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  • Udinese – Lazio: operazione sorpasso riuscita

    Udinese – Lazio: operazione sorpasso riuscita

    Il fattore campo è stato determinante nello scontro diretto del Friuli di Udine fra Udinese e Lazio, un match decisivo fra le due squadre maggiormanete accreditate per il quarto posto, divise da un solo punto in classifica prima di questa gara.

    Una gara riassumibile evidenziando che le due formazioni hanno giocato un tempo per una, con l’ Udinese cinica e spigliata nel primo tempo, e la Lazio che nel secondo ha cercato in ogni modo di rimontare, non supportata dalla fortuna (un palo ed un rigore sbagliato da Zarate), ma che deve rimproverarsi un approccio troppo morbido nel primo tempo.

    Una gara iniziata a ritmi blandi, frutto di tensione e di necessità di studiarsi a vicenda. Bisogna, infatti, attendere il 18′ del primo tempo per la prima giocata importante, di Hernanes che salta l’uomo in scioltezza ed avanza fino al limite dell’area, calciando però alto. Al 24′ la prima azione realmente pericolosa, ossia un contropiede dell’Udinese con Sanchez che trova Pinzi, che prova il pallonetto facendosi fermare da Muslera, sulla respinta, poi, Di Natale non riesce a ribadire in gol.

     Al 31′ ancora occasione importante per Totò Di Natale: Sanchez trova meravigliosamente Isla, che passa a Di Natale che, da solo in area, non riesce a trovare la rete del vantaggio. Queste due azioni, però, non sono sltro che il preludio al vantaggio bianconero: al 35′ ancora assist di Alexis Sanchez per la rete di Totò Di Natale, che realizza il suo 27 esimo gol in serie A.

    Al 39′ occasione in area per Isla, che però colpisce malissimo. Tre minuti dopo, però, al 42′ radoppio dell’Udinese: protagonista dell’azione ancora el ninho Sanchez, che inventa per Isla, pronto a crossare per Di Natale, libero davanti alla porta sguarnita: 2- 0 e 28 esimo gol di Totò capocannoniere.

    Secondo tempo che si apre con una Lazio che prova a scuotersi, al 6′ tiro alto di Zarate, al 7′ ci prova Matuzalem su punizione ma non incide.

    Anche se l’ Udinese sembra meno incisiva del primo tempo, la Lazio non riesce ad avere il guizzo per accorciare le distanze e provare a riaprire la partita. Ecco, così, che Reja prova adusare l’arma delle sostituzioni, inserendo al 66′ Tommaso Rocchi per Floccari e Kozak per Hernanes.

    I cambi risultano importanti ai fini dell’ equilibrio del match. Rocchi si procura il rigore che potrebbe portare al 67′ al 2 a 1, che coincide anche con l’espulsione di Angella autore del fallo. Zarate dal dischetto, però, prova il colpo sotto per il cucchiaio, ma colpisce molto debolmente, centrale: nessuna difficoltà per il para rigori specialista Handanovic. 

    Kozak, però, al 75′ realizza su cross di Zarate il 2 a 1, rianimando le speranze dei bianocelesti. Ancora occasione per lo scatenato Kozak al 35′, che colpisce di testa il palo sinistro, non supportato dalla buona sorte. L’assedio della Lazio continua, l’Udinese prova a difendere il gol di vantaggio e Guidolin sostituisce la coppia gol Di Natale (per Ekstrand), Sanchez (per Corradi).

    Al 38′ grandissimo intervento del portiere Handanovic, che toglie dalla porta un colpo di testa di Dias salvando il risultato, così come è decisivo anche al 42′ su tiro cross di Kozak. Al 45′ ancora occasione Lazio, ma Rocchi non riesce a ribadire in rete.

    I minuti di recupero sono quattro, l’ Udinese cerca di prendere tempo spezzando il ritmo della gara con la sostituzione al 92′ di Armero per Pasquale.

    Al 94′ il fischio finale di Rizzoli: l’udinese sorpassa la Lazio in classifica, agguantando il quarto posto a due giornate dalla fine, a quota 62 punti. La Lazio perde una fondamentale partita, ancora una volta mostrando difficoltà nelle gare in trasferta: nel prossimo turno la attende la gara con il Genoa, mentre nell’ ultima di campionato giocherà a Lecce.

    Un calendario non semplice per la Lazio, ma i giochi sono ancora aperti anche se, da oggi, il destino del quarto posto è nelle mani della squadra di Guidolin

  • Udinese – Lazio, verdetto Champions. Le probabili formazioni

    Udinese – Lazio, verdetto Champions. Le probabili formazioni

    Finale di campionato, ora di match delicati e decisivi. Udinese – Lazio di oggi pomeriggio, alle ore 15.00, si annovera di certo nella categoria degli scontri diretti, fra due squadre in piena corsa per la qualificazione in Champions League e distaccate solo da un punto in classifica: 60 punti la Lazio, 59 punti l’Udinese, per la conquista di quel fatidico quarto posto che permette l’accesso ai preliminari della competizione Europea più prestigiosa.

