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  • La Lituania spegne il sogno medaglie dell’Italbasket

    La Lituania spegne il sogno medaglie dell’Italbasket

    Il sogno medaglie europee per l’Italbasket si infrange contro lo scoglio Lituania. In una partita in cui i baltici sono praticamente perfetti al tiro, con un incredibile 61% da 3, l’Italia paga un pizzico di deconcentrazione a tratti in difesa e anche qualche palla persa di troppo nell’overtime.

    Qualche rimpianto rimane per l’ultima azione del 4° quarto quando l’Italia avrebbe avuto l’occasione di vincere la partita ma con Gentile che non è riuscito a costruire, o a prendere un fallo, un’azione nei dieci secondi rimasti.

    In semifinale va dunque la Lituania ma all’Italia non si può rimproverare certo l’impegno messo sul parquet anche questa sera. Grande la prova di un Bargnani che non avrebbe nemmeno dovuto giocare e che invece si è rivelato in grande serata.

    Jonas Valanciunas | Foto Twitter
    Jonas Valanciunas | Foto Twitter

    L’Eurobasket 2015 azzurro però non finisce qua, domani ci sarà la sfida contro la Repubblica Ceca per conquistare quel 5° posto che varrebbe ampiamente la qualificazione al torneo preolimpico.

    Intanto si completa il quadro delle semifinali, a Spagna-Francia uscita dai quarti di ieri, si aggiunge Serbia-Lituania.

    Veniamo al racconto della gara.

    Bargnani recupera e quindi Pianigiani non modifica il quintetto iniziale, Cinciarini, Belinelli, Gentile, Gallinari e appunto il Mago.

    La Lituania risponde con Kalnietis, Seibutis, Maciulis, Valanciunas, e Jankunas.

    La partenza è decisamente a favore della Lituania che cerca un paio di allunghi, ma l’Italia riesce sempre a tornare sotto grazie alle triple di Belinelli. Il pick-n-roll dei lituani però ci fa male e gli avversari toccano anche un +7 sul 13-20 ricucito dagli azzurri con un parziale di 7 a zero chiuso dalla tripla di Cinciarini. Il primo quarto si chiude con il libero della Lituania per il 20 a 21.

    Il secondo quarto vede un inizio forte dell’Italia che con le giocate di Gallinari, Aradori e Gentile allunga sul +6. La Lituania non ci sta e pian piano ricuce lo strappo andando addirittura avanti sul 32-35 per la tripla di Kuzminskas. Belinelli e Gallinari rimangono in panchina ma in campo c’è l’atletismo di Aradori e Melli che rimettono avanti gli azzurri. Valanciunas firma il controsorpasso per il 36-37 che è il punteggio di fine quarto.

    Si rientra in campo e la Lituania con gran pazienza trova la tripla di Maciulis ed il canestro di Valanciunas che sommate ad un attacco azzurro sterile si porta sul +6. Nell’Italia cresce Gallinari ma la difesa non chiude bene ed i lituani segnano agevolmente toccando un preoccupante +8. Pianigiani chiama time out e appena finisce il minuto di sospensione Gentile con due penetrazioni devastanti e Bargnani con la triple piazzano un 7-0 che riporta sotto l’Italia e costringe la Lituania al time out. Maciulis segna ma dall’altra parte risponde Gallinari da 3,  si rimane in parità ma poi arriva la classica tripla del Beli per il vantaggio azzurro rinforzato da difesa e canestro di Bargnani. Il Mago non si ferma ma nemmeno Milaknis e la sfida rimane sul filo. La tripla di Kalnietis negli ultimi secondi riporta avanti, sul solito +1 di fine quarto, la Lituania.

    Il quarto si apre con la tripla di Milaknis che caccia l’Italia sul -4. L’Italia non molla, cerca di tornare sotto, Bargnani è in forma e porta presto al bonus, i lituani che però ci fanno male nel tiro da tre. La tensione sale la Lituania continua ad avere percentuali devastanti e il 68-74 a circa 4 dalla fine sembra essere un segnale negativo per un Italia che però con un Bargnani ed un Belinelli super e con la difesa concentratissima di Hackett, ricuce lo strappo. Si rimane sul 74 pari Maciulis dal nulla mette la tripla a cui risponde Gallinari dai liberi. Valanciunas trova canestri impossibili, il Gallo ad un minuto dal termine si prende i liberi ma deve uscire per curare una ferita, dalla lunetta va Aradori che fa solo uno su due. Gallinari impatta su quota 79, Gentile difende benissimo ma poi non riesce a trovare la giocata che vale il sorpasso, si va all’overtime. 

    Il solito Valanciunas riporta avanti la Lituania ma Gallinari risponde non concretizzando un gioco da tre punti. L’Italia non riesce a segnare, Kalnietis piazza una tripla devastante che allontana gli azzurri. Belinelli prova a riavvicinarci ma Valanciunas ci riallontana. Troppe palle perse degli azzurri nell’overtime, i secondi passano e il solito Valanciunas ci spedisce a -7. Gallinari è freddo ai liberi ma le triple lituane ci condannano, vince la Lituania che vola così in semifinale.

     

    ITALIA – LITUANIA 85-95 d.1.t.s. (20-21; 36-37; 59-60; 79-79)

    Italia: Bargnani 21, Belinelli 18, Aradori 8, Gentile 12, Melli 2, Cinciarini 3, Cusin 4, Datome ne, Della Valle ne, Gallinari 17, Hackett, Polonara ne

    Lituania: Gailius ne, Jankūnas 7, Javtokas 1, Kalnietis 14, Kavaliauskas ne, Kuzminskas 13, Lekavičius, Mačiulis 19, Milaknis 9, Sabonis ne, Seibutis 6, Valančiūnas 26.

     

    SEMIFINALI 1°-4° posto

    FRANCIA – SPAGNA

    SERBIA – LITUANIA 

     

    SEMIFINALI 5°-8° posto

    GRECIA – LETTONIA

    ITALIA – REPUBBLICA CECA

  • Gentile guida un’Italbasket spettacolare verso i quarti

    Gentile guida un’Italbasket spettacolare verso i quarti

    Un’Italbasket fantastica, praticamente perfetta in difesa e con un attacco devastante, che ha visto brillare di grande luce la stella di Alessandro Gentile, ha annientato Israele nell’ottavo di finale di EuroBasket2015. Il numero 5 azzurro ha chiuso la partita con l’impressionante score di 27 punti ed un’infinità di falli subiti.

    Una partita che vedendo il risultato può sembrare semplice, vero, sulla carta tra Israele ed Italia c’era un vantaggio a favore degli azzurri, ma certamente il merito del +30 finale è stato tutto dei ragazzi di Pianigiani che hanno saputo esser concentrati da subito, con una difesa praticamente insuperabile, hanno metabolizzato l’infortunio di Bargnani, hanno infilato un terzo quarto a dir poco spettacolare ed hanno visto le seconde linee farsi trovare pronte al momento giusto.

