Tag: Massimiliano Allegri

  • Premio Peppino Prisco, 8 edizione: vincono De Laurentis, Allegri e Milito

    L’ottava edizione del Premio Nazionale Giuseppe Prisco va ad Aurelio De Laurentis per la categoria dirigenti, al tecnico del Cagliari Massimiliano Allegri per la categoria allenatore ed al Principe Milito per quella giocatori. Il premio che ha obiettivo quello di premiare chi si è distinto durante la stagione per lealta’, correttezza e simpatia sportiva.

    Il Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini”, quest’anno alla sua VI Edizione, e’ stato invece attribuito ad Alfredo Provenzali, conduttore della storica trasmissione radiofonica della Rai ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, che celebra proprio quest’anno il suo 50esimo anniversario

  • Serie A: Allegri sceglie Jeda come vice Cossu, Reja conferma il 3-5-2

    Sarà una Lazio agguerrita, quella che si presenterà domani al sant’ Elia. La formazione di Edy Reja deve assolutamente fare punti per allontanare l’ incubo della serie B, ancora assente per squalifica Mauro Zarate,  in attacco molto probabile il tandem Rocchi – Floccari. In casa Rossoblù, occasione quella di domani da non sprecare vista la condizione psico-fisica biancoceleste, per un sogno chiamato Europa. Assenti per squalifica Cossu e Astori, al loro posto probabili gli innesti  di Ariaudo in difesa e Jeda  che con Matri e Nenè formerà il trio d’ attacco  rossoblù.

    Cagliari-Lazio domenica ore 15.00
    Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Lopez, Canini, Agostini; Biondini, Conti, Dessena; Lazzari; Matri, Nené.
    A disposizione: Lupatelli, Ariaudo, Barone, Brkljaca, Nainggolan, Jeda, Larrivey. All.: Allegri
    Squalificati: Cossu (1), Astori (1)
    Indisponibili: Pisano, Agazzi, Parola

    Lazio (3-5-2): Muslera; Biava, Stendardo, Dias; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Floccari, Rocchi.
    A disposizione: Berni, Diakitè, Scaloni, Baronio, Hitzlsperger, Makinwa, Cruz. All.: Reja.
    Squalificati: Zarate (1), Radu (1), Firmani (1)
    Indisponibili: Bizzarri, Meghni, Foggia, Manfredini, Del Nero, Matuzalem, Siviglia

  • Calciomercato, Marino: sarà la “rumba” degli allenatori. Da Mou parte l’effetto domino

    L’ex direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, lasciata temporaneamente la parte attiva del suo lavoro si diletta in un succoso e interessante editoriale per TMW. Il tema? Manco a dirlo, il calciomercato. A metà strada tra lo scoop giornalistico e la parola dell’esperto Marino svela un proprio effetto domino nelle panchine di serie A, che per lui stesso per importanza e clamore assomiglia più alla rumba che ad un walzer.

    Tutto partirebbe da José Mourinho inviso a nemici e non per le sue gesta, il portoghese sarebbe pronto ad accettare la corte del Real Madrid di Florentino Perez per una nuova avventura e per uno stipendio faraonico. All’Inter chi andrebbe? Cesare Prandelli, il tecnico della Fiorentina nonostante abbia giurato fedeltà non sarebbe in sintonia con la dirigenza su programmi futuri.

    In viola andrebbe Gigi Del Neri autore di un ottimo campionato con la Samp ma meno apprezzato di Antonio Cassano dal presidente Garrone. In blucerchiato andrebbe l’esonerato Davide Ballardini, il Parma ha già preso Pasquale Marino, l’Udinese ha scelto Giampaolo. E la Juventus? Zac non resterà al suo posto Massimiliano Allegri.

  • Serie A: Genoa – Cagliari 5-3, festival del gol a Marassi. Gasp supera Allegri

    Gli spettatori presenti al Marassi oggi pomeriggio sicuramente non si saranno annoiati, le squadre di Gasperini e Allegri a conferma delle aspettative della vigilia danno vita ad un match entusiasmante e ricco di colpi di scena. Gli isolani vanno in vantaggio con Dessena, ma il gol scuote il Genoa che prende ben quattro legni prima di trovare il pari su rigore con Zapater.

