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  • Inter beffata: Nicola Bellomo alla Roma a Giugno

    Inter beffata: Nicola Bellomo alla Roma a Giugno

    Nicola Bellomo, giovanissimo attaccante attualmente in forza al Bari, si è accordato con la Roma per la prossima stagione. Secondo quanto riportato dal sito della Gazzetta dello Sport, questa mattina il club giallorosso avrebbe chiuso l’affare Bellomo. Si parla di una comproprietà per una cifra intorno ai 2 milioni di euro per la metà del cartellino più il prestito di Tallo. Intanto il giocatore rimarrà fino a giugno in Puglia per farsi le ossa. Zeman viene così accontentato dalla dirigenza che porterà nella capitale un attaccante duttile, giovane e predisposto al sacrificio proprio come quelli che tanto adora il tecnico boemo. La Roma continua però a lavorare in silenzio e lontana da occhi indiscreti per rafforzare ulteriormente la rosa. Approfondiamo dunque il mercato in entrata e quello eventuale in uscita della squadra giallorossa. Chi sono i nomi caldi?

    CASSANI O MESBAH- Le richieste di Zeman erano abbastanza chiare: un attaccante e un terzino. Il reparto offensivo è già superdotato ma visto il mezzo flop di Destro e la delicata situazione di Osvaldo che viene corteggiato da molti club e spesso è indisponibile per ripetute squalifiche, serviva un giovane in grado di dare garanzie. Nicola Bellomo è l’uomo giusto e la Roma avrebbe beffato una bella concorrenza formata in primis dalle due milanesi Inter e Milan. Non solo attacco ma anche difesa, sotto osservazione le corsie esterne. Piris non sembra essere il giocatore che tutti si aspettavano e dall’altra parte Balzaretti non può giocare sempre al top. Ecco che un terzino è un altro rinforzo molto utile alla Roma. Si parlava nei giorni scorsi di Santon ma la pista inglese sembra ormai essere dimenticata a favore della più facile operazione riguardante Mattia Cassani. Il giocatore della Fiorentina attualmente si trova ai margini dei  piani di Vincenzo Montella e portarlo nella capitale non sembra essere un’utopia. Altro colpo easy per la corsia mancina sembra essere quello di Djamel Mesbah: l’algerino ha una situazione molto simile a quella di Cassani e, messo sul mercato dal Milan, non vede l’ora di cambiare aria. La sensazione è che uno dei due potrebbe trasferirsi a Roma in questa sessione invernale.

    Nicola Bellomo alla Roma a Giugno | © Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images
    Nicola Bellomo alla Roma a Giugno | © Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images

    BARCELLONA – Attenzione ai possibili addi. Nelle ultime ore si vocifera di un forte interessamento del Barcellona per due giocatori della Roma. Il primo è Pjanic, l’altro è Marquinhos, difensore diciottenne titolare del reparto arretrato di Zeman. Questo per sottolineare i meriti del giovane che, in un sistema di gioco come quello offensivo praticato dal boemo, offre prestazioni convincenti in difesa, proprio il punto debole delle squadre zemaniane. Per adesso la Roma trattiene entrambi considerandoli incedibili. Un altro giocatore che ha fatto molto parlare di sé per le ultime dichiarazioni è Capitan futuro, Daniele De Rossi. Nonostante il mal di pancia del centrocampista, le sirene francesi e inglesi e le esclusioni di Zeman, alla fine non dovrebbero esserci problemi per una permanenza del giocatore in quel di Roma. Lo stesso club giallorosso si è da tempo accordato col Gremio per Marquinho(attenzione, non il difensore ma il centrocampista: da notare la “s” finale) ma il giocatore non riesce a trovare l’intesa per quanto riguarda l’ingaggio. Altro addio probabile è quello di Stekelenburg ormai relegato a vice di Goicoechea: sull’olandese al momento c’è solo il Fuhlam.

