Tag: Curiosità

  • Berlusconi: “Robinho e Ibra non sono acquisti pre-elettorali”

    Osservando la situazione nel mondo politico e la perdita di consensi di Berlusconi tra i tifosi del Milan le operazioni di mercato che hanno portato Ibrahimovic e Robinho in rossonero potevano apparire come un tentativo, in grande stile, di rivalutare la sua posizione ed entusiasmare il popolo rossonero. Stando alle parole di Berlusconi, che oggi ha concesso un intervista alla Gazzetta dello Sport, non esiste il pericolo elezioni perchè il Pdl governerà ancora altri tre anni.

    “Discorsi che non hanno senso – dice Berlusconi – tanto è vero che alle elezioni andremo soltanto fra tre anni. Non è vero che ho ritrovato l’emore per il Milan, perchè io l’ho sempre avuto. Negli ultimi due anni però non avevo condiviso il modo con cui la squadra era messa in campo, prima con Ancelotti e poi con Leonardo”.


    Il rapporto con Allegri e il 4-2 fantasia

    “Sarà Allegri a decidere chi far giocare in base allo stato di forma e alla salute di tutti – considera Berlusconi – Gli ho spiegato come la penso e lui sa che ho voluto allestire un Milan molto spettacolare, capace di divertire, in cui tutti i migliori possono giocare insieme se stanno bene. Ma l’ultima parola spetta a lui”. Decisioni che, a detta del patron, non comportano il rischio di burrasche: “Allegri rischia se non vince? No, perché noi abbiamo sempre lasciato lavorare tutti. Negli ultimi due anni, però, non avevo condiviso il modo con cui la squadra era messa in campo, prima con Ancelotti e poi con Leonardo. Io ho sempre rispettato il ruolo degli allenatori, ma ho provato dolore vedendo che le risorse a loro disposizione non erano opportunamente impiegate. Ronaldinho e Pato invece di essere vicini alla porta erano a 45 metri”

  • Fisco: Bentornato Maradona!

    Per i suoi cinquant’anni, Diego Armando Maradona, si è limitato a chiedere una partitella con gli amici. A Salvatore Bagni, ex giocatore del Napoli nonché suo grande amico, l’onere di affittare il campo: il San Paolo.

    “Era un fiume in piena, Diego. Mi ha ripetuto più volte d’impegnarmi, di non perdere tempo, perché l’idea di ritornare a Napoli e di rivedere tutti i compagni di un tempo sarebbe stato il più bel regalo che gli avessi potuto fare.”

    Naturalmente il vocio di un’ imminente rimpatriata del Pibe de Oro, atteso a Napoli il 30 ottobre per festeggiare mezzo secolo di vita, hanno fatto rizzare le orecchie al Fisco. Equitalia, la società alla quale è demandata la riscossione per conto dello Stato, ha rivendicato in una nota.

    “Le somme che deve perché ha evaso, sono soldi che l’ex campione argentino deve allo Stato italiano, quindi a tutti i cittadini”

    Equitalia si appresta, inoltre, a deprecare la condotta del fenomeno argentino, da molti considerato il miglior calciatore della storia, assimilandola ad un modello culturale triviale.

    “Le frasi dell’ex calciatore Salvatore Bagni riportate dagli organi di stampa e riguardanti le pendenze con il Fisco di Diego Armando Maradona dimostrano, ancora una volta, come sia necessario un cambiamento del modello culturale che ha favorito l’evasione fiscale nel nostro Paese”.

    La società concessionaria della riscossione fiscale, annuncia tolleranza zero al dispetto di qualsivoglia eccezione:

    “Il fatto che Maradona sia stato un grande calciatore e sia ancora molto amato dai tifosi non lo pone in una posizione diversa rispetto agli altri contribuenti chiamati a compiere i propri doveri di fronte al Fisco”.

