a Lucas? Le ultimissime notizie parlano di un’offerta del Manchester United vicina ai 38 milioni ancora non sufficiente per convincere il San Paolo e con Ferguson letteralmente infastidito dai continui rifiuti. Moratti arriverà a spingersi tanto oltre?

    MAICON PER SAHIN- A questo punto le uniche buone notizie sul fronte di mercato arrivano prima di tutto su un possibile accordo tra l’Inter e il Twente per la cessione del giovanissimo Castaignos per una cifra vicina ai 7-8 milioni di euro, e poi ritorno di fiamma del Real Madrid sul terzino brasiliano Maicon. L’Inter chiede per privarsi del suo Colosso circa 8 milioni di euro, ma in realtà potrebbe concedere uno sconto nell’ipotesi gradita ai nerazzurri dell’inserimento del prestito o di uno scambio alla pari del regista Nuri Sahin. Il centrocampista dei blancos con l’imminente arrivo di Modric dal Tottenham sarebbe chiuso in mediana e non troverebbe ulteriore spazio, per questo motivo l’esperienza italiana potrebbe essere una possibilità realmente ipotizzabile. Mourinho e il Real sarebbero disposti a sacrificarlo, e come la storia insegna con i casi Samuel, Cambiasso e Sneijder (escludendo Solari) gli ‘scarti’ del Real Madrid in nerazzurro sono da considerare veri e propri colpi di mercato da ripetere.

  • Tripletta Milito, l’Inter vince 6-0 l’amichevole con il Trentino Team

    Tripletta Milito, l’Inter vince 6-0 l’amichevole con il Trentino Team

    Si lavora duro all’Inter, in vista dell’esordio ufficiale della nuova stagione programmato per il 2 agosto nel terzo turno preliminare di Europa League. Ieri a Pinzolo, sede del ritiro nerazzurro che terminerà il 15 luglio, è andata in scena la seconda amichevole dopo la partitella in famiglia dell’altro giorno. Ad opporre resistenza ai nerazzurri c’era il Trentino Team di Florio Maran, fratello di Rolando Maran neo tecnico del Catania. L’impegno anche se poco probante dal punto di vista tecnico ha dato ottime indicazioni ad Andrea Stramaccioni, visto che i suoi ragazzi hanno vinto in scioltezza 6-0 indossando tra l’altro la seconda divisa, quella completamente rossa che ha scatenato la polemica degli ultrà nerazzurri.

    Mattatore della partita (ancora una volta) si è rivelato il principe Diego Milito. Se il buongiorno si vede dal mattino, il bomber argentino è pronto a trascinare a suon di gol l’Inter verso traguardi importanti. Dopo la doppietta nella prima amichevole, il numero 22 interista si è confermato ieri, andando a segno per ben 3 volte supportato splendidamente da Philippe Coutinho, sempre più punto fermo dello scacchiere nerazzurro. Il 20enne brasiliano ha aperto le danze dopo appena 3 minuti con un tiro non irresistibile, che però ha visto il portiere avversario prodursi in una papera clamorosa. A completare il tabellino della partita oltre alla tripletta di Milito e il gol di Coutinho, ci sono le marcature di Esteban Cambiasso e del giovane Garritano.

    Diego Milito in azione © Dino Panato/Getty Images

    Andrea Stramaccioni ha schierato i suoi con il classico 4-2-3-1. Ottima la prestazione di Fredy Guarin insieme a quella di Ibrahima Mbaye. Il giovane senegalese ha giocato da terzino e ha fornito buone indicazioni al suo tecnico mentre ad uno degli ultimi arrivati come Rodrigo Palacio è mancato solo il gol visto che l’intesa tutta argentina con Milito è migliorata notevolmente. Porta inviolata per Samir Handanovic nei 60′ giocati. Il capitano Javier Zanetti si conferma sugli standard a cui ha abituato i tifosi nerazzurri. Anzi dai test atletici effettuati, è scaturito che il numero 4 nerazzurro è migliorato rispetto a dodici mesi fa. Insomma il Tractor è come il vino, più invecchia più diventa buono.

