Tag: ducati gp12

  • “Fastest, il più veloce” al cinema il film-documentario su Rossi e Simoncelli

    “Fastest, il più veloce” al cinema il film-documentario su Rossi e Simoncelli

    La stagione di MotoGP 2012 è alle porte e tutti gli appassionati “in piedi sul divano”, (come cita l’ormai celebre Guido Meda), aspettano impazientemente il semaforo verde per rivivere le emozioni di questo sport che coinvolge un numero sempre crescente di persone uomini e donne, grandi e piccoli. L’8 aprile in Qatar si inaugura la stagione dopo un inverno di test sulle nuove moto, nuovi contratti, nuovi sponsor e nuove aspettative per tanti piloti. Alla luce dei test invernali le prime conferme arrivano dal campione del mondo Casey Stoner imprendibile in sella alla sua Honda ufficiale; da non sottovalutare la Yamaha di Jorge Lorenzo e Ben Spies che cercheranno di contrastare l’ormai consolidata facilità di vittoria del campione in carica australiano ed infine, ma non per ultimo, la Ducati di Valentino Rossi e Nicky Hayden in ritardo nei tempi sul giro, ma fiduciosi rispetto alla passata stagione.

    Valentino Rossi | ©Mirco Lazzari gp/Getty Images
    Effettivamente l’appuntamento con i protagonisti della motoGP è da considerare mercoledì 4 aprile con l’uscita al cinema del film “Fastest, il più veloce”. Non solo Valentino Rossi, ma anche Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Dani Pedrosa, Ben Spies e Marco Simoncelli, scomparso tragicamente la passata stagione in un incidente in Malesia a soli ventiquattro anni.

    Il film-documentario, girato tra il 2010 e 2011 dal regista Mark Neale , prende il nome dal fastest lap che in gergo indica il giro più veloce in pista e tratterà l’emozionante carriera del “dottore” e del campionato motoGP narrata dalla voce di Ewan McGregor, con una delle sfide più difficili per Valentino Rossi, ovvero inseguire il decimo titolo mondiale dopo un brutto infortunio alla spalla e una serie di giovani e promettenti piloti che con le loro abilità sono riusciti a mettere in discussione lo strapotere dell’italiano negli ultimi anni. Il tutto coronato dalla splendida amicizia che il nostro protagonista ha sempre nutrito verso “SuperSic” e attriti con altri piloti vedi Lorenzo.

    Possiamo tranquillamente affermare che quest’anno il Motomondiale non comincerà  in pista, ma nei cimena di tutta Italia rivivendo le stagioni passate, i momenti di gloria, le rivincite le speranze le delusioni.

  • La Ducati GP12 di Rossi presentata su Facebook

    La Ducati GP12 di Rossi presentata su Facebook

    E’ stata presentata online, sull pagina ufficiale Tim di Facebook, la nuova Ducati GP12 che permetterà ai due piloti ufficiali Valentino Rossi e Nicky Hayden di lottare per il campionato del mondo MotoGP 2012.

    La nuova moto, già dall’anno scorso, sembra aver abbandonato definitivamente la classica cromatura rosso acceso che da sempre ha contraddistinto la Rossa di Borgo Panigale in favore di un rosso più vicino all’arancione che sarà accompagnato dal bianco nella parte laterale della moto. Modificato anche il cupolino, che ai lati del numero porterà la bandiera tricolore. Sotto la livrea si nasconde l’ormai famoso telaio perimetrale in alluminio, fortemente voluto da Valentino Rossi, che sostituisce il telaio monoscocca in fibra di carbonio. Il motore 800, secondo i nuovi regolamenti, saluta la classe regina dopo 5 anni per lasciar spazio al 1000 cc, che segna il suo ritorno alle corse dopo altrettanti anni.

    Presenti al lancio della nuova Ducati GP12, oltre ai due piloti, il papà della nuova “Rossa” Filippo Preziosi e il presidente Gabriele Del Torchio, che con il nuovo progetto sperano di riscattare un anno pieno di delusioni e povero di soddisfazioni. Alla presentazione era presente anche Valerio  Staffelli, inviato di Striscia La Notizia, che ha dato, in veste di presentatore ufficiale, un pizzico di ironia alla cerimonia, scherzando più volte con i piloti.

