Tag: Curiosità

  • Da Cassano-Pazzini alla lotta salvezza, la parabola discendente della Samp

    Da Cassano-Pazzini alla lotta salvezza, la parabola discendente della Samp

    Ad agosto nemmeno il più sfegatato dei tifosi genoani avrebbe scommesso su una possibile retrocessione dei cugini doriani. Ora che sono passati sette mesi la Sampdoria è in caduta libera con 4 sconfitte consecutive alle spalle e tre soli punti dalla zona retrocessione. Andiamo a ripercorrere le tappe di una stagione cominciata nell’entusiasmo generale e che rischia di finire nel peggiore dei modi.

    PRELIMINARI – La Samp comincia la stagione sul più prestigioso dei palcoscenici, quello della Champions League, grazie al 4° posto ottenuto nella stagione precedente. Per accedere alla fase a gironi gli uomini dell’allora tecnico Di Carlo, l’uomo del dopo Delneri, devono sconfiggere il Werder Brema (curiosamente anche i tedeschi sono attualmente in lotta salvezza). Nella gara in Germania i blucerchiati perdono 3 a 0 fino a pochi secondi dal termine quando Pazzini segna un gol buono ad alimentare le speranze per la gara di ritorno, dove la “Doria” si vede restituire il favore di un gol all’ultimo minuto. Ai supplementari passano i tedeschi con gol di Pizarro.

    INIZIO CAMPIONATO – Nonostante la cocente delusione per l’eliminazione in Champions il campionato della Sampdoria comincia bene, grazie alla coppia offensiva formata da Cassano e Pazzini e da una squadra che sembra giovare per intero della presenza dei due campioni in attacco. Dopo 8 giornate la squadra genovese occupa l’8° posto. Il 29 ottobre però arriva il primo elemento di rottura nella stagione della Samp con l’allontanamento dal gruppo di Cassano, per un acceso diverbio tra il talento barese e il presidente Garrone. Da quel momento in poi Cassano non vestirà più la maglia numero 99 della Samp. Passano le giornate e i doriani cercano di andare avanti, spinti da un immenso Pazzini che adesso fa coppia con Pozzi, non proprio la stessa cosa che giocare con il “genio” di Bari vecchia. Alla 2a giornata di ritorno Palombo e compagni sono al 10° posto in classifica, ma la campagna acquisti del presidente Garrone priva la squadra del suo elemento migliore: il “Pazzo” prende la strada per Appiano Gentile e a Genova arrivano Biabiany, Maccarone e Macheda.

    CRISI PROFONDA – Senza i suoi punti di riferimento in avanti la Sampdoria va allo sbando e complice anche l’infortunio di Palombo, i blucerchiati perdono 8 partite su 10. Nel mezzo anche il cambio di allenatore, con la squadra affidata alle cure di Cavasin, tecnico ritenuto esperto per quanto riguarda la lotta salvezza. I dati dei nuovi arrivati parlano da soli: 2 reti in tre, messe a segno entrambe da Maccarone e una Samp che non sembra in grado di reagire alla nuova situazione di classifica.

    Adesso arrivano due sfide fondamentali per la permanenza in A: la trasferta di Verona contro il Chievo e l’importantissimo spareggio salvezza in casa contro il Lecce. Poi la gara col Milan e altre due sfide che la Samp non si può permettere di sbagliare contro Bari e Brescia. La salvezza blucerchiata passa dagli scontri diretti che fino a 7 mesi fa sembravano impensabili. E chissà se Garrone non si stia un pò pentendo di aver lasciato partire Pazzini con 6 mesi di anticipo…

  • Paratici in missione a Londra, Neymar osservato speciale

    Domenica all’Emirates Stadium di Londra il Galles affronterà in amichevole il Brasile di Mano Menezes. Una ghiotta occasione per gli uomini di mercato di tutta Europa per saggiare da vicino le qualità dei tanti giovani che la scuola carioca di anno in anno mette in vetrina.

    La Juventus, nonostante i flop brasiliani con Diego e Felipe Melo e la delusione per Piazon, continua a sondare il mercato brasiliano in cerca del colpo da novanta. L’osservato speciale è il gioiellino Neymar protagonista del trionfo verdeoro al Sudamericano Sub 20.

    La Juve e Paratici sembrano tener sott’occhio l’altra stella della rassegna giovanile Lucas e il baby bomber del Vasco da Gama Leandro Damiao

  • Guardiola, che differenza con Mou “allenerei il Brescia gratis”

    Guardiola, che differenza con Mou “allenerei il Brescia gratis”

    Qualche settimana fa il Real Madrid di Josè Mourinho doveva incontrare il Malaga di Manuel Pellegrini, ex tecnico madrileno e detentore del record di punti dei Galattici nella Liga.

    Le dichiarazioni pre partita dello Special One “Non sono un tecnico da Malaga” quanto ovvie sembrarono fuori luogo e denotarono l’ennesima mancanza di stile che noi in Italia ricordiamo per la lunga diaspora con Ranieri.

