Tag: kevin prince boateng

  • Boateng testimonial Onu contro il razzismo

    Boateng testimonial Onu contro il razzismo

    Kevin Prince Boateng è stato ufficialmente invitato dall’Onu a partecipare alla giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali.  L’importante evento si terrà il giorno 21 marzo al Palazzo delle Nazioni Unite in quel di Ginevra. Il Milan e Boateng sono ormai diventati degli esempi, dei modelli da imitare per come si sono comportati durante l’amichevole a Busto Arsizio contro la Pro Patria. La partita era iniziata da una decina di minuti quando, dopo continui e incessanti “buu” razzisti provenienti dagli spalti ai danni dei giocatori di colore del Milan, Boateng ha preso una decisione forte seguito da tutti i suoi compagni: abbandonare il terreno di gioco. Il ghanese, stanco degli insulti di una piccola parte del tifo, se così si può considerare, ha prima calciato il pallone sugli spalti, poi si è tolto la maglia e si è diretto negli spogliatoi assieme agli altri giocatori.Era dal primo minuto circa che gli incivili presenti allo stadio di Busto Arsizio fischiavano e si facevano sentire all’indirizzo non solo del Boa ma anche di altri giocatori.

    Kevin Prince Boateng contro il razzismo | ©ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images
    Kevin Prince Boateng contro il razzismo | ©ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images

    CASO – Nei giorni successivi all’accaduto, l’opinione pubblica si spaccò in due: la maggior parte riteneva esemplare il comportamento di ritirarsi dal campo da parte dei giocatori, una minoranza invece contestava la poca serietà del Milan accusando gli stessi calciatori di non avere un comportamento da professionista. Alcuni hanno poi focalizzato l’attenzione sul gesto di stizza, quasi di esasperazione di Boateng, di calciare il pallone in tribuna all’indirizzo del pubblico: questo gesto era forse da evitare ma sicuramente il Milan ha fatto bene a comportarsi cosi facendo ricadere l’attenzione sul razzismo, un problema spesso preso sotto gamba dalle istituzioni italiane.

    INVITATO DALL’ONU – Intanto Boateng, dopo aver ricevuto solidarietà da colleghi e persone di tutto il globo, è stato come detto invitato dall’Onu per essere un portavoce di primo livello nella giornata contro il razzismo nello sport. In questo caso il rossonero potrà raccontare la sua esperienza e sarà senz’altro un esempio positivo da imitare dai ragazzi di tutto il mondo. Fra l’altro, dopo l’episodio di Busto Arsizio, Boateng ha ingaggiato un bodyguard che controllerà 24 ore su 24 lui e Melissa Satta: fra l’altro si tratta dell’ex guardia del corpo di Fiorello. Il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, per far calmare le acque, sarebbe pronto a nominare Boateng cittadino onorario del paese. Inoltre è stata già fissata la data in cui si rigiocherà il match amichevole fra la Pro Patria e il Milan: il 28 gennaio.

    CASO ARCHIVIATO – Intanto il ritiro del Milan dal terreno di gioco nell’amichevole disputata contro la Pro Patria è stato archiviato dal giudice.  La motivazione è presto detta: riassumendo le parole della sentenza, non è possibile punire il comportamento di solidarietà avuto dal Milan nei confronti del suo giocatore Boateng caduto vittima di insulti anche abbastanza pesanti. Ecco che il caso è archiviato e il Milan non avrà nulla da temere. Il giudice sportivo della Serie A ha però voluto sottolineare la regola secondo la quale non si può lasciare il terreno di gioco senza autorizzazione dell’arbitro. Boateng comunque è già diventato un esempio e il Milan è orgoglioso di avere un campione di questo livello, sia in campo che fuori.

  • Riccardo Grittini assessore denunciato per bu a Boateng

    Riccardo Grittini assessore denunciato per bu a Boateng

    La notizia degli insulti razzisti a Boateng, Muntari e  Niang, giocatori rossoneri di colore, durante l’amichevole Pro Patria-Milan ha fatto il giro del mondo, provocando sdegno ovunque, soprattutto perchè è realmente inaccettabile che ancora possano accadere episodi di tale genere. Perlomeno, dunque, le forze dell’ordine hanno cercato di  svolgere celermente le operazioni di identificazione dei responsabili dei buu razzisti presenti allo stadio di Busto Arsizio e, così, tra i vari ultras è stato identificato anche Riccardo Grittini, ventiduenne studente di scienze motorie all’Università Cattolica di Milano, oltre che portiere dilettante.

    Ma perchè il nome di questo studente universitario ha suscitato tanto scalpore? Perchè Riccardo Grittini è anche – e soprattutto – consigliere comunale di Corbetta, leghista della lista “Corbetta federalismo e libertà”, e dallo scorso mese di Novembre ricopre anche il ruolo di assessore allo Sport ed alle politiche giovanili del Comune dell’hinterland Milanese.

    Riccardo Grittini assessore indagato per insulti a Boateng | immagine dal web
    Riccardo Grittini assessore indagato per insulti a Boateng | immagine dal web

    Il colmo, verrebbe da dire, considerando il ruolo istituzionale e sicuramente importante che Grittini ricopre e che, ancor di più, provocherà sdegno attorno alla vicenda già di per sè poco edificante che, per ora, vede sei persone indagate da parte del pm Mirko Monti.