  • Torino scatenato, dopo Gillet e Mesbah si punta a Maxi Lopez

    Torino scatenato, dopo Gillet e Mesbah si punta a Maxi Lopez

    Il Torino è tra i club più attivi in questi ultimi giorni di calciomercato. Dopo aver ufficializzato l’acquisto del portiere Gillet, i granata sono ad un passo dal concludere altre due operazioni rivelanti. Mesbah e Brighi infatti sono ad un passo dal trasferimento a Torino. Sistemata la difesa e il centrocampo, ora il presidente Cairo sogna di regalare ai tifosi l’acquisto a sensazione: Maxi Lopez. Reduce dall’esperienza sfortunata al Milan, l’argentino è tornato a Catania, dal momento che il club di Via Turati non ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Attualmente però le possibilità che l’ex blaugrana rimanga in Sicilia alla corte del nuovo allenatore Maran (ex Varese ndr) sono piuttosto scarse, e l’opzione Toro appare al momento come la più plausibile.

    A confermare l’interesse verso l’attaccante lo stesso presidente Cairo, che in una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha speso parole di elogio per Maxi Lopez. Alla domanda se il Torino fosse interessato all’acquisto del sudamericano, il numero uno dei granata ha risposto con un eloquente “Perché no?”, ribadendo come lo staff tecnico granata apprezzi particolarmente le qualità del bomber nato a Buenos Aires 28 anni fa.

    maxi lopez | ©Claudio Villa/Getty Images

    Gillet, ex Bari e Bologna, è un vecchio pallino di mister Ventura, che lo ha allenato durante la felice esperienza in Puglia. Il Toro si è assicurata le prestazioni dell’estremo difensore francese per una cifra di poco inferiore ai 2 milioni di euro.

    Per Matteo Brighi invece, secondo quanto riportato dal sito di Tuttosport, mancherebbe soltanto l’ufficialità. Nella giornata di ieri infatti sarebbe stato trovato l’accordo tra il Torino e la Roma (detentrice del cartellino del cartellino). L’ex bergamasco vestirà nella prossima stagione la maglia granata con la formula del prestito gratuito. Ciascuna delle due società pagherà il 50% del salario percepito dal centrocampista.

    Infine per quanto riguarda il capitolo Mesbah, il terzino del Milan arriverà al Toro con la formula della compartecipazione. Anche per il calciatore algerino mancherebbe soltanto l’ufficialità.

  • Mesbah al Torino, il Milan poggia le basi per Ogbonna

    Mesbah al Torino, il Milan poggia le basi per Ogbonna

    Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, Mesbah sarebbe vicino al Torino. Il trasferimento del difensore rossonero ai granata avrebbe la benedizione del tecnico Ventura, al quale piace molto. Arrivato al Milan soltanto 6 mesi fa a parametro zero dal Lecce, l’algerino non ha convinto Massimiliano Allegri, nonostante si fosse reso protagonista di un buon avvio, salvo poi calare vistosamente nel finale di stagione, finendo ai margini della squadra. Mesbah andrà ad occupare il ruolo di terzino sinistro, dove il Torino rischia di trovarsi scoperto qualora Salvatore Masiello venisse squalificato per le note vicende del calcio-scommesse. Per l’algerino la stagione 2012-2013 sarà la terza consecutiva in Serie A, dopo i due anni al Lecce e la sfortunata esperienza in rossonero.

    L’affare Mesbah è soltanto l’ultimo di una serie di operazioni che hanno visto Torino e Milan alleate. Quest’anno tre rossoneri hanno disputato il campionato di Serie B con il club di Cairo: Simone Verdi, Oduamadi e Ferdinando Coppola. Tutti e tre hanno ricoperto un ruolo di primo piano nella cavalcata del Torino targato Ventura, conclusasi con la promozione diretta in Serie A. Per Simone Verdi è stata rinnovata la comproprietà di un altro anno. Su Oduamadi invece i granata non hanno voluto esercitare il diritto all’acquisizione della metà del suo cartellino, con il nigeriano quindi che è tornato a Milanello. Insieme a lui anche il portiere Ferdinando Coppola, dal momento che Ventura ha scelto di puntare forte su Gillet (l’anno passato al Bologna).

    angelo ogbonna | ©Maurizio Lagana/Getty Images

    E’ importante sottolineare come Galliani sia riuscito ad instaurare nello spazio di 18 mesi un asse decisamente interessante con il Torino (ricordiamo anche l’esperienza del giovane Darmian in maglia granata sempre nello scorso anno, con il giocatore in comproprietà tra Milan e Palermo). Facile ipotizzare il fine dell’ad rossonero: costruire una corsia preferenziale con i granata per l’ingaggio dei giocatori di maggiore talento del Toro.

