Con la vittoria in gara 2, la 12esima in stagione e la 17esima in carriera, e il terzo posto della prima manche del Gran Premio d’Italia Carlos Checa è a soli 3 punti dalla conquista del suo primo titolo mondiale in Superbike e della sua lunghissima carriera di motociclista. Sul tracciato di Imola lo spagnolo della Ducati allunga ulteriormente in classifica sul più immediato inseguitore Marco Melandri, che oggi termine le due manche in ottava e sesta posizione, portando il suo vantaggio a 97 punti quando mancano solo gli appuntamenti in Francia, a Magny Cours, e in Portogallo, a Portimao.
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Superbike: Rea e Checa vincono ad Imola
In gara 1 si era affermato Jonathan Rea, tornato finalmente competitivo con la sua Honda dopo l’infortunio che ne ha condizionato il rendimento stagionale, che aveva prevalso su un grandissimo Noriyuki Haga. Solo un guaio al motore della sua Honda che lo ha costretto al ritiro non gli ha permesso di fare la doppietta sul circuito bolognese dove la Ducati è di casa. Il giapponese dell’Aprilia clienti, ma la prima vista l’assenza forzata di Max Biaggi ancora convalescente per una microfrattura al piede, torna a casa con due secondi posti e rinvigorito dopo la delusione del Nurburgring, caduto, seppur con condizioni della pista estreme e impossibili, quando era comodamente al comando della corsa nei giri finali. In gara 2 completa il podio l’Aprilia ufficiale di Leon Camier, compagno di squadra di Biaggi. Per quanto riguarda gli italiani, Melandri (Yamaha) ha chiuso con un sesto e ottavo posto, Ayrton Badovini (Bmw) nono e decimo mentre Michel Fabrizio è caduto nella prima manche e si è ritirato per un problema al cambio della sua Suzuki nella seconda. La Superbike non si ferma, settimana prossima c’è il Gran Premio di Francia a Magny Cours per il penultimo appuntamento della stagione che potrebbe incoronare re della Superbike Carlos Checa a quasi 39 anni. LE CLASSIFICHE© Mirco Lazzari gp/Getty Images -
Superbike, Checa vince gara 1 al Nurburgring, podio per Melandri e Haga
Carlos Checa riprende la sua marcia trionfale verso il titolo di campione del mondo Superbike. Dopo la doppietta di Silverstone prima della pausa estiva, il centauro spagnolo della Ducati si è imposto abbastanza agevolmente in gara 1 al Nurburgring dove oggi si correva il Gran Premio di Germania complice anche il forfait prima della gara di Max Biaggi che ha rimediato la frattura del metatarso del piede sinistro nelle prove cronometrate dicendo così anche addio al Mondiale.
Checa ha mantenuto la prima posizione dall’inizio alla fine riuscendo prima a difendersi dagli attacchi di uno scatenato e finalmente protagonista Noriyuki Haga, alfiere dell’Aprilia oggi vista l’assenza di Biaggi e terzo al traguardo al suo primo podio stagionale, e poi staccando lo stesso pilota giapponese con una serie di giri veloci. Haga si è poi dovuto arrendere anche a Marco Melandri, il ravennate della Yamaha gli ha soffiato il secondo posto restando virtualmente ancora in corsa per il titolo Mondiale avendo un distacco di 76 punti dal ducatista quando in palio però restano a disposizione solo 175 punti alla fine della stagione. Quarto posto per l’altra Yamaha di Eugene Laverty, protagonista di un bel duello ad inizio gara con il compagno di box Melandri, che ha preceduto la prima Bmw di Leon Haslam e la Ducati del team Effenbert di Sylvain Guintoli. Buon decimo posto per Jonathan Rea al rientro dopo l’infortunio al polso che lo ha tenuto lontano dalle corse per 3 lunghi mesi e fresco di rinnovo con la Honda anche per la stagione 2012, mentre deludono Michel Fabrizio, con l’unica Suzuki in pista, e Troy Corser (Bmw) che transitano sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in 16esima e 15esima posizione. Alle 15:30 il via alla seconda manche del Gran Premio di Germania.© GLYN KIRK/AFP/Getty Images ORDINE D’ARRIVO
Pos. Pilota Team Tempo 1. CHECA
DUCATI 38:59.779 2. MELANDRI
YAMAHA +1.855 3. HAGA
