Tag: josip ilicic

  • Palermo – Roma, Totti con Lamela e Borini. Mutti boccia Ilicic

    Palermo – Roma, Totti con Lamela e Borini. Mutti boccia Ilicic

    Dopo i primi due anticipi della 27esima giornata di Serie A di ieri per consentire a Napoli e Inter di affrontare i rispettivi impegni di Champions League godendo di un giorno di riposo in più, stasera tocca a Palermo Roma affrontarsi nell’unico anticipo del sabato.

    Entrambe le squadre sono in cerca dell’immediato riscatto poichè reduci da due pesanti, per motivi diversi, ko: il Palermo per i numeri di gol incassati nello scorso turno di campionato contro il Milan, ben 4, e i giallorossi per l’importanza della gara, che a Roma, più che nelle altre piazze, vale quanto uno scudetto, il derby contro la Lazio, reso ancora più grave trattandosi della seconda stracittadina persa in stagione che hanno ridimensionato, forse in maniera definitiva, le ambizioni della squadra di Luis Enrique che ora deve cercare di non fallire anche la qualificazione in Europa League, difficile visto che il Napoli è lanciatissimo a contendere a Juve e Lazio un posto in Champions e l’Inter che ieri a Verona è tornata al successo dopo quasi due mesi e sembra aver ritrovato le giuste motivazioni per riprendere il cammino interrotto e concludere il campionato nella maniera più degna possibile.

    Totti e Luis Enrique © GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images

    Mutti è chiamato a risollevare le sorti di un Palermo che sotto la sua guida aveva trovato un suo equilibrio e preso la strada giusta poi smarrita nelle ultime due uscite alla luce degli 8 gol subiti contro rossoneri e Siena. Il tecnico rosanero per tappare i buchi lasciati da Silvestre e Migliaccio, propone Mantovani al fianco di Munoz per un’inedita coppia centrale e Della Rocca in mediana con Donati vertice basso e Barreto sull’interno di sinistra. Sulle corsie esterne spingranno Pisano e Balzaretti che rientra dalla squalifica. La novità è la bocciatura di Ilicic che ha subito un’involuzione e che sembra soltanto un lontano parente del giocatore ammirato nella scorsa stagione, in appoggio alle due punte che saranno Miccoli e Budan, ci sarà l’israeliano Zahavi.

    In casa Roma, Luis Enrique deve fare i conti con le tante assenze: in porta Lobont sostituisce lo squalificato Stekelenburg, così come non saranno del match per decisione del giudice sportivo anche Cassetti e Osvaldo; inoltre l’infermeria giallorossa si è riempita con gli infortuni di Juan e Pjanic che vanno a fare compagnia a Burdisso. Per il difensore brasiliano la stagione è finita mentre per il centrocampista bosniaco ci vorranno tre settimane di attesa prima di rivederlo in campo. Così il tecnico asturiano dovrà rispolverare per forza di cose in difesa il danese Kjaer che non lo aveva tanto convinto quando chiamato in causa che farà coppia con l’esperto Heinze, Rosi giocherà sulla fascia destra mentre Taddei e Josè Angel si giocheranno una maglia da titolare sulla corsia mancina; a centrocampo play basso De Rossi con Gago e Simplicio a dargli man forte mentre Totti agirà dietro Lamela e l’inamovibile Borini che al momento è l’attaccante che offre maggiori garanzie al tecnico. La Roma stasera deve giocare per i 3 punti e non può fallire l’obiettivo per non rischiare di mandare già in soffitta il progetto Luis Enrique. Le tre sconfitte nelle ultime quattro partite hanno fatto mugugnare il tifo giallorosso, stufo dei continui alti e bassi di cui soffre la squadra capitolina che fa tanto possesso palla ma che non riesce poi ad essere incisiva negli ultimi 16 metri. Stasera la Roma e Luis Enrique sono chiamati ad invertire la rotta.

    PROBABILI FORMAZIONI PALERMO – ROMA

    PALERMO (4-3-1-2): Viviano; E. Pisano, Munoz, Mantovani, Balzaretti; Della Rocca, Donati, E. Barreto; Zahavi; Budan, Miccoli.
    Panchina: Tzorvas, Aguirregaray, Acquah, Bertolo, Vazquez, Ilicic, Hernandez.
    Allenatore: Mutti.

    ROMA (4-3-1-2): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, José Angel; De Rossi, Gago, Simplicio; Totti; Lamela, Borini.
    Panchina: Curci, Cicinho, Perrotta, Greco, Marquinho, Bojan, Piscitella.
    Allenatore: Luis Enrique.

  • Cagliari Palermo 2-1, le pagelle. Ibarbo è Bolt, naufragio Ilicic

    Cagliari Palermo 2-1, le pagelle. Ibarbo è Bolt, naufragio Ilicic

    Per il Cagliari strepitosa prestazione offensiva di Ibarbo, che sull’erba del Sant’Elia incanta il pubblico rossoblu sverniciando tutti i calciatori che provano a competere con lui in velocità. Ancora in gol Pinilla, ex illustre della partita. Ottima prova anche per Agazzi. I rosanero recriminano per l’opaca prestazione dei due trequartisti, Ilicic-Zahavi, con Budan completamente fuori partita.

