Tag: Italia

  • Prandelli cerca qualità per la sua Italia

    Prandelli cerca qualità per la sua Italia

    Il calcio moderno, eccezion fatta per il Barcellona, è sempre più alla ricerca di atleti che abbiano un fisico imponente, magari anche a scapito della tecnica. E’ sempre più raro vedere sguscianti piccoletti nelle squadre che lottano per le competizioni importanti. Prandelli sta andando contro corrente, cercando di miscelare entrambe queste qualità, credendo che la miscela di fisicità e tecnica possa giovare al gioco della Nazionale Italiana.

    Alessandro Diamanti, lo scorso anno, è stato costretto ad emigrare in Inghilterra perchè nessuna squadra aveva creduto nelle sue qualità. Quest’anno a suon di ottime prestazioni con il suo Brescia, è tornato a far parlare di sè e Prandelli si è reso conto di avere per le mani un gioiello vero: “Ho trovato un Diamanti diverso, più mobile e più continuo e soprattutto è un giocatore corretto” ha detto il Commissario Tecnico. Mercoledì Diamanti ha infatti ammesso che non c’era rigore su un contatto con Chiellini, Krasic prenda appunti; non solo, ha anche realizzato una rete da spellarsi le mani. La convocazione, a questo punto, pare scontata.

    Discorso diverso per Aquilani, che l’Italia l’ha già assaporata in passato e che potrebbe ritornare a vestire la maglia azzurra. Anche lui è reduce da un’esperienza in Inghilterra dove ha convinto a metà, per via dei suoi ripetuti guai fisici. Con la Juventus di Del Neri ha trovato continuità di gioco e con prestazioni di grandissimo livello, ha regalato al tecnico di Aquileia la qualità che mancava al suo centrocampo. Non sarà un regista classico, ma la palla la fa girare eccome, dimostrando di saper anche recuperare palloni preziosi in mezzo al campo.

    Altra qualità potrebbe regalarla la possibile convocazione di Christian Ledesma, argentino ma mai convocato con la nazionale albiceleste. E le sue chiare origini italiane gli permetterebbero di scendere in campo contro la Romania. Resta da vedere se Prandelli abbia voglia di convocare un altro oriundo, dopo la fallimentare parentesi Amauri.

    Nei possibili convocati anche il genoano Ranocchia, che ha ben figurato con il Genoa, tanto che l’Inter si è mossa per riaverlo già da Gennaio in sostituzione dell’infortunato Samuel, che ne avrà fino al termine della stagione.

    Questa la rosa dei papabili convocati di Cesare Prandelli:

    Portieri: Sirigu, Mirante, Viviano
    Difensori: Santon, Bonucci, Cassani, Chiellini, Bovo, Ranocchia, Antonelli, Criscito (De Silvestri, Gastaldello, Molinaro)
    Centrocampisti: Pirlo, De Rossi, Marchisio, Palombo, Mauri, Aquilani (uno tra Ledesma, Nocerino, Pepe)
    Attaccanti: Pazzini, Gilardino, Borriello, Balotelli, Rossi (Floccari, Quagliarella)
  • Addio medaglie, Italia sconfitta da Cuba 3-2.

    Addio medaglie, Italia sconfitta da Cuba 3-2.

    L’ impresa delle ragazze di Massimo Bardolini, di riuscire a conquistare un posto in semifinale ai mondiali nipponici si è fermata davanti a Cuba, la nazionale caraibica ha avuto la meglio in un match combattutissimo, finito al Tie break sul 24-22.

    Come al solito le azzurre non partono bene e subiscono i continui attacchi cubani, ma la tenacia e la voglia di non mollare la lotta per le medaglie fanno sì che l’ Italia recuperi iniziale svantaggio e conquisti la prima frazione con il punteggio di 25-16. Il secondo set è fotocopia del primo, ma questa volta il rientro azzurro non si produce anche, e soprattutto, a qualche errore in più delle ragazze italiane che non riescono a sfruttare le palle set avute a disposizione, consentendo a Cuba di aggiudicarsi la seconda frazione per 24-26.

    Il terzo set fa vedere una nazionale azzurra bella e convincente, gli attacchi funzionano con continuità e fluidità, mentre le ragazze cubane si producono in qualche errore in più frutto soprattutto, della giovane età. Ma è nel quarto set che la squadra di Bardolini si gioca tutto e purtroppo Cuba, ritrova il gioco smarrito nella precedente frazione, frutto di attacchi potenti, con le nostre ragazze impotenti a muro.

