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  • Europei Indoor Atletica, Italia promossa a pieni voti

    Europei Indoor Atletica, Italia promossa a pieni voti

    Europei Indoor atletica, si è chiusa ieri la rassegna continentale indoor a Goteborg con la nazionale azzurra che conquista la bellezza di cinque medaglie, l’oro con Daniele Greco nel triplo, l’argento di Paolo Dal Molin nei 60 ostacoli e le tre medaglie di bronzo con Simona La Mantia nel triplo, Veronica Borsi nei 60 ostacoli e Michael Tumi nei 60 piani. Una spedizione che segna il definitivo cambio di rotta impresso dal nuovo Commissario Tecnico Magnani che finalmente, almeno per chi vi scrive, ha deciso di puntare sui giovani facendogli accumulare quell’esperienza sempre utile che può essere maturata esclusivamente nei grandi appuntamenti dove si gareggia tanto con orari insoliti e dove la pressione è sempre alle stelle.

    Daniele Greco ©Michael Steele/Getty Images
    Daniele Greco ©Michael Steele/Getty Images

    I grandi nomi dell’atletica leggera italiana sono rimasti a casa, Antonietta Di Martino, Elisa Cusma ed Andrew Howe alle prese con infortuni abbastanza importanti e la medaglia di bronzo olimpica Fabrizio Donato, bloccato all’ultimo minuto da un virus influenzale. Ma le nuove leve hanno saputo interpretare al meglio l’impegno continentale raggiungendo le migliori prestazioni proprio nel week end svedese appena trascorso.

    Promossi – sicuramente Paolo Dal Molin e Veronica Borsi, i due ostacolisti hanno conquistato il record italiano proiettandosi con ottime speranze verso la stagione all’aperto. Il migliore è stato sicuramente Daniele Greco che ha saputo dare continuità al quarto posto olimpico conquistando l’oro con la migliore prestazione mondiale stagionale, un 17.70m che fa ben sperare per i mondiali estivi di Mosca. Ottimo anche Michael Tumi, il giovane velocista azzurra è rimasto un po’ male del bronzo ma ha corso sui suoi livelli e con il sogno di avvicinare il 10.01 di Pietro Mennea nei 100m. Promossa anche Simona La Mantia con un bronzo che le darà grande fiducia dopo la passata stagione piena di infortuni. Da segnalare anche le buone prove in finale di Gianmarco Tamberi nell’alto, di Giulia Viola nei 1.500m ed il quarto posto di Chiara Rosa nel peso.

    Bocciati – è ovvio che dopo la fantastica misura di 2m saltata a febbraio da Alessia Trost, si attendeva che la giovane promessa mondiale dell’atletica leggera italiana conquistasse almeno una medaglia, ma ci sentiamo comunque di prendere positivamente il quarto posto conquistato in finale che le ha dato sicuramente quel primo bagaglio d’esperienza sempre importante dopo l’assurda decisione di non convocarla alle ultime Olimpiadi londinesi. Rimandati, e si spera per poco, Silvano Chesani e Roberta Bruni con il giovane saltatore in alto che non è riuscito a conquistare la finale a causa di un errore a 2.13 decisamente di gioventù dopo il 2.33 degli assoluti di Ancona mentre la saltatrice con l’asta non ha conquistato la finale non superando la misura di 4.36 dopo il bel 4.60 di Ancona.

    Adesso spazio alla stagione all’aperto che culminerà con i Mondiali estivi a Mosca, si spera in una stagione senza infortuni e con il morale a mille che questi Europei appena chiusi hanno saputo dare a tutta la giovane nazionale azzurra.

  • Europei Indoor Atletica: Daniele Greco oro, bronzo per Tumi

    Europei Indoor Atletica: Daniele Greco oro, bronzo per Tumi

    Europei Indoor atletica, grandissima Italia a Goteborg con Daniele Greco che entra a tutti gli effetti nell’elite mondiale del salto triplo vincendo la medaglia d’oro con la fantastica misura di 17.70m, miglior prestazione mondiale stagionale ed a soli 3 centimetri dal record italiano di Fabrizio Donato. Grandissima gara dell’azzurro che non ha risentito della pressione tutta sulle sue spalle a causa del forfait per un virus influenzale di Fabrizio Donato riuscendo a vincere un titolo europeo anche contro il dolore. Bella prova anche per il velocista Michael Tumi che nei 60 piani conquista la medaglia di bronzo con il tempo di 6.52 con il titolo vinto dal francese Jimmy Vicaut con un 6.48, migliore prestazione mondiale stagionale. Peccato per Tumi che sperava in un metallo più prezioso ma che ha sicuramente risentito della semifinale troppo ravvicinata rispetto alla finale ed anche di un pizzico d’emozione a causa della giovane età.

