Tag: Curiosità

  • Ronaldinho, genio e sregolatezza. Controllo divino ed entrata killer

    Ronaldinho, genio e sregolatezza. Controllo divino ed entrata killer

    Oggi l’Inghilterra punta l’indice contro Mario Balotelli autore, ieri, di un fallaccio su Popov che con molte probabilità è costata al City l’estromissione dall’Europa League. Ma nel calcio la contrapposizione tra genio e sregolatezza è da sempre un nodo cruciale, Ronaldinho, ad esempio, messi da parte i festeggiamenti carnevaleschi è stato protagonista nel match del suo Flamengo contro il Fluminense di un stop spettacolare, controllando un pallone difficilissimo inchiodandelo praticamente al piede.

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    Peccato però che nella stessa partita il gaucho si sia reso protagonista di una entrataccia a piedi uniti sul portiere avversario che in campo gli è costata un giallo ma che potrebbe esser tramutata in 3 giornate di squalifica dal giudice sportivo.

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  • Balotelli inguaia il Mancio, la stampa inglese lo massacra

    Balotelli inguaia il Mancio, la stampa inglese lo massacra

    Il gesto sciuagurato e senza senso di Mario Balotelli potrebbe pregiudicare non solo il suo futuro in Inghilterra ma anche quello di Roberto Mancini suo più grande sostenitore e prtagonista principe del suo arrivo al City. L’ex tecnico nerazzurro guidando i Citizens ha un ruolo privileggiato avendo alle spalle una proprietà pronta ad accontentarlo in tutto e per tutto spendendo cifre astronomiche ad ogni finestra di mercato.

    Si dice però che lo sceicco Mansour è una persona ambiziosa tanto di aver dato il dictat ai suoi dirigenti imponendogli di vincere qualcosa, il cammino dello United in Premier League rende quanto meno ardua l’ìimpresa mentre oggettivamente puntare all’Europa League poteva esser un traguardo più plausibile.

    La stampa inglese oggi è severa nei confronti di Super Mario definito codardo, stupido ed idiota e da questo momento sarà ancora più difficile il suo percorso in Inghilterra, ma rischia di esserlo anche per Mancini se dal big match di domenica contro il Chelsea di Carlo Ancelotti non dovesse arrivare un risultato positivo.

  • Follia di Balotelli, colpo di karate e rosso. Video

    Follia di Balotelli, colpo di karate e rosso. Video

    Ennesima follia di Mario Balotelli preferito da Roberto Mancini a Dzeko nel return match di Europa League contro la Dinamo Kiev. I Citizens sono costretti dalla sciagurata entrata dell’ex interista a recuperare in dieci i due gol di scarto subiti all’andata.

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  • Il ginocchio di Kaka diventa un giallo

    Il ginocchio di Kaka diventa un giallo

    Le condizioni fisiche di Kaka diventano un caso diplomatico con la stampa madrilena che accusa il brasiliano di voler cercare dei pretesti per farsi cedere a fine stagione dal Real Madrid.

    Pare infatti che l’ex milanista abbia inviato le radiografie al medico del San Paolo Renè Atalà, che gli avrebbe consigliato un nuovo intervento chirurgico, accusando poi il dottor Martens, che lo ha operato nell’agosto scorso.

    Kaka ha smentito tutto “Non è vero che il dottor Abdalla abbia consigliato un nuovo intervento al ginocchio. Il medico non ha esaminato il ginocchio del giocatore e mai avrebbe quindi potuto suggerire o meno una nuova operazione”.

    Ma in Spagna i rapporti tra il brasiliano e i tifosi dei Galatticos diventano sempre più elettrici tanto che prende sempre più corpo la possibilità di un trasferimento a fine stagione.

  • Antidoping a sorpresa per il Barcellona

    Antidoping a sorpresa per il Barcellona

    Dopo le accuse mosse dalla radio madrilena Cadena Cope arriva il controllo antidoping a sorpresa per il Barcellona. Dieci giocatori sorteggiati dall’organico blaugrana si sono sottoposti al controllo sotto gli occhi dei responsabili inviati dall’Uefa.

    Il Barcellona aveva già subito un controllo il 23 febbraio scorso e questo nuova visita non fa che aumentare il clima di scontro tra Barcellona e Real Madrid in questo ultimo scorcio di campionato.

    Il presidente Perez si era subito dissociato dalle accuse mosse dalla radio madrilena ma la stampa catalana contracca accusando il Real Madrid di usare questi stratagemmi per creare subbuglio nell’ambiente blaugrana.

