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  • Tour de France, sorpresa Bakelants ad Ajaccio

    Tour de France, sorpresa Bakelants ad Ajaccio

    Il belga del team Radioshack Jan Bakelants vince la seconda tappa del Tour de France con partenza da Bastia ed arrivo ad Ajaccio con lo slovacco Peter Sagan a vincere la volata per il secondo posto. Grande sorpresa con il belga che conquista anche la maglia gialla grazie al secondo che lo separa dal resto del gruppo. Tappa molto emozionante e soprattutto senza gravi cadute con addirittura un allungo del capitano del team Sky Chris Froome nei km finali a saggiare forse le gambe di Alberto Contador e Cadel Evans. Buon quarto posto in casa Italia per il velocista del team Lampre Davide Cimolai.

    Jan Bakelants, vincitore ad Ajaccio ©PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images
    Jan Bakelants, vincitore ad Ajaccio ©PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images

    Dopo l’imbarazzo generale della tappa di ieri con il bus del team Orica-GreenEdge rimasto incastrato sotto lo striscione dell’arrivo, fortunatamente fila tutto liscio in una seconda tappa molto movimentata e con un finale decisamente a sorpresa. Infatti la maglia gialla Marcel Kittel si tira fuori assieme a Mark Cavendish per la vittoria di tappa già a 50 km dall’arrivo con la salita di seconda categoria di Vizzavona a tagliare le gambe ai velocisti puri. Resistono in gruppo sia Peter Sagan che Matthew Goss ma, ai meno 12 km dal traguardo, una rampa di un km al 9% prima lancia Froome davanti a tutti e poi un grupp di sei fuggitivi fra cui lo spagnolo Flecha, il francese Chavanel, l’italiano Mori ed appunto Bakelants.

    Il belga riesce a resistere al rientro del gruppo conquistando la vittoria di tappa e la maglia gialla con lo slovacco Peter Sagan ed il polacco a completare il podio con un ottimo Davide Cimolai del team Lampre in quarta posizione.

    Ordine d’arrivo

    1

    Jan Bakelants

    BEL

    RLT

         3 43’11”

    2

    Peter Sagan

    SVK

    CAN

             1”

    3

    Mikal Kwiatkowski

    POL

    OPQ

             1”

    4

    Davide Cimolai

    ITA

    LAM

             1”

    5

    Edvald Boasson Hagen

    NOR

    SKY

             1”

    6

    Julien Simon

    FRA

    SOJ

             1”

    7

    Francesco Gavazzi

    ITA

    AST

             1”

    8

    Daryl Impey

    RSA

    OGE

             1”

    9

    Daniele Bennati

    ITA

    TST

             1”

    10

    Sergey Lagutin

    UZB

    VCD

             1”

    Classifica  Generale

    1

    Jan Bakelants

    BEL

    RLT

         8 40’03”

    2

    David Millar

    GBR

    GRS

             1”

    3

    Julien Simon

    FRA

    SOJ

             1”

    4

    Daryl Impey

    RSA

    OGE

             1”

    5

    Edvald Boasson Hagen

    NOR

    SKY

             1”

    6

    Simon Gerrans

    AUS

    OGE

             1”

    7

    Michal Kwiatkowski

    POL

    VCD

             1”

    8

    Sergey Lagutin

    UZB

    ALM

             1”

    9

    Christophe Riblon

    FRA

    BMC

             1”

    10

    Sergey Lagutin

    UZB

    VCD

             1”

  • Samp, un anno da cancellare. Per ora la A è un miraggio

    Samp, un anno da cancellare. Per ora la A è un miraggio

    E’ stata indubbiamente la delusione della prima parte di stagione in Serie B. Ad un anno di distanza dall’accesso in Champions League sfiorato per appena una manciata di minuti, la Sampdoria si ritrova a convivere con una situazione paradossale, a metà strada tra play off e play out. Il tutto nonostante in estate il presidente Garrone abbia voluto fare le cose in grande. In panchina arriva Gianluca Atzori, reduce da una splendida stagione alla guida della Reggina. Ma è il parco giocatori ad essere di prim’ordine. A partire da alcune riconferme eccellenti. Rimangono in blucerchiato infatti Palombo, centrocampista più volte nel giro della Nazionale, ma anche i vari Accardi, Rossini, Dessena, Gastaldello, Koman, Laczko, Padalino, Semioli, Maccarone e Pozzi. Ma non è finita qui. Sono tanti infatti i nomi importanti che giungono dal mercato. Arriva il portiere Romero, il difensore Costa, i centrocampisti Bentivoglio, Castellini, Foggia e Soriano e gli attaccanti Bertani e Piovaccari, questi ultimi strappati ad un’agguerrita concorrenza. Durante la stagione però molte cose vanno storte, i risultati non arrivano e Atzori ne paga le conseguenze. Al suo posto arriva Iachini. Ma come accaduto negli anni passati con diverse squadre, c’è la conferma che spesso, in questa categoria, non servono solo i nomi per vincere il campionato, ma c’è la necessità soprattutto di gente che è affamata di vittorie.

