Primi incontri al Foro Italico con qualche sorpresa e la nota lieta rappresentata da Potito Starace che supera il primo turno grazie alla vittoria in due set sull’ ucraino Dolgopolov. Fuori nettamente l’ altra azzurra in gara, Corinna Dentoni sconfitta in due set 6-1 6-2 da Jarmila Gajdosova n. 28 wta.
Bella partita di Potito che scende in campo con il giusto atteggiamento e contro Dolgopolov è la tattica giusta visto il talento altalenante dell’ ucraino. I due set sono praticamente in fotocopia oltre che nel punteggio, anche nell’ andamento. Starace è molto solido con la prima palla e sul proprio servizio non rischia praticamente mai mentre l’ ucraino, con il suo tennis fatto di continui rischi, si espone sempre al possibile break. il primo break arriva sul 3-2 del primo set Starace ottiene due palle break: Dolgopolov annulla la prima, ma sulla seconda Potito si supera e chiude con una volée di rovescio uno scambio a rete per poi conquistare il primo parziale con il punteggio di 6-3. Nel secondo set l’ altro break arriva sul 2 pari, l’azzurro ha tre palle break ma gliene basta una, Dolgopolov resta a zero e Starace vola sul 3-2 per poi chiudere set e partita sempre con il punteggio di 6-3. Potito va al secondo turno dove affronterà il serbo Troicki, che ha superato Davydenko.
Crisi nera per Andy Roddick, l’ americano saluta il foro italico grazie alla sconfitta patita in maniera netta dal francese Simon con un doppio 6-3. Il nervosismo di Roddick continua anche in conferenza stampa, punzecchiato sulla crisi del tennis americano risponde così: “Nulla di diverso da quella del tennis italiano”.
Nel torneo femminile altra maratona ed altra sconfitta per la russa Kuznestova sconfitta in tre set dall’ ungherese Greta Arn 4-6 7-6 7-6 e fuori anche la vincitrice dell’ anno scorso la spagnola Martinez Sanchez a vantaggio della russa Makarova.
Domani molti italiani in campo e si spera anche molto pubblico sugli spalti, infatti oggi le tribune del Foro italico erano alquanto desolanti e forse andrebbe rivista la decisione di far giocare i big dal mercoledì. Si comincia sul Centrale prima c’è Bolelli con Almagro, poi la Schiavone con l’americana Mchale, quindi Fognini con Wawrinka. Sul Pietrangeli Cipolla affronta Ljubicic e in serata la Pennetta sfida la Mattek, mentre sul campo 10 si comincia con Brianti-Zheng seguito dal derby Errani-Vinci e dal match tra Lorenzi e il brasiliano Bellucci. Infine sul campo 1 Romina Oprandi tenta il passaggio del turno contro la Kanepi. Nel serale anche il debutto di Maria Sharapova e di Andy Murray.
Ieri a Montecarlo si è consumato uno dei paradossi più frequenti nello sport del tennis che produce una difficile lettura interpretativa ai più.
Terzo turno, si affrontano due giocatori il primo, lo scozzese Andy Murray, viene considerato un vero e proprio big del tennis, capace di competere alla pari con i vari Nadal, Federer e Djokovic ma in profonda crisi di risultati. Il secondo, il francese Gilles Simon idolo di casa e ultima speranza francese al torneo del Principato. Succede che durante un equilibrato primo set, Simon metta male per terra la caviglia destra procurandosi una forte distorsione, qui la situazione che ha generato i tanti fischi e i buu da parte del pubblico per lo scozzese.
Infatti Murray ha continuato il suo match producendosi in numerose smorzate che ovviamente Simon, a causa dell’ infortunio, non poteva raggiungere. Il pubblico non ha digerito la situazione ed ha iniziato a sommergere di fischi lo scozzese, ma questi fischi sono sacrosanti, il comportamento di Murray ha leso la tanto denigrata lealtà sportiva?
