Tag: Curiosità

  • Da Petrucci la prima “bacchettata” a DiBenedetto

    Da Petrucci la prima “bacchettata” a DiBenedetto

    Il mondo del calcio in Italia, come abbiamo avuto modo di capire in questi anni è conservativo, chiuso in una casta che difficilmente si apre alle novità ed è altamente diffidente con chiunque tenta di entrare a farne parte. Oggi Thomas DiBenedetto è finalmente arrivato in Italia per concludere la trattativa con Unicredit e rilevare definitivamente la maggioranza del pacchetto azionario della Roma.

    L’imprenditore assalito dai cronisti all’arrivo a Fiumicino ha tranquillizzato il popolo giallorosso con una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport in cui spiega il perchè di questa avventura, quali saranno i traguardi prefissati e come intende traghettare la Roma nel nuovo modo di far calcio attraverso il bussiness e il merchandaising. DiBenedetto ha toccato anche il capitolo stadio annunciando la volontà di costruire un nuovo stadio definendo l’Olimpico obsoleto e con una struttura non adatta “È un peccato, però, che tutto questo tifo a Roma non abbia la struttura adatta: l’Olimpico non gratifica affatto la passione dei romanisti, le tribune sono troppo lontane dal campo, il rumore con la distanza si perde. Anche per questo ci vorrà uno stadio nuovo, e diverso: un impianto all’inglese, che abbia effetti positivi sui calciatori. Una versione moderna di Campo Testaccio”.

    E’ subito arrivata la “bacchettata” di Petrucci “Thomas DiBenedetto non e’ certo partito col piede giusto. Le sue battute sullo stadio Olimpico non mi sono piaciute affatto. Possono anche non venire a giocare all’Olimpico ma devono rispettare la storia di questo impianto. Gli stadi di proprietà sono la strada giusta purche’ li facciano”

  • Mourinho snobba Sara Carbonero

    Mourinho snobba Sara Carbonero

    Sara Carbonero, giornalista sportiva spagnola, durante la notte del trionfo Spagnolo ai mondiali del Sudafrica 2010, è divenuta una delle donne più popolari ed invidiate al mondo. Il suo Mondiale, si diceva, lei lo ha già vinto. La sua relazione con il portiere Iker Casillas era già nota, tant’è che molti si preoccupavano di una possibile distrazione del portiere causata dalla presenza della bella giornalista nei dintorni del ritiro.

    Ma il colpo di scena fu quando, mentre lei stessa intervistava il suo portiere, Casillas, romanticamente le dedicò il titolo appena vinto, e suggellò il tutto con un bacio, proprio davanti alle telecamere.

    Oggi, Sara Carbonero, continua a lavorare per la TV Spagnola Telecinco, frequentando spesso l’ambiente del Real Madrid. Appare strano, dunque, che da inizio stagione non sia mai riuscita ad intervistare Josè Mourinho. Ecco perchè la giornalista si rammarica: “Da quando è arrivato a Madrid Telecinco gli ha chiesto un´intervista. A tutt’oggi non l’ha ancora concessa. Qualcuno lo definisce strambo: io non posso, non lo conosco”.

    Ancor più insolito, se un episodio come questo riguarda un tecnico come lo Special One che difficilmente si sottrae alle dichiarazioni ed alle interviste, che non difetta di dialettica e loquacia, come ha ampiamente dimostrato anche quando allenava in Italia.

    La questione, dunque, non può avere una spiegazione casuale, ed è per questo che in Spagna è emersa la tesi della “ritorsione di Mourinho”, indirizzata proprio contro la Carbonero, per punire, indirettamente, Iker Casillas. Il portiere, infatti, si sarebbe reso responsabile – secondo Mourinho – di aver rivelato alla fidanzata giornalista alcune indiscrezioni sulle prossime strategie di mercato del Real Madrid, comportandosi da traditore nei confronti della sua stessa società. 

