Tag: franco colomba

  • Parma, Colomba si guadagna la riconferma

    Parma, Colomba si guadagna la riconferma

    Chiamato dal presidente Tommaso Ghirardi a risollevare una squadra che stava sprofondando nei meandri della zona retrocessione, Franco Colomba, che era subentrato il 4 aprile scorso al posto dell’esonerato Pasquale Marino, ha saputo ridare il giusto vigore e il giusto equlibrio al Parma confezionando, dopo la sconfitta all’esordio avvenuta in casa della Lazio, tre vittorie consecutive e un pareggio che hanno permesso ai ducali di ottenere la salvezza con due giornate d’anticipo. La squadra con lui ha ritrovato quella stessa fiducia e consapevolezza nei propri mezzi che con il predecessore aveva ormai smarrito.

    Il buon lavoro svolto dal tecnico toscano gli è valsa la riconferma anche per la prossima stagione come ha affermato dal presidente della società gialloblu Ghirardi: “Il prossimo anno sarà ancora Franco Colomba l’allenatore del Parma“.
    Fugato ogni dubbio su chi sarà alla guida tecnica anche per la nuova stagione, il Parma si concentra per la sfida che vedrà la Juventus arrivare al Tardini e dove non regalerà nulla all’avversario. Sono tanti anche gli ex della gara che militano nelle fila dei ducali: oltre a Sebastian Giovinco e Amauri, il primo in comproprietà tra i due club e il secondo in prestito fanno parte del folto gruppo di ex anche il portiere Antonio Mirante, il centrocampista Antonio Candreva e gli attaccanti Raffaele Palladino e Valeri Bojinov.

  • Parma salvo, Palermo in vacanza. Parma – Palermo 3-1

    Parma salvo, Palermo in vacanza. Parma – Palermo 3-1

    Finisce con la vittoria del Parma di Franco Colomba la sfida che chiamava i ducali a conquistare la salvezza in casa contro un Palermo privo di stimoli in campionato e con la testa al ritorno al barbera con il Milan per la semifinale di Coppa Italia.

    Non c’e’ Amauri nel Parma, spazio a Crespo che affianca Giovinco in attacco, nel Palermo Delio Rossi schiera il trio in attacco composto da Iljcic, Pastore ed Hernandez.

    Pronti via e frittata confezionata da Sirigu che dopo 1’ rinvia sui piedi di Dzemaili che insacca per la disperazione del portiere rosanero. Il gol incassato non scuote il Palermo che si dimostra vivo solo con Pastore che dopo 10’ conclude in area da posizione angolata con Mirante pronto alla parata. Ma è Giovinco che fa ammattire i difensori rosanero, al 17’ sfiora la traversa con un destro a giro velenosissimo ed un minuto dopo serve in area un assist che viene lisciato prima da Goian poi da Cassani ma non da Modesto che insacca il 2-0. Il palermo non riesce a cambiare ritmo ed il parma si limita a far girare palla, a 4’ dalla fine è ancora Pastore che mette di destro a lato di pochissimo.

    Il secondo tempo si apre con la novità rappresentata da Pinilla per uno spento Ilicic e l’ attaccante si mette subito in mostra con un tiro a fil di palo. Il Palermo è più vivo e dopo 11’ accorcia le distanze con Pastore ma il merito del gol è tutto di Cassani che colpisce il palo con il “Flaco” che sfrutta la respinta mettendo alle spalle di Pavarini subentrato nella prima frazione a Mirante. Il palermo tenta il forcing e prima con Balzaretti e poi con Pinilla sfiora il pareggio ma Colomba, come contro l’ Inter, azzecca i cambi con l’ entrata in campo di Candreva e Bojinov al posto di Giovinco e Crespo con l’ ex Livorno che insacca a 4’ minuti dalla fine su assist di Valiani chiudendo i conti della partita e della salvezza raggiunta con 3 giornate d’ anticipo.

  • Parma – Inter, probabili formazioni. Maicon e Thiago Motta in punizione!

    Parma – Inter, probabili formazioni. Maicon e Thiago Motta in punizione!

    Pesa ancora l’eliminazione della Champions League in casa Inter. I nerazzurri dovranno lasciarsi alle spalle le scorie di una sconfitta che obiettivamente lascia ancora l’amaro in bocca.

    Via l’Europa bisogna provare a non abbandonare il sogno scudetto nella sfida di stasera, contro un Parma che lotta per salvarsi, buttando al tempo stesso un occhio al Milan impegnato con la Sampdoria. Un anticipo di campionato che vede parallelismi in entrambe le sfide, dove Milan e Inter lottano per la conquista del titolo e Parma e Sampdoria (inaspettatamente) per staccarsi dalla zona retrocessione.

