Tag: Curiosità

  • Mario Balotelli su L’Uomo Vogue “Se dovessi muovermi tornerei in Italia”

    Mario Balotelli su L’Uomo Vogue “Se dovessi muovermi tornerei in Italia”

    La sua caratteristica principale è l’originalità, l’essere fuori dagli schemi e dai conformismi, non piegando la testa anche di fronte ai rimproveri più pungenti ed agli ultimatum da parte di chi gli sta intorno, e lo deve “gestire”, con un po’ di fatica. Su tutti, il suo mister Roberto Mancini, che dal giorno del suo arrivo in Inghilterra ha ritrovato un “allievo”, ma anche una “gatta da pelare”. La lista di episodi “incriminati”, che hanno fatto salire vertiginosamente le quotazioni dei tabloid inglesi, è molto lunga, e Mario Balotelli (a volte soprannominato “Bad”otelli, ndr) ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, per raccontarsi in sincerità, facendo notare come – nei suoi confronti – l’attenzione dei media e soprattutto della stampa scandalistica sia troppe volte quasi morbosa e come, in Italia, le notizie dei giornali scandalistici inglesi vengano troppo spesso riportate in modo amplificato, e senza effettuare le opportune verifiche.

    Il concetto fondamentale dello sfogo di Mario Balotelli, nel corso dell’intervista rilasciata a “L’Uomo Vogue”, è proprio questo, l’eccessiva attenzione che avverte intorno a lui ed alle sue azioni, come se venissero perennemente osservate sotto una speciale lente di ingrandimento per poi essere commetate in modo da sottolineare i lati negativi dei suoi comportamenti.

    Mario Balotelli

    A tal proposito, Mario Balotelli non esita a citare qualche esempio particolare, per chiarire meglio il concetto che intende esprimere. In primis, a chi ha spesso additto le sue esultanze come “eccessive”, Super Mario ribatte di non esser di certo l’unico e, per rimanere in Italia, cita un bomber d’eccezione come Pippo Inzaghi che, dopo ogni gol, “gesticola come un matto”.

    Ma non è solo sulle esultanze e sui comportamenti all’interno del campo da gioco che Mario Balotelli si sente attaccato: al contrario, la maggior parte delle attenzioni morbose le percepisce intorno al suo stile di vita al di fuori del campo: in tal caso, Super Mario viene criticato soprattutto per il suo stile di vita, spesso esagerato, ed i tabloid non perdono occasione per bacchettare ogni sua azione, dalle macchine che compra (“Se compro una Uno dicono che dovrei comprare una Ferrari, se compro una Ferrari dicono che sarebbe meglio se comprassi una Uno“) ai comportamenti, alle espressioni del volto (“Se rido non sono serio, se non rido sono un musone ricco che non si diverte a fare lo sport più bello del mondo“).

    Temi “leggeri”, ma non solo: Mario Balotelli a ruota libera significa anche discutere su una questione a lui molto cara, la lotta al razzismo nel nostro Paese, dove ancora sembra prevalere un clima di ostilità nei confronti degli stranieri, che sfocia – avolte – in episodi agghiaccianti come il duplice omicidio di Firenze avvenuto qualche settimana fa. In tal occasione Mario Balotelli si dice rammarticato di non aver preso immediatamente una posizione chiara e precisa, in chiave di ferma condanna dell’accaduto, ma coglie l’occasione per sottolineare il grande dolore provato apprendendo tale notizia, precisando che sarebbe necessario un contributo da parte di tutti (e dei personaggi famosi ancor di più) per “dare una mano”, creando i presupposti per un cambiamento culturale all’interno della società italiana. I cambiamenti sociali, infatti, secondo Mario Balotelli, nascono dal cambiamento di mentalità, che deve partire dall’educazione dei bambini, nelle scuole. Strano ma vero: Balotelli riconosce proprio alle istituzioni scolastiche un ruolo fondamentale nella società, nonostante nel corso del suo percorso scolastico non sia mai stato un allievo particolarmente brillante e studioso. Nonostante ciò, però, meglio tardi che mai: adesso SuperMario ringrazia i suoi genitori per aver insistito tanto affinchè riuscisse a prendere almeno il diploma di scuola superiore.