    La prestazione dell’Inter è stata più che soddisfacente come confermato nel post-gara dal suo allenatore Andrea Stramaccioni. La squadra infatti mette in atto ciò su cui lavora in allenamento. Lavoro e applicazione sono due elementi fondamentali per il tecnico romano affinchè i nerazzurri arrivino nelle migliori condizioni al primo appuntamento ufficiale della stagione 2012/2013. Infine l’ex allenatore della primavera nerazzurra, ha elogiato la prova di Philippe Coutinho, che possiede la fiducia dell’ambiente e può lavorare sereno considerato anche che spesso ci si dimentica che sia un classe 1992. Il futuro è suo, bisogna solo indirizzarlo sulla strada della crescita costante. I segnali di queste prime amichevoli sono stati molto esplicativi in quest’ottica e i tifosi sperano che Cou riesca ad esprimere a breve le sue immense qualità tecniche, che spinsero l’Inter a bloccarlo a soli 16 anni per un paio di milioni di euro.

    Per un brasiliano che cresce, c’è un altro brasiliano sul quale cresce l’attesa. Stiamo parlando di Lucas, trequartista del San Paolo anch’egli come Cou classe 1992. Di diverso da Coutinho ha il costo del cartellino, ma molti addetti ai lavori (ed anche chi vi scrive) sostengono che tra i due il più forte è colui che a Milano già vive. Tuttavia Lucas è un pallino o sogno che dir si voglia di Massimo Moratti. Il presidente nerazzurro è arrivato a Pinzolo ieri, per assistere alla seconda amichevole dei suoi ragazzi e dopo la partita ha parlato soprattutto in merito al mercato nerazzurro. Iniziando da Lucas: “Ha grandi doti, adesso bisogna concretizzare, se ce n’è la possibilità”. Passando per Pazzini: “E’ un centravanti di grande valore, quando è in forma segna a ripetizione. Poi subentrano necessità teniche e tattiche che mettono i giocatori in condizioni di essere acquistati o ceduti“. Finendo con Sneijder: “E’ determinante per l’Inter, al di là delle attenzioni di altri club“.

  • Paulinho gela l’Inter: “Vorrei restare in Brasile”

    Paulinho gela l’Inter: “Vorrei restare in Brasile”

    Sembra essere servito a poco il viaggio di Piero Ausilio in Brasile in quanto in queste ore il giovane Paulinho ha dichiarato di voler rimanere in sudamerica. Il giocatore del Corinthians ha infatti spiegato che la sua intenzione per la prossima stagione è quella di continuare a vestire la maglia brasiliana e di poter firmare in fretta il rinnovo dato che non vuole avere pensieri per la testa. Un giovane dalle idee chiare quindi che, dopo la brutta prestazione del match di ieri contro il Botafogo, il nuovo club di Seedorf, si è scusato con la squadra e con i tifosi spiegando di aver disputato la peggior partita della sua vita.

    Un atto che ha fatto grande piacere alla dirigenza del Corinthians, la quale sta facendo di tutto per trattenere la giovane promessa nel proprio club: certo è che l’offerta di 8,5 milioni di euro fatta dall’Inter è un boccone prelibato per la società brasiliana che dovrà valutare attentamente se scommettere su Paulinho e rifiutarne la vendita o se cedere alla tentazione muovendosi così sul mercato per acquistare un altro centrocampista valido.

    Paulinho © YASUYOSHI CHIBA/AFP/GettyImages

    Ad oggi però le probabilità che il giocatore arrivi a vestire la maglia neroazzurra sono davvero poche e quindi l’Inter dovrà muoversi sul mercato per cercare un calciatore capace di fare la differenza nel centrocampo della squadra di Stramaccioni: Paulinho sarebbe stato perfetto in quanto si è rivelato essere un tuttofare capace sia di impostare il gioco che di fermare le ripartenze degli avversari.