    Daniele Greco ©ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images
    Daniele Greco ©ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images

    Fantastico Greco che inizia la gara con un 17 metri che non lasciava grandi speranze per il titolo anche a causa del russo Sanitov che ha messo pressione all’azzurro sin dal primo salto. Daniele ha dolore in tutto il corpo e specialmente al tallone che però non impedisce all’italiano di realizzare la misura della medaglia d’oro al quarto tentativo spaccando letteralmente in due la gara. Definitiva consacrazione per Greco e primo titolo europeo in carriera dopo il quarto posto conquistato alle olimpiadi di Londra dietro proprio a Fabrizio Donato. Gianmarco Tamberi chiude in quinta posizione la finale dell’alto con 2.29m e buono anche il settimo posto della giovanissima Giulia Viola nei 1.500m.

    Nelle altre gare titoli alla Russia con Darya Klishina e Sergey Mudrov rispettivamente nel salto in lungo e nel salto in alto, gioia britannica con Holly Bleasdale nel salto con l’asta donne con la Svezia che festeggia l’oro nei 1.500m grazie alla non proprio scandinava di nascita Abeba Aregawi mentre la finale dei 3.000m viene vinta dall’azero, anche lui non proprio proveniente dall’est europeo, Hayle Ibrahimov.

    L’ultima giornata a Goteborg, domenica, vedrà ancora l’Italia in cerca di possibili medaglie con la giovane promessa del salto in alto mondiale Alessia Trost e la triplista Simona La Mantia a difendere il titolo conquistato due anni fa a Parigi.

  • Europei Indoor Atletica, Dal Molin e Borsi ostacoli di gioia

    Europei Indoor Atletica, Dal Molin e Borsi ostacoli di gioia

    Partono decisamente bene gli Europei Indoor di atletica leggera alla “Scandinavium Arena” di Goteborg, Paolo Dal Molin e Veronica Borsi conquistano rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo nei 60 ostacoli abbattendo i precedenti record italiani. Fantastica prestazione del 25enne italiano figlio di un camerunense e di una bellunese e residente in Germania, cancellato il precedente record di Emanuele Abate (assente quest’ultimo nella capitale svedese) un 7.57 demolito da Dal Molin con uno strabiliante 7.51 con l’azzurro che aveva già fatto intendere dalle batterie, che un posto sul podio era prenotato e con l’oro che è sfuggito solo grazie ad un grande russo Shubenkov che ha vinto con la migliore prestazione mondiale di 7.49, ma siamo già contenti così.

    Paolo Dal Molin ©Ian Walton/Getty Images
    Paolo Dal Molin ©Ian Walton/Getty Images

    Veronica Borsi invece di record italiani ne ha fatti addirittura due, un sensazionale 7.96 in semifinale che ha cancellato il record italiano storico di Carla Tuzzi che durava da ben 19 anni per un centesimo e poi ha completato il capolavoro in finale conquistando un bronzo fantastico con un 7.94 dietro alla bielorussa Talay, argento, ed alla turca Yanit. Nella stessa finale bella prova anche per Micol Cattaneo, settima con Marzia Caravelli fuori in semifinale ma già brava ad esserci dopo mille infortunio in questo inverno.

    Le buone prestazioni in casa Italia sono continuate anche oltre le medaglie di Dal Molin e Borsi con le finali conquistate da Daniele Grego e Simona La Mantia nel triplo e con un ottimo Michael Tumi nei 60 piani. Ottima anche la finale nei 1.500 della giovane Viola, bene Tamberi nell’alto mentre le delusioni di giornata sono arrivate da Silvano Chesani, sempre nell’alto e da Roberta Bruni nell’asta con le due giovani promesse azzurre che non hanno conquistato il biglietto per la finale dopo i fuochi d’artificio agli ultimi assoluti di Ancona.

    Nelle altre gare, oro Francia nel Pentathlon con Nana Djimou mentre il serbo Asmir Kolasimac conquista il titolo continentale nel lancio del peso.