APRILIA +2.322 4. LAVERTY
YAMAHA +7.789 5. HASLAM
BMW +9.727 6. GUINTOLI
DUCATI +10.113 7. LASCORZ
KAWASAKI +17.226 8. CAMIER
APRILIA +17.228 9. BADOVINI
BMW +18.166 10. REA
HONDA +19.457 11. SYKES
KAWASAKI +22.136 12. AITCHISON
KAWASAKI +25.346 13. TOSELAND
BMW +31.617 14. ROLFO
KAWASAKI +31.796 15. CORSER
BMW +33.320 16. FABRIZIO
SUZUKI +38.149 17. TAMADA
HONDA +1:16.143 18. SMRZ
DUCATI RIT 19. BERGER
DUCATI RIT 20. BIAGGI
APRILIA NP -
La Yamaha lascia la Superbike, Melandri senza moto nel 2012
Lo shock è notevole e arriva come un fulmine a ciel sereno: la Yamaha ha comunicato il ritiro dal Mondiale Superbike al termine di questa stagione. Dopo la Ducati, che ha chiuso il team ufficiale lo scorso anno, anche la casa giapponese getta la spugna lasciando il campionato delle derivate di serie nonostante i buoni risultati conseguiti quest’anno e nelle passate stagioni. La Yamaha lascia la Superbike dopo aver vinto un titolo costruttori nel 2007, con in sella Noriyuki Haga e Troy Corser, e un campionato piloti nel 2009 con Ben Spies.
Tutta colpa della crisi globale che ha colpito anche il mercato delle due ruote, i costi purtroppo sono diventati insostenibili anche per dei colossi motoristici come Yamaha a causa della carenza di sponsor che, conseguenza della crisi, non investono più capitali in questo settore. Restano appiedati così i due piloti Marco Melandri ed Eugene Laverty. Un peccato per il ravennate, alla sua prima esperienza in Superbike, che si ritrovava a lottare per il titolo insieme a Carlos Checa e Max Biaggi e che ora questa decisione peserà inevitabilmente sul prosieguo della stagione ma anche per il giovane irlandese che stava mettendo in mostra tutte le sue potenzialità. Grazie al lavoro svolto fin qui dai due piloti, anche il team nipponico si ritrovava in piena lotta con Ducati e Aprilia per contendersi il campionato marche. Amareggiato Melandri che ha preso male la decisione della Yamaha: “Emotivamente sono distrutto. Troverò un’altra moto, ma finalmente mi sentivo a casa. E’ un po’ come essere lasciato dalla ragazza” – confessa alla Gazzetta dello Sport – “Ero appena rientrato a casa dall’Inghilterra e mi sono messo un po’ a riposare. Dopo un’ora mi sono svegliato e ho trovato tre chiamate sul mio cellulare, il mio manager, Dosoli e Koerkamp. Ho capito subito che qualcosa non andava. E infatti, nel giorno in cui avremmo dovuto annunciare ufficialmente il mio rinnovo, mi sono trovato seduto per terra. Stavamo lavorando benissimo e si erano creati dei legami forti. Avevo trovato quello che cercavo“. E dopo Ducati e Yamaha ora viene da chiederci: chi sarà il prossimo ad alzare bandiera bianca? Già la Suzuki, che da quest’anno ha garantito solo una moto ufficiale, non se la passa bene e deve alla tenacia di Francesco Batta la sopravvivenza in Superbike, la Honda è la delusione maggiore di quest’anno e non ci sorprenderebbe se decidesse di seguire le orme della connazionale e principale antagonista Yamaha. Restano Aprilia, Bmw e Kawasaki. Urge al più presto trovare una soluzione e un rimedio che riesca a limitare e contenere i costi in maniera tale da poter garantire ancora per tanto tempo campionati spettacolari come quelli che la Superbike ha sempre offerto dal giorno della sua creazione, nel 1988, e non andare incontro verso una “morte della categoria” alla quale tutti gli appassionati del Mondiale delle derivate di serie non vogliono neanche lontanamente pensarci. Che ne sarà del futuro della Superbike?© GLYN KIRK/AFP/Getty Images -
Superbike: doppietta Checa a Silverstone
Carlos Checa mette una seria ipoteca al mondiale Superbike grazie alla doppietta conquistata sul circuito di Silverstone in Gran Bretagna, che solo da quest’anno ha abbandonato il vecchio tracciato e usufruito delle modifiche effettuate per MotoGP e Formula 1. Dunque circuito per metà da scoprire per le derivate di serie che ha visto però in Carlos Checa il miglior interprete delle curve del vecchio aeroporto della città.