    La squadra del presidente Preziosi trova il meritato vantaggio con Palacio, ma è capitan Conti a riportare il risultato in parità. I liguri perà hanno altri due acuti sul finire del primo tempo e si portano sul doppi vantaggio con Sculli e Rossi. Nella ripresa non mancano le emozioni ma i gol sono “soltanto” due, accorcia le distanze Matri su rigore ma è Milanetto a chiudere la contesa.

    Va a Gasperini lo scontro tra due allenatori più interessanti della serie A e il Genoa si riporta prepotentemente in zona Europa League scavalcando il Napoli bloccato ieri al San Paolo dalla Fiorentina.

  • Prandelli – Fiorentina, la fine di un ciclo? La Juventus è sempre in pole, Allegri futuro viola

    Prandelli – Fiorentina, la fine di un ciclo? La Juventus è sempre in pole, Allegri futuro viola

    Con l’eliminazione di ieri dalla Champions League può considerarsi chiusa l’avventura di Cesare Prandelli alla guida della Fiorentina. Il ciclo del tecnico di Orzinuovi in viola sembra essere finito dopo 5 anni ricchi di soddisfazioni come la qualificazione in Champions League e aver sfiorato i quarti di finale, traguardo storico per il club toscano, ed essere rimasta ai vertici del calcio italiano dopo il fallimento della gestione Cecchi Gori con l’immediato rilancio della famiglia Della Valle.
    La Fiorentina sembra essersi smarrita, un calo di risultati, ma non di gioco, che l’hanno portata a navigare a centro classifica in Serie A con il rischio di rimanere fuori dall’Europa nella prossima stagione.

    Per Prandelli ci sono due opzioni: Juventus o Nazionale, più probabile la prima che la seconda. Infatti non è mistero che la dirigenza bianconera stia tentando di mettere sotto contratto uno dei migliori tecnici in Italia per rilanciarsi dopo la stagione fallimentare della gestione Ferrara con Zaccheroni che ha il compito di traghettare la squadra fino a fine stagione. Prandelli non ci penserebbe su due volte e aspetterebbe una chiamata da Corso Galileo Ferraris, il nodo da sciogliere resta il contratto che lo lega ancora alla Fiorentina, elemento questo che ha ricordato anche ieri il patron viola Della Valle: “Se i contratti hanno ancora un valore non credo ci siano problemi in tal senso…Se poi sapete qualcosa che io non so fatemelo sapere…“.
    Ma nelle ultime settimane si è parlato di un suo approdo in Nazionale come successore di Lippi anche se il ct non ha escluso ad una sua possibile riconferma dopo il Mondiale in Sud Africa. Situazione questa che rimane in stand by.

    Secondo quanto riportano i quotidiani toscani, il nome più accreditato per il dopo Prandelli alla Fiorentina è quello di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, attualmente al Cagliari, è l’uomo giusto per cominciare a riprogrammare un nuovo progetto viola. Corvino sarebbe già sulle sue tracce per offrirgli un contratto triennale.

    La certezza è che ora a Prandelli e alla Fiorentina resta solo il tempo per cercare di chiudere con dignità un’annata difficile per dirsi addio nel modo meno dolente possibile a fine stagione.

  • Fiorentina: 4 in lizza per il dopo Prandelli. In pole l’aziendalista Del Neri

    Fiorentina: 4 in lizza per il dopo Prandelli. In pole l’aziendalista Del Neri

    La Fiorentina si appresta a giocare il difficile match di Champions League contro il Bayern Monaco e l’ambiente viola si stringe intorno a Prandelli ma per il futuro la dirigenza viola inizia a guardarsi intorno alla ricerca di un sostituto all’altezza.

    Anche se manca l’ufficialità il futuro dei viola e quello di Prandelli sembra che a fine stagione siano destinati a dividersi, è troppo ghiotta l’opportunità di guidare la Nazionale o la Juventus per il tecnico e in viola qualcosa sembra inizi a scricchiolare.

    I Della Valle per il futuro vedono di buon grado un allenatore aziendalista ed esperto, tanto da poter ripartire con un nuovo progetto che preveda la rivalorizzazione dei giovani e magari la cessione di qualche pezzo pregiato. Il nome più caldo è quello di Gigi Del Neri, il tecnico della Samp va in scadenza a fine stagione e dopo il tormentoso caso Cassano non è più sicuro il suo rinnovo.