  • Europei Indoor Atletica, tante speranze in casa Italia

    Europei Indoor Atletica, tante speranze in casa Italia

    La 32esima edizione dei Campionati Europei indoor di Atletica Leggera si terrà in Svezia, a Goteborg, con la nazionale italiana che si presenterà ai nastri di partenza della rappresentativa continentale indoor con ben 44 rappresentanti (24 uomini e 20 donne), un record che dimostra la crescita continua di tutto il movimento dopo le belle indicazioni già avute alle Olimpiadi di Londra e dopo l’exploit degli assoluti indoor di Ancona dove ci sono stati i fantastici record italiani di Michael Tumi nei 60 ostacoli, Silvano Chesani nell’alto e Roberta Bruni nel salto con l’asta. Oltre ai nomi nuovi nella capitale svedese ci saranno anche i big dell’atletica leggera italiana con Fabrizio Donato e Daniele Greco oltre a Simona La Mantia, Chiara Rosa e Alessia Trost.

    Alessia Trost ©ERIC LALMAND/AFP/Getty Images
    Alessia Trost ©ERIC LALMAND/AFP/Getty Images

    Le speranze di medaglie sono affidate al bronzo olimpico Fabrizio Donato e Daniele Greco nel triplo oltre al velocista Michael Tumi che detiene con 6.51, la seconda prestazione mondiale. Fra le donne il podio dovrebbe essere alla portata sia per Simona La Mantia nel triplo che per Chiara Rosa nel peso mentre si attendono fuochi d’artificio e la definitiva consacrazione fra i piani alti della giovanissima saltatrice in alto Alessia Trost che detiene la migliore prestazione mondiale indoor con la misura di due metri conquistata a Genk, in Belgio, lo scorso 10 febbraio. Le gradite sorprese possono invece arrivare dalla nuova generazione “italiana” rappresentata da Isalbet Juarez nei 400m e dalla velocista Audrey Alloh.

    Ecco i partecipanti azzurri alla rassegna continentale svedese.

    60m CERUTTI Fabio, COLLIO Simone, TUMI Michael
    400m HALITI Eusebio, JUAREZ Isalbet, VALENTINI Lorenzo
    800m BENEDETTI Giordano
    1500m ABDIKADAR Sheik Ali Mohad, SALAMI Najibe Marco
    3000m HAIDANE Abdellah
    60hs ABATE Emanuele, DAL MOLIN Paolo, TEDESCO Stefano
    Alto CHESANI Silvano, FASSINOTTI Marco, TAMBERI Gianmarco
    Asta PIANTELLA Giorgio
    Lungo CATANIA Emanuele, OJIAKU Kevin, TREMIGLIOZZI Stefano
    Triplo BONI Michele, DONATO Fabrizio, GRECO Daniele
    Peso DODONI Marco
    60m ALLOH Audrey, DRAISCI Ilenia, HOOPER Gloria
    400m BAZZONI Chiara, SPACCA, Maria Enrica
    800m CUSMA PICCIONE Elisa, MILANI Marta
    1500m MAGNANI Margherita, VIOLA Giulia Alessandra
    3000m WEISSTEINER Silvia
    60hs BORSI Veronica, CATTANEO Micol, CARAVELLI Marzia
    Alto TROST Alessia
    Asta BENECCHI Giorgia, BRUNI Roberta
    Lungo LIBOA’ Giulia
    Triplo LA MANTIA Simona
    Peso NICOLETTI Julaika, ROSA Chiara

  • Rudisha fenomeno, Usain Bolt di più. Donato bronzo Italia

    Rudisha fenomeno, Usain Bolt di più. Donato bronzo Italia

    Bellissima e storica serata allo stadio olimpico di Londra e questa volta a sorridere è anche l’Italia con la splendida medaglia di bronzo di Fabrizio Donato nel salto triplo. Rudisha rompe tutti i limiti umani vincendo l’oro negli 800 con il record del mondo e Usain Bolt entra definitivamente nella storia, bissando l’oro olimpico di Pechino nei 200 anche a Londra.

    Stupenda gara di Fabrizio Donato che aveva preoccupato un po’ tutti nelle dichiarazioni della vigilia lamentando un dolore al tendine d’Achille ed alla schiena che ne avrebbero diminuito le possibilità di medaglia.

    Ed invece il quasi 36enne finanziere riesce a dare continuità al record europeo conquistato in Finlandia a giugno, disputando una finale di altissimo livello vincendo un bronzo storico per l’atletica italiana con la misura di 17.48m. l’oro è andato all’americano Taylor con la fantastica misura di 17.81 mentre l’argento è ancora targato stelle e strisce con Will Claye. Buonissimo il quarto posto finale di Daniele Greco che con i suoi 23 anni, sarà il futuro della specialità e degno erede di Donato.

