Tag: giuseppe iachini

  • Samp, Donadoni dice no. Iachini è il nuovo tecnico

    Samp, Donadoni dice no. Iachini è il nuovo tecnico

    E’ Giuseppe Iachini il nuovo allenatore della Sampdoria, ad ufficializzarlo lo stesso club blucerchiato tramite una nota apparsa sul sito ufficiale della società. L’ex tecnico di Chievo e Brescia prende il posto di Gianluca Atzori esonerato ieri dopo il ko interno con il Vicenza.

    Giuseppe Iachini | © Massimo Paolone / Iguana Press/Getty Images

    Incassato il no di Roberto Donadoni a sedersi sulla panchina blucerchiata dopo una notte di riflessione, il ds doriano Pasquale Sensibile ha così trovato oggi l’accordo con Iachini per un contratto fino a fine stagione con opzione per il prossimo anno in caso di promozione in Serie A della Samp. La presentazione avverrà domani in mattinata, poi il tecnico nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento a Bogliasco.
    La dirigenza doriana ha voluto così affidarsi ad un “esperto” del campionato cadetto visto quanto di buono fatto nelle precedenti annate a Piacenza, dal 2004 al 2007, e con Chievo e Brescia che ha riportato nella massima serie clivensi e Rondinelle nelle stagioni 2007-2008 e 2009-2010. Per lui invece poca fortuna in Serie A alla guida delle neopromosse Chievo e Brescia venendo sempre esonerato, nel caso di Brescia poi era stato richiamato al posto di colui che gli era subentrato un mese prima, Mario Beretta, non riuscendo però a portare alla salvezza la squadra bresciana.

    Atzori paga gli scarsi risultati conseguiti in stagione, la Sampdoria infatti, costruita in estate per stravincere il campionato con gli arrivi dei vari Bertani, Piovaccari, quest’ultimo capocannoniere della passata stagione in cadetteria, Foggia, Romero e trovando la disponibilità a rimanere in Serie B di capitan Palombo, Semioli, Maccarone e Gastaldello si trova attualmente al settimo posto in classifica a 12 punti dalla vetta. Troppi e non giustificabili. Emblematico è il cammino in casa della Samp che a Marassi ha confezionato solo 2 vittorie e 4 pareggi su 8 gare.

    Alla squadra serviva una scossa, chissà che Iachini non sia l’uomo giusto per cominciare la scalata verso la vetta.

  • Crollo Samp, esonerato Atzori. Donadoni possibile sostituto

    Crollo Samp, esonerato Atzori. Donadoni possibile sostituto

    Questa volta è ufficiale la Sampdoria esonera Atzori dopo l’ennesimo ko casalingo contro il Vicenza. Le maggiori testate online e cartacee titolano quest’oggi “crollo Samp” riportando i ricordi dei tifosi a qualche mese fa, alle ultime giornate di un incredibile campionato partito dalla Champions e terminato in serie B. Sono proprio da ricercare in quella resa le cause del tracollo della squadra incapace di reagire e dimostrare la sua forza nonostante un organico nettamente superiore alla media.

    Atzori paga l’incapacità di motivare il gruppo e dar un gioco autoritario alla squadra incapace di tener la mente in partita per tutti i novanta e sopratutto di reagire ad un evento negativo durante il corso dell’incontro. La partita di ieri a Marassi è stato lo specchio evidente di questo inizio di stagione con la squadra troppo impaurita per condurre la partita con lucidità facendosi prender poi dalla frenesia nel momento di riprender l’incontro. Il crollo Samp è in classifica con le squadre di vertice lontane ben 12 punti e adesso anche fuori dai play-off ma c’è come spesso accade nei momenti di difficoltà la sfortuna con Atzori che ha dovuto far a meno di Bertani e Semioli.

    Gianluca Atzori | ©Getty Images

    L’ex tecnico della Reggina paga però la resa della sua squadra convincendo il ds Sensibile ad attuare un cambio per cercare di salvare la stagione e dar una scossa alla squadra prima che la contestazione dei tifosi renda ancor più difficile le partite a Marassi. La società con un comunicato ha annunciato ufficialmente l’esonero di Atzori “L’U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra il sig. Gianluca Atzori e il suo staff. Ad Atzori e ai suoi collaboratori il ringraziamento da parte della società per l’impegno profuso in questi mesi”.

