Tag: Curiosità

  • Casarotto non ce l’ha fatta, dichiarata morte cerebrale

    Il collegio di medici dell’ospedale di Udine ha deciso il distacco delle apparecchiature che mantenevano in vita artificialmente il giovane ciclista Thomas Casarotto per i gravissimi danni cerebrali riportati. I genitori hanno deciso di autorizzare l’espianto degli organi.

    Il ciclista era andato a sbattere contro un Suv in un tratto in discesa durante la terza tappa del giro del Friuli Under 23 e si da subito le sue condizioni sono apparse gravissime.

  • Roma, arrivano i russi. Il patron dello Spartak interessato all’acquisto

    Leonid Fedun, vicepresidente della Lukoil e presidente dello Spartak Mosca avrebbe intenzione di acquistare il pacchetto di controllo della Roma mettendo sul piatto i 200 milioni di euro necessari per ripianare i debiti e acquisire il 50% del club quest’anno e il restante nella prossima stagione.

    A far trapelare l’indiscrezione sono i media russi questa mattina anche se la Lukoil ha tenuto a precisare che un eventuale acquisto di Fedun dell’As Roma non coinvolgerà l’azienda. Il magnate russo, al pari di Abramovic, è appassionato di calcio ed è allettato dalla possibilità di acquisire una società gloriosa e mediatica come quella giallorossa.

  • Serie B, a Pescara-Atalanta il record di spettatori per il quarto turno

    Record di giornata di spettatori allo stadio ‘Adriatico’ di Pescara: il capoluogo di provincia abruzzese, infatti, nella quarta giornata del campionato 2010/11 di Serie B ha registrato sugli spalti 8241 spettatori totali (5641 biglietti unici più 2600 abbonati, per un incasso totale di 74363,69 euro), piazzandosi al primo posto in questa speciale statistica davanti a Siena (6737 tifosi presenti per il match dei bianconeri con il Cittadella) e Padova (6130 spettatori).

    Nella precedente partita interna, il debutto stagionale contro il Siena, il pubblico pescarese si era piazzato al terzo posto ma, nonostante i risultati non molto incoraggianti della propria squadra (Pescara penultimo in classifica a quota 2 punti e con il peggior attacco della serie cadetta), è riuscito nell’impresa di migliorare il pur lodevole piazzamento sul gradino più basso del posto. Nella quarta giornata, fanalino di coda risulta il ‘Castellani’ di Empoli che ha ospitato appena 870 spettatori per la gara contro la ripescata Triestina di Ivo Iaconi.

    Albinoleffe-Varese: 3000 spettatori
    Empoli-Triestina: 870 spettatori
    Frosinone-Portogruaro: 1101 spettatori
    Novara-Grosseto: 5560 spettatori
    Pescara-Atalanta: 8241 spettatori
    Piacenza-Ascoli: 2260 spettatori
    Sassuolo-Torino: 3150 spettatori
    Siena-Cittadella: 6737 spettatori
    Vicenza-Livorno: 5856 spettatori
    Padova-Reggina: 6130 spettatori
    Crotone-Modena: 3434 spettatori

  • Aic e Lega trovano l’accordo su 6 punti su 8 ma la serrata resta

    Dopo il clamore per la decisione dell’Associazione Calciatori di indire uno sciopero questo pomeriggio nei palazzi della Lega Calcio i rappresentanti dei calciatori e i dirigenti della federazione si sono trovati per cercare di dirimere la controversia e trovare un accordo sul contratto collettivo.

    Dalle parole di Campana il clima è disteso e si lavora in perfetta sintonia per trovare un accordo agli 8 punti stilati dai giocatori e dall’incontro interlocutorio di oggi si è fissato un nuovo tavolo per mercoledi mattina dove verrà redatto un documento comune.

    Su sei degli otto punti sembra ci sia accordo totale tra le parti ma ci sono due punti su cui l’associazione calciatori pare non voler transigere e per questo lo sciopero resta ancora fissato.

    Questa le parole del presidente dell’Aic Sergio Campana “Quello di oggi è stato un incontro interlocutorio la trattativa va avanti ma al momento lo sciopero resta. Ci rincontreremo mercoledì e venerdì prossimo ma restiamo in parte intransigenti su due degli otto punti del nuovo contratto proposti dalla Lega: l’obbligo per i giocatori di accettare i trasferimenti e la possibilità, sempre da parte delle società, di far allenare i giocatori fuori dalla prima squadra”. E le parole di Beretta “Campana sostiene che ci sono due punti sui quali l’Aic non ha intenzione di mollare di un centimetro? Io sono abituato a ragionare positivamente. Significa che su questi due punti c’è la volontà di trovare l’intesa”.