    Palombo Sampdoria possibile addio | ©Getty Images
    La stagione. Si comincia con un 3-2 in Coppa Italia con l’Alessandria, ma la settimana dopo ecco l’eliminazione ad opera dell’Empoli. Poco importa: l’obiettivo è il campionato. E si comincia con due pareggi: il primo in casa contro il Padova per 2-2, il secondo a Livorno per 0-0. Due match non facili dunque e il 6-0 inflitto al Gubbio oltre al successivo 3-1 inflitto all’Empoli in trasferta sembrano confermare le aspettative della vigilia. Bertani intanto continua sulla stessa scia della scorsa stagione, siglando gol a ripetizione. Contro l’Albinoleffe arriva l’ennesimo exploit ma ecco l’ennesimo tonfo interno che alimenta ulteriori critiche. Al “Ferraris” stavolta passa il Torino e la squadra sembra accusare il colpo pareggiando le due susseguenti gare contro Verona e Sassuolo, formazioni di alta classifica. Insomma, le difficoltà dei doriani sono palesi: si stenta sia in casa che contro le grandi. E di questo passo, la Serie A, rimarrà un miraggio. Tra i big in molti deludono, su tutti Maccarone e i difensori, e il pubblico non ne può più. La vittoria di Ascoli sembra segnare la riscossa, ma il deludente 0-0 casalingo contro il Cittadella fa subito ricredere tutti. Il pesantissimo ko di Nocera rende ancora più difficile la situazione dei doriani e nemmeno la vittoria contro il Crotone serve a riaccendere gli entusiasmi. Il pari Brescia segna l’ultima trasferta dell’era Atzori visto che la settimana dopo la sconfitta interna con il Vicenza costa la panchina all’ex trainer della Reggina. Subentra Iachini ma in termini di risultati cambia poco: 4 pareggi di fila due dei quali in casa contro Juve Stabia e Modena e una sconfitta, nell’ultima partita dell’anno a Pescara. I playoff non sono impossibili da raggiungere, ma serve una vera e propria sterzata con l’anno nuovo.

    Il mercato. La Sampdoria, probabilmente, sarà la squadra che più utilizzerà la finestra invernale di mercato. Ci sono da cambiare parecchie cose se ancora si crede al ritorno in Serie A. Praticamente concluso l’accordo con il Brescia che prevede l’arrivo dell’esterno di difesa Gaetano Berardi e del trequartista Juan Antonio. In cambio dovrebbero fare il percorso inverso l’attaccante Foti e il difensore Accardi. Certa la cessione di Maccarone, pronto al ritorno al Siena. A centrocampo potrebbe arrivare Guarente dal Siviglia, mentre è da decifrare la questione Palombo, con il giocatore richiesto da diverse società, Roma e Udinese su tutte, ma che vorrebbe rimanere in blucerchiato. Su Dessena c’è invece il pressing del Cagliari.

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  • Ciclismo, Parigi – Roubaix: Cancellara concede il bis, dopo il Fiandre sua anche la Roubaix

    Fabian Cancellara, conquista da assoluto dominatore la Parigi – Roubaix 2010. Il campione svizzero si è dimostrato l’ assoluto padrone della corsa, comandandola dal primo all’ ultimo km.

    Lo scatto decisivo a 50 km dall’ arrivo, quando lo svizzero, non vedendo più Tom Boonen, suo diretto avversario, sfilatosi nella pancia del gruppo per fare rifornimento, piazza un allungo letale lasciando il gruppo e raggiungendo il velodromo con un distacco di più di due minuti nei confronti del secondo classificato, il norvegese Thor Hushovd, il podio viene completato dallo spagnolo Flecha, quinto Tom Boonen. E’ il secondo successo in questa classica del Nord, dopo quello del 2006, ed è solamente il nono corridore nella storia a fare la doppietta Fiandre-Roubaix nello stesso anno.

    Gli italiani sono rimasti nelle retrovie con il solo Pozzato che chiude al settimo posto e autore comunque di una buona Roubaix nonostante la gastrointerite che lo aveva colpito nei giorni scorsi costringendolo alla defezione al Giro delle Fiandre.

    La gara è iniziata con un minuto di silenzio per Franco Ballerini  morto in un incidente d’auto rally in febbraio e che si era aggiudicato la corsa nel 1995 e nel 1998. In onore di Ballerini al primo italiano classificatosi (Pozzato) è stato consegnato un cubetto di pavè con il nome dello scomparso c.t. della nazionale.

    Ordine di arrivo:

    1. Fabian Cancellara (Saxo Bank) 6h35’10 (media 39,2 kmh)
    2. Thor Hushovd (Cervélo TestTeam) a 2’00
    3. Juan Antonio Flecha (Sky)
    4. Roger Hammond (Cervélo TestTeam) a 3’14
    5. Tom Boonen (Quick Step)
    6. Björn Leukemans (Vacansoleil) a 3’20
    7. Filippo Pozzato (Katusha) a 3’46