    Alessandro Gentile | Foto Twitter
    Alessandro Gentile | Foto Twitter

    Adesso c’è da attendere di conoscere chi, tra Lituania e Georgia, incontrerà l’Italia nei quarti. Il primo passo è stato fatto, il torneo preolimpico, al quale si qualificano le prime 7, è vicino ma non è il momento di accontentarsi, è il momenti di credere in questi ragazzi per un sogno da cercare di far tramutare in realtà.

    Veniamo al racconto della gara.

    Pianigiani sceglie il quintetto visto spesso in questo EuroBasket2015: Cinciarini, Belinelli, Gentile, Gallinari e Bargnani.

    Edeshtein risponde con Eliyahu, Limonad, Fischer, Mekel e Casspi.

    Il primo canestro della gara è di Israele ma l’Italia difende bene e poi infila 7 punti di fila con Gentile e Bargnani decisamente ispirati. Israele si affida a Casspi che risponde alla tripla di Belinelli e dispensa assist ai compagni per mantenere i bianchi in scia degli azzurri. La difesa azzurra si fa intensa, Belinelli è preciso dalla lunga, l’Italia tocca il +8 ma difetta nuovamente al tiro, permettendo ad Israele di riavvicinarsi. Sulla sirena arriva la terza tripla del Beli che vale il 22 a 13.

    La partenza del secondo quarto vede una bella giocata azzurra che manda l’Italia al vantaggio in doppia cifra. Israele non ci sta, innesta alcune rapide ripartenze si riporta sotto e dopo un paio di errori azzurri al tiro, sul + 9, costringe Pianigiani a chiamare il timeout. Italia non esce bene dal minuto di sospensione, Israele non solo difende bene ma riesce anche a riportarsi sul -4. Nel momento più difficile si accende Gentile che con alcune devastanti penetrazioni permette un nuovo allungo sino al nuovo +10. Mekel prova a tenere a galla Israele ma Gentile non si vuole fermare. Il tap-in di Aradori all’ultimo secondo chiude il quarto sul 40-30.

    Al rientro dagli spogliatoi per gli azzurri c’è la notizia dell’assenza di Bargnani, bloccato da un infortunio. La difesa rimane intensa, Gentile non raffredda la mano, gli azzurri toccano rapidamente il +14, se poi anche Cinciarini la piazza da tre è presto fatto un risultato di 49 a 32. Gentile è infuocato, la difesa è ad altissimo livello, Israele non riesce a trovare un tiro facile, gli azzurri invece segnano da qualsiasi posizione toccando anche il +29 sul finale di terzo quarto che si chiude infatti sul 68-39.

    L’ultimo parziale vede l’inserimento di diverse seconde linee con il risultato che non cambia, gli azzurri continuano a segnare con Della Valle che entra a referto. La concentrazione cala, Israele riduce un po’ lo svantaggio, che però rimane ampiamente oltre i 20 punti. Della Valle ci prende gusto e continua a segnare, Gentile anche, a fine gara, con l’Italia super rilassata si arriva con il +30 (82-52). Il primo passo è fatto ora si deve solo proseguire a camminare.

     

    ITALIA – ISRAELE 82-52 (22-13; 40-30; 68-39)

    Italia: Della Valle 8, Belinelli 14, Aradori 2, Gentile 27, Gallinari 6, Bargnani 7, Cusin 2, Datome ne, Melli 5, Cinciarini 3, Hackett 6, Polonara 2.

    Israele: Yivzori, Dawson 1, Mekel 20, Eliyahu 12, Casspi 8, Limonad, Kadir 4, Ohayon 2, Green, Fischer 5, Rothbart, Timor.

     

  • L’Italbasket cade con la Serbia. Agli ottavi ci sarà Israele

    L’Italbasket cade con la Serbia. Agli ottavi ci sarà Israele

    L’Italbasket di Pianigiani non riesce nell’impresa di battere la fortissima Serbia e dopo due grandissime imprese con Spagna e Germania, cade davanti agli uomini di Djordjevic capaci di rifilare agli azzurri oltre 100 punti e 19 lunghezze di distacco.

    Una sconfitta che tutto sommato si è rivelata quantomeno indolore in quanto l’Italia aveva già strappato il pass per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta. C’era da decidere la nostra avversaria, il terzo posto nel girone ci consegna la seconda del Gruppo A ovvero Israele, nella sfida che si giocherà domenica.

    Ritornando alla gara di oggi, probabilmente gli azzurri hanno pagato l’assenza di Belinelli, tenuto a riposo, e magari una testa più leggera visto il primo obiettivo ottenuto. La Serbia invece ha giocato con la grinta giusta per ottenere così la 5° vittoria in cinque gara, protagonista assoluto Teodosic.

    Milos Teodosic
    Milos Teodosic

    Veniamo al racconto della gara.

    La partenza è tutta serba con un parziale di 8-0 che indirizza subito la gara. L’Italia ci mette 3 minuti a segnare e lo fa con la tripla di Gallinari. Teodosic però è in una di quelle giornate super e nonostante gli sforzi dell’Italia, al primo riposo si va con la Serbia avanti di 6 sul 25-19.

    Nel secondo quarto gli azzurri sono sempre all’inseguimento e al 13° si portano sul -2 con la tripla di Della Valle. E’ solo un’illusione perchè i ragazzi di Djordjevic tornano a spingere guidati da Teodosic e Bjelica per un parziale che tocca anche il +13 ma che viene ridotto nel finale dagli azzurri sul 48-40.

    Ci si aspetta una reazione dell’Italbasket nel 3° quarto e invece la Serbia continua ad allungare gestendo sempre un vantaggio in doppia cifra. Nell’Italia Gentile segna ma non basta, l’attacco serbo è preciso, la difesa azzurra leggera ed il finale di frazione segna ben 15 lunghezze di distanza.

    L’ultimo quarto non presenta sussulti, anzi l’Italia sprofonda sino al -22. La Serbia sfonda quota 100 e conquista il successo, gli azzurri perdono ma in fondo è una sconfitta con il sorriso, si vola a Lille dove però non sarà più possibile sbagliare.

     

    ITALIA – SERBIA 82-101 (19-25, 40-48, 59-74)

    Italia: Della Valle 3, Belinelli ne, Aradori 10, Gentile 19, Gallinari 14, Bargnani 17, Datome ne, Cusin, Melli 3, Cinciarini 11, Hackett 3, Polonara 2.

    Serbia: Teodosić 26, Simonović, Nedović 7, Bogdanović 10, Bjelica 19, Marković 5, Kalinić 5, Milutinov, Milosavljević, Raduljica 14, Erceg 8, Kuzmić 7.