    Dopo i temi leggeri ed i temi impegnati, in un’intervista a ruota libera con l’attaccante del Manchester City era inevitabile affrontare tematiche legate al mondo strettamente calcistico ed, in particolare, alle esperienze già vissute ed ai suoi obiettivi per il prossimo futuro. Nel cuore del 21 enne Mario, c’è sempre Mourinho, suo mister nell’incredibile stagione del Triplete nerazzurro, ma anche tutto il gruppo dell’Inter 2010,  che gli è rimasto nel cuore. Nel futuro di Mario, invece, c’è la volontà di riavviccinarsi a casa, ai veri amici, all’Italia: niente Barcellona, nè Real Madrid: “se dovessi muovermi, ora come ora, sceglierei l’Italia“.

    Parola di Super Mario.

  • Pato, infortunio e tapiro d’oro

    Pato, infortunio e tapiro d’oro

    Non c’è pace per Pato. Dopo la diatriba con l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri e il trasferimento sfumato negli ultimi minuti al Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti, il brasiliano è di nuovo fermo ai box a causa dell’ennesimo infortunio muscolare che lo costringerà a restare lontano dai campi di gioco per 3/4 settimane, come recita un comunicato ufficiale apparso nella tarda serata di ieri sul sito ufficiale della società. Per l’occasione Pato ha ricevuto il tapiro d’oro dall’inviato di Striscia la notizia Valerio Staffelli, che ha deciso di premiarlo dopo le ultime vicende di cui è stato protagonista.

    alexandre pato | © Valerio Pennicino/Getty Images

    NONO INFORTUNIO IN DUE ANNI – Quello subito dal “Papero” nel secondo tempo supplementare della partita di Coppa Italia vinta contro il Novara grazie ad un suo gol dopo i 90′ minuti regolarmentari, si tratta del nono infortunio muscolare nell’arco di due anni, un numero decisamente anomalo per un calciatore. Sono tanti i dubbi che circondano l’attaccante brasiliano circa la struttura muscolare, e i maggiori luminari nel campo della medicina sportiva non hanno saputo trovare una risposta al perché di così tanti infortuni e pesanti ricadute. A nulla è servita la “vacanza” americana dello scorso anno, quando Pato tentò di seguire una riabilitazione diversa rispetto alla metodologia europea, al termine della quale lo stesso attaccante rossonero si era mostrato fiducioso sul fatto che non si sarebbero più verificati con la frequenza passata tali problemi muscolari. La stagione che si sta disputando attualmente ha invece ribadito ancora una volta come l’attaccante della Nazionale brasiliana sia un calciatore di “cristallo”, e forse è proprio per questo motivo che in Via Turati hanno deciso di non puntare più sul “Papero”, come testimonia la trattativa con il Psg interrotta solamente per l’intervento del numero uno rossonero Silvio Berlusconi.

    PATO ATTAPIRATO – Non poteva mancare l’ambito “riconoscimento” da parte di Striscia la notizia all’attaccante del Milan. Puntualmente Valerio Staffelli ha avvicinato Pato nell’immediato post partita del match di Coppa Italia contro il Novara, mentre il giocatore si stava dirigendo verso la sua automobile. Il brasiliano ha accettato sorridente il tapiro d’oro, ricordando allo stesso inviato della trasmissione satirica che quello fosse il secondo che riceveva da quando è arrivato in Italia. Il milanista si è augurato che il “premio” riesca a essere un portafortuna per i prossimi mesi, decisivi per il futuro a Milanello del giovane “Papero”.

    VIDEO 

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  • Buon Compleanno Sic, la Romagna celebra Marco Simoncelli

    Buon Compleanno Sic, la Romagna celebra Marco Simoncelli

    Venerdì 20 Gennaio 2012, un giorno di ricordo e di commozione per la famiglia, gli amici ed i tifosi di Marco Simoncelli, ma anche un giorno di festa, con tanto di “regalo”, un po’ particolare, date le circostanze.