    La serata fantastica a Londra continua con la vittoria stratosferica del keniano David Rudisha che completamente da solo e mettendosi al comando dal primo all’ultimo metro, realizza un fantastico record del mondo degli 800m con 1’40”91, terzo record del mondo in carriera per il keniano ed ovviamente il primo in una finale olimpica. Podio giovanissimo quello degli 800m con Rudisha 23 anni oro, Amos del Botswana 18, e il keniano Timothy Kitum, bronzo, addirittura 17.

    Usain Bolt, re anche dei 200 metri ©Michael Steele/Getty Images

    Ed andiamo alla leggenda Usain Bolt che, con 19”32, vince il secondo oro olimpico consecutivo nei 200m superando ancora una volta il suo erede Yohan Blake 19”44 con il bronzo ancora per la Giamaica con Warren Weir, 19″84 completando un fantastico tris targato Giamaica.

    Il decathlon ha incoronato il fuoriclasse americano Ashton Eaton. Nell’ultima gara, i 1.500 metri, la medaglia d’oro è arrivata grazie al sesto posto nella seconda e ultima batteria in 4’14″48. In tutto Eaton ha totalizzato 8.869 punti, 198 in più dell’altro americano Trey Hardee, terzo il cubano Leonel Suarez a quota 8.523 punti.

  • Londra 2012 programma 9 agosto. Triplo sogno con Grego, Donato e Idem

    Londra 2012 programma 9 agosto. Triplo sogno con Grego, Donato e Idem

    Dopo la seconda giornata consecutiva senza medaglie ma con le stupende affermazioni della pallavolo maschile, del settebello della pallanuoto e l’approdo di Vincenzo Mangiacapre in semifinale nei super leggeri con al sicuro almeno il bronzo, oggi sarà il giorno dei triplisti Daniele Grego e Fabrizio Donato e dell’intramontabile Josefa Idem nella canoa K1 500.

    Nessuno avrebbe mai potuto pronosticare una possibile medaglia per la 47enne azzurra alla sua ottava avventura olimpica, già era un sogno approdare in finale, ma la Idem vista in semifinale fa sognare ed il podio non è assolutamente una chimera.

    Dopo l’ormai triste vicenda della positività di Alex Schwazer, l’atletica italiana è aggrappata per la conquista di una medaglia olimpica ai due trilisti Daniele Greco e Fabrizio Donato, tutti e due con possibilità di un posto sul podio. Dopo la brillante qualificazione in semifinale, Noemi Batki tenterà l’accesso in finale nella piattaforma 10m donne con la finale prevista in serata. Prima finale del nuoto di fondo con le speranze azzurre appese a Martina Grimaldi nella 10km. Ci sarà l’esordio delle farfalle azzurre della ritmica, possibile bronzo olimpico e per finire, occhio alla finale del dressage con Valentina Truppachiamata ad una bella figura.

    Josefa Idem ©DAMIEN MEYER/AFP/GettyImages

    Ecco il programma degli atleti azzurri ricordando che l’orario indicato e quello londinese mentre in Italia siamo un ora avanti.

    ATLETICA: ore 19.20 Finale Triplo U /Daniele Greco, Fabrizio Donato

    CANOA: ore 10.15 Finale K1 500 D / Josefa Idem

    CICLISMO: ore 15.00 3^ batteria quarti di finaleBMX U /Manuel De Vecchi

    GINNASTICA RITMICA: ore 13.18 All-Around ind. / Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu. /ore 14.50 Team All-Around

    NUOTO DI FONDO: ore 12.00 10 Km. D / Marta Grimaldi

    PALLANUOTO: ore 14.30 Finale 7°/8° posto D / Italia – Gran Bretagna

    SPORT EQUESTRI: ore 12.30 Finale Grand Prix Dressage / Valentina Truppa

    TUFFI: ore 10.00 semifinale piattaforma 10 m D / Noemi Batki / ore 19.00 ev. finale

    VELA: ore 13.00 470 U Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti Medal Race

  • Sally Pearson ostacoli d’oro, Ukhov vola in cielo nell’alto

    Sally Pearson ostacoli d’oro, Ukhov vola in cielo nell’alto

    Altra bellissima serata allo stadio olimpico londinese, pista bagnata da una leggera ma fastidiosissima pioggia che comunque non ha impedito agli atleti di realizzare tempi e misure importanti nelle finali dei 100 ostacoli donne e nell’alto uomini.

