Nella seconda giornata di test in Bahrain, Fernando Alonso è vicino, vicinissimo ai migliori. Questo è un inizio senz’altro positivo perché pone la Ferrari ad inizio stagione in una posizione decisamente migliore rispetto alla stesso momento dello scorso anno. (altro…)
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Formula 1, la Force India si toglie i veli
La prima scuderia del prossimo campionato di Formula 1 a presentarsi è la Force India che avrà in Sergio Perez e Nico Hulkenberg i piloti di punta.
La VJM07 con motore Mercedes sfoggia una nuova livrea in nero, arancione e verde ma le novità sono altre, come ha spiegato il direttore tecnico Andrew Green durante la presentazione:“Quasi ogni singolo pezzo è figlio di un nuovo design, dall’ala anteriore destra al diffusore. La nascita della VJM07 è riconducibile alla macchina del 2013 ma abbiamo dovuto ottenere gli stessi risultati in un modo leggermente diverso”.
E proprio sul’applicazione delle nuove norme diramate dalla F.I.A. interviene il principal manager della scuderia, Vijay Malya che raccoglie la nuova sfida per la Force India:
“Le nuove regole hanno rappresentato una sfida enorme, ma sono molto orgoglioso dell’approccio e della direzione presi. Sarà affascinante vedere come le diverse scuderie hanno interpretato le norme anche se in questo momento è impossibile prevedere chi ha fatto il miglior lavoro”.
Nuova livrea Force India VJM07 Per la Force India i test inizieranno la settimana prossima, presso il circuito di Jerez, impianto scelto dalla maggior parte dei team per provare le monoposto per la sua completezza. Infatti rappresenta un buon combinato per testare aerodinamicità e velocità, telaio e motore.
Sahara Force India | © forceindiaf1 / Il Pallonaro La Force India è stata la prima a mostrarsi al pubblico, ma in settimana ci saranno le presentazioni delle altre monoposto, alcune direttamente in pista, altre con il consueto gala a cominciare da domani con la McLaren del nuovo corso targato Ron Dennis. Ecco l’elenco:
- 24 gennaio 2014 – McLaren (online, ore 12:00)
- 25 gennaio 2014 – Ferrari (ore 14:30)
- 26 gennaio 2014 – Sauber (online)
- 27 gennaio 2014 – Toro Rosso (Jerez)
- 28 gennaio 2014 – Red Bull (Jerez, in pista)
- 28 gennaio 2014 – Mercedes (Jerez, in pista)
- 28 gennaio 2014 – Caterham (Jerez)
Per Marussia, Williams e Lotus, che non parteciperà alla prima sessione di test, non è ancora stata stabilita una data al momento.
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Grosjean al top nel day 2 a Jerez
E’ da poco terminata la seconda sessione di test pre-stagionali della Formula 1 sul circuito di Jerez de la Frontera. Ancora una volta, dopo essere stato velocissimo nella sessione di ieri chiusa al secondo posto, si è confermato Romain Grosjean sulla Lotus E21 che ha iniziato i test 2013 come quelli del 2012, facendo davvero una bella impressione. Il pilota francese è stato il pilota più veloce in pista in entrambe le sessioni ed ha chiuso la sua giornata con il miglior crono di 1:18.218, sei decimi meglio del tempo fatto registrare ieri da Button. Grosjean ha messo insieme ben 95 tornate, risultando uno dei piloti più attivi in pista, ed è stato l’unico pilota ad ottenere un tempo migliore nella sessione del pomeriggio, ma ha chiuso la sessione anzitempo dopo essere rimasto fermo quasi a fine sessione sul tracciato spagnolo provocando la bandiera rossa che ha proclamato la fine della seconda giornata di test.
In seconda posizione troviamo la Force India di Paul Di Resta che ha girato in 1:19.003 fermandosi a sette decimi dalla prima posizone, confermandosi auto di ottima caratura con il pilota scozzese a bordo, mentre nel pomeriggio la vettura indiana è stata affidata nelle mani del test-driver James Rossiter che ha effettuato 19 tornate, chiudendo con il decimo tempo assoluto. Terza piazza per la Toro Rosso di Daniel Ricciardo che si è fermato a nove decimi da Grosjean e ha preceduto la vettura sorella di Mark Webber, la Red Bull RB9, che si è concentrata ancora una volta sui long-run completando ben 101 giri, accantonando per il momento la prestazione assoluta.