    Buon compleanno Sic“, il titolo dell’evento, una festa per ricordare un compleanno che la triste sorte ha voluto che non venisse compiuto, il 25esimo, ma che, nonostante ciò, merita di essere celebrato per tener viva la memoria di Marco Simoncelli in una maniera consona a ciò che lui stesso avrebbe voluto, in allegria, con affetto da parte di chi lo ha amato e lo continua ad amare, e con semplicità, così com’erano il suo spirito trasparente ed il suo sorriso scanzonato.

    La location, come è giusto che sia, sarà la sua amata Romagna, ed in particolare la città di Rimini che aprirà le porte del “105 Stadium” ad oltre 6.000 persone che festeggeranno insieme il compleanno di Sic. Con il loro intervento inoltre, potranno anche adoperarsi concretamente per dare un contributo alla raccolta fondi per la “Fondazione Marco Simoncelli 58“, una Onlus appositamente creata – e gestita direttamente dai familiari di Sic – per ricordare Marco e far beneficienza in suo nome. Un contributo che appare già ben consistente, considerando che la prevendita dei biglietti per l’evento, aperta dal 16 Dicembre scorso, in pochi giorni è andata in “sold out”.

    Marco Simoncelli | © Giuseppe Bellini/ Getty Images

    Una festa di compleanno così speciale non poteva non coinvolgere personaggi d’eccezione, comici naturalmente, che rallegreranno la serata di Venerdì: tra gli altri, Paolo Mingone, i Fichi d’India, il presentatore Sergio Sgrilli (grande amico di Sic ed appassionato di motociclismo) ed il trio Emo di Zelig, che cercheranno di strappare sorrisi e regalare intrattenimento, immaginando che tutto ciò possa essere gradito al festeggiato d’eccezione e di intravedere la risata di Marco, tanto solare e contagiosa, capace di giungere all’animo di chi lo conosceva, ma anche di chi lo seguiva semplicemente dalla televisione, con un’immediata empatia, data dal suo look scanzonato, con i suoi inconfondibili capelli ricci ed arruffati.

    Un tentativo di rispondere alle sue volontà, realizzando ciò che Marco avrebbe voluto, ed esaudendo il suo desiderio di organizzare per il suo 25esimo compleanno una grande festa, con “musica e casino”, come lo stesso Paolo Simoncelli, papà di Marco, ha voluto precisare: dopo tante lacrime, dunque, un po’ di allegria, perchè è questo il modo migliore per ricordare una persona che appariva come il ritratto della solarità e della positività.

    Oltre alla comicità ed alla musica, però, non mancherà qualche momento che si preannuncia particolarmente toccante, con la proiezione dei video di Marco da bambino e nella vita quotidiana, con il papà che salirà sul palco per ricordarlo ancora una volta, alla presenza dei suoi amici di sempre e dei suoi colleghi piloti, su tutti Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso.

    Ad una festa di compleanno che si rispetti non poteva mancare un regalo, anche in questo caso molto speciale: un “dono” da parte della cittadina di Coriano, laddove Sic è nato e cresciuto, dove ha imparato a cavalcare le minimoto, dove amava tornare appena possibile per ritrovare la famiglia, gli amici di sempre, i luoghi più cari ed, in primis, la sua cameretta in cui teneva il poster del suo mito Valentino Rossi, divenuto poi suo amico fraterno.

    La città di Coriano di Romagna, così, ha deciso di intitolare al suo campione scomparso il Palazzetto dello Sport cittadino, e di farlo proprio nella mattinata di Venerdì 20 Gennaio, alla presenza della cittadinanza intera: un gesto d’affetto e di gratidudine, per un ragazzo che amava visceralmente i luoghi delle sue origini, e non perdeva occasione per dichiararlo apertamente, con la sua cadenza inconfondibilmente romagnola e quell’intercalare che lui stesso ha reso celebre: “Diobò!“.

    Buon compleanno Sic!

  • Federica Pellegrini ospite al Festival di Sanremo

    Federica Pellegrini ospite al Festival di Sanremo

    Il Festival di Sanremo si avvicina e inizia ad impazzare il toto ospiti, cercando di risollevare le quotazioni del Festival della Canzone Italiana con personaggi di spicco, che catturino la cuoriosità dello spettatore, sonnecchiante di fronte alla lunga maratona televisiva, spesso caratterizzata da ritmi eccessivamente allentati, con dirette protatte fino a tarda notte.