    Da molte parti sono, dunque, giunte immediatamente le richieste di dimissioni per Grittini ma, come spesso accade in tali casi, si tentenna nell’attesa che le acque possano calmarsi appellandosi alla presunzione di innocenza, ed il sindaco di Corbetta Antonio Balzarotti ha assicurato che, per ora, Riccardo Grittini resterà al suo posto in Giunta nonostante risulti indagato per razzismo.

    E, dopo le rassicurazioni alla poltrona di Grittini, il sindaco Balzarotti in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera difende il suo assessore allo Sport, sottolineandone le doti umane – “è una persona per bene” – ed evidenziandone lo stato d’animo attuale che, dopo l’episodio che Grittini ha definito come una “goliardata, un momento come tutti quelli che accadono la domenica negli stadi”, ed ora lo vede “affranto e dispiaciuto”.

  • Milan-Siena 2-1, il gol di Bojan ha il profumo di Champions

    Milan-Siena 2-1, il gol di Bojan ha il profumo di Champions

    Inizio d’anno positivo per il Milan. La squadra di Massimiliano Allegri ha avuto la meglio sul Siena per 2-1. Tutte le reti nel secondo tempo, dopo un avvio di partita decisamente avaro di emozioni. A sbloccare l’incontro ci pensa lo spagnolo Bojan, appena entrato, che al 67′ di testa trafigge l’incolpevole Pegolo per il momentaneo 1-0. Il raddoppio con Pazzini tredici minuti più tardi, su un discusso calcio di rigore. Accorcia le distanze nel finale Paolucci. Con questo risultato il Milan resta al settimo posto a quota 30 punti, portandosi momentaneamente a due punti dalla sesta piazza occupata dalla Roma (impegnata a Napoli stasera nel posticipo) e a cinque dal terzo posto, ultima posizione utile per agguantare la zona Champions League. Il Siena resta invece ultimo in classifica, con la zona salvezza lontana ora sei punti.

    PRIMO TEMPO – Sono trascorse poco più di due settimane dalla sciagurata trasferta di Roma, dove il Milan era naufragato al cospetto della squadra giallorossa allenata da Zdenek Zeman. Quattordici giorni dopo in campo si rivede un Milan molle, senza aggressività né tantomeno velocità, incapace di creare pericoli degni di nota alla retroguardia senese, se si escludono due azioni di El Shaarawy, con Pegolo autore di una sola parata per tutti i primi 45 minuti. Al Siena dopotutto va bene così, perché strappare un punto a San Siro non è impresa di tutti i giorni. Per il resto il finale di tempo è invaso dai fischi del pubblico di casa indirizzati ai giocatori in maglia rossonera, ad esprimere tutto il disappunto per una partita che in tanti si aspettavano di diverso tenore.

    Il decisivo colpo di testa di Bojan per il vantaggio del Milan sul Siena | ©Alberto Pizzoli/Getty Images
    Il decisivo colpo di testa di Bojan per il vantaggio del Milan sul Siena | ©Alberto Pizzoli/Getty Images

    SECONDO TEMPO – La ripresa vede però il Milan iniziare con un piglio diverso. Complice anche l’ingresso in campo di Bojan, i padroni di casa trovano una freschezza sconosciuta nella prima frazione di gioco. Paradossalmente però è il Siena a sfiorare il clamoroso vantaggio, con Abbiati miracoloso sulla conclusione di Rosina, prima che l’ex blaugrana trovi la rete dell’1-0 con un colpo di testa impeccabile sul cross dalla destra di Kevin Prince Boateng. Dopo svariate occasioni fallite da Pazzini ed El Shaarawy, la squadra di Allegri trova il raddoppio a dieci minuti dal termine grazie ad un generoso penalty concesso per presunto atterramento di Pazzini in area. Si incarica della battuta lo stesso ex attaccante di Samp e Inter che non fallisce, siglando così il suo ottavo centro stagionale. Nonostante il doppio svantaggio il Siena ha la forza di riaprire la partita grazie al colpo di testa di Paolucci al minuto 87, lasciato tutto solo in area dalla difesa rossonera. I brividi finali però si esauriscono in quest’ultimo gol ed il Milan conquista i primi tre punti del nuovo anno.

    PAGELLE MILAN-SIENA 2-1
    Bojan 7: la palma di migliore in campo va al piccolo folleto catalano, che entrato al posto di uno spento Nocerino ha impiegato soltanto dieci minuto a stravolgere il match. Si va verso il 4-2-4, con Boateng insieme ad El Shaarawy larghi e il tandem Pazzini-Bojan al centro?
    Abbiati 7: la parata su Rosina ad inizio ripresa è decisiva ai fini del risultato. Il giusto premio ad Allegri che lo ha voluto di nuovo titolare al posto di Amelia.
    Boateng 6,5: è il simbolo del pomeriggio rossonero. Opaco e nervoso nel primo tempo, sciolto e arrembante nella ripresa. Suo l’assist per il gol del vantaggio di Bojan.
    Neto 6,5: fisicamente straripante, l’ex centrale difensivo dei portoghesi del Madeira offre una prestazione sicura. Peccato che predichi nel deserto.
    Rosina 6: ha sul sinistro il pallone del vantaggio ma Abbiati si supera. Generoso nel rendersi comunque sempre disponibile per creare qualcosa di diverso lì davanti.