    Mentre Sensibile ai microfoni di Mediaset Premium si è dato 36 ore di tempo per scegliere un sostituto. I nomi dei papabili sembrano esser quelli di Donadoni e Iachini anche se in molti sperano in un ritorno di Gigi Del Neri. Chiunque arriverà troverà comunque una situazione difficile davanti con un grosso lavoro psicologico più che tecnico da fare sulla squadra.

  • Il Brescia alimenta le speranze, Bologna ko

    Il Brescia alimenta le speranze, Bologna ko

    Malesani, nella conferenza della vigilia accusa i bookmakers di aver sottovalutato la forza e la voglia di stupire dei suoi, il campo però è stato impietoso ed ha premiato le maggiori motivazioni del Brescia di Iachini.

    Le rondinelle son “fameliche” e sin dall’avvio mettono in crisi la retroguardia felsinea con un pressig asfissiante ma anche con tanta qualità nella manovra. Dopo appena tre minuti Hetemaj con un perfetta scelta di tempo buca di testa Viviano e appena 5′ dopo Zoboli ancora di testa porta a due le reti di vantaggio.

    Il Bologna sembra non esserci ma resta in partita grazie ai miracoli di Viviano. Alla mezzora Malesani cambia, fuori Ekdal dentro Paponi per una squadra a trazione anteriore e il solito Di Vaio approfitta di un buco difensivo per accorciare. Nella ripresa entra anche Meggiorini per Ramirezma il Brescia si difende con ordine e al 66′ chiude la partita con Caracciolo su calcio di rigore procurato da Accardi dopo una sepentina in arira bolognese.

    IL TABELLINO

    BRESCIA-BOLOGNA 3-1
    3′ Hetemaj (Br), 9′ Zoboli (Br), 30′ Di Vaio (Bo), 21′ st rig. Caracciolo (Br)
    Brescia (3-4-1-2): Arcari 5,5; Zebina 6, Bega 6,5 (33′ st Berardi sv), Zoboli 6,5; Zambelli 6, Zanetti 6.5, Hetemaj 6,5, Accardi 7, Vass 6 (21′ st Baiocco 6); Eder 7 (26′ st Diamanti sv), Caracciolo 6.5. A disp.: Leali, Jonathas, Kone, Lanzafame. All.: Iachini
    Bologna (4-3-1-2): Viviano 7; Casarini 5, Portanova 5, Britos 4,5, Rubin 5; Perez 6, Krhin 5 (34′ st Radovanovic sv), Della Rocca 5; Ekdal sv (25′ pt Paponi 5); Di Vaio 6,5, Ramirez 5 (1′ st Meggiorini 5.5). A disp.: Lupatelli, Mutarelli, Cherubin, Busce’. All.: Malesani

    Arbitro: Romeo
    Ammoniti: Zebina (Br), Ramirez, Britos, Rubin, Radovanovic (Bo)

  • Brescia – Bologna, Eder con Caracciolo per la salvezza

    Brescia – Bologna, Eder con Caracciolo per la salvezza

    La presenza di tre big match e del derby siciliano nella 31.a giornata non può distogliere l’attenzione dalle altre partite in programma valide per la lotta salvezza e non solo.

    A far d’aperitivo al derby alle 18 questa sera scendono in campo il Brescia di Iachini contro il Bologna di Malesani, i bookmakers sono impietosi nei confronti dei felsinei dandoli per spacciati a fronte delle maggiori motivazioni dei padroni di casa.

    Il Bologna però, come ha dimostrato molte volte quest’anno è squadra orgogliosa e mai doma per questo le rondinelle dovranno far attenzione a non sottovalutare troppo l’avversario.

    Iachini schiera un Brescia d’assalto con Eder a far coppia con Caracciolo in avanti, Diamanti nel ruolo di trequartista e Hatemaj a far coppia in mediana con Zanetti. In difesa rientra Bega.

