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  • Superbike, ad Assen vincono Sykes e Laverty. Male Melandri

    Superbike, ad Assen vincono Sykes e Laverty. Male Melandri

    Tom Sykes e Eugene Laverty si sono suddivisi la posta in palio vincendo rispettivamente la prima e la seconda manche del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Assen, terzo appuntamento del Mondiale Superbike. Il pilota della Kawasaki ha letteralmente dominato la gara della mattinata chiudendo con oltre cinque secondi di vantaggio sul gruppetto degli inseguitori mentre l’irlandese si è imposto in volata in gara due proprio sul britannico. Week-end da dimenticare per i colori italiani, con Marco Melandri out in gara 1 per la rottura della catena mentre in gara due non è andato oltre l’ottava posizione. Male anche la Ducati che con Carlos Checa ha collezionato solo due decimi posti. In classifica generale Sylvain Guintoli nonostante due gare non proprio esaltanti mantiene la vetta solitaria con 111 punti, 28 in più rispetto al trio composto da Laverty, Davies e Sykes.

    GARA 1 – Non c’è stata davvero storia in gara 1. Dopo essere partito dalla Superpole Sykes mette subito le cose in chiaro già dalla prima curva mantenendo salda la prima posizione per poi imprimere un ritmo inavvicinabile per gli avversari. Una marcia trionfale e solitaria, una sinfonia perfetta quella del britannico, che neanche il tanto temuto calo delle gomme riesce ad impensierire. Già perchè le temperature del tracciato olandese sono state rese meno elevate dalla pioggia caduta fino al sabato e dalle temperature più fredde rispetto alle prime uscite stagionali, permettendo al britannico di guidare per 22 tornate con l’aggressività del giro da qualifica, riportando la Kawasaki al successo su questo circuito dopo ben 7 anni, dal lontano 2006.

    Eugene Laverty e Tom Sykes
    Eugene Laverty e Tom Sykes © Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

    Lo spettacolo quindi va in scena alle spalle di Sykes ed è affidato a Johnatan Rea e al duo Aprilia composto da Laverty e Sylvain Guintoli, che sin danno battaglia fino allo all’ultimo sul filo dei centesimi. A spuntarla è il pilota della Honda che con un guizzo finale riesce a spuntarla sul francese di casa Aprilia a cui non basta la velocità della RSV4, mentre l’irlandese commette un piccolo errore in uscita da una curva e viene tagliato fuori per la lotta al podio a poche curve dalla fine. Prestazione superlativa quella dell’inglese che con l’unica Honda superstite tiene alto il nome del team che ha sede a pochi chilometri dal circuito. Mentre vanno i  migliori auguri di pronta guarigione al compagno di squadra Leon Haslam, che nelle libere del sabato mattina ha subìto una brutta frattura di tibia e perone della gamba sinistra, ma ciò nonostante dovrebbe farcela per essere presente al GP di Russia, tra 5 gare in programma il 21 luglio.

    Alle spalle dei primi quattro si difende bene Davide Giugliano, che dopo essere partito benissimo e avere lottato con i primi perde di consistenza accontentandosi del duello con Loris Baz che alla fine gli soffia anche la quinta posizione. Grande gara anche per Chaz Davies, costretto a partire dai box per aver sostituito la sua Bmw R1000 andata distrutta nel warm-up, e settimo all’arrivo dopo aver compiuto una grande rimonta. A seguire le due Suzuki di Jules Cluzel e Leon Camier, al ritorno in pista dopo aver saltato il doppio appuntamento ad Aragon per infortunio. Male invece la gara della Ducati, che puazza nella top-ten il solo Carlos Checa alle prese con tanti, troppi interrogativi sulla competitività della nuova Ducati Panigale. Mentre peggio è andata a Marco Melandri che non è riuscito a schierarsi neanche sulla griglia di partenza per la rottura della catena.

    GARA 2 – Totalmente diversa la tipologia di gara della seconda manche, dove le temperature del tracciato decisamente più alte hanno impedito il remake di gara 1 e la fuga di Sykes costretto a trattare in maniera più delicata le coperture. Nonostante ciò, il solo pilota in grado di tenere il passo del britannico è Laverty che decide restare incollato al codone della Ninja per quasi tutta la gara e studiarne i punti deboli per poi piazzare l’attacco decisivo a tre giri dal termine rendendo poi vano ogni attacco dell’avversario che ha tentato fino alla chicane finale di portarsi al comando.