    Tabellino Milan-Siena 2-1 (06-01-2013)
    Milan (4-3-3): Abbiati 7, Abate 5, De Sciglio 6, Acerbi 5, Constant 6 (63′ Antonini 5,5), Montolivo 5,5, Ambrosini 6, Nocerino 5 (55′ Bojan 7), Boateng 6,5, Pazzini 6, El Shaarawy 6,5. Allenatore: Allegri
    Siena (3-5-2): Pegolo 6,5, Neto 6,5, Paci 5,5, Felipe 5,5, Angelo 6, Valiani 5,5 (80′ Paolucci 6), D’Agostino (70′ Bolzoni 5,5), Vergassola 6, Del Grosso 6, Rosina 6 (58′ Reginaldo 5,5), Bogdani 5,5. Allenatore: Iachini

    Il video di Milan-Siena 2-1 (06-01-2013)

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  • Boateng bacchettato da sindaco di Busto Arsizio

    Boateng bacchettato da sindaco di Busto Arsizio

    Durante la gara amichevole Pro Patria-Milan che stava disputandosi allo stadio Speroni di Busto Arsizio una frangia dei tifosi della Pro Patria si è contraddistinta in maniera negativa per i continui cori razzisti rivolti all’indirizzo dei giocatori milanisti di colore, da Kevin Prince Boateng a Muntari a Niang, che hanno finito per esasperare lo stesso Boateng che, al minuto 26 del primo tempo, ha avuto una reazione molto forte e decisa, calciando con forza il pallone verso la curva dove si trovavano i tifosi della Pro Patria, per poi togliersi la maglia di gioco ed allontanarsi dal campo: un gesto molto forte e, di certo, anche insolito che ha suscitato immediatamente molte reazioni sia da parte dell’ambiente della Pro Patria che del Milan. I giocatori della formazione di Busto Arsizio in un primo momento avevano provato a convincere Boateng a tornare in campo per riprendere la gara, ma il calciatore rossonero è stato irremovibile nella sua decisione e, così, nonostante in un primo momento sembrava che la gara potesse riprendere – con l’avvertimento di sospenderla nuovamente “al primo buu razzista” – ma, invece, il match non è stato più disputato, anche per evitare ulteriori tensioni preferendo rimandare la gara a data da destinarsi nonostante la protesta dei numerosi tifosi che volevano richiedere il rimborso del biglietto.

    L’ambiente rossonero ha mostrato grande compattezza e si è stretto attorno ai propri calciatori, con Barbara Berlusconi che ha affermato la necessità di “tolleranza zero per episodi come questo, anche in campionato“, ed il capitano del Milan Massimo Ambrosini che sottolinea la necessità di compiere un gesto forte, per sottolineare la più assoluta condanna verso tale becero episodio.

    Boateng bacchettato da sindaco di Busto Arsizio| © ALBERTO LINGRIA/AFP/Getty Images
    Boateng bacchettato da sindaco di Busto Arsizio| © ALBERTO LINGRIA/AFP/Getty Images

     

    Ma le colpe delle frange ultrà della Pro Patria sono state aggravate dal comportamento del direttore di gara, il signor Gian Luca Benassi di Bologna, al quale prima del minuto 26 la panchina del Milan aveva chiesto di sospendere la gara per consentire allo speaker di “ammonire” i tifosi che avevano già iniziato a rivolgere i cori razzisti: così, però, non è stato e, dunque, Kevin Prince Boateng ha deciso impulsivamente di “far giustizia” da solo. Una reazione probabilmente comprensibile, per la quale il calciatore ha ricevuto ampia solidarietà che ha deciso di ringraziare con un messaggio su Twitter, ma che, invece, non è stata affatto gradita dal sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, di orientamento di centro-destra.

    Il primo cittadino della cittadina lombarda, infatti, ha voluto sottolineare che il gesto di Boateng è stato “improprio” e “non da professionista”, definendola una “reazione spropositata anche se umanamente comprensibile, in cui ha lanciato un pallone a 200 km/h contro la curva dove c’erano anche bambini” volendo, poi, evidenziare anche che “questa non è gente di Busto Arsizio e non deve andarci di mezzo tutta la città, non siamo a Verona” volendo precisare, in tal modo, che la città che amministra non dev’essere associata a sentimenti di diffuso razzismo che, invece, sono da imputare soltanto ad un gruppetto di ultras che, in queste ore, la Polizia Scientifica sta provvedendo ad identificare grazie alle immagini registrate dalle telecamere dello stadio, per attribuire loro le responsabilità per l’accaduto.

  • Milan batte Catania 3-1 con un fuorigioco e il solito El Shaarawy

    Milan batte Catania 3-1 con un fuorigioco e il solito El Shaarawy

    Al Cibali Catania-Milan termina 3-1 in favore della squadra di Allegri. I rossoneri hanno ribaltato lo svantaggio del primo tempo (in gol l’ex Legrottaglie) favoriti da un chiaro fuorigioco in occasione del momentaneo pareggio di El Shaarawy, arrivato tra le altre cose due minuti più tardi l’espulsione dell’etneo Barrientos per doppia ammonizione. Il secondo gol del Milan porta la firma di Kevin Prince Boateng, alla sua prima rete stagionale. Nel finale succede di tutto ma il risultato non cambia, con gli ospiti che prima colpiscono un palo con il neo entrato Emanuelson, poi restano in 10 uomini per l’espulsione del capitano Boateng e infine trovano la rete del definitivo 3-1 ancora con il Faraone El Shaarawy. Ampiamente giustificate le dichiarazioni al veleno dell’ad Gasparin al termine del match.

