Tag: Curiosità

  • Balotelli fa lo stratega “Spero che l’Inter vinca la Champions”

    Balotelli fa lo stratega “Spero che l’Inter vinca la Champions”

    Qualche settimana fa Zlatan Ibrahimovic allontanò Mario Balotelli dal Milan dichiarando che in rossonero non c’era posto per lui, a molti è apparso subito come un tentativo di distorgliere l’attenzione mediatica su una trattativa che lentamente sta per decollare e che per gli addetti ai lavori si concretizzerà nei prossimi anni.

    Ieri SuperMario è tornato a giocare in Europa League con il suo Manchester City dopo la partita e nel post match ai microfoni di Mediaset Premium ha in qualche modo avvalorato la tesi del “mal pensanti”. L’ex interista ha confessato di voler che i nerazzurri rinvincessero la Champions per poi dimostrarsi stupito nel saper che anche il Milan partecipa alla massima competizione europea.

    “Ma il Milan è in Champions? Ah, allora anche il Milan, l’importante è che la vinca un’italiana.” Sulle parole di Ibra Vi ha detto che per me non c’è più posto con l’arrivo di Cassano? A me non ha detto così”

  • Gattuso recita il mea culpa ma sarà prova tv

    Gattuso recita il mea culpa ma sarà prova tv

    Il Milan ha perso per l’ennesima volta contro una inglese a San Siro e ancora una volta sembra aver messo a rischio il suo cammino in Champions League chiudendo anzitempo la sua partecipazione agli ottavi. I rossoneri hanno mostrato il fianco agli inglese del Tottenham dimostrandosi deboli e ancora non pronti per la maggiore competizione europea.

    Chi però l’ha combinata grossa è Gennaro “Ringhio” Gattuso autore di un comportamento non consono alla maglia rossonera e sopratutto alla fascia di capitano che aveva intorno al braccio. Il diverbio avuto con l’ex rossonero Joe Jordan costerà sicuramente una stangata mettendo ancora più in difficoltà Allegri già alle prese con un centrocampo in piena emergenza.

    Il rossonero, a fine gara, si è poi scusato per il suo comportamento: ”Ho perso la testa e mi assumo tutte le mie responsabilità perché ho fatto qualcosa che non dovevo fare. Jordan per tutto il secondo tempo mi ha rotto le scatole ma questo non giustifica la mia reazione”.

  • Gattuso perde la testa, Milan Tottenham finisce in rissa. Video

    Gattuso perde la testa, Milan Tottenham finisce in rissa. Video

    Increscioso epilogo di Milan-Tottenham con Gattuso in versione troppo “Ringhio” che cerca di farsi giustiza da solo prendendo prima per il collo e poi con una testata l’ex milanista Jordan.

    Con la fascia di capitano al braccio il centrocampista calabrese non fa una bella figura palesando un inspiegabile nervosismo per tutto l’arco dell’incontro. Gattuso ammonito durante la gara salterà la gara di ritorno del White Line anche se potrebbe arrivare un supplimento di squalifica.

    [jwplayer mediaid=”106705″]

    [jwplayer mediaid=”106706″]

  • La nuova pubblicità Adidas con Messi. Video

    La nuova pubblicità Adidas con Messi. Video

    Il Pallone d’Oro Lionel Messi presta ancora una volta la sua faccia all’Adidas per la nuova campagna pubblicitaria Adizero. “La Pulce” viene ripresa prima in uno spogliatoio a palleggiare con i suoi scarpini e poi all’interno di un rettagongolo da gioco con il commento alle sue giocate di estasiati cronisti.

    [jwplayer mediaid=”106704″]

  • Crouch avverte il Milan: “c’è ancora un affare in sospeso”

    Crouch avverte il Milan: “c’è ancora un affare in sospeso”

    Stasera l’ex attaccante del Liverpool Peter Crouch vorrà prendersi la sua rivincita personale sul Milan, dopo la finale persa ad Atene nel 2007 2 a 1 quando dopo una splendida stagione, (7 gol in quell’edizione di Champions League) si vide rilegato in panchina dall’allora tecnico dei Reds Rafa Benitez. Entrò in campo solo nel finale e gioco appena 12 minuti, che ancora oggi gli hanno lasciato l’amaro in bocca.

    Adesso lo “spilungone” inglese milita nel Tottenham, con molta sicurezza dalle sue parole mostra di non aver affatto paura del Milan, anzi ripensando alla finale persa con il Liverpool spiega:

    “Ripensando a quella stagione, fu un successo essere arrivati in finale e sono molto orgoglioso che ci siamo riusciti, ma ero davvero molto arrabbiato e deluso di non giocare dall’inizio. Avevo segnato sette gol in Champions League, ero capocannoniere in tutte le competizioni e mi sentivo bene: ero convinto di giocare, per questo sono rimasto tremendamente deluso quando ho scoperto che dovevo andare in panchina. Sebbene il Milan fosse una squadra fantastica, sono assolutamente convinto che avremmo potuto batterla e questo aumenta il mio rammarico. La medaglia del perdente non è una cosa che uno vuole fare vedere, infatti la mia è nascosta dietro a quella della vittoria in FA Cup dell’anno prima. Ecco perché sento che quella con il Milan è stata una sorta di partita non finita e c’è ancora un affare in sospeso fra me e loro”.