    Ecco perchè un tecnico esperto come Edi Reja dichiara apertamente la straordinaria importanza di questa partita, che “vale una stagione”. La sua Lazio quasi per l’intero campionato ha tenuto in mano la quarta posizione, giocando e vincendo in scioltezza, ma nelle ultime gare si è riscontrato un po’ di appannamento dovuto probabilmente alla tensione crescente.

    La sconfitta di lunedì scorso contro la Juventus va, dunque, inclusa nella categoria degli “incidenti di percorso” e per questo motivo la squadra biancoceleste vuol dare una scossa decisiva alla sua stagione, vincendo al Friuli contro una diretta concorrente come l’Udinese di Francesco Guidolin.

    Per raggiungere la certezza di disputare i preliminari di Champions League – a prescindere che si decida di giocare, poi, al Franchi di Firenze oppure all’Olimpico a Roma – è necessario conquistare 69 punti, ossia tre vittorie nelle prossime tre partite: obiettivo bottino pieno. Anche se, a seconda del risultato di Roma – Milan di questa sera, si potrebbero fare dei calcoli differenti.

    I calcoli, però, sono un aspetto di secondo piano: l’aspetto cruciale, invece, secondo il tecnico della Lazio sarà mantenere la giusta concentrazione e la saldezza dei nervi, mantenendo la calma ed evitando di incorrere in scatti di pericoloso nervosismo in campo, così come accaduto troppe volte in questa stagione.

    I pericoli più temuti in casa Udinese sono la coppia gol Alexis Sanchez – Totò Di Natale, immarcabile nello stretto, che tornerà a guidare l’attacco friulano con il rientro del cileno dopo l’infortunio. Il piano tattico di Reja punta ad un pressing alto ed a non concedere le ripartenze veloci dei friulani che potrebbero rivelarsi letali.

    L’undici che Edi Reja schiererà sarà il seguente, adoperando il consolidato schema 4-2-3-1:  Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Garrido, Brocchi, Matuzalem, Gonzales, Hernanes, Floccari, Zarate. Fuori gli squalificati Mauri e Ledesma, sostituito da Matuzalem, ritorna in panchina Giuseppe Sculli dopo l’infortunio mentre starà fuori Foggia per scelta tecnica. In panchina andranno: Berni, Scaloni, Del Nero, Bresciano, Rocchi, Kozak e, appunto, Giuseppe Sculli.

    L’Udinese di Guidolin ritrova il suo ninho maraviglia Alexis Sanchez e spera di ritrovare, così, anche la vittoria che le consentirebbe legittimamente di ritornare a credere nel suo obiettivo, dopo la cocente sconfitta di Firenze della scorsa settimana contro la Fiorentina. Francesco Guidolin adotterà il suo consolidatissimo modulo 3-5-2 con il seguente undici in campo: Handanovic, Benatia, Zapata, Angella, Isla, Badu, Pinzi, Asamoah, Armero, Sanchez e Di Natale.

    In casa Udinese sono squalificati Domizzi ed Inler mentre in panchina ritornerà l’argentino Denis, che ha recuperato dalla contusione al ginocchio, oltre a Belardi, Eksrand, Pasquale, Cuadrado, Abdi, Denis e Corradi. L’unico dubbio per Guidolin potrebbe essere a centrocampo fra Badu ed Abdi, ma con il pimo favorito nettamente.

    Al Friuli di Udine arbitrerà Rizzoli di Bologna coadiuvato dai due assistenti di linea Faverani e Stefani e dal quarto uomo Giannoccaro.

  • Soddisfazione Mihajilovic, Guidolin ci crede ancora

    Soddisfazione Mihajilovic, Guidolin ci crede ancora

    Le facce e gli umori, dopo un perentorio 5 a 2, sono totalmente contrapposte, come è normale che sia. Grande soddisfazione in casa Viola, per una vittoria molto convincente, grande delusione per l’ Udinese.

    Guidolin sottolinea, però, come non sia giusto rimproverare nulla ai suoi giocatori, che dopo una cavalcata trionfale hanno subito un calo fisico, una stanchezza assolutamente fisiologica. Al contrario, Guidolin elogia il cuore della sua squadra, riconoscendo la netta vittoria dell’ avversario ed il valore dei Viola, riaccendendo, però, la fiammella di speranza per la qualificazione in Champions proiettando l’ attenzione allo scontro diretto con la Lazio nella prossima giornata: “La Champions? Ci giochiamo tutto con la Lazio, speriamo di recuperare i giocatori per noi fondamentali per domenica prossima. Il nostro campionato passerà per lo scontro diretto per la Lazio, confidiamo di far bene in quell’ occasione”.