     

    RISULTATI DELLE GARE DI OGGI

    SERBIA – ITALIA 101-82

    UCRAINA – BELGIO 71-79

    FINLANDIA – POLONIA 65-78

    SLOVENIA – MACEDONIA 62-51

    BOSNIA – RUSSIA 61-81

    LETTONIA – ESTONIA 75-64

    GERMANIA – SPAGNA 76-77

    GEORGIA – CROAZIA 71-58

    REPUBBLICA CECA – LITUANIA 81-85 d.t.s

    GRECIA – OLANDA 68-65

    ISRAELE – FRANCIA 61-86

    TURCHIA – ISLANDA 111-102 d.t.s.
    CLASSIFICHE

    GRUPPO A

    Francia 5-0, Israele 3-2, Polonia 3-2, Finlandia 2-3, Russia 1-4, Bosnia 1-4
    GRUPPO B

    Serbia 5-0, Spagna 3-2, Italia 3-2, Turchia 3-2, Germania 1-4, Islanda 0-5
    GRUPPO C

    Grecia 5-0, Croazia 3-2, Slovenia 3-2, Georgia 2-3, Macedonia 1-4, Olanda 1-4
    GRUPPO D

    Lituania 4-1, Lettonia 3-2, Repubblica Ceca 3-2, Belgio 3-2, Estonia 1-4, Ucraina 1-4

     

    ACCOPPIAMENTI OTTAVI DI FINALE

    Francia – Turchia

    Israele – Italia

    Polonia – Spagna

    Finlandia – Serbia

    Grecia – Belgio

    Croazia – Repubblica Ceca

    Slovenia – Lettonia

    Georgia – Lituania

  • EuroBasket2015: un’Italia tutto cuore batte la Germania

    EuroBasket2015: un’Italia tutto cuore batte la Germania

    EuroBasket2015 per l’Italia prosegue.

    Dopo lo show contro la Spagna di ieri sera, oggi contro la Germania gli azzurri di Simone Pianigiani hanno avuto bisogno di tutto il cuore, di tutta la grinta e anche del talento, per rimontare e poi sconfiggere, dopo un tempo supplementare, la Germania, conquistando così il pass matematico per la fase ad eliminazione diretta.

    Una sfida diversa da quella vinta con gli iberici ma che ha esaltato il cuore di questo gruppo.

    Grande prestazione di Gallinari, ma anche di un Aradori deciso e decisivo a rimbalzo, senza dimenticare uno strepitoso Gentile, un Mago Bargnani in grande forma e il solito Belinelli decisivo nella seconda parte della gara.

    Alla Germania, di un Nowitzki ben limitato dagli azzurri, non è bastato un super Schroeder autore di 29 pt.

    Adesso, con la qualificazione ottenuta, la testa vola alla sfida di domani con la Serbia che, se vinta, permetterebbe all’Italia di conquistare la vetta del girone e garantirsi una sfida, sulla carta, più morbida negli ottavi.

    Danilo Gallinari | Foto Twitter
    Danilo Gallinari | Foto Twitter

    Veniamo al racconto di questa emozionante gara.

    Pianigiani decide di confermare il quintetto visto contro la Spagna: Cinciarini, Belinelli, Gallinari, Gentile e Bargnani.

    Fleming oltre al talentuoso Schroeder e al fenomeno Nowitzki, fa partire dall’inizio Benzing, Zipser e Karsten.

    La partenza è equilibrata con gli azzurri che se la giocano punto a punto ma nella Germania c’è uno Schroeder che pare in serata ed i padroni di casa allungano sul +8 prima che Bargnani, buon inizio per lui, e Gentile non riescano a ricucire un po’ lo strappo sino al 17-22 di fine quarto.

    Nel secondo quarto la Germania cerca ancora l’allungo ma Alessandro Gentile non ci sta e con una serie di canestri, sommati anche alle triple di Aradori e Gallinari, l’Italia rimane in scia ai tedeschi e anzi, sul finale del secondo quarto, Hackett trova il canestro che vale il sorpasso, sul 42-41, risultato con il quale si va all’intervallo lungo.

    Si torna in campo e Schroeder torna subito protagonista e insieme ai canestri di Zipser e Nowitzki, permette alla Germania di andare sul +9 al minuto 25. Belinelli ha iniziato a scaldarsi, Gallinari è sempre preciso dalla lunetta, ma questo non basta per chiudere il gap, alla sirena si arriva con i tedeschi avanti di 5 lunghezze.

    L’ultimo quarto è decisamente emozionante, Bargnani trova due canestri, Belinelli buca la retina dalla distanza e Alessandro Gentile, a 7 minuti dal termine, riporta la sfida in parità. La Germania reagisce e con il duo Schroeder-Nowitzki, tenta una nuova fuga, rintuzzata dal doppio tiro pesante di Marco Belinelli, che vale il sorpasso sul 69-68. Il finale è tutto un punto a punto, quando a 20 secondi dalla fine Schroeder dalla lunetta trova l’uno su due che porta la Germania sul 76-74, sembra che il sogno azzurro di far propria la posta, possa svanire. L’Italia però ha Gallinari che, a 4 secondi dal termine, s’inventa il canestro del pareggio, si va all’overtime.

    Nel supplementare si parte con tanti errori e tanta imprecisione. A Bargnani viene fischiato un quinto fallo inesistente, Nowitzki dalla lunetta impatta a quota 80, l’Italia sbaglia le conclusioni ma Pietro Aradori cattura dei rimbalzi fondamentali Gallinari segna i liberi, Zipser schiaccia, lo stesso Gallo trova un canestro impossibile per il +2. La Germania sbanda, non trova il canestro e Belinelli con una gran tripla chiude sostanzialmente i conti, l’Italia vince e vola a Lille.

     

    ITALIA – GERMANIA 89-82 d.1.t.s. (17-22; 42-41; 54-59; 76-76)

    Italia: Della Valle ne, Belinelli 17, Aradori 6, Gentile 15, Gallinari 25, Bargnani 17, Cusin, Datome ne, Melli 2, Cinciarini 4, Hackett 3, Polonara.

    Germania: Lo 2, Giffey, King 3, Schaffartzik 5, Tadda 4, Pleiss 10, Benzing 3, Nowitzki 14, Schroeder 29, Zipser 11, Gavel 1, Voigtmann ne.

     

    RISULTATI DELLE GARE DI OGGI

    BELGIO – REPUBBLICA CECA 64-66

    TURCHIA – SERBIA 72-91

    BOSNIA – FINLANDIA 59-88

    GRECIA – SLOVENIA 83-72

    LETTONIA – UCRAINA 74-75

    POLONIA  – ISRAELE 73-75

    ITALIA – GERMANIA 89-82 D.1.T.S.