Lo spagnolo festeggia cosi i suoi 100 Gran Premi in Superbike, centrando il suo 15esimo successo, e con un bis che lo avvicina al suo primo titolo mondiale. Gara 1 Combattuta per metà gara la prima manche del Gran premio di Gran Bretagna. Partito bene all’inizio Eugene Laverty, che tenta la fuga su un ritrovato Nory Haga con l’Aprilia delteam Pata e il poleman John Hopkins, wild card sulla Suzuki. Da dietro rinvengono bene Checa e Melandri, che recuperano posizioni sugli avversari, mentre Biaggi si trova a combattere nelle retrovie a causa di problemi alla leva del freno e alla frizione. A 10 giri dal termine Checa decidere di rompere gli indugi e scavalca Laverty mentre indietro la lotta è serrata con cinque piloti in lotta per la seconda posizione. Cade Haga e Melandri scavalca Hopkins, e con lo spagnolo che si invola verso il traguardo le posizioni restano invariate fino alla fine. Con questa vittoria Checa regala alla Ducati la 300esima vittoria in Superbike, davanti alle Yamaha di Laverty e Melandri. Haslam e Hopkins chiudono rispettivamente quarto e quinto. Gara da dimenticare invece per Max Biaggi che chiude in 11esima posizione, dietro alla Bmw di Ayrton Badovini. La sua domenica inglese, e la sua rincorsa alla vetta della classifica, non iniziano nel migliore dei modi. Ancora peggio va a Michel Fabrizio, che assapora l’asfalto di Silverstone già nel primo giro a causa di una scivolata nella curva che ammette al vecchio rettilineo del traguardo. Camier invece chiude anche lui nelle retrovie per un problema alla sua Aprilia. Gara 2 Il leit-motiv della seconda manche non cambia, con Laverty che cerca di fare subito l’andatura davanti alla Aprilia di Leon Camier. Intanto alle loro spalle cresce il gruppone degli inseguitore, che questa volta vede protagonista anche Max Biaggi. Lascia presto Noriyuchi Haga, che lascia la Gran Bretagna con uno zero in entrambe le manche. Davanti la lotta vede protagonisti Laverty Camier e Checa, con il pilota dell’Aprilia che dopo metà gara comincia a perdere colpi, consentendo la fuga dei due avversari. Checa intanto supera Laverty che sembra averne per restare nella scia dello spagnolo, ma che ben presto deve ricredersi e lasciare andare il capoclassifica, gestendo la seconda posizione. Alle spalle dei primi due bella lotta tra Camier Biaggi e Melandri, che danno spettacolo a suon di sorpassi e traversi. Alla fine a spuntarla e il ravennate della Yamaha che conduce la sua moto ai box con le gomme alla frutta, ma alla fine il podio è davvero meritato. Biaggi deve accontentarsi del quarto posto davanti al suo compagno di squadra e a Sylvain Guintoli, comunque staccatissimo, Hopkins chiude la seconda manche in settima posizione davanti ad Haslam e Fabrizio. Chiude la top-ten Ayrton Badovini. In definitiva Checa non ha avuto rivali in questo week-end dando impressione di una superiorità imbarazzante da parte del binomio moto-pilota. La Yamaha piazza due buoni risultati portandi entrambe le moto sul podio in entrambe le gare, ma questo non è ancora abbastanza per contrastare lo strapotere dello spagnolo. E sicuramente Biaggi ha vissuto tempi migliori, ma il campione del mondo è sicuramente ancora in corsa per sovvertire le sorti del mondiale, anche se l’impresa si presenta difficile. Si riprenderà dopo la pausa estiva, tra oltre un mese, il 4 settembre, al Nurburgrig, quart’ultima prova del mondiale.©: GLYN KIRK/AFP/Getty Images -
Superbike: Biaggi si riscatta in gara 2 a Brno, Melandri 2°
Se in gara 1 ha dovuto arrendersi a Melandri, Max Biaggi si riscatta centrando il suo secondo successo stagionale sul suo circuito preferito e che lo ha reso celebre vincendo la seconda manche del Gran Premio della Repubblica Ceca ottenendo la 16esima vittoria in Superbike.
