Tag: Cronaca

  • Serie A: Lazio-Juve 0-2. Caceres e Trezeguet stendono i biancocelesti. S’infortuna Diego

    Serie A: Lazio-Juve 0-2. Caceres e Trezeguet stendono i biancocelesti. S’infortuna Diego

    JuventusLa Juventus espugna per la seconda volta consecutiva in due settimane l’Olimpico di Roma: nella seconda giornata di campionato erano stati i giallorossi a soccombere per 3-1, questa volta è toccato alla Lazio cedere per 2-0. Risultato? Bianconeri a punteggio pieno e momentaneamente da soli in vetta alla classifica in attesa di conoscere i risultati di domani delle genovesi.
    Unica nota negativa l’infortunio occorso a Diego che nei minuti finali del primo tempo ha accusato nuovamente problemi muscolari, gli stessi che lo stanno tormentando da inizio stagione: domani si saprà con certezza l’entità dell’infortunio.
    Intanto la Juve viaggia a forza 9, sembra di vedere la squadra spietata e cinica di un tempo quando era in grado di vincere nonostante le giornate non fossero delle migliori. Questo rispecchia l’andamento della gara di stasera: Lazio ben messa in campo da Ballardini e bianconeri che faticano a trovare gli spazi per colpire.
    Nel primo tempo la Juve si fa vedere dalle parti di Muslera solo in un occasione con Trezeguet che dal limite dell’area spara una bordata che il portiere uruguagio sventa per miracolo. I biancocelesti impegnano più volte Buffon: prima con Kolarov, bravo ad intrufolarsi in area e a battere di sinistro, poi con Matuzalem che costringe il portierone della Nazionale all’intervento a pugni chiusi. Sul finire della prima frazione di gara la Lazio va in gol con Mauri ma l’arbitro aveva fischiato un fallo precedente (dubbio) in area di Cruz su Legrottaglie. Si va a riposo sullo 0-0.

    Negli spogliatoi Ferrara cerca di scuotere i suoi e ci riesce in parte perchè nella ripresa i bianconeri scendono in campo con un altro piglio favoriti anche dalle giocate del neo entrato Giovinco (al posto dell’infortunato Diego) che velocizza la manovra bianconera e dai suoi piedi partono le azioni più pericolose. Amauri manca di poco l’appuntamento con il gol in 2 occasioni: su cross tagliato di Grosso non trova l’impatto di testa per un pelo e poi servito da Giovinco non riesce a piazzarla sull’angolo più lontano.
    Anche Trezeguet sbaglia una clamorosa occasione in area: azione tutta di prima ma il francese smarcato in area cicca malamente il pallone. E’ solo il preludio al gol: poco più tardi arriva il vantaggio di Caceres che dopo una carambola in area lascia partire un destro imprendibile per Muslera. Il raddoppio porta la firma di Trezeguet che, dopo una respinta corta del portiere biancoceleste su una magia di Amauri, insacca comodamente la sfera in rete dalla sinistra.
    Ferrara si gode il primato e ora potrà preparare la partita di Champions League di martedì contro il Bordeaux con più tranquillità.

    Il tabellino
    LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Diakité, Siviglia, Kolarov; Dabo (68′ S. Inzaghi), Baronio, Mauri; Matuzalem; Foggia (80′ Eliseu), Cruz.
    A disposizione: Bizzarri, Radu, Faraoni, Del Nero, Meghni.
    Allenatore: Ballardini
    JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso (87′ Molinaro); Camoranesi (69′ Tiago), Felipe Melo, Marchisio; Diego (45′ Giovinco); Amauri, Trezeguet.
    A disposizione: Manninger, Cannavaro, Poulsen, Iaquinta.
    Allenatore: Ferrara
    Arbitro: Gervasoni
    Marcatori: 72′ Caceres, 94′ Trezeguet
    Ammoniti: Legrottaglie, Felipe Melo, Caceres, Amauri

  • Sentenza omicidio Sandri: 6 anni al poliziotto che uccise il tifoso laziale

    E’ arrivata come una doccia gelata la sentenza per i familiari di Gabriele Sandri, ucciso dall’ agente di polizia Luigi Spaccarotella l’11 novembre 2007 nell’area di servizio Badia al Pino sulla A1: la Corte d’Assise d’Arezzo ha condannato a 6 anni di reclusione il poliziotto, giudicando l’omicidio “colposo aggravato dalla previsione dell’evento”, quindi omicidio involontario mentre l’accusa chiedeva 14 anni (21 ridotti a 14 con la riduzione di un terzo della pena per la concessione delle attenuanti).
    Quella domenica di novembre 2007, nell’area di servizio sopracitata, c’erano stati dei piccoli scontri tra tifosi laziali e juventini. La pattuglia di polizia con l’agente Spaccarotella si trovava dall’altra parte dell’autostrada e, visti gli screzi tra i supporters il poliziotto per sedare gli animi ha sparato prima un colpo di pistola in aria e poi uno ad altezza d’uomo che ha raggiunto la gola del giovane Sandri, che nel frattempo era in macchina con gli amici in direzione Milano, uccidendolo.
    Alla sentenza dei giudici i familiari e gli amici di Gabriele Sandri hanno gridato alla vergogna e il padre ha dichiarato che ricorrerà in appello.