    Tutti gli indizi portano ad Angelo Ogbonna. Il 24 enne, che ha partecipato alla spedizione di Euro 2012 con la Nazionale italiana, è uno degli obiettivi “sensibili” del Milan per il dopo Nesta. Non è follia ritenere possibile un’eventuale accordo tra Milan e Torino per la comproprietà del talentuoso Ogbonna.

  • Armero, contatto tra Milan e Udinese

    Armero, contatto tra Milan e Udinese

    Armero è finito nel mirino del Milan. L’esterno sinistro dell’Udinese rappresenta uno dei primi obiettivi del mercato rossonero estivo. La trattativa tra le due società ha conosciuto una tappa importante nel match del Friuli vinto dalla squadra di Allegri in rimonta, quando la dirigenza di Via Turati ha allacciato i rapporti con la famiglia Pozzo per il gioiellino bianconero. L’Udinese si aspetta un’offerta base di 15 milioni di euro per la cessione del colombiano, sebbene tale cifra possa essere abbassata qualora il Milan trovasse una contropartita tecnica ritenuta valida dai friulani.

    Giunto a Udine nel 2010, Armero ha iniziato in sordina la sua avventura nel campionato italiano. Ben presto però è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella formazione di Guidolin, convincendo il tecnico a schierarlo in campo dal primo minuto. Nella sfida contro la Fiorentina dell’11 dicembre 2010 sigla il primo gol con la maglia dell’Udinese. Il colombiano è ormai una pedina fondamentale dello scacchiere bianconero.

    pablo armero | © AFP/AFP

    Il ruolo di esterno sinistro non fa dormire sogni tranquilli a Massimiliano Allegri. Da un anno e mezzo il Milan è alla ricerca di un uomo in grado di coprire l’intera fascia sinistra con grande dinamismo, senza dimenticare che la politica societaria rimane all’insegno della parsimonia. Nonostante l’ottima prova disputata in Champions League nella partita “perfetta” contro l’Arsenal, Antonini rimane ancora una seconda scelta. Anche il neo arrivato Mesbah, acquistato dal Lecce a gennaio, non ha convinto del tutto in queste prima gare con la maglia rossonera, sebbene la duttilità dell’algerino rappresenti un punto a favore per l’ex terzino giallorosso.

    Non sarà facile per Galliani riuscire a strappare uno sconto sul cartellino del calciatore. Lo stesso amministratore delegato rossonero ha più volte definito l’Udinese una “boutique molto cara”. In estate avevano lasciato Udine due i due gioielli più luccicanti della squadra di Guidolin, Alexis Sanchez ingaggiato dal Barcellona per oltre 40 milioni di euro, e Inler trasferitosi al Napoli per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Isla (nel mirino dell’Inter) e Armero saranno i prossimi?

  • Milan, un mercato conservativo. Sfuma Tevez, Inzaghi resta

    Milan, un mercato conservativo. Sfuma Tevez, Inzaghi resta

    Il Milan chiude la finestra del mercato di gennaio senza il grande nome inseguito per oltre un mese. Tevez è rimasto al Manchester City, prigioniero nella squadra riserve dove si allenerà fino al termine della stagione guadagnando un milione di euro al mese. Al posto dell’argentino è arrivato Maxi Lopez, connazionale dell’Apache e non esattamente il giocatore capace di entusiasmare gli animi della Curva Sud. Mercato all’insegna del low cost con gli arrivi di Mesbah, Strasser e Muntari, per i quali la dirigenza rossonera non ha dovuto sborsare un euro alle rispettive società di appartenenza. Ritorno sfortunato alla base per il talentuoso Merkel.
    Gennaio è servito anche per volgere uno sguardo al futuro, con gli acquisti dei giovani attaccanti Prosenik e Lucas Roggia.  Nei minuti finali si era profilato l’addio di Pippo Inzaghi, fortemente voluto dal Siena di Mezzaroma, ma alla fine Superpippo ha deciso di rimanere a Milanello, sebbene sappia già che Allegri non lo includerà nella lista Champions. Saluta Milano invece Taiwo, trasferitosi in prestito ai Queens Park Rangers, club inglese che milita nella Premier League in lotta per non retrocedere.