Il Corsaro ha preceduto Marco Melandri al quale non ha concesso nulla chiudendogli tutti gli spazi che la pista ceca offriva. I due piloti italiani quindi si sono divisi la posta in palio così come era avvenuto nello scorso Gran Premio di Aragon. Podio completato da Carlos Checa che si è limitato a vedere gli scarichi dei due duellanti esattamente come nella manche precedente e mantiene la leadership della classifica iridata. Riconfermano le posizioni di gara 1 Michel Fabrizio con la Suzuki, Eugene Laverty sulla seconda Yamaha e Ayrton Badovini con la Bmw privata, autori di una grande prestazione ma che non sono riusciti a stare al passo con i primi. Non brilla invece Noriyuki Haga che non riesce andare oltre la decima posizione: il nipponico è stato preceduto anche da Leon Haslam, Joan Lascorz e Sylvain Guintoli. La lotta al titolo Mondiale ormai vede una lotta a 3 tra Checa, Biaggi e Malendri così come il titolo marche è una questione tra Ducati, Aprilia e Yamaha. La Superbike torna il 31 luglio per il Gran Premio di Gran Bretagna che si correrà sul circuito di Silverstone.© Mirco Lazzari gp/Getty Images ORDINE D’ARRIVO
Pos. Pilota Team Tempo 1. BIAGGI
APRILIA 40:21.646 2. MELANDRI
YAMAHA +0.222 3. CHECA
DUCATI +3.558 4. FABRIZIO
SUZUKI +7.863 5. LAVERTY
YAMAHA +8.534 6. BADOVINI
BMW +18.085 7. HASLAM
BMW +21.650 8. LASCORZ
KAWASAKI +21.862 9. GUINTOLI
DUCATI +25.306 10. HAGA
APRILIA +27.366 11. ROLFO
KAWASAKI +33.716 12. AITCHISON
KAWASAKI +36.549 13. LANZI
BMW +37.468 14. SYKES
KAWASAKI +46.878 15. KISPATAKI
HONDA +1:38.074 16. BERGER
DUCATI RIT 17. CAMIER
APRILIA RIT 18. SMRZ
DUCATI RIT 19. BAIOCCO
DUCATI RIT 20. LOWES
HONDA RIT - LA CLASSIFICA PILOTI E COSTRUTTORI
- LE PAGELLE
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Superbike, a Brno Melandri si impone su Biaggi e Checa
Gara 1 del Gran Premio della Repubblica Ceca spettacolare quella che si è appena conclusa sul circuito di Brno. Con un asfalto rovente e che faceva registrare i 40 gradi, Marco Melandri ha battuto il re di Brno Max Biaggi centrando la terza vittoria stagionale e in carriera in Superbike precedendo sotto la bandiera a scacchi il centauro romano e Carlos Checa.