    Alle spalle dei primi due il solito duello tra Rea e Guintoli anima la battaglia per il posto d’onore sul podio, cui si aggiunge Loris Baz con la seconda Kawasaki. Il francese di casa Aprilia, dopo cinque podi consecutivi in stagione, viene tagliato subito fuori dalla lotta venendo sopravanzato anche da Davies, mentre questa volta non bastano i numeri e il coraggio di Rea, beffato da Baz che completa del verde Kawasaki due terzi del podio. Settima la Suzuki di Camier davanti alla Bmw di Marco Melandri che non è riuscito ad ingranare neanche nella seconda manche, mentre Michel Fabrizio conquista un secondo posto abbastanza incoraggiante davanti alla Ducati di Checa, che conferma la decima posizione di gara 1.

     

  • Biaggi campione del mondo, Sykes beffato per mezzo punto

    Biaggi campione del mondo, Sykes beffato per mezzo punto

    Max Biaggi è il nuovo campione del mondo della Superbike. Al campione romano, dopo la caduta in gara 1, è bastato ottenere un quinto posto nella seconda manche di Magny Cours, ultima gara dell’anno, per conquistare la corona iridata, e conquistare il suo secondo titolo nelle derivate di serie sempre in sella alla Aprilia Rsv4. Beffato il pilota della Kawasaki Tom Sykes, al quale non è bastata la vittoria in gara 2 per ottenere uno storico titolo mondiale che manca dal lontano 1993. Delusione per Marco Melandri, l’altro pretendente al titolo, caduto al settimo giro di gara 2 dopo aver conquistato la seconda posizone nella prima manche.

    GARA 1 – Si parte con pista bagnata per la pioggia caduta abbonadante in mattinata prima del warm-up, e la gara riserva subito clamorosi colpi di scena. Il primo a fare le spese del tracciato bagnato è proprio il leader del Mondiale Max Biaggi che già al secondo giro termina la prima manche del Gran Premio di Francia, perdendo in staccata in modo anomalo e inspiegabile l’anteriore della sua moto alla curva Adelaide dopo il lungo rettilineo del primo intermedio uscendo di scena e riaprendo di fatto la lotta per il titolo che sembrava ormai quasi chiusa.

    La stessa sorte del centauro dell’Aprilia tocca qualche giro più tardi a Carlos Checa , che nel tentativo di andare a riprendere Tom Sykes perde il controllo della sua Ducati 1098 alla curva Estoril mandando in fumo il suo tentativo di rimonta. L’uscita di scena di Biaggi ridà molto più di una speranza a Marco Melandri e Sykes: il primo dopo una brutta partenza rimonta posizione su posizione fino ad arrivare al quarto posto, il secondo si gioca la vittoria con Johnny Rea, che dimostra però di essere di un altro livello sul bagnato e prende il largo. Per poco però, visto che la curva Estoril miete un’altra vittima.

    E’ infatti proprio il pilota britannico che a 11 giri dal termine viene scaraventato a terra dalla sua CBR 1000 per aver osato troppo nonostante i 10 secondi di vantaggio accumulati su Sykes. Sia il ravennate che il pilota della Kawasaki ringraziano e a questo punto si trovano in prima e in seconda posizione per giocarsi la vittoria. Ma la mina vagante non è quella da sottovalutare e porta il nome di Sylvain Guintoli, padrone di casa e indiscusso idolo dei tifosi. Il centauro della Ducati del team Pata è da sempre uno dei migliori interpreti del bagnato e infatti, galvanizzato dall’asfalto di casa e dal tifo della folla, si sbarazza in poche curve dei due avversari accumulando un vantaggio incolmabile fino alla fine della corsa.

    Max Biaggi © Mirco Lazzari gp/Getty Images

    Per il francese si tratta della seconda vittoria stagionale, entrambe ottenute dopo il suo passaggio dal team Effembert a quello Pata, mentre Melandri vince il duello con Sykes, che nel finale di gara cala il ritmo. Lotta al vertice che torna a farsi avvincente con Biaggi che ora ha solo 14,5 punti di vantaggio su Sykes e 18,5 su Melandri. Il Mondiale è riaperto.