    Pagelle Cagliari Palermo 2-1

    Ibarbo 7,5: fa impazzire la retroguardia del Palermo e i supporter rossoblu. Da applausi la sua sgroppata che sventa un pericoloso contropiede dello sloveno Ilicic nel primo tempo, Viviano gli nega il gol infortunandosi. Impressionante in occasione del gol di Pinilla, quando un’accelerazione stile Usain Bolt brucia l’erba del Sant’Elia e permette a Pinilla di insaccare a porta vuota.

    Pinilla 7: prima del suo arrivo il reparto offensivo del Cagliari era quello più in difficoltà. Da quando il cileno è atterrato in Sardegna 5 gol in tre partite per la squadra rossoblu, due portano la sua firma. Forza e istinto da autentico uomo d’area, Ballardini gongola.

    Agostini 7: fra i migliori in campo tra le fila del Cagliari, sempre disponibile alla sovrapposizione, diventando la locomotiva del treno sardo composto da Nainggolan e Ibarbo. Merita il suo primo gol in Serie A.

    Agazzi 7: sempre attento l’estremo difensore rossoblu, mezzo miracolo nel primo tempo sulla conclusione di Ilicic indirizzata sull’angolino di destra della propria porta. Autentica prodezza anche nel secondo tempo sul colpo di testa ravvicinato del neo entrato Hernandez. Ha la maturità e i numeri per essere considerato ormai l’erede di Marchetti.

    Nainggolan 6,5: dopo le ultime vicende che hanno accostato il suo nome a quello della Juventus e le prestazioni deludenti che lo avevano accompagnato durante tutto il mese di gennaio e questo inizio di febbraio, il belga torna ad essere il guerriero del centrocampo rossoblu. Corre, pressa, dialoga con Ibarbo, tira dalla distanza. Tutte qualità che hanno spinto Conte e Marotta a considerarlo come prima scelta per il prossimo mercato estivo.

     

    Viviano 6,5: tiene in partita i suoi compagni di squadra nel primo tempo grazie al miracolo su Pinilla all’11° minuto e il salvataggio sul colpo di testa ravvicinato dello scatenato Ibarbo. Poi si infortuna ma rimane in campo. In occasione dell’1-0 del Cagliari non risulta particolarmente efficace in uscita. Non può nulla sul secondo gol di Dessena.

    Bertolo 6: Mutti lo sostituisce dopo la rete di Pinilla con Migliaccio e l’argentino non la prende bene. Comprensibile, anche perché fino a quando rimane in campo il centrocampista rosanero è uno dei pochi a creare pericoli alla retroguardia rossoblu. Probabilmente si sarà richiesto perché sia toccato a lui e non a Ilicic.

    Hernandez 6: da vivacità all’attacco rosanero, sostituendo l’israeliano Zahavi (4,5), impalpabile per tutto il match. Trasforma il calcio di rigore che riapre la partita. La sua velocità e freschezza sono una panacea per i tifosi del Palermo, che tornano in Sicilia con l’ennesima sconfitta in trasferta ma con la consapevolezza di poter contare nel girone di ritorno sul talento dell’attaccante uruguaiano.

    Balzaretti 5: una serata da incubo per il terzino sinistro della Nazionale di Prandelli. Fa la conoscenza di Ibarbo che lo ridicolizza in occasione della rete del vantaggio sardo, quando il colombiano gli prende un metro nel giro di pochi cm, potendo così servire quasi indisturbato il cileno Pinilla al centro.

    Ilicic 5: non è il peggiore, ma poco ci manca. Agazzi gli nega il gol che avrebbe cambiato la partita durante il primo tempo, ma è l’unico lampo in tutta la serata di Cagliari per il trequartista sloveno. Subisce l’onta del cambio negli ultimi 15 minuti di partita, quando Mutti lo richiama in panchina tentando la carta Vazquez.

    Tabellino Cagliari Palermo

    Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 7, Perico 6, Canini 6, Astori 6,5, Agostini 7, Dessena 6, Conti 6 (65′ Ekdal 6), Nainggolan 6,5, Cossu s.v. (6′ Ibarbo 7,5), Thiago Ribeiro 6,5 (84′ Ariaudo s.v.), Pinilla 7.
    Panchina: Avramov, Gozzi, Ceppelini, Larrivey. Allenatore: Ballardini 7

    Palermo (4-3-2-1): Viviano 6,5, Pisano 5,5, Silvestre 5,5, Mantovani 5, Balzaretti 5, Bertolo 6 (60′ Migliaccio 5,5), Donati 5,5, Barreto 5, Zahavi 4,5 (60′ Hernandez 6), Ilicic 5, Budan 4,5 (69′ Vazquez 5).
    Panchina: Tzorvas, Munoz, Aguirregaray, Della Rocca. Allenatore: Mutti 5