    L’AMNESIA – Di queste comunque parleremo più avanti nel corso della giornata, adesso concentriamoci sulla partita. Un incontro iniziato decisamente bene dal Milan, capace di dettare ritmo e possesso palla nei primi dieci minuti dell’incontro. A sbloccare il risultato però sono i padroni di casa, che approfittano dell’ennesima amnesia difensiva della squadra di Allegri per passare in vantaggio. La punizione di Lodi trova la testa di Legrottaglie, che tutto solo deposita in rete il pallone del provvisorio 1-0.

    PREDOMINIO – Acquisito il vantaggio, i rossoblu di Maran legittimano il risultato tenendo testa al Milan piuttosto agevolmente per tutto il corso del primo tempo, senza che gli ospiti riescano a riprendere il  pallino del gioco, definitivamente perso dopo la rete di Legrottaglie. Al fischio finale del primo tempo il Milan è sotto di un gol, dando peraltro l’impressione di non essere capace di ripetere la prestazione offerta cinque giorni prima a San Siro.

    L’ESPULSIONE– Il match cambia quando al 49′ l’arbitro Orsato spedisce anticipatamente negli spogliatoi Barrientos dopo un calcio rifilato a Nocerino. Secondo cartellino giallo piuttosto stupido quello dell’argentino, che lascia i suoi compagni in 10 uomini.

    FBL-ITA-CATANIA-AC MILAN
    El Shaarawy decide Catania-Milan con una doppietta. Ma il primo gol è in fuorigioco | ©MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images

    L’EPISODIO – E’ l’inizio della fine. Trascorrono infatti soltanto due minuti e il Milan trova il pareggio con El Shaarawy. L’azzurro capitalizza al meglio l’assist quasi involontario di Robinho, siglando la rete personale numero 11 in campionato. Pesa però come un macigno la mancata segnalazione del guardalinee per un evidente fuorigioco.

    IL RADDOPPIO – Tre minuti più tardi è Boateng a far insorgere il Massimino, i cui tifosi avevano ancora negli occhi il fuorigioco di El Shaarawy. Il ghanese rispolvera uno dei suoi colpi migliori e trova il raddoppio con un potente destro dal limite. Il Catania adesso è sotto di un gol quando dall’inizio della ripresa sono trascorsi soltanto 11 minuti.

    IL CORO – Ed è così che dal Massimino si leva un coro spontaneo all’indirizzo dei calciatori del Milan tacciati di essere dei ladri. Tifosi rossoblu esausti dopo l’ennesimo torto arbitrale subito contro una grande (vedi Juventus e Inter).

    BOATENG CAPITANO – In occasione della sostituzione di Montolivo per Emanuelson, la fascia da capitano viene consegnata al Prince Boateng. Momento storico per il ghanese che però commette una grossa ingenuità nel finale di gara facendosi espellere.

    DOPPIETTA – Al 91′ c’è la seconda rete di El Shaarawy che chiude definitivamente la partita. Per il Faraone è il dodicesimo centro stagionale. L’azzurro ha segnato il 50% delle reti del Milan in campionato, a conferma del suo ruolo di autentico leader in campo della squadra.

    Le pagelle di Catania-Milan 1-3 (30-11-2012)
    Barrientos 3:  ora non sappiamo se con lui in campo il Catania non avrebbe subito la rimonta. Sappiamo però che gesti inconsulti come quelli che hanno condotto alla sua espulsione non dovrebbero appartenere ad un calciatore di Serie A.
    Legrottaglie 6,5: piccola rivincita per il difensore centrale etneo contro la sua ex squadra. Tiene bene il campo fino alla rete in fuorigioco del Faraone.
    Boateng 5,5: il gol, di per sé pregevole, non cancella la prestazione decisamente sottotono del primo tempo e l’ingenua espulsione con la fascia da capitano indosso nel finale di gara.
    Acerbi 4,5: partita da incubo per l’ex centrale del Chievo, scelto da Allegri per rimpiazzare Yepes. Difficilmente i tifosi del Milan rivedranno Acerbi titolare da qui a Natale.
    El Shaarawy 8: come anticipato nelle scorse giornate, per El Shaarawy l’8 scatta regolarmente ormai. Doppietta più assist per Boateng. Di più non poteva davvero fare.

    Il tabellino di Catania-Milan 1-3 (30-11-2012)
    Catania (4-3-3): Andujar 6,5; Alvarez 5,5, Legrottaglie 6,5, Rolin 6,5, Marchese 6; Almiron 6 (72′ Bellusci 5,5), Lodi 6,5, Salifu 5,5 (72′ Paglialunga sv); Castro 6,5, Bergessio 5 (77′ Doukara sv), Barrientos 3.
    Milan (4-3-3): Amelia 6; De Sciglio 6, Mexes 6,5, Acerbi 4,5, Constant 5,5; Montolivo 5,5 (67′ Emanuelson 6), De Jong 5,5, Nocerino 6,5; Robinho 5,5 (93′ Ambrosini sv), Boateng 5,5, El Shaarawy 8.