    GARA 2 – Vittoria doveva essere e vittoria è stata. A Tom Sykes serviva un unico risultato per tenere accese le speranze iridate e il britannico della Kawasaki svolge in pieno il suo lavoro. Primo dall’inizio alla fine e vittoria mai messa indiscussione se non per qualche minuto targato Eugene Laverty che poi perde di consistenza nel finale di gara e perde terreno.

    Alle spalle di Sykes si danno battaglia ancora una volta Johnny Rea e Sylvain Guintoli, vincitore di gara 1, protagonisti assoluti di questo avvincentissimo GP di Francia. Alla fine a spuntarla è il pilota della Honda, caduto in gara 1 mentre era saldamente in testa al gruppo, che conquista la seconda posizione davanti all’idolo di casa. Laverty chiude più indietro davanti al compagno di squadra Max Biaggi, al quale bastava la quinta posizione per laurearsi campione e alla fine cosi è stato.

    Dopo un inizio non proprio esaltante il campione romano riprende il suo ritmo e comincia una rimonta che culmina con il sorpasso a 10 giro dal termine sullo spagnolo della Ducati Carlos Checa. Da li in poi Biaggi si limita ad amministare la gara e a limitare gli attacchi di Davide Giugliano che per qualche giro insidia la posizione del centauro dell’Aprilia che mantiene comunque senza troppi problemi il quinto posto che gli permette di conquistare il sesto titolo della carriera dopo i 4 ottenuti nella ex classe 250 tra il 1994 e il 1995, e di regalare al team anche il titolo costruttori.

    La gara di Melandri invece finisce dopo soli sette giri mandando in fumo tutti i sogni di gloria. Il ravennate scivola su una chiazza di umido e viene scaraventato nella ghiaia dalla sua Bmw, chiudendo a “zero” per ben 5 volte nelle ultime sei gare. Comunque grande la stagione di Macio, visti i tanti problemi incontrati a inizio stagione con la nuova moto ma con una migliore gestione dele gare questo Mondiale poteva veramente portarselo a casa.

    Da sottolineare lle ottime prove di Claudio Corti alla sua “prima uscita”  ufficiale in Superbike. Il pilota della Kawasaki del team Pedercini chiude con un grande nono posto in gara 1, complici anche le cadute di tanti piloti, e con il 12esimo posto nella seconda manche.

    In questo modo si è chiusa una avvincente stagione della Superbike, che come pochi anni ha visto più piloti in lotta per la vittoria finale. Biaggi, dall’alto della sua grande esperienza, ha saputo sfruttare le defaillance degli avversari per accumulare vantaggio durante la stagione e gli ultimi tentativi di aggancio dei rivali sono stati resi vani.

    Per Sykes è una vera è propria beffa ma al britannico resta sicuramente la consapevolezza di aver disputato una grande stagione seppur con una moto leggermente inferiore rispetto alla concorrenza. Nonostante tutto il pilota della Kawasaki ha messo in bacheca ben 9 pole position su 14 GP e tanti record sul giro, ed è stato degno avversario di un Biaggi che tuttavia ha meritato pienamente il Mondiale conquistato a 41 anni suonati.

  • Superbike, Melandri e Rea i re del GP d’Europa

    Superbike, Melandri e Rea i re del GP d’Europa

    A Donington Park, quinto appuntamento del Mondiale Superbike valevole per il Gran Premio d’Europa, si impongono Marco Melandri, vittorioso in gara 1, e Johnatan Rea, vincitore di un discussissimo secondo round. Limita i danni il centauro di casa Aprilia Max Biaggi, che nonostante non abbia vinto si riporta in vetta alla classifica mondiale complice un week-end più che opaco del campione del mondo in carica Carlos Checa.

    GARA 1 – Vittoria storica per Marco Melandri che regala alla Bmw il primo successo in carriera nelle derivate di serie. Il pilota italiano, forte di una migliore gestione degli pneumatici ha piazzato il guizzo decisivo nel finale ai danni di Tom Sykes andando a prendersi la prima meritatissima vittoria della stagione.

    A completare una prima manche perfetta ci pensa il compagno di squadra Leon Haslam che grazie al suo secondo posto porta alla casa di Monaco di Baviera anche la prima doppietta della storia, con l’inglese che deve recriminare per un errore alla chicane “esse” senza il quale avrebbe potuto puntare anche alla vittoria.