    Nonostante le parole di Paulinho il mercato estivo insegna che il famoso “mai dire mai” esiste per davvero: c’è infatti chi sostiene che il talento del Corinthians abbia fatto questa mossa solamente per riuscire a lasciare la propria squadra senza rancori, rimanedone in buoni rapporti. Il venticinquenne brasiliano dopo il match con il Botafogo ha inoltre aggiunto che ovunque andrà il suo obiettivo rimarrà quello di vincere: staremo a vedere dunque nei prossimi giorni se a comporre il centrocampo ci sarà Mudingayi, Poli o Paulinho.

  • L’Inter sceglie Ibrahima Mbaye come terzino del futuro

    L’Inter sceglie Ibrahima Mbaye come terzino del futuro

    Che all’Inter fosse iniziata una nuova era ce ne eravamo accorti, ma la società di Corso Vittorio Emanuele è pronta oltre che a rinnovarsi anche a ringiovanirsi. Ibrahima Mbaye, difensore senegalese classe 1994, è pronto a catapultarsi nella prima squadra dell’Inter. Lui, che con la primavera nerazzurra si è laureato campione d’Italia e non ha ancora compiuto 18 anni, farà parte della rosa interista per la stagione 2012/2013. Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Inter, lo conosce bene avendolo allenato fino a pochi mesi fa ma anche Massimo Moratti è rimasto impressionato dalle qualità del giocatore nato in Senegal. Alto 187 cm per 70 kg, il giovane Mbaye è dotato di grande fisicità, ottima tecnica di base, buona personalità e grande duttilità in quanto può ricoprire entrambe le fasce di difesa e all’occorrenza può giocare sia come centrale di difesa sia a centrocampo. Allora poco importa se non è ancora maggiorenne perchè l’Inter del nuovo corso punta anche su di lui, sulla sua duttilità e sui suoi margini di miglioramento.

    Ibrahima Mbaye © Christopher Lee/Getty Images

    D’altronde Mbaye arrivò all’Inter a 14 anni su segnalazione del rimpianto Mourinho. Ci sarà un motivo? Noi pensiamo di si, l’Inter pure. Perchè per contrastare la crisi economica che attanaglia il calcio italiano bisogna puntare sui giovani, e la società interista che da anni sforna numerosi talenti (ma non sempre riesce a coglierne il vero valore vedi Destro) ha la possibilità ora più che mai di dare fiducia ai suoi giovani talenti grazie soprattutto ad Andrea Stramaccioni. Il condottiero della rivoluzione nerazzurra non solo avrà il compito di riportare l’Inter ai vertici ma avrà anche il compito di ringiovanire gradualmente la formazione interista con l’innesto di vari under20 come Mbaye, Longo e i già conosciuti Obi e Coutinho.

    Ibrahima Mbaye terzino del futuro? All’Inter sperano che il giovane senegalese si riveli un degno erede di Maicon, vero padrone della corsia destra nerazzurra negli ultimi anni, ma per assicurare una crescita progressiva al classe 1994 africano non bisognerà caricarlo di eccessive pressioni. Intanto Mbaye ieri nella partitella in famiglia è stato schierato nei big e ha fornito un’ottima prestazione. Il suo contratto scade tra un anno ma l’Inter è pronta a blindarlo per assicurare alla squadra polmoni in quantità.

  • Inter, c’è l’offerta per Paulinho. Lo United su Lucas

    Inter, c’è l’offerta per Paulinho. Lo United su Lucas

    Dopo i colpi Handanovic e Silvestre messi a segno da Branca e Ausilio, la nuova Inter che sta nascendo sotto le idee di Stramaccioni cerca nuovi rinforzi anche nella mediana nerazzurra. Il primo colpo di questo calciomercato estivo porta il nome di José Paulo Bezerra Maciel Júnior, meglio conosciuto come Paulinho, centrocampista in forza al Corinthians. Proprio attraverso la missione brasiliana di Ausilio di pochi giorni fa, oltre che per sondare il terreno e riallacciare i contatti per strappare al San Paolo Lucas Moura, l’uomo di mercato nerazzurro avrebbe fatto un blitz per bloccare l’affare Paulinho, visto che anche le altre big sono sulle sue tracce. La notizia che trapela in queste ultime ore, attraverso il portale brasiliano Globoesporte parla di un’offerta formalizzata dall’Inter al Corinthians di circa 8,5 milioni di euro, per ingaggiare il 24enne centrocampista brasiliano. L’affare a questo punto dovrebbe essere vicino alle battute finali, considerando come lo stesso giocatore nonostante qualche titubanza nel voler abbandonare la sua terra natale, avrebbe espresso al tempo stesso la voglia e la curiosità di misurarsi nel calcio italiano.