Romain Grosjean © Paul Gilham/Getty Images Quinto posto per Nico Hulkenberg sulla Sauber che come Grosjean è stato autore di un fermo pista causato molto probabilmente da un problema di ripescaggio della benzina. Sesto posto quindi per Lewis Hamilton, pilota più atteso al debutto sulla Mercedes, che ha effettuato il miglior giro in 1:19.519 prima di abbandonare definitivamente la sessione per un problema all’impianto frenante che lo ha portato ad uscire di pista e a rovinare la parte anteriore della vettura contro le barriere. E’ durata quindi poco la curiosità di vedere all’opera il pilota anglo-caraibico al volante della W04, cosi come non è iniziata nel migliore dei modi l’annata della squadra di Stoccarda che anche ieri è stata protagonista in negativo con il problema all’alternatore che aveva costretto Nico Rosberg ha fermare la propria vettura, portando a casa un magro bottino di soli 29 giri totali in due giorni.
Alle sue spalle in settima posizione la McLaren di Sergio Perez al debutto ufficiale sulla Mp4-28, che a differenza del compagno Jenson Button non ha avuto particolari problemi ed ha potuto svolgere regolarmente il suo programma di lavoro concentrato sui long-run completando 81 tornate, la migliore delle quali in 1:19.572. Subito dopo troviamo Felipe Massa che ha chiuso in ottava posizione. Il ferrarista si è concentrato ancora una volta su test di aerodinamica con particolare vernice fluo per testare i flussi d’aria passando a velocità costante sui rettilinei, ma anche test di meccanica e comparazione dei dati della F138 che saranno passati alla nuova galleria del vento di Colonia (quella della Toyota). Non si cercherà nquindi in questi test la prestazione assoluta sul giro singolo e anche domani, che sarà l’ultimo giorno di Massa a bordo della Rossa, il lavoro verrà svolto in questa direzione; poi il volante passerà nelle mani dell’esperto Pedro De La Rosa.
Alle spalle della Ferrari, e molto più staccate troviamo in ordine la Williams in versione 2012 di Pastor Maldonado, poi il test-driver della Force India James Rossiter, la Caterham di Giedo Van Der Garde e in ultima posizione la Marussia di Luis Razia, che il team oggi ha confermato come secondo pilota al fianco di Max Chilton. Il pilota brasiliano ha effettuato soltanto 31 tornate prima di abbandonare la sessione per un guasto al motore.
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Kobayashi resta a piedi. Non correrà in F1 nel 2013
Kamui Kobayashi non trova sistemazione per la stagione 2013. Delusione e tristezza per il pilota giapponese, autore di una discreta stagione nel campionato appena concluso, terminato con ben 60 punti conquistati ed un podio in Gran Premio del Giappone. Vi abbiamo parlato un mesetto fa circa, della colletta organizzata dai suoi fan per poter reperire più denaro possibile da destinare alla scuderia che intendesse dare fiducia a Koba. Infatti, a causa degli sponsor che latitano intorno alla figura del pilota giapponese, nessun team sarebbe stato disposto ad ingaggiarlo. La raccolta fondi è terminata con un bottino di ben 8 milioni di euro, ma nessun dirigente ha voluto premiare la caparbietà di tifosi e pilota nella ricerca di soldi. La stagione 2014 di Formula 1 partirà e finirà senza il simpaticissimo Kobayashi.
Delusione – Rammarica molto la situazione del buon Kamui, che nel corso della stagione appena conclusa ha dimostrato di saperci fare. Non si conquistano 60 punti in una stagione se non hai l’abilità necessaria. Il suo ex compagni di scuderia Perez, con soli 6 punti in più, ha guadagnato il sedile della McLaren.
Kobayashi non prenderà parte alla Stagione 2013 di F1 © Mark Thompson/Getty Images Le chance – Force India e Caterham lasciavano un briciolo di speranza al pilota giapponese, appiedato dalla Sauber che gli ha preferito il messicano Gutierrez. Speranze svanite come confermato dallo stesso Kobayashi “Purtroppo non posso assicurarmi un posto in un team competitivo per il 2013”. Le due scuderie hanno preferito Di Resta e Pic.