    Il video di Catania-Milan 1-3 (30-11-2012) [jwplayer config=”120s” mediaid=”162110″]

  • Stasera Anderlecht-Milan, Allegri conferma il tridente

    Stasera Anderlecht-Milan, Allegri conferma il tridente

    Dopo la straordinaria vittoria di ieri della Juventus contro il Chelsea, che di fatto ha condotto Roman Abramovich ad esonerare Di Matteo, toccherà stasera alla squadra di Massimiliano Allegri onorare al meglio la bandiera italiana. Anderlecht-Milan dirà tanto, se non tutto, circa il futuro prossimo del Girone C. Le insidie della trasferta belga ormai le conosciamo già. Stasera sapremo se il Diavolo possa considerarsi definitivamente guarito oppure se il pareggio di Napoli sia stato soltanto un “lapsus” della squadra rossonera. L’obiettivo per El Shaarawy e compagni è quello dei tre punti. Un successo infatti consentirebbe al Milan di ottenere fin da oggi (Zenit permettendo) la qualificazione per gli ottavi di finale. Diversamente, una “x” rinvierebbe qualsiasi discorso al match contro i russi in programma a San Siro. Infine, una sconfitta ribalterebbe completamente la situazione del Gruppo C. Ovviamente quest’ultima ipotesi è tenuta a debita distanza da ogni singolo tifoso del Milan. Non va neanche dimenticato come Bruxelles rappresenti una tappa cruciale per la prossima finestra del mercato invernale. Staccare il pass per gli ottavi darebbe nuova linfa alle casse di Via Turati, quantificata in 14 milioni di euro. Tutto questo è Anderlecht-Milan, tutto questo è la Champions League.

    MBOKANI– Reduce dal risicato successo contro il Kortrijk tre giorni fa, l’Anderlecht affronta i rossoneri con la concreta possibilità di mettere in seria difficoltà quello che è conosciuto come il club più titolato al mondo. Il ruolino di marcia casalingo dei belgi farebbe venire la pelle d’oca a qualunque avversario, sopratutto se questo avversario è reduce da un momento non certo brillante. Lo spauracchio continua a chiamarsi Dieumerci Mbokani, fin qui il capocannoniere della squadra allenata da John van den Brom. Lo stesso Mbokani ha siglato il gol vittoria dell’ultimo match giocato dall’Anderlecht in Champions League, rete con cui i belgi hanno rispedito al mittente lo Zenit di Spalletti.

    AC Milan v Malaga CF - UEFA Champions League
    Stasera Anderlecht-Milan, Allegri sceglie il tridente con Boateng | ©Claudio Villa/Getty Images

    LE CERTEZZE – Il Milan di Allegri riparte da due certezze: Stephan El Shaarawy e Bojan, entrambi titolari nell’incontro di stasera. Attenzione alle scelte del tecnico livornese, che potrebbe schierare nuovamente il 4-3-3 ammirato al San Paolo, rimettendo così in soffitta il 4-2-3-1. Come sabato contro il Napoli, il tridente dovrebbe essere completato da Boateng. A centrocampo l’insostituibile Montolivo sarà affiancato da De Jong e con ogni probabilità Nocerino. In difesa si registra un rientro importante, quello del colombiano Yepes, che andrà a sostituire Acerbi. Il ballottaggio per una maglia da titolare tra Constant ed Emanuelson in realtà non è mai esistito, con il primo che andrà regolarmente a ricoprire il ruolo di terzino sinistro dal primo minuto. A destra ci sarà il ragazzino De Sciglio. In porta Abbiati, nonostante le reiterate papere dell’ultimo periodo e le colorite parole dell’ad Galliani.

    Le probabili formazioni di Anderlecht-Milan (21-11-2012)
    Anderlecht (4-2-3-1): Proto, Gillet, Kouyatè, Nuytinck, Deschacht, Biglia, Kljestan, Bruno, Praet, Jovanovic, Mbokani. Allenatore: John van den Brom
    Milan (4-3-3): Abbiati, De Sciglio, Yepes, Mexes, Constant, De Jong, Montolivo, Nocerino, Boateng, Bojan, El Shaarawy. Allenatore: Massimiliano Allegri

    Federico Pisanu

  • Rimonta El Shaarawy, a Napoli il Milan impatta 2-2

    Rimonta El Shaarawy, a Napoli il Milan impatta 2-2

    Termina 2-2 il match Napoli-Milan, anticipo serale della 13^ giornata di Serie A. Occasione sciupata per i padroni di casa, in vantaggio di due reti alla mezzora del primo tempo grazie ai gol di Inler (sulla cui conclusione dai 30 metri Abbiati si esibisce in una clamorosa papera) e Insigne, bravo a infilare prima Acerbi e poi lo stesso Abbiati con un colpo di giustezza. La rimonta degli ospiti si concretizza ancora una volta nel segno di El Shaarawy. Il Faraone accorcia le distanze al 41′, con un destro a giro meraviglioso. Nella ripresa è sempre il numero 92 rossonero a finalizzare un assist al bacio di Robinho per il 2-2 finale. Per Allegri un punto d’oro, sopratutto per l’orgoglio dimostrato dai suoi uomini. Dall’altra parte mastica amaro Mazzarri, che non approfitta del pareggio interno della Juve.