    Al terzo posto Tom Sykes, che dopo la pole di ieri riesce a portare almeno la sua Kawasaki sul gradino più basso del podio mentre Max Biaggi, per la foga di conquistare il podio è costretto a lasciare il quarto posto alla Honda di Johnatan Rea e ad accontentarsi del terzo posto.

    Marco Melandri © Mirco Lazzari gp/Getty Images

    Tre inglesi padroni di casa, e due italiani a fare la gara sin dall’inizio. Alle loro spalle il vuoto con Carlos Checa e Davide Giugliano, rispettivamente sesto e settimo, staccati di una vita con le Ducati Althea. Ottavo posto per l’altra Ducati, quella Effembert, di Sylvain Guintoli. Resiste nella top-ten Michel Fabrizio, decimo con la Bmw Motorrad Italia, davanti al compagno di squadra Ayrton Badovini. Davanti a loro la Suzuki di Leon Camier.

    GARA 2 – Pressochè un remake di gara 1 i 5 protagonisti fanno il vuoto e si giocano la vittoria anche nella seconda manche. Questa volta a spuntarla è il pilota della Honda Johnatan Rea, che in modo molto rocambolesco conquista la seconda vittoria della stagione dopo quella ottenuta ad Assen.

    Il nordirlandese infatti è protagonista all’ultima curva dell’ultimo giro di un contatto con il connazionale Haslam, il quale, perdendo l’equilibrio, finisce contro il compagno di squadra Marco Melandri, rovinando parzialmente quanto fatto di buono in gara 1. Risultato, ritiro per l’italiano, 15esimo posto in ultima posizione per l’inglese, che comunque non cancella la crescita del team tedesco dall’inizio della stagione.

    Il tutto a favore di Max Biaggi che ringrazia la coppia Bmw e conclude la gara con un insperato (alla vigilia) secondo posto, che gli permette di fare un ulteriore balzo in avanti in vetta alla classifica. Terzo il poleman di giornata Tom Sykes, velocissimo sul singolo giro, ma ancora non perfetto sulla distanza di gara.

    Carlos Checa esce invece con le ossa rotta dal week-end europeo. Il campione del mondo in carica dopo una prima gara deludente viene toccato nelle fasi iniziali da Eugene Laverty, che lo manda sulla ghiaia e lo costringe ad abbandonare la corsa. Ritiroche gli fa perdere anche la seconda posizione in classifica in favore di Tom Sykes, che ora insegue il centauro romano a sole cinque lunghezze.

     

  • Superbike, Guintoli firma la Superpole a Monza. Sesto Biaggi

    Superbike, Guintoli firma la Superpole a Monza. Sesto Biaggi

    Sylvain Guintoli conquista a sorpresa la pole position del Gran Premio d’Italia che domani ospiterà il quarto appuntamento della stagione 2012 della Superbike. A Monza la maggiore protagonista è stata la pioggia caduta abbondante in mattinata e che ha reso molto insidioso il tracciato brianzolo rimescolando di fatto le carte in tavola.

    La pista bagnata infatti ha favorito la Ducati, bicilindrica a differenza di tutte le altre moto derivate di serie, e che aveva dimostrato di essere poco veloce in tutte le sessioni di prova precedenti, dominate dalle BMW ufficiali e satelliti. La pioggia e il conseguente abbassamento dei tempi ha favorito la casa di Borgo Panigale e Guintoli, che, reduce da una vittoria e un secondo posto nella gara di settimana scorsa ad Assen si toglie la soddisfazione di portare a casa la prima Superpole in carriera, proprio nel “Tempio della Velocità”.

    Sylvain Guintoli © GLYN KIRK/AFP/Getty Images

    Al secondo posto la Kawasaki Ninja di Tom Sykes costretto ad abdicare dopo aver conquistato le prime tre pole della stagione. Il britannico firma il record di velocità fermando il tachimetro sui 339,5 km/h, velocità di punta mai raggiunta prima dalle due ruote ma si ferma però a ben sette decimi dalla Ducati Effembert di Guintoli, precedendo al terzo posto Marco Melandri, unico con la BMW in grado di confermarsi nelle prime posizioni. Al quarto posto chiude la prima fila l’altra Ducati di Carlos Checa, che in gara spera nell’aiuto della pioggia per portare a casa un piazzamento importante, cosa che sull’asciutto risulterebbe assai improbabile.