    Chiusura in polemica con il Franchi di Firenze, che alla sua uscita dal campo lo ha salutato con la cosiddetta “manita”, ricordandogli i cinque gol subiti. Guidolin coglie l’ occasione per inviare qualche frecciatina all’ indirizzo dei tifosi Viola: “Con Firenze ho un rapporto strano. La gente della città ha ben altro atteggiamento nei miei confronti rispetto ai tifosi che vengono allo stadio. Mi dispiace. Ma a queste persone ricordo che non basterebbero altre 2 – 3 sconfitte per eguagliare tutte le volte in cui io con le mie squadre sono passato al Franchi”.

    Sinisa Mihajilovic, invece, ha un umore totalmente differente, ampiamente soddisfatto dalla prestazione e dai gol dei suoi, che lo hanno fatto anche divertire, ritrovando gli applausi ed il calore dei tifosi. “Abbiamo disputato una grande gara che sarebbe stata perfetta senza quei due gol subiti. I ragazzi sono stati fantastici, fare 5 gol a questa Udinese non era facile e abbiamo prodotto anche altre occasioni. Ci siamo divertiti tutti”.

    Una Fiorentina così in grande spolvero, però, oltre alla naturale grande soddisfazione del suo tecnico, può lasciare un senso di rimpianto per ciò che in questo campionato avrebbe potuto essere e non è stato. Il problema principale, secondo Sinisa Mihajilovic, sono stati i numerosi ed importanti infortuni che hanno flaggellato lo spogliatoio, come quello di Jovetic, che tornerà probabilmente per le partite di Bologna o di Brescia e che è stato assente per tutta la stagione, quello del portierone Sebastian Frey, di Adrian Mutu, di Donadel e di Santana.

    L’ obiettivo per la Fiorentina, comunque, è ora quello di continuare su questa positiva strada, concludendo al meglio il campionato in corso, anche in virtù del buon bilancio del girone di ritorno, con sole due sconfitte in diciotto partite.

    Nota finale per i due migliori in campo di oggi, Alessio Cerci e Gaetano D’ Agostino, entrambi autori di due doppiette. Il tecnico serbo elogia il loro peso in fase realizzativa, 10 gol in due, e la loro importanza nell’ economia del gioco, ma anche le loro qualità psicologiche.

    In particolare, poi, Mihajilovic sottolinea l’ importanza della reazione emotiva e della determinazione di Alessio Cerci, che ha saputo farsi apprezzare con le prestazioni sul campo, dimostrando le sue grandi qualità, facendo ricredere con i gol e le ottime prestazioni coloro che al suo arrivo a Firenze non sembravano apprezzarlo a dovere.

  • Fiorentina-Udinese: il Franchi torna ad applaudire

    Fiorentina-Udinese: il Franchi torna ad applaudire

    La regola generale recita ” le motivazioni nel calcio sono la parte principale”. Fiorentina – Udinese, conferma tale regola, rappresentandone la perfetta eccezione: nell’ impressione complessiva, nelle energie profuse, nel risulato finale, assolutamente perentorio.

    Una Fiorentina che ha ben poco da chiedere a questo campionato, che voleva riconquistare il suo pubblico, stende un’ Udinese che, invece, aveva l’ obiettivo dichiarato di provare a vincere per rincorrere il quarto posto in vista della delicata sfida della Lazio domani sera contro la Juventus: 5 a 2 è il risultato finale, di una partita veloce, vivace e divertente, con emozioni continue e ritmi molto elevati.

    All’ 8′ del primo tempo, già avanti i Viola con rete di Vargas, al suo terzo gol in campionato, su assist perfetto di Cerci, già alla sua seconda incursione pericolosa, che il peruviano tramuta in uno splendido gol al volo, dalla perfetta esecuzione.

    La Fiorentina mantiene il pallino del gioco, aggrendendo a centrocampo e ripartendo in velocità, ed al 22′ Gaetano D’ Agostino, uno dei migliori in campo, segue una travolgente azione di Montolivo sulla fascia, che crossa e trova la deviazione involontaria di Beherami, raccolta poi da D’ Agostino e ribadita in rete per il 2 a 0.

    Al 24′ buona azione di Vargas che dal fondo crossa per Gilardino, che impegna Handanovic in una parata non semplice.

    Al 28′, però, break dell’ Udinese, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pinzi accorcia le distanze con uno splendido gol al volo di destro per il 2 a 1.