Secondo chi vi scrive i fischi sono comprensibili perché provengono da una platea delusa per non aver visto un match “regolare” dopo aver pagato il biglietto e con il proprio idolo ferito e per giunta colpito nel suo punto debole. Comprensibili ma non giusti, perché dobbiamo ricordarci che in qualsiasi altro sport un infortunio produce inevitabilmente un danno per chi lo subisce, ieri Simon poteva ritirarsi perché era evidente la sua limitazione nei movimenti e Murray, cosa doveva fare, scusarsi?
Simon ha deciso comunque di rimanere in campo, tirando dei colpi vincenti, quando ne aveva la possibilità e quindi perché mai Murray non doveva fare di tutto per portare a casa il match? Sicuramente il comportamento dello scozzese non è stato elegante ma dobbiamo ricordarci che per loro, il tennis è un lavoro e non rappresenta la classica partitella tra amici al circolo e che quindi, come succede in qualsiasi lavoro, lo si deve portare a termine perché come sempre, sono i risultati che contano e Murray ne aveva certamente bisogno.
Sara Errani si è qualificata per le semifinali dell’”Andalusia Tennis Experience”, torneo Wta da 220mila dollari di montepremi in corso sulla terra rossa di Marbella, in Spagna, ad imitarla anche Potito Starace che a Casablanca, in Marocco supera il francese Gilles Simon in tre set 6-4 3-6 6-4.
Bella vittoria per la Errani che ha liquidato con un doppio 62, in un’ora ed otto minuti di gioco, la rumena Alexandra Dulgheru, quarta testa di serie. Partita senza storia con la Errani molto attenta e concentrata e la Dulfgeru che ha pagato la stanchezza accumulata nei turni precedenti. Domani in semifinale la Errani sfiderà la bielorussa Victoria Azarenka, reduce dal trionfo di Miami che le ha regalato il best ranking (numero 6 Wta), che ha superato la russa Dinara Safina, ritiratasi quando era indietro per 1-5 dopo appena trentuno minuti di partita.
Nell’altra semifinale di fronte la russa Svetlana Kuznetsova, numero due del seeding, e la rumena Irina Camelia Begu, proveniente dalle qualificazioni, rivelazione del torneo.
A Casablanca, in Marocco torneo Atp dotato di un montepremi di 450mila, Potito riesce a ripetersi dopo un anno di distanza confermando la semifinale del 2010 grazie alla vittoria su Gilles Simon. Domani in semifinale Starace affronterà il vincente del match tra il rumeno Victor Hanescu, ottava testa di serie, ed il qualificato russo Andrey Kuznetsov. Fabio Fognini viene invece eliminato nei quarti di finale. Il ligure, settimo favorito del seeding, ha ceduto per 76(1) 61, in un’ora e quarantuno minuti di gioco, allo spagnolo Albert Montanes, numero uno del seeding.
Grande atmosfera a Belgrado per la finale di Coppa Davis che vede i padroni di casa della Serbia di Nole Djokovic, opposti alla Francia, allenata da Guy Forget.
Il primo incontro ha visto la vittoria del francese Gael Monfils che ha battuto in tre set, 6-1, 7-6, 6-0 il serbo Tipsarevic, quest’ ultimo, forse un po’ emozionato dal fatto di giocare in casa, una finale di Davis, è sceso in campo contratto e tranne il secondo set, dove c’e’ stata partita, Monfils lo ha letteralmente dominato in tutte le zone del campo, chiudendo in appena due ore e cinque minuti.
La parità viene ristabilita nel secondo incontro dove, Novak Djokovic strapazza Gilles Simon, sempre in tre set 6-3,6-1,7-5 in due ore e diciotto minuti. Il serbo è entrato subito in partita non risentendo minimamente della pressione casalinga, anzi, il tifo ha avuto il risultato di caricare ancor di più il n. 3 mondiale che alla fine ha lasciato le briciole al francese, mai entrato nel match.
Domani il match più importante, con il doppio da una parte Troicki e Zimonjic, dall’altra Llodra e Clement. Se vince la Serbia, allora la coppa sarà molto vicina per i padroni di casa, altrimenti risulterà decisivo,il quinto e ultimo match tra Tipsarevic e Simon.
Serbia – Francia 1-1
Gael Monfils (Fra) b. Janko Tipsarevic (Srb) 6-1,7-6,6-0.
