Tag: Italia

  • Non c’è il miracolo Pianigiani. Italia ko con la Lettonia

    Seconda partita dell’era Pianigiani e seconda sconfitta per l’Italia. Se la sconfitta all’esordio contro il temibile Israele poteva esser superato come un normale incidente di percorso, quella di questa sera contro la modesta Lettonia deve far suonare qualche campanello d’allarme.

    Troppo solitarie le tre stelle azzurre per innescare il gioco azzurro. Discrete le prove di Mancinelli (14 punti per lui) e Bargnani (18 punti e 8 rimbalzi) più individualista Belinelli (14 punti e 4 rimbalzi) sulla cui prestazione grava l’errore decisivo nel finale.

    La partita scorre punto a punto con i lettoni sempre in vantaggio fino a due minuti dalla fine quando il Mago Bargnani firma il sorpasso. L’ex Benetton nell’azione successiva deve lasciare il campo per il quinto fallo. I padroni di casa mettono i due liberi e volano a più tre prima che Belinelli e Mancinelli divorano il contro sorpasso dalla lunetta. La Lettonia vince 69-68 per l’Italia l’Europeo è sempre più lontano.

  • Europei Budapest 2010: Riscatto Consiglio, è argento nella 10 km

    Dopo l’ eliminazione patita ieri, nella 5 km per aver saltato la boa dei 3000 metri, quando era in lotta per la vittoria, Giorgia Consiglio conquista la medaglia d’ argento nella distanza più lunga, la 10 km.

    L’ azzurra è stata protagonista di una gara tutta di testa e dopo i due argenti dei Mondiali di Roberval, dunque,  si piazza ancora una volta sul secondo gradino del podio, battuta dall’olandese Linsy Heister, campionessa del mondo della 25 km per appena 9 decimi di secondo mentre il bronzo va alla tedesca Angela Maurer.

    Purtroppo negativa la prestazione dele altre due azzurre in gara, con Alice Franco e Martina Grimaldi, quest’ultima campionessa mondiale in carica della specialità; le due azzurre si sono piazzate rispettivamente all’8° e al 9° posto, staccate di una ventina di secondi.

  • Europei Budapest 2010: Italia, un tesoro senza fondo. Storica tripletta nella 5 km

    Europei Budapest 2010: Italia, un tesoro senza fondo. Storica tripletta nella 5 km

    Tripletta storica per il nuoto azzurro agli europei di Budapest. Primo trionfo in carriera di Luca Ferretti, livornese allenato da Stefano Franceschi, che ha preceduto l’empolese Simone Ercoli, e il debuttante Simone Ruffini, marchigiano di Tolentino. Il bronzo è stato assegnato dalla giuria ex aequo con il greco Gianniotis per via di una discrepanza tra il tempo del trasponder (il rilevamento al polso) e il crono manuale.

    Per Ferretti, che ha centrato il 19° posto finale nei 10km di ieri, è la prima vittoria individuale, ma aveva già sfiorato il podio a Roma nel 2009, arrivando quarto. Per l’Italia del fondo si tratta della quarta medaglia della spedizione dopo l’argento di ieri conquistato da Cleri, e la rappresentativa azzurra è già in fuga nel medagliere.

  • Baggio ha la ricetta per il rilancio dell’Italia

    Roberto Baggio concede a Rai Uno la sua prima intervista da responsabile del settore tecnico azzurro e dimostra di aver già le idee chiare su come intervenire per sollevare le sorti del calcio italiano.

    “Sogno che l’Italia possa ritornare ad avere dei talenti importantissimi – ha detto al Tg1 – dobbiamo credere nei giovani, che sono il futuro. Bisogna dare tutto quello che abbiamo dentro per farli crescere bene”. Uno di questi, sta per lasciare l’Italia per andare in Inghilterra: “Balotelli è un peccato che vada all’estero, ma è chiaro che ci sono situazioni che non conosciamo”.

    E sulle motivazioni che lo hanno spinto a rientrare nel calcio “Il calcio per me rappresenta una passione infinita che c’è sempre. Oggi cambiano i ruoli perché vorrei essere con gli altri a correre ma l’età è quella che è ed allora cerchiamo di creare valore”.

  • Baggio torna in Nazionale. Guiderà il settore tecnico

    Baggio torna in Nazionale. Guiderà il settore tecnico

    Il Divin Codino è pronto al rientro in azzurro. Roberto Baggio, 43 anni, ha dato piena disponibilità al presidente della Federcalcio Abete per assumere l’incarico di presidente del settore tecnico di Coverciano succedendo ad Azeglio Vicini. L’investitura ufficiale è prevista per mercoledì quando si riunirà il Consiglio Federale.
    E’ lo stesso Baggio a darne conferma all’uscita della sede di Roma della FIGC dopo essersi intrattenuto a colloquio con Abete per circa 2 ore:

    • Ho dato il mio assenso, da parte mia c’è la massima disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente del settore tecnico di Coverciano. Adesso però devo aspettare il Consiglio Federale di mercoledì.
      Sarà un’esperienza impegnativa, ma spero divertente. Il mio ruolo? Ci sono tanti settori di cui si deve occupare il settore tecnico, però ci vuole un pò di tempo e bisogna capire tante cose
      “.
  • Europei di Atletica: Italdonne alla riscossa. La Mantia è argento, Incerti bronzo

    Europei di Atletica: Italdonne alla riscossa. La Mantia è argento, Incerti bronzo

    Mancavano le donne a questa rassegna continentale spagnola, ed oggi sono arrivate. Dopo la delusione della Di Martino, le medaglie arrivano dove non ti aspetti, nella maratona con la Incerti e nel salto triplo con la La Mantia.