    LA DIFFICOLTÀ – Napoli-Milan ha esemplificato all’ennesima potenza il problema più grande per la squadra di Mazzarri, ovvero la gestione della partita. Ennesimo pareggio subito nel finale dopo esser stata comodamente in vantaggio. Se contro il Torino era scattato un campanello d’allarme, ieri sera ha risuonato in tutto il San Paolo il segnale di evacuazione. Cosa si cela dietro alle rimonte degli ospiti? La risposta è un po’ come il segreto di Pulcinella: il possesso palla. Cavani e compagni difettano di questa qualità fondamentale. Si trovano a meraviglia quando si presenta a loro una gara in contropiede. Quando invece Mazzarri chiama dalla panchina il possesso palla, come ieri dopo il 2-0, la squadra va in tilt. I ritmi bassi per gli scugnizzi del tecnico toscano sono tuttora indigesti.

    SSC Napoli v AC Milan - Serie A
    Stephan El Shaarawy festeggia il gol del pareggio al San Paolo | © Giuseppe Bellini/Getty Images

    IL PROTAGONISTA – Nella giornata di ieri, analizzando la situazione attuale del Milan, parlavamo della necessità di un leader dentro e fuori dal campo. Se è vero che Berlusconi pare si sia nuovamente interessato al suo giocattolo, corrisponde ormai a realtà l’investitura di El Shaarawy a uomo chiave di questa squadra. La doppietta di ieri consente all’ex Genoa di raggiungere quota 10 reti in campionato, bottino che lo conferma sempre più goleador della Serie A. Dopo aver raggiunto i 7 gol e le vacanze natalizie gratis su gentile concessione di Ambrosini, il decimo gol di ieri sera fa sì che possa raggiungere le agognate Maldive. Il benefattore resta Ambrosini, che in termini di scommesse è stato abbastanza sfortunato nell’ultimo periodo. Proprio per questo motivo consigliamo al capitano del Milan di non lanciarsi in un nuove proposte fino al termine del girone d’andata quantomeno.

    Le pagelle di Napoli-Milan 2-2 (17-11-2012)

    Cavani 5: partita altamente sottotono per il Matador. Non segna, non crea occasioni, anzi. Clamorosa la palla che Insigne gli consegna su un vassoio d’argento nel corso del primo, con il risultato sul 2-0, sulla quale l’uruguaiano si addormenta. Sarebbe stato il 3-0.
    Insigne 6,5: nella sua prima stagione di Serie A segna al San Paolo contro il Milan. Bella prova del talentuoso azzurro, che non fa rimpiangere l’assente Pandev. Troppo altruista quando a tu per tu con Abbiati passa la palla al Matador, tenendo così in vita gli avversari.
    Mazzarri 5,5: sciupa altri due punti chiave in ottica scudetto. Il mezzo passo falso della Juve contro la Lazio andava sfruttato in maniera diversa. Un pareggio che per come è arrivato fa più male di quello subito al 90′ dal Torino due settimane fa.
    El Shaarawy 8: ormai tutti non sanno più con quale aggettivo descrivere la classe e forza mentale del Faraone. La doppietta di ieri è vitale sia per Allegri che per il Milan stesso, apparso più motivato e sicuro di sé nel match del San Paolo.
    Boateng 6,5: nel tridente inedito schierato da Allegri, Boateng offre fisicità e dinamismo sulla fascia di destra, dove viene preferito all’olandese Emanuelson. Anche il ghanese come il resto della squadra dimostra di aver tratto grande beneficio dalla visita di Berlusconi.
    Allegri 6,5: Stavolta i cambi danno ragione al tecnico livornese, che pare aver ripreso in pugno lo spogliatoio dopo la sconcertante prova di sette giorni fa contro i viola di Montella. Nel giro di cinque minuti fa entrare Pazzini (per Montolivo) e Robinho (out Boateng), dando un segnale di forza alla squadra. La chicca arriva una volta raggiunto il pareggio, con la sostituzione Niang-Bojan. Il francese per poco non gli regalava il gol della rimonta perfetta.

    Il tabellino Napoli-Milan 2-2 (17-11-2012)
    Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6, Campagnaro 6, Cannavaro 6, Gamberini 5,5, Maggio 6 (89′ Vargas s.v.), Inler 5,5, Dzemaili 5,5, Zuniga 6 (87′ Dossena s.v.), Hamsik 5,5, Insigne 6,5 (66′ Mesto 6), Cavani 5. Mazzarri 5,5
    Milan (4-3-3): Abbiati 5, De Sciglio 6, Mexes 6, Acerbi 5, Constant 5,5, De Jong 5,5, Montolivo 6,5, (75′ Pazzini 5,5), Nocerino 5, Boateng 6,5 (80′ Robinho 6,5), Bojan 5 (85′ Niang 6), El Shaarawy 8. Allegri 6,5

    Il video di Napoli-Milan 2-2 (17-11-2012) [jwplayer config=”180s” mediaid=”160495″]

  • Satta-Boateng 30 mila euro per un Rolex

    Satta-Boateng 30 mila euro per un Rolex

    Nonostante i precedenti, la storia d’amore tra Melissa Satta ed il calciatore del Milan Kevin Prince Boateng continua a gonfie vele: nemmeno le voci uscite poche settimane fa su un presunto scambio di messaggi hot tra l’ex velina e Cristiano Ronaldo sono infatti riuscite a mettere fine al fidanzamento tra i due innamorati. Pochi giorni fa la coppia ha festeggiato il primo anniversario e, in occasione di questo momento importante, la Satta ha ben pensato di fare un piccolo regalo al rossonero: la bellissima  un Rolex da trentamila euro con incise le loro iniziali sul retro.