    HIGHLIGHTS CAGLIARI PALERMO 2-1

    [jwplayer config=”60s” mediaid=”124195″]

  • Cagliari Palermo, Pinilla ex avvelenato. Ilicic in attacco

    Cagliari Palermo, Pinilla ex avvelenato. Ilicic in attacco

    L’anticipo serale della 23^ giornata vede affrontarsi Cagliari Palermo allo stadio Sant’Elia. I sardi annoverano tra le propria fila due grandi ex, il tecnico Davide Ballardini e l’attaccante cileno Pinilla. I rosanero arrivano in Sardegna con l’assenza pesante del capitano Fabrizio Miccoli, costretto allo stop dopo l’ennesimo infortunio della stagione. Mutti schiererà in attacco il croato Budan insieme allo sloveno Ilicic. Il fortino di casa dei rossoblu è stato violato soltanto in due occasioni dall’inizio del campionato (Milan e Lazio le uniche a uscire con i 3 punti dal Sant’Elia).

    QUI CAGLIARI – Davide Ballardini è intenzionato a schierare per la terza volta consecutiva la stessa formazione che ha raccolto 4 punti negli ultimi due incontri, grazie alla vittoria sui giallorossi di Luis Enrique e il pareggio in trasferta contro il Novara. In porta Agazzi, linea a quattro difensiva composta da Pisano sulla destra, Canini e Astori centrali, Agostini laterale sinistro. In mezzo al campo il capitano Conti, rientrato a pieno ritmo dopo il lungo stop per infortunio, Dessena e Nainggolan al suo fianco. In attacco Cossu proverà ad innescare la coppia offensiva che vedrà Pinilla e Thiago Ribeiro pronti a infilare il portiere avversario per consegnare la vittoria ai propri compagni di squadra. I sardi, qualora ottenessero i 3 punti nella sfida odierna, salirebbero a quota 30 punti, portandosi al nono posto con un solo punto di distacco nei confronti dello stesso Palermo, a +13 sul Lecce terzultimo.

     

    QUI PALERMO – I rosanero stanno attraversando un momento di forma straordinario. Sono 10 i punti conquistati dalla squadra di Bortolo Mutti negli ultimi 4 incontri, con 3 successi e un pareggio (lo scoppiettante 4-4 del Meazza contro l’Inter). Per la trasferta di Cagliari però mancherà l’attaccante Miccoli, uno degli artefici della recente striscia positiva dei siciliani. Il tecnico del Palermo schiera un 4-3-1-2 con in porta Viviano, Pisano e Balzaretti terzini con Silvestre e Mantovani centrali di difesa. Confermata la fiducia al neo arrivato Donati a cui sono affidate le chiavi del centrocampo. Migliaccio e Barreto copriranno le spalle all’ex Celtic. Il ruolo di trequartista verrà ricoperto da Bertolo, mentre in attacco Ilicic svarierà lungo tutto il fronte d’attacco che avrà Budan come punto di riferimento. I rosanero continuano la rincorsa ad un posto in Europa League per la prossima stagione, e in caso di vittoria andrebbero a un solo punto dalla Roma, che attualmente occupa l’ultimo posto utile per la qualificazione europea.

    PRECEDENTI – Il Cagliari ha vinto due degli ultimi 3 incontri casalinghi contro il Palermo. L’anno scorso i sardi guidati da Donadoni sconfissero i rosanero per 3-1. L’ultima affermazione dei rosanero in Sardegna è stata quasi 4 anni fa, quando il club siciliano vinse per 0-1 con un gol del difensore Zaccardo.

    Probabili formazioni Cagliari Palermo

    Cagliari (4-3-1-2): Agazzi, Pisano, Canini, Astori, Agostini, Conti, Dessena, Nainggolan, Cossu, Thiago Ribeiro, Pinilla.
    Panchina: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Ceppellini, Ibarbo, Larrivey. Allenatore: Ballardini

    Palermo (4-3-1-2): Viviano, Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti, Migliaccio, Barreto, Donati, Bertolo, Ilicic, Budan.
    Panchina: Tzorvas, Munoz, Aguirregaray, Zahavi, Vazquez, Hernandez, Della Rocca. Allenatore: Mutti

  • Novara Palermo 2-2, le pagelle. Ilicic assurdo

    Novara Palermo 2-2, le pagelle. Ilicic assurdo

    Novara Palermo 2-2, le pagelle. Ilicic il peggiore in campo.