    Apre la seconda fila la Honda di Johnatan Rea mentre l’altro pretendente al titolo Max Biaggi partirà in quinta posizione, alle spalle di Sykes e davanti alla Ducati di Jakub Smrz. Buona prestazione per Davide Giugliano, che in condizioni critiche è riuscito a portare la sua moto fino all’ultima sessione di qualifica, la Superpole 3, anche se non è riuscito a fare meglio dell’ultima piazza, cioè l’ottavo posto.

    Nona posizione per John Hopkins con la Suzuki mentre l’Aprilia di Eugene Laverty chiude la classifica dei migliori dieci con il decimo tempo. Appena fuori dalla top-ten la BMW di Michel Fabrizio, seguito da Leon Camier e dall’altra BMW di Ayrton Badovini. Soltanto 14esimo invece Leon Haslam

  • Superbike, pole per Sykes ad Assen. Checa 5°, Biaggi solo 17°

    Superbike, pole per Sykes ad Assen. Checa 5°, Biaggi solo 17°

    Tom Sykes conquista la Superpole del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Assen, valevole per il terzo appuntamento stagionale della Superbike. All’Università del Motomondiale il britannico porta la sua Kawasaki ZX10R  davanti a tutti per la terza volta consecutiva bissando alla grande le pole position di Phillip Island e Imola, fermando il cronometro sul tempo sensazionale di 1:35.399, oltre un secondo meglio del primo inseguitore, vale a dire Johnatan Rea, che non riesce a fare meglio di 1:36.432.

    Risultato dedicato da tutto il team allo sfortunato compagno di squadra di Sykes Joan Lascorz, rimasto gravemente infortunato nei test di Imola successivi al Gran Premio stesso nei quali ha riportato la frattura della quinta e sesta vertebra cervicale, che ne ha messo a serio pericolo la carriera.

    Tom Sykes © Mirco Lazzari gp/Getty Images

    In prima fila anche le Ducati, quelle che non ti aspetti, perchè sono quelle del team Effembert di Jakub Smrz, uno dei migliori interpreti di Assen, e Sylvain Guintoli. Carlos Checa aprirà la seconda fila dalla quinta posizione con il tempo di 1:37.156. Lo spagnolo non è parso al top della condizione e i quasi due secondi di distacco dalla vetta ne sono la dimostrazione. Sarà dura nella gara di domani lottare con un Sykes in queste condizioni, ma “El Toro” della Ducati proverà a tirare il meglio di sè in gara, soprattutto se le condizioni meteo continueranno a variare come capitato nella giornata di oggi. In sesta posizione il primo portacolori dell’Italia è Michel Fabrizio con la BMW, davanti al suo compagno di squadra Leon Haslam e alla Suzuki di John Hopkins.

    Le condizioni di meteo variabile hanno mietuto vittime illustri, come Marco Melandri che non è riuscito ad andare oltre il nono posto, bloccato nella prima delle due sessioni da venti minuti in cui è stata suddivisa oggi eccezionalmente la Superpole. Ancora più in difficoltà Max Biaggi che scatterà soltanto dall 17esima posizione.

  • Superbike, Biaggi e Checa vincono a Phillip Island

    Superbike, Biaggi e Checa vincono a Phillip Island

    Dopo la tragedia per la morte del giovane pilota australiano Oscar McIntyre durante la gara di contorno di sabato mattina della Superstock 600  e il conseguente annullamento della Superpole, la Superbike è ritornata in pista oggi per mettere in scena il primo atto del Mondiale 2012 sul circuito di Phillip Island.

    Protagonista assoluto di giornata è stato Max Biaggi, che si è aggiudicato la prima manche in assoluta scioltezza favorito anche dalla caduta di Carlos Checa nei primi giri della gara, e ottenuto un secondo posto strepitoso in Gara 2 dopo una rimonta incredibile dall’ultimo posto. Bene anche Melandri, secondo in Gara 1, e a podio anche Guintoli e Sykes.