    Per lo Special One, si sa, l’unità del proprio gruppo è un requisito imprescindibile che deve andare al di sopra dei tornaconti personali dei singoli giocatori, e, quindi, la ritorsione nei confronti della coppia Carbonero – Casillas potrebbe rappresentare un esempio per tutti gli altri.

  • Paolo Maldini rinviato a giudizio per corruzione

    Paolo Maldini rinviato a giudizio per corruzione

    La bandiera del Milan e del calcio italiano Paolo Maldini è stato questa mattina rinviato a giudizio con la pesante accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. L’ex giocatore dovrà difendersi dall’accusa mossa nel tentativo di agirare un controllo fiscale attraverso la corruzione di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

    Secondo i pm Maldini avrebbe utilizzato lo stesso funzionario per una verifica illecita relativa ad un’operazione immobiliare che voleva portare a termine in Toscana.

  • Prandelli: “Balotelli si fa male da solo”

    Prandelli: “Balotelli si fa male da solo”

    Stavolta anche Prandelli non ha più scuse per difendere Balotelli, e  alla vigilia dell’amichevole contro l’Ucraina il ct azzurro gli chiude le porte della Nazionale in faccia. Cesare Prandelli è ormai stufo dei suoi pessimi comportamenti in particolare fuori dai campi di gioco. Nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Kiev dove la nazionale azzurra sfiderà l’Ucraina, il ct azzurro smonta l’ipotesi di una possibile convocazione di Super Mario con queste parole: “Balotelli deve capire che certi atteggiamenti possono fargli male. Devo capire se Balotelli è maturo abbastanza per entrare in questo gruppo”.

    Poche scuse sull’ultima marachella di Mario che a Carrington al centro tecnico del City ha iniziato a tirare delle freccette dalla finestra verso alcuni ragazzini della primavera: “Difficile commentare da lontano: ‘Mi annoiavo’ ( questa la spiegazione di Balotelli) forse è stata una risposta provocatoria. Noi per lui ci siamo sempre, se si annoia la prossima volta può chiamarmi. Deve capire che forse il messaggio è “aiutatemi, ho bisogno d’affetto”, ma il calcio non aspetta nessuno”. Parole che suonano come una bocciatura, soprattutto da parte di chi aveva veramente riposto molto fiducia in Mario, e nella disponibilità concessa al giocatore in cambio di limare certi atteggiamenti troppo turbolenti. Promesse non mantenute da Mad Mario.

    Prandelli chiude le polemiche motivando con queste parole l’assenza del giovane italiano dalla lista dei convocati: “Avevo pensato di chiamare Balotelli ma sono rimasti tutti in gruppo”.

    CASSANO ROSSI- Esclusione dall’undici titolare anche per Fantantonio Cassano, che è apparso sottotono prima nella sfida contro il Palermo con la maglia rossonera, e comunque al di sotto delle aspettative in azzurro contro la Slovenia: “Cassano stavolta non gioca: nessuno può ritenersi titolare. Antonio sa che se giocasse con maggiore continuità avrebbe un rendimento diverso“. Nella probabile formazione infatti c’è il sorpasso di Giuseppe Rossi ai danni del barese. A conferma che il posto da titolare nel ruolo di seconda punta è ancora da assegnare. I numeri parlano chiaro Pepito Rossi quest’anno con il Villareal ha segnato 26 gol (15 nella Liga, 8 in Europa League e 3 in Coppa del Re) contro le prestazioni altalenanti di Cassano. L’occasione di diventare un punto fisso di questa Nazionale è il minimo che gli si debba concedere!

    FORMAZIONE- Prandelli in vista della sfida contro l’Ucraina annuncia la formazione che scenderà in campo a Kiev, mostrando come era prevedibile un turn over che lascerà spazio a chi ha giocato meno con la maglia azzurra. Questo l’undici titolare: Viviano; Maggio, Criscito, Chiellini, Gastaldello; Montolivo, Marchisio, Nocerino, Aquilani; Gilardino, Giuseppe Rossi. Il commissario tecnico azzurro però mette in guardia i suoi da un possibile rilassamento: “Ho visto il gruppo motivato, la voglia di giocare c’è, dovremmo cancellare la parola amichevole, mi aspetto una partita vera”.