    Ducati GP12 © Tim

    Valentino Rossi è apparso subito fiducioso nel giorno del debutto della sua nuova compagna: “La nuova moto è cambiata tanto rispetto all’anno scorso. I primi test sono andati bene ed ero anche 5°. Restano sempre dei problemi in uscita di curva, che dobbiamo ancora risolvere del tutto, ma stiamo migliorando: sappiamo che ci vorrà un po’ di tempo, abbiamo tante novità da provare durante la stagione, ma vogliamo essere là davanti, a lottare per le posizioni che contano. Ci abbiamo provato l’anno scorso ma abbiamo fatto fatica, speriamo quest’anno di essere competitivi il prima possibile. Il vantaggio è che la moto in questa nuova configurazione è più facile da mettere a posto, si possono apportare le modifiche più rapidamente ed è importante per crescere alla svelta. Ci vorrà un po’ di tempo per conoscerla bene e metterla a posto ma siamo quasi pronti. Speriamo di far sognare ancora i nostri tifosi”.

    Dello stesso avviso il suo compagno di team Nicky Hayden: “Abbiamo una moto migliore rispetto all’anno scorso e una grande squadra: mi piace questa cilindrata più grande”. Allo statunitense sembra piacere anche la nuova configurazione della moto, modificata sotto le indicazioni del suo compagno di team: “il telaio mi piace perchè rispetto all’anno scorso sarà più facile fare dei cambiamenti, ma sarà decisiva soprattutto l’elettronica. vogliamo salire di nuovo sul podio, se cosi non fosse stato ce ne saremmo rimasti a casa”.

    Soddisfatto del lavoro anche l’ingegner Filippo Preziosi, progettista della nuova creatura che è pronto alla nuova sfida: “Per Ora la bambina è un pò irrequieta, abbiamo fatto delle prove a Sepang per cercare di sgrezzare la moto, di definire le componenti principali e il set up generale, mentre A jerez si dovrà cercare i trovare il set-up ideale per laprima gara in Qatar. Abbiamo lavorato molto e scelto la cilindrata piena, sarà una mille, con l’angolo fra i cilindri di 90°”.

    La nuova GP12 scenderà in pista con entrambi i piloti per la prima volta con i nuovi colori venerdi per gli ultimi test sul circuito di Jerez de la Frontera che daranno la parola fine ai test invernali. Dall’8 aprile poi si comincerà a fare sul serio, in Qatar scatterà come consuetudine in notturna la prima gara ufficiale della stagione 2012 sul circuito di Losail.

    IMMAGINI E VIDEO DELLA NUOVA DUCATI GP12

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  • Rossi su Twitter foto anteprima nuova Ducati GP12

    Rossi su Twitter foto anteprima nuova Ducati GP12

    Eccola. E’ pronta. Ladies and gentleman, new bike is ready!“. Queste la twittata di Valentino Rossi sulla sua pagina Twitter con tanto di foto annessa con la quale stamattina svelava in anteprima a tutti i suoi tifosi la prima immagine della nuova Ducati GP12.

    La foto condivisa sul social network dal Dottore mostra una Desmosedici con un telaio completamente nero (per ragioni di sponsor ndr) e con i meccanici al lavoro intorno ad essa. La nuova creatura di casa Borgo Panigale è pronta, domani scenderà in pista a Sepang dove sono in programma i primi test ufficiali MotoGP in vista della nuova stagione 2012 che si aprirà l’ 8 aprile con il Gran Premio del Qatar.

    La GP12, come era stato già annunciato, sarà una moto rivoluzionaria per la casa bolognese, su indicazione di Rossi infatti gli ingegneri sono passati dallo storico telaio a motore portante in fibra di carbonio a quello perimetrale in alluminio per consentire al sette volte campione del mondo della classe regina di provare diverse soluzioni in grado di permettere una migliore distribuzione dei pesi sulla moto in modo tale da far lavorare al meglio gli pneumatici evitando uno stress maggiore come faceva la vecchia GP11, la vera delusione della passata stagione.