    Federica Pellegrini | © MARK RALSTON/AFP/Getty Images

    In queste ore emergono, così, i nomi di alcune ospiti illustri, che possano dare brio alla formula del Festival, da Victoria Beckham – con la quale pare esserci una trattativa in corso per cercare di ridurre le  sue esorbitanti richieste di cachè (attualmente si aggirano sui 500.000 euro, ndr) – a Federica Pellegrini, campionessa di nuoto e del gossip, dopo le vicende estive legate al Mondiale di Shangai.

    La Pellegrini, dunque, secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, salirà sul palco del Teatro Ariston nella seconda serata della rassegna canora, in programma precisamente il prossimo 15 Febbraio. Un “sì” che giunge dopo il “no” alla co-conduzione del Festival al fianco di Gianni Morandi, motivato (e pienamente giustificato) dall’imminente impegno Olimpico e dai ritmi serrati degli allenamenti in vista di Londra 2o12, che non avrebbero potuto essere facilmente conciliati con un impegno tanto importante come la co-conduzione di Sanremo.

    La campionessa, quindi, per quest’anno farà solo l’ospite ma in tal veste potrà muovere i primi passi in un mondo per lei ancora nuovo ed inesplorato che la nuotatrice ha spesso dichiarato di non disdegnare affatto, in vista di un futuro prossimo lontano dalle vasche, dagli occhialini e dalle cuffiette di gomma.

    Intanto, sui contenuti della sua partecipazione appare esserci il più totale riserbo, almeno fin quando Federica Pellegrini non tornerà in Italia (rientro previsto a fine mese, ndr) per preparare la sua partecipazione al Festival: ciò che appare improbabile, è l’eventualità di un suo duetto con il presentatore, Gianni Morandi, anche se, come è noto, “all’Audience non si comanda” e, dunque, potrebbe verificarsi anche un simile colpo di scena….

  • Il “vecchio” Milan a Parigi. Paolo Maldini al Psg?

    Il “vecchio” Milan a Parigi. Paolo Maldini al Psg?

    Paolo Maldini è stato visto ieri sera al Parco dei Principi al fianco di Leonardo in tribuna, per assistere all’esordio in campionato sulla panchina del Psg di Carlo Ancelotti, compagno di squadra ed ex allenatore ai tempi del Milan. Si ipotizza un ingresso dell’ex bandiera rossonera nello staff tecnico del club parigino.

    paolo maldini | © getty images

    VECCHIO PALLINO – Il 2012 sarà l’anno del ricongiungimento del glorioso triangolo milanista che vedeva Leonardo dirigente, Ancelotti allenatore e Maldini leader della squadra che dominava in Europa? Con tutta probabilità sì. Le telecamera hanno più volte indugiato sull’ex capitano del Diavolo mentre si trovava al fianco del direttore sportivo brasiliano. Una presenza quasi “ufficiosa”. Il Paris Saint Germain avrebbe offerto a Maldini un posto di primo piano all’interno dello staff. Non si conosce ancora con esattezza il ruolo che verrà affidato all’ex rossonero, sebbene sia da escludere un lavoro dietro la scrivania. Già in passato Ancelotti aveva corteggiato il suo capitano ai tempi del Chelsea, ma allora non se ne fece nulla per la volontà dello stesso giocatore che decise di attendere una chiamata (mai arrivata) dalla società per la quale giocò un quarto di secolo, diventandone una bandiera al pari di Franco Baresi (sebbene i tifosi della Curva Nord non furono esattamente d’accordo su quest’ultima affermazione come dimostra l’ultimo “saluto” riservato a  Maldini durante il giorno del suo addio).

    PATRIA MILAN – Il Psg si sta trasformando letteralmente in un “rifugio” milanista. Prima Leonardo scelto dallo sceicco Al Thani come direttore sportivo per dare inizio ad un progetto ambizioso in stile City. Sei mesi dopo il brasiliano caccia l’allenatore francese Kambouaré per far posto al tecnico di Reggiolo, nonostante il primo posto in classifica occupato dalla squadra. Pochi giorni più tardi parte l’assalto a Pato e Kaka, entrambe stelle del recente passato rossonero. Infine Maldini viene arruolato tra le fila tecniche del club francese. Parigi è la nuova patria del Milan.