    NOVARA

    Ujkani 6,5: si disimpegna egregiamente per tutto l’arco del match, incolpevole sui due gol rosanero. Ha il merito di ipnotizzare Bertolo nel finale. SILVAN

    Morganella 5,5: è la freccia destra della difesa piemontese. I suoi clienti sono Alvarez prima e Bertolo poi. E’ presentato come il giocatore più veloce dei suoi. Ma allora nell’azione del raddoppio di Bertolo ha azionato per sbaglio la velocità moviola. REPLAY

    Paci 5,5: perde il duello fisico con Budan, crea qualche pericolo sui calcio da fermo nell’area avversaria ma stavolta non riesce a far felice quelli che hanno puntato su di lui a fantacalcio sperando nel +3. GAMBADILEGNO

    Andrea Mazzarani, Novara Palermo | © Tullio M. Puglia/Getty Images

    Ludi 4,5: autore di due topiche colossali che gli valgono la palma di peggiore dei suoi. Prima l’autogol e poi partecipe alla moviola azionata da Morganella. SCIAGURATO

    Gemiti 6: buona la sua spinta sulla fascia sinistra, anche perché prima dopo l’espulsione di Ilicic, l’avversario contro il quale deve imbattersi si chiama Aguirregaray. PENDOLINO

    Porcari 5: dopo l’errore del primo tempo, con un tiro da ottima posizione finito nella bandierina del calcio d’angolo, tra i tifosi è partito il coro: IL PIU’ ORRENDO SPETTACOLO DOPO IL WEEKEND

    Radovanovic 5: il telecronista non lo cita mai durante la partita. Chi non fosse grande tifoso del Novara crederebbe che gli Ufo esistono. UFO

    Giorgi 5,5: doveva essere la sorpresa di Tesser, alla fine si rivela inconsistente. Sostituito da Mazzarani nel secondo tempo. PESCE D’APRILE

    Rigoni 7: il gol del pareggio è una perla d’autore, fa saltare il banco della partita ed una tifoseria intera. CAPO POPOLO

    Rubino 5: sulla sua partita pesa come un macigno l’errore sotto misura del primo tempo, che poteva significare pareggio momentaneo per il Novara. SCIUPAFEMMINE

    Granoche 5,5: lotta e fa a sportellate con tutta la difesa rosanero. La gioia del gol gli viene negata soltanto dal palo. IELLATO

    Mazzarani 7,5: il suo ingresso nel secondo tempo segna la svolta del match. Corre, si inserisce, pressa, come nessun trequartista italiano è capace di fare. Ha anche un’altra qualità oltre alla corsa: segna. Firma l’1-2 che scatena la rimonta del Novara. STANTUFFO.

    Morimoto 5: entra al posto di Granoche e sinceramente non si capisce il perché. L’unica palla che riceve in area la allontana da sé, come se fosse terrorizzato dall’idea di possederla. Forse è rimasto mentalmente ancora in Giappone. Peccato che né Barcellona né il Santos conoscano il suo nome. SPAESATO

    Meggiorini 6: prende il posto di Rubino e la sua vivacità riesce a contagiare tutti i suoi compagni di squadra. VIRUS

    PALERMO

    Benussi 6,5: le mani e i voli del portiere rosanero salvano il Palermo da una clamorosa sconfitta. CALAMITA

    Munoz 5,5: soffre le incursioni di Rigoni nel secondo tempo, quando il piemontese scala nella sua posizione preferita di mezzala sinistra. L’argentino non è a sua agio in quella posizione e si vede. PESCE FUOR D’ACQUA

    Silvestre 5: è suo l’errore che permette a Mazzarani di segnare il gol del momentaneo 1-2 del Novara. In questi giorni di Natale l’allenatore Mutti si augura che il calciatore ripassi il concetto di marcatura stretta. STATUA DI CERA

    Cetto s.v.: si rompe dopo appena 30 minuti dall’inizio del primo tempo. Ingiudicabile. FRAGILE

    Balzaretti 5,5: il terzino sinistro si affaccia raramente nella trequarti avversaria, nel secondo tempo soffre con l’intera linea difensiva la veemenza degli attacchi piemontesi. ATTONITO

    Alvarez 5,5: corre, ma senza una meta ben precisa. La velocità non basta, serve anche l’intelligenza. WILLY COYOTE

    Migliaccio 6: parte da centrocampista e termina difensore centrale. L’unico ad arrendersi. LEONIDA

    Barreto 5,5: le geometria del mediano non creano grossi problemi al centrocampo del Novara. SCOLASTICO

    Acquah 5,5: esce per infortunio dopo un primo tempo mediocre. ROTTO

    Ilicic 4: Zamparini a volte dovrebbe guardare con i propri occhi le partite della sua squadra, così vedrebbe come l’allenatore non abbia colpe di fronte a vicende del genere. Con il risultato di 0-1 a favore dei suoi compagni, Ilicic perde la testa e commette uno sgambetto su Paci. L’arbitro giudica il fallo di rigore da cartellino rosso, che influirà pesantemente sul resto della gara. Fino a lì lo sloveno era stato uno dei migliori in campo. ASSURDO

    Budan 6: ha il merito di causare l’autogol di Ludi che permette al Palermo di sbloccarsi dopo un digiuno esterno che durava da 780 minuti. PANACEA

    Aguirregaray 5: fa parte della scuderia Fonseca, ci auguriamo sia il giocatore meno bravo, per usare un eufemismo, che l’ex attaccante bianconera possa offrire al calcio professionistico.