    Malesani si affida all’ormai collaudato 4-3-1-2 con Ramirez a supporto di Di Vaio e Khrin a centrocampo al posto dell’acciaccato Mudingayi.

    BRESCIA-BOLOGNA ore 18.00

    Brescia (3-4-1-2): Arcari; Zebina, Bega, Zoboli; Zambelli, C. Zanetti, Hetemaj, Accardi; Diamanti; Eder, Caracciolo. A disp.: Sereni, Cordova, Daprelà, Kone, Vass, Lanzafame, Possanzini. All.: Iachini
    Squalificati: Mareco (1)
    Indisponibili: Dallamano

    Bologna (4-3-1-2):
    Viviano; Casarini, Portanova, Britos, Rubin; Perez, Khrin, Della Rocca; Ekdal; Ramirez, Di Vaio
    A disp.: Lupatelli, Cherubin, Moras, Radovanovic, Buscè, Meggiorini, Paponi. All.: Malesani
    Squalificati: nessuno
    Indisponibili: Montelongo, Garics, Mudingayi, Gimenez, Morleo

  • Capolavoro Del Piero. Juve vittoriosa sul Brescia

    Capolavoro Del Piero. Juve vittoriosa sul Brescia

    Del Piero
    “Meno male che c’è Alex”, questo è sicuramente il pensiero comune dei tifosi bianconeri e dello stesso tecnico juventino, alla fine della partita. E’ infatti una Juve targata Del Piero, quella vista oggi all’Olimpico di Torino. Il capitano ci mette l’anima è aldilà del gol è l’unico insieme a Krasic a portare qualche pericolo alla porta difesa da Arcari. I bianconeri partono forte e nei primi dieci minuti sembrano essere in grado di mettere sistematicamente in difficoltà l’improvvisata difesa avversaria: prima Aquilani manda fuori di poco un pallone invitante dal limite dell’area, successivamente è Matri ad impegnare l’estremo difensore bresciano, in avvitamento di testa e infine Pepe spara a lato un bell’assist filtrante di Del Piero. Secondo un copione già visto molte altre volte quest’anno, tuttavia, non appena cala di intensità la squadra di Del Neri concede campo all’avversario, merito stavolta anche di un buon Brescia, bravo a tenere la squadra corta e la linea del pressing molto alta. Tra il 16? e il 18? le rondinelle vanno due volte vicine al vantaggio: prima Cordova calcia a lato di poco una punizione ingenuamente concessa da Sorensen al limite dell’area e due minuti dopo è Buffon a far correre un brivido lungo la schiena ai tifosi juventini perdendo clamorosamente palla in uscita alta. Con il suo tipico stile approssimativo la difesa della Juve riesce sempre a salvarsi, il Brescia conferma però di essere in palla dopo l’ottimo pareggio ottenuto contro l’Inter. Ma, secondo una crudele regola non scritta del calcio, nel momento migliore di una squadra segna l’altra. Cordova controlla male al limite dell’aria, la palla arriva a Matri che vede libero Krasic, botta al volo del serbo e 1-0. Il Brescia accusa il colpo e la Juve avrebbe la palla buona per raddoppiare al 31?, ma Matri sottoporta manca la deviazione. Il primo tempo sembra destinato a concludersi con i bianconeri in vantaggio ma a tre minuti dal termine la difesa colpisce ancora: su cross apparentemente innocuo di Vass, Chiellini e Traorè sbagliano posizionamento e Buffon buca completamente l’uscita, lasciando al certamente non altissimo Eder la possibilità di mettere dentro di testa indisturbato. 1-1 e tutti negli spogliatoi.