    MACEDONIA – GEORGIA 75-90

    ESTONIA – LITUANIA 62-64

    ISLANDA – SPAGNA 73-99

    OLANDA – CROAZIA 72-78

    RUSSIA – FRANCIA 67-74

     

    CLASSIFICHE

    GRUPPO A

    Francia 4-0, Israele 3-1, Finlandia e Polonia 2-2, Bosnia 1-3, Russia 0-4

     

    GRUPPO B

    Serbia 4-0, Italia 3-1, Spagna e Turchia 2-2, Germania 1-3, Islanda 0-4

     

    GRUPPO C

    Grecia 4-0, Croazia 3-1, Slovenia 2-2, Georgia, Olanda e Macedonia 1-3

     

    GRUPPO D

    Repubblica Ceca e Lituania 3-1, Belgio e Lettonia 2-2, Ucraina e Estonia1-3

     

     

  • Belinelli-Gallinari è Italbasket show contro la Spagna

    Belinelli-Gallinari è Italbasket show contro la Spagna

    Un’Italbasket da sogno s’impone contro la Spagna per 105 a 98 con un secondo tempo semplicemente perfetto.

    Protagonisti assoluti i tre Nba, Belinelli, devastante da 3, Gallinari, decisivo grazie a giocate talvolta impossibili, e Bargnani, fantastico in difesa e decisamente preciso in attacco.

    Marco Belinelli in azione contro la Spagna | Foto Twitter
    Marco Belinelli in azione contro la Spagna | Foto Twitter

    Il trio sopracitato si è messo in luce ma certamente si può definire una vittoria di squadra con Cusin bravissimo a cercare di resistere agli attacchi di un Gasol stratosferico, Hackett abile nel giostrare il pallone, Gentile con la faccia tosta e tutto il talento in attacco, la grinta di Pietro Aradori, insomma tutti quelli che hanno giocato, hanno partecipato ad un grandissimo successo.

    Adesso testa alla Germania per una sfida che deve essere il proseguimento di una serata semplicemente magnifica.

    Veniamo al racconto della gara, Pianigiani conferma quattro dei cinque partenti visti nelle altre 2 gare con l’eccezione di Cusin che lascia il posto ad Andrea Bargnani.

    Scariolo risponde con Ribas, Rodriguez, Fernandez, Mirotic e Pau Gasol.

    Partenza veloce di entrambe le squadre con il primo canestro firmato da gentile dopo circa un minuto. Bargnani dimostra un buon impatto in attacco mentre la Spagna nei primi tre minuti segna solo dalla lunetta. Gli azzurri provano un primo allungo ma due triple di Ribas portano avanti gli spagnoli. Gli azzurri difendono bene, Gasol è comunque magico ma Bargnani non ci sta e l’equilibrio rimane. La stella spagnola Gasol è sempre brillante, Belinelli si accende con un canestro difficilissimo e con un rimbalzone prima di una tripla di Bargnani che vale il sorpasso. Il solito Gasol riporta avanti i suoi per un quarto che si chiude sul  20-19 Spagna.

    Il secondo quarto si apre con un paio di falli spagnoli ed un sorpasso azzurro e controsorpasso dei bianchi. Un equilibrio incredibile con Reyes dalla lunetta a cui rispondono la triple di Gentile e un gioco da tre punti di Gallinari che vale il +5 al 13°. Hernangomez non ci sta e con gran rapidità riporta sotto la Spagna. L’Italia però ha il talento, la fiducia e l’aggressività di Pietro Aradori che segna da due, subisce un fallo sulla tripla e ci riporta sul +4. Reyes però pare in serata e a poco meno di metà quarto si rimane sul filo dell’equilibrio con gli azzurri avanti di uno. Il Gallo alza la cresta e con un parziale personale di 4 punti ricaccia indietro la Spagna che si era riportata avanti. Hackett nel prendere un rimbalzo s’infortuna e rientra negli spogliatoi per farsi medicare, la Spagna poi con due transizioni rapidissime allunga sul più tre ma Gallinari non ci sta e con due liberi riporta  il -1. Qualche disattenzione difensiva e un attacco leggermente impreciso permette alla Spagna di allungare al +5. Gentile dalla lunetta riporta l’Italia sul -3 che è poi il finale del primo tempo.

    Si esce dagli spogliatoi con gli azzurri ancor più aggressivi e con un Belinelli che cerca di prender fiducia trasformando due liberi e due triple di fila, al quale si sommano Bargnani e ancora una tripla del Beli per un parziale di 15-0 dell’Italia. Sul +10 azzurro Gentile commette il fallo e prende un tecnico con 3 liberi trasformati dalla Spagna, Gentile lascia il campo per 4 falli. L’Italia però ha grande grinta e non si fa spaventare e Belinelli è caldissimo, altra tripla per lui. La Spagna non molla e con Fernandez ritorna sotto di 5 punti. Di là però c’è il Gallo che s’inventa un canestro più fallo che vale 3 punti. L’Italia pare un poco stanca, la Spagna ad un minuto dalla fine prova a riportarsi sotto raggiungendo il -4 coi liberi di Llull. Sul lato opposto Gallinari s’inventa assistman per la schiacciata di Cusin che subisce il fallo concretizzando il gioco da 3 punti. La tripla di Belinelli sulla sirena rispedisce la Spagna sul -10.

    L’ultimo quarto si apre con un gran canestro di Bargnani replicato da San Emeterio che si ripete segnando anche il canestro con fallo di Cusin. In campo però c’è un’Italia scatenata, Belinelli e Gallinari continuano a bombardare da 3. Il talento di Gasol tiene a galla la Spagna, che riesce a tornare sotto la doppia cifra di distacco. Belinelli sembra trovare canestro da ogni posizione, Gasol non vuol mollare e costringe Cusin al 5° fallo a circa metà quarto. L’attacco azzurro è in forma, la difesa tiene forte e la Spagna a meno di 3 minuti dalla fine è sempre sotto di 10. Bargnani lascia il campo per falli, in campo entra Melli. Un Gasol da 34 punti non vuol mollare ma un meraviglioso Gentile segna, prende rimbalzi e tiene distante i bianchi di Scariolo. Gli ultimi secondi vedono la Spagna andare al fallo sistematico, Aradori non è freddissimo realizzandone solo 4 su 6, ma basta così, è trionfo azzurro in quel di Berlino. 

     

    ITALIA – SPAGNA 105-98  (19-20; 42-45, 73-63)

    Italia: Della Valle ne, Belinelli 27, Aradori 11, Gentile 13, Gallinari 29, Bargnani 18, Cusin 3, Datome ne, Melli 4, Cinciarini 0, Hackett 0, Polonara ne.

    Spagna: Gasol 34, Fernandez 7, Rodriguez 4, Hernangomez 6, Ribas 8, Reyes 9, Claver ne, San Emeterio 8, Llull 9, Aguilar ne, Mirotic 13, Vives ne.

