Tag: Curiosità

  • Placa lo streaker nudo, l’arbitro lo espelle. Video

    Placa lo streaker nudo, l’arbitro lo espelle. Video

    Ha dell’incredibile quello che è successo nella partita tra Havant & waterlooville e Dorchester in Inghilterra. Un giocatore dei Dorchester aiuta con un placaggio gli steward a fermare uno streaker che per qualche minuto incita il pubblico dribblando nudo giocatori. L’arbitro incredibilmente lo espelle tra lo stupore generale.

    [jwplayer config=”60s” mediaid=”106133″]

  • Sammy Bossut, portiere “saponetta”. Video

    Sammy Bossut, portiere “saponetta”. Video

    Nell’epoca del web è facilissimo diventare famosi segnando un gol in appena 4 secondi oppure per un incomprensibile svarione. Sammy Bossut ribattezzato dal web “portiere saponetta” è protagonista di un assurdo rinvio che propizia la rete del 2-0 del Lokeren nella partita di campionato belga contro Zulte Waregem. Se il rinvio è misterioso lo sono ancor di più le proteste…

    [jwplayer mediaid=”106740″]

  • De Laurentiis rinnega tutto. Ma il calcio non era pulito?

    De Laurentiis rinnega tutto. Ma il calcio non era pulito?

    Il Napoli è una realtà che dà fastidio, così come danno fastidio il Palermo, la Lazio e la Roma qualche volta. Quindi se il torneo lo debbono fare solo tre squadre, tre Genoveffa, allora facciamo una serie A1 a tre squadre e un A2 a 17. Questa potrebbe essere una soluzione, poi i due vincitori faranno lo spareggio

    Lo pensavo da tempo, prima o poi ci casca… De Laurentiis ha tolto i panni di presidente e dover aver diretto la protesta del San Paolo al momento dell’espulsione di Mazzarri, costata un turno di squalifica, ha approfittato della presentazione del film Amici Miei per far delle pesanti accuse alle tre “sorelle” del calcio italiano.

    Lo dicevo in tempi non sospetti per diventare una grande squadra oltre alle stelle in campo bisogna avere una dirigenza con i piedi per terra sia nel momento d’estasi (ricordate cosa diceva il DeLa il 20/10/2008) che nei momenti un pò più opachi. E’ troppo facile scaricare sugli arbitri, anzi no, sul sistema calcio visto che De Laurentis continuia il suo sermone “Gli arbitri? Indovinano, sbagliano, ma è la verità di sempre. Non ho nulla contro di loro, altrimenti non dovrei iscrivere la squadra al campionato. Non ci dobbiamo vergognare di stare al terzo posto e non dobbiamo farla così pesante perchè è successo questo o quello. Il Palermo, per esempio, in passato che cosa avrebbe dovuto dire? Fino a che non avremo la moviola – ha concluso De Laurentiis – non usciremo mai da questa situazione. È successo anche in campo internazionale, e non è che c’è un complotto internazionale contro di noi”.

    Troppo facile, tutto troppo facile. Perchè non dire che il Napoli ancora una volta ha toppato nel mercato di riparazione? Perchè non dire che al Madrigal Mazzarri ha mandato in panchina Cavani, dando una impronta netta a quali erano gli obiettivi degli azzurri. Perchè non dire che Lavezzi dopo la squalifica si è divorato i gol della qualificazione?

    Indubbiamente il Napoli è stato penalizzato da alcune decisioni arbitrali ma se il presidentissimo li assolve, con chi se la prende? Ma Calciopoli non era finito?

  • Calciopoli, il processo a due facce. Palazzi convoca Moratti, Narducci ricusa la Casoria

    Calciopoli, il processo a due facce. Palazzi convoca Moratti, Narducci ricusa la Casoria

    Riusciremo a metter la parola fine allo scandalo Calciopoli? Leonardo qualche settimana fa in conferenza stampa disse che i tifosi sono stanchi di Calciopoli, forse ha ragione, è per questo che chiediamo finalmente chiarezza e fermezza.

    Mi sono preso un pò di tempo per giudicare la notizia di ricusazione del giudice Casoria da parte dei colleghi del Tribunale di Napoli tra cui i pm Narducci e Capuano ma devo dire che ancora una volta stento a crederci. Se la persecuzione dei giudici nei confronti di Berlusconi è spesso sintomo di ilarità e viene addirittura usata dai comici, presto dovremo abituarci allo stesso atteggiamento nei confronti di Calciopoli. Non volendo entrare nel merito dei motivi della ricusazione è lapalissiano che il comportamento dei due pm è orientato “alla Berlusconi” a proteggere un castello di sabbia.