Arrivederci al 2014 – A questo punto, Koba si preparerà e sonderà il mercato per poter avere un volante a partire dal 2014, potendo sfruttare la forza dei propri fan e i soldi accumulati dalla colletta organizzata appena un mese fa. Questo denaro sarà reinvestito fra due stagioni, nella speranza che qualche scuderia riesca a dare fiducia al giapponese. Kamui ringrazia i tifosi per il supporto e per l’aiuto dato “Apprezzo che molti di voi abbiano donato o abbiano provato a donare”, aggiungendo che non ha alcuna intenzione di correre in altre categorie nella prossima stagione, in modo tale da rimanere disponibile nel caso qualche team volesse cambiare in corsa il proprio pilota.
Dispiace, e anche parecchio, per Kobayashi. Simpatia, talento e forza di volontà non sono bastate per guadagnarsi un sedile per il 2013. La speranza è quello di poterlo vedere nuovamente in competizione a partire dal 2014. Non mollare Koba.
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Colletta sul web per Kobayashi, il giapponese è senza scuderia
Kamui Kobayashi rischia di salutare il circus della Formula 1 a causa del denaro. Infatti, nonostante la discreta stagione alla guida della Sauber, con il dodicesimo posto nella classifica Mondiale Piloti frutto di ben 60 punti conquistati nei 20 Gran Premi disputati, il giapponese si ritrova senza monoposto per la prossima stagione e alla disperata ricerca di soldi e sponsor in grado di convincere qualche scuderia a dargli fiducia. E così ci ritroviamo con un Hamilton passato da McLaren a Mercedes a colpi di milioni di euro e Kobayashi senza macchina e con le speranze ormai ridotte all’osso di poter gareggiare anche il prossimo campionato in Formula Uno. Che ne sarà del giovane pilota giapponese? Troverà una scuderia prima della fine dell’anno? Lui cerca aiuto attraverso l’iniziativa “Colletta sul web per Kobayashi”.
LA COLLETTA – L’ex pilota della Sauber, attraverso il sito internet “kamui-support.com“, sta provando a raccogliere i fondi necessari per poter trovare una scuderia pronta ad investire su di lui. Ad oggi sono stati raccolti ben 600 mila euro, ma ciò non potrebbe bastare. Il giapponese, contento della positività dell’iniziativa e soddisfatto del calore ricevuto dalla gente, ci tiene a ringraziare tutti con un breve comunicato “Grazie per il vostro sostegno al Kamui Support. Grazie mille. Sto parlando con un’altra squadra, ma sarà comunque difficile. Se non ci sono contatti, per me è finita. Aspettiamo che arrivi il denaro. Abbiamo bisogno di un segnale“.
Kobayashi cerca una scuderia per la prossima stagione © Yasuyoshi Chiba/Getty Images LE SPERANZE – Sono due le scuderie che potrebbero ingaggiare Kobayashi. Force India e Caterham. E’ proprio da quest’ultimo team arrivano le maggiori speranze per il giapponese, visto che attualmente si ritrova ancora alla ricerca di un secondo pilota da affiancare a Pic. Mentre, per quanto riguarda la squadra anglo-indiana, servono soldi e i 600 mila euro raccolti dall’ex pilota della Sauber non basterebbero a coprire i costi di gestione necessari per mantenere una Formula Uno per tutta la durata della stagione.
L’ex compagno di scuderia, Perez, con soli sei punti in più in classifica generale ha ottenuto il posto alla McLaren come sostituto di Hamilton, mentre lui per ora si ritrova senza team. Se anche tu vuoi regalare una speranza al pilota giapponese, non tirarti indietro e partecipa alla “Colletta sul web per Kobayashi“.
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Massa in bilico, la Ferrari pensa al suo sostituto?
Felipe Massa rischia il posto. Esauriti i termini del week-end spagnolo che ha regalato ancora una volta una prestazione deludente del brasiliano che chiuso soltanto 15esimo, si torna a parlare del suo possibile futuro, che oggi più che mai sta facendo riflettere e non poco i piani alti di Maranello.