Lotta serrata tra i due piloti italiani che hanno preso da subito il largo ma a metà gara hanno dovuto fare i conti anche con la risalita del leader della classifica iridata della Ducati che però non ha avuto il guizzo giusto per portare la sua bicilindrica di Borgo Panigale davanti all’Aprilia e alla Yamaha. Staccate da paura per Melandri che ha resistito a tutti gli attacchi di Biaggi con il coltello tra i denti. Il discorso campionato è ridotto ormai a questi 3 piloti con Checa che guida il Mondiale con 277 punti e conserva un cospicuo vantaggio sul romano (+39) e sul ravennate (+57). Al quarto posto si piazza un ottimo Michel Fabrizio sulla Suzuki, seguono l’irlandese della Yamaha Eugene Laverty e Ayrton Badovini in sella alla Bmw privata. Settimo il compagno di team di Biaggi Leon Camier che ha preceduto le due Kawasaki di Tom Sykes e Joan Lascorz. Alle 15:30 il via a gara 2 del Gran Premio della Repubblica Ceca.© Mirco Lazzari gp/Getty Images -
Superbike, Biaggi vince gara 2 ad Aragon
Dopo 8 secondi posti stagionali, Max Biaggi firma il primo acuto nel Mondiale 2011 Superbike conducendo dall’inizio alla fine e vincendo gara 2 del Gran Premio di Spagna dipsutatosi sul lungo circuito di Aragon. Il pilota romano campione del mondo in carica, al suo 14esimo successo in Superbike, ha preceduto il connazionale Marco Melandri, che lo aveva beffato nella prima manche, e il leader della classifica iridata padrone di casa Carlos Checa. Il pilota della Ducati ha pensato solo a limitare i danni visto lo strapotere mostrato da Biaggi e Melandri e la caduta durante gara 1 che ha consentito, in virtù dei risultati odierni, al centauro dell’Aprilia e della Yamaha di accorciare nel Mondiale piloti.
Ironia della sorte, Biaggi ha potuto usufruire di un errore in staccata che ha tradito Melandri, mentre questi stava aumentando la sua pressione sul rivale, in un punto diverso del circuito ma con una dinamica molto simile che aveva commesso in gara 1 il “Corsaro”. Ai piedi del podio si è piazzato un grande Michel Fabrizio che si è rifatto con la sua Suzuki della caduta durante la prima manche seguito dallo spagnolo Joan Lascorz, autore di due gare bellissime oggi, con una Kawasaki in grande crescita. Sesto Eugene Laverty sulla seconda Yamaha mentre festeggia con il settimo posto la sua 300esima gara colui che è un’istituzione della Superbike, Noriyuki Haga. Weekend sfortunato per un’altra icona delle derivate di serie Troy Corser che caduto durante le prime battute di gara 2 ha riportato la frattura del braccio sinistro che lo metterà fuori causa per un pò. Prossimo appuntamento con Brno il prossimo 10 luglio con il Gran Premio della Repubblica Ceca dove lo specialista del circuito Max Biaggi ha la possibilità di ridurre ulteriormente il gap che lo separa da Carlos Checa.© Mirco Lazzari gp/Getty Images ORDINE D’ARRIVO
Pos. Pilota Team Tempo 1. BIAGGI
APRILIA 40:04.407 2. MELANDRI
YAMAHA +4.809 3. CHECA
DUCATI +6.944 4. FABRIZIO
SUZUKI +9.001 5. LASCORZ
KAWASAKI +11.562 6. LAVERTY
YAMAHA +14.288 7. HAGA
APRILIA +15.138 8. CAMIER
APRILIA +17.660 9. HASLAM
BMW +24.184 10. BADOVINI
BMW +24.676 11. GUINTOLI
DUCATI +29.300 12. AITCHISON
KAWASAKI +33.163 13. ROLFO
KAWASAKI +38.080 14. VERMEULEN
KAWASAKI +49.042 15. LANZI
BMW +53.156 16. XAUS
HONDA +RIT 17. SYKES
KAWASAKI RIT 18. SMRZ
DUCATI RIT 19. BERGER
DUCATI RIT 20. CORSER
BMW RIT -
Melandri beffa Biaggi ad Aragon. Out Checa
Marco Melandri si aggiudica la prima manche del Gran Premio di Spagna sul circuito di Aragon, settimo appuntamento del mondiale Superbike. Cosi come nelle qualifiche la gara ha visto il duello ravvicinato tra il ravennate e Max Biaggi, che è rimasto davanti per i tre quarti di gara, fino a quando a sei giri dalla fine un errore del al tornantino dopo il lungo rettilineo, causato dalle gomme praticamente alla frutta, ha aperto le porte al rivale che ha allungato inesorabilmente fino a conquistare la sua seconda vittoria in campionato dopo quella ottenuta a Donington.