    Aggiungendo come nonostante i numerosi cambi, la squadra dovrà fare bene adattandosi alla filosofia di gioco prandelliana: “Gli interpreti saranno diversi e quindi anche le giocate saranno differenti, ma vorrei vedere più profondità e più corsa una squadra che inizia a costruire, a partire dal portiere”.

    GILARDINO CAPITANO – Domani sera a Kiev nell’amichevole contro l’Ucraina ci sarà il ritorno dal primo minuto in campo di Alberto Gilardino, con la responsabilità derivante dalla nomina di capitano della squadra: Indossare domani la fascia di capitano è un bel regalo che la nazionale mi fa, ringrazio, è un grande onore pensando anche ai tanti capitani azzurri, da Cannavaro a Buffon”.

    Parlando del presente e della stagione attuale non proprio perfetta Gila spiega con queste parole la lunga assenza con l’appuntamento con la maglia azzurra: “Quest’anno a inizio stagione, ho avuto dei problemi fisici ma ora sto bene e ho tanta voglia di chiudere l’annata alla grande. Tra l’altro Prandelli mi conosce bene, quindi sa che cosa posso dare”. Chiusura nel finale alle critiche giornalistiche con la sua completa disponibilità verso il mister e la Nazionale: “ Io sottovalutato? Ormai mi sono abituato, e comunque sono sereno. Il ct sa che, se lui avrà bisogno di me, io ci sarò”.

    (Fonte: Eurosport)

  • Storico Rogerio Ceni, il portiere firma la 100° rete. Video

    Storico Rogerio Ceni, il portiere firma la 100° rete. Video

    E’ difficile per molti attaccanti figuriamoci per un portiere. Rogerio Ceni entra nella storia segnando la sua centesima rete in carriera. Il portiere brasiliano, specialista dei calci piazzati ha segnato il suo 100° gol ai rivali di sempre del Corinthians rendendo ancor più succulento il traguardo.

    [jwplayer mediaid=”106786″]

  • Juve, ecco perchè Van Gaal è quello giusto

    Juve, ecco perchè Van Gaal è quello giusto

    La Juventus si trova ancora una volta davanti ad una scelta. Le 8 giornate alle fine del torneo saranno infatti l’ennesimo calvario per i tifosi bianconeri ormai abituati a veder esultare gli altri e a sentire i propri dirigenti parlare di rifondazione e ripartenza.

    A meno di clamorosi colpi di scena alla fine della stagione anche Del Neri saluterà la Vecchia Signora ed è per questo che è scattato, come in ogni stagione dell’era post Calciopoli il totoallenatore. In questi anni la Juventus ha provato varie strategie dalla “vecchia gloria” Deschamps, silurato per la follia di Blanc più che per i suoi demeriti, “all’esperto” Ranieri. Passando per la scelta “giovane” Ferrara “agli aziendalisti” Zaccheroni e Del Neri.

    I “papabili” adesso sembrano esser Luciano Spalletti, Antonio Conte, Roberto Mancini e un pò più defilato Gian Piero Gasperini, tutti allenatori validi e preparati ma per motivi diversi a mio giudizio non adatti al rilancio bianconero. La Vecchia Signora per ripartire veramente ha bisogno di un condottiero capace di sopportare le pressioni della piazza, riempire le lacune dirigenziale e sopratutto disposto alla lotta con la stampa.

    L’identikit porta dritti a Capello o Mourinho, tecnici che per ovvie ragioni non possono esser disponibili in questo momento e la JUve non ha tempo da perdere. Quello che si avvicina di più ai due è però Luis Van Gaal, l’orgoglio tecnico olandese scaricato dal Bayern Monaco ma con un curriculum di tutto rispetto.