    Al rientro in campo nessun cambio nelle due squadre e nessuna variazione nel copione della partita. La Juventus prova subito a mettere pressione al Brescia e nei primi quindici minuti va vicina al gol con Chiellini, in mischia, e Krasic che stoppa bene in area ma da posizione favorevole spedisce fuori. Al 64? Eder sfiora l’incrocio dei pali con un bolide dai 30 metri, forse l’occasione da gol più nitida per le rondinelle. Come nella prima frazione, però, la Juve colpisce proprio quando sembra sul punto di crollare. Il merito questa volta è tutto di Alessandro Del Piero, che al 68? riceve palla a centrocampo, supera due uomini in dribbling e deposita dolcemente la sfera alle spalle di Arcari con un morbido sinistro a girare: un gol meraviglioso, a cui fa seguito una rabbiosa esultanza sotto la curva, faccia a faccia con i tifosi che per tutta la partita hanno contestato la squadra. Gli uomini di Iachini provano a risollevarsi dopo l’ennesima mazzata psicologica ma tre minuti più tardi Mareco si fa ingenuamente ammonire per la seconda volta e l’arbitro Celi non può fare altro che mostrare il cartellino rosso. In 10 contro 11 il Brescia smette di crederci e la Juve trascorre gli ultimi minuti cercando in tutti i modi di far trascorrere il tempo: un chiaro segno di quanto importante fosse vincere oggi e di quanto grandi sono ancora le paure e i limiti dei bianconeri. Ora ci sarà la sosta per le nazionali e fra due settimane la Roma del recuperato Totti, una sfida importante e forse decisiva per un posto in Europa League.

  • Juventus – Brescia, probabili formazioni. Con Matri c’è Del Piero

    Juve-Brescia
    La Juventus è alla ricerca di un risultato utile che possa farla tornare in carreggiata e possa ridestarla dal torpore in cui è caduta da 4 partite a questa parte. In settimana Del Neri ha dovuto fare i conti con alcune defezioni, come quelle di Martinez, Traorè e Toni che però hanno recuperato e quindi saranno della partita. Il tecnico di Aquileia manderà in campo una formazione molto simile a quella schierata a Cesena. Rispetto ad una settimana fa, dovrebbe esserci una sola novità, peraltro dettata dalla squalifica di Marco Motta, espulso nella gara del “Dino Manuzzi”. Sorensen e Grygera sono in lizza per un posto sulla fascia destra, con il danese leggermente favorito sul ceco. Come annunciato in conferenza stampa, ad affiancare Chiellini al centro della difesa bianconera sarà Bonucci e non Barzagli, a sinistra confermato Traorè. Resta comunque qualche piccolo dubbio legato all’impiego del terzino francese, che in settimana, come detto, ha accusato problemi fisici ed è stato recuperato in extremis. Tutto invariato dalla cintola in su, complici i numerosi infortuni. Krasic a destra, Pepe dalla parte opposta ed il duo Aquilani e Marchisio in mezzo. In attacco, naturalmente, Alessandro Del Piero e Alessandro Matri, tandem offensivo che ha ben figurato a Cesena. Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Bonucci, Chiellini, Traore; Krasic, Aquilani, Marchisio, Pepe; Matri, Del Piero. A disp.: Storari, Barzagli, Sorensen, Salihamidzic, J.Martinez, Boniperti, Toni. All.: Del Neri Emergenza per mister Iachini, privo degli infortunati Zanetti, Filippini e Berardi e degli squalificati Zebina, Hetemaj e Andrea Caracciolo. In avanti Diamanti sarà affiancato da Eder, in difesa, invece, il tecnico bresciano opterà per un arretramento di Accardi insieme a Zoboli e Mareco, col conseguente inserimento di Daprela sulla corsia mancina di centrocampo, a destra Zambelli. Cordova ha pienamente recuperato dal problema all’alluce ed agirà in cabina di regia, coadiuvato da Kone e Vass. Brescia (3-5-2): Arcari; Zoboli, Mareco, Accardi; Zambelli, Kone, Cordova, Vass, Daprelà; Eder, Diamanti. A disp.: Sereni, Bega, Kamalu, Baiocco, Possanzini, Lanzafame, Jonathas. All.: Iachini.

  • Caracciolo frena l’Inter! Primo pareggio per Leonardo

    Caracciolo frena l’Inter! Primo pareggio per Leonardo

    Un’Inter all’antica quella che scende in campo contro il Brescia con il 4-2-3-1 ( tanto amato dal tecnico portoghese autore del triplete) grazie all’inserimento di Pandev al posto di Kharja.