Terzo posto per l’altra Aprilia ufficiale di Leon Camier che non è riuscito nel suo tentativo di rimonta nel finale di gara, nonostante le gomme più fresche rispetto a Biaggi. Ai piedi del podio l’altra Yamaha di Eugene Laverty, che rintuzza gli attacchi nel finale dell’ ottimo Tom Sykes sulla Kawasaki Ninja. Praticamente meno di un decimo il distacco alla bandiera a scacchi. Chi invece ha mollato nel finale è stato Noriyuchi Haga, soltanto sesto dopo essere stato in lotta fino ad un certo punto della gara per il terzo posto. Dietro di lui la Kawasaki del pilota di casa Joan Lascorz e la Bmw satellite di Ayrton Badovini. Ma il vero colpo di scena è stata la caduta del leader del mondiale Carlos Checa, proprio mentre era in piena rimonta sui primi due fuggitivi. In classifica lo spagnolo mantiene ancora un buon vantaggio su Max Biaggi, 52 punti, ma questa battuta d’arresto potrebbe dare morale agli inseguitori. Stessa sorte per l’italiano Michel Fabrizio sulla Suzuki, caduto a metà gara mentre era in sesta posizione.© ANDREW YATES/AFP/Getty Images ORDINE D’ARRIVO
Pos. Pilota Team Tempo 1. MELANDRI
YAMAHA 40:01.968 2. BIAGGI
APRILIA +1.572 3. CAMIER
APRILIA +2.432 4. LAVERTY
YAMAHA +10.799 5. SYKES
KAWASAKI +10.847 6. HAGA
APRILIA +11.931 7. LASCORZ
KAWASAKI +12.591 8. BADOVINI
BMW +16.954 9. HASLAM
BMW +24.205 10. CORSER
BMW +24.694 11. GUINTOLI
DUCATI +24.731 12. VERMEULEN
KAWASAKI +30.407 13. BERGER
DUCATI +34.107 14. ROLFO
KAWASAKI +37.233 15. AITCHISON
KAWASAKI +43.004 16. XAUS
HONDA +3 GIRI 17. FABRIZIO
SUZUKI RIT 18. CHECA
DUCATI RIT 19. SMRZ
DUCATI RIT 20. LANZI
BMW RIT -
Superbike: Melandri in pole ad Aragon, Biaggi 2°
Sul circuito di Aragon dove domani si correrà il Gran Premio di Spagna, Marco Melandri conquista la sua prima Superpole in Superbike facendo registrare la migliore prestazione di 1:57.634. Il ravennate precede in griglia il connazionale Max Biaggi: tra il centauro della Yamaha e quello dell’Aprilia solo un decimo e mezzo di differenza.