    Si arriva quindi al Tie break, dove l’ Italia ci mette l’ orgoglio, dato che i set conquistati da Cuba le fanno svanire qualsiasi possibilità di accesso alle semifinali, ma Cuba grazie alla sua giocatrice migliore, Carceres rimane attaccata al parziale, riuscendo poi a prevalere al fotofinish.

    Si chiude così, la possibilità per le azzurre di salire sul podio con il rimpianto di aver buttato con ogni probabilità la qualificazione alle semifinali, nel match perso contro la Repubblica Ceca e nella sconfitta netta in termini si set e di punti, contro il Brasile.

    Italia-Cuba 2-3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)

  • L’Italia frantuma la Thailandia, domani con Cuba sfida verità

    L’Italia frantuma la Thailandia, domani con Cuba sfida verità

    Dopo la bella e convincente vittoria contro gli USA l’Italia femminile di pallavolo conquista un altro successo importante che le permette di sperare ancora in un posto nelle semifinali. Il divario tra le ragazze di Barbolini e la Thailandia è netto e grazie alla determinazione azzurra la partita si chiude con un netto tre a zero (25-13, 25-12, 25-19) che dimostra la loro ottima concentrazione e le ambizioni di successo.

    Le azzurre domani affronteranno la giovanissima Cuba per cercare un’altra vittoria convincente e magari con ampio scarto per aver maggiori speranze di accedere alle finale per i posti che contano.

  • La Pennetta cala il tris, Italia – Usa 3-1. La Fed Cup è azzurra

    La Pennetta cala il tris, Italia – Usa 3-1. La Fed Cup è azzurra

    L’Italia al femminile continua a far incetta di premi oscurando i più quotati, spesso immeritamente, colleghi maschi. Nel giorno in cui da Parigi l’Italia della scherma porta un podio completo grazie alle fiorettiste Di Francisca, Errigo e Vezzali rispettivamente oro, argento e bronzo dagli Stati Uniti dagli Stati Uniti arriva un’altra gioia storica: Flavia Pennetta regala il punto decisivo per la riconquista della Fed Cup.

    Le azzurre, detentrici del trofeo, dopo aver vinto i primi due incontri nella seconda giornata di Fed Cup hanno chiuso la contesa anche se la Schiavone nella prima partita di giornata era caduta sotto i colpi Melanie Oudin, schierata dagli Stati Uniti al posto di Bethanie Mattek-Sands. La vincitrice del Roland Garros è incappata in una partita storta perdendo con un 6-3 6-1.

    C’ha comunque pensato Flavia Pennetta a chiudere la contesa che ha dominato 6-1 6-2 la 18enne Coco Vandeweghe in un’ora e 20 minuti rendendo inutile il match di doppio della Vinci ed Errani. Terzo successo azzurro che attesta la forza di un movimento in continua ascesa.

  • Si spera ancora, grande Italia e Stati Uniti ko 3-1.

    Si spera ancora, grande Italia e Stati Uniti ko 3-1.

    Stupenda vittoria per le ragazze di Bardolini che impongono la prima sconfitta agli Stati Uniti in questo mondiale per 3-1 continuando a sperare per un posto in semifinale.

    L’ Italia parte bene, a differenza dei precedenti incontri ed il set si mette subito sui binari giusti per i colori azzurri. In attacco non si sbaglia nulla, con la Ortolani e la Del Core sugli scudi con 5 punti a testa ed in difesa la Cardullo è insuperabile. Gli Stati Uniti peccano in ricezione ed il risultato è un per le ragazze azzurre.

    Il secondo parziale vede gli Stati Uniti più presenti in campo ed il set risulta essere più equilibrato. Il break viene però realizzato dalle ragazze americane che sul 11 pari, realizzano un parziale di 6 punti grazie alla battuta della Tom. Ma l’ Italia dimostra di non voler mollare il set e piano piano, grazie soprattutto ad una fantastica Cardullo in difesa, riesce a colmare il gap, conquistando addirittura un set point sul 24-23. Ma la Piccinini non riesce a chiudere e gli Stati uniti raggiungono la vittoria del set grazie alla Tom.

    Bardolini è molto bravo a rincuorare le ragazze italiane ed infatti il terzo set si apre molto bene, con le azzurre subito avanti e che costringono un time out statunitense sul 11-6. La pausa funziona e le ragazze americane rientrano, grazie anche agli errori in attacco, prima della Del Core e poi della Piccinini. Ma team USA non ne approfitta e rimette in partita l’ Italia con gli errori in attacco della Glass e della Tom in ricezione. Si arriva punto a punto, ma questa volta sono le azzurre a chiudere al fotofinish sul 27-25.