  • Il Cosenza affonda il Gela: al San Vito è 3-0

    Il Cosenza affonda il Gela: al San Vito è 3-0

    I lupi dimostrano di essere di categoria superiore e volano verso la Prima Divisione

    CosenzaIl big match della 26esima giornata in Seconda Divisione girone C vedeva di fronte le prime due della classe: Cosenza-Gela è la partita che potrebbe decretare, non ufficialmente, la promozione nella vecchia Serie C1 dei calabresi dopo tanti anni di buio totale.
    Al San Vito sono presenti circa 8000 spettatori di cui 200 provenienti da Gela.
    Il tecnico rossoblu conferma la stessa squadra che ha espugnato Aversa con la sola eccezione di Chianello che prende il posto di Musacco sulla linea difensiva di sinistra e in attacco alle spalle di Polani confermato il trio Mortelliti, Catania e Danti.
    Il Gela risponde con Schiavon dietro l’unica punta Franciel e con Russo ed Unniemi a sfondare sulle fasce.
    Fischio d’inizio e i siciliani si fanno subito pericolosi al 3′ con Franciel che tenta una girata ma la palla finisce alta sopra la traversa.
    All’11’ Polani manda in visibilio il San Vito: l’ariete silano sfrutta un assist di Mortelliti e con un destro chirurgico batte il portiere ospite Cecere. Quattro minuti più tardi Battisti effettua un retropassaggio ad Ambrosi che raccoglie la palla di mani regalando una punizione a due in area di rigore ma Franciel calcia su Parisi.
    Al 26′ ancora il brasiliano del Gela si fa pericoloso con un colpo di testa ma spreca malamente l’occasione. Poco dopo il capitano del Cosenza Parisi è costretto a lasciare il campo per infortunio; al suo posto entra Moschella.
    I rossoblu controllano la partita e cercano di schiacciare i siciliani: al 34′ Polani s’invola verso l’area avversaria calciando la palla a lato e poco dopo Battisti per poco non approfitta di una punizione calciata da Moschella. Al 43′ Mortelliti mostra tutta la sua classe ridicolizzando prima Esposito, poi Fernandez e da solo davanti a Cecere calcia a botta sicura, ma l’estremo difensore gelese fa il miracolo. Il primo tempo finisce dopo 4 minuti di recupero con il risultato di 1-0 per i lupi.
    La ripresa inizia con la sostituzione di uno spento Schiavon per Staffolani ; in questo modo il tecnico del Gela Cosco cambia modulo passando ad un 4-4-2 più offensivo. Ma il Cosenza è di un’altra categoria e raddoppia subito con Danti al 52′: Chianello scende sull’out sinistro e mette un cross rasoterra che viene ciccato dal difensore siciliano Fernandez ma non dal gioiellino rossoblu che firma il meritatissimo 2-0 portando il San Vito  in paradiso; ormai sugli spalti è festa grande. Cinque minuti dopo lo stesso Danti viene espulso per doppia ammonizione, il primo ricevuto per essersi tolto la maglia dopo il gol. Cosenza in inferiorità numerica e Cosco che tenta il tutto per tutto inserendo la terza punta Gaeta. Toscano toglie Polani e mette Occhiuzzi: è un 4-4-1 con Mortelliti terminale offensivo.
    I rossoblu sono incontenibili e sebbene siano in 10 cercano e trovano la terza rete al 75′: palo su calcio di punizione di Moschella da 40 metri e sulla ribattuta si fa trovare pronto Battisti che completa la sua vendetta personale segnando il classico gol dell’ex. Il Gela è al tappeto.
    Momenti di tensione poco più tardi: vengono espulsi l’allenatore Toscano e Polani in panchina per il Cosenza e Esposito del Gela.
    In campo c’è una sola squadra e la corazzata rossoblu sfiora il poker con un bolide di Catania che fa la barba al palo.
    Prima del fischio finale c’è il boato di tutto il pubblico cosentino che esulta al gol del Pescina sul Catanzaro che consegna le chiavi della Prima Divisione ai lupi; a 8 partite dal termine della stagione il vantaggio del Cosenza sulle dirette inseguitrici Gela e Catanzaro cresce rispettivamente a +10 e +11.
    Pomeriggio da incorniciare, lezione di calcio al Gela e promozione ad un passo; i giochi sono ormai quasi chiusi. I catanzaresi si mettano l’anima in pace perchè questo Cosenza che sta dominando il campionato sin dalla prima partita di campionato è la squadra più forte. Ci sono ancora dubbi?

    Il tabellino

    COSENZA (4-2-3-1): Ambrosi, Bernardi, Chianello, De Rose, Braca, Parisi (30′ Moschella), Danti, Battisti, Polani (61′ Occhiuzzi, 87′ Occhiuzzi), Mortelliti, Catania. A disp: Guizzetti, Profeta, Musacco, Ramora, Galantucci. All. Toscano
    GELA (4-4-1-1): Cecere, Galluppi, D’Aiello, Fernandez, G. Esposito, Russo (72′ Pasca), Marinucci Palermo, Iannini, Unniemi (59′ Gaeta), Schiavon (46′ Staffolani), Franciel. A disp. Ferla, P.Esposito, Nigro, Ambrosecchia. All Cosco
    ARBITRO: Giancola di Vasto
    MARCATORI: 11′ Polani, 52′ Danti, 75′ Battisti
    NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Sugli spalti presenti circa 8000 spettatori, di cui 200 gelesi. Espulso Danti al 57′ per doppia ammonizione, al 75′ Esposito per proteste e al 76′ Toscano e Polani dalla panchina.  Ammoniti: De Rose, G. Esposito, D’Aiello, Danti. Corner: 0-5  Recupero: 4′-0′