    TEVEZ e MAXI – Non ha fatto sicuramente una bella figura l’amministratore delegato Adriano Galliani riguardo la vicenda di Carlitos Tevez. Il sorriso smagliante di Rio de Janeiro mostrato a tutto il mondo qualche giorno prima dell’Epifania si è spento inesorabilmente ieri sera alle 19 italiane, quando il calciomercato ha ufficialmente chiuso i battenti e fatto registrare la clamorosa sconfitta dell’ad rossonero. Sembrava tutto concluso due settimane fa, quando Galliani era volato a Londra per chiudere l’affare, e Pato che prendeva l’aereo diretto a Parigi. Una trattativa perfetta, secondo i piani del dirigente milanista, che non aveva però fatto i conti con l’oste, ovvero Silvio Berlusconi. Il numero uno di Via Turati ha stoppato la partenza del Papero, forse spinto dalla stessa figlia Barbara (fidanzata dell’attaccante brasiliano). Risultato? Galliani torna a Milano senza Tevez, Pato resta al Milan e una settimana dopo si infortunia per l’ennesima volta. A due giorni dalla fine del mercato il Diavolo era stato di nuovo vicinissimo all’Apache, ma anche stavolta qualcosa non ha funzionato.
    Nel frattempo, chiuso in una stanza d’albergo con il procuratore Andrea D’Amico, c’era Maxi Lopez, il cui cartellino era stato bloccato alcuni giorni prima dai rossoneri, e il suo arrivo era strettamente collegato con l’affare Tevez. In caso di mancato arrivo della punta del City, il calciatore del Catania sarebbe stato ufficializzato dal Milan nell’immediato. Come è andata a finire ormai lo sanno tutti, ma la domanda è: se gli inglesi non avessero imposto una penale da 12 milioni di euro in caso di mancato riscatto dell’Apache a giugno, a quest’ora Maxi Lopez dove sarebbe?

    carlos tevez | &; Michael Regan/Getty Images

    FATTORE M – Mesbah, Merkel, Muntari, curiosamente tutti e tre accomunati dall’iniziale del cognome. Il giocatore del Lecce è forse uno degli elementi più interessanti, in quanto capace di giocare sia in difesa come terzino sinistro o destro, sia mezz’ala di centrocampo. L’algerino ha gamba e una discreta tecnica, arruolabile in Champions e un’età (26 anni) in linea con il ringiovanimento della rosa.
    Merkel, tornato dal Genoa, ricorda un po’ Senderos per la sfortuna che l’ha investito alla prima partita disputata. Distorsione al ginocchio con interessamento al collaterale, dovrà stare fuori 2 mesi. Certamente non il rientro che il promettente centrocampista tedesco si aspettava. Comunque il giovane prodotto del vivaio rossonero si rivelerà molto utile nella stagione 2012-2013, quando alcuni dei senatori di centrocampo potrebbe non rinnovare (Ambrosini, Gattuso, Seedorf).
    Muntari  è stato il “colpo” last minute. I cugini nerazzurri hanno dato il via libera all’operazione di prestito fino al termine della stagione, quando il ghanese si libererà a costo zero e potrà scegliersi in assoluta libertà una nuova squadra. Allegri si è detto molto soddisfatto dell’acquisto dell’ex Udinese, appoggiando in pieno le scelte societarie. Muntari arriva a fari spenti, toccherà a lui riuscire ad entrare nel cuore dei tifosi come ha fatto durante il girone d’andata l’altro “last second” firmato Galliani, Antonio Nocerino.

    FUTURO E TAIWO – Per il futuro sono stati ingaggiati due promettenti attaccanti stranieri, che andranno ad aggregarsi alla Primavera di Dolcetti. Il primo è la punta brasiliana con passaporto comunitario Lucas Roggia (classe ’91), acquistato dall’Internacional di Porto Alegre. Il secondo è l’attaccante austriaco 18 enne Philipp Prosenik, cresciuto nelle giovanili del Rapid Vienna e ora in forza al Chelsea. Arriva a titolo definitivo con un contratto che lo legherà al Milan fino al 2015.
    Saluta Milanello invece il terzino nigeriano Taiwo, arrivato in estate dal Marsiglia a parametro zero. Per lui è arrivata la chiamata da parte dei QPR, club inglese che lotta per la salvezza in Premier League. Resterà a Londra per i prossimi 6 mesi in prestito.