    GARA 1 – A scattare davanti a tutti nella prima manche è la Kawasaki di Tom Sykes, autore del miglior tempo  nella prima qualifica del venerdi. La lotta iniziale coinvolge ben quattro piloti con Sykes, Checa, Biaggi e Rea, con il campione del mondo in carica che cerca di fare subito il vuoto davanti superando la Kawasaki. Dopo essersi sbarazzati di Sykes, che aveva tutt’altro passo, il pilota Ducati e Aprilia danno vita ad un bel duello nei primi giri della gara fatto di sorpassi e controsorpassi ma la sorpresa avviene poche tornate più tardi quando Checa apre il gas troppo presto all’uscita della curva 3 vedendosi catapultato sulla ghiaia dalla sua 1198R dopo un volo spettacolare che per fortuna non ha riportato conseguenze fisiche per il pilota. Da quel momento in poi la leadership della gara non è mai stata in dubbio con Biaggi a fare l’andatura e a consolidare giro dopo giro la 17esima vittoria in Superbike che gli permette di eguagliare il record di un altro grande delle derivate di serie, Pierfrancesco Chili.

    La vera battaglia si disputa alle sue spalle con l’accesa lotta per il podio con Guintoli e un grande Marco Melandri che riesce a beffare proprio nel finale di gara il francese della Ducati e a conquistare una seconda posizione che porta alla BMW il miglior risultato dalla sua entrata in Superbike. Ai piedi del podio il poleman Tom Sykes davanti al ceco Jakub Smrz, mentre alla fine cede Johnny Rea, arrivato alle spalle della Suzuki del nostro Michel Fabrizio. Bene anche l’esordiente Davide Giugliano campione Superstock 600 e compagno di Carlos Checa, arrivato in nona posizione, e Lorenzo “zorro” Zanetti che chiude appena fuori dalla top-ten in 11esima posizione. Dodicesimo Leon Haslam, molto positivo nonostante due chiodi nella tibia operata qualche giorno fa hanno fatto si che le sue condizioni fisiche non fosseroal 100%.

    Biaggi, Checa e Sykes © Mirco Lazzari gp/Getty Images

    GARA 2: nella seconda manche Carlos Checa rimedia alla grande all’errore commesso nella mattinata vincendo senza alcun problema Gara 2  e prendendosi la rivincita sul corsaro di casa Aprilia. L’episodio cruciale che vede protagonista proprio il campione del mondo 2010 avviene poco dopo la partenza quando Biaggi nel tentativo di sopravanzare la Kawasaki di Sykes allarga troppo la curva e finisce sulla ghiaia perdendo secondi preziosissimi ed è cosi costretto a rimontare dall’ultima posizione. Mentre davanti Checa riesce a sbarazzarsi di Rea e Sykes andando a gestire al meglio il prosieguo della gara, Max riesce a risalire la classifica a suon di giri veloci e di sorpassi spettacolari grazie anche ad una Aprilia in forma che fa registrare velocità di punta assolutamente eccezionali.

    Nel finale di gara dopo essersi sbarazzato di Melandri riesce a raggiungere e superare Sykes e Rea conquistando una seconda posizione davvero insperata e alle sue spalle la lotta per l’ultimo posto sul podio viene vinta dal britannico della Kawasaki che riesce a sfruttare il calo delle gomme di Rea andandolo a superare sul rettilineo finale. Grande gara ancora una volta per Haslam che riesce a vincere il duello in famiglia con Melandri piazzando la sua BMW in quinta posizione davanti a quella dell’italiano, mentre Fabrizio è costretto al ritiro nei primi giri della gara. Tredicesima e14esima posizione per Giugliano e Zanetti alle spalle dell’ex compagno in Aprilia di Biaggi Leon Camier.

    Il bilancio dopo il primo appuntamento della stagione vede l’italia primeggiare con Biaggi che comanda in classifica con 45 punti grazie al primo e al secondo posto di oggi seguito da Marco Melndri a 15 lunghezze di distacco. Più staccato il campione del mondo in carica Carlos Checa con 20 punti di distacco, alle spalle anche di Sykes per quattro lunghezze.
    Prossimo appuntamento tra circa un mese e andrà in scena l’1 aprile sul circuito di Imola.

  • Superbike, superpole Rea a Magnycours

    Superbike, superpole Rea a Magnycours

    Prima pole position stagionale per Johnatan Rea in Francia, sul circuito di Magnycours che domani ospiterà l’ultima gara dell’anno della Superbike. Il pilota britannico, dopo una stagione passata fra tante difficoltà in Honda, riesce a togliersi la consolazione di aver firmato anche il record della pista in 1:37.490, 110 millesimi meglio del nordirlandese della Yamaha Eugene Laverty, e 4 rispetto a Carlos Checa, al quale basteranno tre soli punti domani in gara per laurearsi campione del mondo. L’unica Aprilia superstite di Leon Camier chiude la quarta fila con il tempo di 1:38.006 a mezzo secondo dalla vetta.