  • Cannavaro ritorna in campo, giocherà in India

    Cannavaro ritorna in campo, giocherà in India

    Fabio Cannavaro torna al calcio giocato. Dopo sei mesi dal  ritiro, l’ex capitano azzurro annuncia su Twitter che da febbraio riprenderà a calcare i campi da gioco. L’India è pronta ad accoglierlo insieme ad altri cinque campioni del continente europeo calcistico.

    fabio cannavaro | © YASSER AL-ZAYYAT/AFP/Getty Images

    PREMIER INDIANA – Il fascino non è lo stesso del campionato inglese, ma i milioni in ballo sono indubbiamente un argomento molto convincente per indossare di nuovo le scarpette chiodate per alcuni mesi. Il Paese del Buddhismo abbraccia Fabio Cannavaro. Dopo 6 anni dalla vittoria di Berlino, il calciatore nato a Napoli aggiunge un’ultima appendice alla sua irripetibile carriera, durante la quale ha vestito le maglie di Juventus e Real Madrid. Il ritiro dalle scene proclamato il 9 luglio 2011 a Dubai sembrava essere definitivo, con l’ex bianconero che chiudeva la propria carriera nell’Al Ahli club, storica società degli Emirati Arabi. Invece il tweet di oggi lasciato dallo stesso Cannavaro sul proprio profilo ufficiale riscrive la storia agonistica del difensore centrale.

    GRANDI STELLE – L’India potrà contare su sei campioni del passato per sponsorizzare al meglio la nuova Premier indiana. Oltre all’ex “Blancos”, hanno accettato con entusiasmo la nuova avventura l’iberico Fernando Morientes, il nigeriano Okocha, il francese Pires, l’argentino Crespo, e l’inglese Robbie Fowler. Le ex stelle di Real, Fenerbache, Arsenal, Parma e Liverpool andranno ad arricchire ciascuna delle sei squadre che si contenderanno il titolo del West Bengala. L’inizio del campionato è previsto per il 25 febbraio.

    SULLE ORME DI SCHOLES – Il 2012 verrà ricordato dagli appassionati di calcio come una sorta di ritorno al passato. La settimana scorsa i tifosi dello United hanno rivisto con la maglia Red Devils la leggenda Paul Scholes. L’inglese 37 enne aveva dato l’addio al calcio la scorsa estate, dopo aver conquistato l’ennesima Premier League. Sir Alex Ferguson ha spinto il suo ex giocatore a rituffarsi nel mondo del pallone per aiutare la squadra a risollevarsi dopo le brutte prestazioni che hanno caratterizzato la prima parte di stagione del Manchester.

  • Allegri litiga con Paparesta e Pistocchi a Premium. Video

    Allegri litiga con Paparesta e Pistocchi a Premium. Video

    Allegri sbotta nel post partita di Atalanta Milan. Oggetto della discussione avuta con l’ex arbitro Gianluca Paparesta a Premium il rigore assegnato da Rizzoli al 21′ minuto su presunto fallo del difensore nerazzurro Thomas Manfredini su Pato. Il tecnico rossonero ripete più volte che per lui il rigore fosse netto e se la prende con i presenti in studio, fra cui Maurizio Pistocchi, lasciando trasparire un’insolita arrabbiatura mai vista sul viso del sorridente allenatore livornese.

    Massimiliano Allegri | © FRANCK FIFE/AFP/Getty Images

    Nonostante le immagini della tv chiariscano come il rigore fosse inesistente, o quantomeno dubbio, Allegri si dice convinto del contrario, ripetendo più volte che Pato stia cercando di coprire lo spazio per arrivare sul pallone e che Manfredini lo vada a travolgere da dietro, causando un rigore solare. Il replay però evidenzia come Pato sia in ritardo rispetto al difensore nerazzurro e sia lo stesso Papero ad ostacolare il tentativo di recupero del pallone da parte di Manfredini che inevitabilmente si scontra contro l’attaccante rossonero. Paparesta e Pistocchi invitano l’allenatore del Milan a spiegare il motivo della sua posizione, del tutto opposta rispetto alla loro, e Allegri risponde piccato ai due chiedendo in maniera stizzita più volte dove Pato facesse fallo nei confronti dell’atalantino. Il silenzio assordante di Arrigo Sacchi, anch’egli presente in studio al momento della lite, esprime in maniera eloquente la presa di posizione dell’ex bandiera del Milan, il quale aveva già manifestato la propria contrarietà al calcio di rigore assegnato alla sua vecchia squadra.