    PIPPO INZAGHI – L’eroe di Atene alla fine ha scelto con il cuore. E’ consapevole del fatto che Allegri non lo consideri come una valida alternativa per il reparto offensivo rossonero, sa anche che con ogni probabilità verrà nuovamente escluso dalla lista Champions League, ma ha comunque deciso di restare. Forse l’affetto dimostratogli nell’ultima partita contro il Cagliari dai tifosi della Curva Sud, il desiderio di rimanere nel club che sente ormai suo, il pensiero che a 38 anni, quando si è vinto tutto, ci sono cose più importanti, hanno convinto Superpippo a restare. Il Siena, tramite il presidente Mezzaroma e il ds Perinetti, l’aveva corteggiato strenuamente, tanto che nel primo pomeriggio il passaggio di Inzaghi al club toscano sembrava certo. L’amore per la maglia però è riuscito a prevalere su tutto il resto e così i tifosi del Milan potranno ancora una volta salutare il bomber che ha riscritto la storia della squadra durante gli ultimi anni.

  • Coppa Italia Milan Lazio debutta Mesbah. Ibra e Klose dalla panchina

    Coppa Italia Milan Lazio debutta Mesbah. Ibra e Klose dalla panchina

    Si conclude questa sera con Milan Lazio l’entusiasmante tre giorni di Coppa Italia l’attesissimo match in programma a San Siro tra gli undici di Allegri e Reja. L’umore delle due squadre dopo le partite di domenica è opposto, il Milan dopo il ko nel derby ha dimostrato contro il Novara di esser comunque una squadra in salute e di poter disporre di un Ibrahimovic in stato di grazi. Di contro l’undici di Reja è uscito sconfitto nel match contro l’Inter pur disputando una partita dignitosa e potendosi appellare a qualche errore arbitrale. Distratti dal mercato e con Ibrahimovic e Klose in panchina almeno inizialmente Milan Lazio sarà comunque una partita importante con le due squadre vogliose di superarsi e le “seconde linee” pronte a sfruttare l’occasione per metter in difficoltà gli allenatori per il proseguo della stagione.

    Mesbah | © acmilan.com
    Allegri lancia Mesbah e dà fiducia ad El Shaarawy. Nell’undici rossonero è inevitabile qualche cambio rispetto agli undici che hanno superato il Novara. In porta ci sarà ancora Amelia visti gli acciacchi di Abbiati, difesa con Abate e l’ultimo arrivato Mesbah come esterni mentre centralmente con Mexes giocherà questa volta Bonera dando respiro a Thiago Silva. A centrocampo dovrebbero fare gli straordinari Van Bommel e Nocerino mentre capitan Ambrosini potrebbe lasciar la maglia da titolare al giovane Merkel, Seedorf capitano questa sera agirà alle spalle di Robinho ed El Shaarawy confermato da Allegri a discapito di Inzaghi sempre più distante dal rossonero. Ibrahimovic partirà dalla panchina e sarà chiamato in causa solo se la partita dovesse mettersi male per i rossoneri.

    Reja, ultima chance a Cissè Il tecnico delle aquile in conferenza stampa ieri ha chiesto rinforzi a centrocampo (Honda e Krasic sembrano vicinissimi) ma ci tiene comunque a continuare la corsa in Coppa Italia che ricordiamo potrebbe comunque regalare un posto in Europa League nella prossima stagione. La Lazio dovrebbe schierarsi con un muscolare 3-4-1-2 con Stankevicius, Diakite e Biava davanti a Marchetti, Konko e Lulic esterni di centrocampo con Gonzalez e Matulazem interni. L’argentino Hernanes nella solita posizione di trequartista dietro a Cissè e capitan Rocchi

    Coppa Italia Milan Lazio le probabili formazioni (diretta Rai Due ore 20:45)
    Milan (4-3-1-2): Amelia; Abate, Mexes, Bonera, Mesbah; Merkel, Van Bommel, Nocerino; Seedorf; Robinho, El Shaarawy. A disposizione: Roma, Nesta, Antonini, Ambrosini, Emanuelson, Ibrahimovic, Inzaghi.
 All. Allegri.
    Squalificati: Nessuno.
    Indisponibili: Flamini, Cassano, Yepes, Boateng, Abbiati, Aquilani, Gattuso, Pato.
    Lazio (3-4-1-2): Marchetti; Stankevicius, Diakitè, Biava; Konko, Gonzalez, Matuzalem, Lulic; Hernanes; Cissè, Rocchi. A disposizione: Bizzarri, Dias, Zauri, Scaloni, Ledesma, Del Nero, Klose. All. Reja.
    Squalificati: Nessuno.
    Indisponibili: Mauri, Kozak, Cana.