    Van Gaal è un esteta, ama far giocare bene le sue squadre adattandosi però al materiale umano che ha a disposizione. L’esperienza in Italia e alla Juventus lo potrebbe caricare ancor di più e tutto questo andrebbe a vantaggio della società. Cambiare tanto per farlo non serve, o resta Del Neri o bisogna prendere il meglio in circolazione dando un taglio netto con le esperienze passate.

  • DiBenedetto sbarca a Fiumicino, l’assalto dei cronisti. Video

    DiBenedetto sbarca a Fiumicino, l’assalto dei cronisti. Video

    Forse solo adesso iniziaerà a rendersi conto di cosa vorrà dire acquisire le azioni della Roma Calcio. DiBenedetto come ampiamente anticipato è sbarcato a Fiumicino e in questo momento sarà in trattativa con Unicredit per portare a compimento il passaggio di consegna e diventare finalmente il nuovo presidente della Roma Calcio. Un solo tifosi a Fiumicino ma tanti cronisti impegnati ad estorcergli qualche dichiarazione.

    Le riprese di Vocegiallorossa
    [jwplayer mediaid=”106785″]

    Le riprese di Sky
    [jwplayer mediaid=”106784″]

  • E’ il DiBenedetto day, Roma in subbuglio. Impazza il mercato giallorosso

    E’ il DiBenedetto day, Roma in subbuglio. Impazza il mercato giallorosso

    E’ finalmente arrivato l’attesissimo giorno dell’arrivo in Italia di Thomas DiBenedetto, l’italoamericano a capo della cordata a stelle e striscie che nei prossimi giorni rileverà la maggioranza del pacchetto azionario della Roma. Dicono che ci tenga alla privacy e che farà di tutto per nascondersi alle telecamere fin quando la trattativa non sia conclusa.

    A Roma però è salita l’euforia, i tifosi giallorossi sperano che DiBenedetto sia in grado di traghettare la Roma verso nuove imprese paragonandolo ad Abramovic o allo sceicco Mansour. Verosibilmente la nuova Roma non sarà leader del calciomercato con colpi faraonici e spese folli, dall’America infatti descrivono DiBenedetto come una persona pragmatica e precisa che mira all’efficienza totale dell’azienda.

    La nuova Roma appunto sarà concepita come una azienda con una struttura societaria completa e con ogni punto di riferimento al suo posto. Pare che il ruolo di dg sarà affidato a Montali anche se restano da capire i rumors su Baldini, per la panchina Montella avrà ancora 8 partite per convincere gli americani anche se il sogno resta sempre Ancelotti.

    Il mercato? Sarà mirato e con obiettivi precisi. Continuano i rumors su Buffon e Sanchez, ma ancora è tutto da decidere.

  • La Samp fa quadrato. Palombo e Poli, video appello salvezza

    La Samp fa quadrato. Palombo e Poli, video appello salvezza

    Adesso è il momento di lottare, di metter la parte la contestazione, di toglier alibi e di far colpevoli. La Samp fa quadrato e con i suoi uomini più rappresentativi chiama a raccolta i tifosi per questo scorcio di campionato che vede la Doria incredibilmente invischiata nella lotta per la salvezza. Capitan Palombo, insieme e Poli e al padre di un Ultras del gruppo Tito Guarnasconi hanno girato un video che impazza sul web e chiama a raccolta i tifosi.

    [jwplayer mediaid=”106783″]

  • Ibra, colpo di taekwondo a Wilhelmsson. Video

    Ibra, colpo di taekwondo a Wilhelmsson. Video

    Anche da ritiro della Nazionale Ibrahimovic riesce a far parlare di se. I tifosi svedesi e del Milan forse, si aspettavano un gol sul campo. Il milanista invece è protagonista di un colpo di taekwondo “ai danni” dell’ex romanista Wilhelmsson. I due hanno un regolamento di conti, forse per qualche diverbio in campo ma fanno la pace… anche se con qualche colpo proibito.