    Al 35′, ancora occasione per l’ Udinese: cross di Pasquale per Isla che manca il gol del possibile 2 a 2. Nella fase finale del primo tempo, l’Udinese sembra rinvigorita, abbandonando le palle alte e giocando palla a terra, con fraseggi più rapidi; al 38′, poi, Guidolin decide per la sostituzione di Badu con Denis per supportare maggiormente Di Natale, troppo isolato in attacco.

    Al 40′, però, Gilardino sfiora di testa il 3 a 1, con la palla che esce di poco a lato. Ancora Gilardino protagonista di un’ azione importante al 42′, su cross basso del cileno Vargas, autore di un’azione travolgente, che non riesce a finalizzare.

    L’inizio del secondo tempo si apre con il gol di D’ Agostino, al 5′, con un bel sinistro dalla distanza, anche se deviato da Zapata, per il provvisorio 3 a 1. Il gol del centrocampista della Fiorentina in questo caso è fortuito, però suggella una prestazione di altissimo livello, in cui si dimostra il fulcro del gioco Viola, facendo girare la squadra.

    Al 7′, poi, Beherami impegna ancora Handanovic con una parata complessa.

    All’ 11′ accorcia di nuovo le distanze l’ Udinese, con il 3 a 2 firmato da Asamoah, al suo primo gol in stagione.

    Al 22′ ancora Cerci impegna il portiere sloveno Handanovic, con un bel colpo di testa su cross teso e tagliato di Pasqual.

    Cerci, però, appena tre minuti dopo, si fa perdonare l’ occasione sfumata in precedenza, con il gol del 4 a 2, con un delizioso pallonetto su verticalizzazione di Beherami, che batte Handanovic, anche se sullo scatto di Cerci restano dei sospetti di fuorigioco.

    Al 28′, dalla parte opposta, l’ argentino dell’ Udinese Denis prova il pallonetto su Boruc, ma calibra male, e la palla termina fuori, anche se non di molto.

    Al 29′ ottima azione di contropiede dei Viola, con Cerci che serve Alberto Gilardino che, però, pecca di eccessivo altruismo nel voler servire Capitan Montolivo e l’azione, così, sfuma.

    Al 40′, ancora Cerci firma nuovamente il tabellino, siglando una doppietta, la seconda consecutiva dopo quella di Cagliari: raccoglie un assist di Marco Marchionni e segna di sinistro battendo il portiere Handanovic sul primo palo, fissando il risultato sul definitivo 5 a 2.

    E’ questo l’ ultimo sussulto del match, che blocca l’Udinese a quota 59 punti in classifica, che resta a meno uno dal quarto posto, ma che ha peccato di freddezza, non riuscendo a compiere il balzo decisivo per scavalcare, almeno temporaneamente, i biancocelesti in classifica.

    La Fiorentina, invece, raggiunge l’ obiettivo desiderato: lo stadio Franchi ritorna ad applaudire Sinisa Mihajilovic ed i suoi ragazzi.

  • Le pagelle di Napoli – Udinese. Guidolin, che stratega

    Le pagelle di Napoli – Udinese. Guidolin, che stratega

    Pagelle Napoli
    De Sanctis: 7 E’ strepitoso in avvio su Denis, non può nulla sui gol.

    Cannavaro: 5 Il capitano sente più degli altri l’importanza della partita. Soffre Denis e la mancata protezione del suo centrocampo.

    Maggio: 6
    Con Pasquale e Armero il suo compito è più duro ma da il suo solito contributo arrivando sul fondo e centrando anche una traversa.

    Hamsik: 6,5 E’ l’unico ispirato del trio delle meraviglie

    Lavezzi: 5
    L’Udinese è una delle sue vittime preferite ma questa sera non incide.

    Cavani: 5 Serata no per il bomber

    Pagelle Udinese

    Handanovic: 7 para l’ennesimo rigore di una stagione strepitosa. Saracinesca

    Zapata: 7
    Giganteggia in difesa con classe ed eleganza è un punto di sicurezza.

    Inler: 7,5
    Vestirà la maglia del Napoli dal prossimo anno e la non esultanza dopo il gol ne è l’evidenza. Ma è l’unico sconto che fa agli azzurri.

    Armero: 7 Ha sette polmoni e tanta qualità. Diventerà uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.

    Denis: 7 A Napoli è andato via perchè giocava poco, all’Udinese non è che gli vada meglio ma quando è campo da sempre tutto e spesso la butta dentro.

    Guidolin: 7 E’ la dimostrazione che la scuola italica di allenatori è ancora valida. Trae una vittoria dalle difficoltà confermando quanto di buono fatto in questa stagione.