    In occasione della partita d’addio al calcio di Ciro Ferrara, Maradona, fece ritorno in Italia subendo all’aereoporto la confisca di orecchino e rolex per il valore economico di diverse migliaia di euro. Molto probabilmente questa volta rinuncerà a monili o orologi, e chiederà l’ora a qualche passante.

  • Lo scandalo non ferma Rooney. L’Inghilterra corsara in Svizzera

    Fabio Capello riesce a gestire bene tutte le critiche piovutegli addosso dai tabloid inglesi e ancor meglio gestisce lo spinoso scandalo che vede coinvolto Wayne Rooney. Le dichiarazioni di Jennifer Thompson, l’escort dello scandalo, di giorno in giorno aggiungono particolari piccanti alle scappatelle dell’inglese che molto probabilmente gli costeranno il divorzio dalla moglie Coleen.

    Il pupillo di Alex Ferguson però dimostra di saper tener da parte i problemi personali dando il la alla vittoria della nazionale della regina con la prima rete contro la Svizzera in terra elvetica. Il match si conclude sul 3 a 1 per gli uomini di Capello che mettono altri tre punti in cascina facendo un buon passo in avanti verso la crescita definitiva.

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  • Il video della “papera” di Eduardo. Brividi per Preziosi e Gasperini

    Dopo un mondiale da protagonista Eduardo, portierone del Portogallo, viene acquistato dal presidente Preziosi voglioso di regalare al suo Genoa un estremo difensore di sicuro affidamento. Il portoghese la spunta proprio sul rush finale il testa a testa con Sorrentino e per gli addetti ai lavori è un colpo del Grifone.

    La nuova stagione però sta disegnando un profilo diverso dell’estremo difensore dopo aver incassato quattro gol dal modesto Cipro è protagonista di clamoroso errore che regala la vittoria alla Norvegia compromettendo il cammino dei lusitani verso Euro 2012.

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  • I Guns N’ Roses omaggiano il Milan

    Il Milan è rock, sopratutto dopo gli acquisti di Ibra e Robinho e a dimostrarlo è DJ Ashba, chitarrista dei Guns N’ Roses, che durante il concerto di Milano dello scorso 5 settembre ha suonato “Sweet Child Of Mine” indossando la maglietta ufficiale dei rossoneri.

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  • Rooney, non solo la Thompson

    Rooney, non solo la Thompson

    Rischia di allargarsi lo scandalo Rooney che negli ultimi giorni ha monopolizzato le prime pagine dei rotocalchi d’Oltremanica ponendo la parole fine al matrimonio con la moglie Coleen.

    Dopo le dichiarazione bollenti di Jennifer Thompson che adesso sembra pronta a spifferare altri dettagli e far i nomi degli altri 13 calciatori della sua “squadra” il Mirror anticipa l’esistenza di una nuova escort pronta a fare dichiarazioni bollenti che riguarderebbero il Bad Boy.

    Rooney, impegnato con l’Inghilterra per le qualificazioni agli Europei del 2012, non vive certo un momento felice. Il rinnovo con lo United rischia di subir un intoppo dalle vicende private e le dichiarazioni della moglie “non me ne faccio niente di lui” non lasciano presagire possibilità di perdono.

  • Shoya Tomizawa, quando una vita non vale una gara

    Shoya Tomizawa, quando una vita non vale una gara

    Per la cronaca ha vinto Pedrosa, ma oggi non interessa a nessuno. Il mondo dei motori è in lutto a causa della dipartita di Shoya Tomizawa, pilota di Moto2 morto durante il Gran Premio di Misano Adriatico. Cordoglio generale nel paddock.