    Sergio Paulinho © YASUYOSHI CHIBA/AFP/GettyImages

    PAULINHO – L’unico intoppo alla trattativa è la ripartizione del suo cartellino, che complica in parte l’affare. Il club paulista detiene infatti solo il 10% del cartellino del giocatore, mente il 45% è in mano al fondo Audax rappresentato dal procuratore del ragazzo Thiago Scurto e il restante 45% è della banca BMG. A questo punto nonostante le resistenze del club a volersi privare di un giocatore che ha contribuito notevolmente alla vittoria della Libertadores, l’Inter con l’assenso di Scurto e della BMG potrebbe aver realmente il coltello dalla parte del manico, regalando un altro rinforzo a Stramaccioni, desideroso di poter aver sin da subito a Pinzolo uno come Paulinho.

    LUCAS – Diverso il discorso per l’altro brasiliano seguito da lungo tempo. Per Lucas Moura la trattativa è più complicata del previsto, poiché dopo le ultime dichiarazioni del numero uno del San Paolo, a screditare l’offerta nerazzurra, ritenuta fin troppo bassa (25 milioni di euro), si affaccia all’orizzonte, minaccioso il pericolo Manchester United. Secondo il Daily Mail, infatti, gli uomini guidati da Sir Alex Ferguson sarebbero pronti a presentare un’offerta sontuosa vicina ai 38 milioni di euro, per accaparrarsi il talentuoso giocatore. Fosse vera la notizia, difficilmente l’Inter potrebbe pareggiare l’offerta, e nonostante il gradimento del giocatore espresso verso i colori nerazzurri, Lucas più che un obiettivo tornerebbe ad essere un sogno, parafrasando le parole dello stesso presidente dell’Inter Massimo Moratti.

  • Inter, continua il pressing per Lucas e Paulinho

    Inter, continua il pressing per Lucas e Paulinho

    All’Inter continuano le manovre per arrivare a due talenti brasiliani: Lucas e Paulinho. Il ds Piero Ausilio è da giorni in Brasile e l’obiettivo dei nerazzurri è quello di tornare a Milano con almeno un sì. Tuttavia entrambe le trattative sono complicate per vari motivi e si preannunciano molto lunghe. Paulinho, centrocampista classe 1988 del Corinthians, è tra i due obiettivi quello più prendibile soprattutto per il minor costo del cartellino mentre Lucas, trequartista classe 1992 del San Paolo è un’operazione molto complicata che potrebbe realizzarsi anche negli anni futuri. Lo stesso Massimo Moratti oggi ha ammesso che il giovane talento brasiliano è un obiettivo su cui l’Inter punta da tempo, ma non bisogna trascurare la portata economica rilevante dell’operazione nè bisogna illudere i tifosi nerazzurri.

    Lucas Rodrigues Moura da Silva © JEFFERSON BERNARDES/AFP/Getty Images

    Per portare a Milano Lucas, l’Inter è pronta ad investire 25 milioni di euro con l’aiuto dello sponsor Pirelli che ha molti interessi in Brasile. La richiesta del San Paolo per cedere il nazionale verdeoro si aggira sui 30 milioni di euro, ben 5 milioni in più dell’offerta nerazzurra. Inoltre sul trequartista classe 1992 c’è anche un altro top club europeo come il Chelsea di Ramon Abramovic, proprio i blues secondo indiscrezioni che arrivano dal Brasile avrebbero offerto qualche in milione in più dell’offerta fatta della società di Massimo Moratti. D’altro canto però la squadra che più si è mostrata interessata al giocatore del San Paolo è proprio l’Inter, che nelle precedenti missioni in Brasile da un anno a questa parte non ha mai mancato occasione per cementare i rapporti con l’entourage del brasiliano. Questo merito all’Inter viene riconosciuto ed è facile intuire che quando il giocatore deciderà di arrivare in Europa l’Inter sarà la destinazione preferita. Il pressing dei nerazzurri per lui è incessante e chissà che il talentuoso Lucas Rodrigues Moura da Silva sbarchi a Milano in tempi brevi sempre però dopo le Olimpiadi di Londra 2012, grande obiettivo del brasiliano.