    TABELLINO
    NAPOLI-UDINESE 1-2
    Napoli (3-4-2-1):
    De Sanctis 7; Campagnaro 6, Cannavaro 5, Ruiz 5; Maggio 6, Pazienza 5,5 (20′ st Gargano 6), Yebda 5 (22′ st Mascara 6), Dossena 6 (30′ st Lucarelli 6,5); Hamsik 6,5, Lavezzi 5; Cavani 5. A disp.: Iezzo, Aronica, Santacroce, Zuniga. All.: Mazzarri 5
    Udinese (4-4-1-1): Handanovic 7; Benatia 6,5, Zapata 7, Domizzi 5, Pasquale 6 (32′ st Coda sv); Isla 6 (36′ Cuadrado 6), Inler 7,5, Pinzi 6,5, Armero 7 (47′ st Angella sv); Asamoah 6; Denis 7. A disp.: Belardi, Battocchio, Vydra, Corradi. All.: Guidolin 8
    Arbitro: Tagliavento
    Marcatori: 10′ st Inler, 17′ st Denis (U), 51′ st Mascara (N)
    Ammoniti: Asamoah, Handanovic (U), Pazienza, Lavezzi, Cannavaro (N)
    Espulsi: Domizzi (U)
    Note: Handanovic para rigore a Cavani al 43′ st

  • Problemi Udinese: a Napoli senza Sanchez e Di Natale

    Problemi Udinese: a Napoli senza Sanchez e Di Natale

    In vista della già complessa trasferta del San Paolo di Napoli, nel posticipo di Domenica sera, numerosi problemi in attacco per l’Udinese di Guidolin.

    In particolare, l’assenza più importante sarà quella del napoletano Totò Di Natale, capitano bianconero oltre che capocannoniere del campionato, che nella giornata di oggi si è sottoposto ad una visita specialistica a Barcellona per valutare le condizioni della sua dolorante caviglia destra.

    Gli esami ortopedici, condotti dal professor Ramon Cugat, hanno confermato la diagnosi già effettuata nei giorni scorsi dallo staff medico dell’Udinese, evidenziando una sintomatologia dolorosa al piede destro legata alla contusione ossea rimediata in allenamento, proprio alla vigilia della gara contro la Roma, nella quale aveva stretto i dentio per essere in campo, segnando anche il gol del momentaneo pareggio.

    L’ esito degli esami non rassicura, quindi, l’ambiente friulano, costringendo il tecnico Guidolin a rinunciare al suo capitano e principale realizzatore per la prossima delicatissima partita, in attesa di poterlo recuperare per il match contro il Parma.

    I problemi in attacco, però, non finiscono qui: anche il nino Sanchez non prenderà parte alla trasferta in terra partenopea, poichè è ancora alle prese con l’infortunio che lo aveva già costretto a saltare la gara contro la Roma di sabato scorso, delicato scontro diretto per il quarto posto poi perso dai friulani per 1-2: il cileno, dunque, così come Antonio Di Natale, dovrebbe tornare arruolabile nella gara contro il Parma.

    Guidolin, dunque, per fronteggiare l’emergenza punte dovrà ingegnarsi non poco: i dubbi del tecnico riguardano principalmente la scelta del modulo, dovendo decidere fra un 4-4-2 poco testato o il suo classico schieramento 3-5-2. Il problema del tecnico, però, non è legato alla scelta degli uomini da schierare, che saranno quasi certamente Bernardo Corradi e Denis, con bassissime probabilità di vedere in campo il diciannovenne Vydra, quanto più all’adattamento dello schema tattico alle loro caratteristiche tecniche, considerando come la coppia Corradi – Denis abbia caratteristiche maggiormente fisiche rispetto alle caratteristiche di velocità e fantasia di Di Natale – Sanchez, e che la coppia Corradi – Denis avrebbe meno propensione a ripiegare in copertura nello schieramento 3-5-2 di Guidolin.

    Pertanto, nell’allenamento di rifinitura di domani, è molto probabile attendersi lo schieramento di un 4-4-2 in campo, che vedrebbe Pasquale agire dietro Armero ed Isla agire dietro Pinzi, che verrebbe adattato sulla destra.

    In casa Napoli, quasi certamente per ragioni scaramantiche, quest’oggi è stato il terzo giovedì consecutivo di allenamenti a porte chiuse per la squadra di Walter Mazzarri, che preferisce far lavorare i suoi uomini lontani da occhi indiscreti ed in un clima “asettico”, isolandoli dal calore ardente del pubblico Napoletano, che – nonostante  le porte chiuse – non ha comunque rinunciato ad assieparsi al di fuori dei cancelli del centro sportivo di Castelvolturno, aspettando l’uscita dei giocatori Azzurri.