  • Milan, Mesbah in arrivo dal Lecce

    Milan, Mesbah in arrivo dal Lecce

    Il Milan sta per chiudere l’operazione che porterà Mesbah in rossonero. Il terzino sinistro del Lecce è il secondo rinforzo del mercato di gennaio, dopo l’arrivo di ieri sera del giovane Merkel dal Genoa, squadra con la quale il giocatore è attualmente in comproprietà. I tifosi però si chiedono quanto realmente l’ex giallorosso possa essere considerato un giocatore da Milan.

    djamel mesbah | © getty images

    Nella tarda mattinata di oggi i dirigenti del Lecce sono volati a Milano per concludere la trattativa con i rossoneri riguardo il cartellino di Mesbah, che andrà in scadenza a fine stagione. La firma sul nuovo contratto ci sarà con tutta probabilità nella stessa serata di oggi o al più tardi entro domani. Massimiliano Allegri così potrà contare sul nuovo rinforzo già per la trasferta di Novara in programma questo fine settimana, match valido per la 18^ giornata di campionato.  L’amministratore delegato rossonero Galliani sta per completare l’ennesima operazione low cost, dopo gli acquisti nella scorsa estate di Mexes, Taiwo e Nocerino, senza dimenticare Antonio Cassano prelevato nel gennaio scorso.

    L’algerino, con passaporto francese, arriva a Milano dopo aver trascorso due stagioni e mezzo in Salento, dove ha totalizzato 81 presenze segnando 6 reti. Inoltre Mesbah ha anche all’attivo 8 presenze con la maglia della sua nazionale. Nella sua carriera agonistica vanta numerose presenze in Svizzera con vari club elvetici, fra cui il Basilea. I tifosi del Diavolo non hanno accolto molto bene la notizia del prossimo arrivo del leccese a Milanello, in quanto considerato un talento “grezzo”, non in grado di aggiungere qualità al tallone d’Achille della retroguardia difensiva del Milan, ovvero la corsia di sinistra. La maggior parte delle critiche della tifoseria rossonera nei confronti della dirigenza di Via Turati riguardano l’età del giocatore (classe ’84) e il fatto che provenga da una squadra di terza fascia come il Lecce e che non sempre in questa stagione abbia avuto il posto da titolare nell’undici giallorosso. La paura che serpeggia intorno all’ambiente milanista è che l’acquisto di Mesbah si riveli un fallimento come l’arrivo la scorsa estate del terzino sinistro Taiwo, proveniente dal Marsiglia.

  • Fiorentina Lecce, probabili formazioni. Ljajic favorito su Cerci

    Fiorentina Lecce, probabili formazioni. Ljajic favorito su Cerci

    Sfida dai sapori particolari oggi pomeriggio all’Artemio Franchi di Firenze, dove Delio Rossi con la sua Fiorentina affronterà il fanalino di coda della classifica, il Lecce di Cosmi, di fronte al pubblico viola per la prima volta in questo inizio del 2012. Rossi cerca di trovare la quadratura della squadra, procedendo con un andamento quantomeno altalenante, dove ad un sonoro 3-0 contro il Novara è corrisposto in Coppa Italia lo stesso risultato a reti inverse proprio contro la Roma, dimostrando come sia necessario ancora del tempo per trovare la giusta continuità di gioco e risultati.

    Delio Rossi | © Valerio Pennicino/Getty Images

    FIORENTINA – Il tecnico viola nella classica conferenza stampa alla vigilia della partita non ha usato mezzi termini per descrivere la sfida odierna:

    “Domani per noi sarà la gara più importante della stagione. Abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare”.

    Gara che potrebbe rappresentare mille insidie, con un Lecce alla ricerca disperata di punti salvezza, e con i viola reduci da un pesante 3-0 contro la Roma di Luis Enrique, nonostante una buona prova sul campo.
    Non cerca giustificazioni Rossi proprio sulla sconfitta in coppa, elogiando comunque la buona prova dei suoi ragazzi:

    “Ho visto una squadra che ha cercato di fare la partita. Questo è un passo fondamentale. Per sessanta minuti la Fiorentina mi è piaciuta. C’è però ancora tanto da fare. I tre errori che hanno condizionato il risultato? Nascono dalla poca esperienza di alcuni dei miei ragazzi. In questo momento i giovani mi danno un pizzico di spensieratezza in più. E’ ovvio che quando sei giovane è più facile sbagliare”.