    Tutti si aspettano che siano in nerazzurri a fare la partita, e invece è il Brescia a far gli onori di casa e mettere in seria difficoltà la squadra di Leonardo, con Zebina che nei primi minuti viene murato da Nagatomo in area andando vicino al gol.

    Nei primi minuti a sorpresa è più reattivo il Brescia  con un approccio alla partita nettamente migliore rispetto alla squadra di Leonardo. Ma è solo un fuoco di paglia, infatti dopo una prima fase di attesa, i nerazzurri cercano di prendere le misure agli avversari prima di sferrare l’affondo decisivo.

    Bellissima percussione di Nagatomo al 12’ che salta un difensore del Brescia e calcia in porta con l’esterno, andando vicino al suo secondo gol stagionale.

    L’Inter con una buona circolazione di palla riesce ad arrivare con facilità vicino l’area di rigore avversaria evitando il pressing dei giocatori di Iachini. Il Brescia infatti si abbassa troppo e permette ai nerazzurri di giocare alla sua maniera con un lungo possesso palla.

    Al 18’ arriva il 31 gol stagionale di Eto’o che festeggia al meglio il suo compleanno. Su calcio d’angolo battuto da Sneijder, Ranocchia colpisce di testa e il camerunense trova la deviazione vincente sotto porta. Inter in vantaggio e Brescia che deve rincorrere.

    Al 34’ Caracciolo servito in area controlla male e cerca di scavalcare Julio Cesar con un pallonetto. Palla alta sopra la traversa e pericolo scampato per la retroguardia nerazzurra.

    Nel finale rischio per la difesa del Brescia con l’ingresso in area di Pandev, murato dall’intervento di Zebina che stoppa il macedone in tackle rischiando rigore ed espulsione. Il Brescia si affida troppo spesso ai lanci lunghi su Caracciolo che riesce a servire spesso Diamanti ma senza essere mai pericolosi. Finale di tempo con l’Inter che va a riposo in vantaggio.

    Ripresa che inizia con le stesse formazioni. Il Brescia parte nello stesso modo del primo tempo, con Caracciolo che servito in area colpisce di testa e sfiora il pareggio.

    Al 4’ il Brescia va vicinissimo al pareggio quando Caracciolo salta Ranocchia con una grande giocata e si invola in area tenendo tesata a Stankovic. Fuga palla al piede e gran tiro che viene murato da un grandissimo intervento di Julio Cesar. Al 9’ incredibile occasione per i nerazzurri con Sneijder molto sfortunato che  da fuori area prende la mira e con un gran tiro a giro colpisce il palo con Arcari battuto.

    Ancora Inter con lo scambio in area tra Pazzini e Pandev, con il macedone che non riesce a segnare calciando troppo sul portiere.

    Leonardo cerca di congelare il risultato togliendo Pazzini e inserendo Kharja per dare più peso al centrocampo nerazzurro. Al 34’ ancora una grandissima occasione per Pandev praticamente da solo davanti al portiere sbaglia un gol impossibile, colpendo Arcari sul viso. Lampo del Brescia al 40’  su calcio d’angolo di Diamanti con Caracciolo involontariamente servito da Cordoba che di testa sottoporta mette in rete battendo Julio Cesar. Tutto da rifare: Brescia 1 Inter 1.

    Incredibile al 43’ su un ribaltamento di fronte Eder viene atterrato in area da Cordoba. Il colombiano viene espulso e Caracciolo ha l’occasione di portare i suoi in vantaggio con un rigore a favore.  Le emozioni non finiscono mai e Julio Cesar nega la gioia all’airone tenendo il risultato sul pari!

    Assurdo finale con il Brescia che rischia nuovamente di vincere la partita al 50’ con Eder che scavalca Julio Cesar ma si fa recuperare da Stankovic. Fischio finale, e risultato  fermo sull’ 1 a 1.