    Dall’allenamento di oggi, è emerso che Christian Maggio ha effettuato solo lavoro differenziato, anche se comunque non sembrano esserci dubbi sulla sua presenza in campo dal primo minuto. Dalle altre indicazioni del campo, inoltre, pare che Mazzarri abbia tutta l’intenzione di mantener fede al detto “squadra che vince non si cambia”, fatte le dovute eccezioni per il rientro del Matador Edison Cavani ed il conseguente ritorno di Mascara in panchina, e con le conferme di Ruiz che Yebda, dopo la buona prestazione di domenica scorsa al Dall’Ara di Bologna e con Aronica e Gargano che sembrano rischiare la panchina.

  • Totti sbanca Udine, la Roma si rilancia per la Champions

    Totti sbanca Udine, la Roma si rilancia per la Champions

    All’ultimo secondo, all’ultimo respiro. E’ ancora una volta Francesco Totti a rilanciare le ambizioni Champions League della sua Roma. La doppietta, pesante, del capitano permette ai giallorossi di espugnare il Friuli per 2-1 nell’anticipo serale della 32esima giornata di Serie A e vincere uno scontro diretto con l’Udinese fondamentale per la volata Champions che ora vede la Roma a soli 3 punti dai bianconeri quarti in classifica e che subiscono la seconda sconfitta consecutiva nell’arco di sette giorni dopo aver entusiasmato per gran parte della seconda metà del campionato. Per la squadra guidata da Montella era importante vincere stasera per riscattare e riprendersi dalla sconfitta interna subìta ad opera della Juventus.

    Con Guidolin costretto a fare a meno di Sanchez, infortunato, e Inler, squalificato, a sobbarcarsi tutte le responsabilità è Totò Di Natale, anche lui in non perfette condizioni fisiche per un problema al piede; Montella invece affida le chiavi della squadra a Totti affiancandolo a Vucinic (out il francese Menez insieme al connazionale Mexes) e relegando per l’ennesima volta in panchina Borriello.
    Il primo tempo non è un granchè di partita, gli spazi sono chiusi, le ripartenze lente e la paura di sbagliare tanta. L’Udinese è la prima ad uscire dal proprio guscio ma le occasioni si contano con il contagocce. La Roma prova una timida reazione sul finale di tempo ma non va oltre una punizione di Totti.

    La gara si sblocca nella ripresa quando il direttore di gara concede la massima punizione alla Roma per un fallo di Pinzi sull’ex Pizarro: dal dischetto Totti fa il cucchiaio e non sbaglia portando in vantaggio i suoi. Poco prima della rete giallorossa però era stata l’Udinese a farsi pericolosa con Isla che aveva fallito da buona posizione. Udinese che rischia di capitolare più tardi se a Domizzi non si fosse reso protagonista di un salvataggio sulla linea di porta su un colpo di testa di Juan.
    La partita scivola senza sussulti fino al minuto 87′ quando il match si accende improvvisamente per il pareggio friulano firmato Di Natale, al suo 26esimo centro stagionale, che trova il pertugio giusto per infilare di prima intenzione Doni su una spizzata di testa del neo entrato Corradi. E gli ultimi minuti sono al cardiopalma, i padroni di casa, rivitalizzati, ci credono e si gettano in avanti alla ricerca del gol della vittoria, polemiche per un gol annullato ad Asamoah (tocco di braccio) ma sul capovolgimento di fronte e a 5 secondi dal fischio finale, su una dormita della difesa friulana, Riise serve l’assist giusto perla zampata vincente di Totti che batte per la seconda volta Handanovic per il 2-1 finale, inaspettato, che fa scoppiare di gioia il tifo giallorosso e avvilisce quello bianconero.

  • Udinese – Roma, probabili formazioni. Sanchez in dubbio, Borriello ancora escluso

    Udinese – Roma, probabili formazioni. Sanchez in dubbio, Borriello ancora escluso

    Udinese – Roma di questa sera sarà un vero e proprio spareggio per il quarto posto, ultimo biglietto disponibile per l’ingresso ai preliminari della prossima Champions League. La lotta per la qualificazione è ancora apertissima, con Udinese, Lazio e Roma rispettivamente a quota 56, 54 e 50 punti.

    Entrambe le squadre che scenderanno in campo questa sera alle 20.45 allo stadio Friuli di Udine, hanno valide motivazioni per continuare la rincorsa all’ambito traguardo, entrambe volenterose di riscattare le due sconfitte subite nell’ultimo turno di campionato, contro Juventus e Lecce.