Alle prestazioni eccelse del compagno di squadra Fernando Alonso, primo nel Mondiale in coabitazione con Sebastian Vettel a quota 61 punti, fanno da contraltare infatti quelle poco brillanti del vice-campione del mondo 2008, che ha a malapena raccolto due punti nel Gran Premio del Bahrain. La Ferrari, nonostante un periodo poco brillante a livello prestazionale sta pensando seriamente ai due titoli mondiali in ballo, e se grazie allo spagnolo quello piloti è ancora tutto da combattere, in quello costruttori la quarta posizione alle spalle anche della Lotus non soddisfa affatto, per questo nel team si sta pensando già ad un possibile sostituto che possa prendere il posto del brasiliano in questa avvincente stagione.
Già qualche tempo fa si era accostato alla Rossa il nome di Sergio Perez, pilota di proprietà Ferrari ma che difficilmente la Sauber farà ritornare a stagione in corso alla casa madre, e per questo motivo si vagliano altre offerte, in primis quella di Paul Di Resta, promettente pilota scozzese attualmente in forza alla Force India. Il giovane pilota occupa la 12esima posizone in classifica e vive una situazione simile a quella della Ferrari visto che con i suoi 15 punti sta stracciando il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg, 15esimo ma a quota 3 soli punti.
Felipe Massa © DIMITAR DILKOFF/AFP/GettyImages Di Resta sarebbe il pilota ideale, farebbe da degno secondo ad Alonso e inoltre porterebbe punti importanti in cascina per aumentare le possibilità di avvicinare i primi nel campionato costruttori. Nei giorni scorsi, durante il week-end del Gran Premio di Spagna, Anthony Hamilton, padre di Lewis e manager dello scozzese, è stato avvistato nel box Ferrari ad intrattenersi con alcuni uomini di Maranello, e tutto lascia pensare che l’operazione potrebbe essere completata dopo il Gran Premio di Montecarlo, ma non è da scartare nenache l’ipotesi Hulkenberg, che non sta riuscendo ad espremersi ai massimi livelli apprezzati in Williams, con la quale conquistò la pole del Gran Premio del Brasile nel 2010.
Il sedile lasciato scoperto nella scuderia indiana potrebbe essere preso, anzi ripreso da Adrian Sutil, che ha chiuso la causa penale con Eric Lux, manager della Lotus che era stato ferito in locale dal pilota tedesco con conseguente condanna a 18 mesi con condizionale. Il pilota era stato dunque sospeso dalla Force India in attesa della conclusione del processo, e adesso potrebbe far ritorno nel team che lo ha scaricato.
A questo punto ci si aspettano delle risposte (in pista) da Felipe Massa, uno dei piloti più discussi di sempre, prepariamoci dunque a vivere delle possibili sorprese in un Mondiale che di sorprese ne sta già regalando parecchie, come dimostrano i risultati di queste prime 5 gare che hanno visto vincitori 5 piloti di 5 costruttori diversi.
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Scontri in Bahrain, un morto. Ecclestone non ferma la F1
Sempre più teso il clima attorno al Gran Premio di Formula Uno in programma domani in Bahrain, in considerazione delle violente manifestazioni che da giorni si svolgono nel Paese del Golfo Persico e che hanno condotto a diversi episodi di certo non rassicuranti per chi dovrà scendere in pista. Dopo la molotov esplosa al passaggio di un van del team Force India, ed il pericolo incendio anche per il minibus della Sauber, si registra la notizia di un morto tra i manifestanti, durante gli scontri fra sciiti e polizia.
L’uomo aveva circa 30 anni ed è stato rinvenuto cadavere questa mattina, sul tetto di un edificio nei pressi del villaggio di Shukhura, a pochi chilometri di distanza della capitale Manama, Neche è stato uno dei principali teatri dei violenti scontri fra manifestanti e forze dell’ordine che hanno cercato di reprimere le proteste dei gruppi anti-regime, che lottano per i loro diritti, per l’uguaglianza e la libertà, di cui, finoad oggi, hanno conosciuto solo le parole.
Nella notte, inoltre, numerosi focolai di protesta si sono accesi anche nei pressi di Sakhir, non lontano dalla località in cui si trova il circuito di Formula Uno, che dovrebbe essere (salvo cambiamenti dell’ultima ora, ndr) teatro del Gran Premio di domani e delle qualificazioni di oggi pomeriggio. Il condizionale è d’obbligo data la situazione che si sta vivendo, anche se i vertici della Formula Uno sembrano intenzionati a non chinare la testa agli eventi, ed a voler proseguire per la loro strada, rimanendo fedeli al motto “show must go on”.