    Bertolo 7,5: la sua magia vale da sola il prezzo del biglietto della partita Novara Palermo. Invece delle classiche scarpe chiodate usa gli sci. Il secondo gol è di rara bellezza. TOMBA

    Bacinovic 6: senza infamia senza lode. Si piazza al centro del campo dopo essere subentrato ad Acquah. BRODINO

  • Suicidio Palermo a Novara. Mutti ammutolito, Ilicic espulso

    Suicidio Palermo a Novara. Mutti ammutolito, Ilicic espulso

    Novara Palermo finisce con un pirotecnico 2-2, dopo un secondo tempo ricco di emozioni. Il Palermo passato in vantaggio al 20′ con un autogol di Ludi, si porta addirittura sullo 0-2 alla mezzora del secondo tempo grazie ad una magia di Bertolo. Ma la squadra di casa, approfittando anche dell’espulsione dello sloveno Ilicic, riesce a rimontare il risultato e portare un punto che vale l’aggancio al Cesena, terzultimo in classifica. Letteralmente ammutolito il neo allenatore rosanero Mutti.

    SCHERMAGLIE TATTICHE – I tecnici delle due squadre provano a sorprendersi reciprocamente varando novità non preventivabili alla vigilia. Tesser schiera per la prima volta dall’inizio del campionato Rigoni come trequartista, inserendo Giorgi a centrocampo e relegando Mazzarani in panchina. In attacco invece Granoche vince il ballottaggio con Meggiorini. Sorprende anche Bortolo Mutti con un inedito 4-3-3, che prevede Budan al centro dell’attacco con Ilicic e Alvarez larghi sulle fasce. A centrocampo tocca ad Acquah supportare il capitano Migliaccio e Barreto.

    Josip Ilicic | © Tullio M. Puglia/Getty Images

    AUTOGOL LUDI – il primo quarto d’ora offre solo sbadigli ai tifosi sulle tribune del Piola, a conferma del periodo no attraversato da Novara e Palermo. Alla prima occasione utile i rosanero passano in vantaggio. Ilicic al 20′ minuto si allarga sulla fascia destra e propone un cross indirizzato ai piedi di Budan, il quale viene anticipato dal difensore di casa Ludi  che beffa Ujkani. Autogol che sancisce il momentaneo 0-1 degli ospiti e pone fine al digiuno rosanero in trasferta che durava da oltre 780 minuti.

    ESPULSO ILICIC – Il Novara tenta di uscire dalla sua area con maggiore frequenza ma l’unico risultato che produce è il più brutto tiro dopo il weekend che vede la firma di Porcari al 38′ minuto, con palla calciata direttamente verso la bandierina del corner da ottima posizione. Al ’44 lo sloveno Ilicic, fin lì uno dei migliori in campo, decide di fare il personalissimo regalo di Natale ai piemontesi, facendosi espellere ingenuamente commettendo un fallo di reazione sul difensore Paci. L’arbitro sanziona lo sgambetto di Ilicic con il cartellino rosso: Palermo che sarà costretto a giocare in 10 i restanti 45′ minuti di gioco. Sul finire del primo tempo Granoche ha l’opportunità di impattare il risultato sull’1-1, ma la sua conclusione dal dischetto del rigore colpisce il palo.

    RIPRESA SCOPPIETTANTE – Nel secondo tempo la partita subisce un’improvvisa accelerazione e il merito è tutto del Novara. La squadra di Tesser vuole provare a ribaltare il risultato e alza il baricentro in avanti mandando in grossa difficoltà la retroguardia rosanero. Entrano Mazzarani al posto di Giorgi, Meggiorni per Granoche e il giapponese Morimoto che rileva Rubino. Quest’ultimo a due passi da Benussi non era riuscito a realizzare un gol facilissimo. Dopo 15′ minuti Porcari aveva fatto la barba al palo con un tiro dalla distanza.

    BOTTA E RISPOSTA – Botta e risposta nel giro di tre minuti. I difensori del Novara piazzano i paletti dello slalom gigante nella propria area e Bertolo (entrato da 7 minuti al posto di Alvarez) in versione Tomba compie un numero incredibile che gli permette di finalizzare una rete gioiello. E’ il 29′ minuto della ripresa, sembra finita. A scuotere gli uomini di Tesser ci pensa il nuovo entrato Mazzarani, che servito da Porcari e approfittando dell’errore di Silvestre riaccende le speranze del Novara.

    MIRACOLO NOVARA – I padroni di casa ci credono e non smettono di attaccare. Gli stessi tifosi che fischiavano i loro beniamini si ritrovano a spingerli verso un pareggio che fino a 15 minuti dal termine sembrava fantascienza. Passano sette minuti ed è una magia di Rigoni a regalare il 2-2 al Novara. Gli uomini di Mutti sentono la fatica e non riescono più a creare pericoli alla retroguardia piemontese. Gemiti sfiora la rete del clamoroso sorpasso, ma il tiro dal fondo finisce alto. Su capovolgimento di fronte Bertolo ha la palla del 2-3 ma si fa ipnotizzare da Ujkani calciando fuori. La partita non regala un attimo di sosta, gli schemi sono completamente saltati. L’ultima emozione è un calcio dal limite al 47′ ma Rigoni non riesce a centrare la porta.