    Peter carica i suoi attuali compagni con un paragone con la sua ex squadra: Avevo già giocato in Champions League con il Liverpool, e posso affermare che questo gruppo non ha nulla di invidiare a quello dei Reds“, continuando a spiegare le differenze con i Reds , soprattutto nella filosofia di gioco dell’attuale tecnico Redknapp: “Abbiamo giocato con un’unica punta– riferendosi sempre alla finale di Atene 2007- Penso che avremmo potuto osare di più. E’ stato un po’ frustrante rimanere in panchina. Benitez era troppo prudente a volte, Redknapp invece vuole sempre attaccare e vedere in campo i giocatori offensivi“.

    Conclusione con un riferimento anche ai cugini interisti e alla consapevolezza della forza del Tottenham nelle partite giocate in casa al White Hart Lane:

    “Abbiamo già battuto i campioni in carica e siamo a nostro agio nel torneo . In casa sono convinto che possiamo battere chiunque, e allora perché non credere di poter andare fino in fondo?”.

    Il Milan è avvertito, stasera non sarà una passeggiata!

    (Fonte: Gazzetta dello Sport)

  • Squalifica Lavezzi: il Napoli prepara il ricorso, i tifosi la panolada

    Squalifica Lavezzi: il Napoli prepara il ricorso, i tifosi la panolada

    La decisione del giudice sportivo Giampaolo Tosel di squalificare Eziquiel Lavezzi e Aleandro Rosi avvalendosi dell’ausilio delle immagini della prova tv viene visto nell’ambiente partenopeo come un tentativo dei poteri forti di tarpare le ali al Napoli lanciatissimo verso lo scudetto.

    Pur stigmatizzando il gesto del Pocho la squalifica viene vista come un abuso di potere visto che le immagini non confermano lo sputo e l’arbitro Bergonzi ammonendo i due litiganti prendendo un provvedimento in campo verso i giocatori rendendo inammisibile l’utilizzo della prova tv.

    I tifosi intanto si stanno organizzando per una doppia “panolada” per manifestare il proprio disappunto e sulla rete è iniziato il tam tam organizzativo per arrivare preparati al doppio impegno casalingo contro il Villareal giovedi in Europa League e la domenica successiva in campionato.

    La società ha comunque impugnato la decisioni del giudice sportivo facendo subito ricorso sperando, cosi come avvenne per Zalayeta di ottenere la sospensione della squalifica.

  • Il Fenomeno getta la spugna. Il video dell’addio

    Il Fenomeno getta la spugna. Il video dell’addio

    Aveva da tempo smesso ma saperlo ancora nel rettangolo verde aiutava gli sportivi in genere e sopratutto i suoi tanti tifosi a non pensare al distacco definitivo. Ronaldo è costretto al ritiro, gli infortuni e l’ipertiroidismo lo hanno aiutato a prender questa decisione e da questa sera nella mente di tutti ci sono tutte le gesta del Fenomeno.

    Si sprecano i paragoni “meglio di lui solo Pelè e Maradona” altri lo definiscono il migliore attaccante di sempre, io lo definisco un campione assoluto uno di quelli che viene amato dai suoi tifosi ma è anche ammirato e rispettato dagli avversari. La sua conferenza stampa è toccante e vi lasciamo all’ascolto, non ci resta che ringraziare il Fenomeno, l’unico, il vero, l’originale.

    [jwplayer mediaid=”106703″]

  • A Davids la 50esima bianconera

    A Davids la 50esima bianconera

    I tifosi incoronano Edgar Davids assegnandogli attraverso un plebiscito la 50esima stella messa a disposizione della società per legare il nuovo stadio alle sue vecchie glorie.

    Dopo averla “tolta” a Boniek i supporter della Vecchia Signora l’hanno assegnata all’olandese preferendolo a gente come Thuram, Jugovic, Laudrup e Marocchi.

    Soddisfatto il Pitbull “Sono contentissimo che sia rimasto nel cuore dei tifosi, non so bene il perché, forse il motivo sta che in campo davo sempre il cento per cento per la maglia” .