    L’australiana Sally Pearson fa suoi i 100 ostacoli superando con il record olimpico di 12”35, l’americana vincitrice a Pechino Harper con l’altra americana Wells a chiudere un podio della finale dei 100 ostacoli più veloce della storia.

    Il pazzo russo Ivan Ukhov dimostra finalmente tutto il suo talento e questa volta, gareggiando sobrio e non ubriaco come fece in passato, vola a 2.38m relegando l’americano Kynard al secondo posto e bronzo al canadese Drouin. Nella finale del disco il tedesco Robert Harting, campione del mondo a Berlino e Daegu ma quarto quattro anni fa a Pechino, si dimostra per l’ennesima volta animale da gara centrando la misura di 68.27 al penultimo lancio beffando per pochi centimetri l’iraniano Ehsan Hadadi (68.18), al comando dall’inizio e alla fine argento, prima medaglia olimpica per il suo Paese. Il primato stagionale (68.03) consente al campione uscente Gerd Kanterdi assicurarsi il bronzo.

    Sally Pearson, regina dei 100 ostacoli ©Jamie Squire/Getty Images

    Altra mazzata paurosa per il Kenya che si presentava nella finale dei 1500m con tre atleti e tutti i favori del pronostico sulle spalle di Asbel Kiprop. Kiprop è letteralmente un fantasma in finale arrivando in ultima posizione con il titolo che viene vinto dall’algerino Taoufik Makhloufi, al secondo posto lo statunitense Leonel Manzano, terzo e bronzo il marocchino Abdalaati Iguider.

    In mattinata sanguinose batterie dei 110 ostacoli uomini che hanno visto tante cadute rovinose con su tutte quella del cinese Liu Xiang, favorito numero alla vigilia, che si dimostra ancora paurosamente iellato nelle competizioni a cinque cerchi.

    In casa Italia buonissime notizie dal salto triplo con Daniele Grego e Fabrizio Donato che staccano il biglietto per la finale, Marzia Caravelli ci ha provato nella semifinale dei 100 ostacoli ma non riesce a finire la gara incocciando sul quinto ostacolo, bene Emanuele Abate in semifinale nei 110 ostacoli e nelle batterie dei 5.000m, finale anche per Elena Romagnolo.

  • Londra 2012 programma 7 agosto, Vanessa Ferrari per la storia

    Londra 2012 programma 7 agosto, Vanessa Ferrari per la storia

    Dopo una bellissima giornata per i colori azzurri con l’oro di Campriani, l’argento di Fabbrizi ed il bronzo di Morandi rovinata in serata dalla notizia della positività all’Epo di Alex Schwazer, oggi è il giorno della ginnasta Vanessa Ferrari impegnata nella finale al corpo libero.

    Occasione da non perdere per la fuoriclasse azzurra della ginnastica artistica italiana che può ambire in un posto sul podio londinese e diventare la prima ginnasta italiana a conquistare una medaglia olimpica. L’atletica italiana cercherà di riprendersi dalla batosta Schwazer con le qualificazioni del triplo maschile con in gara le uniche possibilità di medaglia, rappresentate da Daniele Grego e soprattutto Fabrizio Donato.

    Da valutare l’esordio dell’intramontabile Josefa Idem impegnata nelle eliminatorie della canoa K1 500 con la veterana azzurra in cerca dell’ennesima finale olimpica. Occasione da non perdere per l’Italvolley femminile, impegnata nei quarti di finale contro la Korea in un match assolutamente da vincere per conquistare un posto in semifinale.

    Vanessa Ferrari ©MIGUEL MEDINA/AFP/GettyImages

    Il duo del nuoto sincronizzato, Giulia Lapi e Mariangela Perrupato, sarà impegnato nella finale in cui le nostre azzurre entrano con il quarto punteggio totale e per finire, un’altra veterana olimpica, Alessandra Sensini sarà chiamata all’impresa nella conquista di una medaglia nella regata finale del windsurf.

    Ecco il programma degli azzurri in gara ricordando che l’orario indicato è quello londinese mentre in Italia siamo un ora avanti.