    La Roma di Montella punta alla qualificazione perchè la vetrina della Champions sarebbe un’ottima occasione per dare visibilità al progetto di DiBenedetto, dando respiro internazionale ad un progetto ambizioso. L’Udinese di Guidolin, invece, partita a fari spenti (con 4 sconfitte nelle prime 4 gare di campionato) è la rivelazione della stagione, sulla quale pochissimi avrebbero scommesso. Una sopresa che non vuole sciogliersi con i caldi Primaverili, confermando fino alla fine quanto di buono si è saputo costruire finora.

    In casa Roma, Montella in settimana ha provato a lungo il più classico dei moduli, il 4-4-2 con Francesco Totti e Marco Borriello in attacco. Tuttavia, l’ex aeroplanino non sembra esser convinto di volerlo schierare dal primo minuto, essendo maggiormente propenso ad adottare il più collaudato 4-2-3-1 con Totti unica punta e Mirko Vucinic più largo a sinistra, escludendo ancora Marco Borriello dall’undici titolare. A tal proposito, Montella ha dichiarato: “Anche con interpreti diversi, resta il 4-2-3-1. Voglio giocatori forti e motivati e una squadra equilibrata”, non accennando alla posizione di Borriello con il quale ha avuto un faccia a faccia dopo l’allenamento di rifinitura di Venerdì, spiegandogli i motivi delle continue esclusioni. Il centravanti, però, non sembra affatto contento dell’attuale situazione e pare deciso a lasciare la Roma in estate, con il club giallorosso che pare ormai deciso ad assecondare la sua partenza, divincolandosi dall’obbligo di riscatto verso il Milan. Così come appare sempre più probabile anche la partenza del francese Menez, oltre che quella di Mexes (operato a Villa Stuart in settimana, stagione finita).

    Tornando alla probabile formazione giallorossa, Montella deve sciogliere un dubbio legato al giocatore da schierare sulla parte destra del centrocampo e quello che agirà da incursore: nel primo caso, il ballottaggio è tra Aleandro Rosi (favorito) e Rodrigo Taddei, mentre per il secondo ruolo il ballottaggio è tra Matteo Brighi e Simone Perrotta, con il primo in vantaggio.

    La difesa, invece, sarà composta da Doni in porta, Marco Cassetti, Nicolas Burdisso, Juan e John Arne Riise.

    In casa Udinese, la volontà è quella di continuare la corsa interrotta a Lecce, anche se Guidolin è in apprensione per le condizioni di Sanchez, fermo da martedì per un risentimento muscolare alla coscia sinistra subito in allenamento. Nella giornata di ieri, il cileno si è allenato solo per 20 minuti con una leggera corsa, e pertanto sembra realmente improbabile vederlo in campo questa sera, anche per evitare di rischiare un peggioramento delle sue condizioni in vista delle ultime sei partite della stagione.

    Nell’eventualità dell’assenza del nino meraviglia, sarà pronto Denis ad affiancare Di Natale in attacco, anche se i precedenti senza Sanchez non permettono di rassicurare Guidolin: infatti, nelle tre gare senza Sanchez, nel dicembre scorso a Parma, l’Udinese aveva perso e nel girone di ritorno contro Bologna e Brescia non è andata oltre il pareggio.

    Inoltre, a centrocampo sarà assente Inler per squalifica, e Guidolin dovrebbe schierare i seguenti 5: Isla, Abdi, Pinzi, Asamoah, Armero. In difesa, invece, spazio ad Handanovic in porta e Benatia, Zapata, Domizzi.

    Proprio il difensore Maurizio Domizzi, in conferenza stampa, ha analizzato la partita alla luce della probabile assenza di Sanchez, e sottolineando l’importanza delle motivazioni per andare oltre l’ostacolo: “Chiaramente l’assenza di Sanchez sarebbe grave, è come se l’Inter dovesse fare a meno di Eto’o, il Milan di Pato o il Napoli di Cavani. Non so quali siano le intenzioni del tecnico, in questi giorni prova anche altri piani di battaglia, ma lo fa ormai dall’inizio di stagione perchè vuole che l’Udinese sia pronta a modificare in qualsiasi momento la sua disposizione tattica. Al di là del modulo, per sconfiggere la Roma servirà la voglia di farcela, quella voglia che hanno i principianti, coloro che si avvicinano a un traguardo eclatante, la Champions. Noi questo traguardo intendiamo conquistarlo ad ogni costo”.

    I presupposti per un match infuocato sembrano esserci tutti.

  • Udinese – Roma, la Champions in una notte

    Udinese – Roma, la Champions in una notte

    Nell’anticipo del sabato Udinese e Roma si giocano una grossa fetta della qualificazione in Champions per la prossima stagione. I friulani sono probabilmente la più bella sorpresa del campionato e dopo una partenza ad handicap hanno stupito tutti inanellando una serie di vittorie accompagnate da prestazioni di altissimo livello, grazie anche al talento di due terminali offensivi come Sanchez e Di Natale. La Roma invece sta vivendo una stagione in chiaroscuro che ha visto il cambio in panchina e l’epilogo dell’era Sensi, tutti fattori che hanno pesato sull’andamento della squadra e su uno spogliatoio che sembra molto meno coeso degli anni passati.