    Partita che da una prima sentenza al discorso scudetto: con un punto preziosissimo guadagnato dal Brescia per allontanarsi dalla zona retrocessione e due punti lasciati dalla squadra di Leonardo che conosce nella sua gestione il primo pareggio stagionale. Se domenica il Milan dovesse vincere, il campionato andrebbe già verso i titoli di coda.

  • Napoli – Brescia 0-0, gli azzurri con le polveri bagnate

    Napoli – Brescia 0-0, gli azzurri con le polveri bagnate

    Il Napoli non va oltre lo 0-0 nella partita casalinga contro il Brescia. Gli azzurri controllano per lunghi tratti il match, ma non riescono a finalizzare le occasioni costruite e nel finale rischiano il tracollo, salvati solamente da un Caracciolo poco lucido sotto porta. In virtù delle vittorie di Milan ed Inter la squadra di Mazzarri vede allontanarsi il treno scudetto e deve guardarsi le spalle per il terzo posto, con l’Udinese distanziata solo di 3 punti.

    CALCIO D’INIZIO – Pronti via e il Napoli è subito pericoloso con il solito Cavani che di tacco impegna Arcari, che salva sulla linea. Gli azzurri fanno possesso palla, ma vengono imbrigliati da un Brescia che opera un pressing costante. Al 8′ è ancora Cavani a rendersi pericoloso: l’attacante urugayano parte largo sulla sinistra e poi scarica un bel destro che il portiere bresciano devia in angolo. Cercano di regire le rondinelle e si fanno vedere dalle parti di De Sanctis ma senza rendersi realmente pericolisi. Il Napoli prova a cambiare marcia ed è Zuniga a creare i qualche grattacapo alla difesa avversaria, prima di testa e poi con un tiro dalla distanza che non crea problemi ad Arcari. I veri pericoli alla retroguardia lombarda li crea Hamsik che si inserisce benissimo nell’area di rigore avversaria ma viene prima murato dal portiere (chiuso anche Cavani sulla ribattuta) e poi ci prova dalla distanza ma il suo tiro termina alto.

    ESPULSO MAZZARRI – Al 33′ Maggio reclama un rigore per una presunta spinta di Accardi (subentrato a Zambelli infortunato). Protesta Mazzarri e viene espulso. Al 35′ ancora un grande inserimento di Hamsik che mette il pallone in mezzo all’area senza trovare però compagni liberi. La partita si scalda, ammonito Hetemaj per un fallo nella trequarti campo avversaria. Il Napoli chiude avanti ma senza incidere.

    RIPRESA – I padroni di casa cercano di finalizzare l’ampio possesso palla e creano i maggiori pericoli partendo dalla corsia di destra ma il Brescia riesce sempre a rintuzzare le iniziative di Maggio e compagni e si rendere pericoloso in contropiede: al 59′ bella combinazione Caracciolo-Diamanti, con quest’ultimo che dribla 2 avversari in area di rigore e poi calcia sopra la traversa, ignorando Konè liberissimo al centro. Il Napoli prova a vincere e butta nella mischia Mascara e Lucarelli al posto di Dossena e Pazienza. Con le 3 punte in campo i partenopei chiudono i lombardi nella loro metà campo, ma concedono il fianco alle ripartenze bresciane che si rendono ancora una volta pericolosi con Caracciolo, che ben imbeccato in area, non trova il tempo per la conclusione. Ancora episodio dubbio in aria del Brescia, dove Mascara viene falciato da Mareco.

    BOTTI FINALI – Ultimi minuti emozionanti: all’88’ è il Napoli ad andare vicino al vantaggio, con Cavani che sempre partendo dalla destra tira forte verso Arcari sulla cui respinta c’è pronto al tap-in Lucarelli, che viene però murato da Zebina e Mareco. Il finale è tutto di marca bresciana con 2 gol letteralmente divorati da Caracciolo, che prima fallisce davanti a De Sanctis i e poi sbaglia l’appoggio per il compagno piazzato davanti alla porta lasciata sguarnita dal portiere azzurro.

    Punto preziosissimo per il Brescia in chiave salvezza. Il Napoli continua ad essere poco lucido e non riesce ad invertire la tendenza negativa delle ultime settimane.