    Alternative possibili sono “i soliti” Marco Giampaolo e Massimo Allegri e a sorpresa anche Mimmo Di Carlo. Del Neri è più un pallino dei Della Valle mentre Corvino spinge per un tecnico giovane ed ambizioso, difficile arrivare ad Allegri più semplice per Giampaolo ma anche Di Carlo stuzzica il factotum viola.

  • Serie A: highlights Udinese – Cagliari 2-1. E’ sempre Di Natale

    Inizia bene il secondo corso di Pasquale Marino sulla panchina dell’Udinese. Il Cagliari di Allegri cerca l’ennesima gioia di stagione andando in vantaggio con Jeda, nella ripresa però i friulani trovano le reti della vittoria: parggio di Sanchez e l’ennesimo gol di Di Natale da i tre punti

  • Serie A: Le interviste di Udinese – Cagliari

    Le interviste del dopo partita di Udinese – Bologna terminata 2-1 in favore dei bianconeri con le reti di Sanchez e Di Natale mentre per i Sardi erano passati temporaneamente in vantaggio con Jeda.

    UDINESE

    Marino: “Una gara in salita. Quando si viene da lunghi periodi di scarsi risultati, il morale è a terra e andare in svantaggio ti complica la partita. Temevo che i ragazzi si disunissero ma hanno avuto una buona reazione: timida nel primo tempo, importante nella ripresa. Sono molto legato a questo club, due anni e mezzo di lavoro non si possono dimenticare, siamo cresciuti insieme con questo gruppo straordinario, bravi ragazzi. Facevo il tifo per l’Udinese anche da fuori, però adesso sono tornato e cercherò di dare il meglio

    CAGLIARI

    Allegri: “Nella ripresa loro hanno fatto una grande prestazione. Siamo partiti bene, abbiamo segnato, purtroppo però non siamo stati lucidi nel chiudere la partita. Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni che non abbiamo sfruttato. Accettiamo il risultato, alla fine del primo tempo potevamo chiudere la partita. Niente da rimproverare ai miei ragazzi

  • Serie A: l’Udinese vince in rimonta, 2-1 al Cagliari

    Serie A: l’Udinese vince in rimonta, 2-1 al Cagliari

    Vittoria importantissima per l’Udinese sul Cagliari di Massimiliano Allegri.
    La squadra friulana prende questi 3 punti come una boccata di ossigeno per la sua classifica deficitaria, il Cagliari invece vede la zona Champions League un pò più lontana, visto che per un tempo era stata agguantata in virtù del parziale vantaggio in chiusura di primo tempo.
    La partita è stata subito vibrante e i rossoblù sono partiti fortissimo e appena dopo 2 minuti hanno trovato il momentaneo vantaggio col brasiliano Jeda, che lasciato solo soletto sul cross di Biondini insacca e ringrazia x la generosità.La prima frazione in sostanza è questa, con il Cagliari che gioca e all’occorrenza controlla gli sterili tentativi friulani, e l’Udinese che non riesce a trovare il bandolo della matassa.

    La ripresa però è tutt’altra storia con i bianconeri che ritornano in campo carichi e i Sardi che si afflosciano minuto dopo minuto. La pressione dei bianconeri è forte e potrebbe concretizzarsi con un rigore macroscopico che l’arbitro non vede per il fallo di mano di Conti e subito dopo con un erroraccio di Di Natale sotto porta.
    Matri però avrebbe l’occasione per chiudere la gara in un contropiede ben orchestrato. Ma in pochi minuti cambia tutto: Sanchez approfitta di una dormita della difesa cagliaritana al 23esimo e 2 minuti dopo arriva il vantaggio con Di Natale. Il 18esimo gol di Totò chiude la pratica, come nota c’è da ricordare un rigore negato anche al Cagliari sempre per un fallo di mano.
    Ottimo il ritorno sulla panchina dell’Udinese di Pasquale Marino, mentre Allegri dovrà riflettere sulla “dormita” della sua squadra nel secondo tempo.