    Ricevuto il regalo Boateng si è visibilmente commosso ma poi ha lanciato una frecciatina alla sua compagna: “Grazie Melissa, ora puoi evitare di indossare i due Rolex che ti ha regalato Bobo Vieri”. Con queste semplici parole il calciatore si è dimostrato essere ancora una volta il solito geloso che non lascia passare proprio nulla alla bella show girl italiana. Tra i due, nonostante il rapporto sia in piedi solamente da dodici mesi, la passione è tanta ma anche la gelosia non è da meno: sicuramente il tedesco è il più possessivo ed è anche quello con le idee più chiare di tutti.

    Kevin Prince Boateng AC Milan v Malaga CF - UEFA Champions League
    Kevin Prince Boateng © Claudio Villa/Getty Images

    Pochi mesi fa, durante un’intervista rilasciata a Vanity Fair, Boateng ha infatti dichiarato di essere intenzionato a mettere su famiglia e soprattutto a sposarsi con Melissa con la quale sogna di avere più figli: quest’ultima però ha messo subito le mani avanti spiegando che il diamante che il calciatore le ha regalato è stato solamente un gesto carino per farle capire che il suo amore è vero ma che ancora non è tempo di vestito bianco, grandi cerimonie e soprattutto di pancioni. In molti si stanno chiedendo se la Satta con questo regalo ha voluto dare un chiaro e forte messaggio al proprio fidanzato o se è stato solamente un metodo per farsi perdonare il presunto flirt con il bomber del Real Madrid Cristiano Ronaldo.

  • Milan-Genoa, Allegri sceglie Boateng e Pato

    Milan-Genoa, Allegri sceglie Boateng e Pato

    Milan-Genoa di questa sera diventerà la deadline di Allegri? Nessuno qui è un profeta, qualcosa però ci fa credere il contrario. Reduce da tre ko consecutivi, il Diavolo si aggrappa al suo stadio, un tempo fortino e compagno di “solo cose belle” (cit. World Wide Web)A San Siro fin qui il Milan ha raccolto una sola vittoria, contro il Cagliari (2-0) lo scorso 26 settembre. Per il resto tre sconfitte (Sampdoria, Atalanta, Inter) e un pareggio europeo (Anderlecht). Roba da far accapponare la pelle anche a Sean Connery nel tempio maledetto. Allegri sfiderà il Genoa, di per sé un paradosso vivente. Enrico Preziosi ha innescato l’ennesimo tumulto interno, licenziando il povero De Canio e sostituendolo con Del Neri (ex Juve, Samp e Chievo fra le altre). Paradosso perché De Canio era decimo in classifica, con due punti di vantaggio sullo stesso Milan. Quello che non ha fatto Galliani, ha fatto Preziosi. Chissà se i due andranno a braccetto anche sotto la voce “gestione tecnica”.

    ALLEGRI CAMBIA ANCORA– Dopo aver varato la difesa a tre ed un inedito 3-4-3 rossonero (soltanto Zaccheroni aveva osato tanto) nella sfortunata trasferta di Rosaleda, Allegri decide di cambiare ancora, aumentando così la confusione a tifosi e giocatori. Questa sera contro il Genoa la squadra scenderà in campo con un 3-4-2-1, che ricorda fra le altre Napoli e Udinese. Sentendo le indiscrezioni di mercato che affiorano dalla gole profonde di Milanello, sembra quasi che Allegri stia preparando il terreno a Walterino Mazzarri (vedi tale José Alberti). Quali gli interpreti del nuovo modulo?

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    Boateng di nuovo titolare nella sfida decisiva per Allegri | ©GIUSEPPE CACACE/AFP/GettyImages

    PATO E BOATENG TITOLARI – I cambiamenti riguarderanno ogni reparto. A partire dal portiere, con Abbiati che rientra dopo l’infiammazione alle vie respiratorie sostituendo così il discusso Amelia. Davanti al capitano di stasera giocano Mexes, Bonera e il colombiano Yepes, che prende il posto di uno frastornato Acerbi in salsa spagnola. Nel reparto di centrocampo troviamo in mezzo la coppia De Jong-Montolivo. L’olandese, assente nella trasferta di Champions, scavalca nelle preferenze capitan Ambrosini, mentre Montolivo deve accontentarsi del ruolo di regista arretrato. Sugli esterni giocano Abate e Emanuelson. Per Urby si tratta di un ritorno al passato, quando all’Amsterdam Arena ricopriva spesso quel ruolo. Nemmeno convocato De Sciglio, messo ko dall’influenza. Alle spalle di Pato (bocciati sia Bojan che Pazzini) troviamo invece Boateng ed El Shaarawy. Il ghanese quindi si riprende una maglia da titolare dopo la tribuna contro il Malaga. La posizione di Boateng può far pensare anche a un 3-5-2, con il numero 10 arretrato nella linea di centrocampo ed El Shaarawy in coppia con Pato.