    Un episodio che farà sicuramente discutere, soprattutto per la perdita del proverbiale self control di cui Allegri si era reso protagonista nelle passate stagioni da allenatore. Quella di oggi non è che l’ultima lite che vede protagonista il tecnico livornese durante i collegamenti nel post partita, ricordiamo infatti la sfuriata avuta di recente con il giornalista Sky Massimo Mauro dopo la sconfitta del Milan a Torino contro la Juventus.

    IL VIDEO DELLA DISCUSSIONE TRA ALLEGRI, PAPARESTA E PISTOCCHI

  • Balotelli sfrattato dall’abitazione di Manchester

    Balotelli sfrattato dall’abitazione di Manchester

    Anno nuovo, vita nuova: per molti, ma non per Mario Balotelli che, anche nel 2012, coninua a far parlare di se, soprattutto per gli aneddoti legati alla sua vita fuori dal campo, sempre sopra le righe, essenziali per “far notizia”, soprattutto nella terra dei Tabloid e delle notizie ad effetto.

    Mario Balotelli | © GLYN KIRK/AFP/Getty Images

    Questa volta, il fatto in questione si riferisce ad un evento già accaduto, e che ha già fatto ampiamente discutere, soprattutto in Inghilterra, legato all’incendio divampato nell’abitazione di Super Mario a causa di un imprudente esplosione di fuochi d’artificio, goliardicamente provocata da Balotelli e dai suoi amici nel bagno di casa. Ebbene, l’incendio in questione – com’è ovvio che sia – ha provocato ingenti danni all’abitazione in affitto dove risiedeva l’attaccante del City, ed in conseguenza di ciò il proprietario avrebbe richiesto a Super Mario un risarcimento per i danni arrecati dell’ammontare di circa 450 mila euro, in aggiunta all’affitto mensile di 2400 euro.

    L’attaccante però si sarebbe rifiutato di corrispondere quanto richiesto e, pertanto, il proprietario dell’abitazione ha deciso di sfrattarlo e di fargli causa, “costringendolo” a continuare la sua permanenza presso l’Hotel Hilton di Manchester, dove dimora già da un mese presso una delle suite più lussuose, pagando mille euro a notte.

    Inoltre, a proposito della sua permanenza all’Hilton, una recente indiscrezione trapelata in prossimità del Capodanno riporta in auge l’altra faccia di Super Mario, quella di benefattore generoso, a tal punto da decidere di regalare una notte pagata presso il lussuoso Hotel Hilton ad una ventina di senzatetto di Manchester.

    Come sempre, il campione dei Citizen appare caratterizzato da doppia personalità, in stile dottor Jekyll e Mister Hyde, alternando colpi di testa inauditi a gesti di assoluta magnanimità e altruismo. Anno nuovo ma solita vita per Mario Balotelli, ma anche per il suo Mister Roberto Mancini, ormai abituato a convivere con le vicende extracalcistiche legate alla gestione del suo attaccante.

  • A Cassano il tapiro dell’anno. “In campo tra 6 mesi”

    A Cassano il tapiro dell’anno. “In campo tra 6 mesi”

    Antonio Cassano ha ricevuto nella giornata di ieri il tapiro d’oro dell’anno da parte dell’inviato di Striscia La Notizia Valerio Staffelli. Anno sfortunatissimo per il Fantantonio nazionale, fermo ai box dallo scorso ottobre quando mentre scendeva dalla scaletta dell’aeroporto accusò un grave malore, poi rivelatosi un ictus. Cassano annuncia che dovrà stare a riposo per altri 6 mesi. Ciò rende impossibile una sua partecipazione agli Europei che si disputeranno la prossima estate in Ucraina e Polonia. Una notizia che non farà di certo felice il commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli.