    Se a Napoli adesso si cerca di rallentare la Figc un pò a sorpresa inserisce la marcia e il procuratore federale Palazzi ha convocato per giovedì 31 marzo l’audizione di Massimo Moratti in merito all’esposto della Juventus, presentato nel maggio 2010, in merito all’assegnazione dello scudetto per la stagione sportiva 2005/2006.

  • Juventus: anno nuovo, vita vecchia. Ennesima rifondazione

    Juventus: anno nuovo, vita vecchia. Ennesima rifondazione

    Anno nuovo vita vecchia. La Juventus sta ripercorrendo esattamente la stessa strada della scorsa fallimentare stagione terminata con il deludente 7° posto. Un risultato non all’altezza delle ambizioni e del blasone della società di corso Galileo Ferrari, che ha portato all’ennesima rivoluzione estiva e all’arrivo a Torino di Marotta, Paratici e di Gigi Delneri, tutti reduci dalla positivissima esperienza alla in blucerchiato. Ma la Juventus non è la Sampdoria e il trio che aveva condotto i doriani ai preliminari di Champions League non è altrettanto efficace nel capoluogo piemontese. I guai iniziano probabilmente con una campagna acquisti che porta in bianconero giocatori privi di qualsiasi esperienza in un grande club: Pepe, Martinez, Motta (poteva essere un indizio prezioso il fatto che la Roma non l’avesse riscattato), Lanzafame e Traorè (se l’Arsenal l’ha dato via in prestito un motivo ci sarà). Insieme a loro sono sbarcati sotto la Mole anche giocatori di qualità come Krasic, Quagliarella, Bonucci e Aquilani ma si sono pian piano spenti nel naufragio della squadra di Delneri.

    POCHE IDEE – Quello che colpisce veramente in questa nuova Juve è l’assenza di uno schema di gioco preciso. Un insieme di giocatori che non sono una squadra. E la colpa almeno per questo deve ricadere sul tecnico di Aquileia che non è riuscito ad inculcare alla compagine bianconera il suo credo tattico, contraddistinto dall’uso costante delle fasce che costituiva il marchio di fabbrica del suo  4-4-2. Scarsa efficacia in attacco e troppa vulnerabilità in difesa. La retroguardia juventina non ha dato garanzie sin dall’inizio della stagione (7 gol subiti nelle prime 3 partite) ma Delneri sembrava aver trovato le giuste contromisure e alla 16a giornata “la Vecchia Signora” era risalita sino al secondo posto. Ma la partita successiva contro il Chievo è il punto di rottura della stagione bianconera:  la Juve si fa rimontare negli ultimi minuti dalla rete di Pellissier e si iniziano a sentire i primi scricchiolii in una macchina che già non appariva perfetta. Il resto è storia, con tutte le amnesie dei piemontesi che si ricompaiono puntuali alla ripresa del campionato con le 7 reti subite nelle prime due partite del nuovo anno (di cui 4 in casa contro il Parma). Nelle 11 gare successive il cammino dei piemontesi è deprimente: 4 vittorie, 6 sconfitte (in blocchi di 3 consecutive) e un pareggio che relegano la Juve nuovamente al 7° posto, li da dov’era cominciata la stagione.

    LA PROSSIMA STAGIONE – Questa squadra non sembra francamente in grado di compiere l’impresa di raggiungere il 4° posto ne con Delneri ne con il traghettatore del caso, Vialli o Gentile che sia. Tanto vale allora lasciare in sella l’attuale tecnico ed iniziare a programmare la prossima stagione sin da subito per evitare di commettere ancora una volta gli errori del recente passato. La Juventus che verrà ha bisogno di un all’allenatore degno della prestigiosa panchina bianconera ultimamente presidiata da uomini non all’altezza. Agnelli deve dare un taglio agli esperimenti e scegliere qualcuno capace di reggere le pressioni derivanti dall’allenare una delle squadre più importanti del campionato con una tifoseria abituata a vincere ed una storia importante. Dunque i nomi devono essere di primissimo livello anche se il presidente dovrà metterci del suo per trovare un top-coach che accetti di disputare una stagione fuori dall’Europa che conta. Il sogno è sicuramente Capello, attuale ct inglese, ma difficilmente “Don Fabio” lascerà il suo ben remunerato posto da selezionatore per accettare la scommessa Juve. Meglio puntare forte su Spalletti che in Russia sta mietendo successi a ripetizione e che ha gia dimostrato si sapersi confrontare con piazze calde ed esigenti. Il tecnico toscano si trova bene nella Russian Premier League ma non è detto che una chiamata di Agnelli non possa convincerlo a tornare in patria.