    La squadra che rischia di più in questo momento è proprio l’Inter, perché stanca e sulle gambe, e come si è visto contro lo Schalke anche con problemi in attacco. Il digiuno di Eto’o è l’elemento più preoccupante insieme alle falle difensive lasciate aperte in ogni partita. C’è da lavorare ma il tempo sta finendo e una sconfitta oggi vorrebbe dire chiudere un altro sogno di rimonta.

     

    INTER- Leonardo nella conferenza stampa alla vigilia della sfida al Tardini di Parma smentisce cali di tensione psicologica e parla di maggiore attenzione nel gestire le energie per lo sprint finale delle ultime sei partite. Poi avverte i suoi uomini sulle insidie presenti nella sfida odierna: “Il Parma ha tanto interesse nel vincere questa gara e giocatori esperti, ma la nostra squadra sa gestire i momenti difficili, cercando il giusto equilibrio, anche mentale. La squadra contro lo Schalke c’era, anche se è stata una gara normale quando invece doveva essere straordinaria. Tornando al Parma, sicuramente l’attenzione deve essere massima”.

    Riguardo l’undici che scenderà in campo, le novità che arrivano dalla Pinetina sono le esclusioni di Maicon e Thiago Motta, colpevoli di non essersi allenati bene giovedì, quindi il tecnico brasiliano li avrebbe puniti, e in conferenza stampa avrebbe chiuso il caso parlando di esclusione per scelta tecnica. Modulo classico con il rombo, dove in difesa ci saranno Ranocchia, Lucio, Nagatomo e Zanetti al posto appunto di Maicon. A centrocampo dopo la strana esclusione in Champions torna Cambiasso, supportato da Stankovic e Kharja, con Sneijder avanzato Terminale offensivo composto Eto’o per rompere il digiuno del gol e Pazzini rientrante.

    PARMA- Franco Colomba nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Inter non fa distinzioni tra le due squadre, considerando come i tre punti siano fondamentali per entrambi: “Loro hanno problematiche, ambizioni e obiettivi che valgono comunque come i nostri. Cercheremo di fare una gara degna dell’avversario, ma anche del nostro prestigio e della nostra voglia di fare bene. Una grande squadra come l’Inter può stimolare e stuzzicare, però noi non dobbiamo dimostrare nulla agli altri, ma prima di tutto a noi stessi che abbiamo carattere e volontà. Il nostro assetto tattico sarà prudente, però non saremo impegnati solo a difendere ma anche a ripartire sapendo che è difficile andare lontano senza una prestazione di carattere”.

    Le buone notizie per il tecnico dei ducali Colomba arrivano dall’infermeria dove Hernan Crespo è recuperato e si candida per un posto in panchina pronto a dare il suo contributo a partita in corso. La scelta di un modulo più prudente dovrebbe impedire le avanzate della squadra nerazzurra, infatti il Parma dovrebbe scendere in campo con un 4-4-2 così composto: retroguardia difensiva con  Paletta, Lucarelli, Modesto e Zaccardo.  Centrocampo solido e robusto con Morrone  Dzemaili al  centro e Valiani e Gobbi sugli esterni. La variante potrebbe essere l’inserimento di Candreva a supporto delle due punte Amauri Giovinco.

    PROBABILI FORMAZIONI:

     

    PARMA(4-4-2): Mirante; Zaccardo Lucarelli Paletta Modesto; Valiani Morrone Dzemaili Gobbi; Giovinco Amauri.

    A disposizione: Pavarini, Angelo, Paci, Galloppa, Candreva, Bojinov, Crespo.

    Allenatore: Franco Colomba.

    Indisponibili: Palladino, Marques.

    Squalificati: nessuno.

    Diffidati: Angelo, Dzemail

    INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Zanetti Ranocchia Lucio Nagatomo; Stankovic Cambiasso Kharja; Sneijder; Pazzini Eto’o.

    A disposizione: Castellazzi, Chivu, Materazzi, Coutinho, Obi, Pandev, Milito.

    Allenatore: Leonardo Araujo.

    Indisponibili: Cordoba

    Squalificati: nessuno.

    Diffidati: Pazzini, Nagatomo, Eto’o, Zanetti, Kharja.