    SPAREGGIOMontella cerca di caricare i suoi e sa che quello con l’Udinese è un appuntamento da non sbagliare: “Mancano sempre meno partite e il distacco con quelli davanti è sempre lo stesso. Noi vogliamo il quarto posto e a Udine sarà decisiva, uno spareggio“.  L’”Aereoplanino” in queste ultime giornate si gioca gran parte del suo futuro come allenatore della Roma e vuole a tutti i costi arrivare in Champions: “Ora è prematuro parlare. Pensiamo a fare bene in queste ultime partite di campionato. È giusto che in una piazza così importante ci siano tante voci, però ci sono tante contraddizioni che a volte fanno ridere. Dovrei portare la squadra in Champions e poi lasciarla a un altro? Comunque è una scelta difficile che deve essere ponderata bene”.

    FORMAZIONI – A turbare la vigilia di Guidolin c’è l’infortunio alla coscia sinistra di Sanchez che potrebbe tenerlo fuori nel big match contro i giallorossi. “El Nino Maravilla” è fondamentale per la formazione friulana, che nelle 3 partite disputate sin qui senza il cileno non ha mai vinto. In casa Roma invece dovrebbe essere rispolverato Marco Borriello che dopo l’arrivo di Montella ha visto il campo col contagocce. L’attaccante azzurro si gioca una maglia da titolare con Vucinic.

  • Lecce – Udinese, ultime e probabili formazioni

    Lecce – Udinese, ultime e probabili formazioni

    Allo stadio Via Del Mare di Lecce, alle 15, Lecce – Udinese sarà una partita importante per testare le reali ambizioni dell’Udinese dei miracoli di Guidolin, reduce dal suo record di ben 13 risultati utili consecutivi, imbattuta nel girone di ritorno (l’ultima sconfitta risale al 3-2 contro la Lazio). Il Lecce, invece, ha un urgente bisogno di punti salvezza, per non perdere le distanze dalle squadre che la precedono (Brescia, Cesena e Sampdoria).

    Il divario potenziale sembra, dunque, immenso fra le due squadre: l’attacco delle meraviglie formato da Sanchez e Di Natale contro una delle difese più perforate del campionato. Il riscontro del campo, però, può rivelare sempre delle sorprese, soprattutto in uno stadio “difficile” come quello Salentino, dove quest’anno hanno perso Juventus, per 2 a 0, ed hanno pareggiato Milan ed Inter.

    Guidolin, per questo, nella presentazione del match è parso molto orientato alla prudenza, ” Vogliamo lottare fino alla fine per tagliare un traguardo importante. Si percepisce euforia all’interno dello spogliatoio e anche dall’esterno. Siamo sempre sotto esame e in discussione, non diamo niente per scontato.  Conosciamo bene la forza del Lecce e le difficoltà che troveremo in Salento. Non si può essere sempre al 100% e pensare di andare a fare risultato su tutti i campi ogni domenica, perché nessuno ci riesce, nemmeno il Barcellona o il Real Madrid. Gli avversari sono in campo proprio per impedirti di realizzare ciò che vorresti fare”.

    Guidolin deve rinunciare a Pinzi a centrocampo per squalifica, e lo sostituirà con Abdi; per il resto, schiererà il collaudato 3-5-2: Handanovic, Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Abdi, Inler, Asamoah, Armero; Di Natale, Sanchez, con in panchina Corradi, Denis, Pasquale, Coda, Belardi, Badu e Cuadrado.

    De Canio, ex allenatore dei friulani, teme molto l’Udinese e la considera attualmente la squadra più in forma del campionato. Per questo, è intenzionato a scegliere un 4-4-1-1, modulo da contropiede che in casa ha ben funzionato in altre occasioni, con Di Michele unica punta, supportato da Olivera. L’attaccante non potrà essere in perfetta forma poichè rientra da un lungo stop (assente dalla partita contro la Juventus a Febbraio), ma la sua presenza è importante per gli equilibri dei giallorossi.

    Per il resto, la formazione è la seguente: Rosati; Tomovic, Fabiano, Ferrario, Brivio; Munari, Vives, Bertolacci, Mesbah; Olivera; Di Michele. Con in panchina: Benassi, Donati, Gustavo, Grossmuller, Piatti, Chevanton, Corvia. Giacomazzi è assente per squalifica.

    Arbitrerà De Marco di Chiavari.