  • Sondaggio: quale sarà la prima panchina a saltare in serie A?

    Siamo solo alla seconda giornata ma il clima del campionato di serie A inizia ad esser da subito bollente. A pagare, come al solito, saranno gli allenatori “vittime” di presidenti con troppo poca pazienza e spesso assecondati al primo errore. Le panchine più calde sembrano esser quella del Genoa, dove Preziosi dopo una campagna acquisti faraonica vorrebbe veder risultati e bel gioco riaprendo la polemica con Gasperini ad ogni passo falso e il Palermo del vulcani Zamparini subito pronto a metter in discussione Delio Rossi.

    A rischiare comunque sono anche gli allenatori delle big. Berlusconi al momento ha attaccato gli arbitri ma se Cesena non sarà un episodio sporadico anche per Allegri inizieranno i problemi. Stesso discorso vale per Ranieri, la Roma ha fatto sacrifici per accontentarlo ma i risultati paradossalmente erano meglio nelle difficoltà della scorsa stagione.

    I zero punti in classifica mettono a rischio anche Guidolin sulla panchina dell’Udinese mentre al momento tendiamo ad escludere Ficcadenti allenatore del Cesena, Pioli tecnico del Chievo capolista, Benitez, Bisoli, Di Carlo, Ventura e Marino.

     

    Quale panchina salterà per prima in serie A

    • Fiorentina (19%, 168 Voti)
    • Udinese (18%, 162 Voti)
    • Juventus (14%, 125 Voti)
    • Roma (13%, 116 Voti)
    • Milan (10%, 93 Voti)
    • Palermo (10%, 91 Voti)
    • Genoa (4%, 37 Voti)
    • Napoli (3%, 30 Voti)
    • Lecce (3%, 28 Voti)
    • Bologna (3%, 28 Voti)
    • Catania (1%, 12 Voti)
    • Lazio (1%, 10 Voti)
    • Brescia (1%, 8 Voti)

    Totale Votanti: 908

  • Incredibile, il portiere para il rigore ma si dimentica il pallone

    Il portiere della formazione marocchina FAR de Rabat, Khalid El Askri è stato protagonista di un singolare e goffo intervento che nel giro di pochi secondi lo ha portato ad esser dall’eroe allo zimbello dei tifosi.

    El Askri para il rigore all’avversario e si distrae per esultare girandosi verso la curva mentre il pallone lentamente si infila in rete. L’arbitro convalida e il FAR de Rabat è costretto a dire addio alla Coppa del Marocco, il rigore infatti era decisivo per stabilire la vincente dei quarti.

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  • Petrucci e Beretta allibiti dallo sciopero dell’Aic

    La decisione dell’associazione calciatori di proclamare una giornata di sciopero per il 25 e il 26 settembre ha destato molte perplessità, non volendo fare demagogia e consapevoli che anche per “i fortunati” calciatori è un diritto lo sciopero cosi come aver un contratto collettivo, ci aggiungiamo ai perplessi per la tempistica e il modo in cui iniziare la trattativa.

    La Laga Calcio di comune accordo con i giocatori aveva organizzato un tavolo di discussione proprio per lunedi prossimo, dopo la seconda giornata di campionato, con il rinnovo del contratto come tema centrale. In tal modo si vuol fare opposizione ferrea ancor prima di capire cosa la Lega propone e sopratutto dimostra come i giocatori si sentano parte superiore alle altre e per questo con l’obbligo di decidere.

    I nodi sono sulla copertura sanitaria e sull’obbligo dei giocatori a rinnovare il contratto nell’ultima stagione o in caso di cessione il giocatore non può rifiutare la nuova destinazione qualora gli venisse confermato ingaggio e categoria.

    Stupiti della decisione dell’Aic il presidente del Coni Petrucci e della Lega Calcio Beretta

    Petrucci: “Il calciatore non è un oggetto. Prima di proclamare uno sciopero bisogna sedersi attorno ad un tavolo. Ora si parlerà di questo argomento proprio mentre il calcio si sta discutendo per rilanciare l’azienda calcio. Lo sciopero in questo momento rovina un’immagine positiva’. ‘I protagonisti del calcio sono tanti -aggiunge-. Sono protagonisti anche i presidenti che investono i loro soldi. E’ un pò presuntuoso dire che i calciatori sono gli attori principali. Sono attori importanti, ma non i protagonisti unici”.