    A contendere la palma di miglior allenatore in circolazione è Pep Guardiola giovane tecnico del Barcellona delle meraviglie che approfittando della paura per le qualificazioni ad Euro 2012 ha pensato bene di far un salto dai vecchi amici al Brescia.

    Vedere l’allenatore della migliore squadra al mondo seduto in panchina a Brescia ad assistere all’allenamento di Iachini senza batter ciglio è qualcosa di suggestivo, cosi come gli abbracci affettuosi e le gag con i gemelli Filippini, il presidente Corioni e via via tutti gli altri.

    Un ritorno in famiglia che servirà al Brescia per aumentare la carica in vista del rush finale e al “Pep” di toglier le tossine di una stagione bella ma stressante. Guardiola saluta tutti, incita e fa il tifo per la salvezza del Brescia e incalzato da Corioni “Pep, quanto mi paghi se ti faccio allenare il Brescia?” risponde “Pres, se tornerò a lavorare in Italia sarà per allenare il Brescia. Quando lei vorrà, lo farò gratis”

  • Derby contro la Sla, vecchie glorie di Juve e Torino fanno 2-2

    Derby contro la Sla, vecchie glorie di Juve e Torino fanno 2-2

    E’ finita in pareggio tra vecchie glorie della Juventus e del Torino che stasera hanno dato vita al derby a favore della ricerca contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica che colpisce anche diversi giocatori, organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro che si prefigge di raccogliere fondi per combattere la terribile malattia.
    In campo sono scesi diversi campioni del passato: da Zidane, Nedved, Ravanelli, Davids e lo stesso Vialli per i bianconeri e da Junior, Rizzitelli, Lentini e Pulici per i granata mentre in panchina non potevano che esserci Marcello Lippi, su quella della Vecchia Signora, ed Emiliano Mondonico su quella del Toro.

    La partita, che ha visto prima gli over 45 darsi “battaglia” sul rettangolo di gioco e poi gli over 35 nel secondo tempo, è finita 2-2 tra gli applausi dei tanti spettatori accorsi all’Olimpico per gustarsi lo spettacolo e dei rispettivi capitani delle due squadre presenti in tribuna stasera Alessandro Del Piero e Rolando Bianchi con le reti di Junior, che ha portato per primo il Torino in vantaggio al 32′, a cui è seguita la rete di Lentini al 50′ che ha siglato il raddoppio per i granata. Ma i bianconeri sono riusciti a riequilibrare il risultato grazie alle giocate dei due Palloni d’Oro Zidane e Nedved, con il primo che ha servito l’assist al secondo per il 2-1 parziale per poi pareggiare definitivamente con il gol di testa di Porrini. Un pareggio che ha fatto vincere tutti, alla fine sono stati raccolti ben 223 mila euro che la Fondazione destinerà al progetto Eposs.

  • Scomesse: Milan favorito per la Coppa Italia

    Scomesse: Milan favorito per la Coppa Italia

    Sono state ufficializzate le date per le semifinali della Tim Cup, (ex Coppa Italia) con la sfida eterna in questa competizione, tra Roma – Inter in programma il 19 aprile mentre dall’altra parte del tabellone, si affronteranno invece il 20 di Aprile, il Milan di Allegri contro il Palermo di Cosmi, per una sfida che potrà avere il sapore della vendetta per i rossoneri (battuti in campionato al Barbera per 1 a 0 dai rosanero).

    Già pronte anche le immancabili quote dei bookmaker. La prima semifinale si terrà allo stadio Olimpico, nella tana dei  giallorossi. Calcolando il fattore casa, i lupacchiotti partono favoriti a 2,25, il pari si gioca a 3,25, mentre il successo dei nerazzurri vale 2,80. Nonostante questo vantaggio iniziale l’Inter è però favorita sulla Roma per il passaggio del turno: quota 1,60 per l’Inter in finale, mentre i giallorossi si giocano a 2,20.

    Milan e Palermo giocano la partita di andata a San Siro. Le quote danno un Milan vincente per la prima sfida con il segno 1 quotato – con fonte Agicos – a 1,50, contro il successo dei siciliani a 5,00. Non cambia stavolta il pronostico con la scommessa per il passaggio del turno, dove i rossoneri sono i  favorito a 1,50, mentre il Palermo è quotato a 2,50.

    Volendo invece fare un discorso sull’ipotetica vincente della Coppa, c’è molto più equilibrio. L’ago della bilancia cade sul Milan, con una schedina rossonera che gode della maggiore fiducia per il successo. I rossoneri si giocano a quota 3,00, ma Inter e Roma (rispettivamente a quota 3,50 e 3,75) non sono poi così lontane nelle quote. Meno chance per il Palermo, offerto a 5,50.

    (Fonte: Asca)

  • Ansia Inter, per Ranocchia derby a rischio

    Ansia Inter, per Ranocchia derby a rischio

    Oggi ha lasciato il ritiro della Nazionale per proseguire alla Pinetina le cure al ginocchio ma le parole di questa sera di Andrea Ranocchia non faranno certo dormire sonni tranquilli ai nerazzurri in vista del derby che può decidere una stagione.