    Shoya Tomizawa, lo ammetto: per scrivere il suo nome ho fatto copia-incolla. La verità è che l’abbiamo conosciuto più da morto che da vivo. Non mi mancherà, perché mi mancherà non averlo conosciuto. Dicono fosse simpatico. Aveva solo diciannove anni. Giorgio Terruzzi, corrispondente Mediaset, lo ricorda con una frase che pronunciò dopo aver conquistato il primo GP della stagione: “Quest’anno io vincere mondiale”. Quattro parole non bastano a descrivere una persona, ci accontentiamo di un sogno che ha avuto lo stesso prezzo.

    Le condizioni sono apparse subito gravissime, lì si viaggia a 200 km/h, ma la gara non è stata interrotta, impedendo addirittura dei soccorsi adeguati. In MotoGp si è corso come se nulla fosse e dopo la gara si è anche brindato sul podio. “The show must go on”. Nient’altro che un giocattolo rotto funzionale al divertimento. Bhe, la volete sapere una cosa? Oggi, non mi sono divertito.

    “La gara della Moto2 andava fermata, ci voleva la bandiera rossa. E non capisco perché non sia stata data”.

    A parlare è Valentino Rossi. Se fosse morto lui e non il ragazzino con la faccia da cartone animato, gli avrebbero riservato lo stesso trattamento? L’indifferenza sa essere, talvolta, più abietta dell’odio.

    Non è il primo nè tantomeno sarà l’ultimo. Certo, la tecnologia ha fatto passi da gigante. Pensare che quando nacque questo sport c’era almeno un funerale per ogni Gran Premio, settimana dopo di nuovo in sella. Perché tutto questo? “Tu chiamale, se vuoi, emozioni…” cantava Battisti.

    E’ una questione di adrenalina, passione. Da una parte la morte, dall’altra la gloria. Non ci sono mezze misure. E’ vero che il gioco non vale la candela, ma per quelli come loro: con la moto forse si muore, senza non si vive. Eroi del niente? No, eroi di stessi. Il grande valore della vita sta nella libertà di farne quello che vogliamo. Auguro a tutti i vostri cuori di smettere di battere mentre stanno facendo la cosa per la quale hanno battuto fino ad allora. Ciao Shoya, questa volta non ho fatto copia-incolla…

  • Rooney salva il posto. Capello snobba il sexygate

    Wayne Rooney è sotto la lente dei tabloid inglesi per la presunta relazione con l’escort Jennifer Thompson durante la gravidanza della moglie Coleen. Il pupillo di Ferguson è stato costretto a confermare tutto mettendo a rischio il suo matrimonio e la sua stagione.

    In Inghilterra, infatti, più che ad aspetti tecnici e tattici sono attenti al comportamento dei giocatori chiamati ad esser modello sia in campo che nella vita privata.

    Per il momento però Capello ha deciso, cosi come fu per Terry prima del mondiale, di non privare la Nazionale della regina delle prestazione del “Bad Boy” sicuro che il suo apporto servirà a battere anche la Svizzera nel secondo impegno di qualificazione agli europei.

  • Hanescu, che colpo! Quante magie agli US Open

    Si respira magia sotto il cielo di New York dove si stanno svolgendo US Open 2010 e i tennisti sembrano particolarmente ispirati. Ha iniziato tutto Re Roger sfoggiando un colpo sotto le gambe degno del migliore Noah, al campione svizzero ha risposto la nostra Franceschina Schiavone dimostrando che il colpo non è prerogativa maschile.

    Ieri è stato il turno di Hanescu, il rumeno nel secondo set contro Llodra utilizza un pallonetto per piazzare uno spettacolare colpo corto sorprendo l’avversario e il pubblico.

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  • Larissa Riquelme imita la Carbonero: bacio in tv

    Non conosce sosta l’ascesa alla popolarità assoluta di Larissa Riquelme. La prorompente paraguaiana balzata alle cronache gossippare durante il mondiale sudafricano non per occasione per metter in mostra le sue forme. In questi giorni spopola in rete un video con un suo bacio a un conduttore di una trasmissione in Paraguay imitando di fatto il famoso bacio tra Sara Carbonero e Iker Casillas.

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