     

    IL TABELLINO

    NAPOLI – (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro Cannavaro Aronica (37’st Yebda); Maggio Pazienza (28’st C.Lucarelli) Gargano Dossena (14’ st Mascara); Zuniga Hamsik; Cavani. A disposizione: Iezzo. Ruiz, Santacroce, Sosa.

    Allenatore: Mazzarri.

    BRESCIA – (3-5-2): Arcari; Zebina Mareco Zoboli; Zambelli (20′ Accardi) Kone (38′ st Eder) Vass Hetemaj Berardi; Diamanti (31′ st Lanzafame) Caracciolo. A disposizione: Sereni. Bega, Baiocco, Possanzini.

    Allenatore: Iachini.

     

    Arbitro: Mazzoleni.

    Ammoniti: Hetemaj, Mareco, Diamanti, Accardi (BRE); Dossena, Aronica, Cannavaro (NAP).

    Espulso: 34′ Mazzarri.

  • Napoli – Brescia, ultime e probabili formazioni

    Napoli – Brescia, ultime e probabili formazioni

    Il Napoli vuole continuare a stupire ed il suo cammino per restare agganciato al sogno scudetto riparte oggi dal San Paolo contro il Brescia. I partenopei vengono dalle due sconfitte contro Villareal e Milan ed oggi ci si aspetta che gli uomini di Mazzarri giochino una grande partita contro le rondinelle di Beppe Iachini. Per gli azzurri un campionato ben al di sopra delle piu rosee aspettative ed ora che non hanno più l’impegno dell’Europa League potrebbero disputare un finale di stagione da “rullo compressore”, mettendo pressione alle due milanesi, soprattutto se le squadre della “Madunina” dovessero riuscire a passare il turno in Champions.

    Nel Napoli mancherà ancora Lavezzi che sconta oggi l’ultima giornata di squalifica;  al suo posto verra impiegato Mascara. Per il Brescia emergenza a centrocampo, per la contemporanea assenza di Filippini e Zanetti, con la mediana che dovrebbe essere composta da Vass, Koné e Hetemaj con Zambelli e Berardi ad agire sugli esterni.

    FORMAZIONI

    NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Mascara, Hamsik; Cavani.

    A disposizione: Iezzo, Ruiz, Santacroce, Zuniga, Yebda, Sosa, Lucarelli.

    Allenatore: Mazzarri.

    BRESCIA (3-5-2): Arcari; Zoboli, Bega, Zebina; Berardi, Konè, Vass, Hetemaj, Zambelli; Caracciolo, Diamanti.

    A disposizione: Sereni, Mareco, Eder, Lanzafame, Accardi, Baiocco, Possanzini.

    Allenatore: Iachini.

  • Eder gela la Roma, il Brescia strappa il pari all’Olimpico

    Eder gela la Roma, il Brescia strappa il pari all’Olimpico

    La Roma perde l’ennesima occasione per avvicinarsi alla vetta facendosi imporre il pari dal Brescia all’Olimpico. I giallorossi dovrebbero esser la squadra più “riposata” della serie A per aver saltato la gara di domenica per le condizioni impervie del Dall’Ara di Bologna ma non riesce mai a cambiare ritmo permettendo ai lombardi di controllare senza grossi patemi.

    Ranieri sceglie il tridente pesante con Vucinic, Totti e Borriello sperando di schiacciare il Brescia nella propria area ma per tutto il primo tempo si va al piccolo trotto con i tifosi impegnati a contestare Angelucci.

    Nella ripresa Ranieri inserisce anche Menez per Simplicio e la Roma diventa a trazione anteriore VUcinic becca subito la traversa. Al 58′ Borriello raccoglie in area una palla vagantee insacca con l’aiuto del palo, il Brescia accusa il colpo e centra ancora la traversa con Totti. Il Brescia però ha un sussulto d’orgoglio e grazie ad Eder trova il pari su un grande intuizione di Hetemaj, la Roma prova l’assedio ma è il Brescia a recriminare con Lanzafame che prende il palo da ottima posizione.