    Beretta: “All’inizio pensavamo fosse una barzelletta invece trattasi di una decisione grave ed immotivata e senza precedenti. In molti settori ci sono situazioni assai più delicate di questa, ma difficilmente, penso, si possa proclamare uno sciopero preventivo. Lo sciopero è un’arma estrema alla quale si ricorre ed annunciarla all’inizio di una trattativa è grave. Come Lega di A siamo nati ufficialmente il 1 luglio 2010 ed in questi 70 giorni ci siamo occupati dell’accordo collettivo prioritariamente incontrando l’Aic il 3 agosto, concordando un nuovo incontro, dopo la pausa estiva. Alla prima richiesta di convocazione abbiamo dato assenso. Cosa abbia a lagnarsi il vertice dell’Aic è incomprensibile, forse ce lo spiegheranno lunedi

  • Benitez si veste da Mou: “Milan favorito? Come ad Istanbul”

    Rafael Benitez per una volta toglie la faccia da bravo ragazzo e nella conferenza stampa prepartita si traveste da Josè Mourinho mandando strali all’indirizzo del Milan e del possibile ruolo di favoriti. Gli acquisti di Ibra e Robinho a detta degli addetti ai lavori fa pendere l’ago della bilancia dalla parte dei rossoneri anche e soprattutto per l’assenza del portoghese sulla panchina nerazzurra. Il tecnico spagnolo viene considerato, infatti, meno motivatore dello Special One e senza nuovi acquisti non riuscirà a ripetere le imprese nerazzurre.

    Benitez, però ha tirato fuori l’orgoglio e ai giornalisti ha ricordato Istanbul e la famosa finale vinta dal suo Liverpool sui rossoneri con la storica rimonta:

    “Ho sentito che è la squadra favorita per vincere tutto. Lo si diceva anche a Istanbul, ma dopo il primo tempo qualcosa è cambiato…”

    Il mercato nerazzurro:

    “Se dopo tanti sacrifici economici ha deciso di fermarsi per questa stagione, avrà le sue ragioni. Abbiamo aspettato per vedere se era possibile acquistare qualche giocatore, poi ho parlato con il presidente Moratti e con Marco Branca: sappiamo quello che abbiamo fatto e quello che dobbiamo fare. Ora non ha senso parlare: credo che adesso sia più intelligente parlare del futuro che di quello che è passato”.

    Torna il campionato

    “Dopo gli impegni con le varie Nazionali, abbiamo 2-3 settimane per lavorare tutti insieme. Ne abbiamo bisogno per fare passi avanti. Periodi come quello appena concluso non sono facili per tutte le grandi squadre che hanno tanti giocatori convocati, ma sappiamo impegni come il Mondiale e le altre gare vanno rispettati. Abbiamo ha bisogno di tempo, ma allo stesso tempo dobbiamo vincere. Proveremo a fare entrambe le cose”

  • Vendita Roma: anche Preziosi tra gli interessati

    Stando alle indiscrezioni raccolte dal Messaggero ci sarebbe anche il presidente Enrico Preziosi tra le persone interessate all’acquisto della Roma. Alla Rothschild, società incaricata della vendita, sono arrivate 23 adesioni tra le quali appunto quella del re dei giocattoli, gli italiani Angelucci e Angelini, il fondo clessidra, una serie di fondi americani ed un arabo. Tra gli interessati ci sarebbe anche l’albanese Rezart Taci conosciuto per aver cercato di acquisire il Bologna nella scorsa stagione.

    L’acquirente oltre ad una solidità economica dovrà avere un progetto serio per il club e dimostrare interesse per lo sviluppo della Roma dal punto di vista tecnico e non solo economico. L’asta dovrebbe avvenire verso la fine del mese.

  • Aic dichiara guerra alla Lega: salta la quinta giornata

    L’associazione calciatori con l’appoggio di tutte le società di serie A ha deciso di proclamare lo sciopero per il 25-26 settembre, giorni in cui era previsto il quinto turno di campionato. Il motivo dello sciopero è per il mancato rinnovo del regime contrattuale da parte della Lega Calcio.

    A leggere il comunicato e diffondere la notizia è stato Massimo Oddo questa mattina “La Aic in perfetta sintonia con le squadre di serie A, ha deciso che queste non scenderanno in campo nella quinta giornata di campionato di serie A del 25 e 26 settembre contro la richiesta di introduzione di un nuovo regime contrattuale” da parte della Lega di serie A che, secondo l’Aic, comporterebbe “la carenza più assoluta di ogni forma di tutela” dei calciatori.