    © Mirco Lazzari gp/Getty Images
    Sylvain Guintoli apre la seconda fila con il quarto tempo precedendo Sykes e Haslam. Solo ottavo Marco Melandri, che domani in gara deve sperare in un’ecatombe del leader del mondiale e portare a casa due primi posti per sperare almeno di giocarsi il mondiale all’ultima manche di gara2. Impresa assai difficile quella del ravennate di fare bottino pieno sulla pista francese, con la quale non gode proprio di un’ottimo feeling. Terza fila per Nori Haga, con l’Aprilia clienti, davanti alla Kawasaki di Lascorz e alla Ducati di Berger. Corser chiude 12esimo con la Bmw. Rispettivamente 14esimo, 16esimo e 18esimo Michel Fabrizio, Ayrton Badovini e Roberto Rolfo mentre l’altro italiano, il campione del mondo in carica Max Biaggi non prenderà parte alla gara per via dell’infortunio occorsogli al piede sinistro al Nurburgring. Il campione romano dovrà abdicare in favore dell’avversario Carlos Checa proprio qui dove un’anno fa conquistava il primo titolo in Superbike, e dovrà farlo nel modo peggiore possibile per un pilota e cioè non prendendo parte alla gara. Superpole 1. Jonathan Rea?(Castrol Honda)?Honda CBR1000RR?1’37.490 2. Eugene Laverty?(Yamaha World Superbike Team)?Yamaha YZF R1?1’37.600 3. Carlos Checa?(Althea Racing)?Ducati 1098R?1’37.932 4. Leon Camier?(Aprilia Alitalia Racing Team)?Aprilia RSV4 Factory?1’38.006 5. Sylvain Guintoli?(Team Effenbert-Liberty Racing)?Ducati 1098R?1’38.094 6. Tom Sykes?(Kawasaki Racing Team Superbike)?Kawasaki ZX-10R?1’38.094 7. Leon Haslam?(BMW Motorrad Motorsport)?BMW S1000 RR?1’38.382 8. Marco Melandri?(Yamaha World Superbike Team)?Yamaha YZF R1?1’38.562 9. Noriyuki Haga?(PATA Racing Team Aprilia)?Aprilia RSV4 Factory?1’38.137 10. Joan Lascorz?(Kawasaki Racing Team)?Kawasaki ZX-10R?1’38.204 11. Maxime Berger?(Supersonic Racing Team)?Ducati 1098R?1’38.347 12. Troy Corser?(BMW Motorrad Motorsport)?BMW S1000 RR?1’38.516 13. Jakub Smrz?(Team Effenbert-Liberty Racing)?Ducati 1098R?1’38.524 14. Michel Fabrizio?(Team Suzuki Alstare)?Suzuki GSX-R1000?1’38.565 15. Mark Aitchison?(Team Pedercini)?Kawasaki ZX-10R?1’38.623 16. Ayrton Badovini?(BMW Motorrad Italia SBK Team)?BMW S1000 RR?1’38.687 17. Javier Fores?(BMW Motorrad Italia SBK Team)?BMW S1000 RR?1’39.230 18. Roberto Rolfo?(Team Pedercini)?Kawasaki ZX-10R?1’39.982

  • Superbike: Biaggi frantuma il record di Monza

    Superbike: Biaggi frantuma il record di Monza

    Sul circuito di Monza, valido per il Gran Premio d’Italia, quarto appuntamento stagionale della Superbike, Max Biaggi conquista una pole position da record firmando il tempo di 1:41.745 e battendo di quasi 4 decimi il record che già gli apparteneva e fatto registrare l’anno scorso. Il pilota romano era già saldamente in testa alla classifica ma ha voluto migliorarsi ancora nel suo ultimo tentativo, aggiudicandosi cosi la sua quarta pole position nelle derivate di serie.
    Alle sue spalle il britannico Eugene Laverty con la Yamaha staccatissimo a sei decimi, mentre in terza posizione partirà la Honda di Johnatan Rea.
    Chiude la prima fila Troy Corser su Bmw.