     

    RISULTATI DELLE GARE DI OGGI

    GRUPPO B

    SERBIA – ISLANDA 93-64

    GERMANIA – TURCHIA 75-80

    ITALIA – SPAGNA 105-98

     

    GRUPPO C

    SLOVENIA – OLANDA 81-74

    GEORGIA – GRECIA 68-79

    CROAZIA – MACEDONIA 73-55

     

    CLASSIFICHE 

    GRUPPO A

    Francia 3-0, Israele e Polonia 2-1, Finalndia e Bosnia 1-2, Russia 0-3

     

    GRUPPO B

    Serbia 3-0, Turchia e Italia 2-1, Germania e Spagna 1-2, Islanda 0-3

     

    GRUPPO C

    Grecia 3-0, Croazia e Slovenia 2-1, Olanda e Macedonia 1-2, Georgia 0-3

     

    GRUPPO D

    Repubblica Ceca, Belgio, Lituania e Lettonia 2-1, Estonia 1-2, Ucraina 0-3

  • Italia, tanto fumo poco arrosto

    Italia, tanto fumo poco arrosto

    Secondo appuntamento per la Nazionale italiana allenata da Antonio Conte, questa volta l’avversario è la Bulgaria che ha un unico obbiettivo, quello di vincere perché se rimanesse dopo questo match con lo stesso punteggio avrebbe ridotte le chance di qualificazione quasi a zero, pertanto un avversario da prendere con le molle.

    L’Italia parte forte e dopo nemmeno due minuti costruisce la prima palla-gol, è El Shaarawy che combina favolosamente con Pellè e poi serve largo Candreva, la palla viene rimessa in mezzo dove Parolo prova a calciare in porta. Mitrev para alzando a campanile il pallone ed El Shaarawy prova con una specie di rovesciata scomposta a deviare in porta ma la palla va alta. Alla seconda accelerazione di Candreva la Bulgaria va sotto e nel tentativo di liberare Minev V. scalcia il laziale procurando un calcio di rigore. Batte De Rossi, due volte perché l’arbitro fa ripetere la battuta, e per due volte il giallorosso batte Mitrev per il vantaggio azzurro dopo sei minuti di gioco.

    La Bulgaria soffre il pressing alto dell’Italia e subisce il colpo anche psicologicamente, sia a destra che a sinistra gli azzurri con combinazioni veloci potrebbero raddoppiare nel primo quarto d’ora del primo tempo. Poi al 18° una leggerezza di De Rossi che perde palla a centrocampo permette a Micanski di involarsi verso l’area di rigore indisturbato, l’attaccante bulgaro calcia appena entrato in area e Buffon compie una parata magistrale deviando il tiro rasoterra destinato all’angolino destro della sua porta.

    Al 26° dal limite sinistro dell’area di rigore bulgara batte Verratti con l’interno destro e evidentemente su schema trova la testa di Pellè che devia di poco alto. Al 32° di nuovo gli azzurri straripanti con Candreva sulla destra che prima mette un bel cross al centro dove Pellè non arriva di un soffio e poi quando riceve nuovamente la palla con un altro traversone serve De Sciglio che dal limite calcia al volo impegnando Mitrev che para prima che la difesa liberi. Al 39° un’altra bellissima combinazione Verratti-De Sciglio con quest’ultimo che mette un bel rasoterra in area sul quale si avventa Candreva che batte verso la porta piazzando il tiro purtroppo debole e facile preda del portiere ospite.

    L’ultima emozione del primo tempo è un’azione spettacolare tra De Sciglio, Verratti, Pellè e Parolo, in pratica l’esterno milanista serve benissimo Verratti fuori area di rigore, con un pallonetto il centrocampista serve Pellè che di testa fa sponda per Parolo, il quale al volo calcia a botta sicura ma la schiena di un difensore devia in angolo. Nei primi 45′ l’Italia è stata spettacolare, che ha subito pericolosamente solo una volta, tuttavia il risultato è stretto e la partita non è chiusa come potrebbe già tranquillamente essere.

    La grinta di El Shaarawy | Foto Twitter
    La grinta di El Shaarawy | Foto Twitter

    La ripresa parte con gli stessi interpreti ma con una novità tattica, Conte inverte i due esterni bassi, De Sciglio va a destra mentre Darman va a sinstra. Proprio De Sciglio dopo un minuto sale e serve Parolo che di prima calcia in porta impegnando Mitrev che devia in angolo.

    Al 55° De Rossi commette la seconda leggerezza della partita, in un contrasto con un avversario reagisce rifilandogli un calcio, l’arbitro russo vede tutta la scena ed espelle entrambi. Nel computo tecnico però a rimetterci maggiormente è l’Italia, infatti al 61° Nedelev va vicino alla rete servito da un compagno da sinistra ma il tiro esce di poco sopra l’incrocio dei pali.

    Con l’espulsione di un centrocampista sono di più i nostri esterni a provare a pungere in avanti e Pellè stanchissimo spesso rincula a supportare il centrocampo. Su una bel passaggio di Candreva che taglia tutta l’area di rigore El Shaarawy a tu per tu con Mitrev gli calcia addosso.

    In dieci contro dieci inevitabilmente il ritmo cala e i bulgari nell’ultimo quarto d’ora sono più propositivi dei nostri, in un paio di circostanze solo un rimpallo favorevole agli azzurri evita che i pericoli diventino seri. Le ultime occasioni del match sono per Bonucci che all’88° su un traversone da calcio di punizione battuto da Verratti devia ad un passo dalla porta alle stelle disturbato dall’uscita del portiere e per Milanov che da fuori area impegna Buffon ad una deviazione importante.

    Nel complesso è stata una buona gara della Nazionale, che con un bel pressing ha piegato subito le velleità dell’avversario, tuttavia ancora una volta il bicchiere resta mezzo pieno, perché gare come questa si devono chiudere in una delle tante occasioni create.

    ITALIA-BULGARIA 1-0 (1-0) – 6° De Rossi (I)

    Italia (4-3-2-1): Buffon 6,5; De Sciglio 6,5, Chiellini 6, Bonucci 5,5, Darmian 6; Parolo 6,5, De Rossi 4,5, Verratti 7; El Shaarawy 7 (dal 73° Florenzi 6), Candreva 7 (dal 86° Eder S.V.), Pellè 6,5 (dal 72° Zaza 6).

    A disp.: Sirigu, Barzagli, Eder, Criscito, Florenzi, Gabbiadini, Immobile, Padelli, Pirlo, Soriano, Vazquez, Zaza.

    Allenatore: Antonio Conte 6,5

    Bulgaria (4-2-3-1): Mitrev 6,5; Minev V. 5, Aleksandrov 5, Bodurov 6, Minev Y. 5,5 (dal 64° Badalovski 5); Dyakov 5, Chochev 5,5, Nedelev 6 (dal 67° Aleksandrov M. 6), Popov (dal 71° Rangelov 6), Milanov 5,5; Micanski 5.