    CAMPAGNA ACQUISTI – Quello che sembra indispensabile in questa squadra sono gli esterni difensivi. Inspegabile come la dirigenza abbia potuto pensare che gli attuali giocatori più Motta e Traorè potessero ovviare a una lacuna tecnica che si palesa ormai da 2 anni. Paradossalmente l’elemento che si è messo piu in evidenza è il giovane Sorensen, preso per la Primavera e diventato titolare col passare delle partite. I nome buono per migliorare il reparto è quello di Aly Cissokho, l’esterno sinistro che l’estate scorsa era stato vicinissimo al Milan e che sta disputando un ottima stagione a Lione. Si parla anche di Baines dell’Everton con di un possibile inserimento di Iaquinta nella trattativa. Per la fascia destra servirebbe uno come l’olandese van der Wiel sul quale però hanno gia messo gli occhi numerose big inglesi. Il nome di Beck francamente non entusiasma. Capitolo centrocampo: si fanno instenti le voci dell’interesse per Mascherano, che alla Juve servirebbe come il pane, ma c’è da capire se l’argentino accetterebbe di sposare la causa bianconera. Il sogno è Montolivo ma c’è da battere la concorrenza dell’Inter. Con Krasic confermatissimo sulla destra la Juve dovrebbe cercare il suo gemello per la fascia opposta e l’uomo giusto potrebbe essere Bastos per cui servono dai 15 ai 18 milioni che messi a confronto dei 12 per portare Martinez in bianconeri appaiono come un investimento più che oculato. In attacco il margine di manovra è assai limitato visto che a gennaio è arrivato Matri per la modica cifra di 18 milioni.

    RISCATTI – Sul capitolo riscatti la questione è abbastanza seria: se si dovessero riconfermare i giocatori arrivati quest’anno la Juve dovrebbe sborsare una cifra esorbitante e il budget per il mercato estito sarebbe davvero esiguo. Mi domando qual’è il senso di riscattare dei giocatori che hanno già dimostrato quest’anno di non essere idonei a farle il salto di qualità. Discorso diverso per Quagliarella che prima dell’infortunio aveva trovato una buona media gol e se tornerà in condizioni fisiche accettabili potrebbe formare con Matri una coppia d’attacco ben assortita.

    La Juventus per tornare grande dovrà fare un grandissimo lavoro ma mai come in questo caso c’è bisogno di un intervento deciso della proprietà che dovrà fornire quelle risorse per regalare dei giocatori all’altezza della situazione e creare un circolo virtuoso che possa portare la squadra a produrre utili tramite le prestazioni sportive. Il rischio altrimenti è quello di affossare definitivamente l’appeal dei torinesi e violentare definitivamente la storia della società dalle 2 stelle sulla maglia.

  • Dell’Agnello imita Lucarelli, esultanza hot per il Golden Boy

    Dell’Agnello imita Lucarelli, esultanza hot per il Golden Boy

    Il Torneo di Viareggio ha chiuso ieri i battendi della sua 63° edizione con il trionfo dell’Inter sulla Fiorentina grazie alla doppietta del Golden Boy Simone Dell’Agnello. E’ proprio l’attaccante livornese oggi ad esser al centro dell’attenzione sia per i riconoscimenti personali che per la singolare esultanza che durante la partita gli è costata una ammonizione oltre agli insulti dei tifosi viola.

    Dell’Agnello strappato da Ausilio quattro anni alla Juventus e alla Fiorentina riuscendo ad inserire il cartellino del ragazzo nel passaggio al Livorno di Pasquale ha “colto” il ritorno nel suo stadio per imitare Cristiano Lucarelli, idolo livornese.

    L’esultanza coniata da Lucarelli per la promozione in serie A del Livorno con la vittoria sul Piacenza consisteva nel simulare un atto sessuale con la maglia proprio a dimostrare l’amore viscerale per quei colori. Dell’Agnello lo ha fatto con i colori nerazzurri sperando di diventare una bandiera anche per la prima squadra.