    La gara della Incerti è stata tutta di testa, con un calo solo negli ultimi km che non hanno però compromesso il risultato. L’ oro è andato alla lituana Zivile Balciunaite, mentre l’ argento è della russa Nailya Yulamanova. In serata arriva l’ altra bella sorpresa con la La Mantia che azzecca subito il primo salto a 14.56 m che le consegna un insperato, ma meritatissimo argento, visti i continui infortuni che da tre anni perseguitano la siciliana. L’oro va all’ucraina Olha Saladuha, che salta 14.81 metri ed il bronzo alla bielorussa Svetlana Bolshakova.

    Gara da gladiatore per Giuseppe Gibilisco che sfiora il podio fallendo per un soffio il primo tentativo a 5.85 che gli avrebbe garantito un argento sicuro. Il super-favorito Renaud Lavillenie si conferma vincendo la medaglia d’oro con la misura di 5.85 metri. Sul podio vanno anche l’ucraino Maksym Mazuryk (5.80) e il polacco Przemyslaw Czerwinski (5.75). nei 5000 m, meucci non ripete l’ imprese dei 10000 m dove aveva conquistato il bronzo, chiudendo con un onesto sesto posto, mentre l’ altro azzurro, la Rosa, chiude decimo. L’ oro è andato al britannico Mo Farah che piazza la doppietta vincendo l’oro anche nei 5.000, corsi con il tempo di 13:31.18. La Spagna festeggia il secondo posto di Jesus Espana (13:33.12), mentre il bronzo va all’azero Hayle Ibrahimov (13:34.15).

    Nelle altre finali, spicca l’ oro nel giavellotto maschile del norvegese Andreas Thorkildsen con la misura di 88.37, seguono il tedesco Matthias De Zordo (87.81 la sua misura, pari al suo personal best) e il finlandese Tero Pitkamaki (86.67). Nei 200 donne la vittoria è andata alla francese Myriam Soumaré (22.33) che lascia le russe con l’amaro in bocca, costringendo la Fedoriva alla medaglia di bronzo. In mezzo c’è l’ucraina Yelizaveta Bryzhina.

    In mattinata si qualificano per le finali di domani, le staffette 4×400 m sia uomini che donne, mentre non superano il turno le velociste. Per quanto riguarda gli uomini, in un primo momento, la staffetta azzurra era stata squalificata a causa di un invasione di corsia commessa da Simone Collio, la squalifica comminata dalla giuria per cambio irregolare è stata cancellata in seguito alla protesta avanzata dalla delegazione italiana, che ha presentato a supporto anche una documentazione filmata. Sotto accusa il passaggio del testimone tra Roberto Donati, in prima frazione, e Simone Collio, in seconda. Dalle immagini, però, risulta evidente il disturbo del secondo frazionista russo, subito segnalato da Donati e Collio. Da qui il reintegro dell’Italia e la squalifica della Russia. Il quartetto azzurro si riprende il secondo posto in semifinale con il crono di 38”82 alle spalle della Germania, vincitrice in 38”75.

  • La rivoluzione di Prandelli: Thiago Motta e Ledesma nei trenta pre-convocati

    La rivoluzione di Prandelli: Thiago Motta e Ledesma nei trenta pre-convocati

    Da domani inizierà il countdown per conoscere la prima Nazionale di Prandelli che sarà di scena a Londra contro la Costa d’Avorio il prossimo 10 agosto. C’è attesa per capire se la rivoluzione sarà reale o continuerà ad esser solo mediatica, la Gazzetta oggi svela la lista dei possibili trenta pre-convocati dai quali usciranno i primi 22 dell’era prandelliana.

    Stando alle indiscrezioni della rosea le novità di Prandelli dovrebbero esser Viviano il lizza con i portieri, Antonini come opzione per la difesa. Le maggiori novità a centrocampo dove oltre a Galloppa potrebbero trovare spazio gli oriundi Ledesma e Thiago Motta. In avanti scontata la presenza di Balotelli e Cassano.

