Tag: Curiosità

  • Inter, la rabbia di Benitez e i dubbi di Paparesta

    Inter, la rabbia di Benitez e i dubbi di Paparesta

    E’ sempre la Samp a scatenare la rabbia dell’Inter, lo scorso anno l’operato di Tagliavento (corretto tra l’altro) scatenò la rabbia di Mourinho che protestò con l’ormai famoso gesto delle manette. Ieri sera, Cassano con un pò di furbizia si libera di Chivu dando il via all’azione del vantaggio.

    Orsato lascia correre e in Premier League, Benitez non si sarebbe mai sognato di protestare bensì di riprender il suo giocatore, ma la cordiale protesta del tecnico spagnolo, caldeggiata forse dai tifosi ancora innamorati degli strali dello Special One, può esser capita dalla disparità di trattamento tra Cassano ed Eto’o pochi minuti prima fermato per un contatto analogo in area doriana.

    A mettere ancora più sale all’operato di Orsato ci pensa l’epurato Paparesta che dalle telecamere di Controcampo lancia un altro sasso nello stagno “con Mourinho in panchina qualsiasi arbitro avrebbe fischiato” a testimonianza del lavoro psicologico che il portoghese faceva oltre che sui suoi giocatore anche sull’intero sistema.

  • Spagna, Miguel Garcia infarto in campo. Salvo grazie al defibrillatore

    Spagna, Miguel Garcia infarto in campo. Salvo grazie al defibrillatore

    Per qualche minuto si è pensato di rivivere la tragedia del 2007 in Spagna quando l’allora giocatore del Siviglia Antonio Puerta si accascia al suolo colpito da infarto. Questa volta è toccato al trentunenne del Salamanca, Miguel Garcia esser sfortunato protagonista al 60′ minuto della partita contro il Betis Siviglia.

    Il giocatore, si vede dalle immagini, dopo essersi riallacciato gli scarpini fa qualche passo in avanti cadendo sul manto erboso senza opporre alcuna resistenza. L’intervento dei medici delle due squadre e l’uso del massaggio cardiaco e del defibrillatore gli hanno salvato la vita.

    Garcia trasportato in ospedale ha ripreso conoscenza e adesso le sue condizioni sono stabili. La partita si è conclusa sul tre a zero per il Betis ma i giocatori del Salamanca hanno di che esultare.

    Le terrificanti immagini:
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  • Clamoroso in Olanda, Psv – Feyenoord 10-0. Video

    Clamoroso in Olanda, Psv – Feyenoord 10-0. Video

    Nei campionati minori spesso ci capita di imbatterci in partita ricche di goleade e risultati sconvolgenti, ma ciò che è successo in Olanda ha dell’incredibile: il Psv Eindoven questa volta ha tramortito il Feyenoord, una delle squadre più blasonate del calcio tulipano. Il risultato di 10 a zero non è un inedito per i padroni di casa mentre rapprensenta il risultato peggiore di sempre gli ospiti.

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  • Bologna – Juve: Krasic simula, Milan a rischio

    Bologna – Juve: Krasic simula, Milan a rischio

    Fin’ora lo avevamo conosciuto per le sue fulminee accelerazioni e le grandi doti tecniche, quest’oggi al Dall’Ara si è fatto apprezzare per una furbizia, per fortuna non trasformata da Iaquinta, inducendo l’arbitro De Marco all’errore.

    Il serbo, visti i precedenti di Iliev, Adriano e sopratutto Zalayeta in quel famoso Napoli-Juventus finito 3-1 con due rigori procurati dal panterone, rischia due giornate di squalifica privando la Juventus delle sue enormi qualità nel big match della prossima settimana quando i bianconeri saranno a San Siro ospiti del Milan.

    Ecco le immagini:
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  • Auguri Pelè. O’Rey compie 70 anni

    Auguri Pelè. O’Rey compie 70 anni

    Pelè o Maradona? E’ questo il dubbio amletico che gli appassionati di calcio, e non solo, si chiedono da più di 20 anni. Il dibattito chi tra i due sia il più grande calciatore di tutti i tempi andrà avanti per molti altri anni ancora magari per altri 70 anni, gli stessi che compie oggi, 23 ottobre, O’Rey.

    La storia di Edison Arantes do Nascimento, questo il suo vero nome, meglio conosciuto come Pelè ha inizio nelle giovanili del Bauru dove si trasferì con la famiglia quando ancora era un bambino. Li venne notato da un osservatore del Santos che ne intuì subito le qualità e capacità. A 16 anni debutta già nella prima squadra del Santos, squadra in cui milita per tutta la sua carriera calcistica a parte l’esperienza nei New York Cosmos di fine carriera, dove diventa capocannoniere del campionato Paulista l’anno dopo che gli vale la convocazione nella nazionale brasiliana.
    Unico calciatore a vincere 3 Mondiali (1958, 1962, 1970), ha segnato la bellezza di 1.281 reti in 1.363 partite disputate detenendo anche il record di gol realizzati. Una leggenda vivente e secondo molti, tornando al tormentone con Maradona, il calciatore più forte di tutti i tempi. E noi vogliamo omaggiare la Perla Nera proponendovi in un video i suoi gol più belli e le sue giocate memorabili. Auguri O’Rey.