    Per quanto riguarda l’aspetto tattico, Rossi dovrebbe scendere in campo con un modulo speculare a quello del Lecce, il 3-5-2, lasciando spazio agli stessi undici che hanno fatto bene a Novara. Dunque difesa composta da Natali, Gamberini e Nastasic. Da segnalare la prima convocazione di Felipe che dovrebbe comunque partire dalla panchina. In mediana confermato il giovane ghanese Salifu, supportato da Behrami e Montolivo, mentre sugli esterni agiranno Vargas e Cassani. Vista la forma strepitosa in attacco è praticamente impossibile fare a meno di Jovetic, che in assenza di una vera e propria punta centrale sarà supportato dal giovane Ljajic favorito su Cerci.

    LECCE – La squadra salentina, ferma ormai all’ultimo posto in classifica necessita assolutamente di una scossa e di vittorie per staccarsi dal fondo. Considerando come il morale sia ai minimi storici poiché i giallorossi vengono da 6 sconfitte su 7 partite e l’ultima vittoria risale al 6 novembre contro il Cesena, vincere oggi sarebbe più che un’impresa. Occhio però perché la squadra di Cosmi ha ottenuto gran parte dei punti fuori casa e oltretutto i segnali intravisti nell’ultimo turno contro la capolista Juventus fanno ben sperare. Il tecnico dei salentini dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2 dell’ultimo turno cercando di bloccare le iniziative degli avversari e far male sfruttando le ripartenze con la velocità dei suoi uomini d’attacco. Nel dettaglio la difesa con l’indisponibilità di Carrozzieri e Oddo vedrà Ferrario al centro e Tomovic con Esposito più esterni; in mediana fa rumore l’esclusione dalla lista dei convocati di Mesbah, spiegata prontamente da Cosmi:

    “Non fa parte dei convocati perché, anche se non c’è nulla di ufficiale, all’inizio della prossima settimana dovrebbe trasferirsi al Milan, e poi perché la moglie aspetta ad ore un figlio”.

    Largo dunque ai soliti noti con Giacomazzi, Brivio, Oliveira, Grossmuller e Cuadrado. In attacco confermatissimo il tandem offensivo composto da Di Michele con Muriel.

    PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA LECCE

    Fiorentina (3-5-2): Boruc; Gamberini, Natali, Nastasic; Cassani, Behrami, Montolivo, Salifu, Vargas; Jovetic, Ljajic.
    A disp.: Neto, De Silvestri, Pasqual, Munari, Lazzari, Cerci, Romulo.
    All.: D. Rossi.

    Lecce (3-5-2): Benassi; Tomovic, Esposito, Ferrario; Cuadrado, Giacomazzi, Grossmuller, Olivera, Brivio; Muriel, Di Michele.
    A disp.: Petrachi, Bergougnoux, Diamoutene, Obodo, Piatti, Pasquato, Corvia.
    All.: Cosmi.

  • Lecce-Milan 3-4, le pagelle. Ci pensa il Principe dei Diavoli

    Lecce-Milan 3-4, le pagelle. Ci pensa il Principe dei Diavoli

    Oddo 6: da ex milanista consuma la vendetta perfetta siglando il gol del 2-0 su calcio di rigore e tenendo a bada le scorrazzate di uno spento Robinho e di un poco ispirato Ibrahimovic, assiste inerme alla disfatta del secondo tempo del suo Lecce Mesbah 6: contiene bene e compie un mezzo miracolo su Ibrahimovic, anticipando l’attaccante svedese su una palla messa in mezzo da Robinho, per il resto bene nel primo male nel secondo come tutto l’undici salentino Strasser 6,5: come il suo collega Merkel contro la JUventus si mostra giovane d’interessante prospettiva correndo in mezzo al campo e creando seri problemi ad Ambrosini e Van Bommel Giacomazzi 6,5: apre le marcature che illudono i lupi pugliesi, è l’unico indomito anche dopo il pareggio del Milan, deve arrendersi esausto alla legge del più forte Corvia 5,5: dovrebbe essere l’uomo gol dei salentini, concreto poco, bravo a procurarsi il rigore sfruttando l’errore di Abbiati per il resto veramente troppo poco Lecce (4-4-2): Benassi 5,5; Oddo 6, Tomovic 6, Esposito 5,5, Mesbah 6; Obodo 6, Strasser 6,5, Giacomazzi 6,5, Grossmuller 6 (14′ st Bertolacci 5,5); Cuadrado 6 (36′ st Ofere sv), Corvia 5,5 (28′ st Giandonato 5,5). A disp.: Gabrieli, Brivio, Olivera, Pasquato.