    Ironico Piqué ha commentato sul web “Oggi abbiamo avuto un controllo antidoping della Uefa. Che coincidenza!”. Più diplomatico e vago Guardiola che nei giorni scorsi aveva commentato “il Real Madrid è molto potente, a tutti i livelli”.

  • Anche la famosa “Haka” ha un prezzo. I Maori la vendono agli All Blacks

    Anche la famosa “Haka” ha un prezzo. I Maori la vendono agli All Blacks

    Devo dire che nell’ era della globalizzazione mi ero abituato un po’ a tutto, ma vedere vendere una danza non è sicuramente roba di tutti i giorni.

    La danza in questione è la famosissima “Haka” e cioè il “benvenuto”  che la nazionale neozelandese di rugby, i c.d. “All Blacks”, riservono all’ inizio di ogni match alla squadra avversaria. Sicuramente non tutti erano a conoscenza, compreso chi vi scrive, che la tanto famosa danza è stata oggetto di contesa legale tra la tribù dei Maori e la federazione di rugby neozelandese per la detenzione del copyright. Tale contesa è giunta ad una conclusione, gli All Blacks possono continuare a intimidire gli avversari con la haka Ka Mate, in quanto la federugby neozelandese ha siglato un memorandum d’intesa con la tribù maori Ngati Toa, che lo scorso anno aveva compiuto i passi formali per ottenere i diritti in relazione a quattro versi che accompagnano la danza.

    i dettagli dell’ operazione economica non sono stati resi noti tuttavia, la stampa neozelandese, non esclude che la tribù possa ricevere una parte dei proventi commerciali derivanti dallo sfruttamento della Ka Mate. «Abbiamo sempre sostenuto l’esecuzione della Ka Mate da parte gli All Black», dice Riki Wineera, presidente della Te Runanga o Toa Rangatira Incorporated, l’organismo che rappresenta gli Ngati Toa.
    «Siamo orgogliosi -aggiunge- che la Ka Mate abbia un peso importante nella cultura neozelandese. Ma al di là di questo, la Ka Mate è un taonga (termine che nella cultura maori indica un bene prezioso non solo in senso materiale, ndr) e noi abbiamo l’obbligo di proteggerla», aggiunge prima di chiarire che la Ka Mate potrà essere utilizzata da ogni team neozelandese «in occasioni appropriate».

     

  • “Adidas is All in” sport, musica e spettacolo

    “Adidas is All in” sport, musica e spettacolo

    Nella giornata di oggi, 16 marzo, l’Adidas ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria “Adidas Is In All In” riunendo per la prima volta nella propria storia i 3 brand che fanno parte della famosa azienda di articoli sportivi tedesca, Adidas Sport Performance, Adidas Originals e Adidas Sport Style.

    Non poteva mancare il testimonial principe Lionel Messi, presenti anche David Beckham e il play dei Chicago Bulls Derrick Rose ma nella campagna pubblicitaria, la più importante mai lanciata nella storia di Adidas, prendono parte anche personaggi noti al mondo della musica, in particolare Katy Perry e il rapper B.o.B.

    Sulle note di “Civilization” dei Justice, lo spot TV della durata di 30 e 60 secondi (la versione estesa di 2 minuti è disponibile solo sul web) è stato diretto da Romain Gavras il quale ha voluto riprendere scene di vita reale dei testimonial come ad esempio Messi ripreso in occasione dell’amichevole disputata a Buenos Aires lo scorso 17 settembre tra la sua nazionale, l’Argentina, e la Spagna nella quale la Seleccion guidata da Sergio Batista, il successore di Maradona, vinse contro le Furie Rosse campioni del Mondo e d’Europa in carica per 4-1 allo stadio Monumental dove fu proprio la stella del Barcellona ad aprire le marcature.

    “Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo sviluppato il brand adidas attraverso le nostre tre divisioni: adidas Sport Performance, adidas Originals e adidas Sport Style. Siamo orgogliosi di poter mostrare la portata e la forza di adidas in un’unica campagna globale” spiega Erich Stamminger, membro del Consiglio di amministrazione responsabile dei marchi globali. “all adidas” è la più importante campagna mai lanciata nella storia del brand. Il concetto creativo riunisce le diversità del marchio sotto un unico, solido tetto. Dal campo alle passerelle, dagli stadi alla strada, trasmettiamo un messaggio autentico che gode della credibilità che soltanto adidas può offrire”.

    La campagna è partita lo scorso 9 marzo con alcuni teaser disponibili sul canale YouTube e sulle Fanpage Adidas di Facebook che ne anticipavano il lancio. La campagna “Adidas Is All In” sarà trasmessa anche dai canali televisivi Mediaset, Sky, Mtv, Deejay, Virgin, Man-ga e Disney.