    A disp.: Makendzhiev, Aleksandrov, Badalovski, Hristov, Ivanov, Manolev, Rangelov, Slavchev, Terziev, Tonev, Zlatinski.

    All.: Ivajlo Petev 6

    Arbitro: Sergei Karasev 6

    Ammoniti: Minev Y (B), Rangelov (B), Dyakov (B) Espulsi: De Rossi (I), Micanski (B).

     

     

  • EuroBasket2015, l’Italia fatica ma alla fine batte l’Islanda

    EuroBasket2015, l’Italia fatica ma alla fine batte l’Islanda

    Una vera e propria sofferenza, inaspettata alla vigilia, che però ha avuto il lieto fine.

    L’Italbasket fatica tantissimo, perde Datome per infortunio, Gallinari fuori al 34° per falli, vede il baratro ma poi grazie ad un Gentile in formato super e un Pietro Aradori decisivo negli ultimi istanti della gara, riesce a portare a casa un successo importantissimo per il proseguimento di EuroBasket2015.

    L’Islanda dal canto suo ha fatto la propria gara, fatta di una precisione devastante nel tiro da tre, specialmente nel primo tempo, e da tantissima energia durante quasi tutti i 40 minuti di gioco.

    Coach Pianigiani, nel giorno di riposo, dovrà certamente lavorare ancora su diversi dettagli perchè ancora qualcosa non funziona, non si vede il gioco brillante che si era visto in alcune gare di preparazione. Stasera contava la vittoria, il successo è arrivato ed ora sotto con la Spagna per una sfida certamente più impegnativa ma che forse potrebbe essere psicologicamente più facile da affrontare.

    L'abbraccio tra Aradori e Belinelli | Foto Twitter
    L’abbraccio tra Aradori e Belinelli | Foto Twitter

    Veniamo al racconto della gara.

    Pianigiani conferma il quintetto iniziale visto già con la Turchia, ovvero Cinciarini, Belinelli, Gentile, Gallinari e Cusin.

    L’Islanda risponde con Baeringsson, Ermolinskij, Palsson, Stefansson e Vilhjalmsson.

    Partenza buona di Alessandro Gentile poi l’Islanda infila 4 triple su cinque tentativi e si mantiene a contatto. Gallinari deve lasciare il campo per 2 falli commessi in pochi minuti ma per fortuna dell’Italia c’è Belinelli che trova due triple di fila che sommate ad un gioco da 3 punti di Datome vale il primo allungo azzurro. L’attacco di Pianigiani però qui s’inceppa, gli islandesi trovano anche canestri da 2 e si riportano sotto di un solo punto al termine del quarto.

    Nella seconda frazione la partenza è subito islandese con il primo tiro che vale il sorpasso ma capitan Datome riporta avanti i suoi. Si viaggia sul filo dell’equilibrio, Bargnani giganteggia in difesa ma l’attacco non funziona, si rimane in parità sino a quando l’Islanda non torna a colpire da tre che valgono sorpasso e mini allungo. Nell’Italia però c’è un gran Gentile che con un personale parziale di 7-0 riporta avanti gli azzurri. Il secondo quarto si chiude sul 41-37.

    Al rientro dall’intervallo lungo, l’Italia parte bene, tocca anche il +8 ma poi torna involuta in attacco e così l’Islanda riesce a riportarsi sul -1. Pianigiani chiama il Time Out, ma non basta, l’Islanda ritorna in vantaggio. Cinciarini, impreciso sino a quel momento, lotta e trova il sorpasso. L’Islanda non trova più triple, gli azzurri catturano rimbalzi ma non concretizzano. L’equilibrio regna. L’Italia però ha il talento di Gentile che trova la tripla che distanzia nuovamente gli avversari. Alla sirena si va sul +4 Italia.

    Il 4° quarto vede subito l’aggancio islandese ma Hackett con 5 punti in fila, ricaccia indietro gli avversari. Sembra il momento buono anche per un’ottima energia messa in campo in difesa da Bargnani, ma non è così. Gli islandesi tornano a trovare il tiro pesante, mentre gli uomini di Pianigiani faticano a trovare la via del canestro ed in più perde Gallinari per falli. Quando l’Islanda trova il +3 sembra tutto finito ma prima Belinelli è bravo a trovare un fallo sul tiro da 3 e a concretizzare i liberi poi si accende Pietro Aradori che con un gioco da 3 punti e due liberi realizzati dà respiro all’Italia. L’Islanda pare stanca, non trova canestro mentre Gentile sì e ad un minuto dal termine si va sul +7. I nordici non mollano, cercano di farsi sotto dalla lunetta ma non basta, vince l’Italia. 

    ITALIA – ISLANDA 71-64 (22-21; 41-37; 52-48)

    Italia: Gentile 21, Belinelli 12, Datome 7, Aradori 5, Gallinari 4, Della Valle ne, Polonara, Bargnani 5, Cusin 6, Melli 2, Cinciarini 4, Hackett 5.

    Islanda: Stefansson 11, Baeringsson 14, Pàlsson 17, Hermannsson 4, Karason ne, Nathanaelsson ne, Sigurdarsson 7, Magnusson, Vilhjalmsson 5, Gunnarsson 4, Ermolinskij 2, Steinarsson.

     

    RISULTATI E CLASSIFICHE

    GRUPPO A

    Russia – Polonia 79-82

    Finlandia – Israele 66-79

    Francia – Bosnia 81-54

    Israele, Polonia e Francia 2-0, Bosnia, Russia e Finlandia 0-2

     

    GRUPPO B

    Serbia – Germania 68-66

    Italia – Islanda 71-64

    Spagna – Turchia 104-74

    Serbia 2-0, Spagna, Turchia, Germania e Italia 1-1, Islanda 0-2

     

    GRUPPO C

    Olanda – Macedonia 71-78

    Slovenia – Georgia 79-68

    Croazia – Grecia 70-72

    Grecia 2-0, Croazia, Macedonia, Olanda e Slovenia 1-1, Georgia 0-2

     

    GRUPPO D

    Belgio – Estonia 84-55

    Lettonia – Lituania 49-68

    Ucraina – Repubblica Ceca 64-78

    Lituania e Repubblica Ceca 2-0, Belgio e Lettonia 1-1, Ucraina e Estonia 0-2

     

     

  • ItalBasket: non basta Gallinari, sconfitta all’esordio

    ItalBasket: non basta Gallinari, sconfitta all’esordio

    Il Basket sa essere bello quanto crudele, il migliore degli azzurri, un immenso Danilo Gallinari, praticamente perfetto dalla lunetta, oltre ad una prestazione super da 33 punti, fallisce il tiro libero del possibile 88 pari a 8 secondi dal termine di una gara sempre in rimonta.