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    Kevin Prince Boateng| © Maurizio Lagana/Getty Images
    Abbiati 5: compie alcuni buoni interventi incolpevole su due gol ma sul rigore c’è il suo zampino, si lascia sfuggire la palla con troppa leggerezza e poi atterra in maniera goffa l’opportunista Corvia Yepes 6: riscatta la sua prova opaca con il gol vittoria che gli fa meritare la sufficienza, sul primo gol è fermo come una statua di marmo, di certo non è Thiago Silva Ambrosini 4: da lui ci si aspettava molto di più, al rientro come titolare sbaglia tutto quello che si può sbagliare e viene giustamente sostituito da Aquilani all’inizio del secondo tempo, non è un caso che dopo la sua uscita il Milan cresca esponenzialmente nella qualità di gioco Ibrahimovic 5,5: per una volta la scena non è la sua e si defila concedendo a Boateng gli onori della cronaca. Lo scorso anno siglò una rete straordinaria quest’anno si perde in frivolezze che non portano a niente, apparso stanco dovrà recuperare in tempo per il turno infrasettimanale, Allegri non può prescindere da lui o forse no? Boateng 9: Perfetto. E’ l’unica parola che uno spettatore può pensare vedendo il suo primo quarto d’ora di gioco subito dopo l’ingresso in campo. 3 gol che valgono il pareggio e che danno nuova linfa al diavolo per conquistare la vittoria con il gol di Yepes. L’avevano accusato di fare delle notti brave ma se i risultati sono questi che ben vengano le serate all’insegna dell’eccesso. Milan (4-3-1-2): Abbiati 5; Abate 5,5, Nesta 6, Yepes 6, Antonini 5,5; Ambrosini 4 (1′ st Aquilani 6,5), Van Bommel 5, Nocerino 6,5; Robinho 5 (1′ st Boateng 9); Ibrahimovic 5,5, Cassano 6,5 (44′ st El Shaarawy sv). A disp.: Roma, Mexes, Bonera, Taiwo.

  • Serie B: Ancona – Lecce 1-1, pareggio dal sapore di A

    Il big match della 22esima giornata di Serie B regala un pareggio emozionante tra Ancona e Lecce per 1-1 che non cambia la classifica del campionato cadetto: le due squadre si marcano stretto e continuano la sfida per il primato in graduatoria con il distacco tra marchigiani e salentini che rimane di sole due lunghezze ma con l’Ancona che ancora deve recuperare una gara che consentirebbe il sorpasso.

    La partita è piacevole, degna di un big match, con l’Ancona che domina tutto il primo tempo mettendo sotto gli avversari: ottima la prestazione di Miramontes, letteralmente imprendibile ma Mastronunzio e Colacone non riescono a concretizzare il vantaggio. Nel finale di tempo però i giallorossi vedono annullarsi un gol per fuorigioco a Fabiano mettendo i brividi ai tifosi di casa.

    Negli spogliatoi De Canio striglia i suoi che entrano in campo più determinati che mai, sfiorando più volte il gol del vantaggio che arriva al 60′ con Mesbah al suo secondo gol consecutivo e poi andando vicino al raddoppio colpendo un palo.
    Salvioni decide per i cambi ma è il Lecce che continua a martellare i padroni di casa: Corvia spreca mangiandosi un gol a porta vuota, poi è Angelo a non sfruttare l’occasione per chiudere la partita.
    Come da copione, nel momento migliore del Lecce, arriva il pareggio dell’Ancona con Miramontes, il migliore in campo che fissa il punteggio sul definitivo 1-1. Prima del fischio finale occasioni da una parte e dall’altra con Mastronunzio che prima grazia il portiere giallorosso Rosati, sul capovolgimento di fronte è l’attaccante salentino Marilungo a sfiorare il colpaccio.

    Le prime due della classe si dividono la posta in palio e fanno un altro passo verso la Serie A.