    ATLETICA: ore 10.10 Batterie 110 hs. / Emanuele Abate/ ore 10.45 eliminatorie salto triplo U / Fabrizio Donato, Daniele Greco; ore 10.55 batterie 5000 m. D /Nadia Efjjaini; 19.15 semifinale 100 hs D, Marzia Caravelli

    CANOA/KAYAK: ore 10.14 eliminatorie K1 500 D /Josefa Idem

    GINNASTICA: ore 16.23 Finale Corpo Libero D / Vanessa Ferrari

    LOTTA: a partire dalle 13.00 Eliminatorie ctg. 96 Kg. U /Daigoro Timoncini

    NUOTO SINCRONIZZATO: ore 15.00 Finale Giulia Lapi – Mariangela Perrupato

    PALLAVOLO: ore 21.00 Quarti di finale D / Italia – Korea

    PALLANUOTO: 14.10 – 5/8 posto D / Italia – Cina

    SPORT EQUESTRI: ore 13.54 Grand Prix Special Dressage Individuale / Valentina Truppa

    TRIATHLON: ore 11.30 Finale /Alessandro Fabian , Davide Uccellari

    VELA: ore 12.00 470 U Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti regata 9/10;; ore 12.05 470 D /Giovanna Micol, Giulia Conti regata 7/8; ore 14.00 Medal Race RS:x D /Alessandra Sensini

  • Mondiali Indoor, Antonietta Di Martino salva l’Italia. Bentornata Isinbayeva

    Mondiali Indoor, Antonietta Di Martino salva l’Italia. Bentornata Isinbayeva

    Con le finali di ieri si sono chiusi i Mondiali Indoor di atletica leggera ad Istanbul, in Turchia. Vera regina e protagonista della rassegna iridata, la zarina russa Isinbayeva che ha conquistato l’ennesimo oro iridato, grande anche l’argento di Antonietta Di Martino, unica medaglia azzurra.

    L’amore trovato ha fatto davvero bene alla bella Yelena che si è presentata all’appuntamento turco tranquilla e rilassata come non la si vedeva da tempo immemore. la russa ha letteralmente dominato la gara dell’asta, vinta con la misura di 4.80 e con due soli tentativi in tutto.

    Gli Stati Uniti hanno fatto la voce grossa con 17 medaglie di cui 9 d’oro, si è rivisto Justin Gatlin, dopo la squalifica per doping, vincere i 60m piani con il 38enne Lagat a fare la voce grossa sui 3000m e la lunghista Brittney Reese che vince la sua gara con una misura di 7.23m alla portata veramente di poche avversarie. La Giamaica non ha presentato i suoi calibri da 90 in Turchia ma è riuscita comunque a piazzare l’acuto con Veronica Campbell nei 60m donne. Debacle della Russia che, se non fosse stato per il titolo della Isinbayeva, avrebbe chiuso il mondiale con zero titoli, non proprio una situazione da andare fieri considerato il bacino d’utenza e le ingenti risorse economiche a sua disposizione. Il  fondo ed il mezzofondo sono stati terra di conquista per Kenia ed Etiopia con le belle vittorie della Chelimo negli 800m e della Obiri sui 3000m e con la risposta etiope, rappresentata dall’oro di Aman negli 800m uomini. Il marocchino Iguider ha fatto suoi i 1500m con la medaglia d’oro più vecchia assegnata alla cubana – naturalizzata britannica – Aldamache con i suoi 40 anni, ha avuto la meglio delle sue ben più giovani avversarie.

    Yelena Isinbayeva ©ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images

    Purtroppo da un po’ di tempo, si scrive Atletica Italiana e si legge solo Antonietta Di Martino in un panorama italiano che comunque ha dato qualche segnale confortante in Turchia. Che dire della Di martino, ennesima gara di coraggio e tenacia con qualche rimpianto visto che saltando i 2m si sarebbe conquistato l’oro. Ennesimo infortunio per il triplista Fabrizio Donato che ha dovuto dare forfait nel corso del terzo salto della finale del triplo, chiudendo la gara con un quarto posto pieno di rimpianti ma che comunque dimostra che il 35enne delle fiamme gialle, può ancora dare tanto alla causa azzurra. Nella stessa gara bella prestazione di Daniele Greco che ha chiuso al quinto posto la finale dopo una opaca qualificazione. La velocità azzurra si è comportata bene con la finale di Abate nei 60 ostacoli e le semifinali raggiunte sia da Marzia Caravelli che da Simone Collio. Questi erano i mondiali indoor, ma sicuramente a Giugno agli Europei e soprattutto a Luglio alle Olimpiadi, si dovrà fare molto di più anche se purtroppo, non sarà per niente facile.