  • La Lazio stende il Parma e vola al quarto posto

    La Lazio stende il Parma e vola al quarto posto

    Missione compiuta per gli uomini di Reja. Dovevano essere tre punti e così è stato, troppo ghiotta l’opportunità concessa dall’Udinese ieri sera, per merito degli arcinemici della Roma che hanno sbancato il Friuli per 2-1 con un super Totti, per non riagguantare quel quarto posto che aprirebbe loro le porte dell’Europa che conta. La Lazio non fallisce e all’Olimpico supera un Parma allo sbando e che ora rischia davvero tanto.

    Nonostante il cambio di panchina da Marino a Colomba nel quale ci si aspettava la cosidetta scossa, i ducali disputano un brutto match e restano in balìa dei biancocelesti per tutti i 90′ minuti. La gara viene sbloccata da una rete magnifica del Profeta Hernanes, al suo ottavo centro stagionale, che non segnava da quasi due mesi al minuto 23′, poi gli emiliani si fanno vedere timidamente in avanti con un paio di conclusioni di Giovinco, una sulla quale Muslera deve compiere un difficoltoso intervento e l’altro, indirizzato all’angolino basso, sporcato dalla fitta maglia di difensori biancocelesti.

    Nella ripresa Reja da l’ordine ai suoi di amministrare il vantaggio e di affondare il colpo nel momento adatto. Ledesma e compagni eseguono gli ordini alla lettera perchè tengono bene il campo come richiesto dal tecnico non correndo particolari pericoli e poi chiudono la gara quando Floccari, entrato al posto di uno spento Zarate, ad un quarto d’ora dal termine scatta sul filo del fuorigioco e batte Mirante sul palo alla sinistra del portiere per il 2-0 finale.

    Un prezioso successo questo per i laziali se si considera il calendario tutt’altro che agevole che vedrà impegnata la Lazio in quattro trasferte sulle restanti sei gare da qui fino al termine del campionato e con ancora gli scontri diretti da disputare con Udinese e Juventus oltre ad affrontare l’Inter, in corsa per lo scudetto, alla 34esima giornata. In casa Parma invece quella che comincerà domani sarà un’altra, l’ennesima, settimana infuocata.

  • Lazio – Parma, probabili formazioni

    Lazio – Parma, probabili formazioni

    La Lazio, in virtù della sconfitta casalinga nell’anticipo serale di ieri dell’Udinese con la Roma, ha l’occasione oggi pomeriggio di riprendersi il quarto posto in classifica che vuol dire Champions. All’Olimpico arriva il Parma del neo tecnico Colomba che ha preso il posto dell’esonerato Marino: i gialloblu sono in cerca di punti pesanti per la salvezza.

    In campo Reja manda Zarate come unica punta con Sculli, Hernanes e Gonzalez alle spalle; rientra in cabina di regia Ledesma mentre Stendardo prenderà il posto in difesa dello squalificato Biava.
    Colomba si affida ad Amauri con a sostegno Candreva e Giovinco; Crespo partirà dalla panchina.

    Probabili formazioni LAZIO – PARMA (ore 15:00)

    LAZIO (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Stendardo, Dias, Garrido; Brocchi, Ledesma; Gonzalez, Hernanes, Sculli; Zarate.
    Panchina: Berni, Del Nero, Scaloni, Bresciano, Foggia, Kozak, Floccari.
    Allenatore: Reja
    PARMA (3-4-2-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, Pisano; Valiani, Galloppa, Dzemaili, Gobbi; Candreva, Giovinco; Amauri.
    Panchina: Pavarini, Paci, Lucarelli, Modesto, Angelo, Crespo, Bojinov.
    Allenatore: Colomba

  • Parma, Colomba in pole per il dopo Marino

    Parma, Colomba in pole per il dopo Marino

    Il capitombolo interno contro il Bari ha costretto la società ad intervenire chiamando i giocatori ad una presa di responsabilità e sopratutto esonerando Pasquale Marino per dar una scossa all’ambiente.

    Il ds Leonardi ha però precisato di non aver il nome del nuovo tecnico che uscirà fuori oggi o al massimo da una attenta analisi con il presidente Ghirardi. Rumors però voglio Franco Colomba favorito per condurre il Parma alla salvezza, le alternative invece sembrano esser Camolese, Zola e De Biasi.

  • Ficcadenti salva la panchina, Di Carlo no. Arriva De Biasi?

    Ficcadenti salva la panchina, Di Carlo no. Arriva De Biasi?