    IL TABELLINO
    Udinese-Cagliari 2-1
    Udinese (4-3-3): Handanovic; Isla (30′ Cuadrado), Coda, Lukovic, Pasquale; Sammarco, Inler, Asamoah (6′ st Pepe); Sanchez, Floro Flores (Geijo), Di Natale. A disp.: Belardi, Lodi, Badu, Domizzi. All.: Marino.
    Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Canini, Ariaudo, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Parola (28′ st Lazzari); Cossu; Nenè (9′ st Matri), Jeda (32′ st Larrivey). A disp.: Agazzi, Barone, Nainggolan, Ragatzu. All.: Allegri
    Marcatori: 2′ pt Jeda (C), 23′ st Sanchez (U), 25′ st Di Natale (U)
    Arbitro: Trefoloni di Siena
    Ammoniti: Coda (U), Canini (C), Cuadrado (U), Conti (C)
    Espulsi: nessuno

  • Liscio & Sbalascio: Zac resuscita la Juve, Mou contro il “Sistema”

    In questo turno assoluti protagonisti gli allenatori, chi nel bene e chi nel male.
    Tra i migliori come non si può citare Alberto Zaccheroni, che dal suo arrivo sulla panchina della Juventus ha restituito un pò di fiducia ad una squadra tremendamente in crisi, sia di identità che di gioco. Certamente la Juve non esprime un calcio spettacolare ma almeno ora è concreta e continua a fare punti, cosa importantissima per sperare di acciuffare un posto in Champions League per il prossimo anno. E con l’arrivo di Zac anche atleti molto in crisi come Diego ed Amauri hanno ripreso la strada giusta.
    Anche Massimiliano Allegri sta dimostrando di essere un grande allenatore. Il Cagliari vola e si sta proiettando verso zone che ad inizio anno sarebbero state molto inaspettate e forse erano poco più che un sogno anche nella testa dei tifosi più accaniti. La realtà invece sta dimostrando che se questa squadra resta unita può ambire anche all’obiettivo Champions League anche se dovrà combattere contro squadre che a livello di organico sono ancora superiori.
    Chiudiamo i migliori della settimana con Leonardo. Dopo le pesanti critiche e accuse rivolte dal patron Berlusconi per via della sconfitta interna in Champions patita col Manchester, c’è stata la risposta dell’allenatore rossonero che aiutato dall’unione del suo gruppo (vedi esultanza di Borriello dopo il gol) è riuscito a “zittire” immediatamente il suo Presidente. Deve ringraziare Ronaldinho (in un grandissimo momento di forma) e il già citato Borriello (che quando non è in campo come con lo United mostra quanto sia importante per questa squadra), ma le sue decisioni e le sue idee sono tutt’altro che da buttare.

    Passiamo ai peggiori: come non menzionare la caduta libera del Parma. Solo qualche mese fa, precisamente prima della ripresa del campionato il 6 gennaio, la squadra di Guidolin veleggiava a gonfie vele nelle primissime posizioni ed era la squadra rivelazione del torneo. Da quel momento in poi però una pericolosa involuzione ha colpito i ducali che ora sono pericolanti in classifica e dovranno guardarsi le spalle per non sprofondare nella lotta per non retrocedere.
    Anche l’Udinese non è messa bene, e a differenza del Parma dà l’impressione di una certa confusione societaria. E il tutto si riflette sulla squadra che non riesce a trovare continuità (ad esempio dopo la vittoria contro il Napoli) e vede il baratro del terz’ultimo posto sempre più vicino. Urgono rimedi se si vogliono evitare guai ulteriori.
    Peggiore della settimana ancora una volta Josè Mourinho. Gli atteggiamenti dello “Special One” sono tutt’altroche improntati al rispetto degli avversari, degli arbitri e anche dei tifosi. Dovrebbe capire che alcuni suoi gesti avrebbero anche il potere di aizzare gli animi dei tifosi “più caldi” e un pò più di autocontrollo sarebbe gradito. Se le 2 espulsioni di sabato sera fossero andate a suo favore (i provvedimenti di Tagliavento sono stati tutti ineccepibili!) sicuramente non avrebbe protestato, allora se le decisioni sono giuste ed esatte perchè inscenare sempre il solito teatrino? Mourinho, non preoccuparti, il sistema calcio non è contro l’Inter, oppure hai la memoria corta e non ricordi ciò che è stato a tuo vantaggio?