    Continua anche nel quarto set l’ equilibrio che ha contraddistinto tutto il match, le americane entrano in campo non risentendo della sconfitta del terzo parziale e dal canto suo, anche le italiane si dimostrano concentrate in tutte le zone del campo. Come nel terzo parziale, gli Stati Uniti realizzano il break a metà set, conquistando 4 punti di vantaggio e portandosi sul 20-16. Ma ancora le ragazze azzurre dimostrano di avere carattere da vendere riportandosi con la Ortolani sul 20-19, finendo così di nuovo punto a punto per la conquista del set. Bardolini inserisce la Grisanti e la Bosetti per alzare il muro e la mossa funziona con l’ Italia che conquista il primo match point sul 25-24, ma è il secondo che regala alle ragazze azzurre, la vittoria finale con uno scambio lunghissimo e sofferto chiuso dall’ errore della Hooker.

    Adesso per l’ Italia ci sarà martedì prossimo, la Thailandia con sempre un solo risutato a disposizione e cioè la vittoria.

    Italia – Stati Uniti 3-1 (25-16,24-26,27-25,27-25)

  • Schiavone Pennetta, l’Italia mette le mani sulla Fed Cup

    Schiavone Pennetta, l’Italia mette le mani sulla Fed Cup

    Parte nel migliore dei modi la finalissima di Fed Cup che vede le azzurre alla ricerca della terza vittoria consecutiva negli USA. Francesca Schiavone supera senza troppe difficoltà la giovanissima Coco Vandeweghe con il punteggio di 6-2, 6-4. Primo set che va liscio come l’olio mentre nel secondo la diciottenne tiene fino al 4-4 prima di sciogliersi sotto i colpi della Franceschina nazionale.

    Subito dopo tocca a Flavia Pennetta superare Bethanie Mattek-Sands nonostante la striscia di incontri precedente la vedeva sotto per 4-1. La fresca campionessa del master di doppio Wta parte fortissimo portandosi sul 5-1 per poi bloccarsi incredibilmente e concedere una straordinaria rimonta all’americana ma al tie-break Flavia torna a ruggire conquistando il primo set. Secondo senza storia chiuso sul 6-2.

    Domani, alle 22 italiane, sono in programma gli altri due singolari (con la Pennetta e la Schiavone che si scambieranno le rispettive avversarie) ed infine il doppio con presumibilmente la coppia Errani-Vinci opposta alla statunitense Oudin-Huber.

  • Orgoglio azzurro, battuta la Germania 3-1.

    Orgoglio azzurro, battuta la Germania 3-1.

    La nazionale azzurra di volley ha sconfitto la Germania nella prima partita della seconda fase per 3-1, dando così segnali di speranza, per il prosieguo del cammino iridato in Giappone.

    Tuttavia, Il primo set inizia veramente male, con le ragazze italiane spaesate davanti agli attacchi tedeschi e con la Ortolani troppo fallosa che spinge il C.T. Bardolini a sostituirla con la Bosetti. La difesa migliora e di conseguenza l’ attacco è più fluido, tanto da riportare nel set le azzurre che arrivano vicino all’ aggancio per due volte,  (19-20 e 21-22), ma la Germania riesce a tenere duro, portandosi a casa il primo set.

    Il secondo set è decisivo nelle sorti dell’ intero incontro, infatti il parziale è molto equilibrato con le due nazionali che rispondono colpo su colpo. È l’ Italia che tenta una prima fuga, scongiurato dall’ attacco tedesco, veramente efficace. Poi, quando la sconfitta anche del secondo set, sembrano essere vicina, ecco  che le giocatrici azzurre, riescono a tirare fuori il carattere vincente, annullando ben 5 palle set e chiudendo il parziale con un eloquente 32-30.

    La sconfitta del secondo set è devastante per la Germania che esce definitivamente dalla partita, non riuscendo più ad organizzare gli schemi efficaci visti nei primi due parziali. Il risultato è una vittoria facile delle nostre ragazze sia nel terzo set, chiuso 25-8 che nel quarto terminato sul 25-15.

    Da segnalare le prestazioni sia di Francesca Piccinini che della Lo Bianco, la prima ottima in battuta e la seconda magistrale in cabina di regia. Domani alle 10 italiane, l’ Italia dovrà affrontare gli Stati Uniti nel match più difficile di tutta la seconda fase con un solo risultato utile, la vittoria.

    Italia – Germania 3-1 (22-25,32-30,25-8,25-15)

  • L’Italia ed il mal d’Europa, vince solo la Roma e la Germania allunga

    L’Italia ed il mal d’Europa, vince solo la Roma e la Germania allunga

    La tre giorni europea dell’Italia conferma ormai il trend negativo delle ultime stagioni che praticamente ci allontanano sempre più dalle posizioni che contano in seno al ranking Uefa e di conseguenza aumentano il gap dalla Germania per l’agognato terzo posto valevole la quarta squadra in Champions League.