    Ducati GP12

    Con la nuova Desmosedici Valentino Rossi vuole tornare sin da subito nelle posizioni che contano lasciando le retrovie dello schieramento alle quali aveva dovuto abituarsi per poter battagliare con Stoner, Lorenzo e Pedrosa. Il team manager Vittoriano Guareschi ha spiegato:

    La moto ha un telaio perimetrale, una novità per noi. Abbiamo dovuto fare questa scelta, che siamo convinti sia la migliore per rispettare il regolamento con motore limitato e più flessibile. E’ una moto più compatta con pesi più centrati nei punti di gravità. Abbiamo cercato di fare quello che ci hanno indicato i nostri piloti e alla Ducati si è lavorato continuamente senza soste, compresi sabati, domeniche e festivi. Adesso ci conosciamo meglio, siamo tutti piu’ motivati e soprattutto ci sono i sorrisi sui volti. E’ importante quest’anno riuscire a combattere tra le posizioni che contano, obiettivo che non nascondiamo noi e Vale“.

    La parola alla pista.

  • In pista a Jerez la nuova Ducati GP12

    In pista a Jerez la nuova Ducati GP12

    Scenderà in pista oggi la nuova Ducati Desmosedici GP12 che prenderà parte al mondiale MotoGP nella stagione 2012. Il nuovo prodotto della casa di Borgo Panigale sarà svelato e testato sul circuito di Jerez de la Frontera dove percorrerà i primi chilometri con il neo iridato Superbike, sempre con Ducati, Carlos Checa e il collaudatore Franco Battaini che proveranno fino a giovedi.

    Ducati | © Wrooom 2012-Photo Service/AFP/Getty Images

    La moto viene definita come nuova al 90%, radicalmente rivoluzionata rispetto a quella dello scorso campionato, anche se a detta del Direttore Generale della Ducati Corse Filippo Preziosi la moto non dovrebbe presentare moltissime differenze estetiche rispetto alla sua precedente versione, e tutte le novità dovrebbero essere nascoste sotto la carena.
    Sembrerebbe dunque una moto in controtendenza rispetto a quelle degli anni scorsi, realizzata prevalentemente sotto i consigli di Valentino Rossi, che si spera abbia potuto dare indicazioni per diminuire il gap con le giapponesi, ed indirizzare tutto il team nella giusta direzione affinchè la nuova Ducati possa contendere il titolo alla Honda, dominatrice assoluta ed indiscussa dello scorso Mondiale.
    E cosi come il progetto della nuova moto, anche la scelta della presentazione è stata modificata, non più alla kermesse di Wrooom a Madonna di Campiglio come era consuetudine negli scorsi anni, ma direttamente in pista, come già detto, a Jerez.

    I piloti ufficiali Valentino Rossi e Nicky Hayden proveranno la nuova moto molto più avanti, agli inizi di febbraio, ma si troveranno comunque svantaggiati rispetto a Honda e Yamaha, che già a gennaio scenderanno in pista, ma “solo” per definire gli ultimi dettagli delle moto. Per lo statunitense sarà ancora più difficile presentarsi nelle migliori condizioni all’appuntamento a causa dell’infortunio occorsogli lo scorso 27 dicembre durante una sessione di allenamento in una struttura indoor di flack track nel Kentucky, suo Stato d’origine.
    Toccherà quindi a Valentino portare quante più indicazioni possibili al team per riportare la nuova Rossa ai risultati che tutti, Rossi e squadra in primis, auspicano da tempo.

  • Test Valencia, dominio Honda. Pedrosa e Stoner volano

    Test Valencia, dominio Honda. Pedrosa e Stoner volano

    Si è chiusa, con la riconferma delle Honda, la due giorni di test sul circuito Ricardo Tomo di Valencia. Anche la sessione odierna è stata dominata dalla casa di Tokyo con Dani Pedrosa che si ripete dopo aver ottenuto anche nella giornata di ieri il miglior tempo seguito immediatamente dal compagno di team Casey Stoner.