    UN PUNTO INUTILE – I fuochi d’artificio del secondo tempo hanno avuto come esito un pirotecnico 2-2 tra Novara Palermo, un pareggio che ai fini della classifica non serve a nessuna delle due squadre. Il Novara guadagna una posizione agganciando il Cesena al terzultimo posto, sebbene la quota salvezza è distante ancora 3 punti. Il Palermo vede allontanarsi la zona europa, viste le contemporanee vittorie di Inter, Napoli e Roma. Esordio amaro per Mutti, Tesser rimane aggrappato alla panchina.

  • Pagelle Parma-Palermo, nella nebbia spunta Giovinco

    Pagelle Parma-Palermo, nella nebbia spunta Giovinco

    Paletta 6,5: gara d’ordine la sua certo gli avanti rosanero gli facilitano il compito ma risulta sempre molto attento su ogni tentativo d’attacco

    Biabiany 6,5: è in forma e si vede, corre dribbla e cerca la rete, una spina nel fianco per gli avversari

    Valiani 6,5: partita tatticamente ineccepibile sempre presente sulla corsia di competenza in appoggio ed in copertura, ci prova da fuori ma è sfortunato a colpire la traversa

    Giovinco 7: è l’uomo in più di questo Parma, un mix di tecnica e genialità, le sue giocate risultano essere sempre le migliori e se non trovasse il palo sulla sua strada il voto sarebbe sicuramente più alto. Rischiara nella nebbia

    Pellè 6: il ragazzone ci prova con due o tre giocate degne di nota, gli manca solo la rete e questo è imperdonabile agli occhi dei tifosi gialloblu che alla sua uscita dal campo gli riservano bordate di fischi

    Parma (4-4-1-1): Mirante 6; Zaccardo 6,5, Paletta 6,5, Lucarelli 6, Gobbi 6; Biabiany 6,5, Morrone 6, Galloppa 6, Valiani 6,5; Giovinco 7; Pellè 6 (45′ st Masucci sv).
    A disp.: Pavarini, Santacroce, Rubin, Marques, Palladino, Crespo.

    Sebastian Giovinco| © Dino Panato/Getty Images

    Benussi 6,5: ci mette una pezza in più di un’occasione e si capisce il perchè Mangia lo preferisca all’ex titolare Tzorvas.

    Silvestre 6: non si fa distrarre dalla nebbia, sempre molto attento sulle incursioni avversarie, lascia pochi spazi agli avanti ducali

    Balzaretti 6: è significativo che l’unico vero pericolo alla porta di Mirante lo porti lui con una rasoiata di mancino, che l’estremo gialloblu respinge bene. Per il resto partita d’ordine senza grossi exploit.

    Ilicic 5,5: soffre più di tutti i compagni il mal di trasferta, forse il calore del Barbera lo trasforma, ma nel match di ieri non illumina, anche se non combina grossi disastri come a Torino.

    Pinilla 4: dovrebbe essere l’arma in più ritrovata, ma si perde nella nebbia del Tardini, inconcludente, sbaglia posizione e spesso anche le giocate più semplici.

    Palermo (4-3-2-1): Benussi 6,5; Pisano 6, Silvestre 6, Migliaccio 6, Balzaretti 6; Acquah 5,5, Bacinovic 5 (10′ st Bertolo 5), Barreto 5,5; Ilicic 5,5, Lores 5,5 (21′ st Alvarez 5); Pinilla 4 (39′ st Della Rocca sv).
    A disp.: Tzorvas, Cetto, Aguirregaray, Bollino.

  • Parma-Palermo probabili formazioni. Emergenza attacco per Mangia

    Parma-Palermo probabili formazioni. Emergenza attacco per Mangia

    Partita difficile quella di stasera al Tardini e non solo per la nebbia che minaccia di far sospendere la partita, ma soprattutto per i valori in campo delle due squadre, che vivono diverse situazioni di classifica e di morale. I padroni di casa del Parma sono, infatti, reduci da una pessima figura rimediata a Novara e vivono un momento non proprio esaltante, vorrebbero quindi cercare la vittoria per racimolare quei 3 punti fondamentali, contro un avversario di un certo livello, per risalire la china. Per far questo Colomba si affiderà al solito modulo con difesa e centrocampo a 4 e Giovinco a muoversi dietro l’unica punta che, nonostante il recupero di Sergio Floccari, sarà ancora Graziano Pellè. In difesa confermati Zaccardo e Rubin sugli esterni, con la solita coppia centrale composta da Paletta e A.Lucarelli. In mediana spazio all’ottimo Biabiany sull’out di destra e a Valiani largo su quella di sinistra, mentre a fare da diga contro gli avanti rosanero saranno Galloppa e capitan Morrone.

    Parma (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, A. Lucarelli, Rubin; Biabiany, Morrone, Galloppa, Valiani; Giovinco; Pellé. A disp.: Pavarini, Santacroce, Gobbi, Floccari, Palladino, Jadid, Crespo.