    La singolare esultanza di Lucarelli
    [jwplayer mediaid=”106738″]

    L’intervista post partita a Simone Dell’Agnello
    [jwplayer mediaid=”106739″]

  • In gol dopo appena 4 secondi. Video

    In gol dopo appena 4 secondi. Video

    Michele Virgilio fino a pochi giorni fa sconosciuti ai più è riuscito grazie ad un colpo di genio e alla complicità del portiere avversario a segnare una rete dopo appena 4 secondi di gioco. Virgilio di professione fa l’attaccante nella Narnerse Quondam, squadra che milita nell’eccellenza umbra, e da domenica detiene il record del gol veloce segnando direttamente dal cerchio di centrocampo.

     

    [jwplayer mediaid=”106737″]

  • Keisuke Honda, il Napoli punta al Sol Levante

    Keisuke Honda, il Napoli punta al Sol Levante

    Il calcio ha aperto le sue porto al mondo alla ricerca di nuove forme di mercato e di nuovi bacini d’utenza alla ricerca di capitali e nuova popolarità. Se l’uso della tecnologia e del web è un modo nuovo per approcciarsi ai tifosi il mercato asiatico è quello più appetibile per far “soldi” facili aumentando gli introiti commerciali del proprio club.

    L’esempio concreto è la truppa nipponica in estasi dopo il gol di Nagatomo ieri a San Siro o la scelta del MIlan di aprire una scuola calcio proprio in Giappone. Al Sol Levante sembra stia puntando anche quella “vecchia” volpe di Aurelio De Laurentiis che di calcio, per sua stessa ammissione ne capirà poco, ma di marketing e strategie d’appeal ha molto da insegnare ai dirigenti di calcio nostrani.

    Keisuke Honda oggetto del desiderio estivo del Milan potrebbe diventare un giocatore del Napoli la prossima estate, ponendosi come vera alternativa ad Hamsik nel ruolo di collante tra attacco e difesa e aprirebbe un nuovo interessante canale di mercato.

    Honda, occhi a mandorla ma piedi brasiliani si è fatto conoscere con la maglia del Cska MOsca dimostrando che il movimento calcistico asiatico è in continua crescita e può finalmente arrivare a competere con il modello europeo.

    Arrivare ad Honda può esser dispendioso ma pare ci siano più interessi a far si che il giocatore arrivi in Italia. La trattativa è nelle mani del presidente De Laurentiis che insieme ad un agente Fifa sta trovando di incanalare sui giusti binari la trattativa.

  • Il calcio a Siena, una piccola squadra in cerca di passione

    Il calcio a Siena, una piccola squadra in cerca di passione

    In una città dove cavalli e basket la fanno da padroni, il calcio si trova nella strana situazione di doversi ritagliare un posto da protagonista. Ma come per ogni altra cosa che riguardi la loro città, i senesi hanno una passione viscerale per la loro “Robur” (nome con cui viene chiamata la squadra dai tifosi) e sono estremamente esigenti, come dimostra lo sfogo di Antonio Conte in merito alle contestazioni ricevute nell’ultimo periodo nonostante l’ottimo campionato sin qui disputato.

    Dicevamo di cavalli e basket: nella vita di tutti i giorni dei senesi c’è sempre qualcosa che li tiene impegnati a pensare al “Palio“, la corsa di cavalli che si tiene 2 volte all’anno nella famosa “Piazza del Campo”. Una passione quasi religiosa, al limite del fanatismo, che assorbe la vita dei senesi sin dalla giovanissima età e che li porta a fenomeni al limite della realtà durante le settimane della corsa. E poi la pallacanestro. Il Mens Sana Basket è la squadra più vincente del panorama italiano degli ultimi anni,  vincendo gli ultimi 4 campionati ed avviandosi a vincere il quinto titolo di fila.

    Eppure il Siena è riuscito ad affacciarsi nel calcio che conta con la promozione in Serie A ottenuta nel 2002/2003, la prima in quasi cento anni di storia. La permanenza dei senesi nella massima serie è durata 7 anni di fila, spesso esprimendo un calcio piacevole (soprattutto sotto la guida di Beretta e Giampaolo) e con un sempre maggiore interesse da parte della città. Idolo della curva Robur è stato sicuramente Enrico Chiesa (autore di 32 reti con i bianconeri), seguito poi da Maccarone che negli ultimi anni ha contribuito non poco alle salvezze ottenute. Altri giocatori degni di nota sono sicuramente il capitano Simone Vergassola, Daniele Galloppa e lo storico ex-capitano Stefano Argilli che vanta coi bianconeri 227 presenze.