    La Turchia vince grazie sopratutto ad un primo quarto praticamente perfetto nel quale ha costruito quel vantaggio che gli azzurri non sono stati in grado mai di ricucire.

    La squadra di Ataman è stata certamente più solida, per tutto l’arco della gara.

    Danilo Gallinari | Foto Twitter
    Danilo Gallinari | Foto Twitter

    La sconfitta per i ragazzi di Pianigiani brucia certamente, non ci voleva partire con il piede sbagliato ma l’Eurobasket2015 è lungo, il tempo per rimediare c’è, certo servirà decisamente una difesa più compatta, più attenta perchè, se si vuole andare avanti e possibilmente evitare la Francia, probabile vincitrice del gruppo A, sarà necessario vincere più gare possibili.

    Veniamo al racconto della gara.

    Per l’esordio in questo Europeo, Pianigiani sceglie il seguente quintetto: Cinciarini, Belinelli, Gentile, Gallinari e Cusin. 

    Ataman risponde con Ali Muhammed, Guler, Osman, Ilyasova ed Erden. 

    La partenza sembra equilibrata, con le squadre che si rispondono nei primi canestri poi però l’Italia perde troppi palloni, Ilyasova si dimostra precisissimo al tiro e se sommiamo anche una Turchia molto aggressiva ed un’Italia troppo morbida in difesa, si va alla fine del primo quarto con i turchi che doppiano gli azzurri sul 26 a 13.

    Nel secondo quarto la partenza dell’Italia è buona ma la Turchia a suon di bombe mantiene il vantaggio, andando anche a toccare il +16. Gallinari però non ci sta e si trascina dietro la squadra riportando sotto i suoi. Nel finale di frazione una buona fase difensiva e un miglioramento delle percentuali al tiro permette all’Italia di ridurre lo scarto a -9, con un fatto negativo, Cinciarini e Hackett chiudono il primo tempo gravati da 3 falli.

    Nel terzo quarto l’intensità difensiva sommata ad un enorme Danilo Gallinari, permette all’Italia di ridurre sino al -3 ma la Turchia continua ad esser precisa, nonostante l’assenza di Ilyasova gravato dai falli. Il quarto però sorride all’Italia che rosicchia altri punti chiudendo sul -5.

    Nell’ultimo quarto sempre il solito protagonista, Gallinari. L’Italia stringe anche le maglie dietro, Gentile è aggressivo, gli azzurri si avvicinano sul -2 ma qua i soliti errori difensivi e le solite palle perse rilanciano la Turchia sul +9 con un Erden strepitoso. L’Italia però ha Gallinari e se poi Belinelli mette anche una tripla impossibile ci si ritrova sul 86-88 a circa 9 secondi dalla fine. Ataman chiama Time Out e decide per il fallo immediato su Gallinari. Il numero 8 azzurro va dalla lunetta e fallisce il secondo libero, fallo immediato su Erden che fa uno su due, rimbalzo di Datome, palla a Belinelli che si trova davanti la super difesa di Guler che lo costringe a prendere un tiro difficilissimo che non va, vince la Turchia. Ora testa all’Islanda. 

    ITALIA – TURCHIA 86-88 (13-26; 42-51; 61-66)

    ITALIA: Cinciarini, Belinelli 14, Gentile 12, Cusin 2, Gallinari 33; Hackett 5, Bargnani 12, Datome 7, Melli 2, Aradori, Della Valle ne, Polonara ne.

    Allenatore: Pianigiani.

    TURCHIA: Muhammed 17, Guler 9, Osman 12, Ilyasova 17, Erden 22; Koksal, Aldemir 4, Mahmotoglu 8, Hersek ne, Korkmaz ne, Ozmmizrak ne, Savas ne.

    Allenatore: Ataman.

     

    RISULTATI E CLASSIFICHE

    GRUPPO A

    Israele – Russia 76-73

    Polonia – Bosnia 68-64

    Francia – Finlandia 97-87 d.1 t.s.

    Francia, Israele e Polonia 1-0, Russia, Bosnia e Finlandia 0-1

     

    GRUPPO B

    Serbia – Spagna 80-70

    Germania – Islanda 71-65

    Italia – Turchia 87-89

    Serbia, Germania e Turchia 1-0, Spagna, Islanda e Italia 0-1

     

    GRUPPO C

    Grecia – Macedonia 85-65

    Olanda- Georgia 73-72

    Croazia – Slovenia 80-73

    Grecia, Olanda e Croazia 1-0, Macedonia, Georgia e Slovenia 0-1

     

    GRUPPO D

    Repubblica Ceca – Estonia 80-57

    Lettonia – Belgio 78-67

    Ucraina – Lituania 68-69

    Repubblica Ceca, Lettonia e Lituania 1-0, Estonia, Belgio e Ucraina 0-1

     

  • Capri chiama, lo spettacolo risponde. Questa è pallanuoto

    Capri chiama, lo spettacolo risponde. Questa è pallanuoto

    Si chiude un lungo applauso della gente, barche che suonano i clacson come a salutare un evento dal sapore fantastico. La pallanuoto riportata in mare, anche solo per un giorno, come a rievocare le origini di questo sport, che prima si giocava proprio negli specchi d’acqua salata. Sole, mare, atmosfera stupenda, Capri per un giorno si è trasformata in una vetrina per uno sport che avrebbe bisogno di qualche cambiamento, una spinta dal basso. Ecco che ieri è stata una grande giornata di sport e non solo perchè l’evento era il primo dei tre organizzati organizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme al CONI. Un progetto intitolato “Lo sport@Expo2015 – Alimentazione e sport, un gioco di squadra” che punta su un tema legato a “sport e alimentazione“, ricollegando il valore dell’attività fisica e della pratica sportiva con alcune delle principali aree tematiche di Expo 2015.

    La stupenda location di Capri dove è andato in scena l'evento
    La stupenda location di Capri dove è andato in scena l’evento

    Italia e Spagna, due formazioni che si sono sempre battagliate nelle varie competizioni, mondiali, europee e olimpiche, si sono sfidate in una situazione un pò particolare, nel rettangolo di gioco montato nella stupenda isola campana. Ieri era un’amichevole, ma nessuno ci tiene a perdere, neanche quando in palio ci sono solo risate e divertimento. L’ultima partita del Settebello in acque libere risaliva a 17 anni fa, ad Amalfi, dove a sfidare gli azzurri c’erano proprio gli iberici. Un remake quindi, tutti ad assistere a un evento unico, chi sugli scogli, chi dallo stabilimento di Marina Piccola, chi dai gommoni o dalle imbarcazioni presenti tutte intorno a far da cornice.