    Denis Mangia| © Tullio M. Puglia/Getty Images

    In casa Palermo, invece, Mangia, nonostante sia in forte emergenza specialmente nel reparto offensivo dove dovrà fare a meno di Hernandez, Miccoli e che avrà un Pinilla non al massimo della condizione, insegue la sua prima vittoria esterna. L’attaccante cileno sarà affiancato dal giovane Lores in vantaggio su Bertolo nel ruolo di seconda punta più arretrata quasi sulla linea di trequarti, dove agirà sicuramente Ilicic. La linea a quattro della difesa vedrà il rientro dello squalificato Balzaretti sulla corsia di sinistra e mentre sulla destra ci sarà Pisano. In mezzo confermato Migliaccio nel ruolo alla Mascherano ritagliato per lui dal tecnico lombardo, affiancato da Silvestre. Sulla linea mediana Acquah-Bacinovic-Barreto, completeranno la formazione, con un centrocampo arcigno e votato soprattutto a spezzare le trame di gioco avversarie.

    Palermo (4-3-1-2): Benussi; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Acquah, Bacinovic, Barreto; Ilicic; Lores, Pinilla. A disp.: Tzorvas, Cetto, Mantovani, Della Rocca, Bertolo, Alvarez.

    Upgrade il Tardini è avvolto dalla nebbia a breve ci sarà il sopralluogo dell’arbitro ma la sensazione è che sarà rinviata la partita

  • Pagelle Palermo-Fiorentina. Ilicic si riprende il Barbera

    Pagelle Palermo-Fiorentina. Ilicic si riprende il Barbera

    Benussi 6,5: Mangia lo sceglie al posto di Tzorvas e lui lo ripaga con degli interventi degni di nota e che danno sicurezza ad un reparto non proprio impenetrabile. Migliaccio 7: il suo schieramento alla Mascherano, ovvero arretrandolo al centro della difesa, funziona e anche discretamente bene, visto il risultato. Blocca spesso sul nascere ogni tentativo di far male da parte del Gila e co.
    Ilicic 7,5: corre, dribbla e regala spettacolo, un altro giocatore rispetto a quello visto a Torino. Fornisce l’assist del vantaggio a Miccoli e chiude la pratica su calcio di punizione.

    Zahavi 6: Pinilla non è ancora al meglio e lui lo sostituisce senza infamia e senza lode, di certo al Barbera si aspettano molto di più.

    Miccoli 7: Mette a segno la sua quarta rete in questa stagione e poi esce per infortunio lasciando di fatto senza attaccanti la propria squadra. Però in quella mezz’ora regala sprazzi di bel gioco, totalmente diverso da quanto visto con la Juve, si vede che l’aria di casa lo rinvigorisce.

    Palermo (4-3-2-1): Benussi 6,5; Pisano 6,5, Silvestre 6,5, Migliaccio 7, Mantovani 6; Acquah 5, Bacinovic 6, Barreto 6; Ilicic 7,5 (37′ st Bertolo sv), Zahavi 6 (18′ st Pinilla 6); Miccoli 7 (42′ Lores 6). A disp.: Tzorvas, Cetto, Munoz, Aguirregaray.

    Josip Ilicic| © Maurizio Lagana/Getty Images

    Natali 5: è praticamente l’uomo più pericoloso della viola, bravo Benussi su un suo colpo di testa e sfortunato quando colpisce la traversa che sarebbe valso il pareggio. Poi perde la testa e si fa espellere stupidamente.

    Montolivo 6,5: ci prova da lontano e quel tipo di tiro si sa è nelle sue corde, ma Benussi è in stato di grazia e c’è ben poco da fare.

    Vargas 6: rientra bene disputando una partita sufficientemente positiva che non regala grosse emozioni. senza infamia e senza lode.

     Gilardino 5: abulico e poco attivo, un giocatore molto diverso rispetto a quello visto in tante occasioni, forse soffre troppo la solitudine a cui è abbandonato dai propri compagni.

    Cerci 5,5: e pensare che quest’anno aveva cominciato bene, così come aveva finito, ma a quanto pare la poca fiducia o chissà quale altro fattore, lo hanno a poco a poco riportato nell’ombra. Rossi deve assolutamente recuperarlo è una pedina troppo importante per questa squadra.

    Fiorentina (4-3-1-2): Boruc 5; De Silvestri 5,5, Gamberini 5, Natali 5, Pasqual 5 (28′ st Nastasic 6); Behrami 6, Montolivo 6,5, Vargas 6; Lazzari 5 (26′ st Ljajic 6); Gilardino 5 (13′ st Silva 5), Cerci 5,5. A disp.: Neto, Romulo, Munari, Salifu.