    PRECEDENTI – Negli ultimi due anni il Milan ha battuto il Genoa tre volte, pareggiando in una sola occasione. Allegri quindi è imbattuto con l’undici rossoblu. Lo scorso anno a San Siro decise proprio un gol di Boateng per l’1-0 finale. Al suo primo anno sulla panchina rossonera, il tecnico rossonero vinse sempre 1-0, stavolta con la rete di Zlatan Ibrahimovic. Negli ultimi dieci incontri il Milan ha perso contro il Genoa due volte, sempre fuori casa. A San Siro invece le ha vinte tutte, tranne il pareggio per 1-1 della stagione 2008-2009. L’ultima affermazione del Genoa contro il Diavolo risale al maggio del 2010, quando il gol di Sculli nel deserto del Marassi regalò il successo ai rossoblu contro la squadra di Leonardo.

    Probabili formazioni Milan-Genoa (27-10-2012)
    Milan (3-4-2-1): Abbiati, Mexes, Bonera, Yepes, Montolivo, De Jong, Abate, Emanuelson, Boateng, El Shaarawy, Pato.
    A disposizione: Amelia, Gabriel, Antonini, Zapata, Acerbi, Ambrosini, Nocerino, Constant, Flamini, Bojan, Pazzini. Allenatore: Allegri
    Genoa (4-5-1): Frey, Sampirisi, Granqvist, Bovo, Antonelli, Jankovic, Toszer, Kucka, Merkel,  Bertolacci, Immobile.
    A disposizione: Tzorvas, Stillo, Melazzi, Piscitella, Seymour, Krajnc, Moro Alhassan, Said, Hallenius.

  • A Malaga un Milan rivoluzionato con Bojan e Pazzini

    A Malaga un Milan rivoluzionato con Bojan e Pazzini

    Questa sera Malaga-Milan può rappresentare l’ultima partita sulla panchina rossonera per Massimiliano Allegri. Il tecnico tende ad allontanare lo spettro esonero che aleggia ormai sulla sua testa da oltre un mese. Un incubo che alla Rosaleda può trasformarsi in realtà. Il presentimento è quello che la scelta di Berlusconi sia ormai stata già presa da tempo, e che nulla salverà Allegri, paradossalmente neanche una vittoria contro gli spagnoli. Malaga-Milan, l’ultimo spiaggia, l’ultimo tango per il Conte Max. Per l’occasione il tecnico sceglie gli uomini che secondo lui credono ancora nel progetto. Nell’ordine delle idee del toscano, l’esclusione di Abate è un messaggio forte allo spogliatoio e alla dirigenza di Via Turati. Gli amici di Ibra non giocano più.

    CIAO BOATENG– Il parigino Abate non è il solo epurato per la trasferta della Rosaleda. Oltre al terzino destro infatti anche Kevin Prince Boateng si accomoderà in panchina questa sera. Già all’Olimpico era arrivata la bocciatura senza appello da parte di Allegri, dopo l’ennesima chance concessa al ghanese. Se si deve andare fino in fondo, si andrà con gli ultimi fedelissimi rimasti. Non c’è più spazio per i vari Abate, Boateng, Nocerino, Antonini.

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    Bojan, l’asso nella manica di Allegri alla Rosaleda | ©OLIVIER MORIN/AFP/GettyImages

    BOJAN CON PAZZINI – In avanti gioca Pazzini, punta centrale del rinnovato 4-2-3-1. Sugli esterni i soliti El Shaarawy ed Emanuelson. La vera novità è rappresentata da Bojan sulla trequarti. La presenza dello spagnolo potrebbe trasformare il modulo dei rossoneri in un anacronistico 4-4-2. In mediana spazio a Capitan Ambrosini e il regista Montolivo, ancora bocciato per il ruolo di trequartista. In difesa invece arriva l’altra rivoluzione di Allegri. Soltanto Bonera si salva dalla trasferta romana. Al centro Mexes e Zapata, con De Sciglio terzino sinistro.

    PERICOLO ISCO – Coetaneo di El Shaarawy, Francisco Roman Alarcon Suarez (in arte Isco) è l’uomo più pericoloso della squadra di Pellegrini. Nella prima partita di Champions contro lo Zenit ha trascinato i suoi compagni di squadra con una doppietta. Isco ha brillato anche in Belgio, nel trionfo del Malaga contro i campioni dell’Anderlecht, contribuendo al 3-0 con un assist. Nella Liga, dove il Malaga attualmente occupa il terzo posto, Isco è sempre sceso in campo dal primo minuto, risultando spesso e volentieri decisivo. A segno anche nell’ultima gara casalinga contro il Valladolid, sfida vinta dal Malaga per 2-1. Mexes e Zapata sono avvisati, Isco è il pericolo numero uno.

    Probabili formazioni Malaga-Milan
    Malaga (4-2-3-1): Caballero, Jesus Gamez, Demichelis, Wligton, Eliseu, Camacho, Recio, Joaquin, Isco, Portillo, Saviola.
    A disposizione: Jameni, Onyewu, Iturra, Duda, Seba Fernandez, Santa Cruz, Olinga. Allenatore: Pellegrini.
    Milan (4-2-3-1): Amelia, Bonera, Mexes, Zapata, De Sciglio, Ambrosini, Montolivo, El Shaarawy, Emanuelson, Bojan, Pazzini.
    A disposizione: Gabriel, Yepes, Antonini, Nocerino, Boateng, Flamini, Pato. Allenatore: Allegri.