Novak Djokovic (Srb) b. Gilles Simon (Fra) 6-3,6-1.7-5.
Nuova grande prova di Francesca Schiavone che sul cemento dell’Open degli Stati Uniti, ha superato agli ottavi di finale la russa Anastasia Puvlyuchenkova in due comodi set, 6-3 6-0 in appena 68 minuti di gioco. Il 3-0 leggero d’avvio match è stato il segnale dell’ennesima giornata trionfale dell’azzurra che ha ricamato il campo a forza di rovesci incrociati degni della migliore Henin. Francesca ha tenuto con facilità i restanti turni di battuta chiudendo il primo set per 6-3. Nel secondo è stata impeccabile mantenendo altissime percentuali di realizzazione sulla prima senza la minima sbavatura. Per la Schiavone è la seconda presenza ai quarti qui a Flushing Meadows dopo quelli raggiunti nel 2003, la quinta in assoluto nei tornei dello slam. Francesca è la seconda italiana di sempre a raggiungere in uno stesso anno due quarti di finale in uno slam dopo Nicola Pietrangeli nel 1960.
La milanese troverà nei quarti Venus Williams, che ha superato per 7-6 6-3 l’israeliana Shahar Peer. Il punteggio però non rende giustizia alla sua avversaria, che ha giocato un grandissimo match. Sul 6-5 del primo set Venus ha avuto 5 set point che la Peer ha annullato con gran coraggio aggrappandsi al tie break che però ha perso per 7 punti a 3. Nel secondo l’israeliana è calata leggeremente e Venus ha potuto alzare le braccia al cielo acciuffando la vittoria allo scadere della seconda ora di gioco. Dalla parte della Schiavone avanti anche la campionessa uscente Kim Clijsters che ha spazzato via in appena 59 minuti la serba Ana Ivanovic per 6-2 6-1.
la prima grande sorpresa del torneo è rappresentata dall’ eliminazione di Andy Murray, finalista a Flushing Meadows nel 2008. Lo scozzese è stato superato dalla svizzero Stanislas Wawrinka, giocatore che se è in giornata, può battere qualsiasi top ten. Match moltoin cui lo svizzero ha avuto la meglio in quasi 4 ore per 6-7 7-6 6-3 6-3. Murray ha vinto il primo set al tie break dopo che Wawrinka aveva avuto una palla per andare a servire per il set, poi lo svizzero ha vinto il secondo set al tie break dopo che Murray era andato avanti 5-3. Nel terzo Murray è stato avanti un break ma poi ha perso quattro giochi di fila. Qui Wawrinka ha chiesto l’intervento del fisio tenendo comunque le redini del match e chiuendo il set per 6-3. Nel quarto set avanti da subito Wawrinka ma puntuale contro break dello scozzese. Poi lo svizzero ha allungato nuovamente, ha mancato tre palle per andare a servire per il match sul 5-2 ma ha chiuso comodamente poco dopo per 6-3.
Sorprendentemente facile, il cammino di Rafael Nadal che supera in tre set il francese Gilles Simon per 6-4 6-4 6-2 in un’ora e 59 minuti. Il suo prossimo avversario sarà Feliciano Lopez che ha avuto via libera dal ritiro di Sergiy Stakhovsky, costretto alla resa sul 6-3 4-0 per una infezione al piede. E poi troverà dalla sua parte il vincente dell’ottavo tra David Ferrer e Fernando Verdasco. Verdasco ha impiegato 2 ore e 46 minuti per avere la meglio su David Nalbandian. L’argentino ha giocato bene soltanto nel secondo set, poi è scomparso, (6-2 3-6 6-3 6-2 lo score finale). A Ferrer invece è bastata un’ora e 54 minuti per avere la meglio del connazionale Daniel Gimeno Traver (7-6 6-2 6-2). Nell’altro settore della parte alta del tabellone, fuori lo spagnolo Nicolas Almagro, testa di serie numero 14, superato in tre set dall’ottimo Sam Querrey, n° 20, e specialista della superficie a contrario dello spagnolo.