     

     

     

  • La proposta di Prandelli: un Under 21 in B

    La proposta di Prandelli: un Under 21 in B

    Basta guardare un pò in casa degli altri per capire che il sistema calcio italiano è ormai obsoleto e necessità di nuovi stimoli per tornare ad alti livelli sia a livello di clubs sia per quanto riguarda la nazionale. Stendendo un velo pietoso sulla Champions League dove l’Italia può “vantare” la sola presenza dell’Inter (arrivata in maniera più che fortunosa), ripensiamo all’ultimo Mondiale vinto dalla Spagna prevalentemente formata da giocatori sbocciati nelle giovanili (soprattuto dalla “cantera” del Barcellona) e poi valorizzati dalle società d’appartenenza o da i clubs bravi a scovarli in età giovanissima.

    Sul secondo gradino del podio si è piazzata l’Olanda, da sempre attentissima al lavoro sui giovani calciatori che vengono poi venduti alle società di mezzo mondo. Ultima ma non ultima la Germania dei vari Muller, Ozil, Kross, Schweinsteiger solo per citarne qualcuno. Un’andamento, che esclusa l’Olanda che ha un campionato nazionale meno importante, si riflette anche nelle squadre di clubs.


    LA PROPOSTA – Allora ecco la proposta di Cesare Prendelli e Demetrio Albertini di formare una squadra azzurra Under 21 che prenderebbe parte al campionato di Serie B. La proposta è stata presentata nelle sedi opportune e si attendende la decisione del Consiglio Federale. L’idea trova anche il placet di Arrigo Sacchi, coordinatore delle nazionali giovanili, che parla anche di un progetto più ampio su tutto il settore giovanile con l’abbassamento dell’età massima dei giocatori del campionato Primavera (adesso fissata a 21 anni).

  • 5 turni a Ferguson per aver criticato l’arbitro

    5 turni a Ferguson per aver criticato l’arbitro

    Punizione esemplare per Alex Ferguson reo di aver criticato alcune decisioni di Martin Atkinson, arbitro di Chelsea-Manchester United , mettendo in dubbio il suo temperamento.

    Sir Alex dovrà stare lontano dalla sua panchina per le prossime cinque partite e dovrà pagare anche una ammenda di 35 mila sterline. “Mi sono sentito danneggiato e adesso devo rispondere a un deferimento per il semplice fatto di aver detto, a mio parere, la verità – ha commentato Ferguson – Mi difenderò con tutte le mie forze. Non vedo l’ora anzi che arrivi l’udienza perché le mie parole non sono state fuori luogo. Non farò alcun passo indietro e non penso che schierarmi dalla parte dei miei giocatori faccia di me un furfante, specialmente se si considera che il Manchester United ha uno dei migliori record disciplinari del Paese”.

    Ma pensate se anche la nostra Lega Calcio adotterebbe la stessa politica? Criticare gli arbitri in Italia è ormai una prassi comune e spesso la sconfitta viene giustificata addosandogli ogni colpa. Forse con qualche provvedimento di questo tipo anche il nostro campionato potrebbe finalmente abbassare i toni e se poi l’esperimento dovesse riguardare anche i presidenti con i soldi ricavati si potrebbe finanziare il rinnovo degli stadi.

  • Schweinsteiger contro Materazzi “adesso capisco Zidane”

    Schweinsteiger contro Materazzi “adesso capisco Zidane”

    L’epica vittoria nerazzurra all’Allianz Arena ha avuto un appendice un pò incresciosa, la gioia dei giocatori interisti si è contrapposta alla rabbia dei tedeschi, adesso fuori da tutte le competizioni, e si è arrivati quasi alla rissa, con i giocatori pronti a sfidarsi viso contro viso.

    Niente di trascendentale, cose che capitano. Quello che però torna ancora una volta a far discutere è il comportamento di Materazzi accusato da Bastian Schweinsteiger di esser un provocatore ritornando ancora una volta sulla testata di Zidane nel 2006 “Capisco come si è sentito Zidane. Materazzi non ha fatto altro che provocare già dagli spogliatoi. Non è un comportamento corretto”.

    Matrix anche senza giocare continua a far discutere ergendosi sempre più a paladino e bandiera dei suoi tifosi ma accrescendo anche il numero dei “nemici”, in questi ultimi anni il suo comportamento è migliorato tantissimo diventando un uomo spogliatoio ma, adesso, dovrebbe imparare ad aver un comportamento consono anche nelle vittorie.