    “Presto verrò a Torino con la mia famiglia per ammirare la mia stella nel nuovo stadio ma spero di poter venire già in questa stagione a vedere la Juve per poter salutare tifosi e squadra”

    Questa la top ten:
    1) Edgar Davids (Voti: 7401; 58,48%)
    2) Zbigniew Boniek (Voti: 659; 5,21%)
    3) Michael Laudrup (Voti: 512; 4,05%)
    4) Francesco Morini (Voti: 509; 4,02%)
    5) Alessandro Birindelli (Voti: 452; 3,57%)
    6) Massimo Bonini (Voti: 384; 3,03%)
    7) Vladimir Jugovic (Voti: 382; 3,02%)
    8) Fabio Cannavaro (Voti: 370; 2,92%)
    9) Lilian Ulien Thuram (Voti: 338; 2,67%)
    10) Giancarlo Marocchi (Voti: 263; 2,08%)

  • Juve – Inter dopo Calciopoli. Il bilancio sorride ai bianconeri

    Juve – Inter dopo Calciopoli. Il bilancio sorride ai bianconeri

    Come tutti ben sanno la partita che mette di fronte sullo stesso terreno di gioco Inter e Juventus è considerata la madre di tutte le partite, due squadre da sempre nemiche e che Calciopoli ha contribuito ad aumentarne una rivalità già di per sè accesa contagiando inevitabilmente nelle polemiche anche le rispettive dirigenze.
    Quello andato in scena ieri sera allo stadio Olimpico di Torino è stato il derby d’Italia numero 156 in Serie A e che ha visto i bianconeri trionfare con un gol di Matri. Il bilancio negli scontri diretti in campionato post Calciopoli è a favore dei bianconeri che possono vantare 3 vittorie contro le 2 conquistate dall’Inter; tre invece i pareggi.

    Nel dettaglio la Vecchia Signora nella stagione del ritorno nella massima serie dopo essere stata condannata alla retrocessione d’ufficio in Serie B, quella 2007-2008, pareggiò 1-1 tra le mura amiche (Camoranesi replicò al gol iniziale di Cruz) mentre s’impose a San Siro per 2-1 nella gara di ritorno con il gol, in fuorigioco, dello stesso Camoranesi e quello di Trezeguet (vano era stato invece il gol in pieno recupero di Maniche) dando una lezione di calcio a domicilio ai rivali nerazzurri.
    L’anno seguente, stagione 2008-2009, la prima con la timone Mourinho e l’ultima di Ibrahimovic con la maglia nerazzurra, l’Inter riuscì a prevalere nel computo dei due scontri diretti portando a casa la vittoria all’andata (1-0 a Milano con gol di Muntari) e pareggiando nel ritorno a Torino sfiorando il colpaccio con Balotelli se non fosse stato per il gol di Grygera al 91′ che fissò il punteggio finale sull’1-1.
    Bilancio di perfetta parità invece nella stagione 2009-2010 con la Juve che vinse 2-1 in casa (gollonzo di Felipe Melo ad aprire, pari momentaneo di Samuel Eto’o e gol partita di Marchisio) e l’Inter che si affermò con autorità nella gara di ritorno a San Siro per 2-0 con gol strepitoso di Maicon, il più bello dell’intera stagione, e sigillo di Eto’o in quella che fu l’annata del triplete nerazzurro e la più deprimente per i bianconeri che al termine del campionato giunsero solo settimi in classifica fallendo la qualificazione in Champions League.

    Il resto è storia recente con la Juve che quest’anno, stagione 2010-2011, è uscita indenne da San Siro (0-0) e che ha festeggiato ieri una importantissima e prestigiosissima vittoria grazie alla rete di Matri che ha allungato l’imbattibilità casalinga in campionato dei bianconeri nello speciale confronto dove l’Inter non vince da 6 anni. L’ultimo blitz nerazzurro a Torino, che porta la firma di Cruz, infatti risale al 20 aprile 2005, ancor prima dell’ultima sfida tra le due rivali storiche precedente lo scoppio di Calciopoli nella quale la Juventus espugnò San Siro per 2-1 con le reti del trionfo realizzate da Ibrahimovic, ancora alla corte della Vecchia Signora, e da Del Piero su un magistrale calcio di punizione (in mezzo il gol di Samuel).

  • Lavezzi evita la prova tv? Da Napoli ne sono certi

    Lavezzi evita la prova tv? Da Napoli ne sono certi

    Il procuratore Palazzi oggi vivisezionerà le immagini delle partite incriminate per decidere su quali chiedere il parere del giudice sportivo con l’ausilio della prova tv. La partita “incriminata” e più scottante e senza dubbio quella tra Roma e Napoli caratterizzata dal presunto scmabio di sputi tra Rosi e Lavezzi.

    Le immagini a dire il vero evidenziano lo sputo del giallorosso mentre non sentenziano il contrario ed è proprio per alla mancanza di certezza che a Napoli fanno fede per evitare la squalifica. A far propendere verso l’assoluzione c’è anche il cartellino giallo rifilato dall’arbitro ai due protagonisti che di fatto fanno cadere il criterio principale per l’utilizzo della prova tv: la sicurezza che l’arbitro non abbia visto.