    Dani Pedrosa | © Mirco Lazzari gp/Getty Images
    Lo spagnolo migliora il tempo registrato ieri abbassandolo di 3 decimi pieni e battendo di pochi millesimi, solo 54, la pole position ottenuta da Stoner sabato scorso nelle qualifiche dell’ultimo Gran Premio della stagione su questo stesso circuito. Dani ha chiuso la giornata di test con un tempo record di 1:31.807 precedendo Stoner di un decimo e mezzo (1:31.968) ma è anche vero che lo spagnolo ha potuto beneficiare di più giri, 45 contro i 33 completati dall’australiano campione del mondo in carica. La nuova RC213V 1000 è già un razzo. Conferme anche per Ben Spies che ha chiuso con il terzo miglior tempo della giornata così come ieri. Il pilota texano, al quale era affidato il compito di testare appieno le novità della M1 in assenza della prima guida Jorge Lorenzo, ancora convalescente dopo l’operazione di chirurgia plastica al quale si è sottoposto per la ricostruzione dell’anulare della mano sinistra, si è avvicinato sensibilmente alle Honda dimezzando il gap accusato ieri portandolo da un secondo pieno a 5 decimi (1:32.338). A seguire le altre due Yamaha clienti di Cal Crutchlow e di Andrea Dovizioso, rispettivamente a 7 decimi e a 1.4 secondi. Valentino Rossi termina i test confermandosi con il sesto tempo in assoluto, 1:33.332, ma ancora lontano dalla migliore prestazione odierna accusando un gap di oltre un secondo e mezzo. La GP12, come lo stesso Valentino ha dichiarato, è più guidabile della vecchia Desmosedici ma deve essere migliorata in alcune componenti per poter lottare nel 2012 con Honda e Yamaha. Dietro il Dottore le due Ducati private di Hector Barbera e di Karel Abraham. Infine Alvaro Bautista fa il suo esordio sulla Honda del Team Gresini, che ha scelto lo spagnolo per affidare la moto dello scomparso Marco Simoncelli, con il nono tempo. L’ex pilota della Suzuki ha effettuato 55 giri fermandosi a 2 secondi dal leader.

  • Accuse spagnole alla Ducati: “GP11.1 è illegale”. Ma è falso

    Accuse spagnole alla Ducati: “GP11.1 è illegale”. Ma è falso

    Abbiamo parlato ieri della nuova Desmosedici varata a sorpresa dalla Ducati per provare a raddrizzare un Mondiale abbastanza in ombra il cui esordio è previsto ad Assen nel prossimo Gran Premio d’Olanda in programma in questo weekend. La GP11.1, così è stata battezzata la nuova Ducati dopo il restyling, non ha niente a che fare con la moto che abbiamo visto fino ad ora: il progetto GP11 è stato rivoluzionato, nuovo telaio, nuove carene, nuovo motore, nuova ciclistica e meccanica, cambio di nuova generazione che dovrebbe ridurre il gap dalla Honda che sfrutta al meglio il suo sistema elaborato alla perfezione e che quest’anno sta consentendo a Casey Stoner di “bastonare” gli avversari e dominare il Mondiale.  