    Match all’ora di pranzo indigesto per la parte di Genova doriana. La Sampdoria cade sotto i colpi di Parolo e Giaccherini e viene adesso risucchiata nelle sabbie mobili della lotta salvezza. I blucerchiati in crisi di gioco ma sopratutto d’indentità dopo il mercato invenale hanno ceduto di schianto alla rabbia agonistica e alla voglia di salvezza del Cesena.

    Ficcadenti sapeva che un passo falso sarebbe valso l’esonero ma i suoi ragazzi hanno confezionato la partita perfetta. La Samp, invece, ormai in aperta contestazione con i tifosi è crollata e adesso la panchina di Di Carlo è seriamente a rischio.

    Pare infatti che il ds Tosi abbia già allertato Gianni De Biasi che da domani dovrebbe esser il nuovo tecnico doriano fino al termine della stagione. Qualora rifiutasse il lavoro di “traghettatore” in preallarme figurerebbero Colomba e Cagni.

  • Ventura vicino all’addio. Il Bari pensa a Papadopulo

    Ventura vicino all’addio. Il Bari pensa a Papadopulo

    Quella con il Brescia sarà molto probabilmente l’ultima apparizione di Giampiero Ventura sulla panchina del Bari. Il tecnico ligure infatti ha incontrato i vertici dirigenziali della squadra pugliese, il ds Angelozzi e il presidente Matarrese, per discutere di una formula di risoluzione contrattuale che soddisfi entrambe le parti dal momento che Ventura non vuole dimettersi dal suo incarico e la società non vuole esonerarlo.

    L’allenatore, che tanto bene ha fatto l’anno scorso portando il Bari neopromosso dalla Serie B al decimo posto finale in classifica con 50 punti conquistati (record del club) a soli 5 punti dalla Juventus che occupava l’ultimo posto disponibile per l’Europa League, paga la pessima annata che vede i Galletti già con un piede in cadetteria all’ultimo posto con 9 punti dalla zona salvezza, conseguenza di un pessimo mercato che ha visto partire tutti i gioielli senza che questi siano stati rimpiazzati adeguatamente. In più sono venuti a mancare i gol del leader della squadra Barreto, infortunato da diverso tempo.

    Il Bari si è già premunito contattando diversi allenatori: il nome più caldo che circola in queste ore è quello di Papadopulo, ultimo incarico a Bologna e cercato diversi mesi fa anche dal Verona in Prima Divisione, che è favorito su Colomba, Mutti e Camolese.
    La sensazione che si ha è che Ventura non sarà più in panchina nel prossimo impegno del Bari al San Nicola contro il Genoa.

  • Bologna shock: esonerato Colomba. Arriva Leonardo?

    Bologna shock: esonerato Colomba. Arriva Leonardo?

    Con il campionato iniziato soltanto ieri con le prime due partite disputate, salta la prima panchina in Serie A: il Bologna infatti esonera Franco Colomba ancora prima che il club felsineo scenda in campo per l’esordio stagionale, in programma domani sera nel posticipo del lunedì contro l’Inter.

    Alla base del divorzio pare ci siano contrasti sulle strategie di mercato: Colomba aveva espresso tutta la sua preoccupazione al presidente rossoblu Porcedda per quanto riguarda la campagna di rafforzamento ritenuta al di sotto delle aspettative dal tecnico. In panchina domani sera contro i campioni d’Italia dovrebbe andare l’allenatore della Primavera Paolo Magnani.

    Ancora non si conosce il nome del suo sostituo anche se fonti ben informate raccontano di come Porcedda stia insistendo per convincere l’ex tecnico del Milan Leonardo, avvistato nei giorni scorsi in compagnia del ds Longo, ad accettare l’incarico. In alternativa al brasiliano sono stati già contattati Mario Beretta e Gianfranco Zola. Nelle prossime ore potrebbe essere dato già l’annuncio del nuovo allenatore.

  • Barclays si prende il Bologna. Colomba resta in panca, Marino nuovo dg

    La famiglia Menarini ha ceduto l’80% del pacchetto azionario del Bologna all’istituto bancario della Barclays per 25 milioni di euro. La trattativa, anche se ancora manca di ufficialità può definirsi conclusa e martedi ci sarà l’annuncio.

    I Menarini dunque dopo un estenuante tira e molla si separano dai felsinei che adesso inizieranno un nuovo corso. In tal senso, sono praticamente nulle le possibilità di divorzio da Franco Colomba, ripartirà da mister salvezza la stagione del Bologna.

    Novità invece per quanto riguarda il ruolo di direttore generale con Salvatori che rischia molto e Marino e Sartori in pole per sostituirlo.