    Tutt’altro discorso invece bisogna fare per Paulinho. Il centrocampista brasiliano del Timao di recente ha condotto la sua squadra alla vittoria della Coppa Libertadores e anche per lui l’Inter si è mossa in tempi non sospetti. Ricorderete nei mesi scorsi i vari osservatori nerazzurri a visionarlo di persona nelle sue partite con il Corinthians. Ecco adesso sembra il momento giusto per sferrare il colpo ma il Corinthians che detiene solo il 10% del cartellino del giocatore (l’altro 90% è suddiviso equamente tra un fondo e una banca) non ha nessuna intenzione di lasciar partire il brasiliano senza che l’Inter tratti in prima persona con loro. Proprio per questo il club brasiliano vorrebbe comprare tutto il cartellino del giocatore per poi trattare unicamente con le società interessate, Inter in primis. Per fare questo i dirigenti del Timao sono intenzionati ad investire i soldi (5,4 milioni) derivanti dalla cessione di Leandro Castan alla Roma e questa mossa del club brasiliano potrebbe anche rivelarsi un vantaggio per i nerazzurri perchè, come ha riferito il ds del Corinthians, per l’Inter Paulinho non è un affare facile in quanto Ausilio deve contrattare e convincere 3 parti ovvero il Corinthians, il fondo Audax e la banca BMG. L’impressione è che i nerazzurri potrebbero sferrare il colpo Paulinho da un momento all’altro, arrivando ad offrire i 10 milioni del costo del cartellino, che come detto in precedenza al momento non è esclusiva del club brasiliano. Insomma le manovre dell’Inter in Brasile continuano con cauto ottimismo e senza fretta. Anche perchè i recenti colpi di mercato (Handanovic, Silvestre, Guarin e Palacio) non solo hanno rinforzato ogni reparto della rosa interista ma hanno anche rigenerato l’entusiasmo del popolo nerazzurro.

  • Inter scatenata, dopo Handanovic e Silvestre assalto a Paulinho

    Inter scatenata, dopo Handanovic e Silvestre assalto a Paulinho

    Il calciomercato Inter è entrato nel vivo. La società di Corso Vittorio Emanuele è letteralmente scatenata sul mercato, i nerazzurri dopo essersi assicurati le prestazioni di Samir Handanovic e Matiàs Silvestre e dopo aver alleggerito il monte ingaggi con le rescissioni di Lucio e Forlan non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Il ds Piero Ausilio è in Brasile e il suo obiettivo più immediato è quello di portare a Milano Paulinho, centrocampista del Corinthians che di recente ha vinto la Coppa Libertadores. La società nerazzurra è da mesi sulle tracce del numero 8 del Timao e la missione di Ausilio in Brasile potrebbe regalare a breve un nuovo rinforzo per il centrocampo ad Andrea Stramaccioni. Il centrocampista brasiliano già si è mostrato favorevole all’ipotesi di approdare a Milano e l’Inter sembra avere il giocatore in pugno.

    Paulinho © YASUYOSHI CHIBA/AFP/GettyImages

    I nerazzurri tramite il ds Piero Ausilio stanno sondando il terreno con gli agenti del calciatore brasiliano anche perchè non bisogna dimenticare che il cartellino di Paulinho è solo per il 10% del Corinthians mentre un 45% è di proprietà del fondo Audax con il restante 45% che appartiene alla banca BMG. Il costo del cartellino del centrocampista classe 1988 si aggira intorno ai 9-10 milioni di euro e l’Inter è pronta ad investire tale cifra per un giocatore dalle indubbie qualità. Resta solo da capire quando verrà chiusa l’operazione visto che Paulinho è extracomunitario e l’Inter avendo due posti per extracomunitari a disposizione sta cercando di capire se occuparne già uno subito con il mercato che è appena iniziato.