    Il Parco di Genoa ha un nuovo illustre ospite da un paio di settimane. Si tratta del campione del Milan e il numero 10 della Nazionale, Cassano. Prosegue la lenta riabilitazione dell’attaccante rossonero dopo l’ictus che l’ha colpito a fine ottobre. Staffelli l’ha raggiunto durante una delle sue camminate al parco per consegnargli il tapiro d’oro dell’anno. Cassano si è intrattenuto volentieri con il celebre inviato della Tg satirico di Canale 5 e fra le altre cose ha affermato che dovranno trascorrere altri sei mesi prima della sua ripresa agonistica sui campi di gioco. Ciò significa che i tifosi rossoneri rivedranno il loro attaccante direttamente la prossima stagione e Prandelli dovrà rinunciare a uno degli uomini chiave del progetto cominciato nel 2010 in vista degli Europei del 2012 che si terranno la prossima estate.

    Antonio Cassano | © FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

    Cassano ha inoltre scherzato sulle sue lunghe passeggiate al Parco, dicendo che da quanti km percorre ogni giorno potrebbe raggiungere tranquillamente la sua città natale, Bari. Non è mancata anche una carezza al proprio compagno di squadra Ibrahimovic, definendolo uno dei suoi migliori amici. La punta ha raccontato di come lo svedese gli metta pressione tutte le volte che lo incontra, chiedendogli di tornare al più presto a giocare. La chiacchierata con Staffelli è stata anche l’occasione di chiarire l’episodio spiacevole avuto dal barese con una troupe di telenord. Dopo l’aggressione al cameraman, lo stesso Cassano si è scusato per l’increscioso comportamento tenuto e il tutto si è risolto per il meglio.

    Il giocatore del Milan si augura di vivere un 2012 più tranquillo, nel frattempo può sorridere per il regalo recapitatogli da Striscia la Notizia.

  • Francesca Piccinini scopre le carte per il 2012

    Francesca Piccinini scopre le carte per il 2012

    Arriva la fine dell’anno e scatta l’ ora dei calendari sexy. Quest’anno, fra le diverse “proposte” per il 2012, c’è anche quella di Francesca Piccinini, schiacciatrice e stella della Nazionale Azzurra di Volley femminile, classe 1979, che torna a posare in scatti audaci , dopo l’esperienza già vissuta nel 2004, quando posò per la rivista Men’s Health, con scatti in bianco e nero firmati Bruno Bisang che allora fecero molto successo.

    Piccinini scopre le carte | © Playboy

    Questa volta, gli scatti patinati sono per Play Boy, dove la pallavolista trentaduenne posa per Efrem Raimondi, coperta di sole carte da gioco francesi, nel servizio di copertina dell’ edizione italiana, in slip neri e poco altro indosso, ma più coperta rispetto all’esperienza precedente.

    Fisico perfetto, da modella, mente già proiettata alle Olimpiadi di Londra 2012, dove la Nazionale azzurra ha intenzione di lottare per traguardi ambiziosi. Nell’ intervista rilasciata a Playboy, poi, dove Francesca Piccinini ” scopre le sue carte”, inevitabile un riferimento al rapporto fra gare sportive e sesso pre-gara: la Piccinini si dichiara favorevole, perchè ” ad una donna non toglie nulla, non so se per gli uomini è diverso”.

    Per le Olimpiadi, invece, la schiacciatrice dichiara di “puntare tutto sulla forma”, anche se – scaramanticamente – la decisione di posare per un calendario non è stata, in passato, un portafortuna per la Picci e per la Nazionale di Volley alle Olimpiadi: nel 2004, dopo il calendario di Men’s Health, infatti, le Azzurre nell’Olimpiade di Atene, finirono lontane dal podio. Agli scorsi Mondiali vinti dall’Italvolley, la Piccinini non era presente, ma non è esclusa la sua presenza a Londra 2012, anzi pare probabile una convocazione da parte del ct Barbolini.

    In tal caso, ci si augura che la sorte sia ben differente rispetto al 2004 e che questa versione diversa della Piccinini non la distragga dai suoi impegni sportivi, tenendola, almeno per ora, con i piedi per terra: alla carriera post-agonistica ci sarà tempo per pensare.

    TUTTE LE IMMAGINI DI FRANCESCA PICCININI SU PLAYBOY