    La novità della tre giorni novembrina è che l’unico successo portato a casa porta la firma della Roma e non dell’Inter, nell’ultimo anno unica gioia italica, fermata in malo modo dal Tottenham con l’impressione di aver perso la supremazia tattica avuta nel scorsa stagione.

    Il Milan è stato riacciuffato al 94′ e anche se il suo successo fosse stato importante ai fini della classifica per la prestazione e per la mole di gioco del Real Madrid è da ritenere soddisfacente. In Europa League, le cosidette sorprese dello scorso campionato snobbano la competizione mandando in campo un manipolo di giovani.

    Chi come Juventus e Napoli ambisce a fare strada deve far i conti con gli infortuni i primi e con un incontenibile Gerrard gli altri.

  • Rimonta Repubblica Ceca, battuta l’Italia 3-2.

    Rimonta Repubblica Ceca, battuta l’Italia 3-2.

    Prima sconfitta per la nazionale azzurra di Bardolini ai mondiali incorso di svolgimento in Giappone. Le azzurre non hanno saputo amministrare il doppio vantaggio sui set, facendosi prima recuperare e poi sconfiggere al Tie break dalla Repubblica Ceca.

    Come sempre, l’ inizio delle ragazze italiane e balbettante e la repubblica Ceca, grazie agli attacchi della Havlickova (11 punti nel set) rischia di vincere il primo set, ma l’ Italia riesce a riprendersi, grazie soprattutto alla cardullo che respinge quasi tutti gli attacchi delle avversarie regalando il set alle azzurre.

    Combattutissimo è anche il secondo set, ma in questo caso, sono le azzurre a partire meglio conquistando anche un vantaggio di sei punti (19-13), vantaggio purtroppo vanificato dal ritorno della Repubblica Ceca che riesce a portarsi sul 20 pari. Ma qui ancora una volta viene fuori il carattere delle azzurre che, grazie ad una sontuosa Ortolani, riesce a conquistare anche il secondo set.

    Il terzo ed il quarto set sono fotocopia dei primi due, equilibrio che regna tra le due formazioni ed attacchi vanificati dalle rispettive difese, con l’ unica eccezione del risultato finale che vede la Repubblica Ceca, vincere in extremis, entrambi i set portando il match al tie break.

    Anche il tie break è lotta punto a punto, e qui purtroppo, ad avere la peggio, sono le azzurre che soccombono 17-15 e costringendole a battere il Brasile, nel prossimo match per evitare di portare il fardello pesante di due sconfitte nella seconda fase.

    Italia-Repubblica Ceca 2-3 (27-25 29-27 23-25 22-25 15-17)

  • Italia che soffre ma che vince, 3-2 all’ Olanda.

    Italia che soffre ma che vince, 3-2 all’ Olanda.

    Secondo match per la nazionale azzurra ai mondiali nipponici e seconda vittoria, questa volta più sofferta, ma anche più bella contro l’ Olanda , vicecampione d’ Europa, sconfitta 3-2.

    L’ inizio è come l’ esordio con Portorico, balbettante con tanti errori e questa volta non c’e’ davanti una nazionale che ti perdona e così, l’ Italia va subito sotto, soffre mentre le vice campionesse d’Europa  con la Flier e la Selinger sugli scudi e con la mancina Grotheus infallibile in attacco, vincono il primo parziale per 25-20.

    Il secondo set si apre subito male, con le olandesi che si portano avanti, ed allora Bardolini, inserisce la Barcellini, una delle attaccanti più potenti dell’Italia. La Del Core inizia ad entrare in partita ed a lei si affianca il nostro opposto, Serena Ortolani e le cose per l’ Italia, migliorano subito conquistando il secondo set per 25-21 ed il terzo 25-23.

    Nel quarto set le azzurre partono ancora male e vanno sotto 8-3, ma questa volta non c’e’ il recupero effettuato nel terzo anche se le azzurre conquistano due match point (prima sul 24 e poi sul 25), ma le arancioni non mollano e prima la Grotheus e poi la Flier riescono a pareggiare i conti, conquistando il quarto parziale per 28-26.

    Il quinto set si apre con doppio vantaggio Olanda, ma le azzurre con una Gioli fantastica raggiungono e sorpassano definitivamente le olandesi, chiudendo alla fine per 15-12 un tie break comunqur dominato. Domani (alle 7.30 italiane) un match decisamente più semplice contro il Kenya la più debole di questo girone.

    Italia-Olanda 3-2 (18-25, 25-21, 25-23, 26-28,15-12)