    L’altro posto di extracomunitario i nerazzurri lo concederebbero volentieri a Lucas Rodrigues, trequartista classe 1992 del San Paolo e del Brasile. Questa operazione è molto più complessa rispetto all’affare Paulinho sia perchè il costo del cartellino è molto elevato (30 milioni) sia perchè il desiderio del calciatore brasiliano è rimanere in Brasile fino al 2014 (mondiali in Brasile). Tuttavia Massimo Moratti stravede per il gioiello brasiliano e il viaggio di Ausilio in Brasile va visto anche come preparazione al colpo Lucas. Intanto la rosa nerazzurra potrebbe arricchirsi ben presto di un nuovo talento brasiliano (Paulinho) soprattutto dopo l’addio di Lucio e le imminenti partenze di Julio Cesar e Maicon.

  • Inter, Silvestre affare chiuso grazie a Moratti

    Inter, Silvestre affare chiuso grazie a Moratti

    Il tempo della riconoscenza e dei sentimentalismi in casa Inter è ufficialmente finito. Salutato in primis Lucio, con l’imminente rescissione di Forlan (mai amato dai tifosi nerazzurri) e i possibili addii di Julio Cesar e Maicon l’opera di rifondazione è partita con un abbattimento netto delle fondamenta del vecchio gruppo del triplete. La manovra decisiva per far decollare l’attuale mercato in entrata (dopo il riscatto di Guarin, e l’ingaggio di Palacio) è partita direttamente da un summit tra il presidente Moratti, l’area tecnica con Branca e Ausilio e il nuovo allenatore dell’Inter Andrea Stramaccioni. La partenza di Lucio è servita per bloccare una situazione di stallo e sovraffollamento nel reparto difensivo, riuscendo a far ripartire alla svelta la trattativa già ben intavolata tra Zamparini e Moratti per strappare al Palermo il difensore centrale argentino Matias Silvestre. L’accordo sembra essere in dirittura d’arrivo dopo una fumata grigia nel primo incontro tra le parti, con Moratti che sarebbe sceso in campo in prima persona telefonando a Zamparini per sbloccare la trattativa.

    Matias Silvestre © Gabriele Maltinti/Getty Images
    ACCORDO RAGGIUNTO- La base dell’affare era su una richiesta iniziale del Palermo di circa 10 milioni di euro per Silvestre, con il club nerazzurro fermo invece su cifre inferiori vicine ai 7-8 milioni. Nel primo incontro l’Inter avrebbe proposto un prestito oneroso (circa 2 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni più bonus. L’affare non avrebbe convinto la dirigenza rosanero che avrebbe in effetti risposto picche, e solo a quel punto la scesa in campo di Moratti, solo attraverso una telefonata a Zamparini e un avallo nei confronti di Branca ad aumentare l’offerta avrebbe sbloccato la trattativa. Oggi manca ancora l’ufficialità, ma l’affare è praticamente fatto, con la stessa formula: prestito con diritto di riscatto, sulla base di due milioni di euro per il prestito con il riscatto aumentato fino a 6,5 milioni, accontentando in questo modo le richieste del Palermo. Il pagamento inoltre sarebbe dilazionato in quattro anni, cercando di non appesantire troppo le casse societarie con un investimento importante.

    Silvestre in attesa dell’ufficialità si presenterebbe al ritiro di Pinzolo carico e pieno di motivazioni per questa nuova avventura, trovando un suo connazionale e compagno di reparto come Samuel pronto a diventare il suo nuovo mentore. A questo punto rimane qualche dubbio sulla permanenza di Andrea Ranocchia, con qualche spiraglio londinese ancora aperto, considerando la corte di Roberto Mancini del Manchester City e l’interesse dell’Inter per Kolarov mai sopito.