  • Al Barbera non si passa. Palermo corsaro in casa

    Al Barbera non si passa. Palermo corsaro in casa

    Sei su sei e confermata anche oggi la legge del Barbera, dove il Palermo di Mangia ha superato con una bella prova di forza, dopo il K.O. esterno con la Juve, la Fiorentina dell’ex Delio Rossi, accolto con una standing-ovation al suo rientro in campo, anche se da avversario. Ma i sentimenti nel calcio contano il giusto e i rosanero non hanno nessuna intenzione di fare sconti al loro ex mister. Dal canto suo l’allenatore romagnolo, visibilmente commosso ad inizio gara, pur dovendo far fronte a numerose assenze non poteva pensare di non inseguire la vittoria per risollevare morale e classifica della squadra viola. E proprio per perseguire questo obiettivo i viola nei primi minuti della gara attaccano e si rendono pericolosi con un bel colpo di testa di Natali ben parato da Benussi. Un’occasione solare ma di fatto l’unica perchè dopo sale in cattedra Josip Ilicic e la partita cambia volto e direzione. Il trequartista sloveno con una splendida performance si fa perdonare gli erroracci visti nel match della scorsa settimana, è lui, infatti, a rompere l’equilibrio della gara mandando in rete con una bella verticalizzazione il proprio capitano Miccoli ed è sempre lui a chiudere la gara al 74° con un delizioso calcio di punizione che fissa il risultato sul definitivo 2-0 e rispedisce a casa Delio Rossi con un ulteriore dispiacere.

    Josip Ilicic| © Maurizio Lagana/Getty Images

    In mezzo però non c’è solo Palermo, si vedono piccoli sprazzi di Fiorentina che prova a reagire e a siglare la rete che dopo il gol dell’ex Miccoli, poi uscito per infortunio, la riporterebbe in partita, così non è. Benussi preferito a Tzorvas si supera in più occasioni ingaggiando un duello personale con Montolivo che ci prova spesso dalla distanza, ma che trova sulla propria strada sempre l’estremo difensore rosanero. I viola sono anche sfortunati, quando al 70° poco prima del raddoppio di Ilicic, colpiscono una traversa con Natali che stavolta però impatta di piede, lo stesso difensore viola sarà poi espulso e questo spegnerà ogni velleità della squadra ospite. Una sconfitta per Rossi che ha ancora molto da fare con gli effettivi a disposizione e che spera di poter recuperare Jovetic, autore della metà dei gol viola, già dalla prossima gara. Per Mangia, invece, solo un rammarico, che non si possa giocare solo in casa, ciò vorrebbe dire vittoria certa stando alle statistiche dei siciliani.

  • Palermo-Fiorentina probabili formazioni. Rossi ritorno da nemico

    Palermo-Fiorentina probabili formazioni. Rossi ritorno da nemico

    Partita delicata quella di oggi pomeriggio al Renzo Barbera, si affrontano, infatti, due squadre che hanno bisogno di punti per risalire la china e migliorare la loro attuale posizione in classifica lontana, ma non molto, dalle aspettative pre-campionato. In casa Palermo il tecnico Mangia pare intenzionato a stravolgere in parte la formazione che ha rimediato una figuraccia allo Juventus Stadium. Sicuri del posto solo il capitano Miccoli e Ilicic, quest’ultimo apparso comunque in forma nonostante le tre occasioni da gol fallite nel match della scorsa settimana, lo sloveno agirà verosimilmente alle spalle dell’attaccante salentino e del ritrovato Pinilla. A centrocampo Acquah, Bacinovic e Barreto formeranno la diga a protezione della perforatissima difesa rosanero, composta da una linea a quattro che vedrà Pisano e Mantovani sugli esterni, quest’ultimo sostituto dello squalificato Balzaretti, mentre per garantirsi maggiore protezione il tecnico dei siciliani ha deciso di spostare al centro Migliaccio a far coppia con Silvestre.

    Palermo (4-3-1-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Acquah, Bacinovic, Barreto; Ilicic; Miccoli, Pinilla.
    A disp.: Benussi, Munoz, Aguirregaray, Della Rocca, Bertolo, Zahavi, Lores Varela

    Delio Rossi| © Gabriele Maltinti/Getty Images

    In casa viola partita dalle grosse emozioni per il neo-tecnico Rossi che ritorna a Palermo da “nemico” dopo aver lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti i tifosi. L’allenatore non sa ancora se potrà contare o meno su Jovetic, ma al 90% il montenegrino non sarà della partita, al suo posto giocherà Munari con l’avanzamento di Lazzari sulla linea di trequarti a far coppia con Cerci dietro le spalle del bomber Gilardino, non molto amato da quelle parti dopo l’episodio del gol segnato con un evidente tocco di mano. Detto di Munari, la mediana dovrebbe essere completata da capitan Montolivo e da Behrami. Mentre in difesa non ci sarà sull’esterno il grande ex di turno Cassani, al suo posto De Silvestri con Pasqual sull’out di sinistra e Gamberini e Natali a completare il reparto. In porta il solito Boruc.

    Fiorentina (4-3-2-1): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Montolivo, Munari; Lazzari, Cerci; Gilardino. In panchina: Neto, Romulo, Nastasic, Vargas, Salifu, Ljajic, Silva.