    Il meglio di Pelè

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  • L’incorreggibile Mutu: litiga con un cameriere e gli rompe il setto nasale

    L’incorreggibile Mutu: litiga con un cameriere e gli rompe il setto nasale

    Sembra proprio che Mutu ami mettersi nei guai: dopo la squalifica di 9 mesi per essere risultato positivo alla subitramina in due controlli effettuati nello scorso mese di gennaio e che scadrà tra pochi giorni (29 ottobre ndr), l’attaccante rumeno si è reso protagonista di uno spiacevole episodio la scorsa notte: avrebbe rotto il setto nasale ad un cameriere slavo in un locale del centro di Firenze con un pugno.

    Secondo la ricostruzione dei testimoni il rumeno, in compagni di alcuni amici, avrebbe ordinato una bottiglia per poi andarsene senza pagare. Il cameriere lo avrebbe bloccato per farsi pagare il conto ma il calciatore della Fiorentina avrebbe spiegato che aveva un conto aperto con il titolare del locale. Da li gli insulti reciproci e il pugno di Mutu che avrebbe rotto il setto nasale al cameriere che si trova attualmente ricoverato in ospedale con una prognosi di 25 giorni. Alcuni testimoni avrebbero anche aggiunto che il rumeno avrebbe preso a calci il cameriere mentre questi era a terra. All’arrivo della polizia il giocatore non era più presente sul posto ma non risultano denunce a suo carico.

    E proprio ieri in conferenza stampa l’allenatore della Fiorentina Sinisa Mihajlovic ha parlato della situazione di Mutu dicendo, soddisfatto, ai giornalisti di aver visto il giocatore in ottime condizioni psicologiche prima che di forma fisica. Sconfessato immediatamente. Chissà ora come prenderà la notizia della lite il tecnico serbo che attende il rientro del rumeno proprio come un naufrago attende che gli lanciano un salvagente….

  • Disfatta italica, in Europa si salva solo l’Inter

    Disfatta italica, in Europa si salva solo l’Inter

    La tre giorni di Coppa ha ancora una volta evidenziato la crisi in cui versa il campionato italiano. Dalla Champions all’Europa League, dal Milan alla Sampdoria i team del vecchio stivale dimostrano ancora una volta di non aver ancora confidenza con il nuovo calcio beccando imbarcate paurose, frutto, spesso di una superiorità riscontrabile solo sulla carta.

    Si salva solo l’Inter grazie ad un primo tempo straordinario e un approccio consono ad una partita di Champions. La rimonta del Tottenham, può esser un campanello ma al momento i nerazzurri possono godere delle attenuanti.

    Perdere al Bernabeu può capitare a chiunque ma il modo in cui l’ha fatto il Milan mette in discussione il lavoro di Allegri e la sua capacità di allenare a certi livelli. Un manipolo di ragazzini allenati da Mourinho ha messo sotto scacco campioni affermati e con il palmares ricchissimo ma forse non più competitivi per certi obiettivi.

    Delude la Roma che nell’anno in cui acquista invece di vendere trova delle difficoltà inspiegabile e dei conflitti interni preoccupanti, le ammissioni di Ranieri poi, fanno il resto. In Europa League, non va certo meglio, il solito Krasic, questa volta in tandem con Manniger, salva la Juve dalla sconfitta.

    Flop anche della Sampdoria e di Di Carlo che sceglie un ampio turnover rovinando il vantaggio in classifica e rimettendo in discussione la qualificazione. Crolla anche il giovane Palermo contro un Cska più esperto e navigato. Non va oltre uno scialbo 0-0 il Napoli contro un Liverpool demotivato e orientato alla Premier.

    Il Ranking Uefa è una tagliola inevitabile ma se è questo il quadro di ciò che il calcio italiano sa offrire non lamentiamoci ma ripartiamo.

  • L’Iffhs snobba Mourinho, è Wenger l’allenatore del decennio

    L’Iffhs snobba Mourinho, è Wenger l’allenatore del decennio

    L’Iffhs, l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del calcio, ha stilato le graduatorie relative ai migliori allenatori dell’ultimo decennio e come accade spesso con le classifiche per i club non mancheranno certo di scaturire proteste e polemiche.

    La notizia che fa più scalpore è che a guidare la classifica è l’allenatore dell’Arsenal Arsene Wenger, il francese vincitore di due scudetti e tre coppe d’Inghilterra nell’ultima decennio guida la classifica con 142 punti, 9 in più del secondo classificato Alex Ferguson. Solo sull’ultimo gradino del podio lo Special One Josè Mourinho, nonostante il triplete vinto con l’Inter nell’ultima stagione e i tanti trofei vinti da giramondo.

    Fabio Capello guida la truppa degli italiani piazzandosi al quinto posto, nella top ten ci sono presenti comunque anche Carlo Ancelotti e Marcello Lippi. Discutibile anche il 54° posto di Pep Guardiola.