    Il giovane difensore è preoccupato per le condizioni del suo ginocchio e mette in dubbio la sua presenza nella stracittadina “Ginocchio ok per il derby? Non lo so. E’ un po’ di settimane che mi dà un po’ di problemi e dopo la partita con il Bayern si è un po’ accentuato. Lavorerò giorno per giorno, poi valuteremo”.

    “Sono voluto restare comunque perché l’Inter aveva due giorni di riposo
    – ha detto Ranocchia ai microfoni di Sky – ci sono stati dei miglioramenti ma non come speravo e adesso, purtroppo, devo andare via”.

    Il difensore nerazzurro spera di non dover ricorrere alla chirurgia per risolvere il problema. “Operarmi? Mi auguro di no. Adesso il ginocchio è un po’ infiammato e stiamo lavorando per riportarlo nelle condizioni migliori. Contro il Milan voglio esserci ma prima devo pensare a guarire e a star bene”.

  • La nuova casa della Juve: Blanc parla del progetto stadio

    La nuova casa della Juve: Blanc parla del progetto stadio

    La Juventus sta vivendo forse uno dei momenti più difficili della sua storia con una squadra che non è in grado di raggiungere i traguardi a cui una società cosi prestigiosa dovrebbe ambire. Ma il progetto bianconero va avanti e non tutte le partite si giocano in campo: a luglio verrà infatti inaugurato il nuovo stadio della società, il primo in Italia ad essere di proprietà di una squadra. Secondo l’ad Jean-Claude Blancil nuovo stadio apre nuove prospettive per il futuro, è un segnale forte. Vedremo a fine stagione come si piazzerà la Juve, ma col nuovo impianto si innescherà un circolo virtuoso per i ricavi, che porteranno nuovi investimenti“. E i nuovi ricavi dovranno probabilmente sopperire alle risorse che la Juve avrebbe dovuto acquisire qualificandosi in Champions e che per il secondo anno consecutivo mancheranno nel bilancio bianconero.

    Il nuovo stadio dovrebbe essere all’altezza dei più moderni impianti europei, anche se la capienza è proporzionata alle esigenze della tifoseria bianconera visto che lo stadio supera di poco i 40 mila posti. “Avremo la capacità di portare i giocatori nell’arena più moderna d’Europa a partire dal prossimo agosto”  prosegue Blanc. Ma bisogna vedere quali giocatori saranno disposti a vestire bianconero per giocare fuori dall’Europa che conta. Ad ogni modo il nuovo stadio lascia intravedere un progetto a lungo termine, che sportivamente procede a rilento ma sul piano economico-finanziario sembra già un passo avanti a tutti.

  • Roberto Carlos vittima di razzismo, tifoso Zenit gli porge una banana. Video

    Roberto Carlos vittima di razzismo, tifoso Zenit gli porge una banana. Video

    Spiecevole episodio di razzismo per Roberto Carlos nella sua nuova avventura in Russia con la maglia Anzhi. Durante la partita contro lo Zenit di Spalletti un tifoso dagli spalti durante la partita gli ha porto una banana mezza sbucciata.

    Non sono escluse sanzioni per il club anche se lo stesso ha subito preso le distanze annunciando una indagine e in una nota ha ricordato “a tutti i tifosi che l’intolleranza razziale è inaccettabile, e che il calcio unisce tutta la gente a prescindere da stato sociale, colore della pelle o confessione religiosa“.

    Roberto Carlos ha comunque stigmatizzato il gesto “Nei 37 anni della mia vita ne ho viste di tutti i colori – ricorda al sito russo Life Sports – e quindi non mi stupisco per una banana. Se qualcuno voleva insultarmi con questo gesto, che ciò gli pesi sulla coscienza”.

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  • Julio Cesar come Eto’o, multato a Milano dai vigili “rossoneri”

    Julio Cesar come Eto’o, multato a Milano dai vigili “rossoneri”

    Dopo Samuel Eto’o anche Julio Cesar è stato costretto ad arrendersi al rigore dei vigili milanesi. Il portierone brasiliano, a dire il vero più disciplinato del bomber, ha accettato senza grosse scenate la multa conscio di aver parcheggiato in divieto di sosta su via Cavour.

    Certo che resistere al fascino dei calciatori e far fino in fondo il proprio mestiere evitando magari di barattare la multa con un autografo dimostra il rigore dei vigili milanesi… a meno che sotto la divisa non si nasconda una passione rossonera…

  • Piazon segna e sfonda la rete. Video

    Piazon segna e sfonda la rete. Video

    Lucas Piazon continua a far parlare di se e rischia di diventare uno dei più grandi rimpianti della storia bianconera. Il talento brasiliano ha da poco firmato l’accordo con il Chelsea ma ancora non si era messo del tutto il luce al Sudamericano Sub 17 in corso in Ecuador.

    Se fino al momento era stato Adryan a rubare la scena, Piazon si riprende la scena segnando un gol incredibile contro il Pareguay. Il brasiliano ha addirittura sfondato la rete anche se a dover di cronaca non è servito a dar la vittoria ai suoi sconfitti per 2-1.

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