    I 30 pre-convocati secondo la Gazzetta:
    PORTIERI: Marchetti, Viviano, Sirigu, Mirante
    DIFENSORI: Bonucci, Chiellini, Antonini, Zaccardo, Cassani, Gamberini, Bocchetti, Maggio
    CENTROCAMPISTI: Montolivo, Pirlo, De Rossi, Marchisio, Pepe, Cristian Ledesma, Thiago Motta, Galloppa, Palombo
    ATTACCANTI: Gilardino, Pazzini, Borriello, Cassano, Balotelli, Giuseppe Rossi, Palladino, Quaglierella

    Il calendario:
    10 agosto: Italia-Costa D’Avorio (a Londra – gara amichevole)
    03 settembre: Estonia-Italia (a Tallin)
    07 settembre: Italia-Far Oer (a Firenze)
    08 ottobre: Irlanda del Nord-Italia 12 ottobre: Italia-Serbia
    17 novembre: amichevole contro avversario da stabilire
    09 febbraio 2011: Germania-Italia (gara amichevole)
    25 marzo: Slovenia-Italia
    29 marzo: amichevole contro avversario da stabilire
    03 giugno: Italia-Estonia
    07 giugno: amichevole contro avversario da stabilire

  • Under 19: la Spagna asfalta gli azzurri, addio a Europei e Mondiali

    Under 19: la Spagna asfalta gli azzurri, addio a Europei e Mondiali

    Si conclude nel peggiore dei modi l’Europeo di Francia Under 19 per gli azzurrini di Massimo Piscedda. Dopo il ko all’esordio contro il Portogallo e lo scialbo pareggio contro la Croazia, l’Italia prima di D’Alessandro e Albertazzi si schianta contro le giovani Furie Rosse delle Spagna chiudendo all’ultimo posto e con un solo punto il girone.

    Oltre alla delusione per l’addio prematuro alla competizione il fallimento azzurro compromette anche la partecipazione al Mondiale Under 19 del prossimo anno, al quale avevano accesso le prime sei classificate all’Europeo di Francia.

    Dietro la Spagna, leader incontrastata del girone, si piazza la sorprendente Croazia che con un secco cinque a zero si sbarazza del Portogallo. Le Furie Rosse si sbarazzano dell’Italia in appena 23′ minuti con un secco uno-due che non da scampo a Destro e compagni per poi sigillare la contesa nel secondo tempo. Le reti portano la firma di Rochina, Pacheco e Ezequiel Calvente.

  • Pallavolo, World League: Italia ko con Cuba. Addio alle semifinali

    Non è riuscita all’Italia, il sogno di raggiungere le semifinali della World League in corso di svolgimento in Argentina. I ragazzi di Anastasi perdono contro la nazionale cubana per 3 set a 0 (25-17, 35-33, 25-22).

    Ancora una volta, la partenza della nazionale azzurra è disastrosa, con molte imprecisioni, soprattutto in difesa e tanti errori al servizio. Anche il secondo set inizia male, ma qui, l’Italia mette in atto una grande rimonta che porta ad avere 5 palle per chiudere il secondo set e mettere la situazione in parità. Purtroppo, la rimonta non viene però completata, con un Fei decisamente troppo stanco per reggere il peso dell’attacco azzurro sulle spalle e non degnamente sostituito dai vari Lasko. Perso il secondo, gli azzurri non riescono più a tenere mentalmente il match consegnando anche il terzo set ai cubani, nonostante una grande prestazione di Cernjc.

    L’uomo partita è stato il fenomeno cubano Leon, 17 anni ancora da compiere che con i suoi punti, alla fine saranno 13, ha spento qualsiasi speranza di vittoria per la nazionale italiana.

  • Scherma, Europei di Lipsia: Italia dominatrice della manifestazione

    Possiamo parlare di calcio, di pallacanestro, di formula 1, ma quando si parla della scherma le soddisfazioni per il nostro sport e per la nostra nazione, sono sempre tante.

    Agli ultimi europei di Lipsia, appena conclusi, l’Italia è stata l’assoluta dominatrice della manifestazione, chiudendo con 5 ori. Come da tradizione, l’arma più prolifica è stata il fioretto dove addirittura c’e’ stato l’en plein con i titoli individuali di Valentina Vezzali e Andrea Baldini e la medaglia d’argento di Valerio Aspromonte e di Elisa Di Francisca e come se non bastasse, vi sono i due ori nella competizione a squadre con la squadra femminile composta da Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori e quella maschile composta da Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola.

    Bene anche gli sciabolatori, dove sebbene vi sia stata delusione nella prova individuale, gli azzurri si sono prontamente riscattati nella prova a squadre, conquistato un fantastico oro con un Aldo Montano assoluto protagonista. Ottimo anche l’argento delle spadiste, sconfitte in finale dalla Polonia ed i tre bronzi conquistati dalla Bianco nella sciabola femminile, dalla stessa squadra femminile di sciabola composta da Ilaria Bianco, Irene Vecchi, Gioia Marzocca e Alessandra Lucchino ed infine, dalla Di Francisca nel fioretta femminile.

    Così, la nazionale azzurra con 5 ori, 2 argenti e 3 bronzi si piazza al primo posto nel medagliere continentale lasciando un segnale ottimo, in vista dell’appuntamento più importante che sarà nel 2012, alle olimpiadi londinesi.