  • Raul supera Inzaghi, lo spagnolo il miglior bomber di tutti i tempi

    Raul supera Inzaghi, lo spagnolo il miglior bomber di tutti i tempi

    Conoscendo l’ossessione di Inzaghi per i gol e sopratutto per la classifica di miglior goleador d’Europa la doppietta segnata ieri sera da Raul non l’ha proprio digerita. Lo spagnolo, ha lasciato il Real proprio per rincorrere l’obiettivo e a questo punto pare che la scelta sia proprio azzeccata.

    Raul raggiunge quota 69 gol nelle competizioni europee staccando proprio Pippo Inzaghi, fermo a 68 confermando la fama di cecchino d’area di rigore. L’italiano adesso sarà ancora più agguerrito ma battere la concorrenza di Ibra e Pato e sopratutto la diffidenza di Allegri sarà difficile.

    La top ten ufficiale dei goleador europei più prolifici:

    1. Raul Gonzalez Blanco, (Real Madrid, Schalke 04) 69 gol;
    2. Filippo Inzaghi (Parma, Juventus, Milan) 68 gol;
    3. Gerd Muller (Bayern Monaco) 66 gol;
    4. Andrei Shevchenko (Dynamo Kiev, Milan, Chelsea) 62 gol;
    5. Ruud van Nistelrooy (Eindhoven, Manchester United, Real Madrid, Amburgo) 62 gol;
    6. Thierry Henry (Monaco, Juventus, Arsenal, Barcellona) 59 gol;
    7. Henrik Larsson (Feyenoord, Celtic, Barcellona, Manchester) 59 gol;
    8. Eusebio (Benfica) 54 gol;
    9. Alessandro Del Piero (Juventus) 52 gol;
    10. Alfredo di Stefano (Real Madrid) 50 gol.
  • NBA: Vietato l’uso delle Concept 1

    NBA: Vietato l’uso delle Concept 1

    La NBA ha comunicato il divieto per tutti i giocatori di indossare “scarpe che creino un indebito vantaggio competitivo”.
    Il riferimento è chiaramente alle “Concept 1”, scarpa che negli ultimi mesi ha destato parecchie perplessità ai massimi dirigenti della Lega professionistica americana.
    Le speciali scarpe, prodotte dalla Athletic Propulsion Labs, una compagnia di Los Angeles, il cui costo si aggira intorno ai 300 dollari al paio, secondo gli esperti sarebbero illegali: alcuni test condotti da docenti di biomeccanica, infatti, hanno evidenziato che queste scarpe, definite addirittura “dopanti”, possono incrementare l’altezza di un salto di ben 8-9 centimetri, grazie alla loro particolare struttura, che consente un’elevata spinta in verticale.

    • Le Concept 1 possono letteralmente cambiare il modo di giocare: i giocatori più bassi di 180 centimetri hanno sempre dovuto sfruttare la loro velocità per approcciarsi al canestro lateralmente: usando queste scarpe, possono attaccarlo frontalmente come i giocatori più alti“,

    Ha detto Adam Goldston, fondatore insieme a suo fratello Ryan della Athletic Propulsion Labs.
    I Goldston non si sono detti affatto sorpresi del divieto imposto dalla NBA, perché la tecnologia utilizzata per le “Concept 1”, non solo provoca un immediato incremento del salto, ma consente anche ai giocatori di spendere meno energie. Queste caratteristiche avrebbero spinto molti giocatori (si vocifera addirittura il 30% dei rookie 2010-2011) a chiedere informazioni sulle calzature direttamente alla compagnia di Los Angeles.
    I nomi degli atleti interessati, però, non sono stati resi noti perché, molti di loro, alla fine, hanno firmato accordi con altri sponsor. Non è, comunque, la prima volta che la National Basketball Association mette al bando delle scarpe: 25 anni fa toccò alle Air Jordan, prodotte dalla Nike per il grande Michael Jordan, e definite troppo colorate per apparire sui parquet americani.
    I gemelli Goldston, appena 23enni, nella carriera universitaria a Southern California hanno fatto parte della squadra di basket. Ora, da giovani imprenditori, hanno brevettato la tecnologia “Load ‘N Launch” (Carica e lancia) per le loro scarpe. Il segreto, a quanto pare, sta nel tallone della scarpa:

    • “Viene inserita una sorta di “piattaforma di lancio” che riceve l’energia prodotta dal giocatore e aumenta la spinta del salto con l’aiuto di un complesso sistema di propulsione a molla“.

    Ha spiegato Ryan.

    • Non siamo scioccati dalla decisione della NBA. Il sistema non solo consente di saltare più in alto, ma permette anche di risparmiare energia. I giocatori potrebbero esprimersi a un livello superiore nel terzo e nel quarto periodo delle partite, quando normalmente la fatica si fa sentire

    Ha aggiunto Adam.

    La questione solleva parecchie perplessità ma per questa stagione almeno, le Concept 1 non saranno utilizzate.