Manifestanti in Bahrain | © AFP/Getty Images In tal senso, si registrano le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, che continua a ribadire come non ci siano i presupposti per poter cancellare la gara: “Siamo qui, abbiamo un accordo per essere qui. Solo l’autorità sportiva del Bahrain può chiedere di cancellare la gara”. Inoltre, Ecclestone pare essere molto contrariato nei confronti della stampa che, a suo dire, avrebbe “calcato la mano” nel descrivere e raccontare il clima di tensione in Bahrain, proprio in concomitanza con lo svolgimento del Gran Premio, perchè i giornalisti “hanno bisogno di un terremoto o di qualcosa del genere, di una buona storia di cui scrivere e, se non c’è, tendono ad inventarla, gonfiando le cose”, sottolineando, inoltre, che – probabilmente – la molotov esplosa nei pressi del van della Force India potrebbe essere un episodio non collegato con la situazione delle proteste in Bahrain ma, bensì, il team in questione “potrebbe essere nel mirino di qualcuno per altri motivi”.
In realtà, però, la violenza degli scontri, la presenza di un morto e numerosi feriti, la volontà dichiarata di “accrescere le proteste in concomitanza dello svolgimento della gara di Formula Uno” per incrementare la visibilità internazionale delle manifestazioni, lasciano tutt’altro che tranquilli, mostrando le dichiarazioni del boss della Formula Uno in un’ottica assolutamente poco prudente. Dare la colpa ai media è, dunque, soltanto un modo “miope” di voler dribblare la difficoltà del momento, cercando di alleviare le proprie responsabilità e l’inevitabile pressione che si sta vivendo in questi delicati giorni, con la consapevolezza del fatto che una decisione non correttamente ponderata, in questi casi, può avere effetti realmente devastanti.
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F1 tensione in Bahrain, bomba sfiora team Force India
Alta tensione in Bahrain, dove in questo week-end si correrà il quarto Gran Premio di Formula 1 della stagione. Un van della scuderia Force India, nella giornata di ieri è stato sfiorato da una molotov, sulla strada che separa il circuito dall’hotel in cui i componenti del team alloggiano. Tutti illesi, fortunatamente, perchè “non eravamo noi il bersaglio” come ha precisato il portavoce del team Will Hings, anche se la paura appare il sentimento predominante fra le scuderie di Formula Uno presenti, al punto che un meccanico – di cui non si conosce però il nome – ha chiesto di poter tornare in Gran Bretagna.
Negli ultimi giorni, dunque, la tensione appare crescente soprattutto in considerazione del fatto che il Gran Premio potrebbe essere considerato un vero e proprio bersaglio per i dimostranti anti-governativi e, nonostante i controlli delle forze dell’ordine siano aumentati esponenzialmente, non sembra esserci il giusto clima necessario per una manifestazione sportiva.
Bernie Ecclestone | © SAEED KHAN/AFP/Getty Images Lo scorso anno, il Gp del Bahrain era stato cancellato, a seguito di alcune dimostrazioni violente fra la maggioranza sciita e la minoranza sunnita, alla quale viene chiesta una maggiore eguaglianza sociale, e che avevano portato ad una cinquantina di morti, ma quest’anno – per scongiurare una nuova cancellazione – il capo del “Circus” di Formula Uno, Bernie Ecclestone, aveva provato a rassicurare tutti, definendo “tranquilla” la situazione nel Paese, facendo seguito anche alle dichiarazioni di Jean Todt, presidente della Fia, che – dopo un viaggio “esplorativo” compiuto nello scorso mese di Novembre in cui aveva incontrato alcuni vertici politici del Bahrain – aveva espresso parere favorevole alla “fattibilità” della manifestazione nel Paese del Golfo Persico.
A seguito dell’episodio di ieri, il presidente del circuito Alzayani ha cercato di rassicurare tutti, definendo l’accaduto come “un episodio isolato”, anche perchè “ i manifestanti non volevano colpire l’auto”: allo stato dei fatti, dunque, le prove di venerdì e sabato dovrebbero svolgersi regolarmente, così come la gara in programma domenica, augurandosi, naturalmente, che non accadano altri episodi del genere e che la cronaca non si intrecci con il racconto sportivo.