    La seconda fila viene aperta dalla Yamaha di Marco Melandri, a quasi un secondo dal leader, davanti alla Bmw di Leon Haslam.
    Ottima prestazione per Michel Fabrizio, settimo con la Suzuki davanti alla Aprilia non ufficiale di Nori Haga.
    Chiudono la top-ten Badovini e Camier, mentre deludente è la prestazione del leader del mondiale Carlos Checa, soltanto 11esimo.

    Griglia di partenza

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. BIAGGI APRILIA 1:41.745
    2. LAVERTY YAMAHA 1:42.393 +0.648
    3. REA HONDA 1:42.614 +0.869
    4. CORSER BMW 1:42.688 +0.943
    5. MELANDRI YAMAHA 1:42.714 +0.969
    6. HASLAM BMW 1:42.723 +0.978
    7. FABRIZIO SUZUKI 1:42.954 +1.209
    8. HAGA APRILIA 1:43.043 +1.298
    9. BADOVINI BMW S2
    10. CAMIER APRILIA S2
    11. CHECA DUCATI S2
    12. GUINTOLI DUCATI S2
    13. LASCORZ
    KAWASAKI S1
    14. SYKES
    KAWASAKI S1
    15. SMRZ
    DUCATI S1
    16. BERGER DUCATI S1
    17. XAUS
    HONDA
    18. ROLFO
    KAWASAKI
    19. TOSELAND
    BMW
    20. AITCHISON
    KAWASAKI
    21. LAI
    HONDA
    22. VERMEULEN
    KAWASAKI
  • Superbike: a Checa gara2. Battuto Biaggi

    Superbike: a Checa gara2. Battuto Biaggi

    Carlos Checa si è aggiudicato la seconda manche del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Assen. Lo spagnolo della Ducati ha battuto nel finale il campione del mondo in carica Max Biaggi, secondo al traguardo, conquistando la sua quarta vittoria stagionale in sei gare totali, la nona della sua carriera nelle derivate di serie.
    Al terzo posto il vincitore di gara 1 Johnatan Rea. Il britannico della Honda è rimasto attaccato ai tubi di scarico dei primi due fino agli ultimi giri, poi ha ceduto di schianto anche a causa della gomma posteriore, portata ormai al limite.

    La gara si è accesa nei giri finali della gara, quando i contendenti alla vittoria erano ben quattro. Il gruppetto di testa comprendeva, oltre ai primi tre, anche Marco Melandri, che dopo un’ottimo recupero deve abbandonare la gara a sei giri dal termine a causa di una caduta. Magro bottino per il ravennate all’università del motomondiale: soltanto un quarto posto e un ritiro per lui.

    Ai piedi del podio Leon Camier, con l’altra Aprilia ufficiale, e Leon Haslam con la Bmw. Completano la top-ten Laverty, Fabrizio, Haga, Smrz e Guintoli, tutti vicinissimi, a meno di due secondi dal quarto posto. Staccatissimi tutti gli altri.
    Con questa vittoria Carlos Checa sale a quota 132 punti in classifica, seguito da Biaggi a 89 e Rea a 85. Melandri resta più attardato a quora 79.

    Ordine d’arrivo

    Pos. Pilota Team Tempo
    1. CHECA
    DUCATI 35:38.693
    2. BIAGGI APRILIA +0.524
    3. REA HONDA +3.584
    4. CAMIER
    APRILIA 5.913
    5. HASLAM
    BMW 16.916
    6. LAVERTY
    YAMAHA 17.375
    7. FABRIZIO
    SUZUKI 17.740
    8. HAGA
    APRILIA 18.329
    9. SMRZ DUCATI 18.378
    10. GUINTOLI DUCATI 18.404
    11. SYKES KAWASAKI 26.284
    12. LASCORZ KAWASAKI 27.053
    13. BERGER
    DUCATI 38.614
    14. XAUS
    HONDA 40.824
    15. BADOVINI
    BMW 40.953
    16. ROLFO KAWASAKI 40.982
    17. VENEMAN
    BMW 45.423
    18. AITCHISON
    KAWASAKI +3 GIRI
    19. MELANDRI
    YAMAHA RIT
    20. CORSER
    BMW RIT
    21. VERMEULEN
    KAWASAKI