A chiudere la prima fila Leon Camier, terzo, e il leader della classifica iridata Carlos Checa, quest’ultimo si è beccato ben 8 decimi dall’autore della Superpole. In seconda fila domani partiranno Tom Sykes (Kawasaki), Eugene Laverty (Yamaha), Joan Lascorz (Kawasaki) e Ayrton Badovini (Bmw). Fuori dall’ultima sessione che assegnava la Superpole Noriyuki Haga (nono), Michel Fabrizio (11esimo) e i piloti Bmw Leon Haslam e Troy Corser che scatteranno rispettivamente dalla 14esima e 16esima posizione. Domani appuntamento con gara 1 del Gran Premio di Spagna alle 12:00, gara 2 prevista alle 15:30.© Mirco Lazzari gp/Getty Images GRIGLIA DI PARTENZA
Pos. Pilota Team Tempo Gap 1. MELANDRI
YAMAHA 1:57.634 2. BIAGGI
APRILIA 1:57.790 +0.156 3. CAMIER
APRILIA 1:58.279 +0.645 4. CHECA
DUCATI 1:58.472 +0.838 5. SYKES
KAWASAKI 1:58.641 +1.007 6. LAVERTY
YAMAHA 1:58.756 +1.122 7. LASCORZ
KAWASAKI 1:59.194 +1.560 8. BADOVINI
BMW 1:59.591 +1.957 9. HAGA
APRILIA S2 10. GUINTOLI
DUCATI S2 11. FABRIZIO
SUZUKI S2 12. AITCHISON
KAWASAKI S2 13. SMRZ
DUCATI S1 14. HASLAM
BMW S1 15. BERGER
DUCATI S1 16. CORSER
BMW S1 17. XAUS
HONDA – 18. VERMEULEN
KAWASAKI – 19. ROLFO
KAWASAKI – 20. LANZI
BMW – -
Superbike: Checa fa il bis a Misano
Carlos Checa dopo la doppietta ottenuta la settimana scorsa a Miller, Gran Premio degli Stati Uniti,conquista anche entrambe le manche del Gran Premio di San Marino, sul circuito Santa Monica di Misano Adriatico. Lo spagnolo con queste due vittorie centra gli otto successi stagionali staccando nella classifica mondiale il rivale più accreditato Max Biaggi, oggi due volte secondo al traguardo. Gara 1 Dopo una buona partenza il poleman Tom Sykes è riuscito a guidare il gruppetto per un paio di giri, ma il passo della sua Kawasaki sull’asciutto non era all’altezza di quello dei primi, cosi Max Biaggi, una volta superato l’inglese, ha provato la fuga solitaria. Alle sue spalle è rinvenuto Carlos Checa, che, dopo essersi sbarazzato di Leon Haslam, ha atteso il momento giusto per superare l’Aprilia, sfruttando anche un’errore del romano alla Variante del parco. Da li in poi Checa ha fatto gara solitaria tagliando il traguardo impennando la sua Ducati. Alle spalle dei primi due Marco Melandri su Yamaha, più staccato dai primi a circa 16 secondi. Il ravennate, ha preceduto la Kawasaki di Sykes, che vince il duello in volata sul rettilineo finale con l’altra Yamaha di Eugene Laverty. Ottavo posto per Ayrton Badovini, mentre Nori Haga, Leon Haslam e Michel Fabrizio chiudono le rispettive gare con un ritiro. Gara 2 Più movimentata della prima la seconda manche del Gran premio di San Marino. La gara è stata interrotta quando era neanche a dirlo saldamente tra le mani di Carlos Checa a 14 giri dalla fine a causa di una bandiera rossa dopo la caduta di Marco Melandri che ha lasciato un pò dell’olio motore in traiettoria. Il ravennate non è poi riuscito a far ripartire la sua M1 ed ha dovuto cosi abbandonare la corsa. Con la seconda partenza, la gara ha ripreso lo stesso leit motiv di gara 1, con Biaggi a scappare e Checa ad inseguire. Un’altro errore del romano alla curva del Tramonto spalanca la vittoria a 4 giri dalla fine allo spagnolo, che ringrazia il rivale e arriva in solitaria al traguardo. Terza posizione per un battagliero Noriyuchi Haga, che riesce a scavalcare un’ottimo Ayrton Badovini proprio sul rettlineo finale. Il pilota di Biella, alla sua prima stagione in Superbike con la Bmw, si sta ben comportando e potrebbe aspirare ad un ruolo di primo piano nei prossimi Gran Premi. In quinta posizione Leon Haslam precede l’italiano Michel Fabrizio, dolorante dopo la caduta in gara 1. Assente invece la Honda di Johnatan Rea, che dopo la caduta della mattinata ha deciso di non prendere parte alle gare. LE CLASSIFICHEla gazzetta dello sport