    © JOSEP LAGO/AFP/Getty Images
    Ma andiamo al dunque: il famoso sito spagnolo dedicato ai motori, motocuatro.com, oggi lancia la pesante accusa in un articolo firmato dall’autorevole giornalista German Garcia Casanova, che la Ducati nei test privati abbia illegalmente fatto provare la GP11 800 cc, quella che è scesa in pista fino a qualche giorno fa per intenderci, ai piloti titolari, ovvero Valentino Rossi e Nicky Hayden, al posto della nuova GP12 1000 cc in fase di sviluppo per la prossima stagione, tra l’altro senza la presenza di nessun ispettore o commissario FIM, Dorna o IRTA, cosa questa assolutamente proibita dal regolamento. Inoltre l’autore dell’articolo calca la mano scrivendo che i due test al Mugello dello scorso 26 maggio e 15 giugno sono “doppiamente illegali” perchè a ridosso del Gran Premio d’Italia che si correrà proprio sul circuito fiorentino il prossimo 3 luglio.   A smontare però le gravi accuse che scagionano la casa di Borgo Panigale ci pensano il noto giornalista Mediaset e telecronista storico della MotoGP Guido Meda, attraverso il blog di Sportmediaset, GranPrix, e il sito GPone.com in un articolo che porta la firma di Ernesto Emmi. In parole povere, nell’articolo di Meda si legge come non sia assolutamente possibile sostenere la tesi della Ducati GP11 con in sella Rossi e Hayden mascherati dai collaudatori Franco Battaini e Vittoriano Guareschi e come sia errato quanto riportato da giornalista spagnolo sull’assenza di qualcuno che vigilasse: al Mugello in occasione di quelle prove private gli ispettori FIM c’erano eccome (tra loro anche Franco Uncini) che hanno potuto constatare la regolarità dei test. Ma non solo: Casanova tira in ballo la Dorna che a livello di regolamenti non centra proprio un bel niente essendo la società che organizza il Mondiale. Poi sulla questione del test del Mugello ravvicinato al Gran Premio, Meda fa luce sulla vicenda scrivendo che ogni team sceglie, e quindi ha a disposizione, una pista di riferimento dove effettuare i propri test e il Mugello lo è per la Ducati come Motegi lo è per la Honda; i piloti titolari quindi dispongono di 8 giornate per lo sviluppo della moto per la prossima stagione a patto che ciò non avvenga però nei 15 giorni che precedono lo stesso GP. E se si fanno bene i conti (15 giugno – 3 luglio) si può stabilire che il regolamneto non è stato affatto violato. Emmi invece nel suo articolo certifica con argomenti tecnici e più che convincenti l’assoluta certezza che quella scesa in pista al Mugello con in sella Rossi fosse la GP12 e non la GP11 come invece sostiene il giornalista spagnolo. In definitiva secondo le due versioni proposte da Guido Meda ed Ernesto Emmi pare che German Garcia Casanova abbia preso una grossa cantonata. Una polemica quella spagnola del tutto priva di fondamento.

  • Rossi, passi avanti con la nuova Gp12

    Rossi, passi avanti con la nuova Gp12

    Valentino Rossi è tornato a testare la Ducati GP12, che l’anno prossimo sarà sua compagna nel motomondiale 2012, e lo fa sul “nuovo” circuito del Mugello che è stato accuratamente riasfaltato, luogo che gli porta alla mente ricordi agro-dolci (tanti i successi del Dottore sulla pista italiana, ma anche la brutta frattura scomposta esposta alla tibia lo scorso anno che gli causò uno stop di circa un mese).
    Nel terzo e ultimo giorno di prove il pesarese ha percorso 65 giri, circa 300 chilometri senza accusare problemi di natura tecnica per quanto riguarda la moto, nè fisici per quanto riguarda le condizioni della spalla, nonostante il grande caldo presente oggi sulla pista, con asfalto che ha raggiunto quasi i 60 gradi.

    Nei primi due giorni lo sviluppo della moto era stato affidato a Franco Battaini e Vittoriano Guareschi che ha subito spiegato le sensazioni di Valentino Rossi sulla nuova moto:”I segnali che arrivano dalla nuova moto sono ottimi, la potenza che sarà aumentata a 1000cc, rende piacevole e divertente la guida e inoltre ogni momento è buono per toccare l’acceleratore. La sostanza è che alla nostra moto attuale (la GP11 800) manca il grip nelle curve lente”.

    “In questo test”, il terzo degli otto a disposizione della stagione 2011 di cui i piloti potranno usufruire per sviluppare le nuove moto 1000 dell’anno prossimo, “la moto ha ricevuto dei miglioramenti di elettronica e tarature, ma non ha avuto ancora aggiornamenti sostanziali”, ha spiegato Valentino Rossi, che però si dice contento del lavoro svolto sulla moto fino a questo momento.
    “Tornare a girare qui dopo l’infortunio dello scorso anno è stato emozionante, il nuovo asfalto è molto veloce senza le buche degli anni scorsi e le condizioni meteo erano perfette e ci hanno permesso di svolgere il nostro programma. Siamo ancora all’inizio ma stiamo lavorando nella giusta direzione”.

    Tutte le indicazioni portano a dire che presumibilmente, passato questo anno di transizione, la caccia del Dottore al suo decimo titolo mondiale partirà dall’anno prossimo con la nuova Gp12, a meno di una rinascita improvvisa delle prestazioni della moto attuale, che però sembra lontana anni luce dalla Honda.