    Se si va allo stadio, quello che colpisce maggiormente è la presenza di tantissime famiglie sugli spalti, in una piazza che vive il calcio senza isterismi, pur avendo una crescente fame di vittorie e il desiderio di vedere i bianconeri confrontarsi nuovamente con palcoscenici più prestigiosi. La Montepaschi Arena poi, è un impianto atipico, situato nella zona centrale della città ed immenerso nel verde, proprio accanto alla “Fortezza Medicea”, una delle bellezze monumentali della città.

     

    L’obiettivo stagionale è il ritorno in Serie A per il quale il presidente Mezzaroma ha costruito una rosa competitiva, con l’ingaggio di elementi di valore per la serie cadetta quali Mastronunzio, Brienza e la conferma del bomber Calaiò. Completa poi il reparto offensivo Marcelo Larrondo, attaccante classe ’88 che potrebbe essere l’arma in più nel finale di stagione. A dirigere l’orchestra bianconera il già citato Antonio Conte, che aveva conquistato la promozione con Bari nella stagione 2008/09, insieme all’attuale direttore sportivo bianconero Giorgio Perinetti.

    Attualmente secondo in campionato il Siena è lanciato verso la promozione, e chissa che prima o poi il calcio non riesca a scalzare almeno il basket come passione cittadina. Per il Palio non c’è davvero speranza.

  • Serie A: tutti i numeri della 28 giornata

    Serie A: tutti i numeri della 28 giornata

    Sono 26 le reti messe a segno nella 28 giornata di Serie A, tre le vittorie esterne due gli 0-0. La Lazio si riprende il quarto posto mettendo adesso il terzo posto del Napoli come prossimo obiettivo. L’Inter con un Eto’o stratosferico risponde in maniera roboante al Milan e al primo tempo opaco contro il Genoa.

    Vittoria importantissima per il Cesena in chiave salvezza, mentre per i doriani la classifica inizia ad esser preoccupante cosi come la panchina di Di Carlo è sempre più in bilico. In classifica marcatori Di Natale prende ormai il largo, Eto’o si avvicina a Cavani.

    Risultati e Marcatori
    Bologna-Cagliari 2-2
    29′ rig. Di Vaio; 59′ Cossu (Cag); 83′ Ragatzu (Cag); 90′ Ramirez
    Chievo-Parma 0-0
    Fiorentina-Catania 3-0

    21′ Mutu; 24′ Mutu; 61′ Gilardino
    Inter-Genoa 5-2
    40′ Palacio (Gen); 50′ Pazzini; 51′ Eto’o, 57′ Eto’o; 71′ Pandev; 84′ Nagatomo; 90′ Boselli (Gen)
    Juventus-Milan 0-1
    68′ Gattuso
    Lazio-Palermo 2-0
    7′ Sculli; 18′ Sculli
    Lecce-Roma 1-2
    32′ Vucinic; 75′ Giacomazzi (Lec); 90′ rig. Pizarro
    Napoli-Brescia 0-0
    Sampdoria-Cesena 2-3
    43′ Parolo; 46′ Giaccherini; 48′ Giaccherini; 83′ Volta (Sam); 90′ rig. Maccarone (Sam)
    Udinese-Bari 1-0
    76′ rig. Di Natale (Udi)

    Classifica
    Milan 61; Inter 56; Napoli 53; Lazio 51; Udinese 50; Roma 46; Juventus 41; Palermo 40; Cagliari 39; Fiorentina 37; Bologna 36; Genoa 35; Chievo 32; Sampdoria 31; Parma 29; Catania 29; Cesena 28; Lecce 28; Brescia 25; Bari 16

    Prossimo turno 13/03/2011
    Brescia-Inter;
    Cagliari-Udinese;
    Catania-Sampdoria;
    Cesena-Juventus;
    Chievo-Fiorentina;
    Lecce-Bologna;
    Milan-Bari;
    Parma-Napoli;
    Roma-Lazio

    Classifica Marcatori

    22 RETI: Di Natale (Udinese, 4 rig.)
    20 RETI: Cavani (Napoli, 2 rig.)
    18 RETI: Eto’o (Inter, 5 rig.)
    17 RETI: Di Vaio (Bologna, 1 rig.)
    14 RETI: Ibrahimovic (Milan, 3 rig.), Matri (Juventus)