    Italia-Spagna nel mare di Capri
    Italia-Spagna nel mare di Capri

    Il movimento delle onde, i Faraglioni dietro, ecco che Italia-Spagna va in scena in un quadretto straordinario, clima e atmosfera fantastiche, sia in acqua, dove la sportività la fa da padrona, sia fuori, dove chi anche magari non sa proprio tutto della pallanuoto può avvicinarsi a questo sport.

    Un buon modo per farla conoscere, per tornare al passato, quando si giocava solo d’estate e rigorosamente in mare. Fa quasi sorridere vedere l’arbitro sulla barca, un pontile galleggiante trasformarsi in bordo e al contempo in panchina per i giocatori che non sono in acqua. Il risultato in questo contesto rimane sullo sfondo, fa piacere che l’Italia, infarcita di giovani, alcuni dei quali campani, abbia liquidato gli spagnoli con il punteggio di 18 a 12, ma quello che più interessa è vedere come la gente, se stimolata, sia ancora in grado di apprezzare i valori di questo sport.

    Tutti felici e contenti alla fine, una buona occasione per le due compagini di allenarsi in una location paradisiaca, per i due commissari tecnici di vedere e provare alcune situazioni, ma anche per il pubblico di vedere qualche giocata estemporanea, che magari in piscina si vede raramente e che invece la pallanuoto in mare saprebbe regalare.

    Settebello in subacquea
    Settebello in subacquea

    Un successo non solo per la pallanuoto, sperando sia solo l’inizio di un cambiamento e non un “unicum” per uno sport che ha bisogno di rinvigorirsi e di tornare alle origini, se non altro per i nostalgici e per quelli che ancora la amano.

     

  • Azzurri, più no che sì ma c’è Pellè

    Azzurri, più no che sì ma c’è Pellè

    Gli azzurri di Antonio Conte non convincono, risolvono la pratica Malta con una rete di Graziano Pellè ma finito il match si resta con l’amaro in bocca per la prova opaca di alcuni giocatori, per le difficoltà incontrate dalla Nazionale e per i troppi brividi in difesa contro un avversario che dall’inizio alla fine ha solo pensato a difendersi.

    Antonio Conte aveva un solo pensiero, rivolto alla Nazionale maltese ed era riferito all’attaccante Effiong. Vero, il gigante maltese è stato un pericolo e ha messo in difficoltà Chiellini più di una volta con la sua velocità, un po’ meglio è andata a Bonucci anche se spesso ha dovuto usare il “mestiere”, tuttavia c’è da riscontrare che questo giocatore è stato l’accentratore di tutti gli attacchi di Malta.

    Lo spirito gladiatorio del C.T. si vede poco, solo nel pressing degli azzurri e la mano tattica diventa evidente quando, come nella sua Juventus, Pirlo non trova idee e sbocchi e si ricorre ai lanci di Bonucci.

    Il primo tempo parla solo azzurro, ma la parlantina è stentata, zoppicante e spesso s’infrange contro il muro di undici uomini eretto da Pietro Ghedin. La partita potrebbe sbloccarsi grazie ad un paio di calci di punizione di Pirlo però imprecisi, un’occasione solare per Eder che dopo una bella triangolazione dal limite conclude fuori di pochissimo e un tiro di Bertolacci deviato dalla schiena di un difensore avversario che in volo viene neutralizzato da Hogg. Tutto qua, la prima frazione è pressing azzurro, maglie maltesi chiuse a riccio e qualche fiammata di Effiong in contropiede. Entrambi i portieri toccano il pallone solo per ordinaria amministrazione, tranne Hogg nell’occasione raccontata prima.

    La ripresa inizia con lo stesso tema tattico, a Malta un pareggio ovviamente va benissimo, l’Italia, evidentemente indottrinata da Conte nell’intervallo, inizia a cercare di allargare di più il gioco e ottiene risultati migliori. Al 53° da un bel calcio di punizione dal limite, su schema Pirlo serve largo a destra in area di rigore Darmian liberissimo con un rasoterra, l’esterno del Torino tira con Hogg in uscita ma la palla viene intercettata da un difensore che vanifica l’ottima opportunità.

    Conte capisce che è necessario maggiore dinamismo e al posto di un impreciso Bertolacci inserisce Parolo, i cambi saranno determinanti per sbloccare la gara.

    Dopo cinque minuti, sempre sulla destra, un’ottima triangolazione tra Darmian e Gabbiadini permette, dal limite, al giocatore del Napoli di avere lo spazio per il tiro, Gabbiadini di sinistro calcia a giro verso la porta superando il portiere ma la palla si stampa nell’incrocio dei pali.

    Graziano Pellè segna contro Malta | Foto Twitter
    Graziano Pellè segna contro Malta | Foto Twitter

    Il C.T. decide di puntare sulla fascia destra per scardinare la difesa maltese e al 64° inserisce Candreva al posto di Gabbiadini, traversa a parte molto opaco per un’ora di gioco. Cambio che darà i suoi frutti cinque minuti dopo, quando l’asse Candreva-Darmian produce il continuo smarcamento del laziale che offre l’assist d’oro a Pellè per sbloccare la partita con un cross in area, l’uscita maldestra di Hogg e la deviazione vincente della punta forse con il braccio.

    Subita la rete Malta non cambia atteggiamento e l’Italia si adegua addormentando il gioco e cercando di controllare la gara, qui un paio di scorribande di Effiong mettono in imbarazzo la difesa ma non succede più nulla.

    In generale la partita è stata buona solo per il risultato e per un paio di questioni tecniche, l’intesa tra gli interpreti della catena di destra, la funzionalità di Pellè veramente indomabile ma solo e la vivacità di Eder discontinua ma sempre importante. Per il resto tante ombre, il doppio play maker che stenta, la difesa da registrare e la sterilità in attacco considerando che in un torneo breve come un Europeo soprattutto nella fase finale a gironi questi difetti potrebbero essere deleteri per andare avanti nella competizione.

    ITALIA-MALTA 1-0 (0-0) – 69° Pellè (I)

    Italia (4-3-3): Buffon S.V., Darmian 6,5, Bonucci 6, Chiellini 5, Pasqual 5; Verratti 5, Pirlo 5, Bertolacci 5 (dal 55° Parolo 6); Gabbiadini 5,5 (dal 64° Candreva 6,5), Pellè 7, Eder 6 (dal 7° Soriano 6).

    Allenatore: Antonio Conte 6

    Malta (4-4-2): Hogg 6,5; A. Muscat 6, Agius 5,5, Z. Muscat 6, Borg 6; Failla 6, Briffa 6 (dal 91° Sciberras S.V.), Fenech 6, R. Muscat 6,5; Effiong 6,5 (dal 93° Mifsud S.V.), Schembri 5,5 (dal 72° Kristensen 6).

    Allenatore: Pietro Ghedin 6

    Arbitro: Ovidiu Hategan 5,5

    Ammoniti: Fenech (M), Effiong (M) Espulsi: